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Vota Five O clock su Grazia.it

tazza winnie five o clockCe l’abbiamo fatta, Five O clock è su Grazia.it e aspetta il vostro voto per diventare il blog più amato!!!

Per partecipare cliccate qui: http://blogger.grazia.it/blogger?id=685&thx=1 e fate un clic sull’icona a forma di cuore

Buon tè a tutti!!!

Grazia.it: I WANT YOU!

La settimana scorsa ho trovato sul blog della mia amica Leviedelgusto un post interessante intitolato Grazia.it: I WANT YOU! Oggi che la casa si è spopolata e regna un triste silenzio ho deciso di dare un’occhiata e capirci di più…
Grazia.it: I WANT YOU! è un contest per tutti i blogger e gli appassionati di scrittura, un modo per farsi conoscere e condividere le proprie esperienze… perché non partecipare? Tra l’altro, per farlo è necessario inserire un post motivazionale e di questo (di cosa mi ha spinto ad aprire un blog e perché di questo tipo,…) ne avevo giusto parlato a fine 2012 con un giovane giornalista che mi ha intervistato (devo dire che è stato strano essere dall’altra parte eheh)… e poi, non siete curiosi anche voi di sapere la mia storia e quella di Five O clock?!

Da dove iniziare… Il mio blog, Five O clock, è nato il 17 novembre 2009. Era un martedì, mi ricordo perché un mio caro amico diceva che non era di buon auspicio iniziare nuove attività di martedì o venerdì, ma io ero troppo sicura del successo e, dopo giorni di lavoro, ho messo tutto online :-) la passione per i blog e internet penso di averla sempre avuta, ho pure scritto la mia tesi di laurea sull’argomento, ma la spinta per creare Five O clock è arrivata dopo, quando alla scuola di giornalismo ci hanno “vivamente consigliato” di aprire un blog su un argomento a piacere. Doveva essere qualcosa che ci identificasse. Volevo dedicarlo ai viaggi, ma era scontato, quindi ho pensato e ripensato e un giorno che ero a casa con la febbre ho avuto l’illuminazione: il :-)
Così è nato Five O clock, il mio blog sul tè! Il nome deriva dal fatto che la mia piccola creatura viene aggiornata solo alle 5 di pomeriggio. Volevo creare un luogo dove tutti gli appassionati o i semplici curiosi potessero ritrovarsi, seppur virtualmente, a bere insieme una tazza di , conoscersi, condividere opinioni ed esperienze… Come dico sempre, non sono un’esperta, ma una persona che vuole imparare e vuole trasmettere le cose che viene a sapere agli altri. Del resto, questo credo sia uno dei motivi per cui ho scelto di fare la giornalista…

Adoro scrivere, dico sempre che non potrei immaginare la mia vita senza foglio e penna ed ecco che il blog diventa uno strumento perfetto per poter comunicare in modo tranquillo, silenzioso, dolce, come una tazza di :-)
Alla fine, la stessa semplicità si trova nella sezione IT Lifestyle di Grazia.it ed è per questo che mi piace. Nella vita c’è già fin troppa confusione, troppo clamore, troppa frenesia. Non è bello ogni tanto fermarsi un attimo? ;-)

Se volete partecipare anche voi cliccate qui

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Milano, eventi a misura Duomo

Cari appassionati di tè, siete mai stati all’ultimo piano del Mondadori Multicenter in piazza Duomo a Milano, il Cook&Book? Se la risposta è no, dovete assolutamente andarci. Se la risposta è sì, dovete assolutamente tornarci. Il motivo? Immaginate un intero piano esclusivamente dedicato al mondo della cucina, con libri, romanzi, volumi di ricette, saggi, stampi, tortiere, accessori per il vino, e… uno spazio per imparare cose nuove ai fornelli. Proprio qui, dalla settimana prossima, ci saranno degli speciali corsi a tema. Quello che forse ci interessa di più si intitola Food Afternoon e si terrà il 28 gennaio dalle 16 alle 18 in compagnia dell’esperta culinaria Sophia Bapt, che insegnerà a preparare piatti sfiziosi per l’ora del tè! (costo € 50)
Sempre in qualche modo legato alla nostra bevanda preferita, il 28 gennaio dalle 10 alle 12, il Mondadori Multicenter ospiterà Colazione da Tiffany, un corso che mostrerà come ci si risveglia in vari Paesi del mondo, cosa si mangia tradizionalmente e come si prepara, come viene apparecchiata la tavola,… (costo € 50)

