Curiosità

L’estate e le vacanze sono il momento ideale per sfoltire il vostro elenco di libri da leggere prima o poi nella vita, quelli che non siete riusciti ad aprire durante il resto dell’anno. Da assaporare fino all’ultima pagina, magari con un rinfrescante bicchiere di tè freddo al proprio fianco. Tè e libri sono da sempre un’accoppiata vincente (vedi l’esempio di Narratè) e so che tantissimi di voi adorano entrambi.

Che cosa leggere allora in estate per unire la nostra passione con una lettura a tema? Sulla pagina Facebook  vi ho consigliato qualche libro da leggere come introduzione al mondo del tè (per rivedere il video cliccate qui). Oggi vi voglio però proporre qualcosa di più fresco e meno impegnativo, l’ideale per le vacanze! Lasciate allora da parte lo studio dei tipi di tè, dei metodi di infusione, dei paesi di provenienza, ecc… e lasciatevi trasportare in un mondo diverso, tra romanzi, avventure fantastiche, pensieri, curiosità e incontro tra culture.

Alice nel paese delle meraviglie

Partiamo con un grande classico, ispiratore di tea party e sale da tè in tutto il mondo (vedi la piccola catena Alice’s tea cup di New York). Alice nel paese delle meraviglie è un romanzo dello scrittore britannico Lewis Carroll, pubblicato nel 1865.

Immagino che in tanti conoscano la storia di Alice, la ragazzina che sogna di seguire il Bianconiglio nella sua tana e di perdersi in un mondo bizzarro… dove prende una pazza tazza di tè con il Cappellaio Matto. Tanti conoscono queste avventure grazie alle varie trasposizioni cinematrografiche, tra cui quella della Disney e di Tim Burton, ma quanti hanno letto il libro? L’estate potrebbe essere il momento giusto per (ri)scoprire questo volume dal fascino senza tempo.

Tè consigliato: Earl Grey (siamo caldo che freddo)

Tea-spiration, Inspirational Words for Tea Lovers

Lo so, parlo sempre di Tea-spiration di Lu Ann Pannunzio (trovate la recensione qui) ma secondo me è un libricino che merita davvero un’oretta delle vostre vacanze. Al momento è disponibile sono in inglese ma si legge bene, il linguaggio non è difficile, lo stile scorrevole. Arriverete alla fine del 107 pagine rigenerati, con tanti spunti di riflessione per vedere le cose in modo diverso, a partire dalla vostra tazza di tè.

Lasciatevi ispirare dalle parole di Lu Ann per iniziare un nuovo anno di lavoro con un altro spirito e, magari, approfittate della rinnovata energia per portare il tè sempre più nella vita di tutti i giorni, a partire dall’ufficio.

Tè consigliato: il vostro tè preferito, non importa se verde o nero, in foglie o in bustina

363 Days of Tea: A Visual Journal on Used Tea Bags

Dare nuova vita alle bustine di tè è una delle tendenze del momento anche in Italia. Forse vi è capitato di vedere in azione Miaolivia Art durante i suoi laboratori a Torino o seguite l’account Instagram @someteabag.

L’artista Ruby Silvious ha dedicato un libro alle sue creazioni sulle bustine di tè usate, un progetto dal titolo 363 Days of Tea, iniziato nel 2015, attivo ancora oggi sul suo account Instagram, anche con collezioni dedicate a diversi paesi (Giappone nel 2016, Francia nel 2017). Grazie a Federica per avermi suggerito questo libro (è in inglese)!

Tè consigliato: Genmaicha, magari in bustina così dopo potete provare a sbizzarirvi anche voi a dipingere la bustina usata

Libri da colorare: meditazioni sul tè

Restiamo nel mondo dell’arte. Sono anni che vedo i libri da colorare per adulti in libreria e non ne capisco il motivo. Tempo fa me ne hanno regalato uno dedicato al tè dal titolo Meditazioni sul tè ispirato a Il libro del tè di Okakura Kakuzo (di cui vi parlo sotto). Bene, ho provato e ho scoperto che effettivamente è molto rilassante.

