Curiosità

Le Travel Mug sono la soluzione migliore per portare il tè ovunque: in treno, in metropolitana, a scuola, in ufficio, ma anche in vacanza. Preparate la vostra bevanda preferita a casa, sia con l’infusione a caldo che con l’infusione a freddo. Versatela nel contenitore e il gioco è fatto!

Forse l’unico problema è scegliere una Travel Mug tra le tantissime disponibili online e i nei negozi… per questo ho lanciato un sondaggio sulla pagina Facebook (come abbiamo fatto per i bollitori). Vediamo che cosa è venuto fuori…

Thermos o Travel Mug?

Una volta si parlava solo di thermos per portarsi in giro tè o caffè, mentre ora è più trendy parlare di Travel Mug. C’è una differenza tra i due prodotti? Se sì, qual è?

Il thermos è un recipiente (spesso dalla forma simile a una bottiglia) in materiale termoisolante. Tiene quindi il caldo o il freddo per un determinato periodo di tempo. La Travel Mug non deve essere per forza termoisolante… è una tazza da asporto, da portare via un po’ come si fa con quelle di Starbucks o locali simili.

Bene e ora vediamo quello che ho sperimentato, quello che mi hanno consigliato gli amici e quello che mi hanno segnalato i lettori di Five O clock. Volete darci altri suggerimenti? Scriveteli nei commenti! Sono tutti ben accetti 🙂

1. Travel Mug: Contigo

Mi ricordo quando nella mia vecchia redazione si preparava il tè… Due colleghe avevano la Travel Mug di Contigo, azienda belga, e ne erano entusiaste. Unica controindicazione (se proprio vogliamo): mantiene il calore in modo davvero efficace per cui, se portate la temperatura di infusione fino a 95 – 100° C, vi ci vorrà un po’ prima di poter bere il tè.

La Travel Mug di Contigo è termoisolante, con doppia parente in acciaio inox. Disponibile in vari colori, può contenere fino a 470 ml. La potete acquistare su Amazon.

2. Travel Mug: Bodum

Bodum è un marchio famoso per il tè (e non solo). Tutto è nato nel 1944 a Copenhagen grazie a Peter Bodum. La Travel Mug è in acciaio inox, termoisolante e ha una banda in silicone laterale, adatta per afferrare meglio il recipiente senza entrare in contatto diretto con il calore. E poi ormai è un po’ un segno distintivo di questi accessori.

Anche in questo caso sono disponibili vari colori e ha una capienza di 350 ml. La potete acquistare su Amazon e sul sito di Bodum.

3. Travel Mug: KeepCup

Negli ultimi mesi sono esplose in Italia le Travel Mug della KeepCup. Pratiche, colorate e create nel 2009 da due fratelli australiani con un nobile intento: realizzare delle tazze riutilizzabili in modo da evitare gli sprechi ed essere più sostenibili. In più per crearle viene usato un ridotto contenuto di plastica.

Ne esistono diversi formati e diversi colori. È pure disponibile una versione in vetro.

Trovate le Travel Mug di KeepCup in alcuni teashop italiani oppure su Amazon.

4. Travel Mug: Ecoffee Cup

Per chi ha particolarmente a cuore l’ambiente, segnalo anche le britanniche travel mug di Ecoffee Cup. Non lasciatevi ingannare dal nome, sono perfette per il tè.

L’aspetto è molto simile ai bicchieroni di Starbucks ma sono realizzate in fibre di bambù. Non terranno il calore come un thermos ma sono leggere, pratiche, colorate e si possono lavare in lavastoviglie. E poi sono ecosostenibili. Non le metterei a testa in giù in una borsa ma di certo possono essere utili da portare in mano o da tenere sulla scrivania di casa oppure dell’ufficio e mantenere un minimo di calore.

Sono disponibili in alcuni teashop italiani oppure su Amazon.

5. Travel Mug: Well Bottle

La moda delle Travel Mug è esplosa in tutto il mondo anche grazie a bellissimi ed elegantissimi contenitori in vetro. Una mia amica mi ha consigliato quelli di Well Bottle, azienda di design danese. Lei la usava anche per preparare le acqua aromatizzate.

Le pareti hanno una doppia parete in vetro borosilicato, caratteristica utile per mantenere un po’ la temperatura senza ricorrere all’acciaio. All’interno c’è un infusore in acciaio estraibile. Potete acquistarle sul sito della compagnia.

