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Insonnia? Meglio il succo alla ciliegia della camomilla

Non so voi ma io sempre avuto problemi a dormire, anche da piccolissima, per la gioia dei miei genitori che facevo stare svegli tutta la notte :-)
Crescendo le cose non sono cambiate anzi, in questo periodo intenso stanno peggiorando e non sono riuscita ancora a trovare nulla che mi possa aiutare… ho provato valeriana, melissa, melatonina, passiflora, camomilla,… niente! Forse però ho sbagliato qualcosa…

In un articolo che ho letto qualche giorno fa sul Daily Mail, infatti, si dice che la cosa migliore in questi casi, secondo le ultime ricerche della School of Life Sciences della Northumbria University, è il succo di ciliegia Montmorency, una varietà che cresce negli Stati Uniti, in Canada e in Francia e che è in grado di aumentare il livello di melatonina (l’ormone responsabile del sonno) nel nostro corpo. In questo studio è stato chiesto a un gruppo di volontari di bere 30 ml di succo due volte al giorno per una settimana. Le persone sono state monitorate mentre dormivano e si è visto che il loro sonno profondo, in questo modo, durava 25 minuti in più del solito oltre al fatto che la qualità del loro riposo è migliorata del 6%.

Il succo di ciliegia Montmorency inoltre aiuta recuperare le forze dopo uno sforzo sportivo intenso.

La camomilla è allora da chiudere e dimenticare in un cassetto? A me sinceramente piace comunque berla alla sera mentre, stesa sul divano, mi guardo un bel film e poi se ho mangiato troppo o sto poco bene di stomaco a me fa benissimo. E voi? Abbandonerete la camomilla?

Teavana from Las Vegas

La mia cara sorellina mi ha portato un tè, pensate, da Las Vegas :-)

Non ha capito cosa c’era dentro ma l’ha annusato, le è piaciuto e me l’ha comprato e devo dire anche il sapore è buono. Si chiama Peachberry Jasmine Sutra ed è un tè verde con aggiunta di rooibos aromatizzato alla pesca, alla fragola e ai fiori di gelsomino.

Si al gusto che al olfatto, è forte il sentore della pesca, dolce, fruttato, caldo come la stagione in cui si mangiano questi frutti. E poi con il tè verde e il rooibos fanno bene :-)

Secondo me è un tè adatto soprattutto al pomeriggio, da bere con le amiche chiacchierando del più o del meno.

La Teavana è un’azienda nata ad Atlanta, Georgia (Usa) e oggi è presente in più di 135 città tra gli Stati Uniti e il Messico. Per noi europei c’è sempre la vendita online anche se perdi il gusto di odorare i tè e di vederne le foglie ;)

69 Tea

Un’immacolata rock vi propongo oggi con i Seether ;-)

Come vi sembra questa canzone? Fa un po’ Nirvana, vero?

Ecco il testo:

Lonely in this white room, there are pads everywhere
Chafing straitjacket, I won’t die in there
Save me smiling jesus, get off that cross
Hate me screaming masses
I don’t care if I’m lost
Don’t tell me that you’re all better
I don’t care if you are don’t tell me that you’re trendsetters
I don’t care if you are

Lowly with my head bowed, there are rats everywhere
Feed me bread and water
I won’t die in there
Save me smiling jesus, get off that cross
Hate me screaming masses
I don’t care if I’m lost

Don’t tell me that you’re all better
I don’t care if you are don’t tell me that you’re trendsetters
I don’t care if you are

Say you will take my pills
Say you will faking ill

Don’t tell me that you’re all better
I don’t care if you are don’t tell me that you’re bed wetters
I don’t care if you are
Say you will take my pills
Say you will faking ill
Say you will (say you will) take my pills (take my pills)
Say you will (say you will) faking ill

Ehi ma dov’è la parola “tea”, tè???

Tea party in Italia

Un mesetto fa abbiamo parlato della vittoria elettorale dei Tea Party nel voto di Midterm negli Usa.

Pensavo fosse un fenomeno solo statunitense ma mi è stato fatto notare che anche in Italia esiste e sta cercando uno suo spazio. “Meno tasse, più libertà” è il loro slogan e si rivolgono a tutte le “anime della galassia liberale, libertaria e conservatrice italiana”, come dicono sul loro sito.  Il nostro Tea Party chiede un abbassamento della tassazione e una riduzione della burocrazia e delle spese. In pratica, un minor ruolo dello Stato nella vita di tutti i noi per “favorire la crescita della responsabilità individuale del cittadino”. Un “tè per liberare le coscienze” dice un altro motto.

