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Limonata al tè nero di Ceylon

La ricetta di oggi è perfetta per l’estate e per questo caldo: limonata al tè nero di Ceylon. La ricetta l’ho trovata su un depliant dello Sri Lanka Tea Board… meglio di così :-)

Limonata al tè nero di Ceylon

3 cucchiai di nero di Ceylon;

mezzo limone;

un litro d’acqua minerale naturale;

un cucchiaio di zucchero;

In una caraffa, versate un litro di acqua. Aggiungete le foglie di tè nero di Ceylon (ho provato anche con il tè nero Assam e la limonata viene buonissima).

Spremete mezzo limone e unite al tè in infusione.

In un bicchiere a parte, sciogliete lo zucchero in circa 150 ml di acqua. Aggiungete il tutto nella caraffa e lasciate la limonata in frigo per una notte.

Passato il tempo necessario, filtrate e servite la vostra limonata con qualche cubetto di ghiaccio. Cin cin :-)

 

Come bere tè anche in estate

Tutti mi chiedono: “Come fai a bere il tè anche in estate?”. La soluzione c’è: con il caldo afoso cosa c’è di meglio di una bella tazza di tè freddo? Io senza tè non posso stare, soprattutto alla mattina. Caldo o freddo, estate o inverno, ho bisogno della mia tazzona per iniziare bene la giornata :-)

Penso che la voglia di continuare a bere anche in estate sia condivisa da molti, visto le richieste che vi vengono fatte in questi giorni. Ecco allora i miei “segreti”.

Gli anni scorsi preparavo il tè in modo classico, con l’infusione a caldo, e poi, se avevo fretta, aggiungevo dei cubetti di ghiaccio, altrimenti aspettavo qualche minuto prima di berlo e intanto facevo altre cose.

Quest’anno sento proprio il bisogno di bere qualcosa di fresco alla mattina e allora la soluzione è preparare il con un’infusione a freddo. Dopo cena, in una brocca (vedi foto), verso un cucchiaio di foglie di tè (se avete solo bustine mettetene due/tre per 750 ml di acqua) e poi aggiungo acqua a temperatura ambiente. Lascio tutto in frigo per una notte e la mattina dopo, a colazione, filtro e bevo insieme ai miei biscotti preferiti :-) Se vi piace bere il tè zuccherato, aggiungete un cucchiaio di zucchero assieme alle foglie del tè.

Bere tè anche in estate è utile anche quando di va in spiaggia o al lago. L’acqua, dopo qualche ora, si riscalda e, non so a voi, ma a me fa un po’ schifo, per essere sinceri… il , invece, sia che sia caldo, sia che sia freddo è sempre buono :-)

Se volete, in commercio ci sono anche bustine di tè per il tè freddo, come il Lipton Sun Tea o il Thé Glacé di due Maison d’eccezione come la Mariage Frères, la cui novità di quest’anno è l’Havana French Summer Tea (tè verde aromatizzato all’ibiscus, girasole, melograno e goji), e la Dammann Frères, che propone, per esempio, il Jaune Lemon (tè verde arricchito di lemongrass, zenzero e limone). Anch’io preferisco fare un’infusione a freddo con le foglie di tè verde, un po’ perché fa bene, e un po’ perché mi sembra più fresco da bere del tè nero o del tè oolong. Adoro per esempio fare il tè verde aromatizzato al gelsomino con l’infusione a freddo. E voi? Avete già provato?

Ecco poi i consigli di Steven de La Teiera Eclettica per quanto riguarda il tè freddo: “Tecnicamente qualsiasi tè può essere preparato con infusione a freddo, però se volete ottenere un buon risultato meglio scegliere tè poco tannici e in generale a foglia larga. Per intenderci: ottimo il ti kuan yin freddo mentre eviterei il kokeicha o tè dal darjeeling con evidente nota astringente”.

Avete altri consigli da darci?

Bevete il tè anche in estate? Se sì, come lo fate? Quali sapori preferite? Visto i commenti che stanno arrivando, potremmo fare una classifica dei migliori tè per l’infusione a freddo… che ne dite? Aspetto i vostri commenti per avere più pareri possibili!!!

