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Festa della donna: Elisa, chef del tè

Elisa Trivellato tèE anche quest’anno è arrivata la festa della donna. La tradizione vuole che si regali una mimosa, io invece vi regalo un’intervista con una donna che si è distinta nel campo del , ovvero Elisa Trivellato, chef del tè.

Elisa ha 28 anni e si è diplomata alla scuola alberghiera Carlo Porta di Milano in tecnico dei servizi ristorativi con la specializzazione di cuoca tecnologia. La sua passione per la cucina è nata tempo fa: “Già quando andavo alle elementari con la mia tata ci divertivamo a fare biscotti e pane nelle forme più svariate, da quel momento la passione è aumentata e così, dopo le scuole medie, ho deciso di fare la scuola alberghiera e iniziare a mettere veramente le mani in pasta”.

Anche la passione per il è qualcosa che nasce da lontano e che è diventata più forte quando Elisa ha iniziato a lavorare per un negozio di tè. E’ qui che ho sentito parlare per la prima volta di lei. “Mentre di giorno lavoravo tra i , pensavo già a cosa sperimentare quando arrivavo a casa per la cena”. Curiosi di sapere qual è stata la prima ricetta della chef del tè? “Gnocchi verdi al tè matcha con fonduta al brie, che ho utilizzato durante una mia partecipazione alla trasmissione Cuochi e Fiamme in onda su LA7d. Ricetta che fu molto apprezzata dai giudici e anche grazie a questa ricetta ne sono uscita vittoriosa”.

Earl Grey

Cosa, secondo me, bellissima è il fatto che Elisa sia riuscita a riunire due bellissime passioni e a trasformarle anche in un lavoro:”Faccio dei corsi di cucina, insegnando alla gente a cucinare con il tè . Durante il corso spiego come il può diventare un ingrediente fondamentale all’interno di una preparazione e sto constatando un grande interesse verso l’argomento”. Fantastico, no?
A sito questo proposito, visto che non tutte le lettrici e i lettori di Five O clock sono di Milano e possono seguire i corsi della nostra chef del tè, ho chiesto a Elisa qualche consiglio per sperimentare a casa ricette a base di . “Bisogna tenere ben presenti due cose fondamentali – mi ha risposto – la qualità del che si utilizza e il modo giusto di utilizzarlo”. In ogni caso, tranquilli. Elisa ha in programma di girare l’Italia con i suoi corsi di cucina con il tè… chissà che non venga presto anche nella vostra città ;-)

Ultima domanda di rito: qual è il tuo preferito? “Il lapsang souchong, lo stesso che utilizzo molto spesso per le mie preparazioni salate, come per esempio risotto affumicato con pancetta, spuma di zucchine e tè affumicato o tagliatelle al tè affumicato con speck e asparagi. Un altro molto buono è l’earl grey, con cui faccio un olio aromatizzato, che poi si può utilizzare per condire semplicemente un’insalata oppure aggiungere a creme e passati di verdura”.

Elisa ha voluto dedicare alle donne anche una ricetta… ma per questa vi rimando, come “tradizione”, a domenica, sempre alle 17. Premetto solo che si tratta di mini muffin al matcha ;-) che bontà!

Grazie Elisa per aver condiviso il tuo tè con noi e…

Buona festa delle donne!!!

Earl Grey e… miele citrus

Earl Grey tèTutti conosciamo l’Earl Grey, un blend di nero aromatizzato al bergamotto, che deve il suo nome a Sir Charles Grey, primo ministro britannico nel 1820, che, si dice, abbia ricevuto in dono dalla Cina questo . Con l’amica Francesca Gobbo, esperta sensoriale del miele, abbiamo deciso di provare ad abbinarlo. Earl Grey e miele citrus per l’esattezza, un matrimonio interessante soprattutto in questo periodo invernale caratterizzato da influenza e raffredamenti.

Conoscete il miele citrus?

Ecco come lo descrive Francesca: “Un miele con il sole dentro. Tutti lo conoscono come miele di agrumi, ma la specie botanica di origine è il citrus, una denominazione che comprende i pollini di arancio, limone, mandarino, bergamotto, pompelmo e cedro. Si tratta di uno dei mieli più delicati e raffinati. L’odore è di intensità medio-alta, al gusto è molto dolce, mentre l’aroma è fruttato, fiorito, fresco e fragrante. Mente e cuore sono profondamente stimolati fin dal primo assaggio: grazie al suo forte potere evocativo, questo miele richiama immediatamente le immagini delle regioni mediterranee del nostro Paese. Il citrus cristallizza abbastanza velocemente, trasformando anche il suo aroma in note ancora più tenui e fini. Straordinario in meditazione solitaria, è perfetto anche in abbinamento con l’Earl Grey tea perché ne riprende le note agrumate e intense”.

