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Buona Pasqua!!!

Tanti cari auguri di buona Pasqua!!!

Per molti questa festa è l’occasione di grandi pranzi in famiglia, per altri è il momento di grandi scorpacciate di cioccolata… comunque sia Pasqua è anche  l’opportunità di farsi un bel tè o un infuso digestivo ;-) Tra l’altro, non so nelle vostre città, ma qui a Riccione è un gran freddo, diluvia e tira un gran vento quindi qualcosa di caldo ci vuole!

Io mi sto godendo una miscela di tè verdi e bianchi… e voi?

Intanto… auguri!!!!!

Ps. Da domenica prossima inizierò a scrivere ricette per usare le uova di Pasqua! Proposte?!

Parlando di tè… attraverso la letteratura

Ieri sera,  con due care amiche, sono stata all’incontro Tè e letteratura di cui vi ho parlato la settimana scorsa… bellissimo! La serata si è svolta tra la lettura di brani dedicati alla nostra bevanda preferita e degustazioni guidate da Barbara Sighieri, consigliere dell’Associazione Italiana Cultura del Tè.

Il primo testo era preso da Kitchen di Banana Yoshimoto, autore giapponese che spesso parla esplicitamente di bancha o earl grey (sottolineando che non gli piace… quasi un’eresia in Europa) nei suoi libri. Qui citata un tè aromatizzato al gelsomino. Barbara ci ha fatto sentire quindi il Moli Bai Hao Yin Zhen, tè bianco fatto di sole gemme della provincia cinese di Fujian, con l’aggiunta di petali di gelsomino. Da tenere in infusione per 6 minuti a 75° C (attenzione: ieri ho scoperto che se l’acqua è troppo calda, le foglie danno un infuso amaro quindi controllate le temperature!).

Si è passati poi a Visto a Shanghai del giovane Qiu Xiaolong, grande ammiratore del tè. La lettura è stata accompagnata da due tazze diverse. La prima era del Xi Hu Lung Ching, un tè verde cinese della provincia Zhejiang raccolto il 5 aprile 2010 (ancora non ci sono foglie del 2011 perché in Cina è ancora freddo… immaginate in Giappone quando sarà…) durante la festa di Qing Ming. Non l’avevo mai assaggiato e mi ha stupito il suo tipico sapore di castagna bollita. Temperatura di infusione: 75 – 80° C. La seconda tazza è di BaBao Cha o tè degli otto tesori perché contiene foglie di tè verde, fiori di crisantemi (usati spessissimo in Cina perché danno un sapore più dolce all’infuso), bacche di goji, caprifoglio, biancospino, scorzetta d’arancia, semi di cassia e cristalli di zucchero. E’ un infuso famoso perché ha proprietà benefiche per il fegato e aiuta la circolazione, la digestione e allieva la fatica.

Il terzo brano appartiene un libro che da tempo mi incuriosisce: L’eleganza del riccio dell’autrice marocchina Muriel Barbery. Qui si face un confronto tra tè e caffè… il tè è definito come quella bevanda che accomuna tutti, poveri e ricchi… il caffè è invece la bevanda dei cattivi… questa cosa mi piace molto :-) Barbara ci ha fatto assaggiare il Tamaryokucha, del tè verde giapponese prodotto soprattutto nel distretto di Kyushu. A differenza dei tè verdi cinesi, ha sapore di erba fresca, appena tagliata e un colore brillante.

Ora arriva forse il tè che ho gradito di più nella serata anche perché era una assoluta novità. Si tratta di un tè nero indiano Assam Sankar (cioè a foglie sminuzzate) con… salvia! Un ottimo abbinamento all’omonimo libro Un tè alla salvia di Faqir Fadya. La bevanda è una specialità giordana, Paese di origine dell’autrice. Ha proprietà purificanti e antinfiammatorie, a volte sostituita da timo fresco. Qui si ha diritto di mettere un po’ di zucchero perché esalta i sapori della salvia così come nel tè alla menta.

