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C’è, bere un tè vicino a San Siro

Dei locali dove bere e acquistare tè a Milano avevo già parlato tempo fa, ma grazie alla mia amica Donata ho scoperto un posto nuovo e davvero carino da aggiungere alla lista. Si chiama C’è (vi avevo accennato qualcosa parlando dei cofanetti Smartbox la settimana scorsa) e si trova in via Monte Rosa 69, a soli 2 km dallo stadio di San Siro, a 1 km dalla Fieramilanocity, nonché a 300 metri dalla sede del Sole24ore… insomma, posizione assolutamente interessante!

Il posto è molto carino. Sul lato destro dell’ingresso ci sono le latte, varie confezioni già pronte di , tazze e teiere. A sinistra e di fronte ci sono i tavolini. Al C’è è infatti possibile comprare tè (scelto direttamente dai proprietari, una simpatica coppia in pensione che ha deciso di trasformare la propria passione in un nuovo lavoro), ma anche degustarlo direttamente lì, in tazza o in originali piatti per pranzo o per l’aperitivo (per chi preferisse mangiare qualcosa di più tradizionale avrà comunque l’imbarazzo della scelta). La loro filosofia è quella del “Tea all day“, una giornata a 360° nel mondo del tè… un sogno :-) A questo proposito, vi anticipo che dal 17 al 20 maggio a Milano si terrà una grande manifestazione enogastronomica, Taste of Milan, che vedrà, tra i protagonisti, proprio le ricette a base di tè ideate da C’è… vi aggiornerò sul come e quando!

Era da tempo che non rivedevo Donata, un’altra romagnola trapiantata a Milano ma ancora con la piadina nel cuore, e quindi, tra unachiacchiera e l’altra, abbiamo trascorso la mattinata bevendo un cappuccino al matcha (buonissimo!!! Devo recuperarvi la ricetta) e una tazza di Regina di saba, una delicata e profumata bevanda a base di tè bianco, tè verde e frutta.

Sempre di C’è, a casa ho provato, un Darjeeling 2nd Flush (non ero ancora in sciopero contro l’India), dal gusto intenso, un vero toccasana alla mattina quando gli occhi fanno fatica a rimanere aperti; un mélange chiamato Exotiques (tè bianco, tè verde, pezzetti canditi di papaya, ananas, lamponi, fiori di malva, petali di rosa e pezzetti di fragola) molto fresco e dissetante, l’ideale per questi primi giorni caldi di primavera; e un infuso dal nome Zenzero Verde (zenzero, mela, scorza d’arancia, rosmarino, mirto, limone, verbena, mirto, limone, verbena, foglie di mora e fiori di tiglio), dal gusto gradevolmente fruttato, dolce, perfetto se si ha voglia di “qualcosa di buono” ma si vuole stare attenti alla linea.

Siete mai stati al C’è? Se sì, che cosa avete provato, che cosa ci consigliate? Aspettiamo come sempre i vostri commenti :-) e buon tè a tutti!

Ps. Vi ricordo che C’è è presente nel cofanetto Smartbox dedicato alle Degustazioni insieme alla tea room Babington’s di Roma… se volete farmi un regalo e non sapete proprio cosa prendermi ecco un’idea sicuramente gradita ;-)

Foto di Five O clock e Donata Zanotti

Degustazione di tè Dammann Frères

Oggi pomeriggio sono stata a un’interessante degustazione di tè Dammann Frères allo spazio High-Tech in piazza XXV aprile 12 di Milano. A presentare le varie tazze c’era Aline Guglielmino, flavorist autrice di mélange della famosa casa francese. Un’esperienza davvero particolare!

Siamo partite da tè più leggeri per non appesantire il palato. Il primo è stato il Goût Russe Douchka, lo storico blend della Dammann Frères, creato negli anni Cinquanta da Jean Jumeau-Lafond in omaggio alla moglie Douchka che non amava il bergamotto e quindi è stato coperto il tè dagli aromi di limone e arancio. Il risultato? Un prodotto molto fresco, adatto con biscotti di pasticceria o scorzette d’arancia.