Buono al palato, ma anche alla salute. Per caso, su internet, ho trovato un articolo dell’anno scorso del Daily Mail dal titolo “Una tazza di Earl Grey, toglie il medico di torno”. Curioso è il fatto che la testata inglese riporta una ricerca portata avanti dall’italianissima Università di Catanzaro su oltre 200 pazienti con un alto tasso di colerestolo nel sangue. Dopo un mese di sommistrazioni di estratto di bergamotto il colesterolo cattivo (LDL) si era ridotto del 39%, mentre quello buono era cresciuto del 41%. Dimuito anche il livello di zucchero nel sangue (-22%). Attenzione: non iniziate a bere Earl Grey e miele citrus a tonnellate! Come ha ricordato in quell’occasione Cathy Ross, del British Heart Foundation, “Questa è una piccola ricerca, ci vogliono studi più approfonditi”.

Bè, Earl grey e miele citrus farà sicuramente bene al vostro mal di gola. State bene? Ancora meglio! Potrete assaporare a peino tutti i profumi e gli aromi di questo irresistibile abbinamento ;-)

Grazie a Francesca per la consulenza e ricordate di votarmi su Grazia.it perché sono gli ultimi giorni validi per far sì che Five O clock venga eletto Blog del mese di gennaio: http://blogger.grazia.it/blogger?id=685

Un tè all’hotel Sacher di Vienna

Mia sorella è appena tornata da un viaggio a Vienna. Tappa fondamentale se si visita la capitale austriaca è l‘hotel Sacher, il luogo dove la famosa torta Sacher (Sachertorte in tedesco), un must per tutti gli amanti del cioccolato, è nata. Avete mai sentito l’originale? Io purtroppo no, ancora. Lei l’ha presa in abbinamento a un classico, un Earl Grey, e mi ha scritto: “Ottimo accostamento”!

La torta Sacher consiste in due strati di pasta al cioccolato con al centro uno strato di marmellata di albicocche. Il tutto ricoperto da una golosa glassa al cioccolato fondente. Secondo me il segreto è il giusto bilanciamento tra la pasta e la marmellata, cosa non semplice da fare… del resto la torta Sacher è una torta speciale ;-)

Secondo voi qual è l’abbinamento perfetto tra questo dolce e il tè?

Casualmente sabato ho fatto la marmellata di albiccoche… magari uno di questi giorni mi metto a fare anche la torta Sacher completamente homemade e poi vi passo la ricetta ;-)

E all’Hotel Sacher non poteva mancare un firmato proprio Sacher di cui vediamo una diapositiva :-)

Il tè dell’Hotel Sacher di Vienna è una miscela di tè neri del Darjeeling aromatizzati al gelsomino.

Ps. Approffitto dell’occasione per fare gli auguri di compleanno al mio babbone, uno dei fan speciali di questo blog e soprattutto della pagina facebook di Five o clock

Londra 2012, la photogallery dei miei tè

Come promesso, ecco le mie foto del mio ultimo viaggio a Londra!!!
Ho voluto iniziare questa galleria di ricordi con il cupido di Piccadilly Circus come piccolo omaggio alla città che amo e che desidero così tanto, nonostante beva quasi solo English Breakfast ;-)

Ho più volte parlato del tè della regina, il Jubilee Blend, vediamo insieme le altre novità. Presto dedicherò un post anche agli Afternoon Tea della capitale, un evento davvero chic ‘n’ glamour da provare almeno una volta nella vita!

