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Salmone norvegese con salsa verde al tè matcha

La ricetta di questa domenica non è tipica norvegese, ma realizzata in Norvegia con ingredienti norvegesi :-) Si tratta di salmone norvegese con salsa verde al tè matcha… perché? Semplicemente perché avevo tutti gli ingredienti in casa e un giorno ho deciso di metterli assieme e vedere che cosa succedeva :-)

salmone norvegese con salsa verde al tè matchaSalmone norvegese con salsa verde al tè matcha

circa 200 g di salmone

2 cucchiai di tè verde Matcha

100 ml di panna da cucina

1 cucchiaio di olio extravergine

sale

6 patate piccole

1 cetriolo (quelli norvegesi sono buonissimi!)

Per preparare il salmone norvegese con salsa verde al tè matcha (ricetta facile!) iniziate a cuocere le patate e il salmone a vapore.

Quando sono cotti, salate, condite con un filo d’olio e mettete da parte.

In un frullatore, mixate panna, olio, sale e tè verde Matcha per 1-2 minuti in modo che la salsa verde sia uniforme.

A questo punto non vi resta che impiattare il vostro salmone norvegese con salsa verde al tè matcha nel modo che preferite. Io ho messo le patate a destra insieme alle fettine di cetriolo, poi il salmone e infine la salsa sulla sinistra.

A voi la scelta di come disporre i vari ingredienti :-) Buon appetito!

Mini muffin al tè verde matcha

Ecco come promesso la ricetta di Elisa Trivellato, nostra chef  del tè: mini muffin al tè verde matcha. Mi ispira… a voi?

Mini muffin al tè matchaMini muffin al tè verde matcha

220 g farina

50 g zucchero

3 uova

120 g burro

3 cucchiai di latte

70 g cioccolato bianco

1 bustina lievito

2 cucchiaini di zucchero a velo

2 cucchiai tè verde matcha

Mescolate la farina con il lievito. Frullate o grattugiate il cioccolato bianco.
Montate a spuma lo zucchero, lo zucchero a velo, le uova e aggiungere il burro morbido e il latte, e infine incorporate il cioccolato bianco, il tè verde matcha e il composto di farina e lievito.
Riempite con l’impasto dei pirottini per mini muffin o muffin e cuocete in forno caldo a 200° C per 20 minuti. Fate sempre la prova stuzzicadenti che deve uscire sempre asciutto.
Sfornare a lasciare raffreddare.
Servire i mini muffin al tè verde matcha con zucchero a velo.

Crema catalana al tè verde Matcha

Eccomi pronta con una nuova ricetta: crema catalana al tè verde Matcha, un mix tra Occidente e Oriente potremmo dire :-) è la prima volta che uso il Matcha, ero abbastanza emozionata ma sono rimasta soddisfatta del risultato! Spero lo siate anche voi ;-)

crema catalana al tè verde matchaCrema catalana al tè verde Matcha

un cucchiaino di tè verde Matcha

2 uova

200 ml di latte

100 g di zucchero bianco

due cucchiai di zucchero di canna

un cucchiaio di farina di mais

Per realizzare la crema catalana al tè verde Matcha iniziate scaldando il latte (attenzione a non farlo bollire!).

Intanto, in un pentolino antiaderente sbattete con la frusta le uova, la farina di mais, lo zucchero e il tè Matcha. Amalgamate bene il tutto.

A questo punto versate il latte caldo e fate cuocere la crema per circa 5 minuti mescolando continuamente in modo che non si formino grumi.

Versate la crema catalana in due ciotoline e lasciate raffreddare.

Un volta che il dolce è freddo mette in frigo un paio di ore.

Al momento di servire, cospargete la crema catalana al tè verde Matcha con zucchero di canna e mettete in forno con la funzione grill finché non si forma una crosticina dorata sui dolci. Purtroppo il mio forno non funziona bene e le mie creme non sono venute molto dorate :-( Ci vorrebbe in realtà uno strumento apposta… se lo avete, usatelo!

