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Frammenti di una sola vita e la piantagione di tè

Sette anni fa, un gruppo di ragazzi appassionati di libri e letteratura ha creato la casa editrice Round Robin. L’ultimo libro pubblicato è Frammenti di una vita sola di Giorgio Righetti, che verrà presentato venerdì 11 maggio a Milano alla Feltrinelli di Corso Buenos Aires 33 (la Round Robin sarà comunque presente alla Fiera del Libro di Torino questo weekend, stand M 150). Il testo è un romanzo in 366 racconti, come se fossero diverse istantanee di un unico film.

Arrivati a questo punto vi starete chiedendo: “Perché ce ne parla?”

In parte perché uno dei coraggiosi che ha creato questa casa editrice è un mio amico e in parte perché, come ho imparato in questi anni grazie alla mia creatura, il è ovunque, anche in un libro come Frammenti di una vita sola. Leggiamo insieme qualche passo…

“Mugumo osserva dalla sua baracca nella collina l’immensa piantagione di tè situata a valle. Ha da poco terminato di organizzare il lavoro per la giornata e i lavoranti sono già all’opera nei campi. Può concedersi qualche minuto di pausa, poi dovrà accogliere il solito gruppo di turisti che fa visita alla piantagione. È l’attività che più lo infastidisce, non solo perché gli ruba del tempo prezioso, ma soprattutto perché, durante il tour, deve fingersi cordiale e rispettoso. I turisti rimangono affascinati da quello spettacolo della natura e del lavoro dell’uomo, ma non sanno nulla di quanto sia faticoso dirigere quella piantagione, con decine e decine di persone che non perdono occasione per riposarsi e ridurre il ritmo di lavoro. Lui deve rispondere dei risultati e l’unico modo che conosce per mantenere alta la produttività è l’uso delle maniere forti. Ma il turista questo non lo capisce. Mugumo getta una sguardo fuori dalla finestra e vede la polvere del pullman che sta percorrendo la salita della collina. “Benvenuti, animi gentili” sussurra, “vi daremo tutto, lo spettacolo qui e il tè a buon mercato sulle vostre tavole…”

The Tea Cup Murderer, l’assassino del tè

Mai sentito parlare di Graham Young, l’assassino del tè?

Graham è nato a Londra nel 1947. Fin da ragazzino, sempre stato affascinato dai veleni che, all’età di 14 anni, iniziò a sperimentare sui membri della sua famiglia in dosi neanche tanto moderate tant’è che un anno più tardi uccise la matrigna. Nessuno immaginava chi fosse il responsabile di tutto visto che lo stesso Graham si dimenticava quali cibi avesse avvelenato e ne mangiava lui stesso, soffrendo poi di nausee e malesseri, come tutto il resto della famiglia.

Fu la zia a insospettersi e a portarlo da uno psichiatra e lo segnalò alla polizia che lo arrestò il 23 maggio 1962. Il ragazzino confessò di aver attentato alla vita del padre, della sorella e di un amico e fu condannato a 15 anni di carcere al Broadmoor Hospital, un centro per criminali con problemi mentali. Ne uscì 9 anni più tardi perché dichiarato “totalmente guarito”. Graham iniziò a lavorare come assistente in uno studio fotografico. Poco dopo il suo arrivo il suo caporeparto, Bob Egle, morì e molti altri nello studio cominciarono ad avere nausee e malesseri. Un altro dipendente, Fred Biggs, si ammalò e morì dopo settimane di agonia. Si scoprì che il colpevole era il nuovo assistente che “aromatizzava” il dei colleghi con antimonio e tallio. Non so che sapore avessere la bevanda ma di sicuro gli effetti erano devastanti.

Graham fu arrestato nel 1971 e condannato all’ergastolo. Lo chiamarono The Teacup Poisoner ma preferiva, modestamente, essere chiamato The World’s Poisoner. Morì nel 1990 a 42 anni. Ufficialmente, la causa del decesso è un attacco di cuore ma c’è chi dice che siano stati i compagni di prigione ad ammazzarlo. Forse anche loro avevano paura di diventare vittime del tè avvelenato…

Nel 1995 è uscito un film ispirato alla storia di questo giovane serial killer, Il manuale del giovane avvelenatore. Ecco il trailer:

Le cerimonie del tè tra Milano e Chiaravalle

Oggi vi parlo di due iniziative carine per ricordare il Giappone devastato dal terremoto e poi dallo tsunami.