Quest’estate circondatevi di colori e datevi all’arte in compagnia di una tazza di tè!

Tè consigliato: tè oolong a bassa ossidazione, come un Tie Guan Yin o un Qilai

Il profumo delle foglie di tè

Un romanzo ambientato in una piantagione di tè dello Sri Lanka, diventato un best seller nel Regno Unito. Il profumo delle foglie di tè (titolo originale: The Tea Planter’s Wife), scritto da Dinah Jefferies, è una storia di intrighi, emozioni e segreti che ruotano attorno alla figura della giovane Gwen. Il tutto tra le piante di tè dell’antica Ceylon. Grazie a Jurga per avermi segnalato questo libro!

Tè consigliato: tè dello Sri Lanka come un Nuwara Eliya

Il calore del tè

Questo è un titolo che ho trovato per caso in questi giorni tra vari siti. Il calore del tè è un romanzo pubblicato a maggio 2018. Allontaniamoci dai lussoreggianti giardini dell’isola di Ceylon per approdare su un’altra isola, (sembra) dimora di una delle piantagioni di tè italiane, la Sicilia. Il volume, titolo d’esordio di Cinzia Bosco, parla del dolore della seconda guerra mondiale e del ritorno in un piccolo borgo dell’entroterra siciliano…

Tè consigliato: il tè siciliano? Me lo hanno proposto in un bistrot a Milano ma non so dirvi se fosse autentico o meno. Provate con un tè aromatizzato al mandarino o ai fiori d’arancio

Il libro del tè

Siamo partiti da un classico e passiamo ora a un altro classico per gli appassionati di tè. Il libro del tè di Okakura Kakuzo è un testo molto interessante per capire meglio la cultura giapponese e la filosofia che sta dietro a una tazza di tè e alla sua cerimonia. Se poi vi è piaciuto, vi suggerisco di leggere anche lo Lo Zen e la cerimonia sempre di Kakuzo (trovate la recensione qui).

Il libro del tè è stato pubblicato nel 1906 prima in inglese (l’autore visse a lungo negli Stati Uniti) poi tradotto in varie lingue. Molte citazioni legate alla nostra bevanda preferita si trovano proprio qui come per esempio:

“Il tè è un’opera d’arte e ha bisogno della mano di un maestro per esprimere le sue più nobili qualità”

In realtà, non sono molto d’accordo con questa frase ma il volume è molto interessante per avere qualche dettaglio sulla storia di questa bevanda, sul valore che ha in un paese amatissimo come il Giappone e sul confronto tra la cultura occidentale e la cultura orientale.

Tè consigliato: Sencha giapponese

A Social History of Tea

Concludo questa breve carrellata con il libro che sto leggendo in questo momento. A Social History of Tea è uno dei testi più noti dell’esperta britannica Jane Pettigrew. Se l’ora di storia è sempre stata una delle vostre preferite o siete amanti di Downton Abbey, questo è libro per voi!

In particolare io sto leggendo l’ultima edizione, scritta insieme a Bruce Richardson. I due autori ripercorrono il percorso del tè tra Regno Unito e Stati Uniti in modo dettagliato e preciso. Il loro viaggio permette di capire come questa bevanda ha influenzato la società, l’arte, le abitudini. Un esempio fra tutti: l’Afternoon Tea. Vi scriverò presto la recensione completa.

Che io sappia l’opera è disponibile solo in inglese.

Tè consigliato: Darjeeling

Foto: ©Carlotta Mariani per Five o' clock (2018)
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Degustazioni

Avete mai visto “sbocciare” i fiori di tè? Anche chiamati “blooming tea” o “bouquet tea”, sono originari della Cina. L’aspetto non è quello del “fiore” ma ha una forma di solito tondeggiante (a volte sembra più un funghetto), un po’ più piccola di una pallina da ping pong (circa 2 cm di diametro). Niente di speciale ed esaltante a un primo sguardo ma la magia è mettere questa palline in acqua calda o fredda e aspettare che si aprano rivelando una colorata sorpresa

I fiori di tè sono germogli di tè lavorati come un tè verde o un tè bianco, legati sapientemente con diversi fiori. Quest’arte sembra sia nata nella provincia cinese del Fujian, anche se oggi è diffusa in altre aree della Cina. Quando? Secondo alcuni è una tradizione con centinaia di anni di storia, secondo altri è una “invenzione” degli anni ’80 che oggi va molto di moda in Europa e negli Stati Uniti. È probabile che una più antica pratica di piegare e intracciare le foglie di tè sia stata reinventata per arrivare a creare questa forma artistica.