Alla fine potete decorare il tutto con un pizzico di tè Matcha o con la cannella in polvere, come la ricetta originale vuole

 

Tiramisù al tè verde matcha

Martedì sono stata al corso di cucina per imparare a realizzare tiramisù originali a base di tè al Chà Tea Atelier ed ecco la prima ricetta che abbiamo fatto: tiramisù al tè verde matcha, un dolce fresco, facile e veloce da fare, l’ideale per l’estate. In più, come ci ha ricordato Gabriella, è ricco di polifenoli quindi fa anche bene :-)

Tiramisù al tè verde matcha

tè verde matcha in polvere;

3 tazze di tè verde giapponese sencha kagoshima;

3 uova;

9 cucchiai rasi di zucchero;

250 g di mascarpone;

pavesini (perfetti per le porzioni monodose) o savoiardi (se volete preparare il tiramisù in una teglia)

Separate i rossi dai bianchi d’uovo.

Sbattete i rossi d’uovo con lo zucchero fino a che saranno bianchi e spumosi. Aggiungete il mascarpone.

Montate i bianchi a neve aggiungendo un pizzico di sale.

Preparate il tè verde sencha kagoshima (acqua 75° C, 3 g per 150 ml) lasciando in infusione quattro minuti (un po’ più del tempo previsto di solito) e fate raffreddare.

Inzuppate i pavesino nel tè sencha, uno per volta e disponeteli nella teglia o nel bicchierino monodose fino a formare uno strato regolare. Coprite con un abbondante strato di crema. Spolverate la superficie con il tè verde matcha in polvere.

Ripete l’operazione (pavesino, crema, tè verde matcha) per 3/4 volte.

Raffreddate in frigo per almeno due ore prima di servire. Meglio ancora se preparato in anticipo e lasciato in frigo mezza giornata o tutta la notte.

Al Chà Tea Atelier abbiamo preparato un’altra versione golosa di tiramisù al tè… continuate a seguire ogni domenica le ricette di Five O clock e saprete di cosa si tratta :-)

La lezione è stata piacevole anche perché, per ma prima volta, ho incontrato di persona una mia lettrice, Sara che ha scattato le foto bellissime che vi allego qui sotto. Sara ha un blog dedicato al Giappone, TokyoD60, e un altro dedicato alla ecosostenibilità, Eco&Trends… temi che si legato bene al mondo del :-)

 

Giugno, tutti gli appuntamenti del tè

Sta per iniziare l’estate ma il nostro amore per il non finisce e in questo mese di giugno ci sono tanti appuntamenti da non perdere per gli amanti di questa bevanda. Scopriamo cosa ci riserva questo tè di giugno

13 giugno, 0re 20,30 all’Acqua calda per il tè di Bologna ci sarà l’incontro con Caterina Cavina per bere insieme a lei un tè e parlare di scrittura

15 giugno, alla Scuola di Tè Cose di Tè di Jesi, ci sarà l’inaugurazione della mostra FUORI DALLA STANZA: ispirazioni da e verso la Via del Tè, il percorso personale di tre artisti contemporanei che sono rimasti affascinati dalla cerimonia giapponese del tè. La prima a mettere in scena le sue opere sarà Anahi Mariotti con le sue Riflessioni sulla Bellezza fino al 30 giugno. Proseguiranno Daniele Canonici con Una volta, un incontro dal 14 al 28 settembre e Silvia Stucky con Tre storie di pratica senza io dal 5 al 19 ottobre

17 giugno, a Milano, tè e pesce saranno protagonisti di un fantastico menu in collaborazione con La Teiera Eclettica. Per info: info@teieraeclettica.it

18 giugno, Arte del Convivio organizza un interessante Time for Tea, una lezione su come realizzare un servizio da tè con la tipicamente inglese pasta al burro salato e la pasta di zucchero insieme all’esperta Claudia Cappelletti. Appuntamento alle 19. Costo della lezione con esperienza pratica individuale e degustazione finale: 75 euro. Posti limitati, prenotate allo 02 48024825 o alla email info@artedelconvivio.it

