Curiosità

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Avete mai comprato tè online? Alcuni di voi so che sono esperti del settore, altri sono ancora restii. Chi lo fa dice di farlo perché alla ricerca di qualcosa di speciale, per altri invece è una necessità perché non hanno negozi che vendono tè di qualità vicino a casa. Indipendentemente dal motivo, è sicuramente una tendenza interessante di cui sono certa sentiremo discutere sempre più spesso.

Ci sono negozi di tè che nascono per l’online e altri che, pur mantenendo una sede fisica, decidono di aprire una vetrina digitale. Tra questi, Momenti di tè, negozio di tè di Ancona, nelle Marche, specializzato nella vendita di tè in foglia, tisane e accessoristica. È stato inaugurato nel 2014 ed è il frutto della passione di una giovane coppia, Sergio e Barbara, che hanno deciso di condividere così una loro grande passione e di dare un punto di riferimento ai tealovers della zona, e non solo. Infatti da quest’anno Momenti di tè è presente anche con una vetrina su Amazon.

Esploriamo quindi con loro il mondo della vendita e dell’acquisto di tè online.

Partiamo dalle origini, come è nata la vostra passione per il tè?

Abbiamo sempre apprezzato il tè perché abbiamo avuto entrambi la fortuna di avere delle nonne che ci hanno tramandato l’abitudine di berne una tazza ogni pomeriggio, magari in una pausa dallo studio. Questo ha fatto sì che, insieme, abbiamo deciso di frequentare degli eventi dedicati al tè. Ed è proprio grazie a questi eventi, che ci hanno veramente colpito, che è nata una passione forte e decisa. Poi abbiamo assaggiato tè sempre di maggiore qualità, letto libri e frequentato corsi specifici. Con il tempo l’interesse cresceva e così il nostro entusiasmo fino a decidere di trasformare la nostra passione in una professione.

Quando avete deciso di aprire il vostro negozio di tè?

Tra il 2012 e il 2013 abbiamo iniziato a lavorare per concretizzare e costruire il nostro progetto. Non potremo mai dimenticare come, piano piano, veniva fuori quello che oggi si chiama Momenti di Tè: la scelta del nome, le bozze del logo che conserviamo ancora con cura, le degustazioni quotidiane per creare quella che oggi è la gamma scelta per i nostri clienti e così via… fino a quando, il 13 settembre 2014, abbiamo inaugurato il negozio. Anche adesso ogni giorno ci dedichiamo ad assaggi, prove, degustazioni, ricerche e approfondimenti per essere davvero gli specialisti del tè in foglia e per aiutare gli appassionati a scegliere il tè più adatto a loro, attraverso un viaggio sensoriale tra profumi e colori, tra tè puri e aromatizzati.

Momenti di tè di Ancona ora vende anche su Amazon

In questi mesi avete preso un’importante decisione: la vendita online, puntando su una piattaforma come Amazon. Perché avete deciso di proporre i vostri tè in rete?

Quando ami profondamente qualcosa l’obiettivo è quello di condividerla con quante più persone possibili e sicuramente Amazon potrebbe essere una strada per arrivare a qualcuno che non possiamo raggiungere diversamente. Ci permette poi di dare la possibilità ai clienti che già ci conoscono di fare un acquisto comodamente da casa, magari seduti sul divano bevendo una tazza di tè. In più cerchiamo sempre soluzioni nuove, ci piace metterci in gioco e sperimentare: dobbiamo e vogliamo crescere.

Come hanno accolto questa novità i vostri clienti?

Quello che abbiamo percepito da parte loro è stato assolutamente positivo. Crediamo che il fatto di proporci anche in un mercato più grande e di metterci in gioco non possa che essere la conferma che ci siamo, che lavoriamo per loro e che Momenti di Tè sta crescendo e si sta evolvendo quotidianamente.

Quali tè e tisane avete deciso di inserire nella vostra vetrina online? Come li avete scelti?

