Cucina

La cucina di Five O clock: ricette facili e veloci per cucinare con il tè tanti piatti originali. Scopriremo idee adatte in ogni stagione e altre saranno dedicate a momenti precisi dell'anno come l'estate o il Natale. Ci saranno poi piatti perfetti in ogni momento della giornata, dalla colazione all'Afternoon Tea, dal pranzo alla merenda. Ricette con il Matcha, con l'Earl Grey, con il tè affumicato,… e non solo.

Abbinamenti tè e cibo

Con la cucina di Five O clock vedrete inoltre come è semplice e divertente abbinare il tè ai vostri piatti preferiti, dalle idee dolci a quelle salate, proprio come siamo abituati a fare con il vino o con la birra.  Un modo diverso di assaporare la propria bevanda preferita.

Pop corn al matcha. L’idea mi è venuta tempo fa, mentre scrivevo un articolo su uno dei trend del momento: i pop corn aromatizzati. Pensate che l’attrice Scarlett Johansson ha aperto un locale apposta a Parigi, YummyPop.

Ci sono al parmigiano, piccanti, con il curry, con il tartufo, al caramello, al cioccolato,… e al tè? Naturalmente in Giappone mi hanno detto che i pop corn al matcha esistono già, ma andarli a comprare dall’altra parte del mondo non è proprio comodissimo (per lo stesso motivo ho sperimentato la ricetta dei Kit Kat al matcha).

I pop corn sono facili e veloci da preparare in casa. Io li adoro: ancora caldi, sul divano, mentre si guarda un bel film. A voi piacciono?

E pensate che i primi estimatori di questa ricetta sono antichissimi perché le prime testimonianze risalgono a 1000 anni. I nativi americani e le popolazioni pre colombiane inca e maya facevano scoppiare i chicchi di mais con il calore. Li usavano poi come cibo o durante le cerimonie religiose.

Se anche voi siete fan di questo semplice snack, preparate padella e ciotola e provate la mia ricetta dei pop corn al matcha.

Pop corn al matcha

80 g di chicchi di mais

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

1 cucchiaino di matcha culinario

sale/zucchero

Per preparare il pop corn al matcha, per prima cosa attrezzatevi di una padella larga e un coperchio.

Versate l’olio, distribuitelo sul fondo della padella.

Aggiungete i chicchi di mais. Coprite e poi mettete la padella sui fornelli a fuoco medio.

Dopo un paio di minuti sentirete scoppiettare. Molto bene! Aspettate: quando i rumori inizieranno a diminuire, spegnete il fuoco sotto la padella ma non alzate ancora il coperchio.

Nel frattempo preparate una busta di carta. Sono perfette quelle che si usano per il pane. Potete anche versare i pop corn direttamente nella ciotola e poi aromatizzarli ma secondo me è più difficile distribuire gli ingredienti in modo uniforme.

Trasferite i pop corn nel sacchetto. Aggiungete il sale o lo zucchero in base ai vostri gusti, al momento della giornata o dell’occasione. Io di solito preferisco i pop corn salati ma devo dire che in questo caso mi è piaciuto come lo zucchero ha esaltato la dolcezza naturale del matcha. Distribuite poi la polvere del tè verde aiutandovi con un colino un po’ come si fa con lo zucchero a velo sulla torta. In questo modo si evitano i fastidiosi grumi.

Sbattete il sacchetto per amalgamare il tutto e servite. Potete abbinare i pop corn al matcha a una tazza di Sencha, un classico tè verde giapponese che riprende il sapore erbaceo e marino del matcha.

Controindicazioni del tè matcha

Non smetterò mai di ricordarvi che il matcha ha un altissimo contenuto di teina. Se siete sensibili, forse è meglio se evitate di gustare questo snack alla sera dopo cena.

Altro consiglio: i pop corn verdi alla incredibile Hulk possono divertire i bambini ma forse il matcha, con le sue proprietà eccitanti, non è l’ingrediente adatto a loro.