I fiori sono realizzati dalle dita esperte delle donne, più piccole e sottili di quelle degli uomini. Un’artigiana può creare persino 400 fiori al giorno. Le donne intrecciano le foglie di tè con fiori essiccati di diverso tipo, dal gelsomino all’osmanto, dal crisantemo al lillà fino alla rosa. La scelta di un determinato fiore o di una determinata forma può avere un valore artistico o simbolico. Alcuni per esempio significano prosperità, altri amore, altri felicità, armonia e così via. È certo che guardare lo schiudersi di queste foglie e l’aprirsi del loro colorato tesoro è particolarmente rilassante.

Dopo avere legato bene tutti gli elementi, le donne riscaldano queste specie di palline ad alte temperature per bloccare la forma.

Come si preparano i fiori di tè

Per vivere in prima persona l’emozione del fiore che sboccia, vi consiglio di usare una teiera di vetro o, in alternativa, un calice da vino oppure una brocca. È importante che il vetro sia trasparente così da vedere bene ogni sfumatura.

Quantità: un fiore di tè per teiera/calice (circa 300-400 ml di acqua)
Temperatura: acqua a 80-85° C
Tempo di infusione: di solito il fiore sboccia entro un paio di minuti. Alcuni possono impiegarci anche 10 minuti. Se non dovesse aprirsi completamente basta un piccolo colpetto.

Come sceglierli: sapore e colore

Forme, fiori, colori diversi danno in tazza un sapore diverso? Diciamo che sono più belli che buoni. Al palato risultano molto delicati, con vaghi sentori floreali o vegetali. Alcuni fiori come il gelsomino o la rosa, usati tradizionalemente per creare magnifici tè profumati (per saperne di più guarda qui), possono regalare qualche nota di gusto in più ma in generale questi tè non hanno molto sapore.

Come sceglierli allora? Potete cercare un significato particolare, un fiore o una forma speciale. Ho deciso quali fiori di tè proporre per il mio matrimonio (per saperne di più leggi qui), per esempio, perché i colori si intonavano con il resto dell’atmosfera e con la stagione (autunno).

State attenti che non abbiano un colore troppo pallido e sbiadito perché potrebbero essere vecchi. Che cosa significa? Che il tè avrà un sapore ancora più delicato e le tonalità in tazza saranno meno brillanti, niente di grave ma è un po’ un peccato.

Usi alternativi: centrotavola

Come abbiamo detto i fiori di tè non ha un sapore particolarmente deciso. Per questo consiglio sempre di sfrutturali per usi alternativi come i centrotavola.

Vi suggerisco di farli aprire in acqua calda (80 – 85° C) in una teiera, eliminare l’acqua e trasferire il fiore in un bel calice o in un vaso di vetro trasparente. A questo punto aggiungete delicatamente acqua fredda e posizionate il vostro fiore sulla tavola. Potrete conservarlo in questo modo per alcuni giorni.

Vi piace l’idea di farlo sbocciare davanti agli occhi sorpresi dei vostri ospiti? Ricordate due cose che ho imparato per il mio matrimonio:

  • Il fiore lasciato in infusione in acqua calda renderà il liquido scuro dopo 1-2 ore. Calcolate quindi i tempi del vostro tea party
  • Il fiore lasciato in infusione in acqua fredda ci impiega circa 5-6 ore per aprirsi

Per questo motivo ho trovato più pratica questa soluzione “mista”: il fiore sboccia in acqua calda e poi viene conservato in acqua fredda così il colore del liquido rimane limpido.