La seconda tazza era di Macaron Cassis Violette, un sencha cinese aromatizzato al ribes nero, violetta e amaretto. Chi ama il sapore della mandorla non può non sentirlo almeno una volta nella vita ;-) Sia al naso che al palato, in questo tè si sente molto. Aline ha spiegato che è così perché la mandorla è un aroma poco volatile rispetto agli altri perché ha un peso molecolare maggiore (se non si era capito, Aline è laureata in bio-chimica… interessante, no?!). Compito del tea blender è quello di far sì che i vari profumi, anche se all’olfatto arrivano in modo diverso, si sentano tutti insieme, invece, al palato. Bella impresa…

Passiamo al terzo tè, chiamato Bali, ovvero un altro sencha cinese aromatizzato al gelsomino, petali di rosa, lychee e pompelmo. Aline ha raccontato che, a seconda che sia servito freddo o caldo, prevale più il sapore del lychee o quello del pompelmo. Diciamo che è un tè adatto per ogni stagione :-)

La quarta tazza era un tè nero dal nome chiccoso Coquelicot Gourmand, aromatizzato al papavero, ai petali di peonia rosa, mandorla, mirtillo e biscotto. Aline ha spiegato che in realtà il papavero è una suggestione perché è un fiore senza odore né sapore. A lei ricorda la granatina. A me, assaggiandola a occhi chiusi, faceva venire in mente i campi di grano maturi di giugno… un po’ troppo poetica? Forse, ma vi assicuro che è la verità! Se l’avete provato o lo proverete, fatemi sapere cosa ne pensate, sono curiosa!

E ora un tè dedicato alla stagione. La quinta tazza era un Christmans Tea molto particolare perché non aveva spezie ma aromi di arancia, ananas, maraschino (si sentiva davvero tanto!) e scorze d’arancia. Questo blend è stato creato, pensate, nel 1988, ed è consigliato con i biscottini al caffè e caramello prodotti a San Patrignano.

A questo punto Aline mi ha chiesto quale mi era piaciuto di più e io sinceramente non ho saputo rispondere, ero troppo inebriata da tutti quegli odori e quei sapori. Lei mi ha guardato e mi ha detto: “Il prossimo ti piacerà!”. E non poteva essere altrimenti visto che si chiama come me, Charlotte au chocolat. Questo tè è incredibile, sembra di bere davvero del cacao e invece non c’è nessuna aggiunta di aromi di cioccolato. Si tratta di un tè nero cinese Keenum che naturalmente ha un sapore che ricorda il cacao. Il nome del prodotto è stato dato perché con questo mélange hanno voluto creare un bevanda simile all’omonimo dolce.

Arriviamo alla settima e ultima tazza di tè, un Tourbillon, un tè nero aromatizzato all’albicocca candita, fiori d’arancio, caramello e marron glacés… decisamente particolare! Poi io adoro i marron glacés!!!

Se volete acquistare i tè Dammann Frères li trovate su internet oppure distribuiti da Illy al canale Horeca o in alcuni punti vendita come lo Spaccio di San Patrignano (Rn) o High Tech a Milano. In quest’ultimo ci sono anche teiere in diversi materiali, set da tè, filtri, scatole, clessidra per infusioni, cofanetti-regalo, fiori e Christmas Tea, di cui vi parlerò presto in un apposito post.
Bè qualche idea per farmi un pensierino di Natale ora ce l’avete ;-)

Ineke Otto e la collana di tazzine

Vi starete chiedendo, chi è Ineke Otto? Stessa cosa ho pensato io quando ho ricevuto una sua mail con le sue creazioni e le sue novità e mi sono illuminata: tè!

Ineke Otto è un’artista olandese di gioielli moderni e tra le sue opere c’è anche una simpatica collana di tazzine. Sul suo sito ci sono anche le immagini di un bracciale simile, con tazze di varie dimensioni e disegni blu, di un braccialetto con le teiere (vedi foto a sinistra) e di lei con una lunga collana in cui palline si alternano a tazze di varie dimensioni.