Se volete conoscere meglio questo tè cliccate qui

 

Fonti: lilimadeleine.com; focus.it; aoimatcha.com
Foto: Five O clock

Il cioccolato al Matcha è un’esperienza indimenticabile. Se il tè è buono, è forte la presenza di umami e come non innamorarsi del suo inconfondibile colore verde acceso? Sulla pagina Facebook di Five O clock l’avete (giustamente) ribattezzata la cioccolata di Hulk 🙂

Durante la presentazione della manifestazione I giorni del cioccolato ho avuto il piacere di partecipare a una lezione del maestro Giacomo Boidi di Giraudi e, tra le varie ricette protagoniste, c’era anche quella che vi presento oggi. Il cioccolatiere ha raccontato qualcosa su questo (non tutti sanno esattamente che cosa è… se anche voi volete saperne di più cliccate qui) e ci ha spiegato come preparare il cioccolato al Matcha.

Ricette con il tè verde matcha: il cioccolato

Condivido con voi la ricetta di Giacomo Boidi. Nella sua versione ci sono anche le Fuetille, una specie di granella fatta di cialda, che garantisce una nota più croccante al tutto, ma si possono anche tralasciare.

Come preparare il cioccolato al Matcha 

Per 1 tavoletta da 575 g

500 g di cioccolato bianco

25 g di Matcha (io consiglio di usare quello culinario)

50 g di Fuetille fine

Temperiamo il cioccolato*

*(Detto così sembra facile ma è una operazione un po’ più complessa e allo stesso tempo fondamentale per la perfetta riuscita del risultato finale. Temperare il cioccolato significa fonderlo alla corretta temperatura e poi lavorarlo su un piano di lavoro con una spatolina per farlo raffreddare, ndr.)

Bene, a questo punto versiamo il Matcha e la Fuetille.

Mescoliamo, facciamo colare nello stampo e lasciamo raffreddare.

Giacomo Boidi dice che ci vogliono solo 15 minuti, più il tempo del raffreddamento.

In questo video potete vedere la lavorazione del maestro:

Come si fa il cioccolato al matcha

Giacomo Boidi di Giraudi Cioccolato Artigianale dal 1907 ci spiega come preparare il cioccolato al matcha

Pubblicato da Five O clock su Mercoledì 23 novembre 2016

Foto e video: ©Five O clock

Ho scoperto dell’esistenza dei Kit Kat al Matcha attraverso le foto che giravano su internet e poi su Instagram. I biscotti di wafer ricoperti di cioccolato al latte o fondente in Oriente hanno varianti diverse. Tra queste, quella al tè verde Matcha.

Li ho assaggiati per la prima volta pochi anni fa quando un’amica me li ha portati dal suo viaggio di nozze in Giappone. Che cosa dire? Buonissimi! Il sapore del tè verde si sente e alla dolcezza si unisce la croccantezza dei biscotti. Sono entrati subito tra le mie ricette al matcha preferite.

Ho ritrovato questi simpatici Kit Kat da Tea in Italy a Varese. Il caso ha voluto che mi ritrovassi poco dopo a una dimostrazione del cioccolatiere Giacomo Boidi di Giraudi che ha parlato proprio del cioccolato al Matcha durante la presentazione de “I giorni del cioccolato” a Milano dall’1 al 4 dicembre 2016 in zona Piola (via Lomonaco 13/15). Questa cosa mi ha fatto pensare: si possono preparare i Kit Kat a casa?

In questi anni ho visto (e ho scritto) tanti articoli su come fare da soli le ricette di dolci famosi, dai Baci Perugina al gelato Fior di fragola, dalle Gocciole ai Ferrero Rocher. Ho cercato su internet e sia in Italia, ma soprattutto nel mondo anglosassone, sono tanti quelli che si sono cimentati nell’impresa dei Kit Kat fatti in casa. Ho messo insieme queste notizie con gli appunti che avevo preso all’incontro con Giacomo Boidi ed ecco la mia ricetta dei Kit kat al matcha.

L’aspetto non è bellissimo, anche perché la mia scarsa manualità e a voi ben nota, ma il sapore è eccezionale e molto simile all’originale giapponese, lo posso garantire.

Anche la mia lavorazione del cioccolato non è professionale, non sono un’esperta, ma la ricetta funziona.

