Archivio per febbraio 2011

Tè turco alla mela

La mia ricetta di oggi è ispirata alla BIT… L’Ufficio Cultura e Informazioni della Turchia, presente, all’ultima Borsa Italiana del Turismo, mi ha infatti trasmesso questa interessante ricetta. In realtà non propriamente un tè ma più un infuso fresco e dissetante da bere dopo pranzo ma anche prima di andare a dormire.

Tè turco alla mela

2 mele rosse da agricoltura biologica;

1 arancia da agricoltura biologica;

1 bastoncino di cannella ;

2 chiodi di garofano;

1 litro di acqua

La preparazione è molto semplice. Lavate le mele e la arancia. Tagliatele a spicchi senza eliminare la buccia e i semi.

Mettete tutti gli ingredienti in una pentola e portate a ebollizione. Abbassate il fuoco e continuate la cottura fino a che la frutta sarà molto tenera.

Passate al colino pressando leggermente con il dorso di un cucchiaio.

Versate e servite.

Se preferite bevande zuccherate, l’Ufficio Cultura e Informazioni della Turchia consiglia di dolcificare con del miele, possibilmente ben aromatico.

Il tè turco vero e proprio si chiama Çayed ed è nero. Le foglie provengono dalle piantagioni sul Mar Nero. Si beve molto caldo in qualsiasi zona della Turchia, soprattutto dopo ogni trattativa commerciale. Viene servito in bicchierini che ricordano la corolla di un tulipano.

Cena a base di tè. Le cinque tazze del Profondo Rosso di Monza

Cari lettori,

se questa sera avete voglia di qualcosa di diverso e siete dalle parti di Monza, vi consiglio la serata “I cinque colori del the” al ristorante Profondo Rosso.

Cinque piatti e cinque tè cinesi assieme a Mireille e Serge del negozio “Parliamo di Thé“, esperti conoscitori delle leggende e delle tradizioni della nostra bevanda preferita.

Il viaggio tra i sapori e gli odori del lontano Oriente, inizia alle 20,30 con un tè bianco di benvenuto. Si passa poi alla crema di riso con zucca accompagnata al tè verde, continuando con tagliatelle di grano saraceno con carciofi, casera e noci e una tazza di tè giallo. Il dolce, una spuma di cioccolato, è servito insieme a del tè rosso. La serata si conclude con un tè nero da meditazione.

Parola d’ordine: NIENTE VINO :-)

La cena costa 50 euro, tutto incluso.  Per informazioni: 039 3900363

Se riuscite ad andare, raccontatemi tutto!!!

il Risino di Verona

Lo scorso weekend sono stata a Verona, stupenda città, davvero. Camminando ho piacevolmente incontrato tantissime e invitanti pasticcerie. La cosa che più mi ha fatto piacere è trovare, in vetrina, un dolcetto che mangiavo sempre da piccola ma che non più trovato: il Risino. Ho letto che in Toscana lo chiamano budino di riso. La sostanza e, soprattutto, la bontà non cambia :-) Su internet ho trovato varie ricette. Ecco cosa quella che vi propongo io, sperando sia l’originale… se ne conoscete altre fatemi sapere!

Risino

Per la pasta frolla:

500 g di farina O;

200 g di zucchero;

150 g di burro;

4 uova;

un pizzico di sale

Per il ripieno:

250 ml di latte;

100 g di riso carnaroli;

25 g di zucchero;

una bustina di vanillina;

2 uova

Fare la pasta frolla è semplice. Mescolate tutti gli ingredienti e impastate. Formate una palla, come per una crostata, avvolgete in una pellicola trasparente e lasciate in frigo per almeno mezz’ora.

Intanto preparate il ripieno. Fate bollire il latte con lo zucchero. Aggiungete il riso e fate cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti. Quando diventa cremoso, spegnete la fiamma e lasciate raffreddare. Unite il tuorli e poi gli albumi montati a neve con un pizzico di sale Amalgamate il tutto.

Foderate con la pasta frolla gli stampini (i risini originali sono piccoli e ovali ma anche gli stampi da muffin possono andare bene). Riempite con la crema di riso e infornate per 30 minuti a 180° C

Bè, buon appetito :-)

Io vedo bene questo dolce con un tè, verde o nero, aromatizzato al limone o al gelsomino. Qualcosa di fresco insomma.

E ora vi faccio vedere alcune delle mie foto di Verona… cosa ne dite? Sto cercando di diventare una fotoreporter quindi ogni critica, commento, suggerimento è ben accetto :-)

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N.b. La foto del risino non è mia!