Ineke, nel 2012 sarà al 19esimo posto della classifica dei migliori artisti olandesi e presto (21 – 28 ottobre) presenterà le sue collezioni in Cina, al Canton Fair. Secondo me, sono carinissimi anche i suoi gioielli con la frutta.

Fiorella Balzamo e il Cake show

Questo weekend sono stata al Cake show di Bologna… una delusione! Non tanto per le creazioni, che mi hanno lasciato letteralmente a bocca aperta e mi hanno messa tanta voglia di provare a fare le roselline con la pasta di zucchero, ma per l’organizzazione… non si capiva niente, c’erano pochissimi stand e una marea di gente disorientata. Vabbè, cose che succedono, diciamo… mi hanno detto, mentre ero in fila per l’ennesima volta, che a Milano faranno qualcosa di simile a novembre e spero di trovare di meglio!

In ogni caso ho visto cose davvero interessanti e ho avuto il piacere di parlare con Fiorella Balzamo, una delle più famose cake designer italiane. Simpaticissima e bravissima! Forse perché mi ha detto che il suo sogno è creare una pasticceria dove bere  in tranquillità e mangiare le sue torte? Uhm, forse… scherzi a parte, è davvero una brava persona, sprizza entusiasmo, creatività ed energia da tutti i pori e, nonostante fosse reduce da una lezione di più di tre ore e da un’altra intervista, è stata molto gentile :-)

Ecco qualche foto del Cake Show e del tè:

Arte del convivio, il tè è servito

Sabato 22 ottobre l’Arte del convivio e Claudia Cappelletti, esperta di Cake Design, ci invitano a un originale tè. Durante l’incontro si realizzeranno teiere, tazzine, mug e cucchiaini in pasta di zucchero. Ci si divertirà a decorarli e colorarli. Un modo divertente per affinare le tecniche e le conoscenze di questo mondo incredibile.

L’appuntamento è alle 15. Corso e degustazione costano 75 euro. I posti sono limitati: bisogna prenotarsi al numero 02 48024825 o inviare una mail a info@artedelconvivio.it

A proposito di Cake Design, site state quest weekend al Cake Show di Bologna? Pessima organizzazione, pochissimi stand ma ho visto delle vere e proprie opere d’arte e poi conosciuto una persona fantastica: Fiorella Balzamo :-) Quasi, quasi provo anch’io!

Secondo ricordo da Londra: Blue Sky

Il primo negozio di tè in cui sono entrata nelle mia “5-giorni” a Londra è stato il Tea Palace (già il nome dice tutto) a Covent Garden Market. E’ disposto su due piani: a piano terra c’è la vetrina e la vendita, nel seminterrato c’è un cantina con l’esposizione di , divisi per tipologia, tazze, teiere, infusori e tovagliette. Un posto davvero carino, intimo e raffinato. Le foglie sono tutte disposte in ciotole di vetro per poter essere annusate e guardate. In un angolo, sotto a una volta, c’è la degustazione: tre teiere in vetro, ognuna con un tè o un infuso diverso, tenuto in caldo da una fiammella sottostante.

Alla fine ho preso uno di questi tre. Si chiama Blue Sky ed è un sencha cinese aromatizzato con petali di rosa e fiori di malva. A dire il vero, prima di sentirne il sapore, mi sono innamorata del suo profumo fresco e intenso, l’ideale per l’estate. Il gusto è altrettanto forte e, anche se so che non c’entra niente, mi ricorda il sapore dell’arancia e del bergamotto. Non per questo è aspro, anzi, penso che anche chi è abituato a bere il tè con lo zucchero questa volta potrebbe farne tranquillamente a meno.