La prima si tiene a Chiaravalle (An). Si tratta dell’Hanadate, una cerimonia del tè di primavera particolare perché si ispira allo sbocciare dei fiori. La organizza Cose di Tè di Jesi all’interno della manifestazione Love for Japan. Utili per il Giappone dal 16 al 19 giugno nella suggestiva cornice dell’Abbazia Santa Maria di Castagnola a Chiaravalle (An). Protagonisti dell’evento benefico tanti aspetti della cultura giapponese, compresi film, fumetti e arti marziali.
L’Hanadate sarà il 18 giugno alle 19. Costo: 10 euro. Per Info e Prenotazioni: 335 7744001 info@cosedite.it Attenzione: i posti sono limitati!

La seconda iniziativa sarà invece a Milano il 21 giugno alle 18,30 al Cha Tea Atelier dove si farà il Chado, la tradizionale cerimonia di degustazione del tè. Parteciperanno all’evento delle esperte del settore: Elisa Bertozzi, la monaca Zen Rosella Myoren Giommetti e Marosa Myoko Agnoli, vice abate del tempio di Fudenji, vicino a Salsomaggiore Terme (Pr) dove si pratica e si insegna la cerimonia del tè.
Anche in questo caso i posti sono limitati. Prenotatevi entro il 14 giugno chiamando lo 02 89415371

Paul, il retroscena del film con Simon Pegg, Bill Hader e… una tazza di tè

Ieri è uscito in Italia Paul, la commedia fantascientifica con Simon Pegg e Nick Frost nei panni due giovani appassionati di alieni che si ritrovano ad avere a che fare proprio con un extraterrestre. Voi direte, cosa c’entra con il tè? Eccovi la risposta: ho trovato su youtube un video del set in cui l’attore inglese Simon Pegg insegna al collega americano a Bill Hader come si prepara una buona tazza di … curioso, no?

Il liquido che bevono è color caramello perché, come vuole la buona tradizione britannica, nel tè hanno aggiunto un goccio di latte… de gustibus!

Per vedere se la bustina è stata in infusione abbastanza tempo guardano il colore poi il rituale per buttarla all’urlo “God the Save the Queen” è fantastico, davvero english ;-) I due attori brindano e bevono: come si vede anche delle immagini, attenti che il tè non sia troppo caldo per il bene della vostra gola!

Godetevi questo video simpatico tratto da Paul e buona festa della Repubblica:

Una Cup of Tea con The Mentalist

La mia amica Valentina, alla serata dedicata a tè e latteratura, mi ha detto che nella serie televisiva The Mentalist ci sono un sacco di riferimenti alla nostra bevanda preferita. Il protagonista il consulente del California Bureau of Investigation (CBI), Patrick Jane (Simon Baker, quello di L.A. Confidential e Il diavolo veste Prada) adora il tè e spesso ne beve una tazza durante le sue investigazioni.

Voi lo avete mai visto?

Io forse una o due puntate ma non sono una grande fan di questo genere di telefilm, ma direi delle serie televisive in genere… preferisco un bel film.

Comunque, Valentina mi ha detto che nell’episodio 18 della serie 3 ci sono tantissimi riferimenti al tè. Purtroppo tutti i video sono stati eliminati da youtube per motivi di copyright. Ho trovato solo questo pezzo di episodio della serie 1 anche se senza audio…

Meglio che niente :-)

Stessa cosa per l’episodio 1 della serie 3

Sandokan e il tè

Grazie a Stefano per questo consiglio :-)

Johnny Depp a dieta

In una vecchia foto con la ex fidanzata Kate Moss

… sta bevendo litri e litri di tè verde per prepararsi al suo nuovo film firmato Tim Burton, Dark Shadow. Lo rivela il giornale britannico The Sun.

