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Crostata ai frutti di bosco

La crostata è la mia torta preferita, ma non riuscivo mai a farla bene. Usavo la stessa ricetta di mia madre, ma la sua torta veniva buona e la mia male, bitorzoluta, dura,… poi, la settimana scorsa, un collega, ma soprattutto un amico, ha compiuto 70 anni e la nostra collega Monica ha portato una crostata per festeggiare il momento. Buonissima!!! Ecco la sua ricetta:

Crostata ai frutti di bosco

320 g di farina 00

125 g di zucchero a velo

1 cucchiaio di zucchero

1 limone grattugiato

1 pizzico di sale

3 tuorli d’uovo

1 cucchiaio di vino marsala (va bene anche la grappa)

180 g di burro

200 g di confettura di frutti di bosco

La ricetta di questa crostata è semplicissima! In una ciotola, versate in ordine gli ingredienti: farina, zucchero a velo, zucchero, limone grattugiato, sale, tuorli d’uovo, marsala e burro (mi raccomando, deve essere freddo).

Amalgamate con le mani tutti gli ingredienti fino a ottenere una palla di impasto. Avvolgete con una pellicola trasparente e tenere in frigo un’ora.

Trascorso il tempo necessario, riportate a temperatura ambiente l’impasto della crostata, accendete il forno a 180° C e imburrate la tortiera (meglio se in pirex perché la cottura è più omogenea).

Tenete da parte una parte dell’impasto per fare le strisce (o gli stampini) e il resto mettetelo nella tortiera premendo con le dita. Fate dei piccoli fori con la forchetta. Coprite con la confettura. Io ho scelto quella di frutti di bosco senza zucchero perché a noi piace così ma la crostata si può fare davvero con tutto, anche nutella, cioccolato, crema di nocciole, marmellata (è quella di agrumi),… spazio alla fantasia!

Fate le strisce o gli stampini (come i biscotti) e completate la crostata.

Infornate la torta a 180° C per 45 minuti e… buon appetito!

Io abbinerei questa crostata ai frutti di bosco a un tè nero, magari indiano, un classico Darjeeling o un Assam.

Pancakes

Due giorni fa ho scoperto che la mia amica Alice, grande esperta di cucina anglosassone (ancora ricordo con l’acquolina in bocca i suoi cupcakes), stava preparando i pancakes… ne ho subito approfittato per chiederle la ricetta ;-) ed eccola qua!

Pancakes

120 g di farina;

2 cucchiai di zucchero;

2 cucchiai di miele;

un cucchiaino di lievito;

100 ml di latte;

2 uova;

una bustina di vanillina;

un po’ di cannella

Per prima cosa, sbatto con lo sbattitore le uova con il latte, il miele, lo zucchero e la cannella.

Poi aggiungo un po’ per volta la farina setacciata con il lievito e la vanillina… deve venire una pastella liquida, bella omogenea e quasi “montata”.

Scaldo un padellino appena appena unto e quando è bello caldo inizio a cuocerli. Circa due cucchiai di pastella a pancake… ci vogliono circa un paio di minuti a lato, io li giro quando i bordi iniziano a staccarsi! Devono essere dorati… il primo si bruciacchia il 90% delle volte ma è sempre così,come per le crepes :-)

Per la farcitura qui va forte la classica nutella oppure la marmellata fatta in casa (ho la sorella di mio zio che me le passa!). Personalmente li adoro con il philadelphia (non quello allo yoghurt che è troppo morbido) dolcificato con lo zucchero a velo e frutta fresca (fragole e/o frutti di bosco sono il massimo).

Uhm che bontà! Io ve li consiglio con una tazza di darjeeling (nel caso della marmellata e del philadelphia e frutta fresca) o un tè verde giapponese, preferibilmente un genmaicha (se preferite la versione nutella).

Buona domenica a tutti!!!

Bere un tè a… Torino. I 150 anni dell’Unità d’Italia

17 marzo 1861. Nasce lo Stato italiano. Torino è stata la sua prima capitale e proprio nella città piemontese, 150 anni dopo quel fatidico giorno, continua il nostro viaggio tra le tea room d’Italia e d’Europa.