Come organizzare un matrimonio a tema tè

Dove si comprano i fiori di tè

Come abbiamo accennato, i fiori di tè vanno molto di moda e si trovano facilmente anche in Italia in negozi di tè, erboristerie oppure online. Se avete dei problemi a trovarli, scrivetemi e cercherò di aiutarvi!

Dalla mia esperienza costano mediamente tra i 2 e i 3 euro l’uno. Può sembrare tanto ma ricordate che vengono confezionati a mano.

 

Foto: ©Carlotta Mariani per Five o' clock (2018)

Fonte: The Tea Book di Linda Gaylard, thespruceeats.com; Tea Sommelier di Gabriella Lombardi e Fabio Petroni; Tea Culture: History, Traditions, Celebrations, Recipes & More di Beverly Dubrin; therighttea.com;

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Cucina

Ricordo benissimo la prima volta che ho visto il Bubble Tea. Era l'estate del 2008 ed ero in vacanza a Berlino con la mia famiglia. In varie parti della città si poteva acquistare questa bevanda al tè con tante palline scure sul fondo. Avete visto niente di simile anche in Italia? Oggi probabilmente sì perché il Bubble Tea è una delle grande tendenze del momento per quanto riguarda il tè.

Che cos'è il Bubble Tea?

Allora, nel 2008, di Bubble Tea si sentiva parlare davvero poco. Ho iniziato a informarmi e ho scoperto che la ricetta è nata a Taiwan all'inizio degli anni '80. Il nome "bubble" o "boba" di questa bevanda deriva dalle palline che si intravedono immerse nel liquido. Si tratta di perle di tapioca. In tanti dicono di essere i creatori di questa bevanda ma c'è chi (tra cui la Cnn) sembra dare ragione a una donna in particolare. Il suo nome è Liu Han-Chieh, fondatrice della casa del tè Chun Shui Tang a Taichung, Taiwan. Dopo una viaggio in Giappone, dove aveva visto servire il caffè freddo, decise di proporre anche i suoi clienti il tè freddo. Poi un giorno, decise di immergere le perle di tapioca presenti nel suo pudding taiwanese Fen Yuan in una tazza di Assam freddo... Oggi il Bubble tea è un tè caldo o freddo, aromatizzato o meno, con il succo di frutta, con il latte o senza niente ma sempre con l'aggiunta delle palline di tapioca.

Cos'è la tapioca?

La tapioca è un amido ricavato dalla manioca o cassava, un tubero simile alla patata originario dell'America centrale e meridionale. Questa materia prima viene quindi lavorata per ottenere una fecola dalla forma granulare con cui preparare zuppe, budini, dessert e bevande, proprio come il Bubble Tea. Quando queste perle bianche vengono fatte bollire assumono una consistenza gelatinosa e gommosa. Il sapore è delicato e abbastanza neutro. Le classiche palline di tapioca per Bubble Tea di solito vengono trattate in modo che la cottura sia più pratica e veloce, che siano più belle da vedere e gustose da masticare. Per questo motivo le trovate di colore nero o con altra fantasiose tonalità. Che cosa sono le perle di tapioca

Che sapore ha il Bubble Tea?

Il mio primo Bubble Tea è arrivato molto più tardi. L'idea di mescolare il tè con altri ingredienti come succhi di frutta non mi ispirava molto. Il tè mi sembrava già buono così senza tanti miscugli. Poi nel 2017 a Los Angeles, un'amica taiwanese di mia sorella ci ha portato a bere un tè da Tea Station. È una catena presente in California dal 1996. Il fondatore è nato a Taiwan ed immigrato negli Stati Uniti nel 1983. Qui mi sono decisa ad assaggiare il Bubble Tea e l'esperienza è stata molto più interessante del previsto. Niente a che vedere con il primo assaggio di Kombucha, quando le mie aspettative sono state inizialmente deluse. Avevo scelto la versione succo di mango e tè verde al gelsomino e l'abbinamento è risultato vincente e ben equilibrato. Il sapore dolce del mango lasciava in un secondo tempo spazio alle note floreali e alla leggera astringenza del tè, sensazione che puliva bene la bocca e ti faceva venire voglia di berne un altro sorso e un altro ancora. Le perle di tapioca sono leggermente dolci ma sono interessanti, più che per il sapore, per la loro consistenza gommosa e per il colore scuro che rende la bevanda più divertente sia al palato che alla vista. Bubble tea da Tea Station a Los Angeles, California  