Abbiamo mosso i primi passi proponendo una selezione chiamata Green Box composta da due tè verdi e una tisana per la sera. Uno dei tè verdi è aromatizzato al melograno, assolutamente avvolgente e dissetante, mentre l’altro è miscelato con tè bianco e fragole ed è più morbido, delicato e carezzevole.
Trovate poi una seconda selezione chiamata Detox per chi ama prendersi cura di se stesso e vuole detossinare o depurare il proprio organismo. È composta da un tè verde profumatissimo al gusto lime per iniziare la giornata, un buon rooibos da prendere durante il giorno e una tisana da bere prima di andare a dormire.
Abbiamo scelto questi prodotti per la vendita online pensando alle tante persone che abitano in luoghi dove non ci sono negozi di tè specializzati e hanno voglia di acquistare un tè in foglia di qualità.

Quali sono, secondo voi, i vantaggi della vendita e dell’acquisto di tè online? Ci sono anche svantaggi?

Secondo noi i vantaggi sono legati alla possibilità di raggiungere un grandissimo numero di persone. L’online permette a chiunque di relazionarsi con un prodotto di qualità che è di solito riservato e disponibile solo nei negozi specializzati. I vantaggi per quanto riguarda l’acquisto sono invece la comodità di farlo ovunque e il fatto che si ha una grande varietà di scelta nei prodotti.
Ci sono degli svantaggi nella vendita online? In effetti sì perché, in questo modo, non possiamo far fare al cliente quel “percorso sensoriale” che invece proponiamo nel nostro negozio.

Secondo voi l’online può rappresentare il futuro del mercato del tè? Il negozio fisico pian piano scomparirà o resterà sempre come punto di riferimento?

Secondo noi, in questo settore, la vendita online potrà affiancare la vendita standard in negozio, ma senza soppiantare la rivendita specializzata, perché il cliente apprezza molto l’esperienza di acquisto che vive all’interno del negozio, come poter effettuare la scelta consigliato da un esperto del settore e poter appagare alcuni suoi sensi (vista, olfatto, tatto) prima dell’acquisto.

Momenti di tè è un negozio di tè e tisane ad Ancona, Marche

Momenti di tè di Ancona www.facebook.com/momentiditeancona

Che consiglio vi sentite di dare a chi vuole aprire un negozio come il vostro, specializzato in tè e tisane di benessere?

Il tè è la seconda bevanda più consumata al mondo dopo l’acqua, in Italia però non abbiamo questa cultura, il che significa che chi apre un negozio di tè deve avere una grandissima passione e un grande amore per “comunicare” e far conoscere nella maniera migliore tutto quello che questa pianta può donarci e ci ha donato.

 

Foto di copertina: ©Freestocks

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Degustazioni

Avete mai sentito parlare di tè viola? Negli ultimi anni si sta discutendo molto nel mondo di questo tema. Secondo alcuni non si tratta di un nuovo tipo di tè ma di cultivar o di specifiche piante particolarmente ricche di antociani o antocianine, pigmenti dal colore rosso-viola e dalle proprietà antiossidanti (appartengono alla famiglia dei flavonoidi). Sono per esempio contenuti nei frutti di bosco, nelle fragole, nell’uva nera o nelle melanzane. Dal greco, antro-kyanos significa fiore blu.

Secondo altri invece siamo di fronte a qualcosa di nuovo e qualcosa che caratterizza un Paese ben preciso. Mettiamo a confronto le due teorie.

Tè viola: tè ricco di antociani

In natura è possibile trovare piante di tè ricche di questi pigmenti. Possono appartenere a varietà particolari, cultivar selvatiche o create attraverso incroci, oppure possono essere piante che hanno subito una mutazione. Inizialmente le foglie di questi alberi sono verdi, poi diventano viola. In un interessante video di Mei Leaf si dice che questa reazione può accadere in particolare se la pianta è stressata dai raggi UV. Gli antociani vengono definiti come una “protezione solare” per il mondo vegetale. In uno studio del 2008 su questi componenti (potete trovarlo qui) si sottolinea che la concentrazione dei flavonoidi dipende dall’esposizione al sole.