C’è, bere un tè vicino a San Siro

Dei locali dove bere e acquistare tè a Milano avevo già parlato tempo fa, ma grazie alla mia amica Donata ho scoperto un posto nuovo e davvero carino da aggiungere alla lista. Si chiama C’è (vi avevo accennato qualcosa parlando dei cofanetti Smartbox la settimana scorsa) e si trova in via Monte Rosa 69, a soli 2 km dallo stadio di San Siro, a 1 km dalla Fieramilanocity, nonché a 300 metri dalla sede del Sole24ore… insomma, posizione assolutamente interessante!

Il posto è molto carino. Sul lato destro dell’ingresso ci sono le latte, varie confezioni già pronte di , tazze e teiere. A sinistra e di fronte ci sono i tavolini. Al C’è è infatti possibile comprare tè (scelto direttamente dai proprietari, una simpatica coppia in pensione che ha deciso di trasformare la propria passione in un nuovo lavoro), ma anche degustarlo direttamente lì, in tazza o in originali piatti per pranzo o per l’aperitivo (per chi preferisse mangiare qualcosa di più tradizionale avrà comunque l’imbarazzo della scelta). La loro filosofia è quella del “Tea all day“, una giornata a 360° nel mondo del tè… un sogno :-) A questo proposito, vi anticipo che dal 17 al 20 maggio a Milano si terrà una grande manifestazione enogastronomica, Taste of Milan, che vedrà, tra i protagonisti, proprio le ricette a base di tè ideate da C’è… vi aggiornerò sul come e quando!

Era da tempo che non rivedevo Donata, un’altra romagnola trapiantata a Milano ma ancora con la piadina nel cuore, e quindi, tra unachiacchiera e l’altra, abbiamo trascorso la mattinata bevendo un cappuccino al matcha (buonissimo!!! Devo recuperarvi la ricetta) e una tazza di Regina di saba, una delicata e profumata bevanda a base di tè bianco, tè verde e frutta.

Sempre di C’è, a casa ho provato, un Darjeeling 2nd Flush (non ero ancora in sciopero contro l’India), dal gusto intenso, un vero toccasana alla mattina quando gli occhi fanno fatica a rimanere aperti; un mélange chiamato Exotiques (tè bianco, tè verde, pezzetti canditi di papaya, ananas, lamponi, fiori di malva, petali di rosa e pezzetti di fragola) molto fresco e dissetante, l’ideale per questi primi giorni caldi di primavera; e un infuso dal nome Zenzero Verde (zenzero, mela, scorza d’arancia, rosmarino, mirto, limone, verbena, mirto, limone, verbena, foglie di mora e fiori di tiglio), dal gusto gradevolmente fruttato, dolce, perfetto se si ha voglia di “qualcosa di buono” ma si vuole stare attenti alla linea.

Siete mai stati al C’è? Se sì, che cosa avete provato, che cosa ci consigliate? Aspettiamo come sempre i vostri commenti :-) e buon tè a tutti!

Ps. Vi ricordo che C’è è presente nel cofanetto Smartbox dedicato alle Degustazioni insieme alla tea room Babington’s di Roma… se volete farmi un regalo e non sapete proprio cosa prendermi ecco un’idea sicuramente gradita ;-)

Foto di Five O clock e Donata Zanotti

Giallo mimosa, il colore della festa delle donne

Nell’ultima settimana ho notato un crescente interesse per la vicina festa delle donne. Tante persone cercano già la parola “mimosa”, “donna”,… qualche maschietto che ci sta preparando un regalino per l’occasione? Non lo so, in ogni caso ecco un’idea “in giallo” per l’8 marzo:

Lemon&Orange Tea by Taylors of Harrogate, un tè nero aromatizzato alle essenze di frutti e fiori di limoni e arance. Il mix garantisce un sapore insieme dolce e piccante di agrumi. Disponibile nella confezione da 20 filtri a 3,60 euro.

