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Degustazioni: Lapsang Souchong con cioccolato al latte e formaggi erborinati

Torniamo a parlare di degustazioni. Protagonista di questa settimana è un tè molto particolare, il Lapsang Souchong. Vi avevo accennato qualcosa nella ricetta di qualche settimana fa. Vediamo meglio di che cosa si tratta.

Il Lapsang Souchong è un tè nero cinese, proveniente dal Fujian, che, dopo, l’essicazione, viene affumicato col fuoco di legno di pino o cedro. Un prodotto molto particolare, leggermente amaro, con sentori che ricordano il fumo. Detto così, potreste storcere il naso ma provate. Vi piacerà, sopratutto da gustare a tutto pasto o alla fine di un pranzo o di una cena come digestivo oppure all’interno delle vostre ricette, come abbiamo già visto.

Per quanto riguarda i nostri abbinamenti, vi consiglio di provare una tazza di Lapsang Souchong con formaggi erborinati, come può essere il gorgonzola. In questo modo, il sapore del tè viene appena appena addolcito e arricchito da note fresche che ricordano l’erba di primavera (spazio alla fantasia :-) ).

Anche per quanto riguarda il cioccolato, il Lapsang Souchong si accompagna bene a qualcosa di dolce, come il cioccolato al latte che, grazie a questo tè, trasforma il suo gusto delicato in qualcosa di più complesso.

Altre proposte? Avete mai cucinato o assaggiato ricette con il Lapsang Souchong? Fateci sapere :-)

Degustazione in collaborazione con Cose di tè

Pollo aromatizzato al tè nero

Avevo trovato la ricetta su Corriere.it, pagina Cucina in cui mi piace curiosare spesso. L’avevo vista per puro caso e ho pensato: “Questa fa per me!”. Mi ero segnata il link commettendo un errore, per me, molto comune: avevo letto il titolo e basta. Avevo quindi scoperto all’ultimo che la ricetta presupponeva l’uso della pentola a vapore e del wok (che non ho) e che, tra gli ingredienti, c’erano due vasetti di yoghurt che, naturalmente, non avevo. E poi non mi piace mescolato con la carne. Ecco quindi la mia variante.

Pollo al tè nero

300 g di petti di pollo;

2 cucchiai di tè nero (io ho usato un Darjeeling Vintage ma, col senno di poi, userei un Assam);

farina;

olio extravergine d’oliva;

sale;

insalata mista

Fate bollire circa 250 ml di acqua. Mettete in infusione 2 cucchiai da minestra di tè nero per una decina di minuti. Filtrate.

Intanto passate la carne nella farina. Riscaldate una padella antiaderente con un filo d’olio e rosolate appena i petti di pollo. Aggiungete il tè pian piano, cuocendo a fuoco medio.

A fine cottura aggiungete un pizzico di sale e servite con un po’ di insalata mista.

La ricetta non è ancora perfetta… sto studiando alternative… consigli? ;-)

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Arrivano i tè Pompadour

La storica azienda di tè e tisane di cui avevo già parlato per quanto riguardava i metodi naturali per conciliare il sonno, ora lancia una sua gamma di tè. Sette prodotti particolare, quattro neri e tre verdi. Quest’ultimi mi sono sembrati molto interessanti. Sono gusti infatti particolari che non ho mai visto prima (e voi?), cioè verbena&erba limoncina, camomilla&menta e arancio&zenzero. I tè neri hanno gusti più classici: Golden Tea (certificato dal FairTrade, commercio equo solidale), Earl Grey e varianti aromatizzate alla vaniglia e ai frutti rossi.

La linea tè non è l’unica. La Pompadour offre anche una tisana ‘regolarità’, un concorrente allo joghurt sponsorizzato dalla Marcuzzi ;-) Contiene finocchio, rabarbaro rosso, malva e prugna in granuli, ingredienti che aiutano a regolare il transito intestinale e stimolano la digestione.

Torta di mele e cannella

Questo periodo è il momento migliore per le mele e la ricetta che vi voglio proporre oggi è proprio dedicata a questo frutto. Si tratta di una torta semplice e veloce ma comunque gustosa. E poi, visto il successo della ricetta delle crepes alle mele al tè, penso proprio che vi possa piacere.

Torta di mele e cannella

3 uova;

200 g di farina;

100 g di fecola;

2/3 mele Golden mature;

100 g di farina;

150 g di burro;

1 limone;

cannella in polvere;

lievito

Unite la farina, la fecola, lo zucchero e le uova. Fate ammorbidire il burro e versatelo insieme agli altri ingredienti. Mescolate.

Sbucciate le mele e tagliatele a tocchetti.

Aggiungete i pezzi di frutta, un po’ di scorza di limone, due cucchiai di cannella in polvere e il lievito. Mescolate con cura.

Versate il composto in una tortiera precedentemente imburrata e infarinata. Mette in forno a 180° C per una ventina di minuti. Attenzione: quando controllate la cottura (io infilo un coltello o uno stuzzicadente in un angolo del dolce) fate attenzione che nel punto dove ci sono le mele, il composto rimarrà comunque umido e quindi è bene fare la prova anche da un’altra parte.

Accompagnerei questa torta con un tè nero aromatizzato al limone. Potete bere anche una tazza di chai ma senza aggiungere il latte, come vuole la tradizione indiana, perché si rischia di modificare il sapore del dolce.