Non solo! Questi sono gli eventi, secondo me, più vicini al mondo del tè ma le iniziative dello store milanese non finiscono qui. Il 18 gennaio l’appuntamento è con Cindarella is back, un corso tenuto dallo chef Antonio Marchello su come gestire il tempo in cucina quando si hanno occasioni importanti. (costo € 70)
Domenica 29 gennaio la forchetta passa alla food blogger americana Laurel Evans che darà consigli si come preparare un perfetto brunch (costo € 60)
Proseguiamo con una lezione molto milanese: Fatti i piatti tuoi, ovvero una pausa pranzo insieme ad Antonio Marchello per imparare a realizzare gustose e pratiche “schiscette” (tradotto, pranzo al sacco)  (costo € 25)
Il 19 gennaio sarà il momento della cucina per single, un modo per imparare a cucinare piatti monoporzione ma soprattutto per conoscere nuove persone tra giochi e gare culinarie (costo € 70)
Per tutti gli stranieri amanti della cucina italiana l’appuntamento è il 16 gennaio alle 19. Il food blogger Andrea Vigna insegnerà a cucinare le ricette classiche della nostra tradizione come la carbonara o la pizzaiola. La lezione sarà sia una italiano che in inglese mentre le schede saranno disponibili anche in francese e in spagnolo. (costo € 60)
L’ultimo proposta culinaria dello spazio Cook&Books è alquanto particolare. Si tratta di un corso di due lezioni (24 e 31 gennaio) con Paola Buonacasa, docente di scrittura creativa, in cui si cucina, si scrive e si legge il proprio piatto preferito per farlo gustare a tutti.  (costo € 100)

Tutte le lezioni sono organizzate da qbtobe. Per ulteriori informazioni e scoprite il programma completo delle iniziative visitate il loro sito.

Quello che non sapete del Portogallo del tè

Piantagione delle Azzorre

Come vi dicevo ieri, sono stata a una cena con l’Ente Turistico portoghese. Incontro interessante e un occasione per conoscere nuovi blogger.

La portoghese Caterina di Braganza, sposa di Carlo II, è colei che ha introdotto al corte britannica il rito del tè. Il Portogallo, infatti, tra Quattrocento e Cinquecento, poteva vantare molte basi commerciali in Oriente (tra cui Ceylon) e dominava gli scambi commerciali di varie regioni asiatiche tra cui Cina, Giappone (ieri sera mi è stato detto che la tempura ha origine da un piatto portoghese), India e Indonesia. Furono le navi portoghesi e olandesi a portare, per la prima volta, le foglie di tè in Europa.

I portoghesi poi furono sempre più attratti dall’Est del mondo e dalle Americhe, subirono l’accesa concorrenza dell’Olanda e cedettero Bombay (India) al Regno Unito come dote della ormai famosa Caterina. L’impero orientale venne quindi a sgretolarsi.

Oggi esiste ancora però un tè portoghese. Viene coltivato sulle isole Azzorre. La tradizione risale al 1750 e il Portogallo, all’epoca, si aggiudicò un altro record, quello di primo Paese europeo produttore di tè. Le cose migliorarono quando le 1883 vennero introdotti degli esperti coltivatori dalla regione cinese di Macau. Le loro indicazioni servirono ad aumentare la produzione e a inserire la coltivazione di gelsomino, un ingrediente importante per aromatizzare il tè.

Mi sto informando, con l’aiuto di Adam Communication, per farvi sapere anche le migliori Tea Room del Portogallo, magari partendo dalla sua capitale, Lisbona… cari lettori, ci siete mai stati? Potete darci qualche consiglio?

Io sono stata a Lisbona tantissimo tempo fa, in occasione di Expo ’98. Mi era piaciuta molto come città. La cosa che mi è rimasta impressa di più, è stato il monumento a Cristoforo Colombo: una macchia di bianco brillante tra il blu del cielo e quello del mare.

Cosa si può scoprire in una cena tra blogger

Ieri sera sono stata a cena con alcuni blogger. C’era chi scriveva di viaggi, chi di cultura, chi di aziende, chi di risparmio,… eppure ognuno aveva qualcosa da dire sul tè. Interessante, vero? ;-)

Parlando, mi hanno dato varie idee interessanti di cui vi racconterò man mano.

Oggi inizio con una cartolina che ha trovato Laura nel locale in cui ci trovavamo.

Si tratta di una iniziativa promossa dalla Lipton in collaborazione con Abni (Associazione Biologi Nutrizionisti Italiani). L’obiettivo è promuovere febbraio come Mese dell’idratazione. “Bere tè e infusi senza aggiunta di zucchero e latte, è il nuovo modo, piacevole e appagante, di contribuire all’idratazione quotidiana con gusto e senza calorie (100 ml di tè o infuso forniscono da 0 a 4 calorie” specifica il volantino.

Per altre informazioni collegatevi al sito tivogliotantobere.it

Io dire di accettare l’invito, mettere l’acqua nel bollitore o nel pentolino e assaporare la nostra bevanda preferita godendoci questo pomeriggio di sole :-)


Votetemi!!!

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