Sembra che le prime piante del tè dalle foglie viola siano state trovate nella provincia dello Yunnan (Cina) da ricercatori cinesi a metà degli anni ’80. Ancora oggi in commercio troviamo tè viola dello Yunnan, dalla provincia cinese dello Zhejiang, ma anche dall’India, da Taiwan e mi è capitato di assaggiare persino un Sencha giapponese realizzato con una cultivar ricca di antociani (Sunrougue). I germogli e le foglie viola di questa pianta vengono quindi raccolte e poi trattate in modo diverso per produrre tè bianco, tè verde ma persino tè fermentati.

In base alla mia esperienza, questo Sencha viola aveva le foglie più scure e con riflessi, effettivamente, tendenti al blu. In tazza il liquore si presentava scuro e il sapore era meno morbido e dolce rispetto a un Sencha. Vegetale, meno salino rispetto ad altri tè verdi giapponesi, e con una tendenza all’amaro.

Tè viola: nuovo tè dal Kenya?

C’è poi chi dice che il tè viola sia un nuovo tipo di tè. Ho partecipato a una conferenza sul tema al World Tea Expo 2017 e la discussione è interessante.

Quali sono le proprietà del tè viola?

Il Tea Research Foundation of Kenya (Trfk) ha trascorso 25 anni per ottenere la cultivar ricca di antiociani TRFK 306/1. Gli studi sono partiti da una varietà di Camellia Sinensis Assamica che naturalmente presentava delle foglie violacee. Questa cultivar è stata incrociata con centinaia di varietà prima di trovare la perfetta combinazione con la Camellia Irrawadiensis, anch’essa ricca di pigmenti viola. In questo modo si ottenuto il clone TRFK 306/1 che nel 2011 è stato dato ad alcuni piccoli agricoltori per iniziare la coltivazione.

A questo punto direte: ma perché dovrebbe essere un nuovo tipo di tè quello keniota? Due aziende private trattano le foglie di questo tè viola: Njeru Industries e Tumoi Tea. Al World Tea Expo, Boaz Katah, factory manager di quest’ultima, ha spiegato che il loro tè subisce una lavorazione diversa dalle altre categorie, creata apposta per esaltare i benefici degli antiociani. Come?

Le foglie vengono raccolte a mano (due foglie e un germoglio), selezionate per avere quelle più ricche di pigmenti. Queste subiscono un leggero appassimento che, dicono, aiuti a mantenere viva la pigmentazione. Come un tè verde, le foglie vengono poi cotte per bloccare l’ossidazione. A questo punto vengono arrotolate ed essiccate a due diverse temperature.

Ci tengono tantissimo a questo prodotto. C’è un forte legame con il territorio. Sembra quasi di sentire parlare un parmense del prosciutto di Parma. In più si tratta di un tè a foglia a lunga in un Paese leader nella produzione di tè nero destinato alle bustine e alla commercializzazione su larga scala, spesso legato a multinazionali e non a piccoli coltivatori come in questo caso.

La cultivar TRFK 306/1 è stata piantata in diverse zone del Kenya. A seconda del suolo, dell’esposizione, ecc… il tè ha caratteristiche diverse sia nella capacità di produzione sia nel colore e nel sapore del liquore. Io ho assaggiato quello di Tumoi Tea è il colore è rosato. Per avere riflessi più bluastri consigliano di aggiungere del succo di limone. Il sapore è abbastanza delicato, leggermente astringente, come un tè verde, ma meno vegetale al palato.

Come si prepara il tè viola

Nel caso si tratti di tè viola inteso come varietà e poi lavorato come un tè bianco, un tè verde o un fermentato, è necessario seguire le indicazioni di queste famiglie. Per esempio, se stiamo parlando del Sencha di cultivar Sunrougue l’infusione consigliata è quella di un classico Sencha.

Se stiamo parlando invece del tè viola dal Kenya Boaz Katah consiglia di preparare il tè a una temperatura di 80° C per 3 minuti.