Il nostro percorso parte da L’Ancienne Maison du Thé, in via della

Ancienne Maison du Thè

Rocca 2, a due passi dal cuore di Torino, piazza Vittorio Veneto. Il negozio, nato nel 1998, ha miscele provenienti dall’Assam, da Ceylon, dal Darjeeling, dalla Cina e dal Giappone oltre a un centinaio di tè firmati da Mariage Frères, storica maison

francese. Il legame con la Francia è presente anche negli scaffali, tra patès, fois gràs, biscotti, marmellate.

Il viaggio prosegue con Teapot in via Silvio Pellico18, “un locale – come si legge da un commento su internet – dove trascorrere il tempo in un’atmosfera amichevole dalla colazione in poi”. Tè, tisane, caffè, dolci casalinghi e connessione wi-fi per un momento di vero relax.

Tea&Company

Per una degustazione di tè vi consiglio la Tea&Company in via Mazzini 22/g. I prodotti, oltre a essere acquistati, possono essere assaggiati in appuntamenti ad hoc. Sabato 19 marzo, per esempio, degustazione del tè Sogno di Primavera, un tè nero aromatizzato con aroma di frutti di bosco e caramello.

Il mondo in una tazza in via Cibrario 97/D è stato aperto pochi anni fa. Tra i suoi tè, neri di Celyon, di Assam o del Darjeeling, Pu erh, Pai mu tan, bancha, gunpowder, oolong nonché infusi.

Tanta varietà anche all’erboristeria Erba Medica in corso Sebastapoli 174. Infusi alla frutta, rooibos, tè bianchi, verdi, neri, gialli, oolong e postfermentati, scelti dalla proprietaria, appassionata di tè.

Della catena Peter’s Teahouse, invece, abbiamo già parlato per le tea room di Firenze. La sede torinese è in via Micca 12.

Il nostro percorso non finisce qui. Torino è piena di locali, caffè, tea room, angoli carini… Come la Torteria Olsen, un vero paradiso per una golosa

Torteria Olsen

come me :-) Non mi dilungo su dolci e dolcetti che potrete tranquillamente andare a vedere sul sito o assaggiare di persona. Torniamo al nostro tema principale: il tè. Alla torteria ci sono varie miscele provenienti da Cina, Giappone, Formosa, India, Anhui, oltre a melange, infusi alla frutta, tisane e il tè al cioccolato… un must nella città di CioccolaTò.

Altra tazza, altro locale. Ora parliamo del Convitto Caffè in via San Francesco Da Paola 8. Pareti gialle e rosse, atmosfera tranquilla e, anche qui, torte ma non solo dolci. Ben conosciuta è, per esempio, la quiche alle zucchine e menta.

Il nostro viaggio volge purtroppo al termine. Non senza ricordare la

Tisaneria della Consolata

Tisaneria Della Consolata, via della Consolata 2. Un altro ambiente tranquillo, tazze e teiere con i fiori, ricami, stampe in bianco e nero. La proprietaria, Angiolamaria Rigamonti, vi consiglierà tra tè e tisane provenienti da tutto il mondo, accompagnate da biscotti secchi e dolci della casa. N.B. Su prenotazione si può partecipare anche a cene originali in abbinamento a infusi.

Ringrazio per i consigli Laura che mi ha segnalato anche, come “da non perdere”, l’Enodolceria di piazza Statuto, un mix tra vino, gastronomia e dolci… provare per credere ;-)

Buona festa dell’Unità a tutti!

Mole Antonelliana tricolore

Wraclow e il tè polacco

Approfittando e ringraziando i voli low cost, ieri sono tornata da un weekend a Breslavia (Wraclow), in Polonia.

Città molto carina, disseminata di piccole statue di gnomi che ci si può divertire a cercare tra palazzi, strade, panchine,… e, naturalmente tè :-)

In polacco si chiama Herbata ed è presente in tutti i menu, da quelli dei ristoranti, ai bar, fino ai pub. Sono stata un pò derisa dai miei compagni di viaggio quando, in un locale ho preferito un sencha aromatizzato a non so cosa (i miei tentativi di imparare il polacco non sono andati a buon fine) alle birre e alle vodke… alla fine il tè era buono e me l’hanno servito con un simpatico biscottone speziato. Poi ho scoperto che, tra i giovani polacchi non sono l’unica con questa mania…

In un centro commerciale vicino alla piazza principale ho poi trovato il mio paradiso.  Si chiamava Five o’ clock… destino?

