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Degustazioni: Darjeeling con cioccolato al latte e pecorino romano

Con queste fredde temperature non si può non parlare di tè e di degustazioni di tè. Ebbene sì, a grande richiesta, tornano le degustazioni di tè e gli abbinamenti con cioccolato e formaggio. Oggi parliamo di un classico, il Darjeeling, un tè nero proveniente dalla regione indiana del Darjeeling, appunto. Le piantagioni in questa zona dell’India sono state introdotte nel 1841 da Campbell, un medico dell’Indian Medical Service che importò i semi di Camelia Sinensis dalla Cina.
Per preparare al meglio una tazza di Darjeeling lasciate le foglie di in infusione dai 2 ai 4 minuti a una temperatura tra gli 85 e i 95° C. Il sapore è equilibrato, l’aroma intenso, tutti elementi che lo rendono un tè perfetto per ogni momento della giornata. Tradizionalmente è considerato il tè nero più pregiato e definito lo champagne dei tè neri.

Finita la presentazione, passiamo all’abbinamento. Trovo che una tazza di Darjeeling sia speciale se accompagnata da un pezzo di cioccolato al latte, un cioccolato dal sapore equilibrato come questo tè, nè troppo amaro come il fondente nè troppo dolce come il cioccolato bianco.

Per quanto riguarda i formaggi, l’abbinamento che penso sia più adatto con il Darjeeling è il pecorino romano, un formaggio tipico della tradizione italiana, dalle noti intense, leggermente piccanti, rese più armoniche da un sorso del nostro tè nero indiano, oggi in degustazione. Che ne dite di accompagnare anche gli spaghetti cacio e pepe con una tazza di Darjeeling? ;-)

Degustazione in collaborazione con l’Accademia Ferri di Castel Goffredo (Mn).

Parigi, il tè al museo

A Parigi, il tè non è solo in splendide tea room, ma anche al museo. Dal 3 ottobre 2012 al 7 gennaio 2013 il museo Guimet della capitale francese dedica una mostra alla nostra bevanda preferita dal titolo “Le Thé – Histoires d’une boisson millénaire” ovvero Tè – la storia di una bevanda millenaria.
L’esposizione racconta i 2000 anni di storia del , passando attraverso tre fasi: l’età del tè bollito della dinastia Tang (618-907), l’età del tè della dinastia Song (960-1279) e, infine, l’età del tè fermentato durante la dinastia Ming (1368-1644).

Il tè al museo regala anche tante iniziative interessanti: il 14 novembre alle ore 14,30 ci sarà un workshop sugli utensili e la cerimonia del tè con Yuko Takaoka della maison de thé, Yu an Paris. La lezione costa 26 euro (Prenotazione obbligatoria).
Il 3 novembre alle ore 11, alle 14 e alle 15,30 ci sarà una lezione e degustazione di tè verde giapponese sencha a cura di Sylvie Guichard-Anguis, scrittrice e membro del centro di ricerche sull’Estremo Oriente dell’Università Sorbona. Costo 12 euro.
Il 15 novembre, il curatore della mostra Le Thé – Histoires d’une boisson millénaire, Jean-Paul Desroches, terrà un incontro sulle strade del alle ore 12,15.
Il 16 novembre alle ore 18,30 invece, se siete a Parigi non perdetevi la conferenza Ikkyu e l’arte del tè dedicata al monaco Ikkyu Sojun (1394-1481), che ha giocato un ruolo chiave nello sviluppo di principi per la cerimonia del tè.
Gli incontri al museo del tè continuano il 1 dicembre alle ore 14,30 con una lezione su inchiostro e , poesie calligrafia con l’artista Yuuko Suzuki. Prezzo intero: 6,30 euro. Tariffa ridotta: € 4,80.
Ci sono anche momenti speciali dedicati ai bambini. Il 5 dicembre, Carine Baudry, direttrice della scuola di tè della maison francese Palais des thés, farà fare ai più piccoli un viaggio pittorico attraverso le piantagioni di tè in tutto il mondo. Potranno seguire il percorso della Camellia Sinensis, visualizzare i vari Paesi produttori, capire le diverse fasi della trasformazione della foglia di per la preparazione di una tazza di tè. Prenotazione obbligatoria
L’8 dicembre alle ore 14,30 la fotografa Claire Xuan ci porterà invece a fare un giro lungo il percorso del tè e i templi in Corea. Prezzo intero: 6,30 euro. Tariffa ridotta: € 4.80.
Durante tutto il periodo della mostra dedicata al tè, nel cuore del pantheon buddista del Museo Guimet sarà possibile seguire possibile partecipare alla cerimonia del tè al costo di 12 euro.