6. Travel Mug tedesche: Flow Tea e Amapodo

Simile è il caso delle Flow Tea, Travel Mug in vetro decorato, realizzate dell’azienda tedesca Eigenart. Anche in questo caso c’è una doppia parete di vetro, c’è il filtro in acciaio ma, in più, viene venduta insieme alla custodia in neopreme. Può contenere fino a 400 ml di tè. La potete acquistare in alcuni teashop italiani o su Amazon.

A proposito di vetro e di Travel Mug, vi segnalo che secondo Amazon il prodotto più venduto è la tazza in vetro con infusore in acciaio chiamata #teafavs, e prodotta da Amapodo. Sarà vero?

Amapodo è un’azienda tedesca specializzata nel mondo del tè. #teafavs contiene 450 ml di liquido e dicono che mantenga la temperatura fino a 2 ore. Ne esiste una versione in doppia parete di acciaio inox con rivestimento esterno in bambù.

Potete acquistarle su Amazon o sul sito di Amapodo.

7. Travel Mug: Acera Liven

Ecco la mia travel mug (vi risparmio di parlare del thermos/travel mug di Disneyland Paris con Olav del film d’animazione Frozen ;-)). Al Fuorisalone 2016 avevo intervistato Virginia Yu, una dei responsabile dell’azienda di Taiwan Acera Liven. Il prodotto è molto molto bello, fatto a mano, in ceramica. Devo essere sincera? Ha un difetto, secondo me: pesa abbastanza, anche vuoto. Questo articolo nasce infatti da alcune vostre domande, ma anche da un mio desiderio di comprare una Travel Mug pratica per i miei viaggi in treno. Cercavo qualcosa di elegante ma più leggero e in grado di conservare bene al temperatura.

Questa Travel Mug non è infatti termoisolante per cui è meglio bere il tè nel giro di un breve lasso di tempo (il mio consiglio: entro un’ora al massimo).

La potete acquistare su Amazon China oppure sul sito dell’Hangar Design Group, il prezzo è molto simile.

8. Travel Mug: David’s Tea

Mi hanno detto che le Travel Mug di David’s Tea, azienda canadese specializzata nel mondo del tè, sono eccezionali. Pratiche e tengono benissimo la temperatura. Ci sono di vario genere, di diverso colore e realizzate con vari materiali… unico problema: non spediscono i prodotti al di fuori dei confini di Canada e Stati Uniti.

Ho voluto però segnalarvi lo stesso questo marchio perché non si sa mai che in futuro cambino idea o che voi abbiate in programma un viaggio nel Nord America. In quest’ultimo caso, non dimenticate di visitare una piantagione di tè come la Golden Feather Tea Plantation in California.

 

Foto: Five O clock
Questo post contribuisce al programma di affiliazione di Amazon.
Non mi sono stati offerti oggetti o compensi per citare i prodotti presenti in questo post.

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Degustazioni

Taiwan è un’isola famosa per i suoi tè oolong e tra i più noti c’è sicuramente il Dong Ding (o Tung Ting). Il nome significa “vetta congelata” ed è un tè a media ossidazione (20 – 30%).

Vi ricordate infatti che la famiglia degli oolong è quella in cui le foglie subiscono una parziale ossidazione? (se la risposta è no, cliccate qui) Il grado di ossidazione influisce sul colore delle foglie e del liquore in tazza, ma anche sul sapore. Mettete per esempio a confronto un Tie Guan Yin a bassa ossidazione con questo Dong Ding. Vi sembreranno due tè completamenti diversi…

Come si prepara il Dong Ding

Il Dong Ding è un tè semplice da preparare, vedrete. Il mio consiglio, come per gli altri oolong, è di lavare le foglie, ovvero fare una brevissima infusione (alcuni secondi) prima dell’infusione vera e propria. Queste sono le altre indicazioni che vi suggerisco (metodo occidentale):

Quantità: 3 g per tazza (circa 220 ml di acqua). Corrisponde a circa un cucchiaino da caffè e mezzo
Temperatura: acqua a 90° C
Tempo di infusione: 3-4 minuti

Se preparate il tè con una teiera Yixing o una gaiwan vi consiglio (metodo orientale):

Quantità: 5 g per Gaiwan/Yixing (circa 150 ml di acqua)
Temperatura: acqua a 90° C
Tempo di infusione: 30-40 secondi. Si possono ottenere in questo modo fino a 5 infusioni con le stesse foglie

Come si prepara il Dong Ding, uno dei più famosi tè oolong di Taiwan

Abbinamenti con il Dong Ding

Il Dong Ding ha un intenso sapore di frutta secca, con note di pesca, miele e un finale floreale delicato. Al palato è vellutato, elemento che caratterizza e contraddistingue gli oolong, specie quelli di Taiwan.

