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Happy Halloween!!!

Buon Halloween a tutti!!! Pronti a festeggiare quello che trae origine dal capodanno degli antichi Celti? Domenica vi avevo dato la ricetta degli Halloween Cake Pops e oggi, anche se domenica non è, voglio darvi un altro spunto per questa sera: i cioccolatini di Halloween!

Cioccolatini di Halloween

50 g cioccolato bianco

50 g cioccolato fondente (io ho usato il 55% ma a voi la scelta)

colori alimentari

coloranti alimentari

Preparare i cioccolatini di Halloween è facilissimo: fate fondete il cioccolato separatamente. A quello bianco aggiungete i coloranti alimentari del colore che preferite: rosso, giallo, blu,… Se volete fare un mix, fate prima le prove in un bicchierino per trovare la sfumatura giusta prima di “macchiare” il cioccolato.

Una volta che il cioccolato è fuso riempite gli stampini e decorate a piacere con i colori alimentari. Lasciate in frigo a riposare qualche ora.

Servite i vostri cioccolatini di Halloween in mezzo a qualche scherzetto ;-)

Buon Halloween a tutti

Halloween Cake Pops

Mancano pochi giorni a Halloween e non potevo non lasciarvi una ricetta speciale per l’occasione: Halloween Cake Pops. L’idea mi è venuta qualche tempo fa quando ho (follia!) comprato una rivista di cake design. Poco dopo ho trovato anche una ricetta più semplice (per fortuna!) e oggi mi sono messa all’opera creando i miei Halloween Cake Pops!!!

Halloween Cake Pops

500 g di tortine alla carota (le Camille o simili… basta che siano arancioni, in pieno stile Halloween ;-) )

80 g formaggio fresco (Philadelphia o simili)

50 g di cioccolato bianco

50 g di cioccolato fondente 55%

colori alimentari

codette o qualsiasi tipo di decorazione per dolci (spazio alla fantasia!)

stecchi alimentari

Per realizzare i vostri Halloween Cake Pops, iniziate sbriciolando in una ciottolate vostre tortine alla carota. Aggiungete il formaggio e amalgamate con le mani. Formate delle palline con l’impasto e mettete in frigo per un paio d’ore.

Trascorso il tempo necessario, tirate fuori i vostri Cake Pops e teneteli da parte. Fondete il cioccolato a bagnomaria o nel microonde. Io ho iniziato dal bianco. In questo caso, aggiungete alcune gocce di colore alimentare (io ho usato il rosso) e mescolate. Stesso procedimento per il cioccolato fondente ma io non ho aggiunto il colore alimentare… a voi la scelta, il sapore non cambia!

A questo punto, mettete il vostro Cake Pop sulla punta dello stecco e imbevetela nel cioccolato fuso. Basta immergere la punta altrimenti il cioccolato gocciolerà come è successo con i miei primi tentativi. Con l’aiuto di una spatola, fate sì che il cioccolato copra uniformemente tutta la superficie del Cake Pop e decorate. Io ho usato le codette colorate ma potete usare anche zuccherini, confetti, canditi, smarties sbriciolati… oppure sostituire il cioccolato fuso con la pasta di zucchero!

Mettete tutti i vostri Halloween Cake Pops infilati in una base di polistirolo o in una tazza capiente e lasciate in frigo prima di servire, magari insieme a una tazza di tè nero Darjeeling!

Facili e carini, no? ;-)

Brownies ai 2 cioccolati

Ecco la ricetta che vi avevo promesso tempo fa e che mi ha consigliato la mia amica Federica… assolutamente da provare!

Brownies ai 2 cioccolati

125 g di cioccolato fondente (io usato quello dell’uovo di Pasqua… direi che è ora di finirlo!);

70 g di cioccolato bianco;

2 uova;

220 g di zucchero;

160 g di farina;

125 g di burro;

150 g di noci brasiliane;

lievito

Tritate le noci e il cioccolato bianco (fatelo bene… io ho spezzettato la tavoletta solo con le mani e alla fine i sapori erano poco amalgamati).

Tagliate a pezzetti il burro e il cioccolato fondente, facendoli poi sciogliere a fuoco molto lento; mescolate fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Montare con la frusta le uova e lo zucchero fino alla vista di un composto chiaro e denso.

Mettete il cioccolato e il burro fusi in una ciotola e aggiungete la farina, le noci e il lievito. Distribuite la metà circa del composto sulla teglia (io ho usato i pirottini per muffin perché li volevo poi distribuire e così mi veniva più comodo), aggiungete le scaglie di cioccolato bianco e ricoprite con l’impasto rimasto. Cuocete per 30 minuti a 180° C

Io consiglio questi brownies con un Darjeeling

Degustazioni: Jasmine Silver Sickle con cioccolato bianco o gorgonzola

Insieme all’Accademia Ferri di Castel Goffredo (Mn) sto facendo una serie di degustazioni per abbinare il tè a due ingredienti che adoro: cioccolato e formaggio. Il primo è un abbinamento abbastanza classico e di cui vi ho già accennato qualcosa. Il secondo è più originale ma non ardito, anzi è un modo per dire “guardate che il tè si può bere in ogni momento della giornata, non solo alle cinque con biscottini e torte”.