Darjeeling in sciopero

Uno dei "Tea garden" nella regione di Dooars

La produzione di tè in India è paralizzata. Da una settimana il partito indipendentista Gorkha Janamukti Morcha (GJM) sta protestando per l’uccisione di tre persone, di cui due donne, da parte della polizia locale martedì scorso nella piantagione di Sibchu nella regione di Dooars, nel nord-est dell’India. Come spesso accade in questi casi, le notizie sono discordanti. I manifestanti dicono che la loro era un protesta pacifica e gli agenti hanno sparato senza motivo. Dall’altro canto, le forze dell’ordine sostengono che ci siano stati degli scontri prima degli spari e che 20 persone, tra cui sette poliziotti, erano rimasti feriti. Dopo l’uccisione, il GJM ha dato fuoco alle macchine di alcuni ufficiali, ad alcuni palazzi governativi e a qualche autobus.

Non si sa per quanto ancora andrà avanti lo sciopero che rischia di danneggiare i pilastri dell’economia locale: tè e turismo. Vengono richieste nuove elezioni ma Asha Gurung, moglie del leader del GJM, ha sottolineanto che debbano essere votazioni libere e fatte con i giusti metodi.

Comunque il Darjeeling deve essere fantastico… guardate che foto:

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Quanto mi piacerebbe andare…

A proposito di viaggi e sogni, oggi inizia la Bit, la Borsa Internazionale di Turismo, alla fiera di Milano. Ci sarà lo stand dell’India ma anche della Cina, del Giappone, del Kenya,… insomma di tutti i Paesi produttori di tè. Io faccio un salto, e voi? ;-)

Tè e libri: un binomio da favola

Non siete d’accordo? A cosa associate, per esempio, una tazza di tè? A una scatola di biscotti? A un film intrigante? A una fredda e piovosa giornata invernale (vedi oggi, uff)? A una fetta di torta appena sfornata?

La mia risposta è un bel libro! Non c’è niente di meglio che starsene stesi sul divano sorseggiando tè e leggendo un romanzo mozzafiato (io mi sto dedicando ad Alta Fedeltà di Nick Hornby e mi piace tantissimo!!!).

Questa non è solo una mia passione. Il Chà Tea Atelier di Milano propone eventi letterari accompagnati proprio da una tazza di tè. La presentazione del libro è gratuita. Bere una bevanda e sentire i prodotti del buffet bio costa invece 8 euro. Il 23 febbraio alle 18,30 si parla del volume “Come imparare a dire di no e vivere meglio” di Giustina Porcelli… un testo che, sinceramente, dovrei imparare a memoria ;-) Il 16 marzo viene presentato “Sveltopedia e Spagoguida” mentre il 23 marzo “Viaggio. 250 consigli ecosostenibili” di Federica Brunini (tra l’altro una delle blogger della famosa cena della settimana scorsa). Altro volume di suggerimenti per l’incontro del 31 marzo con Francesca Sassoli che parla del suo “Salute. 250 consigli bio”.

Il primo marzo l’appuntamento è alla Cascina Macondo con una degustazione di tè giapponesi e di poesia Haiku a cura di Pietro Tartamella. Attenzione: in questo caso la prenotazione è obbligatoria entro il 25/2 e la partecipazione costa 35 euro.

Qualcosa di simile avviene anche in un’altra parte d’Italia.  Alla libreria Ubik di Foggia, ogni domenica, dalle 18 alle 20, si tiene Il tè degli incorreggibili lettori. Il locale viene trasformato in una intima sala da tè. Sui divanetti rossi, gli appassionati di libri e letteratura si possono incontrare e scambiarsi opinioni e pareri, bevendo la nostra bevanda preferita. Chiunque sia interessato può inviare una mail a eventiubik@gmail.com. L’incontro viene guidato dal “più anziano” dei cinque lettori/interlocutori che officerà anche il rito del tè. NB. Cibo e bevande sono fornite dal Biscottificio D’Onofrio (Doemi) di Foggia.

Slurp :-) Mi sa che, oltre al libro, vado a prendermi qualche dolcetto da inzuppare nel tè ;-)

La ricetta dell’Eros

Si avvia il periodo dell’anno tutte rose e fiori. Ho pensato quindi di cercare un tè speciale: afrodisiaco (grazie alla mamma per il consiglio eheh). Ho dato uno sguardo su internet e ho trovato varie ricette… vediamole insieme!

Tè di zenzero

(da http://www.buttalapasta.it)

50 g di radice di zenzero fresca;

1 litro di acqua;

un pizzico di cannella in polvere;

150 g di zucchero (mi sembrano troppi…)

Pelate la radice di zenzero e tagliatela sottile. Portate in ebollizione l’acqua. Aggiungete lo zenzero e fate bollire per 20 minuti circa. Filtrate e unite zucchero e cannella. Dicono che l’effetto è maggiore se servito caldo.. provate per credere ;-)

Sul blog patriziasanvitale.com si legge che i libri del Kamasutra si parla di un  tè afrodisiaco a base di cardamomo e cannella, a cui si può aggiungere radice fresca di ginseng.