La ricetta dei Kit Kat al matcha fatti in casa, una specialità giapponese

Kit Kat al Matcha

ingredienti per 5 – 6 biscotti

1 cucchiaino da caffè (circa 1 – 1.5 g) di Matcha culinario

10 – 12 wafer al latte (quelli alla vaniglia secondo me sono troppo dolci)

100 g di cioccolato bianco

Preparazione: il cioccolato

Per prima cosa, per preparare il Kit Kat al Matcha dobbiamo lavorare il cioccolato. Siamo abituati a scioglierlo a bagnomaria ma durante la presentazione sia il cioccolatiere Boidi che la pasticcera Elena Bosca (in arte Dear Wendy) hanno fatto notare che uno dei più grandi nemici del cioccolato è l’acqua. La soluzione migliore secondo loro è il microonde. Ho quindi spezzettato il cioccolato in una ciotola e ho messo tutto nel microonde. L’ho fatto andare a bassa temperatura controllando di minuto in minuto. Dopo 3 minuti il cioccolato era sciolto.

A questo punto ho aggiunto la mia polvere di Matcha e ho mescolato per rendere il composto il più possibile uniforme sia nel colore che nella consistenza.

Preparazione: i Kit Kat

Su un piano di lavoro o un tagliere posizionate i vostri wafer. Ho fatto due prove: nella prima ho diviso il wafer a metà per avere un biscotto più sottile e più simile all’originale. Purtroppo è facile che una parte del wafer si rompa per cui, con il senno di poi, non credo ne valga la pena. Nella seconda prova ho lasciato i biscotti così come sono.

Spalmate del cioccolato sulla superficie di un wafer e appoggiatene un’altro sopra in modo che si attacchino. Procedete allo stesso modo fino a finire i biscotti. Lasciate asciugare (bastano pochi minuti).

Trascorso questo tempo, se notate che il vostro cioccolato sciolto è meno morbido riscaldatelo con l’aiuto di un phon. Sembra assurdo ma l’ho visto fare sia da Giacomo Boidi che da Elena Bosca alla presentazione. Ho provato la stessa tecnica a casa ed è una soluzione eccezionale per riportare il cioccolato alla giusta consistenza.

I nostri Kit Kat al Matcha sono quasi pronti. Arriva però la parte secondo me più difficile. Dobbiamo ricoprire i nostri biscotti. Potete immergerli nella ciotola, facendo attenzione che ogni parte venga ricoperta e poi togliere il cioccolato in eccesso con una spatola. Potete altrimenti aiutarvi con un cucchiaino. Per me non è stato facile, devo essere sincera, ma è comunque un procedimento fattibile.

Una volta che i Kit Kat al Matcha sono ricoperti da tutti i lati lasciateli asciugare appoggiandoli su un foglio di carta da forno. I miei ci hanno messo circa due ore per essere pronti.

Trascorso questo tempo sono pronti per essere serviti o confezionati per un simpatico regalino ai vostri amici.

Ricette al Matcha

Ho iniziato ad apprezzare il Matcha prima come ingrediente in cucina che come bevanda. Se anche voi vi state appassionando a cucinare con il tè posso consigliarvi alcune delle mie ricette preferite.

Oltre ai Kit Kat al Matcha provate:

Banana Bread senza lievito al Matcha

Matcha Latte

Lingue di gatto al Matcha

Panna cotta al Matcha

Salmone norvegese con salsa verde al tè Matcha

Tante persone smettono di bere tè in estate. Con le alte temperature, il sole e l’aria di vacanza le bevande calde non vanno. Abbiamo visto però che anche il tè freddo è buonissimo e che cosa dire del Matcha Latte freddo, la versione estiva della ricetta che sta affascinando gli italiani?

Piace il colore il verde, piace il vantaggio che è facile da preparare, piace la novità e il fatto che, rispetto al matcha puro, in questo caso il sapore marino della pregiata polvere verde viene attenuato. Sappiamo infatti che l’amore per questo tipo di tè non è sempre immediato. A me all’inizio, per esempio, non piaceva, non ci trovavo davvero nulla di eccezionale. Ho cambiato idea grazie ai tanti eventi del padiglione giapponese a Expo Milano 2015.

Insomma, le ragioni per prepararsi e innamorarsi di un Matcha Latte sono tante. Ma abbiamo davvero bisogno di un motivo per assaporare qualcosa di fresco dal sapore unico??

Dopo aver passato l’inverno a bere la versione classica calda, ecco la ricetta per l’estate.

Matcha Latte freddo

250ml di latte (vaccino o vegetale)

2/3 chashaku (1 cucchiaino da caffè) di matcha

ghiaccio (facoltativo)

Zucchero o miele (facoltativo, a me piace senza niente)

Matcha Latte: come si prepara?

