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Saporbio, un tè con Marco Columbro

Ieri sono stata all’inaugurazione di Saporbio, festival del biologico e del benessere creato cinque anni fa dal presentatore Marco Columbro e da Stefania Santini. Tra i vari stand di olii, biscotti, creme, prodotti per celiaci, agriturismi,… ho trovato un nostro caro amico: il tè. E’ quello dell’azienda austriaca Sonnentor che dice ci credere “fortemente che nella natura si trova la miglior ricetta per una lunga e sana vita” e che “l’agricoltura biologica è l’unica alternativa al crescente problema della monocoltura e sovrapproduzione”.

Usano tè nero indiano (sia puro che aromatizzato), tè verde cinese (anche arricchito da gelsomino, arancia, vaniglia e lemongrass), tè bianco dalla Cina (hanno un blend con l’aggiunta di fiori di sambuco, verbena e fiori di girasole, erbe adatte a stimolare il sistema immunitario), nonché infusi, dal rooibos (si trova pure aromatizzato all’arancia, alla vaniglia e… al cioccolato!) a tisane alle spezie (ovvero miscele biologiche di semi, frutti e spezie senza l’aggiunta di tè al contrario dei prodotti ayurvedici) e a tisane alle erbe o alla frutta con funzioni stimolanti, equilibratrici, rinfrescanti o di semplice piacere per il palato.

Avete mai provato i prodotti Sonnentor?

Per chi fosse interessato a Saporbio trova qui il programma completo degli eventi e degli stand. C’è tempo fino a domani per visitare la manifestazione ospitata a Milano, nel palazzo Giureconsulti, piazza Mercanti 2 (fermata Duomo).

Io mi sa che ci faccio un altro giro in questi giorni… ho trovato una crema di nocciola che penso possa adattarsi benissimo alla mia tavola a colazione ;-)

Bere un tè a… Graz

Franziskaner Platz, Graz

Dopo Salisburgo, cari lettori, torno a parlarvi di Austria e del suo tè. Come avrete capito, questo Paese mi piace molto: splendidi panorami, gente cordiale, ottime strutture e dolci squisiti da accompagnare alla nostra bevanda preferita ;-)

Graz è il capoluogo della Stiria e la seconda città austriaca per numero di abitanti. Quest’anno a Graz ricorre un anniversario importante: il Joanneum, la più grande raccolta di opere d’arte dell’Europa centrale e il museo più antico del Paese, compie 200 anni. Il Joanneum è diviso in 21 strutture sparse per Graz, dal Kunsthaus di Peter Cook e Colin Fournier ai castelli barocchi Schloss Trautenfels e Schloss Eggenberg (Patrimonio Mondiale dell’Unesco dall’agosto 2010). In totale, 4,5 milioni di oggetti. Non male, eh?

I festeggiamenti per questo anniversario avranno il culmine il 26 novembre quando sarà inaugurato il nuovo Joanneumsviertel, un quartiere completamente rinnovato nel cuore di Graz. Tre antichi palazzi sono stati trasformati in un nuovo centro per l’arte e la cultura con una nuova galleria, la Collezione Multimediale, il Museo di Storia Naturale e la Biblioteca Nazionale della Stiria.

Se pensate di andare nella città stiriana per l’occasione, ecco alcuni consigli per bere e acquistare tè.

Iniziamo il nostro viaggio da Heissenberger, nella piazza centrale (Hauptplatz 6), il primo negozio dedicato al tè a Graz. Qui potrete trovare tè cinesi (verdi, neri, bianchi), dal Nepal, dal Vietnam, dall’Assam e da Ceylon nonché Roibos e specialità della casa come la miscela HEISSENBERGER Spezialmischungen. Il negozio propone anche corsi di degustazione sia di tè che di caffè (vedi foto a destra). Heissenberger ha anche sedi distaccate in Ostbahnstraße 3 (Murpark Center), a Vienna (Kohlmarkt 11), a Salisburgo (Europastraße 1) e a Bratislava (Dunajska 29).Seconda tappa al Demmer Teehaus in Lazarettgürtel 55, succursale a Graz della grande Teehaus Demmer di Vienna, importatore di raffinati tè da tutto il mondo, per l’Austria e non solo. Qui potete comprare, oltre ai classici, tè gialli cinesi, Pu Erh Tee e una bella varietà di Oolong.