Poi è stato il momento di uno dei miei libri preferiti: Il ritratto di Dorian Grey di Oscar Wilde. Giustamente Barbara lo ha abbinato a un tè nero Darjeeling Rose d’Himalaya. Ha un profumo deciso, un gusto molto persistente e accentuate note floreali che ben si prestano a interpretare il libro – simbolo dell’estetismo e del culto del bello.

Finale con il botto. Assieme alla lettura di Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust, Barbara ci ha fatto sentire madeleins al matcha e biscottini all’earl grey… buonissimi!! Prima o poi dovrò provare a farli anch’io, soprattutto i biscotti all’earl grey che erano davvero speciali.

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Osservatori del Politecnico di Milano.

Arrivano i tè Pompadour

La storica azienda di tè e tisane di cui avevo già parlato per quanto riguardava i metodi naturali per conciliare il sonno, ora lancia una sua gamma di tè. Sette prodotti particolare, quattro neri e tre verdi. Quest’ultimi mi sono sembrati molto interessanti. Sono gusti infatti particolari che non ho mai visto prima (e voi?), cioè verbena&erba limoncina, camomilla&menta e arancio&zenzero. I tè neri hanno gusti più classici: Golden Tea (certificato dal FairTrade, commercio equo solidale), Earl Grey e varianti aromatizzate alla vaniglia e ai frutti rossi.

La linea tè non è l’unica. La Pompadour offre anche una tisana ‘regolarità’, un concorrente allo joghurt sponsorizzato dalla Marcuzzi ;-) Contiene finocchio, rabarbaro rosso, malva e prugna in granuli, ingredienti che aiutano a regolare il transito intestinale e stimolano la digestione.

Tè bianco allo zenzero

Lo scorso weekend ero in pieno clima natalizio. Volevo appendere qualche addobbo ma, nel trasloco, non sapevo più dove erano finiti. Cerca di qua, cerca di là, non solo ho trovato tutti gli alberi in gomma da mettere ai vetri, ma anche ben tre scatole di tè :-)

Oggi vi voglio parlare di una di queste che a me piace molto. Si tratta di tè bianco aromatizzato allo zenzero firmato Clipper. A me di solito non piace molto questa varietà perché la trovo troppo amara per i miei gusti ma lo zenzero gli dà davvero un tocco unico. Un prodotto fresco, leggero, digestivo, piacevole soprattutto per una pausa pomeridiana in un giorno di pioggia o di neve visto il freddo di questa ultima settimana. Quel profumo e quel sapore speziato mi mette il buon umore, non so perché… in qualche modo mi deve ricordare l’estate ;-)

Lo zenzero viene spesso usato per aromatizzare tè e infusi ma anche in cucina ultimamente. Si può infatti usare come condimento e si trova spesso nelle ricette orientali e arabe. Con acqua bollente, un paio di cucchiaini di foglie fresche o essiccate e un cucchiaino di miele potrete fare velocemente una tisana fai da te ottima per favorire la digestione. Ricordatevene tra qualche settimane, quando inizieranno i pranzi e le cene del periodo natalizio :-)

Ps. Mi scuso per la foto rimediata da internet ma purtroppo la mia fotocamera mi ha abbandonato  ;-(

Tè e tisane di Orietta Sala

Non solo storia, tipologie, Paesi produttori e processi di lavorazione ma anche tante ricette per ogni occasione. Te e Tisane di Orietta Sala è un libro interessante da sfogliare per conoscere meglio questo mondo e per preparare tante bevande diverse, ognuna per un’occasione: mattino, pomeriggio, digestione, energia, malattia, insonnia,…

L’autrice, Orietta Sala, è una giornalista e una scrittrice, conosciuta in tutto il mondo per le sue conoscenze in materia di rose, giardini e prodotti naturali. Si capisce quindi come nasca l’ampia e dettagliata parte del libro sulle tisane fai-da-te a base di erbe e piante come iperico, malva, alloro, timo, viola,…

Tra i suoi libri, per chi fosse interessato, vi segnalo Il giardino delle rose, Sonni felici con la natura e La distanza attraversata.

Ringrazio chi mi ha fatto una bellissima sorpresa regalandomi questo libro…

Buona Pasqua

Tanti auguri a tutti!!!!!

Siete sopravvissuti al pranzo di Pasqua?

