Post contrassegnati da tag 'rhum'

Pesche al forno

Cari lettori, oggi vi voglio rendere partecipi del mio ‘dramma’. Tempo fa ho fatto sentire al mio cane da tartufi una ricetta semplice ed efficace: le pesche al forno. Ecco, gli sono talmente tanto piaciute che sono settimane che mi chiede di rifargliele. Visto che oramai ho condiviso questa ricetta con lui, non posso non farlo con voi  ;-)

Pesche al forno

4 pesche;

amaretti;

burro;

Disaronno o rhum

Lavate bene le pesche e tagliatele a metà. Togliete il nocciolo e scavate leggermente attorno, su entrambe le pacche. Mettete la frutta in una teglia da forno.

Sbriciolate in una tazza un pugno di amaretti (2-3 per pesca) con un batticarne o un bicchiere. Aggiungete una noce di burro e un goccio di Disaronno. Amalgamate il tutto e aggiungete il liquore se il composto non è abbastanza cremoso.

Versate gli amaretti nel centro delle pesche e mettete in forno per una ventina di minuti a 175°C.

Meglio gustarle fredde e sono buonissime, forse anche più saporite, il giorno dopo.

Abbinatele a un tè verde.

Ops ma dove sono finite le mie pesche al forno???? :-)

Questa presentazione richiede JavaScript.

Mojito al tè nero

Prima domenica d’estate e finalmente è tornato il sole e il caldo :-) In questo momento vorrei essere in spiaggia con i piedi nell’acqua… ma non si può avere tutto dalla vita e quindi non resta che lasciarsi andare alla fantasia con una ricetta fresca e solare come

Mojito al tè nero

2 cucchiaini di tè nero Assam;

0,6 dl di acqua tonica;

0,1 succo di limone;

1 cucchiaino di zucchero;

0,45 dl di Rhum;

5 foglie di menta fresca

(ingredienti per un bicchiere… moltiplicate le dosi per il numero di amici con cui brinderete)

Fate bollire 0,5 dl di acqua e aggiungete il tè nero. Lasciate in infusione per 5 minuti, filtrate e lasciate raffreddare. Una volta a temperatura ambiente, versate il liquido nelle forme per cubetti di ghiaccio e mettete in freezer.

Sciogliete lo zucchero nel succo di limone e versatelo in un bicchiere da cocktail. Aggiungete la menta, dopo averla lavata, e il rhum. Versate l’acqua tonica.

Tritate i cubetti di ghiaccio al tè e mettete tutto nel cocktail… cin cin :-)

La storia in 9 tazze di tè

Il pittore inglese G. T. Hogarth spesso rappresentava il tè nelle sue opere

Grandi personaggi storici furono estimatori di tè.

Abbiamo già parlato dell’esploratore inglese James Cook (1728 – 1779) da cui deriva il nome “Tea Tree Oil”. Nei suoi viaggi, si faceva accompagnare da un cuoco cinese che gli preparava la bevanda in qualsiasi momento della giornata. Non fu da meno un altro famoso viaggiatore: Charles Darwin (1809 – 1882). Durante l’esplorazione delle Isole Galapagos, in Sud America, scoprì che la scorta di tè della nave era finita. Il responsabile del approvigionamento gli propose in cambio caffè e alcolici ma si dice che Darwin, dopo un attacco isterico, rispose:”Non voglio rhum, non voglio caffè, desidero solo il mio tè”. Sinceramente anch’io avrei reagito come lui… toglietemi tutto ma non il mio tè ;-) Dello stesso parere lo zar Nicola II (1894 – 1917) che consumava soprattutto il matcha, un tè verde giapponese. Quando nel 1904 scoppiò la guerra tra Russia e Giappone e i rapporti commerciali tra i due Paesi si bloccarono, lo zar esclamò:” Dobbiamo vincere presto, amo troppo quel tè”.

Il compositore Richard Wagner (1813 – 1883) adorava il gunpowder e ne beveva sempre una tazza negli intervalli delle sue opere. A favore del tè verde anche Mao Tse – Tung (1893 – 1976). Gli erboristi cinesi da secoli consigliavano di sciacquare la bocca con questa varietà di tè e di masticarne le foglie. Quando il proprio medico cercò di fargli usare spazzolino e dentifricio, il presidente della Repubblica Popolare Cinese disse: “Guardate la tigre: si lava mai i denti? Eppure sono forti e belli. Io continuerò sempre e solo a fare sciacqui con il tè verde”. Nel mondo comunista, altri amavano il tè. Karl Marx (1818 – 1883), mentre scriveva “Il capitale”, arrivò a berne anche 20 tazze al giorno. Iosif Stalin (1879 – 1953)  beveva tè nero della Georgia.

Il regista John Ford (1895 – 1973) scoprì il piacere di questa bevanda durante le riprese del film “Un uomo tranquillo”, in Irlanda. Aggiungeva nella tazza un goccio di whisky locale e l’attore John Wayne commentò: “È il solo americano che conosco capace di buttare via così un buon bicchiere d’alcol”. Volendo, anch’io tempo fa avevo proposto qualche ricetta “poco innocente”… Comunque, negli Stati Uniti qualcun’altro aveva pensato più al tè che ai liquori. Il presidente Theodore Roosvelt (1858 – 1919) confessò in un’intervista che “per rilassarsi, il tè è senz’altro meglio dei brandy”.

Tè al rhum

Ah i migliori amici… se non ci fossero, bisognerebbe inventarli…

Questo Natale infatti mi è arrivato in regalo un fantastico tè aromatizzato al rhum. So che confessandolo confermerò le teorie secondo cui io sarei un’alcolizzata dopo tutti i miei suggerimenti di cocktail a base di alcol e tè ;-) ma in realtà questa specialità ha un gusto più di vaniglia e fragola. Il rhum si sente nel profumo che emana, intensissimo!

La cosa che mi ha subito colpito è il fatto che è confezionato in bustine naturali: sacchettini di garza trasparenti che lasciano libere le foglie di tè di diffondere il proprio aroma.

Io ne consiglio una bella tazza soprattutto in un pomeriggio di finesettimana, quando si è più tranquilli e la si può bere godendo delle sue sfumature gustative e sensoriali. Ancora meglio un weekend di pioggia e nebbia perché è un tè che scalda e riporta il buon umore.

Il tè di Natale

Auguri cari lettori!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Come state? Reduci da un mega pranzo o ancora a tavola?

Per fortuna i miei nonni devono stare attenti alla linea per problemi di salute quindi riusciamo ad alzarci dalle sedie senza dover rotolare dopo un pranzo di Natale… di sicuro un bel tè alle 5 pm sia per digerire che per fare due chiacchere non fa male a nessuno :-)

E allora perché non buttarsi sul Christmas Tea?

È di solito una miscela di tè nero, anice stellato, bucce d’arancia, cannella e cardamomo. Alcuni ingredienti cambiano a seconda del produttore. Alcuni ci mettono il rhum, altri i chiodi di garofano. Peck, a Milano, ci aggiunge una punta di maraschino, caramello e pezzetti di frutta.

Su internet potete trovare anche siti in cui vi propongono la loro ricetta di Christmas Tea da preparare tranquillamente a casa, con ingredienti semplici che magari avete già in cucina.

Ancora tanti cari auguri!!!


Votetemi!!!

Top blogs di ricette

Enter your email address to subscribe to this blog and receive notifications of new posts by email.

Unisciti agli altri 545 follower

Articoli del mese

Categorie


%d bloggers like this: