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I posti migliori al mondo per bere tè

Oggi stavo cercando qualche notizia “alimentare” per il sito per cui lavoro e ho trovato questo interessante articolo: Come il ha conquistato il mondo! Pubblicato sulla Cnn, il che mi rende molto felice :-) Ecco la traduzione:

L’ossessione umana per il è iniziata nel 2737 a.C. quando, secondo la leggenda, delle foglie di tè caddero dentro dentro una tazza di acqua calda dell’imperatore cinese Shen Nung. Da quell’evento fortuito, il tè prese nei millenni tante forme diverse. Ecco i posti migliori per berne una tazza.

1. Cina: è il maggior esportatore di tè al mondo. Il tè verde è la varietà più comune, i fiori di tè (un mix di tè verde e petali di fiori) la più bella, mentre l’oolong è quella più premiata. Il tè in Cina viene bevuto durante quasi tutti i pasti e le case del tè sono i loro luoghi d’incontro. Una delle più note è Huxinting Teahouse fondata nel 1784 a Shanghai. Huxinting Teahouse, 257 Yu Yuan Lu, Yu Gardens and Bazaar, Città vecchia, +86 (0)21 6355 8270

2. Sri Lanka: la capitale, Colombo, ospita la più grande asta settimanale al mondo di con circa 200 aziende partecipanti e tonnellate di tè verde. La nostra bevanda preferita è talmente importante in questo Paese che l’hotel Hilton di Colombo offre anche cocktail a base di tè Hilton Colombo, 2 Sir Chittampalam A Gardiner Mw, Colombo, Sri Lanka, +94 11 249 2492, http://www.hilton.com
Se invece volete mangiare qualcosa a base di tè, il posto che fa per voi è il Hunas Falls Resort a Elkaduwa (vicino Kandy) 21012, Sri Lanka; http://www.hunasfalls.com

3. Kenya: gli abitanti sono orgogliosi del loro tè nero di qualità. Cresce lungo l’equatore dove le piante ricevono 12 ore di sole al giorno per tutto l’anno. Solo le prime foglie e i germogli sono raccolti. L’asta di tè di Mombasa è la seconda più grande al mondo e da lì il tè raggiunge l’Egitto, l’Inghilterra, gli Usa, il Pakistan, l’Afghanistan, il Sudan e persino l’India e la Cina. Se vi recate in Kenya non perdetevi i tour guidati nelle piantagioni come la Kericho Tea Estate. Zuru Africa Safaris http://www.zuruafricasafaris.com

4. Giappone: è il Paese produttore del migliore tè matcha. A volte il tè è accompagnato da dolci e dai rituali della cerimonia tradizionale del tè, anche se in alcune case da tè non guardano l’etichetta e lasciano bere il tè in modo meno formale. Prendete un tè con un monaco al tempio buddista Chosho-ji del XIII secolo. Dista circa 10 minuti a piedi dalla stazione dei treni di Itako ed è possibile anche trascorre la notte lì. 12-17 Zaimokuza 2-chome, Kamakura, Kanagawa 248-0013

5. India: la bavanda tipica è il masala chai, che può esser fatto con varie ricette, ma gli ingredienti principali restano il latte speziato con cannella, cardamomo, zenzero e pepe. Il tutto viene bollito con acqua e infuso di tè nero. Il masala chai può essere bevuto ovunque ma è raccomandato fare un salto al Mumbai’s Tea Centre in Resham Bhavan, 78 Veer Nariman Road, Churchgate; Mumbai, +91 (0)22 2281 9142

6. Inghilterra: gli inglesi amano il tè. Preferiscono il tè nero servito nelle teiere e accompagnato da latte e zucchero o con una fettina di limone. Il tè è spesso seguito da mini pasti compresi di scones, creme e marmellata. Il 17 novembre 2011 (il secondo compleanno di Five O clock) The English Cream Tea Company ha ottenuto il Guinness dei primati per il più grande evento di English Cream Tea del mondo con 334 persone. Fingle Bridge Inn, Drewsteignton, Devon; +44 (0) 1647 281 287; http://www.finglebridgeinn.com

7. Russia: il è bevuto dai russi dalla metà del Seicento, quando i commercianti cinesi arrivarono dopo aver percorso 17mila chilometri. Da allora, in Russia si è sviluppato un proprio metodo di infusione usando delle speciali teiere di metallo detti samovar. I russi preferiscono il tè nero, a volte aromatizzato con la frutta o con le erbe. La Perlov Tea House a Mosca vende tè da oltre un secolo e si trova nella strada Myasnitskaya… devo andarci la prossima volta che vado a Mosca!