Londra 2012:

 

Crostata agli agrumi

Era tanto che non facevo una crostata (e si vede dalle foto ahah)… in realtà sono partita con l’idea di fare il plum cake, un dolce che mi prendeva sempre da piccolissima mia mamma al forno vicino a casa e che non mangio da una vita visto che un plus cake così buono non l’ho più mangiato… solo che qualcuno mi ha richiesto la crostata e quindi ho rimandato i miei piani alla prossima puntata ed ecco il risultato ;-)

Crostata agli agrumi

300 g di farina;

100 g di burro;

150 g di zucchero;

1 uovo;

mezza bustina di lievito;

sale;

400 g di marmellata di limoni;

scorza di un limone;

scorza di un’arancia

In un recipiente amalgamate la farina, lo zucchero, il burro ammorbidito, il tuorlo dell’uovo, il lievito, il sale e la scorza di un limone (lavatelo bene prima!). Impastate il tutto con le mani fino a formare una palla. Avvolgete in una pellicola trasparente e mettete in frigo per un’oretta.

Imburrate una tortiera e riempitela con una parte della pasta schiacciando bene con le mani. Coprite con la marmellata e poi spolverate con la scorza d’arancia (anch’essa lavata bene!).

Su una spianatoia, schiacciate con le mani l’impasto rimanente e fate le formine come per dei biscotti. Appoggiateli sopra la marmellata. Se volete potete decorare con colori alimentari (come ho fatto io) oppure con zuccherini e codette.

Naturalmente il top è gustare questa torta con un tè aromatizzato agli agrumi come un lemon tea, un earl grey o un jasmine tea.

Ps. Scusate la foto non proprio invitante ma non ho avuto voglia di cercare la macchina fotografica ;-) La prossima volta mi impegno di più, promesso!!!

Natale con tè

Natale si avvicina… avete fatto l’albero? Il mio è fatto di biscotti, quest’anno. Tempo fa sono stata all’Ikea e ho visto i pepparkakor (biscotti svedesi speziati), che mi piacciono tanto, a forma di cuore e di stella, con il buco per il gancio. Non potevo resistere e ne ho comprato tre scatole. Ho poi preso i colori alimentari e un sabato sera di fine novembre io e il mio cane da tartufi ci siamo sbizzarriti con la fantasia…
Sarebbe bello fare in casa in biscotti, magari a forma di tazza o di teiera e appendere quelli… ho provato ma la mia ormai nota manualità da scimpanzé con l’unghia incarnita non mi ha dato grandi possibilità di successo quindi ho reimpastato tutto e ho fatto altri biscotti.

Le mie idee per il Natale non finiscono qui. Anzi, ho scoperto tante idee-regalo a tema…

La Twinings ha preparato tre diverse scatole, una in legno e due in cartone. La prima è aa Tea Selection con quattro scomparti e 40 filtri di tè classici (English Breakfast, Earl Grey, Origins Assam, Origins Yunnan). Prezzo indicativo: € 13,85. Abbiamo poi la Selection Rossa (60 filtri di English Breakfast, Earl Grey, Origins Assam, Origins Yunnan e gli aromatizzati Four Red Fruits e Vanilla) e la Selection Verde (60 filtri assortiti con Pure Green Tea, Earl Grey Green Tea, Jasmine Green Tea e gli infusi Lemon and Ginger, Ribes Nero Gingseng e Vaniglia, camomilla miele e vaniglia), entrambe al prezzo di  € 9,15 circa.

Taylors of Harrogate non ha pensato a raccogliere vari tè ma ha reso la sua confezione più “natalizia”, con lo sfondo nero e i dettagli in oro. In più, vista l’occasione, propone un blend speciale: Spiced Christmas Leaf Tea, tè nero, bucce di limone leggermente piccanti, scorze d’arancia, cannella e petali di cartamo. (Latta da 125 g a € 8,73)

Se non vi piacciono le spezie ma volete una bevanda comunque legata al periodo, potete scegliete il Christmas Tea di Dammann Frères ovvero tè nero cinese e di ceylon aromatizzato all’arancia, ananas, maraschino e pezzi di frutta. La maison francese ha anche pensato a una variante “verde”, il Christmas Green Tea, e una variante “bianca”, il Christmas White Tea, ma entrambi sono “spicy”. Il primo è un tè verde cinese arricchito con scorze d’arancia, pezzetti di mela, profumo di vaniglia e di spezie, il secondo è un tè bianco, sempre cinese, aromatizzato con petali di fiordaliso, mandorle, ciliegie e zenzero. (Latta da 100 g a € 8,50 per il Green Tea, a € 12 per il White Tea; mentre la confezione regalo qui sotto viene € 32)

Anche il Tea Palace di Londra ha preparato il suo blend di Natale. Si chiama Palace Christmas ed è un tè nero di Ceylon con aggiunta di mandorle, scorza di mandarino, mela e spezie. (Latta da 125 g a 8,50 sterline, quasi 10 euro).

