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Londra, bere un tè a palazzo reale

E’ stato il neo presidente francese Francois Hollande a bere un a palazzo reale con la regina Elisabetta l’altro ieri. Come ha scritto il Corriere della Sera, Hollande si è presentato al castello di Windsor puntuale per l’ora del durante la sua prima visita di Stato a Londra. Grande assente, la compagna del presidente, la giornalista Valérie Trierweiler. L’ufficio stampa dell’Eliseo ha motivato l’assenza dicendo che “per essere ricevuti dalla regina bisogna essere sposati”…. sarà? Comunque chissà come si è svolto il rito, quali hanno sorseggiato, quali specialità inglesi hanno assaggiato,…

Potremmo immaginarlo grazie al libro Invito a Corte di Enrica Roddolo, giornalista e scrittrice, che è stata invitata a uno degli ambiti tè con la regina e che ha raccontato questa sua incredibile esperienza nel suo ultimo lavoro. Non solo i reali inglesi e la regina Elisabetta II sono i protagonisti di Invito a Corte. Anche il re spagnolo Juan Carlos e presidenti come Barack Obama sono entrati del libro della Roddolo che l’Ansa ha definito: “Un viaggio appassionante, fragrante e saporito nel mondo della convivialità di corte. Una scoperta di ricette e abitudini alimentari, ma anche di riti e cerimoniali a cui è possibile ispirarsi, per sentirsi re o regine per un giorno”.

Avete per caso letto il libro?

Voi come pensate che sia bere un tè a palazzo reale?!

Aspetto i vostri commenti ;-)

Starbucks aprirà un negozio dedicato al tè

Starbucks si converte al . La famosa catena americana di caffetterie aprirà in autunno un negozio dedicato solamente al vicino al suo quartier generale a Seattle, Usa. Questa è una grande notizia per gli amanti del , me compresa! Se siete infatti mai stati in uno Starbucks in giro per il mondo avrete sicuramente potuto notare l’attenzione per le varie bevande a base di caffè e solo pochissime (di solito due) scelte per quanto riguarda il . Sicuramente questo è un segnale di cambiamento: il tè sta pian piano cercando di conquistare lo stesso status del caffè!

Il negozio, che avrà come brand Tazo Tea, un sottomarchio di Starbucks, offrirà più di 80 tipi di foglie di tè, oltre a tè freddi e bevande con l’aggiunta di latte (non c’è niente da fare, agli americani piacciono i miscugli). Nel nuovo “Tea Starbucks” si potrà bere tè appena fatto o portare a casa le foglie con cui fare le infusioni quando si vuole, consigliati da personale specializzato. “Il negozio sarà un modo per personalizzare, interagire e immergersi in tutto ciò che riguarda il tè – spiega Holly Hart, portavoce di Starbucks – Non vuole essere una tradizionale esperienza toccata e fuga”. Del resto, il mondo del , a differenza di quello del caffè, è calma, condivisione, tranquillità, relax. Una pausa da vivere seduti, senza fretta, in compagnia di amici o di un bel libro, no? ;-)

Holly Hart sottolinea che il nuovo Starbucks sarà un’esperienza simile a quella che si vive in un’enoteca: “Pensate alla degustazione di un vino. Si sta lì, si assapora, si parla degli aromi del prodotto. Questo è quello che succederà anche nel nuovo Starbucks Store.

Al momento Starbucks non ha intenzione di aprire altri punti vendita legati al tè oltre a quello di Seattle ma, you never know ;-)

Approfitto per ricordarvi un libro molto carino su questo tema che ho letto l’anno scorso: Colazione da Starbucks di Laura Fitzgerald.

Fonte: Cnn

Ten Poems about Tea

Ovvero dieci opere dedicare al tè, raccolte dall’ex modella Sophie Dahl. Tra gli altri autori troviamo lo scrittore John Betjeman, la poetessa Jo Shapcott e il giornalista commentatore di cricket John Arlott. Il libro lo trovate su sito del Guardian o su Amazon. Il costo varia dalle 3,96 alle 4,70 sterline.

Nell’introduzione Sophie Dahl scrive: “Il rituale del tè è una di quelle cose che ho sempre amato. Da bambina organizzavo tea party per le mie bambole e la cosa più bella era che loro non bevevano e non mangiavano e quindi tè me lo tenevo tutto per me… (per chi volesse continuare a leggere l’introduzione clicchi qui)”.

Ps. Grazie a Francesca per il consiglio!