Con quale cibo si abbina bene? Provate con il cioccolato al latte, semplice o con le nocciole. Ottimo anche con i biscotti alla frutta secca, con la granola o con barrette di cereali quando si parla di colazione e merenda. Se avete in mente a un dessert, a qualcosa di più elaborato puntata al crème caramel o alla crème brûlée.

Non solo dolci, Una tazza di Dong Ding accompagna bene persino il salato, come del pesce affumicato, soprattutto salmone, o del formaggio dolce (per esempio il Cheddar).

Dong Ding: il tè di montagna

Il Dong Ding proviene dalla zona centrale dell’isola, il distretto di Nantou. Questa è stata la prima zona di produzione del tè a Taiwan nel XIX secolo. Il sito Tea From Taiwan racconta che lo studente Ling Fong Chi, dopo un periodo di studio in Cina, è tornato a casa, sul monte Dong Ding con 36 piante di tè. Le piante provenivano dai monti Wuyi, nel Fujian cinese, zona storicamente nota per i suoi tè oolong.

Le piante vennero coltivate sul monte Dong Ding con ottimi risultati. Da lì la coltivazione si estese alle aree vicine: Minjian e Jhushan.

 

Foto: Five O clock
Fonte: The Tea Book di Linda Gaylard; Teafromtaiwan.com; Il piacere del tè; Tea Sommelier di Gabriella Lombardi e Fabio Petroni; Englishteastore.com; Manuale del sommelier del tè di Victoria Bisogno e Jane Pettigrew
Il tè è un omaggio di Dammann Frères ma non mi è stato chiesto di recensirlo né sono stata pagata per scrivere questo post

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Cucina

Pop corn al matcha. L'idea mi è venuta tempo fa, mentre scrivevo un articolo su uno dei trend del momento: i pop corn aromatizzati. Pensate che l'attrice Scarlett Johansson ha aperto un locale apposta a Parigi, YummyPop. Ci sono al parmigiano, piccanti, con il curry, con il tartufo, al caramello, al cioccolato,… e al tè? Naturalmente in Giappone mi hanno detto che i pop corn al matcha esistono già, ma andarli a comprare dall'altra parte del mondo non è proprio comodissimo (per lo stesso motivo ho sperimentato la ricetta dei Kit Kat al matcha). I pop corn sono facili e veloci da preparare in casa. Io li adoro: ancora caldi, sul divano, mentre si guarda un bel film. A voi piacciono? E pensate che i primi estimatori di questa ricetta sono antichissimi perché le prime testimonianze risalgono a 1000 anni. I nativi americani e le popolazioni pre colombiane inca e maya facevano scoppiare i chicchi di mais con il calore. Li usavano poi come cibo o durante le cerimonie religiose. Se anche voi siete fan di questo semplice snack, preparate padella e ciotola e provate la mia ricetta dei pop corn al matcha.

Pop corn al matcha

80 g di chicchi di mais

1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva

1 cucchiaino di matcha culinario

sale/zucchero

Per preparare il pop corn al matcha, per prima cosa attrezzatevi di una padella larga e un coperchio. Versate l'olio, distribuitelo sul fondo della padella. Aggiungete i chicchi di mais. Coprite e poi mettete la padella sui fornelli a fuoco medio. Dopo un paio di minuti sentirete scoppiettare. Molto bene! Aspettate: quando i rumori inizieranno a diminuire, spegnete il fuoco sotto la padella ma non alzate ancora il coperchio. Nel frattempo preparate una busta di carta. Sono perfette quelle che si usano per il pane. Potete anche versare i pop corn direttamente nella ciotola e poi aromatizzarli ma secondo me è più difficile distribuire gli ingredienti in modo uniforme. Trasferite i pop corn nel sacchetto. Aggiungete il sale o lo zucchero in base ai vostri gusti, al momento della giornata o dell'occasione. Io di solito preferisco i pop corn salati ma devo dire che in questo caso mi è piaciuto come lo zucchero ha esaltato la dolcezza naturale del matcha. Distribuite poi la polvere del tè verde aiutandovi con un colino un po' come si fa con lo zucchero a velo sulla torta. In questo modo si evitano i fastidiosi grumi. Sbattete il sacchetto per amalgamare il tutto e servite. Potete abbinare i pop corn al matcha a una tazza di Sencha, un classico tè verde giapponese che riprende il sapore erbaceo e marino del matcha.

