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Venezia, il rito del tè con Dammann Frères

Pochi giorni fa ho scoperto, per caso, che nella splendida Venezia c’è un posto esclusivo dove seguire il rito del tè: l’Oriental Bar dell’Hotel Metropole, affacciato sul bacino di San Marco. Dal 1° ottobre a marzo 2013 alle 15,30 potrete partecipare al rito del tè dell’Oriental Bar di Venezia che, quest’anno, si avvale della preziosa collaborazione con Dammann Frères, una delle più prestigiose e antiche maison francesi di tè francesi, di cui abbiamo già parlato in passato.

Si potranno assaporare coltivati a 3000 metri di altezza nelle regioni del Nepal oppure tè africani, tè aromatizzati al gelsomino, tè verdi giapponesi, fino al più raro tè bianco Nepal Himalaya Shangri-La. Ad accompagnare questi aromi di terre lontane al rito del Tè dell’Oriental Bar ci sarà pasticceria fatta in casa e mini sandwich sfornati dalla maestria dello chef Luca Veritti, così come del resto vuole il classico Afternoon Tea all’inglese.

L’inizio del rito del tè verrà annunciato dal tintinnare di un campanellino e accompagnato da musica suadente, luci di candele, profumo d’incensi.

Chi passa a Venezia per primo fa un salto a fare la foto? ;-)

Buon tè e buon weekend a tutti intanto!!!!

(Foto di archivio Five O clocK)

Five O clock sul blog Berlino Cacio e Pepe con il Bubble Tea

Cari lettori,

in questo venerdì di fine luglio, mentre i più (stavolta, me compresa e, naturalmente, pioverà) stanno partendo per un weekend fuori città, chi al mare e chi in montagna, vorrei segnalarvi un articolo sul scritto a quattro mani da Five O clock e da Andrea D’Addio e pubblicato sul blog di Zingarate dall’originale nome Berlino Cacio e Pepe.

L’articolo riguarda il Bubble Tea

Sapete che cos’è? No, allora leggete qui

Torta di pere alle spezie e pepe

Ieri avevo una cena tra amici e ho riproposto la mia torta di pere e cioccolato, questa volta mescolando le pere a tocchetti all’impasto… buona!! Super cioccolatosa!!! ;-) Del resto ieri sera a Milano diluvia (letteralmente!), ci voleva proprio qualcosa del genere!
Questa domenica invece voglio proporvi la torta di pere alle spezie e pepe delle nostre amiche di Acqua calda per il tè di Bologna… magari potrete proporla ai vostri amici il prossimo weekend ;-)

Torta di pere alle spezie e pepe

200 g farina;
100 g burro;
un uovo;
100 g zucchero;
700 g pere decana;
4 cucchiai di Cognac;
2 dl di panna fresca;
pepe;
sale;
un chiodo di garofano;
½ cucchiaino di cannella
Sbucciate le pere e tagliatele a dadini in una terrina, unite 70 g di zucchero, il Cognac, una buona macinata di pepe, il chiodo di garofano e la cannella.
Coprite con la pellicola e lasciate riposare un’ora, mescolando di tanto in tanto.
Impastate la farina con il burro morbido, lo zucchero rimasto un pizzico di sale e l’uovo, avvolgete nella pellicola e mettete in frigo ½ ora.
Stendete metà della pasta in un disco spesso 3 mm su uno stampo di 20 cm.
Togliete dalle pere il chiodo di garofano, sgocciolatele e adagiatele sopra la pasta. Coprite con la pasta rimasta stesa sottile.
Bucherellate la superficie e cuocete in forno  a 200° C per 40 minuti.
Mescolate la panna freddissima con la marinata delle pere e servitela con la torta ancora tiepida.
Con questa torta di pere alle spezie e pepe consiglio una bella tazza di tè Assam.
Approfitto dell’occasione per segnalarvi che le ragazze di Acqua calda per il tè di Bologna organizzano per mercoledì 13 giugno alle 20,30 un nuovo tè con l’autrice. Parteciperà Caterina Cavina, penna dietro ai libri ”La Merla” e “Le ciccione lo fanno meglio”. La scrittrice Caterina presenterà i suoi libri e, tra una tazza di e l’altra, racconterà l’avventura e il piacere dello scrivere.
Buona domenica a tutti!!!

ADeMaThe, un tè sul lago

L’Associazione Italiana Degustatori e Maestri di Thè ha organizzato per sabato 31 Marzo alla suggestiva Villa Carlotta (bellissimo nome, aggiungo ;-) ) a Tremezzo, sul lago di Como.

PROGRAMMA:

Ore 14-16 Degustazioni di pregiati tè orientali con i maestri di ADeMaThè Italia.

Ore 16 Conferenza dal titolo “I Colori del Tè” tenuta da Marco Bertona, Tea Taster professionista e membro del Gruppo Intergovernativo sul Tè della FAO.

Ore 17 Cerimonia cinese del Tè con la maestra Qi Meng Han.

Sono previste anche visite guidate ai giardini delle Ville.