8. Tibet: bevono un tè non adatto agli intolleranti al lattosio. I tibetani infatti lasciano in infusione le foglie di per ore, poi le versano in un cilindro contenente sale e burro. Questo tè è detto po cha ed è perfetto per resistere al clima difficile del Tibet. Per provare al tè tibetano, se non volete farmi invitare a casa di qualcuno, provate il Pentoc Tibetan Guesthouse & Restaurant, East Zang Yi Yuan Road, Lhasa, Tibet

9. Australia: ultimo Paese citato dalla Cnn è l’Australia. La marca più famosa di tè è la Bushells. Viene servito con latte e zucchero in una mug, magari accompagnato da un paio di biscotti. La Bushells si può trovare in ogni supermercato o nella Top Tea House, 5 Hunter St., Sydney; http://www.toptea.com.au

10. Io metto l’Italia… quali sono i vostri posti preferiti per bere ?!

Limonata al tè nero di Ceylon

La ricetta di oggi è perfetta per l’estate e per questo caldo: limonata al tè nero di Ceylon. La ricetta l’ho trovata su un depliant dello Sri Lanka Tea Board… meglio di così :-)

Limonata al tè nero di Ceylon

3 cucchiai di nero di Ceylon;

mezzo limone;

un litro d’acqua minerale naturale;

un cucchiaio di zucchero;

In una caraffa, versate un litro di acqua. Aggiungete le foglie di tè nero di Ceylon (ho provato anche con il tè nero Assam e la limonata viene buonissima).

Spremete mezzo limone e unite al tè in infusione.

In un bicchiere a parte, sciogliete lo zucchero in circa 150 ml di acqua. Aggiungete il tutto nella caraffa e lasciate la limonata in frigo per una notte.

Passato il tempo necessario, filtrate e servite la vostra limonata con qualche cubetto di ghiaccio. Cin cin :-)

 

Bere un tè a… Graz

Franziskaner Platz, Graz

Dopo Salisburgo, cari lettori, torno a parlarvi di Austria e del suo tè. Come avrete capito, questo Paese mi piace molto: splendidi panorami, gente cordiale, ottime strutture e dolci squisiti da accompagnare alla nostra bevanda preferita ;-)

Graz è il capoluogo della Stiria e la seconda città austriaca per numero di abitanti. Quest’anno a Graz ricorre un anniversario importante: il Joanneum, la più grande raccolta di opere d’arte dell’Europa centrale e il museo più antico del Paese, compie 200 anni. Il Joanneum è diviso in 21 strutture sparse per Graz, dal Kunsthaus di Peter Cook e Colin Fournier ai castelli barocchi Schloss Trautenfels e Schloss Eggenberg (Patrimonio Mondiale dell’Unesco dall’agosto 2010). In totale, 4,5 milioni di oggetti. Non male, eh?

I festeggiamenti per questo anniversario avranno il culmine il 26 novembre quando sarà inaugurato il nuovo Joanneumsviertel, un quartiere completamente rinnovato nel cuore di Graz. Tre antichi palazzi sono stati trasformati in un nuovo centro per l’arte e la cultura con una nuova galleria, la Collezione Multimediale, il Museo di Storia Naturale e la Biblioteca Nazionale della Stiria.

Se pensate di andare nella città stiriana per l’occasione, ecco alcuni consigli per bere e acquistare tè.