La mostra Le Thé – Histoires d’une boisson millénaire del museo Guimet di Parigi è nata in collaborazione con la tea room Le Palais des Thes e con i media francesi A Nous Paris, Art aujourd’hui, Chine plus, le Figaroscope, grazie agli sponsor Fondazione AREVA, patron storico del Musée Guimet, Mandarin Oriental Hotel Group e Terre Entière.

Informazioni, prenotazioni: +33 0140738818 – auditorium@guimet.fr

Bene, non so a voi, ma a me è venuta una grandissima voglia di tornare a Parigi;-)

Risotto al radicchio e tè nero agli agrumi

Adoro il riso e il risotto :-) La ricetta che vi propongo oggi è una mia interpretazione del classico risotto al radicchio rosso… naturalmente con l’aggiunta del :-)

Risotto al radicchio e tè nero agli agrumi

2 tazze da caffè di riso Arborio

un cucchiaio di foglie di tè nero agli agrumi

un cespo di radicchio rosso

un quarto di cipolla rossa

olio extravergine d’oliva

parmigiano reggiano

sale

Preparate il lasciando in infusione le foglie di tè nero agli agrumi per una decina di minuti in mezzo litro d’acqua.

Lavate il radicchio e tagliatelo a listarelle.

Fate soffriggere la cipolla rossa, tagliata fine, con un filo di olio extravergine d’oliva.

Aggiungete il riso e tostatelo qualche minuto. Unite il radicchio e coprite il tutto con il tè nero agli agrumi.

A fine cottura, aggiustate di sale e aggiungete il parmigiano reggiano grattugiato. Amalgamate il risotto delicatamente e spegnete il fuoco.

Mantecate il riso al radicchio e tè nero agli agrumi con un filo d’olio d’oliva e servite. Se volete, potete anche aggiungere al risotto pronto un po’ di scorza d’arancia. Tempo fa avevo provato a versare un bicchiere di succo d’arancia durante la cottura del riso ma, per i miei gusti, il piatto era troppo dolciastro… provate e poi fatemi sapere :-)

Buon appetito!!!

Starbucks aprirà un negozio dedicato al tè

Starbucks si converte al . La famosa catena americana di caffetterie aprirà in autunno un negozio dedicato solamente al vicino al suo quartier generale a Seattle, Usa. Questa è una grande notizia per gli amanti del , me compresa! Se siete infatti mai stati in uno Starbucks in giro per il mondo avrete sicuramente potuto notare l’attenzione per le varie bevande a base di caffè e solo pochissime (di solito due) scelte per quanto riguarda il . Sicuramente questo è un segnale di cambiamento: il tè sta pian piano cercando di conquistare lo stesso status del caffè!

Il negozio, che avrà come brand Tazo Tea, un sottomarchio di Starbucks, offrirà più di 80 tipi di foglie di tè, oltre a tè freddi e bevande con l’aggiunta di latte (non c’è niente da fare, agli americani piacciono i miscugli). Nel nuovo “Tea Starbucks” si potrà bere tè appena fatto o portare a casa le foglie con cui fare le infusioni quando si vuole, consigliati da personale specializzato. “Il negozio sarà un modo per personalizzare, interagire e immergersi in tutto ciò che riguarda il tè – spiega Holly Hart, portavoce di Starbucks – Non vuole essere una tradizionale esperienza toccata e fuga”. Del resto, il mondo del , a differenza di quello del caffè, è calma, condivisione, tranquillità, relax. Una pausa da vivere seduti, senza fretta, in compagnia di amici o di un bel libro, no? ;-)

Holly Hart sottolinea che il nuovo Starbucks sarà un’esperienza simile a quella che si vive in un’enoteca: “Pensate alla degustazione di un vino. Si sta lì, si assapora, si parla degli aromi del prodotto. Questo è quello che succederà anche nel nuovo Starbucks Store.

Al momento Starbucks non ha intenzione di aprire altri punti vendita legati al tè oltre a quello di Seattle ma, you never know ;-)

Approfitto per ricordarvi un libro molto carino su questo tema che ho letto l’anno scorso: Colazione da Starbucks di Laura Fitzgerald.