Non pensavo ma il binomio eros-tè è molto diffuso nel mondo ispanico e anglosassone. Provate a curiosare: sono tantissimi i siti!

L’azienda California Tea House ha creato una bevanda ad hoc che sponsorizza sul suo sito: l’Apricot Chai, una miscela di tè nero, pesche, albicocche, scorza di agrumi, zenzero (ecco che torna), bacche di vaniglia e chiodi di garofano. Dicono che il risultato è frutto di una lunga ricerca tra gli ingredienti attestati come afrodisiaci anche nell’antichità. Pesche e albicocche sono considerati simboli della fertilità soprattutto in Giappone e Australia. La vaniglia invece è usata in Messico, Argentina e Venezuela per aumentare il vigore sessuale. Lo zenzero, nei Paesi arabi, è usato per favorire la circolazione sanguigna.

Aphrodisiactea.com consiglia un infuso thailandese chiamato Black Galingale.

Esiste poi il brevettato acteateaTM dato dalle foglie della Fatimah Kacip, una pianta che cresce nelle foreste del Sud dell’Asia.

L’azienda The Herbalist suggerisce l’Aphrodi-Tea, un infuso preparato con foglie di damiana (Turnera diffusa) e del fiore della passione, cannella, semi di cacao, chiodi di garofano, radice di liquirizia e zenzero. La damiana viene usata anche dalla Dragonwater Tea di Seattle per un suo infuso. Dicono che l’arbusto veniva usato come afrodisiaco anche dai maya.

La ricetta di blog.itechtalk.com è invece:

1 cucchiaino di menta dolce;

2 cucchiaini di essenza di petali di rosa;

1 cucchiaino di radice di liquirizia tritata;

un pizzico di cannella;

un pizzico di noce moscata;

un pizzico di biancospino

Quando due tazze di acqua raggiungono l’ebollizione, aggiungete l’essenza di petali di rosa, la liquirizia, il biancospino e la menta.

Dopo un attimo, unite la cannella, la vaniglia e la noce moscata e lasciate bollire per 3 minuti.

Lasciate coperto per 5 minuti e cin cin… non sono responsabile del seguito ;-)

Dove comprare tè a… Firenze

Queste belle giornate fanno venire voglia di fare lunghe passeggiate o gite fuori porta. Oggi vi voglio portare a Firenze e, naturalmente, bere una tazza di tè.

Il nostro percorso parte da piazza Ghiberti dove c’è La via del tè che proprio quest’anno festeggia i “suoi primi 50 anni”. L’azienda è stata creata da Alfredo Carrai che, affascinato dal mondo della nostra bevanda preferita, ha girato la Cina, la zona del Darjeeling,… in cerca delle foglie più pregiate. Oggi, oltre ad Alfredo ci sono la moglie e i figli a gestire un carino locale con mobili in legno scuro. Un posto tranquillo dove si può acquistare o sedersi a bere tè.

In via dei Fossi troviamo una delle sedi di Peter’s TeaHouse, l’azienda nata a Bolzano nel 1994 e oggi diffusa in tutta Italia con una ricca varietà di prodotti: più di 200 varietà di tè, infusi alla frutta, tisane, zucchero aromatizzato, biscotti, confetture… c’è ne è di tutti i tipi.

Brac

Ben fornito è anche Brac in via dei Vagellai 18, una caratteristica libreria con caffè e cucina dove fermarsi a bere una tazza della nostra bevanda preferita assieme a qualche dolcetto. Tutti gli ingredienti sono di origine biologica o prodotti localmente. Tra i tè, si possono scegliere gusti classici (English Breakfast, Ceylon, Darjeeling, Earl Grey, Bancha) e altri più particolari (Sencha Mandarin Bio, Rooibos Melenge, Tè del Deserto, Jasmin Dragon Pearls, Sweet Green Bio).

Un altro locale legato, in un certo senso, ai libri è l’Hemingway in piazza Piattellina 9. In realtà è una famosa e antica cioccolateria di Firenze ma il tè non manca e, anzi, è anche protagonista di degustazioni così come caffè, vini e liquori. Se oltre a bere, volete anche qualcosa da sgranocchiare potete trovare crepes, torte, semifreddi e, novità di quest’anno, la minestra di cioccolato.

La Raccolta in via Leopardi è un ristorante vegetariano e vegano. Al pomeriggio ci si può sedere a bere un tè o una tisana sempre in compagnia di qualche dolce. Nel locale vengono organizzati anche cene speciali, mostre e corsi di cucina.