Ricetta del Bubble Tea

Vi ho incuriosito abbastanza? Dopo vari assaggi e vari tentativi in cucina vi propongo la mia ricetta di Bubble Tea ispirata alla bevanda che ho assaggiato per la prima volta a Los Angeles. Sulle varie combinazione di gusto vi parlerò più sotto. Le dosi sono per una persona. Vi basterrà moltiplicarle per accontentare tutti i vostri amici ;-)

25-30 g di perle di tapioca per Bubble Tea

1 cucchiaio di miele

2 parti di tè verde freddo al limone o al gelsomino

1 parte di succo di pesca

Per prima cosa, ho preparato il tè verde con l'infusione a freddo (per saperne di più cliccate qui). Dopo aver filtrato il tè, l'ho riposizionato in frigorifero e mi sono messa a lavorare sulle perle di tapioca. Perché ho scritto "perle di tapioca per Bubble Tea"? Perché sono più veloci. Sulla confezione ci dovrebbero essere le istruzioni, comunque di solito si consiglia di portare a ebollizione in una pentola abbondante acqua (la proporzione è di 10 parti di acqua e 1 di tapioca). Quando l'acqua bolle versate le perle. Dopo qualche minuto le vedrete affiorare in superficie. Aspettate 3 minuti, mescolate, abbassate la fiamma del fornello e lasciate cuocere per altri 5 minuti. Nel frattempo preparate una ciotola con dell'acqua fredda. Non appena le palline di tapioca saranno pronte scolatele delicatamente e versatele nella ciotola facendo attenzione a non romperle. Tenele a bagno per una quindicina di minuti in modo che si raffreddino. A questo punto scolatele nuovamente, versatele in una ciotola vuota e mescolate delicatamente insieme a un cucchiaio abbondante di miele. Perché? Da una parte serve a rendere più gustose le perle, dall'altra fa sì che non si attacchino. Al posto del miele potete usare uno sciroppo a base di zucchero. In un bicchiere alto, tipo tumbler o in uno di quei contenitori simili ai vasi delle conserve che vanno tantto di moda, versate le perle di tapioca. Aggiungete il succo di frutta e poi il tè. Mescolate delicatamente e servite con le apposite cannucce larghe. Il Bubble Tea si può fare con le perle di tapioca non "trattate"? Sì, ho provato e posso dirvi due cose. Prima di tutto ci vuole più tempo... per rendere queste palline bianche della giusta consistenza ci vogliono almeno 45 minuti di cottura e in estate non è il massimo. Secondo difetto è il risultato estetico, come vedete da questa fotografia del mio primo esperimento. Qual è il vantaggio? Sono sicuramente più naturali. Una delle ricette più famose con la tapioca è il bubble tea

Quali gusti scegliere?

La cosa divertente del Bubble Tea è che ognuno può personalizzarlo come preferisce. Le possibilità sono davvero tantissime. Sul libro The Tea Book l'autrice Linda Gaylard propone alcune soluzione da cui prendere ispirazione. Per esempio tè nero Assam e succo di mango, matcha e tè verde alla menta, oolong Tie Guan Yin e succo di albicocca, camomilla con succo di arancia e succo di ananas,... Scegliete in base al vostro umore o al vostro gusto preferito. Ricordate di trovare il giusto equilibrio: secondo me un buon Bubble Tea è quello dove gli ingredienti si percepiscono distintamente senza che nessuno sovrasti sugli altri.

Dove comprare le perle di tapioca?