Iniziamo il nostro viaggio da Heissenberger, nella piazza centrale (Hauptplatz 6), il primo negozio dedicato al tè a Graz. Qui potrete trovare tè cinesi (verdi, neri, bianchi), dal Nepal, dal Vietnam, dall’Assam e da Ceylon nonché Roibos e specialità della casa come la miscela HEISSENBERGER Spezialmischungen. Il negozio propone anche corsi di degustazione sia di tè che di caffè (vedi foto a destra). Heissenberger ha anche sedi distaccate in Ostbahnstraße 3 (Murpark Center), a Vienna (Kohlmarkt 11), a Salisburgo (Europastraße 1) e a Bratislava (Dunajska 29).Seconda tappa al Demmer Teehaus in Lazarettgürtel 55, succursale a Graz della grande Teehaus Demmer di Vienna, importatore di raffinati tè da tutto il mondo, per l’Austria e non solo. Qui potete comprare, oltre ai classici, tè gialli cinesi, Pu Erh Tee e una bella varietà di Oolong.

Per vivere un tocco d’Oriente anche a Graz è d’obbligo un salto al Tee PAradies Nabil El Sharif in Jakoministrasse 12, lo shop di un erborista arabo (foto a sinistra). Qui si possono trovare tè ma anche infusi curativi come quello contro l’influenza a base di fiore di sambuco, tiglio, timo, finocchio, anice, fıori di girasole, foglia di guava, buccia di mela, spirea olearia, o quello anti-aging con Aloe Vera, ginseng, Lapacho, cumino nero, mela, finocchio e tè verde.

Altro posto interessante è il negozio della Hornig in Birostrasse 39-41, vetrina dell’omonima ditta produttrice di tè, una sorta di Twinings del mondo austriaco-tedesco attiva da 1912. Qui si può sia comprare che bere la nostra bevanda preferita. Ci sono tè verdi cinesi e giapponesi, tè neri del Kenya, Sri Lanka, Darjeeling e Assam, Rooibos e infusi, soprattutto a base di rosa canina, ibiscus e mela.

Castello Eggenberg

Particolarità di Graz è il pic nic in luoghi romantici e suggestivi come il colle dello Schlossberg, il parco del castello Eggenberg o le serre dell’Università di Botanica. Il buono per un cestino per due persone, completo di cibo, bevande (è possibile avere anche un termos con acqua calda per il tè), tovaglia e stoviglie costa 79 euro. Se si arriva con il proprio cesto il prezzo è di 40 euro. Il cestino va prenotato il giorno prima del pic nic da Delikatessen Frankowitsch (chiuso domenica) in Stempfergasse 2 – 4. Il negozio è rivenditore di tè e tisane della Damman.
Il buono per ritirare il cestino si può anche prendere al Graz Tourismus (Herrengasse 16).

Bene, e ora ci vediamo a Graz :-)

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Ahmad Tea London

Oggi è il compleanno di una mia carissima amica (pensate che ci conosciamo dall’asilo, anche se solo alle elementari siamo finite in classe insieme). Per farle i miei speciali auguri ho rispolverato un pensierino che mi ha portato dal suo ultimo viaggio a Londra: bustina di Ahmad Tea.

L’azienda inglese, a gestione familiare, vanta quattro generazioni di produttori e amanti del tè. Sono tante le loro varietà oggi in commercio. Si passa dai classici e immancabili English Breakfast e Ceylon, ai tè verdi (quelli che mi ha portato la mia amica… niente male!), fino ad arrivare agli aromatizzati (quello al mango mi ha un po’ deluso perché del frutto esotico aveva ben poco), passando per gli infusi. Le foglie vengono dal Kenya, dal Darjeeling, dall’Assam, dallo Sri Lanka, dalla Cina e dal Giappone… i classici Paesi del tè.

I prodotti dell’Ahamad Tea si possono trovare già confezionati in bustina o in foglie. Sono distribuiti in 70 Paesi, sparsi su sei continenti. In Italia non mi sembra di averli visto però… voi? Comunque c’è la vendita online oppure si può fare un salto a Londra che è sempre una meta fantastica :-) Adoro quella città!!!

Festa delle donne: intervista con Kasia Vermaire, female Tea Sommelier

Prima di tutto, auguri a tutte le donne!!!

Il mio post di oggi è chiaramente dedicato a tutte noi ma non solo. Oggi vi presento infatti Kasia Vermaire, prima donna a diventare sommelier del tè in Olanda e una delle poche al mondo in questo campo.