Il primo tè che ho assaggiato è lo Jasmine Silver Sickle, un scented con tè verde cinese e fiori di gelsomino.

Di tè aromatizzati al gelsomino ne ho sentiti tanti ma questo è stato probabilmente il migliore. Il sapore è intenso e fresco, i sentori agrumati sono facilmente percettibili sia all’olfatto ma soprattutto al palato. Un tè verde sicuramente adatto anche a chi vuole sentire parlare solo di tè nero.
Bisogna prestare solo attenzione a un importante elemento: la temperatura di infusione. Non usate acqua bollente perchè rovinereste il tè e non riuscireste a percepire tutti i suoi aromi. La temperatura dell’acqua si deve aggirare tra i 70° e gli 80° C.
Preparato l’infuso (4 minuti di infusione) sedetevi, rilassatevi e gustatevi questo tè con uno scacco di cioccolata bianca. I due prodotti si armonizzano perfettamente e i sentori di vaniglia del cioccolato vengono enfatizzati dagli aromi delicati del gelsomino.

Per quanto riguarda il formaggio, Oriente e Occidente si uniscono in un abbinamento particolare. Sto parlando del Jasmine Silver Sickle con il gorgonzola dolce, un prodotto tipicamente lombardo. Può sembrare strano ma provate per credere!
Le intense note agrumate del tè risaltano questo formaggio erborinato, dal gusto altrettanto forte ma non tale da coprire il gusto profumato dell’infuso.
In questo modo il tè non è solo una piacevole pausa pomeridiana o un modo per svegliarsi alla mattina ma una vera e propria occasione per un aperitivo originale o per abbinare il pasto a una bevanda diversa dal solito.

Provate anche voi e fatemi sapere che cosa ne pensate! Buon tè a tutti!!!

Foto di Andrea Montebelli

Tè e… cioccolato

In questo lungo ponte a casa, ho scoperto un libro di mia madre sulla degustazione del cioccolato (Gli aromi del cioccolato di Stéphan Lagorce, Edizioni Whitestar). Mi sono messa a sfogliarlo mentre bevevo un’abbondante tazza di tè verde alla vaniglia e ho trovato un capitolo dedicato a noi.

L’autore dice che il «permette di dare al cioccolato sapori sorprendenti e raffinati». Secondo lui «le combinazioni possibili sono numerose» e si può solo «suggerire qualche idea a partire dalla quale ciascuno può fare le proprie sperimentazioni».

Ecco i suoi consigli:

  • Tè verdi: «Il loro leggero amaro e le note floreali si associano piuttosto bene con un cioccolato bianco ci buona qualità, abbastanza dolce e zuccherato»
  • Tè gialli: «Abbastanza rari ma molto apprezzati dai conoscitori, i tè gialli, poco infusi, sottolineano bene le note tostate di un cru dei Caraibi»
  • Tè bianchi: «Leggeri e quasi diafiani, essi addolciscono piacevolmente la potenza dei cioccolati neri a forte percentuale di cacao (70% e oltre) se non sono serviti troppo caldi»
  • Tè rosso: «Le loro note legnose e fermentate e anche la loro soavità sono molto interessanti con cioccolatini ripieni fondenti alla ganache»

Io, sinceramente, non sono pienamente d’accordo. Ammetto di non essere un’esperta di cioccolato e di avere ancora tantissime cose da imparare sul tè ma, per mio gusto personale, preferisco altri abbinamenti.

Prima di tutto il tè verde. Secondo me la sua morte è il cioccolato fondente, soprattutto se si trattano di foglie cinesi. In più, credo che tè bianchi e tè gialli, associati alle note forti di cioccolati con percentuale di cacao al 70% e oltre, si spengano… sono troppo delicati!

Per il tè rosso posso anche concordare: è una bevanda da sapore inteso e chi lo ammazza? ;-)

Voi cosa ne pensate? Con cosa abbinereste i vostri tè?

 

Un tè con… Monica Meschini

Tempo fa ho avuto modo di chattare con Monica Meschini, esperta di cioccolato e… di tè. Avevamo parlato di lei per Cioccola-Tò quando era stato presentato una creazione sua e di Enric Rovira. Si trattava di un cioccolatino con il tè ma il progetto completo è molto più ampio di quello visto a Torino. “Si chiama Cioccolatè – mi ha spiegato Monica – è una confezione a forma di T (come tè) con dentro 5 tipi di bombolas cioè elementi gastronomici ricoperti di cioccolato”. Uhm, interessante e invitante ma vediamo meglio questa bella idea…

“Ogni scatola di bombolas sarà dedicata a una ritualità del tè – continua l’esperta – precisamente Inghilterra, Russia, Marocco, Cina e Giappone. Dentro ogni cubotto ci saranno elementi che includeranno i vari rituali per esempio quello marocchino avrà pinoli, menta nana marocchina, cioccolato bianco e rosa bulgata, mentre quello giapponese, un chiccho di mais salato con una copertura di cioccolato e tè genmaicha (tè verde con riso tostato, nrd.)”. Ogni rituale sarà spiegato con un depliant illustrato contenuto dentro la confezione. I prodotti Ciccolatè si potranno trovare in alcuni negozi specializzati e sul sito del cioccolatiere co-autore del progetto, Enric Rovira.

