Curiosità

Come si organizza un matrimonio a tema tè? Ora che ci sono passata posso raccontarvi la mia esperienza. In realtà il mio non era volutamente un matrimonio a tema (adoro andare fuori dagli schemi!) e ho cercato di mantenere un equilibrio tra i vari gusti e le varie esigenze. Certo, è vero, come mi sono sentita ripetere fino allo sfinimento, che il matrimonio è il mio e devo decidere io. È altrettanto vero però che anche gli ospiti sono importanti. Impiegano (sacrificano?) il loro tempo per passare una giornata con te e credo sia giusto accoglierli in modo da rispettare (in parte) anche le loro aspettative e le loro preferenze. Il mio obiettivo era proprio quello di organizzare una bella festa, un’occasione per ritrovarsi e passare un paio d’ore in allegria. Non volevo cose lente, formali, noiose,… in cui alla fine non vedi l’ora che sia tutto finito. Volevo lasciare uno splendido ricordo nel maggior numero di persone possibili e così sono/siamo partiti dalla tradizione per creare qualcosa di diverso, originale, senza stravolgere completamente l’immaginario collettivo. Un po’ come fanno tantissimi chef al giorno d’oggi, se vogliamo.

In questo tentativo di dare un tocco di freschezza, non poteva mancare il .

Ora basta chiacchiere e passiamo ai miei consigli. Se avete domande specifiche scrivetemi!

Partecipazioni: tea party e bustine

Per un perfetto matrimonio a tema tè bisogna partire dalle partecipazioni adatte. All’inizio pensavo fossero un elemento secondario e invece sono fondamentali. Perché? Chi riceve l’invito capisce fin da quelle poche righe lo stile dell’evento, se sarà una cosa potenzialmente carina o no. Il mio consiglio: non sottovalutatele!

Sul sito Partecipazioni di matrimonio di Cristina Salvatori trovate due idee carine ispirate al mondo del tè: una ispirata ad Alice nel Paese delle Meraviglie (il tea party forse più famoso della storia) e una proprio con la bustina di tè.

Per questa costante ricerca di equilibrio di cui vi ho parlato io alla fine ho deciso di cambiare genere.

Come organizzare un matrimonio a tema

Ho preferito puntare sui gatti visto che è un elemento che identifica subito entrambi. Yoshi e Adel, il gatto bianco e la gattina nera sono ormai famosi tra i nostri parenti e i nostri amici.

Il progetto grafico è del sito Yes I do di Barbara Emmanuello che propone anche un’altra partecipazione ispirata ad Alice nel Paese delle Meraviglie.

Bomboniere a tema tè

Un matrimonio a tema tè richiede delle bomboniere speciali. Ci sono degli studi grafici che possono realizzare delle bustine a tema con l’immagine degli sposi. Un po’ come quelle create come souvenir in ricordo del matrimonio di Kate e William.

Oppure si possono regalare dei barattolini di tè. Quelli di latta sono migliori per conservare le foglie ma il vetro ha sempre un certo fascino. Che cosa metterci dentro? Potete scegliere blend diversi oppure uno unico che sentite particolarmente rappresentativo. Eviterei i tè puri perché sono un po’ più difficili da capire dal grande pubblico. Piuttosto potrebbe essere interessante una tisana.

Che cosa ho fatto io? Una piantina di ulivo con un sacchettino di confetti realizzato dal Centro21 di Riccione, un’associazione di volontariato fondata da familiari di persone con la sindrome di Down. Qualcosa decisamente fuori tema ma tenevo molto al significato simbolico di questo ricordo.

Ricevimento: tableau de mariage

Passiamo ora a parlare del ricevimento vero e proprio. Per un perfetto matrimonio a tema tè non può mancare un tableau de mariage ispirato a questo fantastico mondo. Che cosa è il tableau de mariage? È un modo per far trovare agli ospiti il posto assegnato con maggior facilità. All’ingresso del ricevimento, gli invitati troveranno quindi un tabellone con la suddivisione dei tavoli e i loro nomi. Per farlo, è carino (e ormai di moda) dare un nome a ogni tavolo.

Potete quindi ispirarvi al mondo del tè. Potete leggere i nomi di varie miscele su internet e giocare con quelli più romantici (per esempio Romeo e Giulietta de La Via Del Tè) oppure puntare ai grandi classici. In questo caso può essere utile mettere una breve descrizione sotto, un breve racconto che stimoli la curiosità. Magari poi lo stesso tè verrà proposto agli ospiti nella propria bomboniera.