Per il programma dettagliato della manifestazione scrivete a: info@MaestriDelThe.it

L’evento è organizzato dall’Ente Villa Carlotta in collaborazione con l’Associazione Italiana Degustatori e Maestri di Thè.

Questo weekend è previsto pure il bel tempo quindi può essere una giornata davvero carina. Altrimenti, a Milano c’è la fiera Fa’ la cosa giusta e la mia amica Valentina ha sentito dire che ci sono degli interessanti stand di tè… ci siete mai stati? Confermate la notizia?

Degustazioni: Pu erh con cioccolato fondente e grana padano

Continuano le mie degustazioni in collaborazione con l’Accademia Ferri di Castel Goffredo (Mn). Questo weekend ho provato il Pu Erh Si Mao del 2005, un cinese post fermentato dal gusto floreale e dal colore scuro e intenso, ottimo come dopo pasto. L’infusione deve avvenire a una temperatura di circa 85 – 95° C per 3/4 minuti.

Questo tè è adatto a sapori forti. Al primo sorso ho subito pensato “cioccolata fondente” ed è stato l’abbinamento più azzeccato. Consiglio un prodotto con circa il 70% di cacao: al di sotto prevale il Pu Erh, al di sopra la cioccolata copre tutto, mentre è invece bene che i due gusti si armonizzino e si completino a vicenda.

Ci voleva un sapore forte anche per il formaggio e ho scelto un grana padano. Provate: assaggiate un tocco di formaggio poi bevete un sorso di tè. Chiudete gli occhi e assaporate: non sentite un finale particolarmente fresco, toni di erbe di campo,…molto primaverile? Per questo, sulla pagina Facebook di Five O clock, ho eletto questo tè la mia proposta della settimana essendo la prima settimana di primavera!

Aspetto, come sempre, i vostri commenti e buon tè a tutti!!!

Foto di Andrea Montebelli

In forma con i tè fermentati

Nuovo corso di degustazione al Chà Tea Atelier di Milano. L’appuntamento è martedì 29 novembre dalle 19 alle 20. Protagonisti della lezione saranno i tè fermentati dello Yunnan (Cina), ottimi per prevenire gli acciacchi e i malanni invernali, ridurre il colesterolo (su questo argomento poi farò un post ad hoc) e i grassi in eccesso (ricordiamocene dopo le festività natalizie eheh).

Il costo del corso è di 20 euro. Per confermare la propria partecipazione inviare una mail all’indirizzo info@chateaatelier.it con i propri dati personali (nome, cognome, numero di telefono e indirizzo di posta elettronica). Il numero degli iscritti è limitato. Vi arriverà una mail di conferma.

Buon weekend a tutti!!!

Slowfish, un laboratorio di pesce al tè

Programmi per il weekend? Perché non fare un salto a Genova dove dal 27 al 30 maggio c’è Slowfish, una manifestazione internazionale dedicata al mondo ittico che si svolge ogni due anni e propone laboratori, incontri, degustazioni e convegni.

La cosa interessante è che quest’anno Slowfish pensa anche a noi di Five O clock. Domenica 29 alle 16 ci sarà un laboratorio intitolato Il tè, il pesce e… l’olio. Curioso, no? Io non ho mai provato a cucinare il pesce con il tè (forse anche perché preferisco la carne)… e voi? Questo incontro potrebbe però aprirci nuove prospettive di cucina. A guidarlo, l’esperto Giustino Catalano, docente di vari master dedicati alla nostra bevanda preferita, che proporrà diverse sfumature aromatiche di tè giapponesi, usati in foglie, in riduzione  o come elemento per la cottura al vapore. Il tè sarà abbinato al pesce povero della comunità dei pescatori di Torre Guaceto (Br), rappresentati da Marcello Longo, e al loro olio extravergine locale. Il tutto sarà lavorato dal giovane chef trentino Robert Tonial.

Il laboratorio costa 25 euro se non si fa parte di Slow Food (20 euro per i soci).

Per tutto il programma della manifestazione visitate il sito www.slowfish.it

Risotto al tè nero con spuma di carciofi, mentuccia e more

Lo scorso weekend sono stata a Firenze (città davvero stupenda) e sfogliando il giornale del frecciarossa su cui stavo viaggiando ho trovato questa ricetta che vi voglio proporre in questa giornata grigia e fredda. Ringrazio Trenitalia per averci fornito l’idea.

Risotto al tè nero

150 g di riso Carnaroli;

2 carciofi cimaroli a purea;

50 g di purea di more;

35 g di panna;

75 g di albumi;

2 scalogni tritati;

200 g di tè nero (io consiglio un Assam o di origine africana);

5 biscotti Gentilini;

spicchio d’aglio;

mentuccia;

sale;

olio;

pepe;

brodo vegetale;

burro;

grana padano

Cuocete a bagnomaria la purea di carciofi con la panna e gli albumi. Quando si è un po’ rappreso, salate, pepate e mescolate con il frullatore.

Preparate il tè tenendo le foglie di infusione per una decina di minuti. Calcolate circa un litro d’acqua.