Altre proposte per la festa delle donne? Siamo qui in ascolto!

Intanto, per rimanere in tema, mi sorseggio una bella tazza di oolong con scorze d’arancio, gelsomino e fiordaliso. E voi?

Plum Cake

Come vi dicevo la settimana scorsa, avevo voglia di plum cake. Ho trovato una ricetta che mi ispirava ed ecco fa :-) Del resto, con questo freddo e con questa neve, chi ha voglia di uscire?!

 Plum cake

100 g di burro;

2 uova;

180 g di farina bianca;

1 bustina di lievito;

una manciata abbondante di uvetta;

125 ml di latte;

125 g di zucchero;

120 g di frutta candita;

un bicchiere di brandy

Fate ammorbidire l’uvetta tenendola una notte a mollo in mezzo bicchiere di brandy.

Togliete il burro dal frigorifero e fatelo ammorbidire a temperatura ambiente.

Fate insaporire i canditi in un altro mezzo bicchiere di brandy.

In un recipiente setacciate la farina con il lievito. Unite il burro, lo zucchero e le uova. Mescolate il tutto, possibilmente con la frusta per un minuto, poi con un cucchiaio di legno. Aggiungete l’uvetta e la frutta candita e amalgamate.

Imburrate e infarinate uno stampo da plum cake. Versateci l’impasto riempiendolo per due terzi.

Cuocete in forno a 200° C per 10 minuti poi abbassate la temperatura a 170° C per altri 50 minuti.

Lasciate raffreddare e poi gustate insieme a una tazza di afternoon tea ben caldo ;-)

Per caso, sulla bustina del lievito ho trovato un’altra ricetta di Plum Cake che vi allego. A voi la scelta ;-)

400 g di farina;

250 g di burro;

200 g di zucchero;

150 ml di latte;

75 g di fecola di patate;

4 uova;

la scorza grattugiata di un limone;

100 g di uvetta;

150 g di canditi;

un pizzico di sale;

lievito

In una terrina lavorate a lungo il burro ammorbidito con lo zucchero fino a ottenere un impasto spumoso. Aggiungete un uovo alla volta, la scorza del limone e il sale. Unite la farina setacciata con la fecola e lo lievito. Infarinate l’uvetta e i canditi e uniteli all’impasto. Versate il tutto in uno stampo da plus cake imburrato e infarinato e cuocete in forno a 180° C per 60-70 minuti.

Crostata agli agrumi

Era tanto che non facevo una crostata (e si vede dalle foto ahah)… in realtà sono partita con l’idea di fare il plum cake, un dolce che mi prendeva sempre da piccolissima mia mamma al forno vicino a casa e che non mangio da una vita visto che un plus cake così buono non l’ho più mangiato… solo che qualcuno mi ha richiesto la crostata e quindi ho rimandato i miei piani alla prossima puntata ed ecco il risultato ;-)

Crostata agli agrumi

300 g di farina;

100 g di burro;

150 g di zucchero;

1 uovo;

mezza bustina di lievito;

sale;

400 g di marmellata di limoni;

scorza di un limone;

scorza di un’arancia

In un recipiente amalgamate la farina, lo zucchero, il burro ammorbidito, il tuorlo dell’uovo, il lievito, il sale e la scorza di un limone (lavatelo bene prima!). Impastate il tutto con le mani fino a formare una palla. Avvolgete in una pellicola trasparente e mettete in frigo per un’oretta.

Imburrate una tortiera e riempitela con una parte della pasta schiacciando bene con le mani. Coprite con la marmellata e poi spolverate con la scorza d’arancia (anch’essa lavata bene!).

Su una spianatoia, schiacciate con le mani l’impasto rimanente e fate le formine come per dei biscotti. Appoggiateli sopra la marmellata. Se volete potete decorare con colori alimentari (come ho fatto io) oppure con zuccherini e codette.

Naturalmente il top è gustare questa torta con un tè aromatizzato agli agrumi come un lemon tea, un earl grey o un jasmine tea.