La ricetta del Matcha Latte freddo è facilissima. Su internet ho visto che alcuni preparano a parte il Matcha e poi versano il latte freddo ma ho provato e questa soluzione non mi convince.

Il mio consiglio è quello di versare in un frullatore il tè, aggiungere il latte e frullare per circa un minuto. Se volete una bevanda ghiacciata mettete nel frullatore anche qualche cubetto di ghiaccio. Se volete zuccherare il vostro Matcha Latte freddo, questo è il momento giusto.

A questo punto non vi resta che versare il tutto in un bicchiere capiente e godervi la vostra bevanda per l’estate.

Matcha Latte freddo vegano

Se al latte normale preferite quello vegetale per preparare così un Matcha Latte vegano io vi consiglio di usare mezzo cucchiaino di Matcha culinario e mezzo di quello classico che un sapore più forte. Secondo me il latte di cocco poco zuccherato si presta bene. Il latte di nocciola, come abbiamo visto per i ghiaccioli al matcha, ha un sapore un po’ invasivo, così come quello di soia e allora meglio utilizzare 100ml di latte vegetale e 100ml di acqua minerale naturale e frullare tutto come da ricetta.

La mia ricetta per preparare il Matcha Latte vegan freddo

Io amo il gelato. Ve l’ho mai detto? Sì, è una passione che non conosce tempo (ho iniziato ad apprezzarlo da piccolissima e lo chiamavo “lalli”) e non conosce stagione: sia in estate che in inverno mi capita spesso di prendere e uscire a metà pomeriggio nel weekend e dopo cena durante la settimana per andare a far visita alla mia gelateria preferita. Magari solo per prendere un semplice cono fragola e pistacchio ma niente, non so resistere!

Tra aprile-maggio e settembre nel mio freezer non manca quindi mai una scatola di gelati. Senza la gelatiera non ho mai avuto il coraggio di provare a farlo a casa ma per conto mio preparo i ghiaccioli. Mia mamma li faceva sempre quando ero piccola: ghiaccioli alla frutta. Io tempo fa ho fatto i ghiaccioli al rooibos e ora ho deciso: ghiaccioli al matcha per tutti!

Da tempo ero curiosa di provare il latte di nocciola e così ho deciso di puntare su a una ricetta vegana ma vi posso assicurare, da non vegana, che è adatta a tutti i palati. Il segreto? Il matcha… sono convinta ormai che crei dipendenza 😉

Ghiaccioli vegani al tè matcha

ingredienti per 4 ghiaccioli

8 chashaku di matcha culinario (circa 8 g)
2 chashaku di matcha classico (facoltativi) (circa 2 g)
circa 200 ml latte di cocco e/o latte di nocciola (dipende dalla grandezza dei vostri contenitori per i ghiaccioli)

La ricetta è semplice e veloce. In generale considerate due chashaku di Matcha culinario per ghiacciolo (circa due grammi che corrispondono più o meno a un cucchiaino da caffè). Il Matcha classico serve per rafforzare il sapore e il colore soprattutto nel caso del latte di nocciola che ha gusto intenso già da solo.

Versate nel frullatore il latte di cocco e il matcha. Frullate fino a far sciogliere completamente la polvere verde e distribuite negli appositi contenitori.

Sciacquate il frullatore e inserite il latte di nocciola e il matcha, sia quello culinario che quello classico. Frullate e versate nei contenitori.

Lasciate il tutto in freezer per almeno una notte e i vostri ghiaccioli al matcha sono pronti.

Secondo me non c’è bisogno di aggiungere zucchero ma se siete abituati a sapori molto dolci adattate la ricetta al vostro palato.

Non fate, come ho fatto io all’inizio di versare il matcha direttamente nella forma per i ghiaccioli e poi aggiungere il latte e shakerare o mescolare con un coltello. Il tè non si scioglie correttamente, ci vuole il frullatore.

La ricetta per buonissimi ghiaccioli vegani al matcha

Secondo me la versione latte di cocco e matcha si presta a un’aggiunta: lamponi. Provo poi vi dico ma intanto buon tè a tutti 😉

Mi sono accorta che vi propongo solo ricette con il matcha. Sicuramente è un tè che si presta, è divertente con il suo colore verde vivace, è alla moda ma non l’unico tè esistente al mondo, anzi…

Come dico sempre, è impossibile non trovare un tè che piaccia perché ce ne sono talmente tanti che, con un pizzico di curiosità, si arriva sicuramente a un sapore che ci è più affine. Pensate solo al tè verde e alle differenze di sentori e profumi tra quelli cinesi e giapponesi… potremmo stare qui a parlare per ora di queste tematiche ma oggi è giorno di ricetta!

