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Estate 2011, ecco tutti gli accessori per un buon tè freddo

Wow, che belle giornate di sole in queste giorni. Viene quasi da pensare che l’estate stia arrivando :-)

E’ arrivo quindi il momento di parlare di tè freddo

Partiamo dagli accessori:

Ecco la caraffa in vetro distribuita da Schoenhuber con fantasia in blu. Costa € 36,20 e nella confezione ci sono anche quattro bicchieri abbinati

Qui invece troviamo un Iced Tea maker da un litro, misto vetro e inox. Prodotto da Evasolo e distribuito da Schoenhuber, costa € 69,00.

Per quanto riguarda le caraffe, ci sono altri modelli interessanti. Per chi ama la vita all’aria aperta, i picnic, le passeggiate in montagna, c’è il Vacuum Jug da un litro, sia in turchese (vedi foto) che in verde. Costa 62,50 e viene distribuito da Schoenhuber.


Per chi invece preferisce fare aperitivi sugli amici in terrazza con finger food ci vuole la caraffa con coperchio blu Melamina, sempre da un litro. Costa € 18,25, prodotta da Sagaform ma distribuita da Schoenhuber. Elegante e fashion!


Dove servire tutto questo ben di Dio? Semplice, nelle simpatiche e colorate Music Note cup-cap con copri tazza. Vengono € 6,70 e sono prodotte della bergamasca Outlook Design Italia.
E’ infine arrivato il momento di preparare il . Potete lasciare in infusione le foglie, zuccherare e poi far raffreddare il tutto, oppure usare prodotti ad hoc. Abbiamo già parlato del Thé Glacés della Dammann Fréres, e oggi vi propongo il tè freddo della Harney&Sons. Costa 10 euro la scatola e i gusti più cool di questa estate 2011 sono il Tè nero biologico cinese aromatizzato al ribes nero, il Tè nero biologico cinese aromatizzato alla pesca e il Tè verde biologico cinese aromatizzato agli agrumi e al Ginkgo.

Se siete di fretta, ecco anche l’iced tea Harney&Sons già pronto in bottiglia.

Voi avete qualcos’altro da proporci?

Tea Flowers

In questi giorni sono stata nella mia adorata Riviera Romagnola e in ben due negozi ho trovato queste teiere (foto a sinistra e sotto) particolari firmate Tea Flowers. Le avete mai viste? Sono teiere in vetro create proprio per i Tea Flowers, i fiori del tè, che, grazie al fornellino sottostante, si schiudono piano piano e voi potete vedere tutto :-)

Cercando, le ho trovate anche su ebay a prezzi, naturalmente, più bassi. La capienza varia da 500 ml a un litro e c’è anche una confezione che comprende 6 tazzine, oltre alla teiera.

E poi c’è il fiore. Si tratta di un bocciolo fatto a mano con foglie di tè verde della regione del

Fulian (Cina), jasmine, amaranto e crisantemo.

Ecco un video carino che ho trovato:

Ps. Segnalo che oggi, con il Venerdì di Repubblica c’è un campione di tisana al finocchio della Pompadour…

Tea Caddy

Voi dove tenete il tè? Io all’inizio li tenevo in un’apposita scatola in plexiglass trasparente ma ora ne ho talmente tanti che li ho sparsi un po’ ovunque: scatole di latta, barattoli in vetro, sacchetti di carta decorata,…

I primi contenitori venivano chiamati Tea Caddy da una misura di peso cinese. Arrivarono nel Regno Unito nel XVII secolo con i carichi di foglie delle Compagnie delle Indie. Uno dei primissimi era fatto con una particolare varietà di grès cinese e poteva essere rosso, bruno o nero.

Gli inglesi e gli europei ne copiarono la forma compatta e modificarono i materiali di costruzioni. Dalla ceramica al legno, dall’avorio al tartaruga, dall’argento (vedi foto) al vetro. Realizzarli era diventata una vera e propria gara tra gli artigiani che iniziarono a elaborare forme sempre diverse e sempre più raffinate. Alcuni esemplari erano talmente rifiniti e preziosi, da entrare a far parte delle collezioni degli aristocratici del tempo e non solo. Ancora oggi appaiono tra gli oggetti alle aste. Un Tea Caddy del re Giorgio III (1738 – 1820) fu venduto da Christie’s (famosa casta d’aste londinese) nel 1978 alla cifra di 4.600 sterline, più di 5000 attuali euro :-O

Tea Box

Questo weekend ho avuto un ospite speciale: la mamma :-)

Abbiamo fatto un bel giro tra mostre e negozi e ho trovato un posto dove c’erano un sacco di bellissime Tea Box, scatole di diverse dimensioni, forme, materiali, colori dove si possono mettere bustine o foglie di tè.

Io a casa ne ho una rettangolare in plexiglass ma i tè iniziano ad abbondare e sto iniziando a tenere le foglie in vecchi barattoli in vetro da marmellata… carino, no?