Ps. Scusate la foto non proprio invitante ma non ho avuto voglia di cercare la macchina fotografica ;-) La prossima volta mi impegno di più, promesso!!!

Tè e Ti, una nuova linea di tè e tisane

Grazie al mio amico e prossimo collega Angelo, oggi ho scoperto una nuova linea di tè e tisane. Si chiama Tè e Ti ed è realizzata dall’azienda marchigiana Antonelli, la stessa che negli anni Ottanta ha iniziato a produrre la crema di caffè conosciuta come Il caffè del nonno.

La gamma comprende 15 diverse miscele. Nove sono tè, dai classici English Breakfast, Ceylon, Darjeling alle varietà verdi (Bancha e aromatizzato al gelsomino), oltre al tè nero deteinato e quelli aromatizzato alla ciliegia, al frutto della passione o al limone.
Le tisane Ti esplorano i sapori e le proprietà delle erbe di tutto il mondo. Troviamo il rooibos aromatizzato alla mela e cannella, l’immancabile camomilla, il finocchio, la miscela rilassante, quella digestiva e quella della bellezza, con le sue proprietà drenanti, snellenti ed energizzanti.

Natale con tè

Natale si avvicina… avete fatto l’albero? Il mio è fatto di biscotti, quest’anno. Tempo fa sono stata all’Ikea e ho visto i pepparkakor (biscotti svedesi speziati), che mi piacciono tanto, a forma di cuore e di stella, con il buco per il gancio. Non potevo resistere e ne ho comprato tre scatole. Ho poi preso i colori alimentari e un sabato sera di fine novembre io e il mio cane da tartufi ci siamo sbizzarriti con la fantasia…
Sarebbe bello fare in casa in biscotti, magari a forma di tazza o di teiera e appendere quelli… ho provato ma la mia ormai nota manualità da scimpanzé con l’unghia incarnita non mi ha dato grandi possibilità di successo quindi ho reimpastato tutto e ho fatto altri biscotti.

Le mie idee per il Natale non finiscono qui. Anzi, ho scoperto tante idee-regalo a tema…

La Twinings ha preparato tre diverse scatole, una in legno e due in cartone. La prima è aa Tea Selection con quattro scomparti e 40 filtri di tè classici (English Breakfast, Earl Grey, Origins Assam, Origins Yunnan). Prezzo indicativo: € 13,85. Abbiamo poi la Selection Rossa (60 filtri di English Breakfast, Earl Grey, Origins Assam, Origins Yunnan e gli aromatizzati Four Red Fruits e Vanilla) e la Selection Verde (60 filtri assortiti con Pure Green Tea, Earl Grey Green Tea, Jasmine Green Tea e gli infusi Lemon and Ginger, Ribes Nero Gingseng e Vaniglia, camomilla miele e vaniglia), entrambe al prezzo di  € 9,15 circa.

Taylors of Harrogate non ha pensato a raccogliere vari tè ma ha reso la sua confezione più “natalizia”, con lo sfondo nero e i dettagli in oro. In più, vista l’occasione, propone un blend speciale: Spiced Christmas Leaf Tea, tè nero, bucce di limone leggermente piccanti, scorze d’arancia, cannella e petali di cartamo. (Latta da 125 g a € 8,73)

Se non vi piacciono le spezie ma volete una bevanda comunque legata al periodo, potete scegliete il Christmas Tea di Dammann Frères ovvero tè nero cinese e di ceylon aromatizzato all’arancia, ananas, maraschino e pezzi di frutta. La maison francese ha anche pensato a una variante “verde”, il Christmas Green Tea, e una variante “bianca”, il Christmas White Tea, ma entrambi sono “spicy”. Il primo è un tè verde cinese arricchito con scorze d’arancia, pezzetti di mela, profumo di vaniglia e di spezie, il secondo è un tè bianco, sempre cinese, aromatizzato con petali di fiordaliso, mandorle, ciliegie e zenzero. (Latta da 100 g a € 8,50 per il Green Tea, a € 12 per il White Tea; mentre la confezione regalo qui sotto viene € 32)

Anche il Tea Palace di Londra ha preparato il suo blend di Natale. Si chiama Palace Christmas ed è un tè nero di Ceylon con aggiunta di mandorle, scorza di mandarino, mela e spezie. (Latta da 125 g a 8,50 sterline, quasi 10 euro).