L’idea è nata a maggio del 2010 grazie a David Mazzarelli, 28 anni, di Prato, ora coordinatore nazionale del movimento, in collaborazione con alcuni amici. “Eravamo accumunati dalla passione per la politica americana e dalla preoccupazione per la situazione della nostra Italia” mi ha detto Mazzarelli.  “Il movimento ora conta un migliaio di membri, con responsabili in più di sette regioni”. Da poco vi ha aderito anche Maurizio Zamparini, presidente del Palermo calcio.

Se volete conoscerli, sabato 11 dicembre saranno a Messina e il 14 a Pisa. Oppure li trovate su internet e su facebook con un gruppo che conta ben 2.546 persone…

… molti, molti di più rispetto a quello dedicato a Five O clock quindi, cari lettori, datevi da fare e promuovetelo ai vostri amici ;)

Colazione da Starbucks

Sto leggendo Colazione da Starbucks di Laura Fitzgerald. Essendo una grande fan della catena di caffetterie americane (e soprattutto del frapuccino ;-) ) sono rimasta subito attratta dal titolo…

Tami è un 27 iraniana. Riesce a ottenere un visto per gli Stati Uniti e raggiunge la sorella a Tucson, Arizona. Un sogno diventato realtà, una vita lontana dal regime, dall’oppressione, dai divieti, dallo chador. Peccato che sia solo per 90 giorni. Allo scadere del visto, Tami dovrà tornare in Iran, a meno che, non trovi qualcuno che la sposi e garantisca la cittadinanza per lei…

Colazione da Starbucks si legge molto bene, è divertente e apre uno spiraglio sulla realtà difficile delle donne nel mondo arabo. L’autrice è americana ma il marito è proprio iraniano e quindi è in grado di descrivere bene le paure, le aspirazioni, i problemi di una giovane persiana.

Vi parlo di questo romanzo perché il tè viene citato tantissime volte. Rappresenta un elemento importante della cultura e del modo di vivere iraniano. Vi propongo alcune frasi per farvi capire come l’Iran ‘sorseggi’ la nostra bevanda preferita ;-)

(Tradizione) “Molti mariti iraniani sono dolci, gentili e premurosi verso le mogli che considerano persone, non soltanto madri dei loro figli. Però non tutti sono così. Si organizzano in famiglia, scambi di doni e cene, ma capita spesso che una donna non sia mai stata sola con il proprio fidanzato prima del matrimonio”.

(Colazione) “Siamo al tavolo della cucina a fare colazione con , frutta e Sholeh-zard, uno squisito budino di riso con lo zafferano avanzato dalla sera prima”. In una altro punto del libro, Tami dice che alla mattina, nel tè mette la panna.

(Starbucks – A Tami viene proposta una nuova bibita: tè al mango e kiwi) “Il non era proprio previsto. Magari dopo il corso, tornando a casa, avrei potuto fermarmi a prenderne una tazza mentre aggiornavo il diario. Però mango e kiwi in Iran non esistono, e così decido di provare. [...] Bleah! Non è mica tè. Freddo, sa di frutta, ma è così dolce che sembra ci sia dentro un quintale di zucchero”.

(Gita al Sabino Canyon con la sorella) “Maryam suggerisce di scendere al fiume e di fare uno spuntino con gli avanzi di riso e kebab e con il thermos di bollente che ci siamo portate”.

(Incontro con un possibile pretendente) “Salaam, ci salutiamo tutti, scambiandoci cortesie sul tempo e sulle rispettive famiglie. Beviamo una tazza di in salotto e appena finito Maryam si alza e chiede di andarla ad aiutare in cucina”.

(Tami viene invitata dall’anziana vicina di casa) “Lei mette in tavola due piattini e due tazze e versa il . Si siede e spinge verso di me un vassoio di biscotti”. In un’altra parte del libro, la sorella della protagonista offre a un’amica di Tami del tè accompagnato da una ciotola di frutta.

Voi l’avete letto?


Tea Party Wins

Come forse avete letto o sentito, il Tea Party stanno prendendo sempre più piede degli Usa. Nelle elezioni di Midterm di ieri ha ottenuto il loro primo senatore con la vittoria di Rand Raul nel Kentucky. Successo anche per Marco Rubio in Florida, politico vicino al ‘partito del tè’.