Il mitico attore dovrà interpretare (le riprese iniziano ad aprile) il vampiro Barnabas Collins e per questo è a dieta stretta, una dieta a base di tè. Secondo me Johnny Depp è sempre bellissimo ma in effetti, nel suo ultimo lavoro, The Tourist (lo avete visto? A me ha deluso parecchio!) appariva un po’ appesantito. E ora, per sembrare magro come una creatura della notte è costretto a perdere un paio di chili grazie anche alla nostra bevanda preferita.

L’attore non vive comunque di tè. La sua è una dieta ricca di frutta che contiene un basso contenuto di fruttosio come fragole e ananas, riporta il The Sun.

Chissà qual’è il suo tè preferito… se lo beve puro o aromatizzato…

Purtroppo non so dirvi altro per ora ma cercherò altre notizie… ;-)

Un tè con…

Il post di oggi è dedicato a una persona speciale, a un amico e un collega che proprio questa mattina ha iniziato una nuova avventura, l’inizio di una nuova vita che sono sicura che lo porterà lontano… Un’amante del cinema (il suo blog è http://italianstardust.wordpress.com), un grande lettore di questo blog e colui che mi ha dato l’idea di intervistare Benedetta Parodi tempo fa…

Pensando a lui ho trovato un film del 1999 diretto da Franco Zeffirelli che si intitola Un tè con Mussolini… una coincidenza particolare visto che anche Five O clock ha una rubrica che si intitola proprio Un tè con… ;-)

Tutto ha inizio nel 1934 a Firenze dove vive un gruppo di signore inglese. Tra loro, Mary Wallace (Joan Plowright) con il figlioletto Luca, e Lady Hester (Maggie Smith, la professoressa McGranitt nella saga di Harry Potter) vedova dell’ambasciatore britannico in Italia e simpatizzante del fascismo. La donna riesce a farsi ricevere da Mussolini con cui beve il tè e si fa dare delle garanzie. Intanto il piccolo Luca cresce e viene mandato a studiare in Austria. Quando torna, è da poco scoppiata la Seconda Guerra Mondiale e Luca trova un’Italia molto diversa…

N.b. Nel cast c’è anche la cantante Cher

In bocca al lupo Ale :-)

 

Il curioso caso di Benjamin Button

L’avete mai visto? Secondo me è un film assolutamente da vedere, non solo un Brad Pitt e una Cate Blanchett eccezionali ma anche per una storia emozionante e sicuramente non banale. Tratto da un racconto degli anni ’20 dell’americano F. Scott Fitzgeral, parla di un uomo che ripercorre la vita al contrario: nasce vecchio e muore in fasce tra le braccia della donna che ha amato per tutta la vita.

Alla serata degli oscar 2009, ha ottenuto solo tre delle tredici statuete per cui era candidato: migliore scenografia, migliori effetti speciali e miglior trucco. Secondo me meritava di più…

Io ve lo ripropongo per questa scena dedicata a tutti noi fan del tè

Omaggio alle donne

La mimosa è il fiore simbolo di questo giorno di festa per noi femminucce. Questo perché è una pianta delicata, dal produmo dolce e sensuale.

Sembra incredibile ma è presente anche nei tè. La bevanda alla mimosa (mimosa hostilis) è consigliata a chi vuole smettere di fumare perché favorisce il buon umore e calma gli stati ansiosi dovuti all’astinenza. Utile anche per il mal di testa e per ogni situazione di nervosismo e tristezza (a volte, la mimosa viene usata come anti-depressivo naturale, così come l’iperico). Le sue proprietà riescono a combattere l’ansia, l’irritazione e l’insonnia.

Questa pianta cresce in Messico e nel Sud America. In Italia si trova per lo più in erboristeria. Altrimenti visitate il sito dell’inglese Natur Boutique.

Esiste anche un film americano del 2005: “True Love&Mimosa Tea”. Purtroppo non è molto conosciuto e non sono riuscita a trovarvi immagini o video da mostrarvi… se qualcuno di voi lo conosce o ha trovato del materiale, me lo linki pure!

E ora…

auguri a tutte le donne del mondo!!!!!!!!!!

ì


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