Era un negozietto color verde bottiglia un pò nascosto dalle insegne e dai neon dell’enorme supermercato a fianco.

Dentro c’era una ricca varietà di tè e tisane, tazze, bollitori in ceramica e zucchero aromatizzato. La commessa mi ha detto che i tè più tipici erano forse quelli aromatizzati alla fragola (che, infatti, a Breslavia si trova ovunque) e ai frutti di bosco. Così ho preso un sencha alla fragola da nome Zùrawina truskawka. Al mio cane da tartufi invece ho preso un Rum Wisnia… non so cosa sia ma il profumo era buono :-) Purtroppo, ancora non ho avuto il tempo di provarli ma vi farò sapere.

Mai provato i tè polacchi?

Arizona Tea

Quando sono stata negli Stati Uniti sono subito stata attratta da delle bottiglie di tè freddo in vetro decorato. Un giorno ho scelto il colore che mi piaceva di più e ho comprata la sconosciuta bevanda scoprendo che quel tè, non solo era bello da vedere ma era pure buono :-)

Sto parlando dell’Arizona Tea

Quando quest’estate sono stata a Toronto e l’ho trovato in bustine non ho potuto non comprarlo :-) Si chiama Mandarine Orange ed è un tè verde arricchito da ginseng e aromi di miele e gelsomino. Un sapore fresco, agrumato, dolce. Il profumo è piacevole e intenso. Non è come il tè freddo ma è asoslutamente da provare.

Da poco invece una persona a me molto cara è stata in Florida e da lì mi ha portato il Blueberry White Tea, tè bianco aromatizzato al mirtillo… fantastico! Io adoro i frutti di bosco ma il succo al mirtillo, secondo me, è nauseante! La bevanda dell’Arizona invece non è stucchevole ma fresca e dissetante. Un bicchiere tira l’altro e non vedo l’ora che qualcun’altro faccia un viaggio Oltreoceano per portarmene un’altra bottiglia! Anche perché, come vi dicevo, le confezioni sono bellissime. Sono state disegnate dall’artista Jean Pettine al lancio della gamma del 1992 e si basano sulla filosofia che alla gente piacciono cose belle. Ogni gusto ha una bottiglia leggermente diversa per disegno e per colore. Il mio sogno? Collezionarle tutte e metterci dentro tanti fiori freschi :-)

L’Arizona Beverage Company è un’azienda dello Stato di New York specializzata in tè, succhi di frutta ed energy drinks (tipo Red Bull per intenderci). In Italia, sono da poco distribuiti dal gruppo Biscaldi nella Grande Distribuzione Organizzata (per esempio, Carrefour, Auchan, Coop, Conad e Esselunga) e nel canale Ho.Re.Ca (hotel, ristoranti, bar, caffè).

Scones

Come promesso tempo fa (in realtà, davvero tanto tempo fa), parliamo di scones. Sono delle pagnottine dolci di origine scozzese ma molto diffusi in tutti i Paesi anglosassoni.

Come per i muffin, ci possono essere tante varianti alla ricetta tradizionale. Io ho provato a farli ai datteri e secondo me sono davvero gustosi.

Scones ai datteri

220 g di farina;

1 cucchiaino di bicarbonato;

½ cucchiaino di sale;

2 cucchiai di zucchero;

50 g di burro;

50 g di datteri;

150 ml di latte

Accendete il forno a 250° C. Tagliate il burro a pezzi e lasciatelo ammorbidire. In un recipiente, mescolate farina e bicarbonato; aggiungete il sale e lo zucchero. Una volta messo il burro, impastate. Fate una fontana e aggiungete il latte e i datteri a tocchetti. Lavorate il composto finché diventa morbido e omogeneo.

Stendete l’impasto con uno spessore di 2 cm circa. Con un tagliapasta rotondo o un bicchiere infarinato, ricavate dei dischi. Quando avrete utilizzato tutta la pasta, mettete le pagnotte in una teglia ben oliata o coperta da carta da forno. Infornate per 10 minuti.

Visto che la ricetta non è molto dolce, consiglio un tè dal gusto deciso. Perché non provare un english breakfast o un nero aromatizzato ai frutti di bosco?

Oroscopo 2010 in una tazza di tè

Oltre a parlare di diete, leit motiv di questo periodo sono gli oroscopi. Ecco allora il tè che consiglio, segno per segno, ad ognuno di voi per un anno da bere tutto in un fiato!!!