Di questo movimento avevamo già parlato tempo fa quando avevano appena iniziato ad arrivare notizie sulla sua presa di coscienza a gennaio scorso. Ma qual’è il loro programma così tanto apprezzato?

I membri del Tea Party sono conservatori. Il loro partito è emerso nel 2009 grazie a una serie di proteste contro alcune leggi federali legate alla crisi economica e al tentativo di salvare le banche. Propongono una semplificazione fiscale che riduca le tasse e ne semplifichi il sistema. In più vogliono un limite alle spese federali. Un altro punto di forza è la lotta contro l’approccio amministrativo per controllare le emissioni di biossido di carbonio (ritenuto in adeguato) e contro la dipendenza americana da fonti di energia straniere.

Bè si capisce perché hanno tanto successo…

Nella foto, il loro simbolo

Arizona Tea

Quando sono stata negli Stati Uniti sono subito stata attratta da delle bottiglie di tè freddo in vetro decorato. Un giorno ho scelto il colore che mi piaceva di più e ho comprata la sconosciuta bevanda scoprendo che quel tè, non solo era bello da vedere ma era pure buono :-)

Sto parlando dell’Arizona Tea

Quando quest’estate sono stata a Toronto e l’ho trovato in bustine non ho potuto non comprarlo :-) Si chiama Mandarine Orange ed è un tè verde arricchito da ginseng e aromi di miele e gelsomino. Un sapore fresco, agrumato, dolce. Il profumo è piacevole e intenso. Non è come il tè freddo ma è asoslutamente da provare.

Da poco invece una persona a me molto cara è stata in Florida e da lì mi ha portato il Blueberry White Tea, tè bianco aromatizzato al mirtillo… fantastico! Io adoro i frutti di bosco ma il succo al mirtillo, secondo me, è nauseante! La bevanda dell’Arizona invece non è stucchevole ma fresca e dissetante. Un bicchiere tira l’altro e non vedo l’ora che qualcun’altro faccia un viaggio Oltreoceano per portarmene un’altra bottiglia! Anche perché, come vi dicevo, le confezioni sono bellissime. Sono state disegnate dall’artista Jean Pettine al lancio della gamma del 1992 e si basano sulla filosofia che alla gente piacciono cose belle. Ogni gusto ha una bottiglia leggermente diversa per disegno e per colore. Il mio sogno? Collezionarle tutte e metterci dentro tanti fiori freschi :-)

L’Arizona Beverage Company è un’azienda dello Stato di New York specializzata in tè, succhi di frutta ed energy drinks (tipo Red Bull per intenderci). In Italia, sono da poco distribuiti dal gruppo Biscaldi nella Grande Distribuzione Organizzata (per esempio, Carrefour, Auchan, Coop, Conad e Esselunga) e nel canale Ho.Re.Ca (hotel, ristoranti, bar, caffè).

Five ‘O Clock Around the World

L’abitudine britannica di trascorrere le 5 di pomeriggio con tè, panini e pasticcini si è presto diffusa in tutto l’Impero.

Nei uffici africani ancora si serve tè a metà pomeriggio anche se l’abitudine sta perdendo popolarità. Di solito è molto dolce, con l’aggiunta di latte e senza dolcetti e salatini vari.

In Australia e in Nuova Zelanda, con “tea” o “tea break” si indica la pausa tè in genere, fatta anche al mattino invece del “coffe break”. Per questo momento esistono anche nei bar delle sale create apposta.

Sono, però, gli indiani ad essere tra i maggiori consumatori, nonché produttori, di questa bevanda. Il tè, come rito quotidiano, è un’eredità dei coloni inglesi ed è un gesto apprezzato e diffuso in tutto il Paese e in ogni strato sociale.

In Guyana (Stato ex inglese nel Sud America), il tè (soprattutto verde)  si beve di solito a metà pomeriggio o a colazione accompagnato da pane tostato.

A Hong Kong l’afternoon tea non è un appuntamento quotidiano ma ogni tanto si fa ancora tra le 2 e le 6 di pomeriggio.

Gli statunitensi, invece, preferiscono fare una pausa con una bella tazza di caffè (da Starbucks’ c’è l’imbarazzo della scelta!) piuttosto che bere il tè. Esistono, però, i tea party, degli appuntamenti formali in cui si serve tè accompagnato da panini e torte su piatti di porcellana.


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