Alla ricerca di qualcosa di originale a base di tè ho avuto un’ispirazione con i profumi di Jo Malone. Il loro “must” è Cucumber&Earl Grey, cetriolo ed Earl Grey. Me lo hanno fatto sentire e anche per una persona come me, allergica alle profumerie, è stata un’esperienza bellissima. Fresco, agrumato ma non aspro e per niente aggressivo. Mi sono “sniffata” il braccio per ore.

Poi ho pensato: come possiamo conciliare questi due ingredienti in una ricetta?

I biscotti all’Earl Grey sono buonissimi ma questo tè al profumo di bergamotto si può usare anche in ricette salate?

Pensando e ripensando sono arrivata a provare la guacamole di cetriolo ed Earl Grey. Come per il blend di Jo Malone, anche in questo caso il profumo e il sapore del tè non è facile da distinguere ma garantisce quella nota dolcemente agrumata, perfetta per rendere più interessate un picnic estivo.

Dalla foto sembra succo di cocomero, lo so ma i pomodorini succosi di luglio hanno coperto le tonalità degli altri ingredienti. Se volete che la vostra guacamole sia più verde, ci vuole l’avocado.

Lo ammetto, all’inizio ero un po’ scettica, ho dosato l’Earl Grey con molta attenzione perché temevo l’effetto “saponetta” (vi è mai capitato di mangiare qualcosa che vi ricorda il detersivo?) e credo di aver trovato un buon equilibrio. A me piace e spero anche a voi 🙂

Guacamole di cetriolo ed Earl Grey

1/2 cetriolo

2 cucchiaini di foglie di tè Earl Grey

5 g di cipolla (meglio se cipolla rossa di Tropea che è più dolce)

15 g di pomodorini tagliati a pezzi

qualche goccia di succo di lime

1 pizzico di sale

tabasco (facoltativo, secondo me copre troppo la nota aggrumata dell’Earl Grey)

Pane da toast integrale

Ingredienti per circa 8 crostini

La ricetta è semplice e veloce. Pulite il cetriolo e la cipolla, lavate i pomodorini.

Pesate gli ingredienti e poi versateli nel mixer, foglie di tè comprese.

Frullate per circa un minuto in modo che gli ingredienti si amalgamino completamente.

Come gustare questa salsa?

Tostate del pane da toast. Io prima, con le formine dei biscotti, ho ricavato dei cuoricini.

Posizionate i crostini sul piatto di portata e versate qualche cucchiaino di salsa su ogni pezzo di pane e servite.

Potete tenere anche la guacamole a parte, in una ciotola, e usarla per condire delle verdure crude da pinzimonio.

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Al posto del piatto di portata ho usato il portadolci termico della Bimby, l’ideale per un picnic sia perché è un oggetto multiuso (potete usarlo come vassoio per i vostro aperitivo o come porta muffin) sia perché sotto alla base ci sono accumulatori di freddo rimovibili. Il giorno prima del vostro pasto all’aria aperta potete congelarli in freezer, poi inserirli di nuovo sotto la base e tenere al fresco i vostri crostini, tramezzini, torte o muffin per un paio d’ore.

Portadolci termico della Bimby è utile anche come vassoio per Happy Hour o come porta vivande per i picnic

In estate mi piace fare colazione con il frullato. Fresco, dissetante e volendo può integrare anche il tè grazie a un pizzico di matcha.

In più ogni giorno si può cambiare gusto. Il mio preferito rimane il frullato banana e matcha ma per dare un tocco di colore ho provato anche fragole e matcha. Risultato assolutamente da provare!

Come si prepara? Io ho fatto così…

Ricette con il matcha: provate il frullato fragole e matcha

Frullato fragole e matcha

per 1 persona

6 fragole di media dimensione

150ml di latte o acqua (sconsiglio il latte di soia, al massimo mettetene solo un cucchiaio perché copre gli altri sapori)

2 rondelle di banana

3 chashaku di matcha culinario (circa 3 grammi)

ghiaccio (facoltativo)

menta fresca (per decorare)

miele?