Tra l’altro ho letto che l’infuso tratto dai fiori di malva è un antico rimedio per curare i dolori addominali (soprattutto nel caso di irritazioni gastriche e intestinali e di colon irritabile) e il mal di gola (con l’aggiunta del miele). Fa anche bene :-)

L’altro tè che ho preso in extremis (mi stavano già facendo lo scontrino quando mi sono accorta di lui) si chiama Midsummer Mango, un nome che, considerata la mia passione per Shakespeare, non poteva di certo passare inosservato. Si tratta di un blend di tè cinesi e di Ceylon, pezzi di mango e fiori di girasole. Un altro mix decisamente estivo che si può anche bere freddo. Basta usare lo stesso procedimento del tè caldo ma poi lasciarlo raffreddare, aggiungere un cucchiaino di zucchero o di miele e qualche cubetto di ghiaccio prima di servire.

Tea Palace: Covent Garden, 12. Fermata: Covent Garden

Ps. Tra l’altro Covent Garden è un posto molto carino, pieno di negozietti particolari e piccoli artigiani, pasticcerie dove servono muffin e cupcakes originali e gustosi e luoghi dove fare un pasto completo senza spendere troppo. Spesso si possono trovare artisti di strada che intrattengono il pubblico con il mimo, musiche, giochi di prestigio e acrobazie.

Tea room: come vorreste che fosse?

Cari lettori,

sto lavorando un progetto, per ora, top secret ma, dalla domanda che sto per farmi, comprensibile…

 

com’è la vostra tea room ideale?

Come dovrebbe essere arredata? Cosa dovrebbe offrire? Quali tè vorreste vedere sul menu?

Aspetto le vostre risposte via mail o come commento :-) Davvero, tengo molto alla vostra opinione, vi aspetto!!!

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Bere un tè a… Torino. I 150 anni dell’Unità d’Italia

17 marzo 1861. Nasce lo Stato italiano. Torino è stata la sua prima capitale e proprio nella città piemontese, 150 anni dopo quel fatidico giorno, continua il nostro viaggio tra le tea room d’Italia e d’Europa.

Il nostro percorso parte da L’Ancienne Maison du Thé, in via della

Ancienne Maison du Thè

Rocca 2, a due passi dal cuore di Torino, piazza Vittorio Veneto. Il negozio, nato nel 1998, ha miscele provenienti dall’Assam, da Ceylon, dal Darjeeling, dalla Cina e dal Giappone oltre a un centinaio di tè firmati da Mariage Frères, storica maison

francese. Il legame con la Francia è presente anche negli scaffali, tra patès, fois gràs, biscotti, marmellate.

Il viaggio prosegue con Teapot in via Silvio Pellico18, “un locale – come si legge da un commento su internet – dove trascorrere il tempo in un’atmosfera amichevole dalla colazione in poi”. Tè, tisane, caffè, dolci casalinghi e connessione wi-fi per un momento di vero relax.

Tea&Company

Per una degustazione di tè vi consiglio la Tea&Company in via Mazzini 22/g. I prodotti, oltre a essere acquistati, possono essere assaggiati in appuntamenti ad hoc. Sabato 19 marzo, per esempio, degustazione del tè Sogno di Primavera, un tè nero aromatizzato con aroma di frutti di bosco e caramello.

Il mondo in una tazza in via Cibrario 97/D è stato aperto pochi anni fa. Tra i suoi tè, neri di Celyon, di Assam o del Darjeeling, Pu erh, Pai mu tan, bancha, gunpowder, oolong nonché infusi.

Tanta varietà anche all’erboristeria Erba Medica in corso Sebastapoli 174. Infusi alla frutta, rooibos, tè bianchi, verdi, neri, gialli, oolong e postfermentati, scelti dalla proprietaria, appassionata di tè.

Della catena Peter’s Teahouse, invece, abbiamo già parlato per le tea room di Firenze. La sede torinese è in via Micca 12.

Il nostro percorso non finisce qui. Torino è piena di locali, caffè, tea room, angoli carini… Come la Torteria Olsen, un vero paradiso per una golosa

Torteria Olsen

come me :-) Non mi dilungo su dolci e dolcetti che potrete tranquillamente andare a vedere sul sito o assaggiare di persona. Torniamo al nostro tema principale: il tè. Alla torteria ci sono varie miscele provenienti da Cina, Giappone, Formosa, India, Anhui, oltre a melange, infusi alla frutta, tisane e il tè al cioccolato… un must nella città di CioccolaTò.

