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Spinosini alla Camomilla di Moreno Cedroni

Iniziamo questo nuovo anno con una ricetta d’autore, presa dal nuovo libro sullo chef Moreno Cedroni della collana Grandi Cuochi di Giunti Editore. Non è semplicissima ma è bello sapere che anche un artista della cucina come lui usa ingredienti base per tè e tisane come la camomilla e il lemograss :-)

Spinosi alla camomilla

Per il brodo di camomilla:

500 g di acqua;

8 g di camomilla;

5 g di lemongrass;

5 g di kefir (una bevanda ricca di fermenti lattici e probiotici ottenuta dalla fermentazione del latte);

Per l’essenza di camomilla:

500 g d’acqua;

25 g di camomilla;

5 g di lemongrass;

5 g di kefir;

Per la salsa di camomilla:

150 g di brodo di scampi;

100 g di olio extravergine d’oliva;

4 g di aglio tritato;

20 g di scalogni freschi;

150 g di seppia pulita;

60 g di carota;

35 g di pomodoro in concassea;

2 g di sale

Per salsa al prezzemolo:

200 g di brodo di pesce

40 g di prezzemolo

20 g di olio extravergine

8 g di aglio

4 g di sale

50 g di spinosini;

olio extravergine al limone;

sale di Maldon;

fogli di carta fata cm 36×36

Per il brodo di camomilla, date un bollore all’acqua con il lemongrass e il kefir. Fuori dal fuoco unite due bustine di camomilla, lasciate in infusione coperta per 10 minuti, poi schiacciate per bene le bustine e filtrate. Seguite lo stesso procedimento per l’essenza di camomilla.

Preparate la salsa di camomilla soffriggendo l’olio con l’aglio e gli scalogni tritati, poi aggiungete la seppia tritata. Tostate e aggiungete la carota a pezzi, il pomodoro e il brodo. Sobbollire fino a ottenere 300 g di prodotto. Separate poi il liquido e le carote dalla seppia. Frullate il liquido e le carote con 100 g di brodo di camomilla e aggiungete il sale.

A parte cuocete in acqua bollente salata gli spinosini per 3 minuti e solateli. Salsateli a freddo con 5 g di salsa di camomilla e la seppia tritata; metteteli subito in frigorifero. Preparate i nidi con gli spinosini cotti e conditi da 60-70 g l’uno.

Per la salsa al prezzemolo, frullate il brodo di pesce, il prezzemolo, l’olio, l’aglio tritato e il sale.

Mettete gli spinosini nella tazza, scaldate al microonde fino a 60° C, guarnite con la seppia tritata, la salsa di prezzemolo, un giro di olio al limone e il sale di Maldon. Prima di servire mettere la tazza su di un foglio di carta fata, spruzzate l’essenza di camomilla e chiudete a ciuco la carta.

Buon 2012 a tutti!!!

Riso integrale rosso al tè Pu Erh

Cari lettori e lettrici, la ricetta di oggi è di Gabriella Fantuz di cui vi avevo parlato tempo fa per i suoi corsi con protagonista la nostra bevanda preferita. Le sue lezioni stanno per ricominciare e Gabriella ha voluto regalarci questo assaggio :-)

Riso integrale rosso al tè Pu Erh

250 g di riso rosso integrale Cascina Belvedere;

5 dl di infusione di tè Pu Erh;

1 scalogno;

sale;

zucchero di canna;

250 g di radicchio trevisano tardivo;

olio extravergine d’oliva

Preparare l’infusione di tè.

In una risottiera far brasare uno scalogno. Aggiungere il riso rosso (precedentemente lavato), far insaporire e bagnare con l’infusione di tè. Coprire e lasciar cuocere a fuoco lento per il tempo indicato sulla confezione.

A parte, preparare in una padella il radicchio saltato con un poco d’olio extravergine d’oliva e salare.

Quando il riso sarà cotto trasferirlo nella padella del radicchio, saltarlo e spolverizzare con un poco di zucchero di canna.

