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Norvegia, un tè a casa di iraniani

tè a casa di iranianiIl mio secondo reportage sul in Norvegia è un po’ insolito, ma mi volevo parlare di questa esperienza fatta nel weekend a casa di una giovane coppia di iraniani tra poco trasferitasi a Trondheim per lavoro. Del resto, qui in Norvegia, è pieno di stranieri di tutte, tutte le nazionalità e forse questa sarà il primo di una serie di reportage nel reportage ;-)

Ma torniamo al nostro : l’invito era per la cena, ma come aperitivo in attesa di tutti gli ospiti ci hanno offerto una tazza di tè nero che la padrona di casa mi ha spiegato aver aromatizzato con fiori di arancio essiccati dalla madre e semi di cardamomo. Il risultato era ottimo!!! In più, per evitare di mettere lo zucchero nel , ci hanno offerto fichi secchi, uva passa e un altro tipo di frutto (che non mi hanno saputo spiegare) essiccato. Loro dicono che a casa loro si usa così e che piace inzuppare i fichi secchi nel  per rendere più dolce la bevanda. Mi dispiace non avervi fatto una foto, ma mi sentivo un po’ in difficoltà essendo persone che avevo appena conosciuto… la prossima volta recupero, promesso ;-)
Il resto dell’aperitivo era costituito da frutta fresca, pistacchi salati home made, altra frutta secca, caramelle e cioccolato.

Lo stesso ci è stato offerto anche a fine pasto come digestivo e i ragazzi norvegesi che erano alla serata con noi ci hanno spiegato che in Norvegia è un classico bere il dopo cena o durante la giornata, ma non a colazione perché si preferisce il caffè (nooooo ;-) )

A proposito della serata iraniana vi racconto una cosa divertente… arrivati, io e il mio fidanzato salutiamo i padroni di casa ed entriamo. Vedevo la padrona di casa saltellare agitata e non capivo… il marito ci chiede se vogliamo metterci comodi e togliere le scarpe e io stavo per dire di no, che stavamo bene così… nel mio attimo di esitazione la padrona di casa mi mette in mano delle sue “sobrie” ciabattine pelose e veniamo accompagnati alla porta dove vediamo tutte le scarpe degli invitati… In Norvegia, appena si entra in casa di qualcuno (ma anche nella propria) ci si toglie le scarpe e si cammina scalzi o con le calze… credo che questa regola serva per non sporcare la casa… buono a sapersi ;-)

Il mio tè a casa di iraniani mi ha insegnato quindi due cose sulla Norvegia: togliere sempre le scarpe quando entri in case altrui e bere tanto :-)

Torta al cocco e cioccolato delle uova di Pasqua

Questa è la torta che ho fatto l’ultimo giorno di lavoro prima di partire per la Norvegia: torta al cocco e cioccolato anche detta torta Bounty. La ricetta è una mia invenzione mattutina con ingredienti di riciclo come il cioccolato delle uova di Pasqua :-) Visto che una delle mie statiste è intollerante al lattosio ho cercato di sostituire il burro con tè nero Assam e il risultato finale sembra esser stato gradito…

torta al cocco e cioccolatoTorta al cocco e cioccolato delle uova di Pasqua

100 g di cioccolato delle uova di Pasqua (il tipo di cioccolato dipende da voi e da che cosa avete… io ho usato un po’ di cioccolato al gianduia e un po’ di cioccolato fondente alle nocciole)

150 g di scaglie di cocco

100 g di farina

2 uova

100 g di zucchero

50 g di burro

un bicchiere pieno di tè nero Assam

lievito

zucchero a velo

Questa ricetta per preparare la torta al cocco e cioccolato è davvero semplice e veloce, io l’ho fatta facendo colazione prima di andare a lavorare ;-) Ecco perché ho usato il tè nero Assam per rendere l’impasto più cremoso: lo stavo giusto bevendo per colazione eheh

Detto questo, per prima cosa vi consiglio di preparare il .

Sciogliete il burro a bagnomaria.

In una ciotola versate il cocco, la farina, lo zucchero, le uova, il cioccolato spezzettato grossolanamente, il burro, il lievito e il Assam. Se avete fretta e/o preferite amalgamare tutti gli ingredienti, seguite questa procedura. Altrimenti, unite cocco, farina, zucchero, uova, e burro. Mescolate e lasciate riposare per qualche minuto. Infine aggiungete i pezzi di cioccolato e amalgamate.