20 giugno, sempre a Milano (mi spiace per i lettori che vengono da fuori…) al tea shop e tea room C’è ci aspetta una lezione sui tè verdi e i fiori di tè. Costo di partecipazione: 15 euro. Prenotazioni in negozio o all’email cetea@libero.it

21 giugno, a Milano Barbara Sighieri de La Teiera Eclettica terrà un corso per imparare a preparare correttamente il tè a degustarlo a La Scuola della Cucina Italiana. Protagonisti della lezione saranno i tè pregiati del nuovo raccolto di primavera. Costo: 25 euro

26 giugno, a Milano, non perdete la lezione gratuita di cucina a base di tè al Chà Tea Atelier. Si preparerà insieme il tiramisù al tè verde matcha e tè pu erh, un ottimo dessert fresco ed estivo. Appuntamento alle 18 al Chà Tea Atelier. Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria. Attenzione: i posti sono limitati.Per informazioni: 02-89415371

27 giugno, al tea shop e tea room C’è di Milano ci sarà infine una lezione sui tè bianchi e i tè oolong, varietà molto interessanti ma non tanto conosciute. Il corso, della durata di un’ora e mezza, inizierà alle 18,30. Costo di partecipazione: 20 euro. Prenotazioni in negozio o all’email cetea@libero.it

27 giugno, alle 19 alla Scuola di tè di Cose di tè di Jesi Lucia Tancredi, autrice de La vita privata di Giulia Schucht, parlerà del suo libro, una storia d’amore tra la nobile russa Giulia Schucht e Antonio Gramsci. Il testo sarà la scusa per spiegare il rito russo del tè, tra porcellane preziose e tradizioni.

27 giugno, alle 20,30  all’Acqua calda per il tè di Bologna si parlerà di e Haiku, ovvero componimenti poetici in cui la natura è chiamata a esprimersi mentre l’uomo la contempla. A spiegare la poesia Haiku, tra una tazza di tè verde e l’altra, sarà Giorgio Foltran

Mi dispiace per chi abita fuori Milano, quasi tutti gli appuntamenti si tengono nel capoluogo lombardo… se sapete di altri eventi in giro per l’Italia, segnalateci!!!
Buon tè a tutti!!!

Come riciclare le uova di Pasqua

Ogni anno, lo stesso problema, soprattutto nelle famiglie con i bambini. Belle le uova di Pasqua, così colorate, così curiose, così allegre ma poi, come si fa con tutta quella cioccolata?! L’anno scorso vi avevo proposto la torta di cioccolato che mia mamma ha sempre fatto dopo questo periodo di festa. Quest’anno vi presenterò varie ricette, varie idee, per non arrivare a giugno con tutta quella cioccolata in giro che rischia di sciogliersi…

Per prima cosa voglio proporvi un dolcetto che ho cucinato con Benedetta Parodi e altre blogger qualche giorno fa a un evento Carte d’Or… forse qualcuno avrà visto la foto su twitter e la pagina facebook

Sandwich cioccolato e cocco

4 palline di gelato alla stracciatella

50 g di cioccolato fondente delle uova di Pasqua

8 biscotti

25 g di cocco essiccato

Rompete il cioccolato in una piccola ciotola e scioglietelo a bagnomaria. Mettete i biscotti (Benedetta Parodi ha consigliato di non usare i classici Digestivi perché si rompono, meglio dei frollini tipo Tarallucci) su una teglia da forno e cospargeteli con il cioccolato fuso. Spolverizzate la parte superiore dei biscotti con il cocco (io ho pensato che ci potrebbe stare benissimo anche un po’ di polvere di matcha) e lasciate raffreddare in freezer per 5 minuti. Passato il tempo necessario per indurire il cioccolato, togliete i biscotti dal freezer e capovolgetene quattro. Disponete sopra ognuno una pallina di gelato e spalmatelo in modo da renderlo uniforme. Completate il sandwich chiudendoli con i biscotti rimanenti e il gioco è fatto… potete aggiungere dell’altro cioccolato fuso prima di servire o spolverare il matcha tutt’attorno al sandwich…
Tra l’altro ho accompagnato questo dolcetto a una tazza di Marco Polo Mariage Frères (tiepido, non caldo), il più famoso blend della casa parigina, e devo dire che ci stava davvero bene!