Io non ho voluto assegnare i tavoli, ognuno poteva sedersi dove voleva e con chi voleva, ma ho voluto dare i nomi. Peccato che, per colpa del maltempo del giorno prima, il catering non abbia potuto allestire i tavoli in anticipo. Io ho appoggiato i vari cartoncini (ringrazio ufficialmente Angelo Cattaneo per avermi insegnato a impaginare!) vicino ai centro tavola sperando che provvedessero loro a distribuirli e invece non ci siamo capiti. Li ho consegnati in parte a mano a metà ricevimento. In parte non so dove siano finiti nella confusione generale. Gli imprevisti credo facciano parte del gioco…

Come organizzare un matrimonio a tema tè

Il tavolo “puer” era quello assegnato ai nonni perché è l’unico tè che migliora col passare del tempo… temo non l’abbiano capita ma le buone intenzioni c’erano! Purtroppo spesso noi tealovers siamo costretti ad affrontare queste situazioni un po’ scoraggianti… il tavolo “Earl Grey” (dieci persone tra gli 80 e i 16 anni) non avevano mai sentito nominare questo tipo di tè… vi consiglio di non dare mai niente troppo per scontato!

Bè torniamo ai nomi dei miei tavoli: Long Jing, Dong Ding, Earl Grey, Genmaicha, Bai Mudan, Nuwara Eliya, Matcha, Darjeeling, Keemun, Kukicha e Sencha. Non ho messo la descrizione ma la scritta: “Per saperne di più sul tè: www.justafiveoclocktea.com 😉 Con tutta la fatica che ci vuole per preparare un matrimonio un po’ di auto promozione ci sta!

Se siete interessati al mio progetto grafico scrivetemi a info@justafiveoclocktea.com

Ricevimento: servire il tè

Avrei voluto organizzare un tea party o un Afternoon Tea per il mio matrimonio ma la risposta è stata: “Non puoi servire alla gente tè e biscotti”. Ricordo a tutti che l’Afternoon Tea prevede una ricca selezione di ricette dolci, ma anche salate. In alcuni locali di Londra propongono persino hambuger in versione finger food (per esempio, The Arch)! Questo commento però mi ha fatto realizzare che il 90% dei miei invitati non avrebbe capito la mia idea.

Allora ho fatto così: ho inserito il tè in tante piccole varianti. La prima è stata durante il cocktail di benvenuto. Ho sostituito i classici succhi di frutta con due tè preparati con l’infusione a freddo: Genmaicha con Matcha e tè nero profumato per contatto con il succo del lychee. Il mio consiglio: assicuratevi che il catering o il ristorante metta dei cartellini identificativi.

La seconda è stata nei centro tavola. In delle grandi coppe di vetro, una per tavolo, ho messo un fiore di tè, una pallina di foglie e fiori intrecciati, che “sboccia” nell’acqua. Ho fatto varie prove e alla fine ho deciso di preparare il tutto lentamente, con l’acqua fredda. I fiori sono così sbocciati durante il ricevimento… in realtà alcuni non si sono aperti. Non mi era mai successo ma è il bello della diretta, no? Altrimenti potete metterli in infusione il giorno prima e il giorno stesso far cambiare l’acqua e posizionarli già nel pieno del loro splendore al centro del tavolo.

Come organizzare un matrimonio a tema tè

Nel buffet finale dei dolci (non ne posso più di confettate, scusatemi!) ho chiesto un dolce al matcha e mi hanno preparato i macaron al matcha. Mi hanno detto che erano buoni ma purtroppo non li ho nemmeno visti 🙁

Infine, oltre al caffè, i miei ospiti potevano scegliere tè verde al gelsomino biologico, tè nero del Nepal e la tisana digestiva allo zenzero. Come ho fatto? Il catering ha provveduto a tazze, teiere e bollitore. Io ho comprato buste da 200 g di tè e poi ho fatto tante piccole bustine con i sacchettini ecologici che ho trovato su Amazon. Le teiere sono finite e quindi non possono proprio lamentarmi. Il bollitore non aveva il controllo delle temperature e ho consigliato a tutti di diminuire i tempi di infusione del tè verde a 2 minuti. Il risultato era buono.