Nei negozi Cose di Tè, invece, sono disponibili vari blend, dall’Astro d’argento (tè bianco, perle di zucchero, anice stellato, cannella, uvetta, mandorla, pepe rosa, spezie), al Beau sapin (tè verde, germogli di pino, bacche di ginepro, cannella, fiori d’arancio, valeriana, lavanda), dal Orchidea nera ( tè nero, baccelli di vaniglia Bourbon del Madagascar) alla Stella cometa (infuso con perle di cacao, ribes e croccante alle nocciole). I prezzi si aggirano tra i € 7 – 8. Li potete trovare online o nei punti vendita di Jesi e Macerata.

E, per finire davvero in bellezza, dal 4 al 9 dicembre a Milano, lo spazio Crespi in piazza San Marco diventa Atelier del Natale con degustazioni di tè il cui ricavato sarà devoluto a sostegno della Fondazione aiutare i bambini Onlus. Il tutto è organizzato da Serendipity Event Experience. Oltre alla n ostra bevanda preferita ci saranno presentazioni editoriali, decorazioni di dolci, allestimenti di moda, concerti, proiezioni, swap gift, idee regalo della Cooperativa Tanzania Maasai Women Art e molti ospiti d’eccezione. L’inaugurazione è domenica 4 dicembre alle 16,30… giusto in tempo per una buona tazza di tè! :-)

Degustazione di tè Dammann Frères

Oggi pomeriggio sono stata a un’interessante degustazione di tè Dammann Frères allo spazio High-Tech in piazza XXV aprile 12 di Milano. A presentare le varie tazze c’era Aline Guglielmino, flavorist autrice di mélange della famosa casa francese. Un’esperienza davvero particolare!

Siamo partite da tè più leggeri per non appesantire il palato. Il primo è stato il Goût Russe Douchka, lo storico blend della Dammann Frères, creato negli anni Cinquanta da Jean Jumeau-Lafond in omaggio alla moglie Douchka che non amava il bergamotto e quindi è stato coperto il tè dagli aromi di limone e arancio. Il risultato? Un prodotto molto fresco, adatto con biscotti di pasticceria o scorzette d’arancia.

La seconda tazza era di Macaron Cassis Violette, un sencha cinese aromatizzato al ribes nero, violetta e amaretto. Chi ama il sapore della mandorla non può non sentirlo almeno una volta nella vita ;-) Sia al naso che al palato, in questo tè si sente molto. Aline ha spiegato che è così perché la mandorla è un aroma poco volatile rispetto agli altri perché ha un peso molecolare maggiore (se non si era capito, Aline è laureata in bio-chimica… interessante, no?!). Compito del tea blender è quello di far sì che i vari profumi, anche se all’olfatto arrivano in modo diverso, si sentano tutti insieme, invece, al palato. Bella impresa…

Passiamo al terzo tè, chiamato Bali, ovvero un altro sencha cinese aromatizzato al gelsomino, petali di rosa, lychee e pompelmo. Aline ha raccontato che, a seconda che sia servito freddo o caldo, prevale più il sapore del lychee o quello del pompelmo. Diciamo che è un tè adatto per ogni stagione :-)

La quarta tazza era un tè nero dal nome chiccoso Coquelicot Gourmand, aromatizzato al papavero, ai petali di peonia rosa, mandorla, mirtillo e biscotto. Aline ha spiegato che in realtà il papavero è una suggestione perché è un fiore senza odore né sapore. A lei ricorda la granatina. A me, assaggiandola a occhi chiusi, faceva venire in mente i campi di grano maturi di giugno… un po’ troppo poetica? Forse, ma vi assicuro che è la verità! Se l’avete provato o lo proverete, fatemi sapere cosa ne pensate, sono curiosa!