Fonte: Cnn

Come bere tè anche in estate

Tutti mi chiedono: “Come fai a bere il tè anche in estate?”. La soluzione c’è: con il caldo afoso cosa c’è di meglio di una bella tazza di tè freddo? Io senza tè non posso stare, soprattutto alla mattina. Caldo o freddo, estate o inverno, ho bisogno della mia tazzona per iniziare bene la giornata :-)

Penso che la voglia di continuare a bere anche in estate sia condivisa da molti, visto le richieste che vi vengono fatte in questi giorni. Ecco allora i miei “segreti”.

Gli anni scorsi preparavo il tè in modo classico, con l’infusione a caldo, e poi, se avevo fretta, aggiungevo dei cubetti di ghiaccio, altrimenti aspettavo qualche minuto prima di berlo e intanto facevo altre cose.

Quest’anno sento proprio il bisogno di bere qualcosa di fresco alla mattina e allora la soluzione è preparare il con un’infusione a freddo. Dopo cena, in una brocca (vedi foto), verso un cucchiaio di foglie di tè (se avete solo bustine mettetene due/tre per 750 ml di acqua) e poi aggiungo acqua a temperatura ambiente. Lascio tutto in frigo per una notte e la mattina dopo, a colazione, filtro e bevo insieme ai miei biscotti preferiti :-) Se vi piace bere il tè zuccherato, aggiungete un cucchiaio di zucchero assieme alle foglie del tè.

Bere tè anche in estate è utile anche quando di va in spiaggia o al lago. L’acqua, dopo qualche ora, si riscalda e, non so a voi, ma a me fa un po’ schifo, per essere sinceri… il , invece, sia che sia caldo, sia che sia freddo è sempre buono :-)

Se volete, in commercio ci sono anche bustine di tè per il tè freddo, come il Lipton Sun Tea o il Thé Glacé di due Maison d’eccezione come la Mariage Frères, la cui novità di quest’anno è l’Havana French Summer Tea (tè verde aromatizzato all’ibiscus, girasole, melograno e goji), e la Dammann Frères, che propone, per esempio, il Jaune Lemon (tè verde arricchito di lemongrass, zenzero e limone). Anch’io preferisco fare un’infusione a freddo con le foglie di tè verde, un po’ perché fa bene, e un po’ perché mi sembra più fresco da bere del tè nero o del tè oolong. Adoro per esempio fare il tè verde aromatizzato al gelsomino con l’infusione a freddo. E voi? Avete già provato?

Ecco poi i consigli di Steven de La Teiera Eclettica per quanto riguarda il tè freddo: “Tecnicamente qualsiasi tè può essere preparato con infusione a freddo, però se volete ottenere un buon risultato meglio scegliere tè poco tannici e in generale a foglia larga. Per intenderci: ottimo il ti kuan yin freddo mentre eviterei il kokeicha o tè dal darjeeling con evidente nota astringente”.

Avete altri consigli da darci?

Bevete il tè anche in estate? Se sì, come lo fate? Quali sapori preferite? Visto i commenti che stanno arrivando, potremmo fare una classifica dei migliori tè per l’infusione a freddo… che ne dite? Aspetto i vostri commenti per avere più pareri possibili!!!

Come eliminare i cattivi odori con le foglie di tè

Buona estate cari lettori! Quando si pensa a questo periodo di luce e di calore (anche troppo, forse) non si pensano a conseguenze sgradevoli come i cattivi odori ma purtroppo ci sono, soprattutto quando si devono prendere i mezzi pubblici… ed è proprio in metropolitana che il mio caro amico Angelo ha trovato questo articolo su come eliminare i cattivi odori con le foglie di .

Basta, una volta preparato il tè, picchiettare la bustina sotto l’ascelle per avere una sensazione rinfrescante. Il rallenta anche la formazione dei batteri che possono causare i cattivi odori. E’ il caso di dire, altolà sudore ;-) E poi, le bustine di tè possono essere un rimedio naturale e utile per chi trova i classici deodoranti troppo aggressivi.

Dalla natura ci viene anche un altro aiuto. Fate un bagno aromatizzato al prezzemolo: vi sentirete più freschi e profumati.

Le bustine di tè possono essere utili per tanti altri piccoli rimedi, soprattutto estivi. Per esempio, servono a lenire la pelle arrossata dal sole o a dare sollievo agli occhi stanchi e gonfi. Non solo… leggete qua come riciclare le bustine di tè :-) provare per credere!