Anche al Derb di via Faenza si può bere una buona tazza di tè in un ambiente tranquillo e accogliente, sui toni del blu (il mio colore preferito, tra l’altro). Le proprietarie sono marocchini quindi una tazza al Derb è come un tuffo nella tradizione e nella cultura maghrebina.

E per finire, il Rifrullo in via di San Niccolò 55, per una pausa tranquilla a base di tè e pasticcini.

Mi sono dimenticata di qualcuno.. se sì, come sempre, fatecelo sapere :-)

Cosa si può scoprire in una cena tra blogger

Ieri sera sono stata a cena con alcuni blogger. C’era chi scriveva di viaggi, chi di cultura, chi di aziende, chi di risparmio,… eppure ognuno aveva qualcosa da dire sul tè. Interessante, vero? ;-)

Parlando, mi hanno dato varie idee interessanti di cui vi racconterò man mano.

Oggi inizio con una cartolina che ha trovato Laura nel locale in cui ci trovavamo.

Si tratta di una iniziativa promossa dalla Lipton in collaborazione con Abni (Associazione Biologi Nutrizionisti Italiani). L’obiettivo è promuovere febbraio come Mese dell’idratazione. “Bere tè e infusi senza aggiunta di zucchero e latte, è il nuovo modo, piacevole e appagante, di contribuire all’idratazione quotidiana con gusto e senza calorie (100 ml di tè o infuso forniscono da 0 a 4 calorie” specifica il volantino.

Per altre informazioni collegatevi al sito tivogliotantobere.it

Io dire di accettare l’invito, mettere l’acqua nel bollitore o nel pentolino e assaporare la nostra bevanda preferita godendoci questo pomeriggio di sole :-)

Cioccolatini al tè

Questo weekend sono tornata a casa dalla mamma J Lei adoro il cioccolato e tra i suoi mille libri di cucina ho trovato una ricetta interessante e molto golosa:

Cioccolatini al tè

500 g di cioccolato fondente in scaglie;

200 ml di panna;

2 cucchiaini di foglie di tè al bergamotto;

500 g di cioccolata fondente

Fate bollire la panna poi aggiungete le foglie di tè. Lasciate in infusione per una decina di minuti. Filtrate e portate di nuovo in ebollizione la panna. Unite il cioccolato a scaglie e mescolate, lontano dal fuoco, finché non si è completamente sciolto.

Foderate una teglia con la carta da forno. Rovesciate la panna al cioccolato aromatizzata al tè in modo che abbia lo spessore di un centimetro. Lasciate in frigo per 12 ore.

Tagliate il tutto a rettangoli utilizzando un coltello precedentemente scaldato nell’acqua bollente e poi asciugato.

Fate fondere la cioccolata fondente a bagnomaria e immergete i rettangoli et voilà, i cioccolatini sono pronti J

Io adoro il cioccolato fondente con il tè verde. In questo caso potete offrire i cioccolatini anche una tazza di tè al bergamotto.

Gli ultimi appuntamenti dal mondo del tè

Corso di cultura e degustazione – Iniziamo la nostra agenda “a base di tè” con il corso organizzato da Tè e Teiere in collaborazione con l’Associazione Italiana Cultura del Tè. Sabato 19 febbraio dalle 10 alle 13,30 e dalle 15 alle 18,30 e domenica 20 febbraio dalle 10 alle 13,30 nella sala da tè dell’Hotel Locarno (via della Penna 24, Roma) si terranno tre incontri interessanti sulla nostra bevanda preferita. La giornata inizia con una degustazione-lezione sulle diverse tipologie di tè e i consigli su come prepararlo. L’appuntamento del pomeriggio prende in esame l’evoluzione storica, la coltivazione, la raccolta e la lavorazione di tè verdi e tè neri. Domenica si parla, invece, dei principi salutari e dei consigli su come conservare al meglio il tè. Per informazioni sul costo e sulle modalità di iscrizione contattate Tè e Teiere all’indirizzo info@teeteiere.it, telefonando al 06 6868824 o visitando il negozio in via del Pellegrino 85, Roma.

Le domeniche del tè – La Teiera Eclettica di Milano, in collaborazione con Artisti in Prima Linea e Associazione Italiana Cultura del Tè, propone tre domeniche (6 febbraio, 6 marzo e 3 aprile) di degustazioni e musica. Primo appuntamento questa domenica, ore 16, all’Eko Caffè (via G.B. Pirelli 26, Milano) con sottofondo musicale dedicato alla tradizione giapponese e poesia Haiku.  La degustazione è guidata da Barbara Sighieri. Il costo dell’evento è di 15 euro per i soci, 17 per gli altri partecipanti. I posti sono limitati. Prenotatevi al numero 02 6697108.


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