Spero un giorno di avere una credenza tutta mia per metterli in bella vista, tutti ordinati :-)

Voi dove tenete i vostri tè? Se non avete trovato ancora una soluzione, ecco a voi qualche foto che vi può ispirare…

Tra l’altro esiste anche uno strumento che si chiama Tea Box Bass, “basso da scatola da tè”. Infatti, per costruirlo si usano i contenitori usati per esportare il tè dai Paesi asiatici e africani da cui, con qualche modifica, si ottiene un basso acustico. Secondo alcuni, questo strumento nasce negli anni ’50, idea di marinai inglese. Secondo altri, invece,  è una “variazione sul tema” del wash tub bass, un basso ricavato da scatole di metallo.

Viene usato spesso nella musica folk.

Tisana alla rosa

Ultima domenica di maggio. Bisogna concludere con una ricetta dedicata al fiore simbolo di questo mese: la rosa.

Tisana alla rosa

20 – 30 petali di rosa (attenzione: potrebbero essere piene di sostanze chimiche, informatevi prima di comprarle!);

un pizzico di noce moscata;

un cucchiaino di scorza di arancia;

un cucchiaino di zucchero

Fate bollire per una decina di minuti i petali di rosa. Aggiungete la noce moscata, la scorza e lo zucchero. Lasciate riposare per 5 minuti.

Potete servire la tisana calda oppure fredda in un bicchiere di vetro. In questo caso, decorate il bordo con uno spicchio di arancia e aggiungete dei cubetti di ghiaccio.

In medicina i petali di rosa vengono usati come astringenti mentre in aromaterapia l’olio di rosa è conosciuto per le sue proprietà afrodisiache, sedative, antidepressive, antidolorifiche e antisettiche.

Capodanno cinese

Ieri non era solo San Valentino ma per i cinesi era la festa di primavera, il capodanno. Ora siamo nell’anno della tigre, simbolo di forza e passione… tiriamo fuori le unghie!!!

La Cina è la culla e il Paese del tè. La sua scoperta risalirebbe a più di 3000 anni fa, all’epoca della dinastia dei Zhou (1066-221 a.C.). La bevanda si sarebbe poi diffusa grazie agli spostamenti della popolazione e alle guerre. Nel III secolo d.C., quando Zhang Qian, un inviato della Corte Imperiale, aprì la strada verso l’Occidente, la famosa via della Seta, ponendo così le basi per la diffusione del tè in Europa a partire dal Seicento. Con l’espansione del buddhismo, l’amato infuso e la sua coltura arrivarono anche in Corea e poi in Giappone perché la religione stessa lo consigliava.

Intanto, in Cina vennero scritte varie opere sul tè nonchè poesie. Uno dei volumi più importanti è quello scritto da Lu Yu (733-804) che influenzò profondamente la produzione e la popolarità della bevanda cinese.

Nacque poi una vera e propria cerimonia del tè. All’inizio venne affiancata al rito nuziale, perché, per i cinesi, il tè rappresentava purezza e fermezza, elementi essenziali anche nella fedeltà coniugale.

Il tè era considerato una specie di verdura e si cuoceva in un utensile comune. Con il formarsi di una nicchia sociale oziosa, ne si incoraggiò la degustazione. La moda stimolò una nuova domanda per il servizio da tè e apparvero così strumenti speciali per conservare, cuocere e sorseggiarlo. A metà della dinastia Ming, per mettere in infusione del tè, era abitudine utilizzare una teiera di terracotta rossa o di porcellana. Oggi  si utilizza anche il vetro, il metallo, il bambù, la giada o l’agata.

http://vodpod.com/watch/1992873-cerimonia-del-t-cinese

Parliamo di tazze

Teiere

Alla base di un buon tè non ci sono solo foglie di qualità ma anche un buon recipiente per l’infusione. Di teiere c’è ne sono di tantissimi tipi. Le migliori per il nostro scopo sono quelle in terracotta perché, essendo di un materiale poroso danno più sapore al tè. Per capire se è una buona teiera dovete aprire il coperchio e annusare l’interno. Se si sente odore di argilla, va benissimo!

Le teiere in ceramica, soprattutto in porcellana, sono una buona alternativa. Essendo impermeabili, non conservano l’odore del tè infuso la volta precedente e diffondono verso l’esterno il profumo del liquido durante la preparazione. Sono adatte quindi per gli aromatizzati.

In Giappone si usano teiere in ghisa dette tetsubin e anche in alcuni negozi italiani ora si possono comprare ma sono molto pesanti e scomode da usare.

Le teiere in vetro sono adatte ai tè verdi e bianchi perché la trasparenza permette di vedere le loro sfumature delicate. Il problema si presenta con i tè neri e oolong che hanno bisogno di alte temperature di infusione e il vetro lascia raffreddare l’acqua troppo velocemente.


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