In ogni caso, arrivati a questo punto, non vi resta che infornare la torta al cocco e cioccolato a 180° C per circa 30 minuti. Se volete aggiungere lo zucchero a velo aspettate che la torta sia fredda e infine servite con una tazza di tè Assam :-)

Norvegia, la mia vita a Trondheim

Tè TrondheimVi è piaciuto il mio primo reportage dalla Norvegia? Oggi vi parlo della mia vita a Trondheim, la città in cui mi sono trasferita esattamente due settimane fa… a proposito, avete visto la mia nuova rubrica sulla pagina Facebook di Five O clock? Ogni pomeriggio alle 5 pm circa vi pubblico una foto dei miei norvegesi… se volete fare lo stesso vi basterà pubblicare la foto sulla pagina e condividere con noi la vostra tazza di ;-)

Torniamo a Trondheim… non ho ancora visto molto della città perché vivo in periferia (o credo sia tale), nella zona della facoltà umanistica (non poteva essere altrimenti) di Dragvoll. Mentre vi scrivo, con una tazza di chai tea in mano, vedo un campo di grano distrutto dal freddo e dalla neve che c’era qui fino a una settimana fa… a Trondheim ancora la primavera deve arrivare e il paesaggio è un po’ brullo. Sulla destra in lontananza si vede il fiordo, il mare e le montagne innevate. Dietro di me ho invece una collinetta piena di piante di mirtilli… non vedo l’ora di andare a raccoglierli!!! Sulla collinetta c’è un rifugio, peccato che ci abbiamo costruito due file di cavi dell’alta tensione proprio di fianco!

In casa a Trondheim siamo in sei: quattro italiani (io, il mio fidanzato, un mio amico di Riccione però in partenza e un ragazzo veneto), un inglese e una tedesca, ben poco simpatica e cordiale. Di se ne beve tanto naturalmente, ma soprattutto twinings e yogi tea (a breve vi farò anche un reportage sui che si trovano nei supermercati norvegesi). Di cucinare all’inizio non ne avevo voglia perché, essendo in tanti, diciamo che la cucina non era sempre in ordine e pulita e questo mi toglieva ogni creatività, ma sto ricominciando… ho solo un problema con il lievito con cui devo prendere confidenza e soprattutto devo imparare a tradurre le istruzioni prima di usare un prodotto nuovo… purtroppo qui è tutto scritto in norvegese, bisogna andare al supermercato con il dizionario in mano… sto cercando di imparare la lingua, ma il tempo è sempre poco e sono arrivata ai numeri fino a 15 e a qualche ingrediente utile da conoscere come “carne di renna”, che per una mia sensibilità, preferirei evitare…

Purtroppo i gatti scarseggiano in questa zona, ci sono molti cani (uno tra l’altro molto simile al mio Argo, solo un po’ più in carne e adulto), ma sono un po’ freddi… insomma, in Italia se dai da dire a un cane, anche a Milano, questo si gira e si lascia coccolare… questi tirano dritto senza neanche considerarti, simbolo di una freddezza (o riservatezza) un po’ generale da queste parti…

Del resto ogni Paese ha i suoi pro e i suoi contro ;-)

Ci vediamo domenica con lo spazio ricetta e vi preannuncio che settimana prossima il mio reportage con i dalla Norvegia continuerà con la visita in un negozio di cupcake di Trondheim in cui lavora da due anni un ragazzo italiano…

Stay tuned e god te :-)