Nei negozi Cose di Tè, invece, sono disponibili vari blend, dall’Astro d’argento (tè bianco, perle di zucchero, anice stellato, cannella, uvetta, mandorla, pepe rosa, spezie), al Beau sapin (tè verde, germogli di pino, bacche di ginepro, cannella, fiori d’arancio, valeriana, lavanda), dal Orchidea nera ( tè nero, baccelli di vaniglia Bourbon del Madagascar) alla Stella cometa (infuso con perle di cacao, ribes e croccante alle nocciole). I prezzi si aggirano tra i € 7 – 8. Li potete trovare online o nei punti vendita di Jesi e Macerata.

E, per finire davvero in bellezza, dal 4 al 9 dicembre a Milano, lo spazio Crespi in piazza San Marco diventa Atelier del Natale con degustazioni di tè il cui ricavato sarà devoluto a sostegno della Fondazione aiutare i bambini Onlus. Il tutto è organizzato da Serendipity Event Experience. Oltre alla n ostra bevanda preferita ci saranno presentazioni editoriali, decorazioni di dolci, allestimenti di moda, concerti, proiezioni, swap gift, idee regalo della Cooperativa Tanzania Maasai Women Art e molti ospiti d’eccezione. L’inaugurazione è domenica 4 dicembre alle 16,30… giusto in tempo per una buona tazza di tè! :-)

Ciambella romagnola

Quanto piove!!! Cosa c’è di meglio che stare in casa, cucinare una bella torta e gustarla con una tazza di tè o cioccolata calda bollente? Come credo di avervi già detto sono romagnola e questa è la ricetta di mia mamma del nostro dolce tipico, semplice ma gustoso.

Ciambella

450 g di farina;

200 g di burro;

200 g di zucchero;

3 uova;

scorza di un limone;

un pugno di uvetta;

una bustina di lievito

Fate ammorbidire il burro.

Intanto in un recipiente, mescolate farina, zucchero e uova.

Aggiungete il burro e amalgamate il tutto.

Grattugiate un limone e unite la scorza all’impasto insieme a una bustina di lievito e all’uvetta. Mescolate il tutto fino a ottenere un composto omogeneo.

Imburrate una tortiera e versatevi l’impasto. Mettete tutto in forno a 180° C per circa 50 minuti.

Se volete potete aggiungerci qualche uvetta in più (a mia sorella non piace e quindi abbiamo evitato) o frutta secca.

Come tè consiglio un Earl Grey o comunque qualcosa di aggrumato, nero o verde che sia :-) buon appetito!!!

 

Bere un tè a… Berlino

Come preannunciato, ecco il mio reportage su Berlino, città, secondo me, fantastica! Devo dire che la cultura del tè della capitale tedesca mi ha stupito per la sua passione per l’Earl Grey, per l’attenzione verso i bambini e per l’associazione frequente tra la nostra bevanda preferita ed eventi culturali. Vediamo insieme dove poter assaporare tutta questa ricchezza…

Il mio percorso inizia dalla via dello shopping, Kurfürstendamm, dove, al numero 66, troviamo il King’s Teagarden, un luogo dove comprare tè ma anche dove gustarlo in seminari e corsi di degustazione. Qui abbiamo vari prodotti: il Pai Mu Tan, il Jade Dong Ding, il Berlin (un ceylon aromatizzato all’albicocca, mango, kiwi, maracuja e fiori di rosa) e, perché no, il Roma, un celyon aromatizzato al limone, cioccolato e rhum.

Proseguendo su questo bel viale alberato si arriva al numero 217 dove c’è il TeeGeschwendner, un piccolo locale su due piani. A piano terra diacquista tè (vari tipi di Earl Grey, tè verdi, rooibos, infusi, miscele ayurvediche), al piano superiore si beve tè accompagnato da sushi. Cosa particolare, sia del King’s Teagarden che del TeeGeschwendner, è il fatto che ci sono tisane e tè apposta per i bambini. In Italia non avevo mai visto niente di simile, e voi?