Come dicevo al mio incontro al festival del tè 2017, il famoso tea blogger World of Tea, per il suo matrimonio ha creato un rito particolare con la gaiwan durante la cerimonia. Una sorta di preparazione condivisa tra gli gli sposi come simbolo di unità. Potete leggere la storia completa qui

Scherzi di un matrimonio a tema tè

Questa idea è stata di mia sorella. Allo sposo ha preparato quattro tè e una tisana in bicchieri trasparenti e lui doveva indovinarne il tipo (tè verde, tè nero, tè bianco,…). A casa è un disastro in queste cose… durante il matrimonio è stato bravissimo, sono fiera del mio allievo 🙂 Ha sbagliato solo il Milky Oolong confuso per un tè bianco, due tè che, del resto, non beve mai.

Altra idea potrebbe essere quella di preparare il matcha con la schiuma perfetta oppure di usare la gaiwan, la speciale tazza-teiera cinese. Possono venire fuori delle scene divertenti… non sono però responsabile di eventuali danni 😉

Approfitto per ringraziare tutte le persone che hanno condiviso con noi questa giornata e tutti quelli che ci hanno scritto messaggi, mandato telegrammi e telefonato. Grazie di cuore!

Matrimonio a Riccione

 

Foto: Five O clock
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Degustazioni

Avete mai sentito parlare di tè affumicato? Se seguite questo blog forse sì è uno dei miei ingredienti preferiti quando si parla di cucinare con il tè. In questo caso sto parlando di uno specifico tè affumicato di origine cinese: il Lapsang Souchong. Le sue note aromatiche di legno sono decisamente interessanti per dare un profumo diverso al risotto, a i grissini, all’hummus, ecc.

Non a tutti piace berlo in purezza ma è sicuramente un tè da conoscere. Secondo me è poi una carta da sfruttare per stupire i non amanti del tè.

Attenzione: il Lapsang Souchong non è l’unico tè affumicato. Ho assaggiato altri tè affumicati, anche in California, è ognuno è diverso. Probabilmente però è il più famoso in Occidente quindi un ottimo punto di partenza per il nostro viaggio nel mondo del tè…

Il tè Lapsang Souchong è un ottimo ingrediente per la ricetta di un risotto aromatico

Come si prepara

Se volete bere il Lapsang Souchong in purezza ecco i consigli per una corretta preparazione:

Quantità: 2.5 – 3 g per tazza (ovvero un cucchiaio da minestra scarso per circa 200 ml di acqua)
Temperatura: acqua a 95° C
Tempo di infusione: 3 minuti

Si può preparare con la Gaiwan e fare l’infusione orientale? Sì anche se è un tè che forse non si presta bene alle infusioni ripetute anche per una questione pratica: le foglie piccole sono più difficili da gestire con la Gaiwan. Se volete comunque provare vi consiglio:

Quantità: 5-3 g per Gaiwan (dipende dalla dimensione)
Temperatura: acqua a 95° C
Tempo di infusione: 1 minuto. Si possono ottenere in questo modo fino a 3 infusioni con le stesse foglie.

Che cos’è il Lapsang Souchong

Il Lapsang Souchong è un tè completamente ossidato, quello che noi chiameremmo un tè nero per intenderci (trovate la spiegazione tra tè nero e tè rosso qui). È conosciuto in Cina anche con il nome di  Zheng Shan Xiao Zhong dal nome della sotto varietà di Camellia Sinensis a foglie piccole che dà origine a questo tè. Nel sistema di gradazione britannico si parla di Souchong per indicare un tè di bassa qualità (quarta scelta) perché realizzato con le foglie più basse e con meno valore.

Il tè affumicato più conosciuto è il Lapsang Souchong

Come spiega bene la tea blogger Tea For Me Please, questo fatto è dovuto a un problema di traslitterazioneXiao Zhong (o souchong) è il nome di una sotto varietà botanica. Zheng Shan significa “montagna originaria” perché questa particolare cultivar di Camellia Sinensis è originaria di una specifica zona, quella dei monti Wuyi, nel Fujian. Il Fujian è una regione nel sud-est della Cina ben nota per altri tè come il tè bianco Bai Mudan e alcuni famosi oolong cinesi (Tue Guan Yin, Da Hong Pao,…).

Torniamo al Lapsang Souchong. La sua particolarità è che viene affumicato con legno di pino o cedro. Da qui deriva il suo profumo e il suo sapore inconfondibile. Ma come è nato questo tè?