Potete trovare le perle di tapioca nei supermercati specializzati in prodotti asiatici oppure online. Io alla fine ho acquistato le palline di tapioca per Bubble Tea su Amazon. Il sapore è buono, nel senso che è quello che mi aspettavo dopo aver assaggiato vari Bubble Tea in giro. Non mia entusiasmato la scritta "aromi artificiali" tra gli ingredienti ma per ora non ho trovato altro. Come si prepara il Bubble Tea? Scopri la ricetta  
Foto: Carlotta Mariani per Five o' clock (agosto 2018)
Fonti: The Tea book di Linda Gaylard; Agrodolce.it; My-personaltrainer.it; Cnn.com; Thekitchn.com; Chinasichuanfood.com; Tasty.co
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Salute

Da tanto non parlavo dei benefici del tè. Non l'ho fatto per due motivi: 1) mi dispiace vedere il tè solo come una "medicina" 2) di notizie ne girano tante, a volte anche contraddittorie e voglio evitare la confusione Ora che è online la nuova versione del blog torno a parlare dell'argomento perché mi rendo conto che interessa a tantissime persone ed è quindi giusto dare risposte e farlo nel modo più professionale e affidabile possibile. Così oggi vi parlo delle proprietà del tè verde, tema di discussione del seminario organizzato da Jetro durante la manifestazione "Food Japan". In questa occasione è intervenuto Massimo Bonucci, specialista in oncologia medica nella Casa di cura San Faliciano di Roma e presidente Associazione Ricerche Terapie Oncologiche Integrate.

I benefici del tè verde

Nelle foglie del tè verde sono presente tante sostanze benefiche: polifenoli, catechine (di cui l'epigallocatechina gallato o Egcg), flavonoidi, caffeina, teofillina e minerali. Ha un'azione ipoglicemizzante e lipolitica. Quindi riduce l'assorbimento degli zuccheri e favorisce l'eliminazione dei grassi attraverso il drenaggio dei liquidi. Ecco che allora ha benefici detossinanti ed è un aiuto in caso di cellulite, ritenzione idrica o infezioni delle vie urinarie come la cistite. Riduce poi il rischio di ipertensione ed è stato da poco pubblicato uno studio sull'American Journal of Clinical Nutrition sul fatto che una tazza di tè verde al giorno aumenti la densità ossea nelle donne in menopausa. Questo perché ha una forte azione remineralizzante che aiuta il metabolismo delle ossa e dei tessuti. [caption id="attachment_7967" align="alignright" width="398"]Il professor Bonucci ci spiega i benefici del tè verde e le sue controindicazioni Matcha Shaker by Theanine[/caption]

Tè verde e catechine

Il professor Bonucci ha sottolineato che i germogli e le foglie più giovani contengono una percentuale più alta di principi antiossidanti, utili per contrastare i radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento cellulare. I polifenoli svolgono questa funzione e sono persino più potenti delle vitamine C ed E. Ne fanno parte i flavonoidi e le catechine che contribuiscono anche a mantenere il cuore in salute e riducono i livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi. Non è finita qui. Questa bevanda contrasta gli effetti negativi del fumo, è un ottimo antibatterico e. grazie alla presenza del fluoro e delle catechine, svolge un'azione preventiva contro le carie. I ricercatori dell'università giapponese di Tohoku hanno dimostrato che bere regolarmente tè verde fa bene al nostro cervello perché contrasta la perdita delle facoltà cognitive. In Giappone, dove il tè verde è un rito quotidiano, ci sono bassissime percentuali di forme di demenza senile. Questa bevanda è protagonista di studi per capire come e quanto il suo consumo possa prevenire e curare l'Alzheimer. Ormai poi è accertata la sua azione chemio-preventiva sulla cancerogenesi a vari livelli. Uno studio fatto in Cina e citato dal professore durante il seminario organizzato da Jetro ha confermato che il frequente consumo di tè verde diminuisce i casi di diverse forme di cancro (pelle, polmone, mammella, fegato, esofago, pancreas, intestino, prostata, vescica e glande). Non ci sono invece effetti su neoplasie gastriche.

Il tè verde fa dimagrire?