Controindicazioni del tè matcha

Non smetterò mai di ricordarvi che il matcha ha un altissimo contenuto di teina. Se siete sensibili, forse è meglio se evitate di gustare questo snack alla sera dopo cena. Altro consiglio: i pop corn verdi alla incredibile Hulk possono divertire i bambini ma forse il matcha, con le sue proprietà eccitanti, non è l'ingrediente adatto a loro. Se volete conoscere meglio questo tè cliccate qui  
Fonti: lilimadeleine.com; focus.it; aoimatcha.com
Foto: Five O clock

Salute

Da tanto non parlavo dei benefici del tè. Non l'ho fatto per due motivi: 1) mi dispiace vedere il tè solo come una "medicina" 2) di notizie ne girano tante, a volte anche contraddittorie e voglio evitare la confusione Ora che è online la nuova versione del blog torno a parlare dell'argomento perché mi rendo conto che interessa a tantissime persone ed è quindi giusto dare risposte e farlo nel modo più professionale e affidabile possibile. Così oggi vi parlo delle proprietà del tè verde, tema di discussione del seminario organizzato da Jetro durante la manifestazione "Food Japan". In questa occasione è intervenuto Massimo Bonucci, specialista in oncologia medica nella Casa di cura San Faliciano di Roma e presidente Associazione Ricerche Terapie Oncologiche Integrate.

I benefici del tè verde

Nelle foglie del tè verde sono presente tante sostanze benefiche: polifenoli, catechine (di cui l'epigallocatechina gallato o Egcg), flavonoidi, caffeina, teofillina e minerali. Ha un'azione ipoglicemizzante e lipolitica. Quindi riduce l'assorbimento degli zuccheri e favorisce l'eliminazione dei grassi attraverso il drenaggio dei liquidi. Ecco che allora ha benefici detossinanti ed è un aiuto in caso di cellulite, ritenzione idrica o infezioni delle vie urinarie come la cistite. Riduce poi il rischio di ipertensione ed è stato da poco pubblicato uno studio sull'American Journal of Clinical Nutrition sul fatto che una tazza di tè verde al giorno aumenti la densità ossea nelle donne in menopausa. Questo perché ha una forte azione remineralizzante che aiuta il metabolismo delle ossa e dei tessuti. [caption id="attachment_7967" align="alignright" width="398"]Il professor Bonucci ci spiega i benefici del tè verde e le sue controindicazioni Matcha Shaker by Theanine[/caption]

Tè verde e catechine

Il professor Bonucci ha sottolineato che i germogli e le foglie più giovani contengono una percentuale più alta di principi antiossidanti, utili per contrastare i radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento cellulare. I polifenoli svolgono questa funzione e sono persino più potenti delle vitamine C ed E. Ne fanno parte i flavonoidi e le catechine che contribuiscono anche a mantenere il cuore in salute e riducono i livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi. Non è finita qui. Questa bevanda contrasta gli effetti negativi del fumo, è un ottimo antibatterico e. grazie alla presenza del fluoro e delle catechine, svolge un'azione preventiva contro le carie. I ricercatori dell'università giapponese di Tohoku hanno dimostrato che bere regolarmente tè verde fa bene al nostro cervello perché contrasta la perdita delle facoltà cognitive. In Giappone, dove il tè verde è un rito quotidiano, ci sono bassissime percentuali di forme di demenza senile. Questa bevanda è protagonista di studi per capire come e quanto il suo consumo possa prevenire e curare l'Alzheimer. Ormai poi è accertata la sua azione chemio-preventiva sulla cancerogenesi a vari livelli. Uno studio fatto in Cina e citato dal professore durante il seminario organizzato da Jetro ha confermato che il frequente consumo di tè verde diminuisce i casi di diverse forme di cancro (pelle, polmone, mammella, fegato, esofago, pancreas, intestino, prostata, vescica e glande). Non ci sono invece effetti su neoplasie gastriche.