Il frullato fragola e matcha non è facile, di più! Per prima cosa lavate le fragole, eliminate il ciuffetto verde e tagliate a tocchetti.

Versate nel frullatore insieme alle due rondelle di banana. Aggiungete il matcha, il latte (o l’acqua) fredda e, se volete, il ghiaccio.

Frullate il tutto per qualche minuto in modo che il composto diventi bello schiumoso. Assaggiate il frullato. Se non è abbastanza dolce per i vostri gusti potete aggiungere mezzo cucchiaino di miele e frullare il tutto ancora per un minuto.

Servite con una fogliolina di menta.

Foto: Five O clock

Il tè verde matcha è un alimento davvero interessante. Non solo per le sue proprietà, per il suo sapore dolce e deciso, per essere protagonista dell’affascinante cerimonia del tè giapponese, ma anche perché è un ottimo ingrediente in tante ricette. A me diverte 🙂

E forse non solo a me visto che la cucina con il matcha sta spopolando in ogni parte del mondo. Basta dare un’occhiata a Instagram (momento pubblicitario: l’account di Five O clock è fiveoclock_tea) per scoprire un mondo!

Anche il libro The Matcha Miracle, di cui vi ho parlato tempo fa e che, da quello che so, è il primo libro dedicato a questo particolarissimo tè, è per metà fatto di ricette.

Bè, allora oggi vi racconto le mie 5 ricette con il tè matcha per la colazione. Insomma, iniziamo subito la giornata con il piede giusto e con una sferzata di energia!

Banana Bread al matcha

Banana e matcha. Per quanto mi riguarda, è il matrimonio perfetto! Per iniziare la giornata con un profumo irresistibile, un dolce soffice, facile da preparare e colorato il Banana Bread al matcha è la soluzione giusta. Alla ricetta classica io ho aggiunto un cucchiaio da minestra scarso di matcha e ho cercato di creare un effetto a strati per rendere il tutto più divertente!

La ricetta di una torta senza lievito: Banana Bread al tè verde matcha

Lingue di gatto al matcha

Questi biscotti semplici, sottili e dalla forma allungata appartengono alla tradizione culinaria europea. Spesso vengono usati per decorare gelati o creme e pensate che effetto cromatico se sono… verdi. Nella mia ricetta delle lingue di gatto ho aggiunto 1/2 cucchiaio da minestra di matcha. Per me è la dose sufficiente per dare colore e sapore. Se non siete soddisfatti potete aumentare la dose ma ricordate che questo tè ha un alto contenuto di teina per cui possono dare fastidio a persone sensibili.

Ricetta del lingue di gatto al tè verde matcha
Vuoi che un gatto non venga ad annusare le sue lingue?

Muffin al matcha e gocciole di cioccolato bianco

Secondo me un muffin e una buona tazza di tè sono la colazione perfetta per iniziare bene la giornata. Se poi hanno come ingrediente il tè, che cosa volere di più? Nella mia ricetta dei muffin al matcha ho aggiunto 5 grammi di tè, che corrispondono a circa un cucchiaio da minestra, e gocciole di cioccolato bianco perché sono una golosona 😉

Muffin al matcha e cioccolato bianco

Frullato al matcha

Se volete fare il pieno di vitamine e sali minerali non c’è niente di meglio di un frullato, magari da sorseggiare fresco o a temperatura ambiente in estate. Semplicemente banana, latte (vaccino o vegetale) frullati assieme è eccezionale! Provate anche la ricetta del frullato ai frutti gialli con banana, mela e ananas.

La ricetta del frullato di banana al matcha

Matcha Latte

E se al mattino non riuscite proprio a mangiare qualcosa perché non farsi in 5 minuti un super matcha latte? La ricetta è facilissima, veloce e non servono, o meglio possono non servire, particolari strumenti. In inverno potete farlo caldo, in estate potete shakerare tutti gli ingredienti a freddo. E se vi piace la schiuma, esiste anche il Matcha Cappuccino.

La ricetta per preparare il matcha latte

Qual è la vostra ricetta preferita a base di matcha?

Il Banana Bread è uno dei miei dolci preferiti. Semplice e terribilmente profumato. Prepararlo è un attimo e iniziare la giornata così è tutta un’altra cosa.

