Five O clock in gara per Asiago CheesFida

Tea Party fonduta di Asiago #asiagocheesfidaFive O clock partecipa ad Asiago Cheesfida, il concorso indetto dal consorzio formaggio di asiago Dop per premiare il panino più buono a base di asiago Dop. Potevo mancare? Naturalmente no e quindi eccomi nella categoria food blogger con il mio Tea Party con fonduta di asiago, una ricetta a base di tè Lapsang Sounghong: http://www.asiagocheese.it/it/asiago-cheesfida/ricette-in-gara/concorrenti/tea-party-con-fonduta-di-asiago/

Forse qualcuno di voi mi ha già votato (grazie di cuore!!), mentre, per chi non l’avesse ancora fatto ecco le istruzioni (sembra complicato, ma alla fine bastano 5 minuti e ci saranno dei premi in palio per tutti i votanti e quindi anche per voi):

Basta andare sulla pagina Facebook del consorzio formaggio di Asiago Dop: https://www.facebook.com/FormaggioAsiagoDOP/app_587439777950887

Cliccare “mi piace” in alto a destra poi scorrere in fondo per inserire i vostri dati.

Vi arriverà un’email di conferma

Una volta confermata la email tornate qui: https://www.facebook.com/FormaggioAsiagoDOP/app_587439777950887

accedete con la vostra email e password

vi si aprirà il sito dell’Asiago e al centro trovate un box blu con “vota ora su Facebook”

cliccate, entrate nella categoria dei foodblogger. Ricordo che la la mia ricetta sia chiama TEA PARTY CON FONDUTA DI ASIAGO

Gustose, nella categoria ristoratori, la ricetta di Massimo Spallino e quella di Fabrizio Barontini, e in quella appassionati, la ricetta di Barbara Mazzucchelli! Tutti miei amici ;-)

Detto questo, buon voto! Anche il mio assistente consiglia la mia ricetta:

Tea party con fonduta di Asiago

Ps. L’assistente è stato fermato in tempo ;-) Ci vediamo presto con i miei da Bergen…

Norvegia, un tè al NTNU University

ntnu-logoSe vi capiterà di girare mai per Trondheim, in Norvegia, troverete spesso il “bollino” del NTNU (vedi foto a sinistra). Si tratta dell’università di Trondheim, la Norwegian University of Science and Technology, una vera istituzione nella città. Al NTNU fanno capo tante facoltà diverse, divise in due poli: dove abito io, a Dragvoll, c’è quello umanistico (non poteva essere diversamente eheh) con le facoltà di lingue, musica, storia, lettere antiche, comunicazione, filosofia, arte e archeologia. A Gloshaugen, più verso il centro di Trondheim, si trova il polo tecnologico con tutto ciò che riguarda il settore scientifico, dall’ingegneria alla biologia, fisica… La cosa simpatica è che qui si trova un antico edificio imponente che ricorda la scuola di magia di Hogwarts e per questo viene chiamato “edificio Harry Potter”. (foto di Andrea Montebelli)

NTNU Trondheim

Detto questo, torniamo al tema di questo post: un tè al NTNU University. Come ogni università che si rispetti, anche i due poli di Trondheim hanno dei caffé in cui bere o mangiare qualcosa. In entrambi ho assaggiato il .

NTNU tè

Al NTNU University – polo scientifico si trova il Cosy Tea, un tè che si preannuncia biologico, dal design colorato emoderno. Ho preso il tè verde al gelsomino e… disastro! Non sapeva né di tè verde (doveva essere un Chunmee, popolare tè verde cinese) né di gelsomino… per fortuna avevo comprato anche un muffin al cioccolato e mi sono rifatta con quello!
C’è un minimarket dove si può comprare anche il , ma quando sono passata era chiuso e non so dirvi cosa potete trovare.
NTNU University Gloshaugen: Tè Cosy Tea (10 NOK, circa € 1,3) + muffin (12 NOK, circa €1,5)

