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Milano, eventi a misura Duomo

Cari appassionati di tè, siete mai stati all’ultimo piano del Mondadori Multicenter in piazza Duomo a Milano, il Cook&Book? Se la risposta è no, dovete assolutamente andarci. Se la risposta è sì, dovete assolutamente tornarci. Il motivo? Immaginate un intero piano esclusivamente dedicato al mondo della cucina, con libri, romanzi, volumi di ricette, saggi, stampi, tortiere, accessori per il vino, e… uno spazio per imparare cose nuove ai fornelli. Proprio qui, dalla settimana prossima, ci saranno degli speciali corsi a tema. Quello che forse ci interessa di più si intitola Food Afternoon e si terrà il 28 gennaio dalle 16 alle 18 in compagnia dell’esperta culinaria Sophia Bapt, che insegnerà a preparare piatti sfiziosi per l’ora del tè! (costo € 50)
Sempre in qualche modo legato alla nostra bevanda preferita, il 28 gennaio dalle 10 alle 12, il Mondadori Multicenter ospiterà Colazione da Tiffany, un corso che mostrerà come ci si risveglia in vari Paesi del mondo, cosa si mangia tradizionalmente e come si prepara, come viene apparecchiata la tavola,… (costo € 50)

Non solo! Questi sono gli eventi, secondo me, più vicini al mondo del tè ma le iniziative dello store milanese non finiscono qui. Il 18 gennaio l’appuntamento è con Cindarella is back, un corso tenuto dallo chef Antonio Marchello su come gestire il tempo in cucina quando si hanno occasioni importanti. (costo € 70)
Domenica 29 gennaio la forchetta passa alla food blogger americana Laurel Evans che darà consigli si come preparare un perfetto brunch (costo € 60)
Proseguiamo con una lezione molto milanese: Fatti i piatti tuoi, ovvero una pausa pranzo insieme ad Antonio Marchello per imparare a realizzare gustose e pratiche “schiscette” (tradotto, pranzo al sacco)  (costo € 25)
Il 19 gennaio sarà il momento della cucina per single, un modo per imparare a cucinare piatti monoporzione ma soprattutto per conoscere nuove persone tra giochi e gare culinarie (costo € 70)
Per tutti gli stranieri amanti della cucina italiana l’appuntamento è il 16 gennaio alle 19. Il food blogger Andrea Vigna insegnerà a cucinare le ricette classiche della nostra tradizione come la carbonara o la pizzaiola. La lezione sarà sia una italiano che in inglese mentre le schede saranno disponibili anche in francese e in spagnolo. (costo € 60)
L’ultimo proposta culinaria dello spazio Cook&Books è alquanto particolare. Si tratta di un corso di due lezioni (24 e 31 gennaio) con Paola Buonacasa, docente di scrittura creativa, in cui si cucina, si scrive e si legge il proprio piatto preferito per farlo gustare a tutti.  (costo € 100)

Tutte le lezioni sono organizzate da qbtobe. Per ulteriori informazioni e scoprite il programma completo delle iniziative visitate il loro sito.

La parola Tè

Da dove deriva? Cosa significa? Come si scrive, anche in italiano?

In cinese  si usa il carattere 茶

Nei primi secolo dell’impero, si pronunciava “tu” poi, nella zona a Sud, nel Fujian, divenne “te” e da qui derivano le traduzioni in

malese (Teh), danese (Te), inglese (Tea), spagnolo (Tè), svedese (Te), yiddish (טיי), ebraico (תה ), finlandese (Tee),
francese (Thè), italiano (Tè),
lettone (Tēja), tedesco (The), olandese (Thee) e ungherese (Tea).

Più tardi, con la dinastia Han, la bevanda veniva anche chiamata “jia” (檟) da cui il termine “cha” o “chai” dei dialetti settentrionali e del cantonese da cui vengono la pronuncia

giapponese (茶), persiana (چای), araba (شاي), turca (çay), russa (чай), portoghese (chá), ceca (čaj), serba (чај), hindi (चाय) e rumena (ceai).

La prima volta che la parola “cha” fu usata al posto del “tu” fu nel poema “La classicità del tè” di Lu Yu’s Cha Jing (760 a.C).

In italiano si dice e si scrive “tè”. A volte si può trovare la parola “Thè” ma è sbagliata perché, come abbiamo visto, sarebbe francese.

Pennyroyal Tea

 

Era il 1993 quando i Nirvana pubblicavano l’album In Utero che contiene il singolo Pennyroyal Tea. Secondo la biografia di Michael Azerrad, la canzone viene scritta dal cantante Kurt Cobain nel suo appartamento di Olympia qualche anno prima. L’artista dice di aver scritto la musica in soli 30 secondi e parla della propreità dell’erba Pennyroyal. In base a una tradizione inglese, la pianta servirebbe a favorire l’aborto spontaneo grazie al suo olio tossico.

I’m on my time with everyone

I have very bad posture

Sit and drink Pennyroyal Tea

Distill the life that’s inside of me

Sit and drink Pennyroyal Tea

I’m anemic royalty

Give me a Leonard Cohen afterworld

So I can sigh eternally

I’m so tired I can’t sleep

I’m a liar and a thief

Sit and drink pennyroyal tea

I’m anemic royalty (solo)

I’m on warm milk and laxatives

Cherry-flavored antacids

Sit and drink Pennyroyal Tea

Distill the life that’s inside of me

Sit and drink Pennyroyal Tea

I’m anemic royalty


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