Per vivere un tocco d’Oriente anche a Graz è d’obbligo un salto al Tee PAradies Nabil El Sharif in Jakoministrasse 12, lo shop di un erborista arabo (foto a sinistra). Qui si possono trovare tè ma anche infusi curativi come quello contro l’influenza a base di fiore di sambuco, tiglio, timo, finocchio, anice, fıori di girasole, foglia di guava, buccia di mela, spirea olearia, o quello anti-aging con Aloe Vera, ginseng, Lapacho, cumino nero, mela, finocchio e tè verde.

Altro posto interessante è il negozio della Hornig in Birostrasse 39-41, vetrina dell’omonima ditta produttrice di tè, una sorta di Twinings del mondo austriaco-tedesco attiva da 1912. Qui si può sia comprare che bere la nostra bevanda preferita. Ci sono tè verdi cinesi e giapponesi, tè neri del Kenya, Sri Lanka, Darjeeling e Assam, Rooibos e infusi, soprattutto a base di rosa canina, ibiscus e mela.

Castello Eggenberg

Particolarità di Graz è il pic nic in luoghi romantici e suggestivi come il colle dello Schlossberg, il parco del castello Eggenberg o le serre dell’Università di Botanica. Il buono per un cestino per due persone, completo di cibo, bevande (è possibile avere anche un termos con acqua calda per il tè), tovaglia e stoviglie costa 79 euro. Se si arriva con il proprio cesto il prezzo è di 40 euro. Il cestino va prenotato il giorno prima del pic nic da Delikatessen Frankowitsch (chiuso domenica) in Stempfergasse 2 – 4. Il negozio è rivenditore di tè e tisane della Damman.
Il buono per ritirare il cestino si può anche prendere al Graz Tourismus (Herrengasse 16).

Bene, e ora ci vediamo a Graz :-)

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Secondo ricordo da Londra: Blue Sky

Il primo negozio di tè in cui sono entrata nelle mia “5-giorni” a Londra è stato il Tea Palace (già il nome dice tutto) a Covent Garden Market. E’ disposto su due piani: a piano terra c’è la vetrina e la vendita, nel seminterrato c’è un cantina con l’esposizione di , divisi per tipologia, tazze, teiere, infusori e tovagliette. Un posto davvero carino, intimo e raffinato. Le foglie sono tutte disposte in ciotole di vetro per poter essere annusate e guardate. In un angolo, sotto a una volta, c’è la degustazione: tre teiere in vetro, ognuna con un tè o un infuso diverso, tenuto in caldo da una fiammella sottostante.

Alla fine ho preso uno di questi tre. Si chiama Blue Sky ed è un sencha cinese aromatizzato con petali di rosa e fiori di malva. A dire il vero, prima di sentirne il sapore, mi sono innamorata del suo profumo fresco e intenso, l’ideale per l’estate. Il gusto è altrettanto forte e, anche se so che non c’entra niente, mi ricorda il sapore dell’arancia e del bergamotto. Non per questo è aspro, anzi, penso che anche chi è abituato a bere il tè con lo zucchero questa volta potrebbe farne tranquillamente a meno.

Tra l’altro ho letto che l’infuso tratto dai fiori di malva è un antico rimedio per curare i dolori addominali (soprattutto nel caso di irritazioni gastriche e intestinali e di colon irritabile) e il mal di gola (con l’aggiunta del miele). Fa anche bene :-)

L’altro tè che ho preso in extremis (mi stavano già facendo lo scontrino quando mi sono accorta di lui) si chiama Midsummer Mango, un nome che, considerata la mia passione per Shakespeare, non poteva di certo passare inosservato. Si tratta di un blend di tè cinesi e di Ceylon, pezzi di mango e fiori di girasole. Un altro mix decisamente estivo che si può anche bere freddo. Basta usare lo stesso procedimento del tè caldo ma poi lasciarlo raffreddare, aggiungere un cucchiaino di zucchero o di miele e qualche cubetto di ghiaccio prima di servire.

Tea Palace: Covent Garden, 12. Fermata: Covent Garden

Ps. Tra l’altro Covent Garden è un posto molto carino, pieno di negozietti particolari e piccoli artigiani, pasticcerie dove servono muffin e cupcakes originali e gustosi e luoghi dove fare un pasto completo senza spendere troppo. Spesso si possono trovare artisti di strada che intrattengono il pubblico con il mimo, musiche, giochi di prestigio e acrobazie.


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