Non dimenticatevi di bere con questo caldo!! Un bel tè freddo e via :-)

Super tea cup: bella, comoda e originale

Usate il tè in bustina perché ritenete le foglie troppo scomode? Tempo fa vi avevo mostrato un comodo filtro, ora ho trovato la tazza perfetta per voi. Si chiama Tipping Teacup, costa 20 dollari (poco meno di 15 euro) e la potete comprare online su Uncommon Goods. La sua particolarità è che le foglie rimangono in un apposito angolo della tazza (vedi l’immagine sotto) così non c’è problema di usare infusori, filtri, ecc… e lavare poi cose in più.

Basta mettere un cucchiaino di foglie, versare acqua calda, lasciare in infusione il tempo necessario e poi inclinare leggermente la tazza così che le foglie non siano più in contatto con la nostra bevanda preferita.

La Tipping Teacup è stata creata in Finlandia ed è stata nominata ai Red Dot Design Award 2011.

Attenzione: non va nel microonde ma nella lavastoviglie sì!

Have a nice cup of  Tea :-)

 

Foglie di tè: troppo scomode? La soluzione c’è

Tempo da mia mamma mi ha portato da Squisito! dei piccoli regalini a base, naturalmente, di tè. Il primo è un filtro di cotone (vedi foto) della Mount Everest Tea, un’azienda tedesca specializzata nella nostra bevanda preferita. Serve per preparare una buona tazza di tè in modo pratico, veloce e senza che nel liquido rimanga qualche fastidiosa foglia. Si può riutilizzare e lavare tranquillamente in lavastoviglie. Basta semplicemente mettere il filtro nella tazza, riempirlo con un cucchiaio di foglie di tè, versare l’acqua, lasciare in infusione il tempo necessario, togliere il tutto e godersi il proprio tè.

Ci sono varie dimensioni a seconda della grandezza della vostra tazza: Small (diametro 7 centimetri, lunghezza 13 centimetri), Medium (diametro 9 centimetri, lunghezza 13 centimetri), Large (diametro 11 centimetri, lunghezza 13 centimetri), Extralarge (diametro 9 centimetri, lunghezza 15,5 centimetri). Mia mamma l’ha trovato a Squisito! ma si può comprare anche sul sito della Mount Everest Tea o in alcune negozi specializzati. Vi assicuro che è comodo, molto comodo! Non si impregna di odori e sapori e quindi ogni tè manterrà inalterati i suoi aromi. Naturalmente va bene anche per infusi e tisane. Unico difetto: si macchia un po’. Premetto che, non avendo la lavastoviglie, l’ho solo lavato nel lavandino con acqua e sapone e il mio lavaggio è meno potente.

Altro regalino è stata una confezione di tè. Si tratta del Tè magico del druido, un mix di foglie nere e verdi aromatizzate con petali di rosa, vischio e aromi naturali. Il gusto è piacevole, fresco e buono anche per chi non ama molto il tè verde. Chi lo vede è il Tea&Coffee House di Ravenna da cui l’anno scorso alla Festa delle streghe di San Giovanni in Marignano (Rn) avevo comprato due ottimi prodotti: il Geisha e Tesori giapponesi. Quest’anno alla festa ho invece comprato una tisana mooolto particolare ed estiva ma questa è un’altra storia ;-)

Lindsay Lohan ubriaca… con il tè

L’attrice americana Lindsay Lohan (nella foto) è stata di nuovo trovata positiva dalla polizia all’alco-test. Lei ha dichiarato di aver bevuto solo del di Kombucha, una infuso addolcito e fermentato con il kombucha, ovvero un insieme di batteri e lievito dalla forma simile a una frittella e per questo chiamato anche fungo o con l’acronimo Scoby (Symbiotic Colony of Bacteria and Yeast). Questo tè è stato creato in Cina attorno al 25o a.C. ed è leggermente alcolico (0,5%) grazie alla fermentazione di questi batteri con il lievito e le foglie di tè.

Chissà quante tazze ne avrà bevute Lindsay?

Tutto questo è avvenuto a casa dell’attrice che, agli arresti domiciliari per problemi di droga e alcol, aveva solo invitato gli amici per un barbecue. Il giudice quindi è stato clemente: niente manette ma la Lohan potrà, d’ora in poi, invitare a casa solo un amico alla volta.


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