Pps. Approfitto per salutare un mio concittadino a cui il destino ha fatto un brutto scherzo… Addio Marco…

Tè alle mandorle e albicocche

Io adoro la frutta, soprattutto quella estiva e tra le mie cose preferite ci sono le albicocche :-)

Ecco perché ho scelto questa ricetta… spero vi piaccia…

Tè alle mandorle e albicocche

acqua;

4 cucchiaini di tè nero Assam;

2 manciate di mandorle;

4 albicocche mature;

4 cucchiaini di zucchero di canna;

succo di 1 limone

Fate bollire circa un litro d’acqua e mettete in infusione quattro cucchiaini di tè nero. Lasciate riposare per 3 – 4 minuti. Zuccherate e aggiungete il succo del limone.

Lavate le albicocche, snocciolatele e tagliatele a metà.

Tostate le mandorle in un padellino. Mettete albicocche e mandorle in una caraffa poi versate il tè.

Fate raffreddare. Una volta a temperatura ambiente, filtrate e mettete la caraffa in frigo per una mezz’oretta prima di bere.

Consiglio dell’estate: bevetevi un bicchiere di questo tè leggendo un buon libro seduti sul balcone di casa… tutti abbiamo bisogno di un pò di meritato riposo :-)

Decoupage e tè

Vi è mai capitato di guardare la carta della vostra bustina di tè ed essere dispiaciuti di buttarla via? Ce ne sono alcune che sono proprio belle, colorate e allora mi è venuta un’idea:  creare degli segnalibri con la tecnica del decoupage.

E’ facile (posso garantire che ci riesco anch’io che, come dico sempre, ho la manualità di un ippopotamo con l’artrite), è divertente e può essere anche un simpatico pensierino da regalare.

Fase 1

Tagliate una striscia di cartoncino bianco delle dimensioni di un libro. Per la carta, va bene anche un foglio A4 ruvido.

Fase 2:

Tagliate la carta delle bustine di tè a vostro piacimento. Potete avere già un’idea di come impostare il vostro decoupage oppure fare tutto sul momento. Parola d’ordine: spazio alla fantasia!

Fase 3:

Incollate i ritagli.

Fase 4:

Aggiustate con le forbici eventuali pezzi di carta che sbordano.

Fase 5:

Ricoprite con scotch trasparente.

Et voillà. Il vostro segnalibro è pronto :-)

Teomanzia

Si sa,  la prima cosa che si va a vedere sui giornali è l’oroscopo. Anche quello che avevo pubblicato io a gennaio aveva avuto un gran successo (http://justafiveoclocktea.wordpress.com/2010/01/15/oroscopo-2010-in-una-tazza-di-te/)

Ma il tè si spinge oltre e, per ci crede seriamente o vuole divertirsi un pò, offre la possibilità di giocare a predire il futuro leggendo nel fondo della tazza. Quest’arte si chiama Teomanzia.

Come si fa?

Ci vuole, innanzitutto un tè a foglie lunghe, tipo l’oolong. Procuratevi poi una teiera, un bollitore e una tazza circolare con il piattino largo, regolare e di colore bianco. Sembra stupido questo dettaglio ma poi capirete perché.

Bene. Fate bollire l’acqua e, se bevete il tè dolce, aggiungete a questo punto lo zucchero. Nella teiera mettete un cucchiaino di foglie per persona (N.b. Niente colino). Versate l’acqua calda sul tè e tenete in infusione per qualche minuto. Riempite la tazza e lasciate che il consultante beva, lasciando un pò di liquido sul fondo con le foglie. Ora, prendete la tazza, fatela roteare  in senso antiorario per tre volte e capovolgetela sul piattino (ecco di cosa parlavo prima).

Se dopo un paio di minuti l’interno della tazza vi sembrerà asciutto, iniziate a studiare le foglie per capire quale simbolo rappresentano. Se per esempio sono disposte a forma di lettera, indicano l’iniziale del nome di una persona importante per il consultante. Se la forma è di un carro, si prospetta un nuovo partner in arrivo. Se c’è una barca vuol dire che si avvicina un futuro poco felice ma se trovate una candela, ritrovete qualcosa che avevate perso.

Le possibilità sono tantissime. Se la cosa vi stuzzica, comprate un libro apposta altrimenti provate a inventarvi i significati a seconda di quello che vedete. Tanto tempo fa, una cara amica mi ha regalato Manuale Pratico di Teomanzia di Caterina Galloni, L’airone editrice e non è fatto male. Ha anche una ricca parte introduttiva sulla storia e la cultura del tè e non parla solo di arte divinatoria.