Il tè verde fa dimagrire?

Il professor Bonucci ha sottolineato i benefici drenanti del tè verde. Può essere associato a regimi alimentari dimagranti per favorirne gli effetti grazie alla presenza di sostanze come caffeina, teobromina, teofillina che agiscono sul metabolismo. Attenzione, smetterò mai di ripeterlo: non si possono mangiare tre fette di torta al cioccolato poi bere una tazza di tè verde e dimenticare i sensi di colpa! Genmaicha tè verde giapponese

Controindicazioni del tè verde

Forse avevate già sentito parlare dei benefici del tè verde ma attenzione perché questa bevanda non è consigliata proprio a tutti e in tutti i casi. Contiene per esempio teina, sostanza eccitante non adatta a soggetti particolarmente sensibili o per chi soffre di insonnia o di disturbi legati al sonno. Ci sono tè a basso contenuto di teina ma non tutti i tè verdi lo sono. Il tè verde Matcha per esempio è super eccitante. Il professor Bonucci lo sconsiglia anche per chi ha problemi di insufficienza reale e per chi segue cure farmacologiche specifiche a base di insulina.

Tè verde in gravidanza

A proposito di controindicazioni, il tè verde (ma anche il tè nero e il tè oolong) non sono particolarmente indicati in gravidanza. Non solo per la questione della teina ma perché le catechine, e in particolare l'epigallocatechina-gallato inibiscono particolari enzimi (come il diidrofolato reduttasi) che riducono la possibilità di assorbimento di acido folico. Uno studio dell'università di Tokyo ha dimostrato che esiste una interazione tra il tè verde e l'assorbimento dell'acido folico a livello intestinale.

Quanto tè verde bisogna bere al giorno?Quanto tè bisogna bere al giorno?

Il professor Bonucci dice che sono necessarie 10 tazze che corrispondono a 500 ml di tè al giorno. Sì perché in Oriente non si usano le mug, le tazze misura XL come in Occidente, ma ciotoline più piccole e il tè si beve più spesso durante tutto l'arco della giornata. Anche durante i pasti, al posto dell'acqua. Una quantità fattibile anche per noi occidentali visto che le nostre tazze mediamente contengono 200 - 250 ml di liquido. Per trarre beneficio dal tè verde possono quindi bastarne anche due al giorno.

Infusione di 10 minuti?

Alla domanda se bisogna usare una temperatura o un tempo di infusione particolare il dottor Bonucci non mi ha saputo dare una risposta precisa. Il professor Umberto Veronesi anni fa consigliava di tenere in infusione il tè verde per 10 minuti. In Oriente è una cosa impensabile, che nessuno fa perché hanno un modo diverso di preparare il tè. Per riassumere potremmo dire che loro usano più foglie di noi ma tempi di infusione più brevi. A Expo Milano consigliavano di preparare il Sencha con una temperatura più alta dei classici 80 gradi e tenere in infusione 1 minuto per trarne i massimi benefici. Il tè in questo modo è però un po' amaro e secondo me più ricco di teina perché in quell'occasione mi era venuto il male di testa come quando provo a bere il caffè. In effetti, sui depliant che mi hanno dato durante Food Japan si attribuisce il gusto amaro della bevanda proprio alla caffeina/teina. Altro consiglio del professor Bonucci: bevete subito il tè! Tra l'altro, il tè verde cambia sapore e colore, si ossida quindi assaporatelo appena fatto. Piuttosto riducete le dosi se non avete tanto tempo di sorseggiarlo fino in fondo. Quale tè verde scegliere?

Quale tè verde scegliere?

Durante il seminario abbiamo assaggiato il Genmaicha, il Fukamushi (ne parleremo prestissimo) e l'Hojicha. Il professore ha parlato di tè ricchi di germogli e foglie giovani. Se volete conoscere qualcosa di più sui tè verdi giapponesi vi propongo le mie schede e sono a disposizione per qualsiasi domanda :-) Genmaicha Sencha Hojicha Kukicha 5 cose che ho scoperto sul tè giapponese

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