“È un mondo dominato soprattutto dagli uomini, come nel vino e nella gastromia ed è difficile, per una donna, inserirsi”, racconta la nostra sommelier, vincitrice, nel 2010, del concorso organizzato dalla Dilmah durante il Coffe&Tea Experience a Utrecht. “Da quello che vedo in Olanda, però, le cose stanno cambiando. Noi donne abbiamo un gusto più raffinato e riusciamo a distinguere meglio piccole differenze nei sapori e negli odori”.

Ho chiesto poi a Kasia cosa significhi essere una Tea Sommelier, professione non molto conosciuta, soprattutto in Italia. “Stessa cosa del vino. Il sommelier è colui che conosce tutto del prodotto con cui lavora e sa come combinarlo o abbinarlo ai cibi e ai sapori”. La nostra intervistata, per esempio, è esperta in tè e conosce benissimo “da dove viene, come usarlo correttamente, come trasmettere le sue conoscenze quotidianamente a consumatori, ristoranti e caffè, in modo che il cliente possa veramente bere una buona tazza di tè”.

Questa passione è una eredità della familia materna, di origine polacca. “Sono in parte cresciuta in Polonia e nella tradizione polacca del tè, che è molto radicata. Lì si va sempre a bere un tè tutti insieme”. (Di questo Paese vi avevo parlato nel mio mini reportage su Breslavia ma ammetto di non aver colto questo aspetto ‘teinomane’). “Quando ero piccola – continua Kasia – mia nonna mi preparava tè nero aromatizzato al bergamotto con un goccio di latte: si chiama ‘bawarka’. Lo adoro ancora oggi”. Il ricordo dell’infanzia, porta la sommelier a pensare una bellissima esperienza di qualche anno fa:  la Scuola di Tè in Sri Lanka. “L’odore delle vere foglie di tè fresche mi riportava indietro alla cucina di mia nonna”. Un’esperienza molto Proustiana ;-)

In Sri Lanka, Kasia ha trovato la massima fonte di ispirazione “guardando come il tè cresceva, come veniva trattato e, la cosa più importante, che sapore ha un buon tè”. In Sri Lanka, le foglie vengono usate in tanti modi come piatti e cocktail, “è un ingrediente multi-dimensionale”, sottolinea la sommelier. L’esperienza che più le è rimasta impressa di quel periodo orientale è l’aver visto come viene ricavato il tè.  “Sono le donne che raccolgono le foglie e il bocciolo. È un lavoro davvero duro”, dice Kasia. “Mi sono resa conto che il tè è un prodotto con una sua storia e un suo significato. Non dovremmo dimenticarcene e non dovremmo dimenticare di controllare se il marchio che compriamo rispetta le sue raccoglitrici di tè”. Messaggio importante, soprattutto oggi, festa della donna.

Sono passati anni da quella esperienza e ora Kasia è una famosa e stimata Tea Sommelier. Non ha una preferenza, “dipende dal momento della giornata, dalla stagione e dall’umore” e crede fermamente che il tè sia proprio “quella bevanda che riesce ad adattarsi alla personalità di ognuno e all’ora del giorno”. Ci possono essere anche tè più adatti agli uomini e altri più indicati per le donne. “In genere, gli uomini hanno bisogno di qualcosa di più forte e intenso”, spiega Kasia. “Ho notato che il Lapsang souchong è perfetto per i ‘maschietti’, servito in bicchieri da vino o da whisky con cubetti di ghiaccio oppure durante in pasti. Anche il Pu erh, un tè post fermentato può andare bene. Per le donne, ci vuole qualcosa che sia contemporaneamente dolce e amaro (siamo sempre complicate dico io ;-) ). Un tè bianco aromatizzato al lychee o un jasmin green tea. Anche infusioni a base di hibiscus o menta”. La sommelier comunque ricorda: “È questione di gusti. Ogni persona deve esplorare e capire che cosa gli è più affine”.

Per sapere di più su Kasia Vermaire, date un’occhiata sul suo sito http://www.kasiavermaire.com


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