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Torta di Natale

Manca solo una settimana a Natale… incredibile, no? Non so a voi ma a me non sembra ancora vero, presa da mille cose e mille pensieri non mi sono goduta per niente l’atmosfera natalizia :-( Vabbè, andrà meglio l’anno prossimo :-)
Intanto godiamoci questa torta che ho pensato proprio in occasione di una cena di Natale, la prima che ho organizzato nella mia casetta “nuova”.

Torta di Natale

3 mele Golden mature;

200 g di farina;

100 g di fecola di patate;

200 g di zucchero;

2 uova;

una fialetta di essenza di limone;

20 g di cannella;

due cucchiaini di cardamomo;

due cucchiaini di zenzero grattugiato;

mezzo bicchiere di rhum;

due manciate di uvetta;

due bicchieri di latte;

una bustina di lievito

Mettete a bagno nel rhum l’uvetta per una paio d’ore.

Sbucciate e tagliate a dadini le mele. Copritele di zucchero, cannella, zenzero e cardamomo. Mescolate.

In una ciotola, unite farina, fecola di patate e uova. Aggiungete le mele “spezziate” e il latte e amalgamate il tutto. Se necessario per avere un composto uniforme e morbido aumentate la quantità di latte. Versate la bustina di lievito e l’uvetta (senza rhum!). Mescolate di nuovo.

Unite l’essenza di limone e amalgamate.

Versate l’impasto in una tortiera precedentemente imburrata e infarinata (o ricoperta da carta da forno) e infornate a 180° C per 50 minuti circa.

Una volta raffreddata decorate a piacere con zucchero a velo o con i colori alimentari. Per degustarla al meglio vi consiglio un tè di Natale speziato o un chai tea.

Treccia di pane e uvetta

Ieri sera ho fatto una piccola festa di Natale in casa. Una cosa veloce perché il tempo in questi giorni è sempre pochissimo :-(

Come dolce ho scelto la ricetta che vi propongo oggi… non fate l’errore che ho fatto io cioè quello di sottovalutare il tempo di preparazione… non è difficile ma ci vuole un po’ per farla anche perché deve lievitare almeno un’ora prima di esser messa in forno!

 

La mia treccia è bruttina perché ho usato una tortiera troppo piccola: fate attenzione!

Treccia di pane e uvetta

 

un bicchiere di latte;

80 g di zucchero;

300 g di farina;

2 uova;

un cubetto di lievito di birra (25 g);

40 g di burro;

un pizzico di sale;

una bustina di vanillina;

una manciata abbondante di uvetta (se vi piace, potete metterne anche di più)

 

Fate intiepidire il latte. Versatelo in un piatto fondo con lo zucchero e il lievito sbriciolato. Mescolate e cercate di fare sciogliere il lievito. Lasciate riposare una decina di minuti.

In un recipiente, disponete la farina a forma di fontana, con il buco al centro. Versate il latte con il lievito e il burro, precedentemente ammorbidito. Mescolate.

Aggiungete le uova, la vanillina, l’uvetta e un pizzico di sale. Amalgamate il tutto prima con un cucchiaio di legno poi con le mani, fino a ottenere un composto omogeneo.

Coprite il recipiente con uno strofinaccio e lasciate lievitare l’impasto per almeno un’ora, meglio se sopra un termosifone o in un altro posto caldo della casa.

Trascorso il tempo necessario, mettete il composto sul tavolo precedentemente spolverato di farina. Lavorate l’impasto con le mani per qualche minuto e poi fatene tre parti uguali. Stendete e allungate ognuna in modo da ottenere tre filoncini che poi andrete a intrecciare come una normale treccia per i capelli.

A questo punto, mettete in forno a 170° C per circa 40 minuti et voilà :-)

La treccia di pane e uvetta è perfetta con un Christmas Tea o un tè nero dolce.

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Un panettone stellato

La ricetta di oggi è sicuramente una ricetta d’autore.