Tè viola: proprietà

Forse non siamo di fronte a una nuova famiglia di tè ma secondo me sentiremo sempre più parlare di tè ricchi di antociani. La presenza di questi pigmenti renderebbe infatti questi tè particolarmente interessanti dal punti di vista degli antiossidanti, dei benefici sul colesterolo e come antinfiammatori. Del resto, da quanto tempo dicono che mangiare i mirtilli fa bene alla salute?

Uno studio del 2015 ci dice qualcosa sui benefici del tè viola keniota e del suo estratto. Lo potete leggere qui
In generale si sottolinea che, come il tè verde contiene polifenoli come Epigallocatechina gallato (EGCG) ed epicatechine gallato (ECG). A differenza di altri tè ha un ridotto contenuto di teina, elemento ricordato anche da Boaz Katah al World Tea Expo. Per conoscere altri tè a basso contenuto di teina leggete qui

 

Foto: ©Five o' clock
Non mi sono stati offerti compensi per scrivere questo articolo. Il tè viola keniota mi è stato regalato da Tumoi Tea
Fonti: my-personaltrainer.it; nicolettatul.it; thedailytea.com; myjapanesegreentea.com; worldteanews.com; tching.com; ncbi.nlm.nih.gov; purpleteaexperience.com

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Cucina

Tutti ormai hanno sentito parlare del Matcha Latte, il cappuccino verde. Ma avete mai sentito parlare dell'Hojicha Latte? Più persone mi hanno detto che questa è una delle più recenti tendenze del mondo del tè in Giappone. La prima volta che ho sentito parlare di questa novità è stato al World Tea Expo 2017. L'ultima, in ordine di tempo, è stata la produttrice Miki di Theanine che nella sua ultima visita in Italia mi ha portato un campione del suo Hojicha in polvere. Veniamo con ordine: che cos'è l'Hojicha? È un tè verde giapponese tostato, dal profumo di legno e dal sapore caratteristico che ricorda la frutta secca, in particolare le nocciole. Per saperne di più leggete qui L'Hojicha tradizionalmente si presenta in foglie, come tutti i tè. Il nuovo trend porta a macinare queste foglie in modo da trasformarle in una polvere fine, simile al cacao o al famoso Matcha. In questo modo il tè diventa molto pratico in cucina. Per esempio per preparare un cappuccino decisamente diverso, adatto anche ai bambini per il gusto dolce di questo tè e il basso contenuto di teina. Così nasce l'Hojicha Latte. La ricetta dell'Hojicha Latte, il cappuccino al tè In Giappone stanno iniziando a usare questa polvere color liquirizia anche per altre preparazioni come pasta, dolci,... e c'è qualcuno che anche in Italia lo propone nel gelato come il tea blog Prima Infusione. Noi partiamo dalle basi: ecco la mia ricetta dell'Hojicha Latte.

Ricetta: Hojicha Latte

1 cucchiaio da caffè di polvere di Hojicha (potete acquistarla già pronta, per esempio su Amazon, oppure ridurre in polvere con il macina caffè le foglie di Hojicha)

70 ml di acqua naturale

100 ml di latte (vaccino o vegetale a vostra scelta)

Per preparare l'Hojicha Latte scaldate l'acqua a 80 - 85° C. Come si fa a capire la temperatura dell'acqua senza un apposito bollitore? Scoprite i miei trucchi qui In una tazza versate un cucchiaio di Hojicha in polvere. Aggiungete l'acqua calda e sciogliete il tè con il chasen (il frustino di bambù per il matcha), un cucchiaio oppure una frusta da cucina. Un'altra soluzione molto pratica è uno shaker da cocktail: agitate tutti gli ingredienti e versate nella vostra tazza preferita. Se non avete uno shaker, dover aver sciolto l'Hojicha nell'acqua, aggiungete del latte tiepido. Io adoro la schiuma del cappuccino quindi monto il latte tiepido con un montalatte (o creamer) prima di versarlo nella tazza. Secondo me l'Hojicha ha naturalmente un sapore dolce per cui non vi consiglio di zuccherare la vostra bevanda ma di gustarla così come è. Altro consiglio: ho provato questa ricetta con il latte di mandorla ma non mi è piaciuta. Può essere interessante il latte di nocciola ma devo ancora sperimentare nuove soluzioni.  
Foto: ©Carlotta Mariani per Five o' clock (2018)
  In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno per ciascun acquisto idoneo Non mi sono stati offerti oggetti o compensi per scrivere questo post