Non tanto distante, all’interno di uno dei parchi più grandi d’Europa, il Tiergarten, si trova la Teehaus Berlin, dove si può mangiare (la specialità sono i piatti a base di pane), ascoltare concerti di musica e letture oppure visitare gallerie d’arte. Un posto d’altri tempi.

Se usciti dal grande polmone verde di Berlino dirigendovi verso sud, arriverete in uno dei punti “must” della città: Postdamer Platz. La zona è stata completamente distrutta dopo la guerra e oggi è sede di moderni palazzi. Questo è uno dei posti di Berlino che preferisco, soprattutto la sera. Qui potete bere un tè molto molto chic al Tea Lounge del Ritz Carlton. Il Christmas Afternoon Tea Buffet costa 42 euro a persona e potete scegliere tra una quarantina di tè diversi, assaggiare biscotti e scones e ascoltare un pianista che suona.

Vicino a Postdamer Platz c’è la famosa Porta di Brandeburgo e un’altro viale verde ed elegante, Unter den Linden. In fondo alla strada, poco prima di incontrare il fiume della capitale, lo Spree, sulla sinistra rimane am Festungsgraben dove al numero 1 abbiamo la Tadschikische Teestube, una sala da tè tagika (ricordiamo che fino al 1989 questa zona era sotto il dominio dell’Urss). Ci si siede su cuscini, a tavolini bassi, e si sceglie tra svariati tè serviti nel tradizionale samovar.

Se da Postdamer Platz, scendete un centinaio di metri più a sud passando in Stresemannstraße, trovate sulla sinistra Niederkirchnerstraße, dove, al numero 15, c’è Tschaikowsky, un altro interessante luogo dove assaporare il tè ma anche la cultura. Il negozio ospita mostre di fotografia e arte contemporanea, concerti e presentazioni di libri. In più tanto tè, tra cui An Ji Bai Cha, Long Jing First Grade, Gyokuro Superior, Jasminpearl, Ali Shan, Singbulli, Tie Guan Yin Wang, Golden Pu er e vari tipi di tè nero, Earl Grey (deve piacere molto in Germania per avere tanta varietà!) e infusi.

Proseguendo in direzione nord incontriamo la Berlin Teasalon (Invalidenstr. 160) con i suoi prodotti indiani, cinese, giapponese, thailandesi, nepalesi e di Ceylon. Questa è anche la sede del Berliner Teeclub.
Da qui, procedendo verso sud-ovest, superato il quartiere artistico di Oranienburger Straße, si arriva a Rosenthaler Straße 13, ovvero il ChénChè Teehaus dedicato alla cultura del tè vietnamita. Qui potete trovare ginger tea e butterfly-blueflowers tea, per esempio, e berli secondo il rito vietnamita. Ogni giorno, dalle 15 alle 18, c’è il Tea Party in cui, al costo di 9,40 euro, si può avere tè accompagnato da dolci fatti in casa, le cui ricette provengono, neanche a dirlo, dal Vietnam.

Questi sono i teashop e le tearoom più centrali. Se avete tempo di girare e spostarvi un po’, vi segnalo anche Tearoom Berlin in Marienburger Straße 49 (U2, Senefelderplatz), Tee Tea Thè in Goltzstraße 2 (U7 Eisenacher Straße) e il vicino Chinesisches Teehaus in Eisenacher Straße 99 ((U7 Eisenacher Straße).

Earl Grey Twinings: nessun cambio di sapore per l’Italia

Nuova bustina di Earl Grey

La settimana scorsa, la mia amica Marina mi aveva fatto notare che l’inviato di Repubblica a Londra aveva scritto un articolo sul fatto che la Twinings avesse cambiato la sua ricetta per l’Earl Grey. Marina voleva delle rassicurazioni e forse anche molti di voi, cari lettori, ora si chiedono che cosa ne sarà del loro tè preferito.

Ebbene ho parlato con l’ufficio stampa italiano della compagnia inglese e mi hanno risposto: “La miscela dell’Earl Grey commercializzata attualmente in Italia non ha subito alcuna modifica. Gusto, aroma e sapore sono rimasti del tutto invariati”. Il cambiamento riguarda solo il mercato inglese e nascerebbe “in accordo con alcune ricerche effettuate sui consumatori di questo settore”.

Andrew Brown, sul suo blog nel sito online del Telegraph, dice che nella nuova ricetta c’è stata una aggiunta di bergamotto e di limone per aumentare il sapore agrumato. A me sinceramente non credo mi sarebbe dispiaciuto… a voi?