Due grandi chef italiani, Davide Oldani e Carlo Cracco, hanno da poco pubblicato il libro Panettone a due voci, un progetto di rinnovo della tradizione con la collaborazione della storica azienda Tre Marie e il patrocinio dell’assessorato alle Attività produttive, eventi, moda e design del comune di Milano. Nel volume trovate 10 ricette di Oldani e 10 di Cracco. Due percorsi originali che spaziano dal dolce al salato, arricchiti da interviste e ricordi di quelli che vengono deifiniti i due ambasciatori della cucina made in Italy.

Davide Oldani ha offerto a Five O clock questa sua proposta :

Bruschetta di panettone caramellato,crema di vaniglia, topinambur, sorbetto di arancia e santoreggia

Per la bruschetta:
4 tranci di panettone (5cm di lato e alti 2 cm)
20g zucchero

Per la crema vaniglia
500 g latte
6 tuorli
100 g zucchero
½ stecca di vaniglia

Per il sorbetto di arancia
500 g succo arancia
75 g glucosio
50 zucchero
1 cucchiaio di pectina

Per la finitura
Poca santoreggia fresca
200 g topinambur
zucchero
burro

Per la bruschetta, in una padella, fate caramellare lo zucchero unire i tranci di panettone. Fate colorare tutti i lati; togliete dal fuoco e disponete su una placca con della carta da forno.

Per la crema alla vaniglia, in una pentola portate il latte a ebollizione con la stecca di vaniglia. In una bacinella, sbattete, con l’aiuto di una frusta, i tuorli con lo zucchero, unite il latte e filtrate al colino fine. Disponete il composto in un’altra casseruola e cuocere a 82° C mescolando continuamente con un cucchiaio. Filtrate di nuovo al colino fine e fate freddare.

Per il sorbetto, in una casseruola portate il succo d’arancia con lo zucchero e il glucosio a bollore. Unite la pectina; filtrare e fate freddare.
Dispoete il composto ben freddo nella gelatiera e mantecate.

Per la finitura, pelate i topinambur e, con l’aiuto di uno scavino, formate delle sfere. In una padella fate sciogliere del burro con lo zucchero e fate caramellare. Unire i topinambur e fate colorare. A cottura ultimata, togliete dal fuoco e fate freddare.
In un bicchiere da portata disporre la crema vaniglia con la santoreggia, a parte la bruschetta con sopra i topinambur il sorbetto.

Oldani ci consiglia di gustare questo dolce in compagnia di una bella tazza di oolong agli agrumi con chiodo di garofano :-)

Tè bianco allo zenzero

Lo scorso weekend ero in pieno clima natalizio. Volevo appendere qualche addobbo ma, nel trasloco, non sapevo più dove erano finiti. Cerca di qua, cerca di là, non solo ho trovato tutti gli alberi in gomma da mettere ai vetri, ma anche ben tre scatole di tè :-)

Oggi vi voglio parlare di una di queste che a me piace molto. Si tratta di tè bianco aromatizzato allo zenzero firmato Clipper. A me di solito non piace molto questa varietà perché la trovo troppo amara per i miei gusti ma lo zenzero gli dà davvero un tocco unico. Un prodotto fresco, leggero, digestivo, piacevole soprattutto per una pausa pomeridiana in un giorno di pioggia o di neve visto il freddo di questa ultima settimana. Quel profumo e quel sapore speziato mi mette il buon umore, non so perché… in qualche modo mi deve ricordare l’estate ;-)

Lo zenzero viene spesso usato per aromatizzare tè e infusi ma anche in cucina ultimamente. Si può infatti usare come condimento e si trova spesso nelle ricette orientali e arabe. Con acqua bollente, un paio di cucchiaini di foglie fresche o essiccate e un cucchiaino di miele potrete fare velocemente una tisana fai da te ottima per favorire la digestione. Ricordatevene tra qualche settimane, quando inizieranno i pranzi e le cene del periodo natalizio :-)

Ps. Mi scuso per la foto rimediata da internet ma purtroppo la mia fotocamera mi ha abbandonato  ;-(


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