E ora un tè dedicato alla stagione. La quinta tazza era un Christmans Tea molto particolare perché non aveva spezie ma aromi di arancia, ananas, maraschino (si sentiva davvero tanto!) e scorze d’arancia. Questo blend è stato creato, pensate, nel 1988, ed è consigliato con i biscottini al caffè e caramello prodotti a San Patrignano.

A questo punto Aline mi ha chiesto quale mi era piaciuto di più e io sinceramente non ho saputo rispondere, ero troppo inebriata da tutti quegli odori e quei sapori. Lei mi ha guardato e mi ha detto: “Il prossimo ti piacerà!”. E non poteva essere altrimenti visto che si chiama come me, Charlotte au chocolat. Questo tè è incredibile, sembra di bere davvero del cacao e invece non c’è nessuna aggiunta di aromi di cioccolato. Si tratta di un tè nero cinese Keenum che naturalmente ha un sapore che ricorda il cacao. Il nome del prodotto è stato dato perché con questo mélange hanno voluto creare un bevanda simile all’omonimo dolce.

Arriviamo alla settima e ultima tazza di tè, un Tourbillon, un tè nero aromatizzato all’albicocca candita, fiori d’arancio, caramello e marron glacés… decisamente particolare! Poi io adoro i marron glacés!!!

Se volete acquistare i tè Dammann Frères li trovate su internet oppure distribuiti da Illy al canale Horeca o in alcuni punti vendita come lo Spaccio di San Patrignano (Rn) o High Tech a Milano. In quest’ultimo ci sono anche teiere in diversi materiali, set da tè, filtri, scatole, clessidra per infusioni, cofanetti-regalo, fiori e Christmas Tea, di cui vi parlerò presto in un apposito post.
Bè qualche idea per farmi un pensierino di Natale ora ce l’avete ;-)

Strudel di mele e crema

Ah che bello tornare a casa! Sabato mattina noi donne di casa abbiamo fatto tutte insieme i cappelletti per Natale e a pranzo ci siamo rifatte dalla fatica con delle belle fette di strudel di mele e crema fatta in casa… mentre vi scrivo sto ancora cercando di digerire il tutto… era proprio buono, una fetta tira l’altra,… ;-)

Strudel di mele e crema

270 g di farina;

1 uovo;

70 g di burro;

1 kg di mele renette;

100 g di zucchero;

1 cucchiaio di cannella in polvere;

80 g di uvetta;

50 g di pinoli sgusciati;

 2 limoni non trattati;

zucchero a velo;

sale

Per la crema:

6 tuorli;

2 cucchiai di farina

6 cucchiai di zucchero

mezzo litro di latte

scorza di un limone

una stecca di vaniglia

Lavate i limoni e grattugiatene la buccia. Unitela allo zucchero.

Fate fondere il burro a bagnomaria. Versate la farina a fontana sul piano di lavoro, mettete al centro l’uovo, un pizzico di sale, il burro fuso e mezzo bicchiere di acqua tiepida.

Amalgamate e lavorate l’impasto fino a che non assumerà una consistenza elastica. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciate riposare almeno un’ora.

Sbucciate le mele e tagliatele a pezzetti.

Stendete la pasta sfoglia finissima su un canovaccio leggermente infarinato. Unite mele, uvetta, pinoli, zucchero e buccia di limone in una terrina. Mettete il tutto al centro della sfoglia e richiudete i bordi.

Trasferite il dolce sulla placca da forno foderata di carta. Infornate e cuocete per 35 minuti a 200° C.

A cottura ultimata, sfornate e, una volta tiepido, spolverate di zucchero a velo.

Per la crema, invece, fate bollire latte con la buccia del limone e una stecca di vaniglia.

Unite tuorli, farina e zucchero poi aggiungete al latte. Mescolate a fuoco basso fino a fare addensare la crema.

Tagliate una fetta di strudel e bagnatela con un cucchiaio abbondante di crema. Consiglio un tè nero aromatizzato alla vaniglia o un Marco Polo. Slurp! ☺

 


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