Se la risposta è sì ma vi sentite pieni come un pallone, la ricetta di oggi è quello che fa per voi:

Tisana al basilico

1 cucchiaino di basilico secco o 6 foglie fresche

Non appena l’acqua bolle, mettetevi il basilico. Lasciate risposare per 10 minuti e bevete tranquillamente godendovi il resto del pomeriggio di festa. Chi vuole può aggiungere un cucchiaino di zucchero.

Il basilico  è perfetto per controbilanciare gli effetti di un pasto troppo abbondante. Un ottimo digestivo ma anche un buon rimedio per le emicranie. Per alcune sostanze che contiene può essere utile nelle infezioni intestinali o come tonico in momenti di stress lavorativo.  Dopo aver vomitato, è poi la prima bevanda permessa, con l’aggiunta del succo di mezzo limone.

Il sapore è piacevole, fresco, delicato quindi potete bere questa tisana in qualsiasi momento della settimana e dell’anno.

In Thailandia si usano i semi del basilico dolce per preparare qualcosa di simile. Si fanno sciogliere 50 g di zucchero in mezzo litro d’acqua. Si aggiunge un cucchiaio di miele e infine i semi, che si gonfieranno dopo qualche minuto. Vi consiglio quindi di usare un bicchiere di vetro trasparente per vedere l’effetto. Il basilico thailandese è difficile da trovare in Italia ma si può comprare sul web. Rispetto alla pianta italiana, ricorda come gusto l’anice stellato.

Ancora tanti auguri di buona Pasqua ai miei cari lettori :-)

Alla scoperta della camomilla

Chi non ne ha mai bevuto l’infuso? La camomilla è quasi un must alla sera prima di andare a dormire. Ottimo rimedio per l’insonnia e l’eccitazione nervosa se non si lascia in infusione più di cinque minuti (dieci per i fiori veri e propri) altrimenti otterrete l’effetto opposto.

La camomilla favorisce la digestione e aiuta a calmare i dolori addominali e mestruali. Note da tempo sono anche le sue proprietà schiarenti. Se avete i capelli chiari e volete aumentarne i riflessi biondi, potete usare uno shampoo a base di questa pianta. (attenzione ai prodotti che contengono anche ammoniaca!) oppure fare un infuso con i fiori di camomilla e applicarlo sui capelli puliti per 5-10 minuti, esponendovi, se possibile, al sole nel tempo di posa.

Scusate se sono già al secondo post su argomenti “pro sonno” in una settimana ma ultimamente faccio fatica a dormire… gennaio e febbraio sono i mesi più stressanti e tristi dell’anno secondo me ma prima o poi arriverà anche la primavera :-)

Altre varietà

Dicevamo qualche giorno fa che i tipi di tè sono tanti. Il tè nero, verde e bianco sono quelli più comuni e diffusi ma non sono gli unici.

Una tazza di Oolong

C’è l’oolong, una via di mezzo tra la variante nera e quella verde perché subisce una fermentazione parziale e le foglie sono verdi con dei riflessi rossi. Bel mix, eh? Il sapore è intenso e l’aroma può ricordare alcuni tipi di legno o frutti secchi. I più famosi sono i Formosa Oolong e il Ti Kwan Yin.

Il tè aromatizzato è, invece, un’idea europea. Alla base ci possono essere foglie nere, verdi o bianche a cui poi vengono aggiunti aromi, fiori o frutti. L’Earl Grey, per esempio, è un tè nero aromatizzato al bergamotto. A Taiwan

Foglie di Earl Grey

si mettono le foglie del tè in bucce d’arancia svuotate, essiccate al sole, affumicate e infine passate in forno. Il tè così prodotto viene chiamato Suan Hsiang Tsu e si prepara facendolo bollire con sale e zucchero.

Dalla Cina viene il tè pressato, particolare perché subisce una lavorazione a vapore in stampi di legno. Questo metodo serviva all’inizio per trasportare il tè in modo più comodo. Oggi si può trovare a forma di nido, di mattonelle, in palline o in tazze. Il più diffuso è il Pueh che secondo i cinesi ha molte proprietà curative, per esempio è utile per la digestione e il colesterolo alto.


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