Ma non solo. Sulla pagina web di Rovira e sulla quella di Monica verranno poi pubblicati degli spot girati nei vari Paesi rappresentati nei cioccolatini. Ad Aprile, sono partiti per Marrakech, Marocco, per registrare il primo video.

Ma come è nato tutto? “Eravamo su un bus da Bogotà per le piantagioni in Colombia… pioggia, fango e brutto tempo insieme a un gruppo per un progetto che si chiamava Chocoandino. Io ed Enric ci conosciamo da 17 anni e tra noi c’è sempre stato molto feeling lavorativo. Lui ogni anno lancia un prodotto con una tematica e un concetto alla base e gli ho chiesto perchè non aveva mai pensato a una cosa molto elitaria e raffinata ma altrettanto intrigante come un prodotto al… Lui mi ha detto: “Perchè aspettavo un’esperta come te!” E sempre sul bus in due ore abbiamo realizzato il prodotto sul suo iphone. Quando siamo tornati abbiamo fatto le prove e devo dire non abbiamo avuto bisogno di correzioni”.

A questo punto, una domanda mi è sorta spontanea: ma Monica, ti piace il tè? “Direi proprio di sì. Sono stata presidente per diversi anni di un’associazione che si chiamava Italian Tea Club e mi occupo di training alle caffetterie degli hotel, aperture di locali, ecc… Nel lontano 1999 ho organizzato il primo Master per degustatori durante la prima edizione di Breakfest a Perugia. Adesso collaboro spesso con Gilles Brochard (nella foto con Monica, autore di Il cofanetto del tè), altro mio caro amico con cui faccio belle cose, e in passato ho lavorato con Jane Pettigrew a Londra”. E precisa: “Del resto tè e cioccolato sono un ottimo abbinamento”.

I suoi preferiti sono i fermentati ma in particolare Darjeeling e Assam. Naturalmente Monica, come i veri teisti, non beve caffè e spiega così le differenze tra le due bevande: “Il tè è prendersi del tempo, è una bella vasca calda dopo una giornata intensa. Il caffè è una doccia, lo si beve senza neppure chiedersi che nome e che cognome ha o da dove viene. Il tè è slow, il caffè, purtroppo per lui e per gli italiani, è fast too fast”. E la velocità, o presunta tale, del caffè è quello che fa rimanere i consumi in Italia della nostra bevanda preferita bassissimi. “Le persone vivono il tè come una moda – racconta Monica – ma continuano a bere il caffè perché dicono di non avere tempo… dicono… ma come preparano la caffettiera sul gas la sera prima potrebbero prepararsi una bustina crystal di tè per il giorno o comunque tenere già tutto quel che serve vicino a un bollitore”. Verissimo, basta veramente poco…

Monica Meschini ed Enric Rovira

La nostra chiaccherata finisce parlando di tea room. La nostra esperta ne aveva aperta una nel 1995 ed era una cosa del tutto particolare. “Era un percorso intorno al tè – spiega – un percorso museale e ludico al tempo stesso, tra storia, scienza, curiosità e buon cibo dei paesi di origine ed elaborazione gastronomiche al tè. In una tea room non solo ci deve essere una splendida e accurata selezione ma chi ci lavora deve essere informato e ad assoluta disposizione del cliente per un servizio taylordmade“.

Aspettando di vedere gli spot di Monica ed Eric e di assaggiare le loro creazioni, io mi faccio una bella tazza di tè… e voi? Di che gusto siete oggi? Io punto a un tè verde aromatizzato alla menta per rimanere in tema :-)

 

Il gusto del mese

L’Italia è sotto la neve e parliamo di gelato? Ma perché no! Io sono una stramega fan di questo dolce e quando posso abbinarlo a un’altra mia passione, il tè, posso solo essere felice di parlarne ai miei cari lettori.

La gelateria Grom nasce a Torino nel 2003. Il successo immediato grazie a un semplice segreto: l’uso di ingrdienti sempre di prima qualità. Sono passati sette anni da quel giorno e i punti vendita si sono sparsi a macchia d’olio. Grom è presente a Milano, Bologna, Firenze, Padova, Perugia, Trento, Venezia ma anche a New York, Parigi, Malibu e Tokyo.

Ogni mese consiglia ai propri clienti un gelato nuovo. Per marzo il gusto consigliato è tè verde & granella di cioccolato bianco. Viene usato il Matcha, coltivato in zone ombreggiate e raccolto a maggio.

Stranamente da quanto ho visto finora, il tè verde non è associato al fondente ma al cioccolatobianco. Quello di Grom è stato realizzato dalla storica azienda piemontese Domori. Il burro di cacao viene mescolato latte in polvere e zucchero di canna. Il cioccolato bianco è molto dolce e contrasta perfettamente con il gusto amarognolo del tè verde creando, alla fine, un gusto piacevole ed equilibrato


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