Bè, buon lavoro teomanti ;-)


Carlotta Mariani
carlottamariani@gmail.com
+39 347 1359771
http://www.justafiveoclocktea.wordpress.com

Da Imperium…

“Ashabad, città tranquilla. In strada di tanto in tanto passa una Volga o un ciuchino fa schioccare gli zoccoli sull’asfalto. Al mercato russo vendono tè caldo. Una teiera, venti copechi (moneta russa). Ma non è questo il modo di misurare il valore del tè. Qui il tè è la vita. Il vecchio turkmeno solleva la teiera, riempie una ciotola per sè e un’altra che porge a un biondino. “Nu (Sù)” gli dice. “Oj djadja (Oh nonno) – risponde il ragazzino – quante volte te lo devo dire: si dice na non nu“. Il nonno ride, forse pensa quel che penso anch’io: ormai nessuno può insegnargli niente. Un Turkmeno dalla barba bianca come lui sa tutto. La sua testa è piena di saggezza, i suoi occhi hanno letto il libro della vita. Quando ha posseduto il primo cammello ha conosciuto la ricchezza, quando gli è morto il gregge di pecore ha conosciuto la disgrazia della miseria. Ha visto i pozzi prosciugati, dunque sa cosa sia la disperazione; ha visto i pozzi colmi d’acqua, dunque sa cosa sia la felicità. Sa che il sole dà la vita, ma anche la morte, cosa di cui nessuno europeo si rende conto.”

Da Imperium di R. Kapuscinski.

Un libro che consiglio a tutti… c’è chi ultimamente dice che Kapuscinski non vissuto molte delle esperienze che ha descritto nei suoi libri come alcune di giornalismo di guerra ma sicuramente ha un modo di raccontare affascinante… se non è stato un bravo giornalista, è stato sicuramente un grande scrittore

Notizie dal mondo

Tè e tisane di Orietta Sala

Non solo storia, tipologie, Paesi produttori e processi di lavorazione ma anche tante ricette per ogni occasione. Te e Tisane di Orietta Sala è un libro interessante da sfogliare per conoscere meglio questo mondo e per preparare tante bevande diverse, ognuna per un’occasione: mattino, pomeriggio, digestione, energia, malattia, insonnia,…

L’autrice, Orietta Sala, è una giornalista e una scrittrice, conosciuta in tutto il mondo per le sue conoscenze in materia di rose, giardini e prodotti naturali. Si capisce quindi come nasca l’ampia e dettagliata parte del libro sulle tisane fai-da-te a base di erbe e piante come iperico, malva, alloro, timo, viola,…

Tra i suoi libri, per chi fosse interessato, vi segnalo Il giardino delle rose, Sonni felici con la natura e La distanza attraversata.

Ringrazio chi mi ha fatto una bellissima sorpresa regalandomi questo libro…

Una carineria…

Ecco come definirebbe una mia cara collega questo video del 1941

“Tea Making Tips” è un cortometreggio sponsorizzato dall’Empire Tea Bureau of England, la società che, durante la II guerra mondiale, ha pubblicato anche un libro sullo stesso argomento, cioè come preparare un buon tè.

Operation 5

Ovvero, 5 tazze di tè al giorno. Questa è la sfida in cui ci siamo imbarcate io e la mia amica Valentina questa settimana, dopo aver letto un articolo su La Stampa. Era la presentazione del libro “Naturale è bello” di Elisa Frisaldi, Valentina Murelli e Donato Ramani. Tra le altre cose, gli autori dicevano che il tè verde aiuta a bruciare i grassi ma ha un vero e proprio effetto solo se è seguito da una dieta bilanciata e deve essere bevuto almeno 5 volte al giorno.

Così ci siamo dette: perché non proviamo?

Da lunedì la nostra giornata è stata scandita dalle tazze di tè verde e da una perentina fuga verso il bagno per gli effetti diuretici di questa missione… però è stato divertente :-)

Oggi, finita la settimana, posso dire di sentirmi meno gonfia mentre Valentina ieri mi diceva che non ha sentito un gran miglioramento… di sicuro possiamo assicurarvi che le nostre bevute sono state accompagnate da una alimentazione sana, come, del resto, consigliavano anche i tre autori del libro sopra citato.

Valentina vuole continuare nell’impresa ma io dò forfait. Questa soluzione non fa benissimo ai miei risaputi problemi di insonnia (anche se bevevo pure tè verde deteinato) e poi, con tutto il tè che esiste al mondo (ma anche in casa mia, devo ammettere), perché limitarsi a bere sempre e solo quello verde? ;-)

Bè se qualcun’altro prova la Operation 5 mi faccia sapere come è andata…


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