La leggenda del Lapsang Shouchong

Si narra che durante la dinastia Qing (1644-1911) un esercito si accampò in una fabbrica di tè nel villaggio Tong Mu, tra le montagne Wuyi Shan. I lavori si fermarono e le foglie appena raccolte, che dovevano essere trattate per diventare tè verde, furono abbandonate al loro destino. Non appena i militari lasciarono la fabbrica, i lavoratori ripresero subito i lavori ma avevano perso molto tempo. Per portare subito il prodotto finito sul mercato, decisero di velocizzare il processo di essiccazione facendo bruciare dei rami di pino sotto le foglie. Credevano di aver rovinato il tè e invece sembra che i mercati olandesi se ne lo apprezzarono subito facendolo diventare famoso in tutto il mondo.

Della leggenda esistono tante versioni con piccole differenze. Quel che è certo è che oggi è un tè proposto in molti lussuosi afternoon tea di Londra. Del resto, come sottolinea la tea sommelier Linda Gaylard, era il tè preferito Winston Churchill

Abbinamenti tè – cibo

Potete bere il Lapsang Souchong in purezza in qualsiasi momento della giornata, magari accompagnandolo con uno scacco di cioccolato fondente. Provatelo durante una colazione o un brunch a base di uova e pancetta. Interessante poi l’abbinamento con le ricette speziate, con lo speck o il salmone affumicato.

Questo tè ha un sapore troppo aggressivo per voi? Avete un’ottima soluzione a portata di mano: cucinatelo!

Ricette con il Lapsang Souchong

Come vi accennavo all’inizio. Questo tè è un fantastico alleato in cucina. La più famosa ricetta con il Lapsang Souchon è sicuramente la carbonara (la cui preparazione viene fatta anche da famosi chef). Provatelo anche nei risotti, nelle creme di verdure oppure per aromatizzare pane o grissini.

Ecco le ricette che ho già provato per voi:

Hummus di ceci al Lapsang Souchong e melanzane grigliate

Risotto alla pancetta e tè affumicato Lapsang Souchong

Pane aromatizzato al Lapsang Souchong

Crema di carote e Lapsang Souchong

Grissini rustici al Lapsang Souchong

Tagliatelle di porro con Lapsang Souchong, panna e piselli

Taralli al tè Lapsang Souchong

Scaloppine ai funghi e tè Lapsang Souchong

Foto: ©Five O clock
Fonti: Tea a User’s Guida di Tony Gebely; Il piacere del tèTea Sommelier di Gabriella Lombardi e Fabio Petroni; teaformeplease.com; tuttocina.it; newworldencyclopedia.org; theteastylist.com

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Cucina

Vi capita mai di aprire il frigorifero e pensare: "Adesso che cosa mi invento?". Mi è successo qualche giorno fa e così è nata questa ricetta facile e veloce al sapore di tè. La base è semplicemente un hummus di ceci, a cui ho aggiungo il Lapsang Souchong, un tè nero cinese affumicato, dal forte sapore di legno e tabacco. È un ingrediente molto interessante in cucina perché può regalare sentori unici ai nostri piatti. Provatelo per aromatizzare i vostri grissini, il risotto o una speciale carbonara vegetariana. Ho poi deciso di spalmare l'hummus su delle melanzane grigliate e infine ho aggiunto una dadolata di pomodorini. In questo molto il mio pranzo era completo e ricco dei profumi di tutta l'estate. Potete sfruttare questo piatto come antipasto o come piatto unico, a voi la scelta. Le dosi sono calcolate per un aperitivo tra quattro persone, magari in giardino o sul terrazzo, con un calice di tè freddo. Io vi consiglio un tè nero o un tè verde cinese come il Chun Mee. Siete pronti a sperimentare il tè Lapsang Souchong? Seguite la mia ricetta e buon appetito! La ricetta di hummus di ceci aromatizzato con tè Lapsang Souchong

Hummus di ceci al Lapsang Souchong

1 cucchiaino di tè Lapsang Souchong

70 ml di acqua minerale naturale

300 g di ceci precotti

1/2 spicchio d'aglio (anche 1 intero se ne amate il sapore)