NTNU Dragvoll tèAl NTNU University – polo umanistico si trova sempre il Cosy Tea, ma anche i classici Twinings e Lipton che, tra l’altro, costano di meno. Questa volta, memore dell’esperienza con il tè verde al gelsomino, ho preso un infuso ai mirtilli ed echinacea, perché mi sembrava molto norvegese come gusto. Questo mi è piaciuto!
Altra particolarità di questa struttura è che c’è un distributore di acqua calda in cui chiunque può fare rifornimento… ho visto un ragazzo riempire il termos e poi mettere una bustina che si era portato da casa! In più c’è un mini supermarket dove trovare tè Twinings e Yogi Tea.
NTNU University Dragvoll: Tè Cosy Tea (12 NOK, circa € 1,5), Tè Lipton o Twinings (10 NOK, circa € 1,3)

Ma non finisce qui! So che sono di parte, ma all’interno della biblioteca del polo umanistico c’è una sala da tè in stile giapponese!

sala da tè NTNU

Purtroppo, non è sempre aperta… se riesco a fare un’altra foto in cui si vede anche dentro posto tutto su facebook!

God Te!

Torta di carote

Ecco la mia prima ricetta norvegese, la torta di carote (Gulrotkake), ricetta che dedico alla mia mamma in questo giorno di festa, che viviamo per la prima volta agli poli opposti dell’Europa :-)
Per questa ricetta di torta di carote ho utilizzato alcuni siti norvegesi quindi spero sia una proposta tipica al 100%

torta di caroteTorta di carote (Gulrotkake)

4 carote di medie dimensioni (quelle norvegesi sono enormi e dolcissime quindi ne ho usate 3)

4 uova

400 g di zucchero (6 vasetti)

400 g di farina 00 (6 vasetti)

2 cucchiaini di lievito

1 cucchiaio di cannella in polvere

1 cucchiaino di sale

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

5 cucchiai di olio extravergine d’oliva o di burro fuso

Per la guarnizione: 250 g di formaggio spalmabile (es. Philadelphia)

300 g di zucchero a velo (3 vasetti e mezzo)

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Per preparare la torta di carote, sbattete le uova con lo zucchero.

Aggiungete la farina, la cannella, il sale, il lievito e l’olio e amalgamate il tutto.

Pulite e frullate le carote. Unite al resto del composto e mescolate.

Cuocere la torta di carote a 180° C per circa 45-50 minuti.

Nella ricetta originale si prevede una guarnizione finale (anche nei caffè e nelle pasticcerie ho visto che fanno così) a base di formaggio. Io, come vedete dalla foto, non l’ho fatta semplicemente perché mi sono dimenticata di comprare qualcosa di spalmabile e solo pochissimi supermercati sono aperti di domenica quindi…
Se siete più bravi di me e, prima di fare questa torta di carote, comprate tutti gli ingredienti giusti, ecco come fare la decorazione: una volta che la torta è cotta, lasciatela raffreddare. Intanto mescolare il formaggio, lo zucchero a velo e l’estratto di vaniglia. Quando la torta di carote è fredda, tagliarla orizzontalmente a metà e spalmare la crema di formaggio. Ricomporre la crema e spalmare un’altra dose di guarnizione sulla superficie.

E così la vostra torta di carote alla norvegese è pronta :-) Assaggiatela con una tazza di tè nero, a esempio un Gran Keemun.

Auguri mamma!!!

Ps. Come vedete ho segnato le dosi degli ingredienti anche con la misura “vasetti“. Questo perché qui non ho la bilancia e uso i vasetti di yogurt come dosatore… il mio primo anno in appartamento a Milano ero nella stessa situazione e non trovavo ricette che usassero metodi alternativi ai grammi quindi ecco la soluzione per tutti gli studenti universitari che amano cucinare ;-) Le mie ricette con i vasetti!

