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Pasticcio di zucca e tè

BUON HALLOWEEN A TUTTI!!

So che manca ancora un giorno alla festa più mostruosa dell’anno ma visto che è la domenica il giorno dedicato alle ricette, anticipo gli auguri e vi lascio questo pasticcio di mia invenzione (so che alcuni hotel propongono qualcosa di simile ma l’ho scoperto solo dopo, la mia idea è nata in modo indipendente!).

Pasticcio di zucca e tè

un cucchiaio di chai tè (o un tè speziato alla cannella);

un quarto di zucca;

100 g di fagioli cannellini;

un quarto di cipolla;

olio extravergine d’oliva

Preparate il tè lasciando in infusione le foglie per cinque minuti.

Fate soffriggere in padella la cipolla e la zucca tagliata a tocchettoni con un filo d’olio. Dopo qualche minuto, aggiungete un bicchiere del tè che avete preparato e fate cuocere il tutto.

Quando la zucca inizia ad ammorbidirsi, unite i fagioli e mescolate. Salate. Aggiungete altro tè se il composto è troppo asciutto e rischia di attaccarsi.

Una vota che gli ingredienti sono ben amalamati fra loro, il vostro piatto è pronto. Vi consiglio di servire il tutto con una spolverata di parmiggiano e un filo d’olio.

N.B. Se usate per la ricetta i fagioli secchi, ricordate di tenerli a bagno per almeno 12 ore prima di usarli. In più, è meglio se li inserite subito, al momento della zucca perché ci mettono comunque più tempo a cuocersi.

Per una salute di ferro

Marzo è il mese tradizionalmente dedicato alle donne e uno dei problemi di salute che accumuna il gentil sesso è l’anemia, un basso tasso di emoglobina nel sangue. Ci sentiamo deboli, stanche, siamo pallide, abbiamo giramenti di testa.

Mi è stato detto più volte che il tè diminuisce la capacità dell’organismo di assumere ferro dagli alimenti ma non ci volevo credere. Ho chiesto allora conferma alla dottoressa Carla Favaro, specialista in Scienze dell’Alimentazione all’Università Statale di Milano:”è vero che il tè, o meglio i suoi polifenoli, possono interferire”.

Nel cibo, il ferro è presente in due forme: quella «eme», facilmente assorbibile, contenuta in carne e pesce, e quella «non eme», presente negli alimenti di origine vegetale il cui assorbimento può essere influenzato dalla composizione dell’ intero pasto. Può essere infatti favorito sempre da carne, pesce oppure vitamina C ma, al contempo, può essere ostacolato dalla crusca dei cereali, dal calcio, da alcune proteine e, come abbiamo detto, dai polifenoli.

In una ricerca olandese del settembre 2000 si dice che se la dieta giornaliera è varia e ricca di alimenti conteneti ferro, i polifenoli contenuti in tè e caffè non influiscono più di tanto nell’assorbimento. Viene però consigliato di non usare queste bevande durante i pasti quindi niente paura :-)

Ecco una lista dei principali cibi in cui è presente ferro (in 100 g):

- Fegato d’oca 50,53 mg;

- Cioccolato fondente 17,4 mg :-D

- Vongole 13,98 mg;

- Muesli 8,20 mg;

- Lenticchie 7,54 mg;

- Ostrica 6,66 mg;

- Farina di soia 6,37 mg;

- Coscia di pollo 6,25 mg;

- Ceci 6,24 mg;

- Seppia 6,02 mg;

- Pinoli 5,53 mg;

- Fagioli cannellini 5,49 mg;

- Fagioli borlotti freschi 5,00 mg;

-  Nocciole 4,70 mg;

- Arachidi 4,58 mg;

- Grano duro 4,56 mg;

- Mandorle 4,51 mg

N.B. Da notare che gli spinaci non sono in pole position come tradizionalmente si crede…


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