Salute

Da tanto non parlavo dei benefici del tè. Non l'ho fatto per due motivi: 1) mi dispiace vedere il tè solo come una "medicina" 2) di notizie ne girano tante, a volte anche contraddittorie e voglio evitare la confusione Ora che è online la nuova versione del blog torno a parlare dell'argomento perché mi rendo conto che interessa a tantissime persone ed è quindi giusto dare risposte e farlo nel modo più professionale e affidabile possibile. Così oggi vi parlo delle proprietà del tè verde, tema di discussione del seminario organizzato da Jetro durante la manifestazione "Food Japan". In questa occasione è intervenuto Massimo Bonucci, specialista in oncologia medica nella Casa di cura San Faliciano di Roma e presidente Associazione Ricerche Terapie Oncologiche Integrate.

I benefici del tè verde

Nelle foglie del tè verde sono presente tante sostanze benefiche: polifenoli, catechine (di cui l'epigallocatechina gallato o Egcg), flavonoidi, caffeina, teofillina e minerali. Ha un'azione ipoglicemizzante e lipolitica. Quindi riduce l'assorbimento degli zuccheri e favorisce l'eliminazione dei grassi attraverso il drenaggio dei liquidi. Ecco che allora ha benefici detossinanti ed è un aiuto in caso di cellulite, ritenzione idrica o infezioni delle vie urinarie come la cistite. Riduce poi il rischio di ipertensione ed è stato da poco pubblicato uno studio sull'American Journal of Clinical Nutrition sul fatto che una tazza di tè verde al giorno aumenti la densità ossea nelle donne in menopausa. Questo perché ha una forte azione remineralizzante che aiuta il metabolismo delle ossa e dei tessuti. [caption id="attachment_7967" align="alignright" width="398"]Il professor Bonucci ci spiega i benefici del tè verde e le sue controindicazioni Matcha Shaker by Theanine[/caption]

Tè verde e catechine

Il professor Bonucci ha sottolineato che i germogli e le foglie più giovani contengono una percentuale più alta di principi antiossidanti, utili per contrastare i radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento cellulare. I polifenoli svolgono questa funzione e sono persino più potenti delle vitamine C ed E. Ne fanno parte i flavonoidi e le catechine che contribuiscono anche a mantenere il cuore in salute e riducono i livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi. Non è finita qui. Questa bevanda contrasta gli effetti negativi del fumo, è un ottimo antibatterico e. grazie alla presenza del fluoro e delle catechine, svolge un'azione preventiva contro le carie. I ricercatori dell'università giapponese di Tohoku hanno dimostrato che bere regolarmente tè verde fa bene al nostro cervello perché contrasta la perdita delle facoltà cognitive. In Giappone, dove il tè verde è un rito quotidiano, ci sono bassissime percentuali di forme di demenza senile. Questa bevanda è protagonista di studi per capire come e quanto il suo consumo possa prevenire e curare l'Alzheimer. Ormai poi è accertata la sua azione chemio-preventiva sulla cancerogenesi a vari livelli. Uno studio fatto in Cina e citato dal professore durante il seminario organizzato da Jetro ha confermato che il frequente consumo di tè verde diminuisce i casi di diverse forme di cancro (pelle, polmone, mammella, fegato, esofago, pancreas, intestino, prostata, vescica e glande). Non ci sono invece effetti su neoplasie gastriche.

Il tè verde fa dimagrire?