Il tè al Salone Internazionale del Libro di Torino

Il gusto del te, Francesca Natali, Trenta editoreChe bella notizia: il quest’anno sarà al Salone Internazionale del Libro, in scena a Torino dal 16 al 20 maggio! La manifestazione sarà infatti l’occasione perfetta per la Tea Stylist Francesca Natali per presentare il suo nuovo libro: Il gusto del tè – Curiosità e ricette sulla bevanda più amata del mondo. Il volume racconta la storia del e fornisce informazioni pratiche per la vita di tutti giorni, dalle regole per un’infusione perfetta agli abbinamenti, fino alle ricette. Tra queste mi hanno segnalato, e vi propongo a mia volta, il risotto al bianco Jasmin Yin Zhen con pecorino, asparagi selvatici e pere, scampi con avocado ghiacciato al oolong, tortino di cioccolato bianco e verde matcha,… insomma, ce ne è per tutti i gusti!

Il libro Il gusto del tè, edito da Trenta Editore, sarà al Salone Internazionale del Libro di Torino e l’autrice Francesca Natali il 16 maggio dalle 12 alle 16 sarà presente e disponibile a firmare le copie del suo nuovo lavoro.

Non potete andare a Torino?  Il gusto del tè è già in vendita in tutte le librerie italiane e su tutti i principali siti di vendita online al prezzo di 18 euro.

E io il 17 parto per Bergen… quali troverò? Seguitemi e lo saprete ;-)

Norvegia, un tè nella cattedrale

un tè nella cattedraleAvete mai bevuto un tè nella cattedrale, in una qualsiasi cattedrale del mondo? Io, in realtà no, ma sabato sono andata a visitare la cattedrale di Trondheim, la bellissima (una vera sorpresa!) Nidaros Domkirke e mi è successa una cosa davvero unica: per terra ho trovato una bustina di tè! Da qui l’idea del mio nuovo post sulla mia vita in Norvegia…

Il era una bustina di Lady Grey Twinings, un tè molto diffuso nei supermercati norvegesi, un po’ meno in quelli italiani (per saperne di più su questo tè cliccate qui). Non ho trovato il legittimo proprietario, non so come sia finita lì, ma a questo punto, vi racconto qualche cosa sulla cattedrale. Me l’avevano consigliata ed effettivamente è molto bella…. si tratta del più grande edificio medievale della Scandinavia. La costruzione dell’edificio è iniziata nel 1035, ma i lavori sono stati portati a termine nel 1300. L’altare si trova sopra la tomba originaria di Sant’Olav, il re vichingo che sostituì il paganesimo con il cristianesimo, festeggiato a Trondheim nella settimana del 29 luglio con un mercato medievale e un ricco programma di musica dal vivo (chi mi viene a trovare? ;-) )

Entrare nella cattedrale costa 70 corone (50 se si è studenti). Con 140 corone (100 per gli studenti) si può accedere anche agli edifici vicini, ovvero il museo e il tesoro della corona. Per la torre della cattedrale invece dovrò/dovremo aspettare giugno perché è aperta solo in estate (biglietto unico 30 corone).

Comunque, al di là della mia fortuna di trovare davvero un tè nella cattedrale, il si può bere tranquillamente seduti nel caffè a fianco, il Café To Tårn. Costa 30 corone e potete scegliere tra bustine di e infusi della London Fruit and Herb Company, oltre a una ricca e invitante offerto di dolci e dolcetti ;-)

God Te!

cattedrale Trondheim

Tartufi di cioccolato e tè verde matcha (ma non solo)

Anche questa domenica rispolvero una ricetta che avevo preparato tempo fa e che non vi avevo ancora raccontato: tartufi di cioccolato e tè verde matcha, un altro ottimo modo per riciclare le uova di Pasqua ;-)
Dalla prossima domenica vi prometto anche ricette più norvegesi… ci sto lavorando, ma non mi ritengo ancora soddisfatta…

tartufi di cioccolato e tè verde matchaTartufi di cioccolato e tè verde matcha

150 g di cioccolato fondente 55%

150 ml di panna

due cucchiai di tè verde matcha

un cucchiaio di zucchero (facoltativo, dipende se siete amanti del cioccolato fondente o meno)

per le decorazioni io ho usato anche scaglie di cocco, cacao in polvere e granella di nocciole… mi piaceva rendere questi tartufi di cioccolato più colorati :-)

Preparare i tartufi di cioccolato e tè verde matcha è davvero semplicissimo! Basta spezzettare il cioccolato (va benissimo anche quello delle uova di Pasqua), scaldare la panna fino a raggiungere il bollore e versarla sul cioccolato a pezzi.