1 cucchiaio di succo di limone

2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva

un pizzico di sale

un pizzico di pepe nero macinato fresco

1 melanzana di media dimensione

circa 8 pomodorini pendolini maturi

Preparare questa ricetta è molto facile. Iniziamo dal : portate l'acqua a 95° C e lasciate in infusione il tè per 4 minuti. Filtrate. Nel frattempo lavate e tagliate la melanzana a fette sottili, cercando di mantenere lo stesso spessore. Grigliate e tenete da parte. Ora dedichiamoci alla preparazione dell'hummus di ceci. Versate in un frullatore i ceci, il tè, il pezzetto d'aglio, il limone, l'olio e un pizzico di sale e di pepe. Frullate il tutto fino a ottenere un composto cremoso. Di solito nella ricetta dell'hummus c'è pure la tahina, un preparato derivato dai semi di sesamo. Io però non lo digerisco e quindi non ne sentirete parlare in questo piatto. In compenso, se vi piacciono i sapori forti, unite nel frullatore un altro cucchiaino di foglie di tè Lapsang Sounchong e frullate nuovamente. Ricordate che le foglie di tè possono essere mangiate senza problemi. Disponete le fette di melanzane su un tagliere o su un piatto di portata. Su ognuna spalmate uno o due cucchiaini di hummus. Infine decorate con i pomodorini tagliati piccoli e, se volete, qualche foglia di basilico.   Foto: ©Five O clock

Salute

Da tanto non parlavo dei benefici del tè. Non l'ho fatto per due motivi: 1) mi dispiace vedere il tè solo come una "medicina" 2) di notizie ne girano tante, a volte anche contraddittorie e voglio evitare la confusione Ora che è online la nuova versione del blog torno a parlare dell'argomento perché mi rendo conto che interessa a tantissime persone ed è quindi giusto dare risposte e farlo nel modo più professionale e affidabile possibile. Così oggi vi parlo delle proprietà del tè verde, tema di discussione del seminario organizzato da Jetro durante la manifestazione "Food Japan". In questa occasione è intervenuto Massimo Bonucci, specialista in oncologia medica nella Casa di cura San Faliciano di Roma e presidente Associazione Ricerche Terapie Oncologiche Integrate.

I benefici del tè verde

Nelle foglie del tè verde sono presente tante sostanze benefiche: polifenoli, catechine (di cui l'epigallocatechina gallato o Egcg), flavonoidi, caffeina, teofillina e minerali. Ha un'azione ipoglicemizzante e lipolitica. Quindi riduce l'assorbimento degli zuccheri e favorisce l'eliminazione dei grassi attraverso il drenaggio dei liquidi. Ecco che allora ha benefici detossinanti ed è un aiuto in caso di cellulite, ritenzione idrica o infezioni delle vie urinarie come la cistite. Riduce poi il rischio di ipertensione ed è stato da poco pubblicato uno studio sull'American Journal of Clinical Nutrition sul fatto che una tazza di tè verde al giorno aumenti la densità ossea nelle donne in menopausa. Questo perché ha una forte azione remineralizzante che aiuta il metabolismo delle ossa e dei tessuti. [caption id="attachment_7967" align="alignright" width="398"]Il professor Bonucci ci spiega i benefici del tè verde e le sue controindicazioni Matcha Shaker by Theanine[/caption]

Tè verde e catechine

Il professor Bonucci ha sottolineato che i germogli e le foglie più giovani contengono una percentuale più alta di principi antiossidanti, utili per contrastare i radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento cellulare. I polifenoli svolgono questa funzione e sono persino più potenti delle vitamine C ed E. Ne fanno parte i flavonoidi e le catechine che contribuiscono anche a mantenere il cuore in salute e riducono i livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi. Non è finita qui. Questa bevanda contrasta gli effetti negativi del fumo, è un ottimo antibatterico e. grazie alla presenza del fluoro e delle catechine, svolge un'azione preventiva contro le carie. I ricercatori dell'università giapponese di Tohoku hanno dimostrato che bere regolarmente tè verde fa bene al nostro cervello perché contrasta la perdita delle facoltà cognitive. In Giappone, dove il tè verde è un rito quotidiano, ci sono bassissime percentuali di forme di demenza senile. Questa bevanda è protagonista di studi per capire come e quanto il suo consumo possa prevenire e curare l'Alzheimer. Ormai poi è accertata la sua azione chemio-preventiva sulla cancerogenesi a vari livelli. Uno studio fatto in Cina e citato dal professore durante il seminario organizzato da Jetro ha confermato che il frequente consumo di tè verde diminuisce i casi di diverse forme di cancro (pelle, polmone, mammella, fegato, esofago, pancreas, intestino, prostata, vescica e glande). Non ci sono invece effetti su neoplasie gastriche.