Il professor Bonucci ha sottolineato i benefici drenanti del tè verde. Può essere associato a regimi alimentari dimagranti per favorirne gli effetti grazie alla presenza di sostanze come caffeina, teobromina, teofillina che agiscono sul metabolismo. Attenzione, smetterò mai di ripeterlo: non si possono mangiare tre fette di torta al cioccolato poi bere una tazza di tè verde e dimenticare i sensi di colpa! Genmaicha tè verde giapponese

Controindicazioni del tè verde

Forse avevate già sentito parlare dei benefici del tè verde ma attenzione perché questa bevanda non è consigliata proprio a tutti e in tutti i casi. Contiene per esempio teina, sostanza eccitante non adatta a soggetti particolarmente sensibili o per chi soffre di insonnia o di disturbi legati al sonno. Ci sono tè a basso contenuto di teina ma non tutti i tè verdi lo sono. Il tè verde Matcha per esempio è super eccitante. Il professor Bonucci lo sconsiglia anche per chi ha problemi di insufficienza reale e per chi segue cure farmacologiche specifiche a base di insulina.

Tè verde in gravidanza

A proposito di controindicazioni, il tè verde (ma anche il tè nero e il tè oolong) non sono particolarmente indicati in gravidanza. Non solo per la questione della teina ma perché le catechine, e in particolare l'epigallocatechina-gallato inibiscono particolari enzimi (come il diidrofolato reduttasi) che riducono la possibilità di assorbimento di acido folico. Uno studio dell'università di Tokyo ha dimostrato che esiste una interazione tra il tè verde e l'assorbimento dell'acido folico a livello intestinale.

Quanto tè verde bisogna bere al giorno?Quanto tè bisogna bere al giorno?

Il professor Bonucci dice che sono necessarie 10 tazze che corrispondono a 500 ml di tè al giorno. Sì perché in Oriente non si usano le mug, le tazze misura XL come in Occidente, ma ciotoline più piccole e il tè si beve più spesso durante tutto l'arco della giornata. Anche durante i pasti, al posto dell'acqua. Una quantità fattibile anche per noi occidentali visto che le nostre tazze mediamente contengono 200 - 250 ml di liquido. Per trarre beneficio dal tè verde possono quindi bastarne anche due al giorno.

Infusione di 10 minuti?

Alla domanda se bisogna usare una temperatura o un tempo di infusione particolare il dottor Bonucci non mi ha saputo dare una risposta precisa. Il professor Umberto Veronesi anni fa consigliava di tenere in infusione il tè verde per 10 minuti. In Oriente è una cosa impensabile, che nessuno fa perché hanno un modo diverso di preparare il tè. Per riassumere potremmo dire che loro usano più foglie di noi ma tempi di infusione più brevi. A Expo Milano consigliavano di preparare il Sencha con una temperatura più alta dei classici 80 gradi e tenere in infusione 1 minuto per trarne i massimi benefici. Il tè in questo modo è però un po' amaro e secondo me più ricco di teina perché in quell'occasione mi era venuto il male di testa come quando provo a bere il caffè. In effetti, sui depliant che mi hanno dato durante Food Japan si attribuisce il gusto amaro della bevanda proprio alla caffeina/teina. Altro consiglio del professor Bonucci: bevete subito il tè! Tra l'altro, il tè verde cambia sapore e colore, si ossida quindi assaporatelo appena fatto. Piuttosto riducete le dosi se non avete tanto tempo di sorseggiarlo fino in fondo. Quale tè verde scegliere?

Quale tè verde scegliere?

Durante il seminario abbiamo assaggiato il Genmaicha, il Fukamushi e l'Hojicha. Il professore ha parlato di tè verdi ricchi di germogli e foglie giovani. Se volete conoscere qualcosa di più sui tè verdi giapponesi vi propongo le mie schede e sono a disposizione per qualsiasi domanda :-) Matcha Genmaicha Sencha Fukamushi Hojicha Kukicha 5 cose che ho scoperto sul tè giapponese  
Foto: ©Pexels; ©Fiveoclock
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