Mescolate e lasciate raffreddare finché il composto non si è addensato un po’.

A questo punto, con le mani, formate tante piccole palline. Disponetele su un vassoio e lasciate in frigo per circa un’ora.

Trascorso questo periodo, disponete su un piatto il tè verde matcha e fateci rotolare i tartufi di cioccolato. Stessa cosa con le altre decorazioni (scaglie di cocco, cacao in polvere, granella di nocciole…).

Il gioco è fatto, i vostri tartufi di cioccolato e tè verde matcha sono pronti! Potete metterli in dei pirottini, come ho fatto io, oppure direttamente sul piatto di portata. Se non li servite subito lasciateli in frigo fino all’arrivo degli ospiti ;-)

tartufi di cioccolato e tè verde matcha

Questi dolcetti vanno bene anche per un afternoon tea al posto dei classici muffin e scones… provate ;-)

Norvegia, un tè a casa di iraniani

tè a casa di iranianiIl mio secondo reportage sul in Norvegia è un po’ insolito, ma mi volevo parlare di questa esperienza fatta nel weekend a casa di una giovane coppia di iraniani tra poco trasferitasi a Trondheim per lavoro. Del resto, qui in Norvegia, è pieno di stranieri di tutte, tutte le nazionalità e forse questa sarà il primo di una serie di reportage nel reportage ;-)

Ma torniamo al nostro : l’invito era per la cena, ma come aperitivo in attesa di tutti gli ospiti ci hanno offerto una tazza di tè nero che la padrona di casa mi ha spiegato aver aromatizzato con fiori di arancio essiccati dalla madre e semi di cardamomo. Il risultato era ottimo!!! In più, per evitare di mettere lo zucchero nel , ci hanno offerto fichi secchi, uva passa e un altro tipo di frutto (che non mi hanno saputo spiegare) essiccato. Loro dicono che a casa loro si usa così e che piace inzuppare i fichi secchi nel  per rendere più dolce la bevanda. Mi dispiace non avervi fatto una foto, ma mi sentivo un po’ in difficoltà essendo persone che avevo appena conosciuto… la prossima volta recupero, promesso ;-)
Il resto dell’aperitivo era costituito da frutta fresca, pistacchi salati home made, altra frutta secca, caramelle e cioccolato.

Lo stesso ci è stato offerto anche a fine pasto come digestivo e i ragazzi norvegesi che erano alla serata con noi ci hanno spiegato che in Norvegia è un classico bere il dopo cena o durante la giornata, ma non a colazione perché si preferisce il caffè (nooooo ;-) )

A proposito della serata iraniana vi racconto una cosa divertente… arrivati, io e il mio fidanzato salutiamo i padroni di casa ed entriamo. Vedevo la padrona di casa saltellare agitata e non capivo… il marito ci chiede se vogliamo metterci comodi e togliere le scarpe e io stavo per dire di no, che stavamo bene così… nel mio attimo di esitazione la padrona di casa mi mette in mano delle sue “sobrie” ciabattine pelose e veniamo accompagnati alla porta dove vediamo tutte le scarpe degli invitati… In Norvegia, appena si entra in casa di qualcuno (ma anche nella propria) ci si toglie le scarpe e si cammina scalzi o con le calze… credo che questa regola serva per non sporcare la casa… buono a sapersi ;-)

Il mio tè a casa di iraniani mi ha insegnato quindi due cose sulla Norvegia: togliere sempre le scarpe quando entri in case altrui e bere tanto :-)


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