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Tisana alla menta peperita, fresco piacere d’estate

Che caldo! E’ arrivato il momento del tè freddo… ma anche delle tisane fredde. L’Istituto Erboristico L’Angelica ha creato una nuova tisana alla menta piperita che, può essere sorseggiata anche fredda in estate ed è una perfetta bibita dissetante, digestiva e ottima, grazie alle sue note balsamiche, sull’apparato respiratorio. Potrei farla bere al mio gattino che ha tutto il nasino chiuso…

Scherzi a parte, il potere del profumo della menta è stato decantato anche dal latino Plinio Il Vecchio, conosciuto da molti studenti come colui che è morto per studiare il Vesuvio durante la famosa eruzione che ha distrutto Ercolano e Pompei (a me avevano raccontato che era salito sul vulcano proteggendosi con un cuscino,… cosa non si fa a volte per rendere il latino interessante ;-) ). Il nome menta deriva da una storia della mitologia greca. Minta (o Menthès) era una ninfa amata da Ade (Plutone in latino), dio dell’Aldilà greco, che il primo amore del dio, Persefone (Proserpina per gli antichi Romani), per gelosia, trasformò in una pianta. La menta appunto.

Le virtù della menta sono state lodate da tanti dell’antichità. Aristotele ne sconsiglia l’uso in tempo di guerra perché, eccitando i sensi, serviva a rinvigorire lo spirito prima di una battaglia (anche amorosa essendo consigliata la menta come afrodisiaco). Il poeta Marziale ne ha ricordato le virtù digestive. L’imperatore Carlo Magno ha inserito la menta tra le piante utili alla medicina e all’uso domestico.

Con la menta, oltre alla tisana, si può fare un altro ottimo dissetante di origine orientale: il . Provatelo anche con l’aggiunta di cannella!

La ricetta dell’Eros

Si avvia il periodo dell’anno tutte rose e fiori. Ho pensato quindi di cercare un tè speciale: afrodisiaco (grazie alla mamma per il consiglio eheh). Ho dato uno sguardo su internet e ho trovato varie ricette… vediamole insieme!

Tè di zenzero

(da http://www.buttalapasta.it)

50 g di radice di zenzero fresca;

1 litro di acqua;

un pizzico di cannella in polvere;

150 g di zucchero (mi sembrano troppi…)

Pelate la radice di zenzero e tagliatela sottile. Portate in ebollizione l’acqua. Aggiungete lo zenzero e fate bollire per 20 minuti circa. Filtrate e unite zucchero e cannella. Dicono che l’effetto è maggiore se servito caldo.. provate per credere ;-)

Sul blog patriziasanvitale.com si legge che i libri del Kamasutra si parla di un  tè afrodisiaco a base di cardamomo e cannella, a cui si può aggiungere radice fresca di ginseng.

Non pensavo ma il binomio eros-tè è molto diffuso nel mondo ispanico e anglosassone. Provate a curiosare: sono tantissimi i siti!

L’azienda California Tea House ha creato una bevanda ad hoc che sponsorizza sul suo sito: l’Apricot Chai, una miscela di tè nero, pesche, albicocche, scorza di agrumi, zenzero (ecco che torna), bacche di vaniglia e chiodi di garofano. Dicono che il risultato è frutto di una lunga ricerca tra gli ingredienti attestati come afrodisiaci anche nell’antichità. Pesche e albicocche sono considerati simboli della fertilità soprattutto in Giappone e Australia. La vaniglia invece è usata in Messico, Argentina e Venezuela per aumentare il vigore sessuale. Lo zenzero, nei Paesi arabi, è usato per favorire la circolazione sanguigna.

Aphrodisiactea.com consiglia un infuso thailandese chiamato Black Galingale.

Esiste poi il brevettato acteateaTM dato dalle foglie della Fatimah Kacip, una pianta che cresce nelle foreste del Sud dell’Asia.

L’azienda The Herbalist suggerisce l’Aphrodi-Tea, un infuso preparato con foglie di damiana (Turnera diffusa) e del fiore della passione, cannella, semi di cacao, chiodi di garofano, radice di liquirizia e zenzero. La damiana viene usata anche dalla Dragonwater Tea di Seattle per un suo infuso. Dicono che l’arbusto veniva usato come afrodisiaco anche dai maya.

La ricetta di blog.itechtalk.com è invece:

1 cucchiaino di menta dolce;

2 cucchiaini di essenza di petali di rosa;

1 cucchiaino di radice di liquirizia tritata;

un pizzico di cannella;

un pizzico di noce moscata;

un pizzico di biancospino

Quando due tazze di acqua raggiungono l’ebollizione, aggiungete l’essenza di petali di rosa, la liquirizia, il biancospino e la menta.

Dopo un attimo, unite la cannella, la vaniglia e la noce moscata e lasciate bollire per 3 minuti.

Lasciate coperto per 5 minuti e cin cin… non sono responsabile del seguito ;-)

Tisana alla rosa

Ultima domenica di maggio. Bisogna concludere con una ricetta dedicata al fiore simbolo di questo mese: la rosa.

Tisana alla rosa

20 – 30 petali di rosa (attenzione: potrebbero essere piene di sostanze chimiche, informatevi prima di comprarle!);

un pizzico di noce moscata;

un cucchiaino di scorza di arancia;

un cucchiaino di zucchero

Fate bollire per una decina di minuti i petali di rosa. Aggiungete la noce moscata, la scorza e lo zucchero. Lasciate riposare per 5 minuti.

Potete servire la tisana calda oppure fredda in un bicchiere di vetro. In questo caso, decorate il bordo con uno spicchio di arancia e aggiungete dei cubetti di ghiaccio.

In medicina i petali di rosa vengono usati come astringenti mentre in aromaterapia l’olio di rosa è conosciuto per le sue proprietà afrodisiache, sedative, antidepressive, antidolorifiche e antisettiche.


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