Su Sette, il magazine del Corriere della Sera, di questa settimana, Benedetta Parodi consigliava altrimenti di fare dei cioccolatini casalinghi simili ai Baci Perugina. Basta “sciogliere il cioccolato, tostare le nocciole, mescolare tutto insieme e fare dei semplici mucchietti di impasto da raffreddare in frigo”.
Subito sotto propone le…

Rose del deserto

180 g di cioccolato fondente

50 g di burro

100 g di corn flakes

25 g di zucchero a velo

2 cucchiai di miele

Tritate 25 g di corn flakes con lo zucchero a velo. Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato con il burro, incorporatevi i corn flakes tritati e trasferite il composto in una larga ciotola. Unite il miele, mescolate e versate i restanti corn flakes amalgamandoli delicatamente in modo che non si rompano. Trasferite il composto a cucchiate su un piano di carta da forno e aspettate circa 3 ore che le “rose” si solidifichino.

Ora vi propongo una mia ricetta per consumare un po’ di cioccolato delle uova di Pasqua in modo gustoso e divertente. In questo caso ho usato il cioccolato con pezzi di nocciola visto che è quello che il coniglio pasquale ha portato a me ;-)

Muffin al cioccolato croccante

100 g di cioccolato alle nocciole

200 g di farina

100 g di zucchero

50 g di burro

1 uovo

mezza bustina di lievito

4/5 nocciole (anche se di più se la vostra cioccolata di partenza ne è povera)

un bicchiere di latte

sale

Sciogliete il cioccolato con il burro a bagnomaria. In una ciotola mescolate la farina, lo zucchero, l’uovo e il lievito. Unite il cioccolato fuso e il latte. Sgusciate le nocciole e aggiungete all’impasto divise in almeno quattro parti. Unite un pizzico di sale. Mescolate delicatamente dal basso verso l’alto. Versate due/tre cucchiai di composto nei pirottini e infornate a 200° C per una ventina di minuti. E… buon appetito! Provate questi dolcetti con una tazza di Genmaicha.

Consiglio anche la Mousse al cioccolato aromatizzata al tè

Ps. Ultima cosa poi smetto di disturbare e vi lascio ai vostri esperimenti a base di cacao… Dal 1° maggio al 30 settembre Carte d’Or lancia il concorso “Se hai Carte d’Or, hai il Dessert”: ogni giorno potrete vincere un fantastico premio. Basta acquistare una confezione di gelato I Classici Carte d’Or, aprirla e partecipare all’estrazione utilizzando il codice a 11 cifre posto sulla pellicola trasparente a protezione del prodotto. Se non siete tra i fortunati vincitori non temete. Potrete comunque partecipare all’estrazione del premio finale ovvero un’esperienza ai fornelli proprio con Benedetta Parodi!

Guido Gobino, ecco un perfetto esempio di cioccolata e tè

La settimana scorsa, alla presentazione dei corsi di cucina Milano a misura Duomo, mi hanno offerto dei gianduia della Cioccolateria Artigiana Guido Gobino, brand che conoscevo bene grazie a una mamma esperta in cioccolata. Quello che non sapevo e che ho scoperto guardando il catalogo, è che, tra le ganaches (una preparazione fatta da panna calda e cioccolato) da meditazione ci sono anche quelle a base di . Un esempio di quello che ho detto tempo, ovvero che la nostra bevanda preferita si sposa perfettamente con il cacao ;-)

La Cioccolateria Artigiana Guido Gobino propone quindi una ganache al tè nero, ovvero una pralina che unisce il gusto deciso del cioccolato fondente all’aroma intenso, rotondo e corposo di selezionati tè neri, oppure una ganache con copertura arricchita da polvere di tè verde matcha. A completare la gamma troverete una pralina aromatizzata all’arancia ed eucalipto.