Pesci

Dolci ma un po’ lunatici, quest’anno provate una tisana a liquirizia, anice e finocchio: digestiva ma con gusto!

Ariete

Sapete essere davvero testardi ma siete anche amici decisamente affidabili e affettuosi. Per voi ho pensato al tè verde aromatizzato al mirtillo: fresco e simpatico, per un anno in compagnia come piace a voi.

Toro

Un altro segno che non scherza con la decisione anche se a volte vi fate prendere da un po’ troppe cose. Decisamente il 2010 vi aspetta con una bella tazza di tè al rhum per darvi tutta l’energia di cui avete bisogno!

Gemelli

Imprevedibili e ricchi di sorprese, il 2010 dedica a tutti i nati sotto il segno dei gemelli un tè ai frutti di bosco. Fruttato, fresco e deciso… ecco quello che fa per voi.

Cancro

“Carini e coccolosi” questi granchietti! Per l’anno hanno bisogno di una bella tazza di tè aromatizzato ai petali di rosa per ritrovare in un sorso tutta la dolcezza e le attenzioni che desiderano.

Leone

Sempre attivi e focosi, i leoncini vogliono qualcosa di energico. Per un 2010 pieno di vita, vi consiglio un tè verde con guaranà, cola e mate.

Vergine

La creatività è la parola d’ordine della vostra vita e dei tipetti testardi e originali come voi non possono essere soddisfatti da un tè qualunque. Provate l’Irish Breakfast e non ve ne pentirete.

Bilancia

L’equilibrio è tutto per voi così come la presenza di persone che vi circondino. Preparate allora una teiera di tè al limone. Un gusto semplice ma che piace a tutti e richiamerà tanti amici attorno a voi per questo 2010.

Scorpione

Siete persone raffinate e quindi vi distinguete con un sorso di tè bianco aromatizzato al litchi perché sapete anche essere simpatici se siete nella tazza giusta e in compagnia di ottimi biscotti ;-)

Sagittario

Altro segno che evita la banalità e che è in grado di instaurare ottimi rapporti di amicizia. Per un 2010 con i fiocchi, vi consiglio il tè verde aromatizzato all’arancia: fresco e leggero come siete voi!

Capricorno

L’Earl Grey è quello che fa per un segno impetuoso e “sgambettante” come voi. Un gusto deciso e vincente per iniziare l’anno con il sorso giusto!

Acquario

A volte sembrate freddi e vi nascondete dietro una lastra di vetro. Timidi e riservati, meglio iniziare il 2010 con un bel sorso di tisana alla mela. Il suo gusto dolce e il profumo intenso vi daranno il coraggio giusto per affrontare le sfide quotidiane.

English Afternoon

Finalmente è domenica e, visto che ho un po’ di tempo in più, mi sbizzarrisco in cucina. Non vi preoccupate, non vi faccio assaggiare niente così non rischiate di avvelenarvi ;-)

Facciamo qualcosa di tipicamente english: i muffin ai mirtilli.

Servono:

-         250 g di farina bianca;

-         ½ bustina di lievito per dolci;

-         100 g di burro;

-         180 g di zucchero;

-         250 g di mirtilli;

-         2 uova;

-         150 ml di latte;

-         1 fialetta di essenza di vaniglia;

-         sale

Prima di tutto (cosa che, invece, mi dimentico sempre di fare), accendete il forno a 180°C.

Tagliate a pezzi il burro e, quando è morbido, montatelo con delle fruste elettriche insieme allo zucchero in modo da ottenere una crema spumosa. Aggiungete le uova, l’aroma di vaniglia, un pizzico di sale e mescolate.

A questo punto, mettete nel composto la farina e il lievito setacciati, il latte e i mirtilli lavati e asciugati. Mescolate delicatamente con un mestolo di legno.

Imburrate e infarinate una placca da forno per muffin oppure versate l’impasto in pirottini di carta (si trovano tranquillamente al supermercato) per ¾ della loro capacità. Mettete nel forno per una trentina di minuti. Quando saranno ben dorati in superficie, sfornateli e… buon appetito!

Sarebbe l’abbinamento con una bella di tè aromatizzato ai frutti di bosco o ai mirtilli. Se non avete niente del genere in dispensa, potete bere anche altri tipi di tè neri come il Ceylon o il Darjeeling.


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