Norvegia, un tè alle Lofoten

Tè Lofoten

Colazione a Svinøya Rorbuer, Svolvær, Lofoten

Ecco il mio primo reportage sul in Norvegia. Partiamo dalle Lofoten, un arcipelago incantato a Nord della Norvegia, patria del noto stoccafisso, nonché obiettivo del mio viaggio, un press tour organizzato dal Norwegian Seafood Council.
La mia avventura alle Lofoten è iniziata da Tromsø, la città più grande della Norvegia settentrionale. È stata una piacevole sorpresa: molto suggestiva, circondata alte montagne innevate all’interno di un fiordo. Merita!
Nel volo tra Trondheim e Tromsø ho assaggiato il mio primo (in norvegese di dice te) e, per essere servito, in aereo poteva andare peggio ;-)
Purtroppo a Tromsø abbiamo passato pochissimo tempo, ma vorrei tornarci perché era proprio carina. Mi sarebbe piaciuto vedere la cattedrale artica (ovvero la Tromsdalen Kirke), il giardino botanico e la Mack Ølbryggeri, la birreria fondata da un tedesco nel 1877, chiamata la birrerie più a nord del mondo. Questo concetto dell’essere più a nord del mondo (quasi alla fine del mondo, come direbbe Papa Francesco) si ripete praticamente per qualsiasi cosa quindi a Tromsø troverete la chiesa cattolica più a nord del mondo, la chiesa luterana più a nord del mondo,… :-)
A Tromsø alloggiavamo all Clarion Hotel Bryggen e qui, a colazione, ho bevuto il mio secondo tè, un tè nero Twinings Four Fruits. Twinings e Lipton sono i due brand che si sono susseguiti durante questi giorni a Nord: verde al limone, tè nero ai mirtilli, tè nero mela e cannella, English Breakfast, Earl Grey erano i nomi più comuni :-) Erano sempre in bustina a parte nella sistemazione alle Lofoten, le Svinøya Rorbuer a Svolvær, dove ho trovato dell’English Breakfast Twinings in foglie. Altra cosa particolare di questo posto è il fatto che c’era un ragazzo che parlava timidamente italiano e abbiamo scoperto che era trentino,  venuto a fare la stagione al Nord.

Altro è stato all’aeroporto di Bodø, prima di imbarcarci con destinazione Lofoten. Era un blue fruit tea della Lipton…sinceramente non l’avevo mai visto. Del resto, in Norvegia, con tutte le montagne e i boschi che hanno i frutti di bosco sono protagonisti. Proprio domenica dietro a casa ho trovato una collinetta piena di piante di mirtilli! Non vedo l’ora facciamo i frutti :-)

Detto questo, finisce il mio primo assaggio di norvegese con un po’ di rammarico, ma entusiasta per i posti che ho visto. Da quello che avevo letto sulla guida, temevo che le Lofoten fossero più una attrazione turistica che altro e invece no, sono delle bellissime isole. Queste montagne innevate che scendono a picco sul mare e le casette dei pescatori dai colori accessi erano davvero suggestive, e che pace… unico difetto: l’odore intenso di pesce, soprattutto la sera. Le Lofoten sono infatti l’unico posto al mondo in cui ci sono le condizioni ideali per l’essiccazione dello stoccafisso. A questo proposito, sapevate che l’Italia è il maggior importatore di stoccafisso norvegese? E pensate, fin dal Medioevo! Altra cosa che mi ha stupito è il fatto che i norvegesi fino a pochi anni fa non mangiavano lo stoccafisso e ora hanno imparato a cucinarlo proprio da noi. Queste cose non c’entrano con il , ma mi hanno incuriosito anche perché era il mio primo approccio con la cucina norvegese ed è stato interessante. Altra cosa che ho imparato: in Norvegia i menu si compongono di starter (antipasto), main course (piatto unico) e dessert.

Secondo me lo stoccafisso si abbina bene a un nero darjeeling… voi che ne dite? Intanto che pensate proverò e vi farò sapere ;-)

God te!!!

Risotto alla pancetta e tè affumicato Lapsang Souchong

Tempo fa avevamo parlato del risotto alla pancetta e tè affumicato Lapsang Souchong… ecco finalmente la ricetta che, tra l’altro, è stata citata proprio qualche giorno fa sul blog di Tania Valentini Una pinta in cucina in abbinamento alla birra… alla fine questi due mondi, quello del e della birra, non sono poi così diversi fra loro ;-)

risotto alla pancetta e tè affumicato Lapsang SouchongRisotto alla pancetta e tè affumicato Lapsang Souchong

200 g di riso

1 cucchiaio di foglie di tè Lapsang Sounchong

150 g di pancetta dolce

olio extravergine d’oliva

sale

Preparate il tè lasciando in infusione per 10 minuti un cucchiaio di foglie di tè affumicato Lapsang Souchong in circa 500 ml di acqua naturale minerale.
In una padella tostate il riso con un filo d’olio extravergine d’oliva. Aggiungete la pancetta e mescolate.
Senza filtrare, aggiungete il (foglie comprese) man mano, come solitamente si fa con il brodo. Mescolate di tanto in tanto, anche per controllare che il riso non si asciughi troppo.
Regolate di sale e servite il vostro risotto alla pancetta e tè affumicato Lapsang Souchong con un bicchiere di birra. Il mio consiglio è una Mc Farland… provare per credere ;-)

Ps. Tra pochi giorni avrete il mio primo reportage sui in Norvegia… stay tunned!!!