Sbriciolate i biscotti e insaporiteli con la mentuccia tritata. Preparate un fondo di scalogno e aglio tagliati finemente in una casseruola con un filo d’olio. Aggiungete il riso e tostatelo. Unite man mano il tè e il brodo vegetale, precedentemente sciolto. Mantecate infine con burro e grana.

Sistemate il risotto su un piatto piano. Con l’aiuto di uno stampino (o di un bicchiere) create un disco di biscotti e versate la spuma di carciofi, una venatura di purea di more e un filo d’olio.

Ammetto che la ricetta è molto audace, però si può adattare a varie esigenze. I più tradizionalisti possono tenere buono solo io riso cotto nel tè nero mentre altri possono provarla in toto.

Tornando a Firenze, se volete sapere dove comprare il tè guardate qui

Dove comprare tè a… Firenze

Queste belle giornate fanno venire voglia di fare lunghe passeggiate o gite fuori porta. Oggi vi voglio portare a Firenze e, naturalmente, bere una tazza di tè.

Il nostro percorso parte da piazza Ghiberti dove c’è La via del tè che proprio quest’anno festeggia i “suoi primi 50 anni”. L’azienda è stata creata da Alfredo Carrai che, affascinato dal mondo della nostra bevanda preferita, ha girato la Cina, la zona del Darjeeling,… in cerca delle foglie più pregiate. Oggi, oltre ad Alfredo ci sono la moglie e i figli a gestire un carino locale con mobili in legno scuro. Un posto tranquillo dove si può acquistare o sedersi a bere tè.

In via dei Fossi troviamo una delle sedi di Peter’s TeaHouse, l’azienda nata a Bolzano nel 1994 e oggi diffusa in tutta Italia con una ricca varietà di prodotti: più di 200 varietà di tè, infusi alla frutta, tisane, zucchero aromatizzato, biscotti, confetture… c’è ne è di tutti i tipi.

Brac

Ben fornito è anche Brac in via dei Vagellai 18, una caratteristica libreria con caffè e cucina dove fermarsi a bere una tazza della nostra bevanda preferita assieme a qualche dolcetto. Tutti gli ingredienti sono di origine biologica o prodotti localmente. Tra i tè, si possono scegliere gusti classici (English Breakfast, Ceylon, Darjeeling, Earl Grey, Bancha) e altri più particolari (Sencha Mandarin Bio, Rooibos Melenge, Tè del Deserto, Jasmin Dragon Pearls, Sweet Green Bio).

Un altro locale legato, in un certo senso, ai libri è l’Hemingway in piazza Piattellina 9. In realtà è una famosa e antica cioccolateria di Firenze ma il tè non manca e, anzi, è anche protagonista di degustazioni così come caffè, vini e liquori. Se oltre a bere, volete anche qualcosa da sgranocchiare potete trovare crepes, torte, semifreddi e, novità di quest’anno, la minestra di cioccolato.

La Raccolta in via Leopardi è un ristorante vegetariano e vegano. Al pomeriggio ci si può sedere a bere un tè o una tisana sempre in compagnia di qualche dolce. Nel locale vengono organizzati anche cene speciali, mostre e corsi di cucina.

Anche al Derb di via Faenza si può bere una buona tazza di tè in un ambiente tranquillo e accogliente, sui toni del blu (il mio colore preferito, tra l’altro). Le proprietarie sono marocchini quindi una tazza al Derb è come un tuffo nella tradizione e nella cultura maghrebina.

E per finire, il Rifrullo in via di San Niccolò 55, per una pausa tranquilla a base di tè e pasticcini.

Mi sono dimenticata di qualcuno.. se sì, come sempre, fatecelo sapere :-)

Tè bianco allo zenzero

Lo scorso weekend ero in pieno clima natalizio. Volevo appendere qualche addobbo ma, nel trasloco, non sapevo più dove erano finiti. Cerca di qua, cerca di là, non solo ho trovato tutti gli alberi in gomma da mettere ai vetri, ma anche ben tre scatole di tè :-)

Oggi vi voglio parlare di una di queste che a me piace molto. Si tratta di tè bianco aromatizzato allo zenzero firmato Clipper. A me di solito non piace molto questa varietà perché la trovo troppo amara per i miei gusti ma lo zenzero gli dà davvero un tocco unico. Un prodotto fresco, leggero, digestivo, piacevole soprattutto per una pausa pomeridiana in un giorno di pioggia o di neve visto il freddo di questa ultima settimana. Quel profumo e quel sapore speziato mi mette il buon umore, non so perché… in qualche modo mi deve ricordare l’estate ;-)

Lo zenzero viene spesso usato per aromatizzare tè e infusi ma anche in cucina ultimamente. Si può infatti usare come condimento e si trova spesso nelle ricette orientali e arabe. Con acqua bollente, un paio di cucchiaini di foglie fresche o essiccate e un cucchiaino di miele potrete fare velocemente una tisana fai da te ottima per favorire la digestione. Ricordatevene tra qualche settimane, quando inizieranno i pranzi e le cene del periodo natalizio :-)

Ps. Mi scuso per la foto rimediata da internet ma purtroppo la mia fotocamera mi ha abbandonato  ;-(


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