Il tè verde fa dimagrire?

Il professor Bonucci ha sottolineato i benefici drenanti del tè verde. Può essere associato a regimi alimentari dimagranti per favorirne gli effetti grazie alla presenza di sostanze come caffeina, teobromina, teofillina che agiscono sul metabolismo. Attenzione, smetterò mai di ripeterlo: non si possono mangiare tre fette di torta al cioccolato poi bere una tazza di tè verde e dimenticare i sensi di colpa! Genmaicha tè verde giapponese

Controindicazioni del tè verde

Forse avevate già sentito parlare dei benefici del tè verde ma attenzione perché questa bevanda non è consigliata proprio a tutti e in tutti i casi. Contiene per esempio teina, sostanza eccitante non adatta a soggetti particolarmente sensibili o per chi soffre di insonnia o di disturbi legati al sonno. Ci sono tè a basso contenuto di teina ma non tutti i tè verdi lo sono. Il tè verde Matcha per esempio è super eccitante. Il professor Bonucci lo sconsiglia anche per chi ha problemi di insufficienza reale e per chi segue cure farmacologiche specifiche a base di insulina.

Tè verde in gravidanza

A proposito di controindicazioni, il tè verde (ma anche il tè nero e il tè oolong) non sono particolarmente indicati in gravidanza. Non solo per la questione della teina ma perché le catechine, e in particolare l'epigallocatechina-gallato inibiscono particolari enzimi (come il diidrofolato reduttasi) che riducono la possibilità di assorbimento di acido folico. Uno studio dell'università di Tokyo ha dimostrato che esiste una interazione tra il tè verde e l'assorbimento dell'acido folico a livello intestinale.

Quanto tè verde bisogna bere al giorno?Quanto tè bisogna bere al giorno?

Il professor Bonucci dice che sono necessarie 10 tazze che corrispondono a 500 ml di tè al giorno. Sì perché in Oriente non si usano le mug, le tazze misura XL come in Occidente, ma ciotoline più piccole e il tè si beve più spesso durante tutto l'arco della giornata. Anche durante i pasti, al posto dell'acqua. Una quantità fattibile anche per noi occidentali visto che le nostre tazze mediamente contengono 200 - 250 ml di liquido. Per trarre beneficio dal tè verde possono quindi bastarne anche due al giorno.

Infusione di 10 minuti?

Alla domanda se bisogna usare una temperatura o un tempo di infusione particolare il dottor Bonucci non mi ha saputo dare una risposta precisa. Il professor Umberto Veronesi anni fa consigliava di tenere in infusione il tè verde per 10 minuti. In Oriente è una cosa impensabile, che nessuno fa perché hanno un modo diverso di preparare il tè. Per riassumere potremmo dire che loro usano più foglie di noi ma tempi di infusione più brevi. A Expo Milano consigliavano di preparare il Sencha con una temperatura più alta dei classici 80 gradi e tenere in infusione 1 minuto per trarne i massimi benefici. Il tè in questo modo è però un po' amaro e secondo me più ricco di teina perché in quell'occasione mi era venuto il male di testa come quando provo a bere il caffè. In effetti, sui depliant che mi hanno dato durante Food Japan si attribuisce il gusto amaro della bevanda proprio alla caffeina/teina. Altro consiglio del professor Bonucci: bevete subito il tè! Tra l'altro, il tè verde cambia sapore e colore, si ossida quindi assaporatelo appena fatto. Piuttosto riducete le dosi se non avete tanto tempo di sorseggiarlo fino in fondo. Quale tè verde scegliere?

Quale tè verde scegliere?

Durante il seminario abbiamo assaggiato il Genmaicha, il Fukamushi (ne parleremo prestissimo) e l'Hojicha. Il professore ha parlato di tè ricchi di germogli e foglie giovani. Se volete conoscere qualcosa di più sui tè verdi giapponesi vi propongo le mie schede e sono a disposizione per qualsiasi domanda :-) Genmaicha Sencha Hojicha Kukicha 5 cose che ho scoperto sul tè giapponese

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