Servire questo riso deliziosamente profumato con un giro d’olio crudo e guarnire il piatto con foglie di tè infuso.

Questo riso può diventare piatto unico se accompagnato con filetto di carne bianca o di pesce azzurro.

Bè, non ci resta che augurarvi buon appetito :-)

Pane e marmellata di limoni con riduzione di tè

La ricetta che vi propongo in questa soleggiata ultima domenica di maggio è una ricetta “a quattro mani”. Io e il mio cane da tartufi ci siamo dati da fare e, mentre lui impastava, io tagliavo e cuocevo i limoni. Il risultato devo dire che non è niente male, provare per credere :-)

Marmellata di limoni e tè

1 kg di limoni;

500 g di zucchero;

2 cucchiai di tè verde aromatizzato al gelsomino

Portate a temperatura (circa 70-80° C) 250 ml d’acqua. Aggiungete le foglie di tè e lasciate in infusione per 10 minuti. Filtrate e versate il liquido in una padella ampia. Riducete il tè facendo bollire il tutto per una ventina di minuti a fiamma alta.

Sbucciate i limoni e tagliate i frutti a pezzettoni. Lavate bene alcuni pezzi di buccia e metteteli in una pentola insieme allo zucchero, alla riduzione di tè e ai pezzi di limone.

Fate bollire il tutto a fuoco alto continuando a mescolare finché il composto non inizia a solidificarsi.

Fate la “prova del cucchiaino”: prendete un cucchiaino di marmellata e versatelo su un piattino leggermente inclinato. Se scivola a fatica, se è quindi è solida, la vostra confettura è pronta :-)

Versate la marmellata bollente in un vasetto di vetro (attenti, è facile scottarsi!), chiudete bene e capovolgetelo per 24 ore in modo da fargli fare il vuoto.

E ora…

Pane

500 g di farina;

mezzo cubetto di lievito di birra;

5 cucchiai d’olio;

2 cucchiai di sale;

acqua

Fate sciogliere il lievito in mezzo bicchiere di acqua tiepida e zucchero. Versatelo in un recipiente insieme alla farina e all’olio. Impastate. Se neccessario aggiungete altra acqua tiepida. Alla fine, e solo alla fine, aggiungete il sale e amalgamate il tutto.

Fate delle pagnottine e mettetele su una teglia. Coprite e lasciate lievitare per circa un’ora.

Passato il tempo necessario, infornate a 200° C per 25 – 30 minuti.

E ora? Bè non resta che tagliare il pane e spalmarlo con la vostra marmellata di limoni e tè. Un’ottimo modo per svegliarsi o per fare merenda :-)

Slowfish, un laboratorio di pesce al tè

Programmi per il weekend? Perché non fare un salto a Genova dove dal 27 al 30 maggio c’è Slowfish, una manifestazione internazionale dedicata al mondo ittico che si svolge ogni due anni e propone laboratori, incontri, degustazioni e convegni.

La cosa interessante è che quest’anno Slowfish pensa anche a noi di Five O clock. Domenica 29 alle 16 ci sarà un laboratorio intitolato Il tè, il pesce e… l’olio. Curioso, no? Io non ho mai provato a cucinare il pesce con il tè (forse anche perché preferisco la carne)… e voi? Questo incontro potrebbe però aprirci nuove prospettive di cucina. A guidarlo, l’esperto Giustino Catalano, docente di vari master dedicati alla nostra bevanda preferita, che proporrà diverse sfumature aromatiche di tè giapponesi, usati in foglie, in riduzione  o come elemento per la cottura al vapore. Il tè sarà abbinato al pesce povero della comunità dei pescatori di Torre Guaceto (Br), rappresentati da Marcello Longo, e al loro olio extravergine locale. Il tutto sarà lavorato dal giovane chef trentino Robert Tonial.

Il laboratorio costa 25 euro se non si fa parte di Slow Food (20 euro per i soci).

Per tutto il programma della manifestazione visitate il sito www.slowfish.it


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