Londra, ecco il migliore afternoon tea della capitale

Goring hotelEccomi di nuovo qua con un consiglio speciale: il migliore afternoon tea di Londra. L’ho letto sul Telegraph, che a sua volta l’ha scoperto sulla guida specializzata Tea Guild. Sulle guide classiche si trovano diverse posti consigliati per gustare meglio il tè pomeridiano, l’afternoon tea di Londra , ma secondo il Tea Guild il posto migliore in assoluto per il 2013 è The Goring Hotel.
Giunto alla sua 28esimo anno, il Guild Awards Tea è stato deciso da un panel di giudici che giudica gli afternoon tea in tutta Londra e il Regno Unito in forma anonima. I luoghi vengono giudicati per arredamento, stoviglie, atmosfera e, soprattutto, qualità e servizio del . The Goring Hotel di Buckingham Palace è stato individuato dai giudici dopo aver ottenuto un punteggio quasi perfetto, con lode oserei dire per “un ambiente elegante, presentazione impeccabile e il personale cordiale, efficiente e competente.”
Gli ultimi vincitori del riconoscimento sono The Athenaeum (2012) e Claridge (2011).
Anche quest’anno il Tea Guild non si è fermato qui, ma ha assegnato altri riconoscimenti per il miglior afternoon tea di Londra: Hotel Brown, il Claridge, Fortnum&Mason, InterContinental London Park Lane, The Ritz e The Wolseley.

Ci siete mai stati al The Goring Hotel a prendere un ? Bè, se quest’anno ci andate fateci sapre ;-)

Ed eccoci arrivati al mio ultimo post dall’Italia, da venerdì si parte per la mia avventura in Norvegia… che emozione!! Naturalmente continuerò a parlarvi di presentandovi ogni settimana la recensione di un posto in cui ho provato a bere nel freddo Nord.  Ma ci sarà tanto, tanto, tanto altro ancora quindi continuate a seguire Five O clock e buon tè!!

Milano, Kusmi Tea festeggia l’arrivo della bevanda della bellezza

BB Detox Kusmi TeaNew entry allo store Kusmi Tea di Milano: arriva la bevanda della bellezza, il tè BB Detox, un prodotto che unisce la proprietà antiossidante del tè verde con il tarassaco, il guaranà, il mate argentino e il rooibos, radice dell’Africa meridionale dal sapore dolce e fruttato. Questa miscela equilibrata è aromatizzata con dolci note di pompelmo e menta e può essere gustata calda o fredda in ogni momento della giornata. BB Detox è l’alternativa ideale per chi non riesce a bere un litro e mezzo di acqua al giorno, ma vuole rimanere giovane e bella.

Per festeggiare l’arrivo in negozio del nuovo BB Detox, Kusmi Tea ci invita domani 26 marzo dalle 10 alle 19 nello store di via Fiori Chiari 24 dove sarà possibile assaggiare il nuovo , conoscere gli altri best seller Kusmi Tea e affidarsi ai professionisti SEPHORA per un focus sulle BB Cream. In più ai clienti Kusmi Tea ha dedicato uno sconto esclusivo del 15 % su tutti i tè della linea Kusmi Tea.

BB Detox: tè verde, mate, rooibos, guaranà, tarassaco e aroma di pompelmo

Tempo d’infusione consigliato: 3 – 4 min. – Temperatura dell’acqua: 85 – 90 °C

Formati disponibili: barattolo da 125 g, barattolo da 250 g, confezione da 20 filtri

Prezzi al pubblico negozi Italia: Barattolo 125gr: € 16,50 – Barattolo 250gr: € 26,50 – 20 Filtri: € 13,00


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