Sul sito dell’azienda ho trovato un’altra cosa interessante, anche per i non “teinomani”.  Il laboratorio di produzione di Guido Gobino (Torino) è visitabile, previa prenotazione anticipata di 15 giorni rispetto, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 14.00. La visita guidata ha una durata complessiva di circa 60 minuti e comprende il giro del laboratorio e una piccola degustazione finale.

Degustazione di tè e reportage di viaggio dalla Cina

Ieri sera sono stata con un’amica a una serata organizzata a Milano dall’Associazione Italiana Cultura del Tè e gestita dalle esperti mani di Barbara Sighieri. Si trattava di una degustazione di tè pregiati accompagnata da un’ottima cena cinese al Jade Café di Milano… davvero un incontro interessante! Una delle cose più belle della serata è che durante gli antipasti sono state proiettate le immagini del viaggio che l’associazione ha organizzato in Cina la scorsa primavera e… mi è venuta una gran voglia di partire per l’Oriente! :-)

Da dove posso iniziare? Direi dal reportage così lascio un po’ di suspense sui tè e i piatti che abbiamo assaggiato. L’avventura è partita da Shanghai dove i viaggiatori hanno visitato, tra le altre cose, l’Associazione studi sul tè e Huxinting, la più antica casa di tè cinese.
Seconda tappa: Hangzhou, circa 170 km da Shanghai. Questa è la zona migliore per il tè verde Longjing che può arrivare a costare più di 100 dollari all’etto. Nel Lions Garden, le foglie vengono ancora arrotolate a mano in un wok caldo. Nella zona di Hangzhou gli appassionati di tè hanno visitato lo Xì Hù, il lago Ovest, la Fonte delle tigri (una delle più famose in Cina, dove si dice sgorghi un’acqua buonissima per il Longjing e tutti possono raccoglierla liberamente), la Hejiang University Tea Research Institute (volete prendere una laurea in tè?) e il museo della nostra bevanda preferita con tazze antiche e vecchie macchine per arrotolare le foglie. Il viaggio è proseguito a Yixing (circa 140 km da Hangzhou), città famosa per la terracotta. Ultime mete del viaggio sono state Suzhou, lungo la riva del fiume Azzurro, definita la Venezia della Cina per i suoi canali navigabili (anche se sempre meno) e Wuyishan dove i viaggiatori hanno assistito alla cerimonia Wu Wo ovvero una serie di persone in cerchio che, in silenzio, preparano il tè e lo offrono al vicino.

Con le foglie portate da questo incredibile percorso cinese è stata organizzata la degustazione.

Al tavolo abbiamo trovato frutta secca (le noci al miele erano buonissime) e un’insalatina di legumi e tofu. Il primo tè è stato il Anji Bai Cha, un tè verde molto chiaro, dal sapore delicato e persistente.
La seconda tazza di antipasto è stato un Longjing dello Shi-Feng, una delle migliori zone di coltivazione al mondo. Fantastico!
Il terzo tè è stato invece un Da Hong Pao, un Oolong della Valle delle Orchidee. A queste bevande abbiamo accompagnato il Pi Dan, ovvero l’uovo dei cent’anni (un uovo sodo cotto nella cenere… molto particolare), una crepe al profumo di cipollotti e gnocchi di pesce.

La cena è proseguita con i ravioli ai tre sapori (gamberi, carne e verdura), riso vegetariano, melanzana stufata alla Sichuan (ottima!), gamberi al tè verde Longjing, Xiao Bai Cai (verdura tipica di Shanghai, simile alle nostre coste ma dal sapore più vicino al porro) e anatra affumicata al tè. Come accompagnamento è stato scelto l’Anxi Ti Kuan Yin, un Oolong dal sapore morbido.