Mojito al tè nero

Prima domenica d’estate e finalmente è tornato il sole e il caldo :-) In questo momento vorrei essere in spiaggia con i piedi nell’acqua… ma non si può avere tutto dalla vita e quindi non resta che lasciarsi andare alla fantasia con una ricetta fresca e solare come

Mojito al tè nero

2 cucchiaini di tè nero Assam;

0,6 dl di acqua tonica;

0,1 succo di limone;

1 cucchiaino di zucchero;

0,45 dl di Rhum;

5 foglie di menta fresca

(ingredienti per un bicchiere… moltiplicate le dosi per il numero di amici con cui brinderete)

Fate bollire 0,5 dl di acqua e aggiungete il tè nero. Lasciate in infusione per 5 minuti, filtrate e lasciate raffreddare. Una volta a temperatura ambiente, versate il liquido nelle forme per cubetti di ghiaccio e mettete in freezer.

Sciogliete lo zucchero nel succo di limone e versatelo in un bicchiere da cocktail. Aggiungete la menta, dopo averla lavata, e il rhum. Versate l’acqua tonica.

Tritate i cubetti di ghiaccio al tè e mettete tutto nel cocktail… cin cin :-)

Infuso alla fragola

Maggio è il mese di questo frutto rossastro e allora perchè non dedicargli il nostro appuntamento settimanale?

Infuso alla fragola

2 tazze d’acqua;

2 cucchiaini di foglie secche di fragole;

zucchero

Mettete sul fuoco un pentolino con l’acqua e le foglie secche. Appena il tutto avrà raggiunto il bollore, spegnete la fiamma, coprite  e lasciate riposare per 10 minuti. Versate la tisana in una tazza filtrando con un colino e aggiungete lo zucchero.

Un’altra versione più ricca richiede:

una decina di foglie di fragola;

1 scorza di limone;

3-4 gocce di fiordarancio;

2-3 pizzichi di menta

Il procedimento è lo stesso però gli ingredienti vanno messi tutti insieme all’inizio.

Le fragole hanno proprietà depurative. I frutti favoriscono l’eliminazione delle sostanza di rifuto che possono provocare infiammazioni alle articolazioni e ai reni. Il consumo fuori dai pasti facilita anche le funzioni intestinali grazie a particolari enzimi mentre le foglie hanno l’effetto opposto. Le fragole sono poi ricche di vitamine A, B e C, tannini.

Il biologo e scrittore svedese Carl Nilsson Linnaeus, noto semplicemente come Linneo, beveva l’infuso di foglie di fragola selvatica per curare l’emicrania.

E se vi piacciono i gusti esotici, aggiungete un pizzico di cannella.

Lemon&ginger

Due ingredienti semplici e naturali che rendono il nostro appuntamento delle 5 fresco e rilassante.

Lemon&Ginger è il nuovo infuso della Twinings a base di limone e zenzero. L’odore è eccezionale, intenso e fruttato. La tisana, al palato è piacevole, leggermente speziata, equilibrata.  Ottima come digestivo o per una pausa in ogni momento della giornata.

Il limone è un antico ibrido, forse derivato dal pomelo e dal cedro. Già i romani lo conoscevano attorno al I secolo d.C. ma l’origine del nome è persiano, limu. Oggi è coltivato in tutto il mondo e viene usato per il suo succo ma anche per la sua buccia, da cui si ricavano canditi, essenze e pectina che si utilizza nelle marmellate. Il limone viene usato anche come farmaco in quanto antiemorragico e disinfettante. La medicina naturale lo consiglia  per abbassare la pressione arteriosa, per curare artitrite e reumatismi, vene varicose, raffreddore e influenza. Nell’antichità si pensava fosse indispensabile per combattere lo scorbuto (malattia dovuta alla carenza di vitamina C) e i marinai facevano una ricca scorta di limoni prima di ogni viaggio.

Lo zenzero è la radice di una pianta asiatica molto usata in cucina e nella preparazione di bibite (vedi la Ginger Ale) per i suoi aromi decisi. Ha molte proprietà: favorisce la digestione, è antiossidante, antinfiammatorio e un energizzante. Nella medicina popolare, il tè allo zenzero è perfetto contro il raffreddore mentre la Ginger Ale e la birra allo zenzero sono tradizionalmente consigliati per il mal di stomaco nei Paesi in cui vengono prodotti.

Cucina araba

Il tè e il caffè sono le bevande più bevute nel mondo arabo. Quello nero è diffuso ovunque e si beve con lo zucchero, a volte con l’aggiunta di spezie ma mai con latte o limone.

Il tè verde è praticamente la bevanda nazionale del Marocco, detto, per questo, “il whisky marocchino”. Viene preparato con la menta fresca e gustato in ogni momento del giorno (tranne che durante i pasti) da tutte le classi sociali. Sembra che sia stato introdotto durante il regno di Moulay Ismail (1672 – 1727) che teneva prigionieri 69 cittadini inglesi. La regina Anna avrebbe quindi inviato al sultano delle “fontane a tè” di rame e del tè per addolcirne il cuore. La diffusione massiccia, però, risale alla guerra di Crimea del 1854 quando il blocco del Baltico impedì all’Inghilterra di vendere le preziose foglie ai Paesi slavi. Le teiere e le scatole che contengono gli ingredienti (foglie, menta e zucchero) sono argentanti e lo stile ricorda proprio l’argenteria inglese del Settecento.

Ecco ora una ricetta semplice da abbinare al tè marocchino:

Ghribiynet Qsentena

(Dolcetti di Costantine)

1 kg di farina;

250 g di burro;

300 g di zucchero a velo

Lasciate ammorbidire il burro poi lavoratelo in un recipiente finché non diventa malleabile. versate lo zucchero poco alla volta e continuate a impastare. Dovete ottenere una crema leggera. Aggiungete lentamente la farina e lavorate con le mani. Ungete una teglia e scaldate il forno a 100° C. Intanto, dividete l’impasto in piccoli coni appiattiti. Disponeteli sulle teglia e cuocete per 20 minuti. devono rimanere bianchi.


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