Altra tazza, altro locale. Ora parliamo del Convitto Caffè in via San Francesco Da Paola 8. Pareti gialle e rosse, atmosfera tranquilla e, anche qui, torte ma non solo dolci. Ben conosciuta è, per esempio, la quiche alle zucchine e menta.

Il nostro viaggio volge purtroppo al termine. Non senza ricordare la

Tisaneria della Consolata

Tisaneria Della Consolata, via della Consolata 2. Un altro ambiente tranquillo, tazze e teiere con i fiori, ricami, stampe in bianco e nero. La proprietaria, Angiolamaria Rigamonti, vi consiglierà tra tè e tisane provenienti da tutto il mondo, accompagnate da biscotti secchi e dolci della casa. N.B. Su prenotazione si può partecipare anche a cene originali in abbinamento a infusi.

Ringrazio per i consigli Laura che mi ha segnalato anche, come “da non perdere”, l’Enodolceria di piazza Statuto, un mix tra vino, gastronomia e dolci… provare per credere ;-)

Buona festa dell’Unità a tutti!

Mole Antonelliana tricolore

Tea Flowers

In questi giorni sono stata nella mia adorata Riviera Romagnola e in ben due negozi ho trovato queste teiere (foto a sinistra e sotto) particolari firmate Tea Flowers. Le avete mai viste? Sono teiere in vetro create proprio per i Tea Flowers, i fiori del tè, che, grazie al fornellino sottostante, si schiudono piano piano e voi potete vedere tutto :-)

Cercando, le ho trovate anche su ebay a prezzi, naturalmente, più bassi. La capienza varia da 500 ml a un litro e c’è anche una confezione che comprende 6 tazzine, oltre alla teiera.

E poi c’è il fiore. Si tratta di un bocciolo fatto a mano con foglie di tè verde della regione del

Fulian (Cina), jasmine, amaranto e crisantemo.

Ecco un video carino che ho trovato:

Ps. Segnalo che oggi, con il Venerdì di Repubblica c’è un campione di tisana al finocchio della Pompadour…

Le proposte del tè in Italia e non solo…

Mi sono arrivate due proposte interessanti che vi voglio far conoscere.

La prima è promossa dall’Associazione Italiana Cultura del Tè che sta organizzando un viaggio in Cina dal 15 al 30 aprile. In particolare, l’obiettivo del giro saranno le vie dei tè imperiali, da Shanghai a Hangzhou fino a Yixing e Wuyishan. Un percorso tra case da tè, palazzi coloniali, teiere, luoghi di produzione del Longjing e degli Oolong di rupe. Per poter partecipare dovete iscrivervi all’associazione e mandare una mail di conferma all’indirizzo aictea@gmail.com, utile anche per la richiesta di qualsiasi informazione.

L’altra proposta è del Chà Tea Atelier di Milano che ha organizzato alcuni corsi di degustazione tematici. Il 25 gennaio ci sarà l’incontro di introduzione sui vari tipi di tè, bianchi, verdi, gialli, wulong, rossi e fermentati. Il 15 febbraio si parlerà di come preparare una buona tazza di tè con consigli anche su come scegliere le foglie e come conservarle mentre il 15 marzo vi daranno indicazioni su cosa non fare durante un “Tea Party”. L’appuntamento del 12 aprile è tutto dedicato al tè verde e alle sue proprietà mentre quello del 10 maggio vi farà scoprire il wulong o tè verdi-azzurri. L’ultimo incontro, il 7 giugno, vi insegnerà infine a preparare tè freddi. I corsi saranno tenuti da Gabriella Lombardi, fondatrice del Cha Tea Atelier. La singola degustazione costa 20 euro, sul pacchetto intero c’è uno sconto del 10%. Per prenotare inviate una mail con i vostri recapiti a questo indirizzo: info@chateaatelier.it

E buon tè ;-)


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