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Torta di mele. Un mix tra Five O clock e Benedetta Parodi

Ultima domenica d’inverno e quindi ultima ricetta invernale :-) e speriamo che la primavera arrivi sul serio!!

La ricetta di oggi è un mix che mi sono inventata unendo e mescolando la ricetta della torta di mele che fa la mia mamma e quella che Benedetta Parodi, nel suo libro “Cotto e mangiato”, ha attribuito alla nonna. Un insieme di tradizioni familiari che è piaciuto anche alla suocera ;-)

Torta di mele

1 kg di mele renette;

150 g di burro;

180 g di zucchero;

3 uova;

250 g di farina;

un cucchiaio di fecola;

una bustina di lievito;

un bustina di vanillina;

una manciata di uva sultanina;

codette (o cannella in polvere)

Fate sciogliere il burro. Unitelo allo zucchero e i tuorli delle uova in un recipiente. Aggiungete le farine, il lievito e la vanillina. Mescolate il tutto.

Sbucciate le mele e tagliatele a tocchetti. Unite all’impasto insieme all’uva sultanina e amalgamate.

Imburrate una tortiera e versatevi il composto. Cospargete la superficie con le codette (o una spolverata di cannella se preferite). Mettete in forno a 170° C per 50 minuti circa.

Io ci vedo bene un tè non aromatizzato, meglio se nero.

Torta rustica alle carote

Questa domenica vi presento un esperimento, un viaggio mentale che io ho apprezzato molto, il mio cane da tartufi decisamente no… a voi l’ardua sentenza ;-)

Torta rustica alle carote

300 g di carote;

150 g di farina di grano saraceno;

100 g di farina bianca;

50 g di fecola di patate;

180 g di zucchero;

3 uova;

una bustina di lievito;

un pizzico di sale;

un bicchiere di succo d’arancia (nb. senza zucchero)

Grattugiate le carote (meglio se le passate al mixer che io, purtroppo, non ho). Mettetele in un recipiente. Aggiungete le uova e lo zucchero. Mescolate.

Versate le farine e il lievito. Unite un pizzico di sale e amalgamate il tutto aiutandovi, per ammorbidire l’impasto, con il succo d’arancia.

Mettete il dolce in una tortiera precedentemente imburrata e infarinata e lasciate in forno a 180° C per 30 minuti circa.

Vi consiglio di mangiare questo dolce con un Assam o un English Breakfast.

Ora, secondo il mio cane da tartufi, la torta è troppo dolce… a me sinceramente non sembra e pensate che in quella di carote consigliata da Benedetta Parodi in “Cotto e mangiato” ci vogliono 300 g di zucchero quindi direi che dipende dalle vostre abitudini e dai vostri gusti! Se provate, fatemi sapere le vostre considerazioni, sono curiosa :-)

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Un tè con Benedetta Parodi

Ieri parlavano dell’English Breakfast e ho scoperto che non è solo il tè più amato dagli inglesi ma anche da Benedetta Parodi, giornalista di Studio Aperto famosa per la rubrica culinaria “Cotto e Mangiato”.

«È il mio preferito. Lo bevo sia con il latte che con il limone a seconda dell’umore. Sempre pero’ molto ma molto zuccherato».

«Amo il tè in generale. Mi piace berlo caldissimo d’inverno e appena tiepido, quasi freddo in estate (non quello gia’ pronto nelle bottiglie pero’)».

E con cosa si può abbinare una tazza di English Breakfast?

«Ecco la mia idea: torta morbida di marmellata, tipico dolce da colazione o da tè.  Questa tortina, ( non verra’ di grandi dimensioni) e’ davvero delicata e raffinata. Me la immagino tra centrini e merletti sulla tavola di una damina d’altri tempi… in realta’ nella mia cucina subisce puntualmente il poco elegante assalto delle mie bambine in seguito al quale ne rimangono solo poche briciole».

Torta morbida di marmellata

120 g di burro;

120 g di zucchero;

2 uova;

120 g di farina;

sale;

marmellata;

granella di zucchero

Mescolare il burro con lo zucchero fino a che non diventa spumoso; aggiungere le uova e poi la farina con il sale. Versare il tutto in una tortiera foderata di carta forno e distribuire sull’impasto generose cucchiaiate di marmellata che durante la cottura sprofonderanno nella pasta. Mettere in forno a 180° C per 25 minuti. Dopo i primi 15, ricoprire con la granella di zucchero.

ATTENZIONE: ogni tanto la marmellata scompare completamente nell’impasto e la ritroverete soltanto all’interno… ogni tanto invece, forse dipende dalla grandezza delle uova, le “chiazze” di marmellata rimangono visibili a fine cottura rendendo la vostra torta sicuramente piu’ allettante alla vista. Il gusto pero’ non cambia.

Dal libro “Cotto e mangiato” edito Vallardi: le 60 ricette scelte e preparate da Benedetta Parodi


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