Il giornale britannico Mail ha parlato di un “insulto al tè” ed era nata anche una campagna contro il nuovo prodotto su Facebook ma l’allarme è rientrato subito. Come scrive Brown, la Twinings ha deciso di rimettere in commercio la vecchia versione di Earl Grey con il nome di Earl Grey – The Classic Edition.

Quanto scritto è stato confermato anche da Pete Rowe, Customer Services Manager della casa madre della Twinings. C’è davvero di che star tranquilli ;-)

Vecchia bustina di Earl Grey – quale preferite?

Bere un tè a… Dublino

È un po’ che non aggiorno la sezione dedicata alle tea room in Italia e nel mondo… bè torno a parlarvi di questo argomento alle porte di settembre, mese in cui, tanti anni fa, sono stata per la prima volta nella bellissima e verdissima Irlanda. Ci siete mai stati? È stato uno dei miei primi viaggi all’estero e mi è talmente piaciuta che a Dublino ci sono stata poi altre due volte. La città che ha dato i natali a tanti scrittori e artisti, da Oscar Wilde (uno dei miei autori preferiti!) a James Joyce, dal cantante degli U2 Bono a Bob Geldof, solo per citarne alcuni.

Dublino è una città suggestiva e molto viva. È sede di tre importanti università e vari musei e gallerie d’arte. Nonostante sia capitale, Dublino è tranquilla e vivibile grazie anche al grande parco Phoenix Park di oltre 700 ettari, vero polmone della città ma non unico spazio verde. Vicino al Merrion Square Park troviamo uno dei posti che mi hanno consigliato per bere il tè. Si tratta del The Art Tea al Merrion Hotel (Upper Merrion Street), un posto molto elegante, dallo stile Ottocentesco.

Altri posti chiccosi sono il Bewleys Café in Grafton Street, il locale dell’omonimo teatro che mette in scena opere teatrali all’ora di pranzo e serate a base di musica jazz e cabaret alla sera, e la tea room al Clarence (Wellington Quay) con menu studiati ad hoc dallo chef Mathieu Melin. Le tazze di tè (Earl Grey, tè verde cinese, Clarence Breakfast Tea, tè bianco, rooibos e infusi) possono essere accompagnate da sandwich, pasticcini e frutta.

Il Clarence e il Merrion non sono gli unici hotel dove gustarsi in tranquillità un afternoon tea. Lo trovate anche al Westbury Hotel in Grafton Street e al The Gresham Hotel in Upr. O’Connell Street. Nel primo potete bere tazze di Earl Grey, Irish Breakfast Tea, Jungpana, Sweet Chai Darjeeling, Lapsang souchong, Jasmine pearl, Morgentau (Sencha), tè verde del Darjeeling e infusi, accompagnate da vari stuzzichini dolci e salati. Al Gresham, il tè si prende al Writer’s Lounge, un nome un programma ;-)

Un po’ meno raffinata ma con un menu vario sia di tè che di caffé è la catena Butlers Irish Chocolate Café. Potete trovare i punti vendita in vari punti di Dublino (Liffey Street, Chatham Street, Henry Street, Nassau Street,…) e gustarvi una bella tazza di Earl Grey, di Irish Breakfast, di Irish Afternoon (mi piace tantissimo!), di tè verde o di un infuso, sempre accompagnata da un cioccolatino. 

Altra tappa del nostro viaggio nella Dublino del tè è Lemon Crepe and Coffee Company in South William Street, angolo Dawson Street, vicino al bellissimo Trinity College. Non distante c’è anche Café en Seine (Dawson Street, 39, nella foto a sinistra), nome che farebbe pensare più a Parigi e invece no ;-) Domenica fanno persino un bruch con sottofondo jazz.

Dopo aver bevuto tanto, se volete portare a casa un ricordino da Dublino, il posto che fa per voi è l’Organic Power Flower in Berkeley Street. Vende anche i cosiddetti fiori di tè oltre a svariati neri dell’Assam, del Darjeeling, del Nepal, di Ceylon, del Keenum e dalla Cina, vari verdi (dal sencha cinese al Bancha Arashiyama), oolong, tè bianchi e gialli, infusi, rooibos e mate (ecco la risposta a chi mi aveva chiesto se è legale…).

Non resta che augurarvi buon tè ;-)


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