Il professor Bonucci ha sottolineato i benefici drenanti del tè verde. Può essere associato a regimi alimentari dimagranti per favorirne gli effetti grazie alla presenza di sostanze come caffeina, teobromina, teofillina che agiscono sul metabolismo. Attenzione, smetterò mai di ripeterlo: non si possono mangiare tre fette di torta al cioccolato poi bere una tazza di tè verde e dimenticare i sensi di colpa! Genmaicha tè verde giapponese

Controindicazioni del tè verde

Forse avevate già sentito parlare dei benefici del tè verde ma attenzione perché questa bevanda non è consigliata proprio a tutti e in tutti i casi. Contiene per esempio teina, sostanza eccitante non adatta a soggetti particolarmente sensibili o per chi soffre di insonnia o di disturbi legati al sonno. Ci sono tè a basso contenuto di teina ma non tutti i tè verdi lo sono. Il tè verde Matcha per esempio è super eccitante. Il professor Bonucci lo sconsiglia anche per chi ha problemi di insufficienza reale e per chi segue cure farmacologiche specifiche a base di insulina.

Tè verde in gravidanza

A proposito di controindicazioni, il tè verde (ma anche il tè nero e il tè oolong) non sono particolarmente indicati in gravidanza. Non solo per la questione della teina ma perché le catechine, e in particolare l'epigallocatechina-gallato inibiscono particolari enzimi (come il diidrofolato reduttasi) che riducono la possibilità di assorbimento di acido folico. Uno studio dell'università di Tokyo ha dimostrato che esiste una interazione tra il tè verde e l'assorbimento dell'acido folico a livello intestinale.

Quanto tè verde bisogna bere al giorno?Quanto tè bisogna bere al giorno?

Il professor Bonucci dice che sono necessarie 10 tazze che corrispondono a 500 ml di tè al giorno. Sì perché in Oriente non si usano le mug, le tazze misura XL come in Occidente, ma ciotoline più piccole e il tè si beve più spesso durante tutto l'arco della giornata. Anche durante i pasti, al posto dell'acqua. Una quantità fattibile anche per noi occidentali visto che le nostre tazze mediamente contengono 200 - 250 ml di liquido. Per trarre beneficio dal tè verde possono quindi bastarne anche due al giorno.

Infusione di 10 minuti?

Alla domanda se bisogna usare una temperatura o un tempo di infusione particolare il dottor Bonucci non mi ha saputo dare una risposta precisa. Il professor Umberto Veronesi anni fa consigliava di tenere in infusione il tè verde per 10 minuti. In Oriente è una cosa impensabile, che nessuno fa perché hanno un modo diverso di preparare il tè. Per riassumere potremmo dire che loro usano più foglie di noi ma tempi di infusione più brevi. A Expo Milano consigliavano di preparare il Sencha con una temperatura più alta dei classici 80 gradi e tenere in infusione 1 minuto per trarne i massimi benefici. Il tè in questo modo è però un po' amaro e secondo me più ricco di teina perché in quell'occasione mi era venuto il male di testa come quando provo a bere il caffè. In effetti, sui depliant che mi hanno dato durante Food Japan si attribuisce il gusto amaro della bevanda proprio alla caffeina/teina. Altro consiglio del professor Bonucci: bevete subito il tè! Tra l'altro, il tè verde cambia sapore e colore, si ossida quindi assaporatelo appena fatto. Piuttosto riducete le dosi se non avete tanto tempo di sorseggiarlo fino in fondo. Quale tè verde scegliere?

Quale tè verde scegliere?

Durante il seminario abbiamo assaggiato il Genmaicha, il Fukamushi e l'Hojicha. Il professore ha parlato di tè verdi ricchi di germogli e foglie giovani. Se volete conoscere qualcosa di più sui tè verdi giapponesi vi propongo le mie schede e sono a disposizione per qualsiasi domanda :-) Matcha Genmaicha Sencha Fukamushi Hojicha Kukicha 5 cose che ho scoperto sul tè giapponese  
Foto: ©Pexels; ©Fiveoclock
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