Per finire una cosa davvero squisita: gelato al tè verde! Mai sentito? Io l’avevo già provato ma era qualcosa del tipo “fiordilatte ombrato di verde”. Questo era proprio gelato al tè verde! :-)

Dopo il dessert che ci ha fatto leccare i baffi a lungo e ha inaugurato una piacevole discussione sulle ricette a base di matcha, Barbara ci ha servito una tazza di Puerh del 2000. Un gusto decisamente particolare, con sentori di muffa e sottobosco. Detto così potrà farvi storcere il naso ma secondo me come finepasto è perfetto.

E ora, mentre bevo una bella tazza di Longjing con il miele (causa tempo pazzerello, oggi ho un po’ di mal di gola) penso al prossimo viaggio organizzato dall’Associazione Italiana Cultura del Tè: il quartiere cinese a Parigi, la più antica comunità cinese in Europa… io ci faccio seriamente un pensierino e voi?

(Foto: Carlotta Mariani)

Creme Brulée ai tè verdi cinesi aromatizzati

Tralasciando un attimo la cioccolata di Pasqua, oggi vi propongo una ricetta proposta tempo fa da Fabio sulla pagina Linkedin di Five O clock. Grazie Fabio e buon appetito ;-)

Creme Brulée ai tè verdi cinesi aromatizzati

1/2 l di latte;

4 tuorli;

1dl di crema liquida;

30 g di zucchero velo;

te verdi aromatizzati (preferibili limone verde, zenzero, mango, pepe);

1 cucchiaio di maizena

Fate bollire latte e crema liquida. Togliete dal fuoco, aggiungete le foglie di tè prescelto e lasciate 5 minuti in infusione.

Sbattete tuorli e maizena con lo zucchero, aggiungete il latte profumato e rimettete sul fuoco ad “appassire” a fiamma bassa.

Versate in piccoli tegami o ciotole (N.B. non fino all’orlo) e tenete in frigo per almeno un’ora. Togliete e cospargete di zucchero di velo. Metteteli nel forno con funzione grill per far caramellare il tutto; rimetteteli in frigo per circa 30 min e poi servire.

Fabio consiglia di assaggiarli con tè verde o bianco, sempre cinese. Dice però che alcuni li preferiscono assieme a una tazza di matcha.

Tè tra Macerata, Milano, Bergamo e Bologna

Buona notizia per i lettori e le lettrici marchigiane. Da oggi apre Cose di Tè a Macerata. La proprietaria è Elvira De Bellis, romana di nascita, trasferitasi con la famiglia qualche anno fa a Treia (Mc) per vivere in un ambiente più a contatto con la natura. Hanno aperto un B&B in campagna e ora il negozio di tè in via Francesco Crispi, 2. Sinceramente non so se ci fosse già qualcosa di simile in città… conoscete tea room o tea shop carini a Macerata?

A Milano, invece, tornano gli appuntamenti organizzati dalla Teiera Eclettica. Il 6 aprile alle 20,45 ci si trova al Bistro del tempo ritrovato in via Foppa 4 per un accoppiata vincente, tè e letteratura. Prenotazioni a info@teieraeclettica.it

L’8 aprile l’Associazione Italiana Cultura del Tè ci invita a una serie di incontri all’università di Bergamo su “Cultura del tè nei Paesi orientali: Cina e Giappone”. Livio Zanini si occuperà della riscoperta e dell’invenzione dell’arte del tè cinese, nonché della sua cerimonia che verrà affrontata in modo un po’ più filosofico da Kuniko Tanaka. Il Giappone e la sua cerimonia del tè sarà invece nelle mani della maestra Eriko Iso.

Del Matcha abbiamo già accennato qualche post fa. Per saperne molto di più vi consiglio l’appuntamento al Mondo di Eutèpia di Bologna il 10 aprile alle 15. Barbara Sighieri dell’Associazione Italiana Cultura del Tè tratterà e farà assaggiare le diverse qualità di matcha accompagnate da piatti dolci e salati preparati proprio con questo tè come ingrediente. Costo: 25 euro. Per informazioni e prenotazioni: info@mondodieutepia.com

Per oggi è tutto… buon tè e buon weekend :)


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