Tempo fa vi avevo proposto la ricetta classica poi, per la mia mania di sperimentare sempre e comunque, ho cercato qualche variante e ho visto che molti negli Stati Uniti aggiungono, tra gli altri ingredienti, il tè verde matcha. Non mi rimaneva che provare! Così ho comprato le banane, ho aspettato che diventassero belle mature (è il segreto per un risultato perfetto!) e una domenica mattina mi sono messa all’opera. Mi sono preparata una tazza di Matcha Latte, ho rispolverato la mia vecchia ricetta e ho iniziato a creare…

Ecco la mia nuova ricetta del Banana Bread al tè verde matcha

La ricetta di una torta senza lievito: Banana Bread al tè verde matcha

Banana Bread al tè verde matcha

1 cucchiaio da minestra scarso di Cooking Matcha

4 banane mature

100 g di farina integrale

200 g di farina bianca

1 cucchiaino di bicarbonato

150 g di zucchero

1 cucchiaio di gocciole di cioccolato fondente (facoltativo)

2 uova

100 g di burro

1 pizzico di sale

2 cucchiai di granella di nocciola (facoltativo)

Preparare il Banana Bread al tè verde matcha è facile. In una ciotola mescolate gli ingredienti secchi a parte il matcha: le farine, lo zucchero, il bicarbonato e infine un pizzico di sale.

Fate intanto ammorbidire il burro.

A parte schiacciate le banane con una forchetta o frullatele fino a creare una purea. Aggiungete agli ingredienti secchi.

In una ciotolina o in una tazza lavorate energicamente il burro con le uova fino a ottenere un composto spumoso.

Unitelo insieme alle banane schiacciate e alle eventuali gocciole di cioccolato agli ingredienti secchi e amalgamate.

A questo punto io ho diviso l’impasto in due ciotole: in una ho aggiuntelo il matcha, nell’altra no. L’ho fatto perché mi piaceva creare un effetto a strati per far vedere la differenza tra i due colori ma voi potete complicarvi meno la vita e semplicemente unire la polvere di tè verde al vostro composto, mescolare e via.

Imburrate e infarinate uno stampo da Plum Cake (se il vostro è in silicone non c’è bisogno di questo passaggio). Versate l’impasto o gli impasti, spolverizzate con la granella di nocciola se volete e infornate in forno già caldo a 180° C per 45 minuti.

Vi consiglio di servire il Banana Bread al matcha ancora tiepido con una tazza di tè verde giapponese Sencha.

Foto: Five O clock

Dopo le castagnole al matcha ho deciso di tentare un altro esperimento: le chiacchiere al tè verde matcha. I dolci di Carnevale mi piacciono tantissimo (come resistere al fritto?), questo particolare tè in polvere anche, quindi perché non unirli?

E l’esperimento è riuscito! La ricetta è facile ma fate attenzione a stendere bene la pasta così diventerà più croccante in frittura. Se non amate il fritto e il suo odore per casa o volete restare leggeri potete cuocere il tutto al forno (180° C per circa 15 minuti). Non sarà la stessa cosa, sembrano più dei biscottoni ma io ho provato e comunque la soluzione non è male.

Pronti per un originale tea party di Carnevale?

La ricetta delle chiacchiere di Carnevale al tè verde

Chiacchiere al tè matcha

2 cucchiaini da caffè di tè verde matcha

150 g di farina

1/2 bustina di lievito

15 g di zucchero

1 uovo

15 g di burro

1 cucchiaio da minestra di latte

1 pizzico di sale

zucchero a velo

olio per friggere

In una ciotola versate la farina, lo zucchero, il lievito e un cucchiaino di matcha.

Sciogliete il burro e poi fatelo intiepidire.

Unitelo agli ingredienti secchi insieme al latte e a un pizzico di sale e iniziate ad amalgamare.

Impastate il tutto fino a formare con l’impasto una palla. Avvolgetelo nella pellicola trasparente e tenetelo in frigorifero per 30 minuti.

Trascorso questo tempo riportare l’impasto a temperatura ambiente e dopo qualche minuto stendetelo su un piano di lavoro leggermente infarinato.

Con un coltello ricavate delle lingue della lunghezza e della larghezza che desiderate.

Nel frattempo fate scaldare l’olio per la frittura e immergete le chiacchiere. Dalle mie parti si chiamano anche frappe o fiocchetti perché sono leggermente attorcigliati al centro come si vede nella foto.

Non appena saranno dorati, scolateli e fateli asciugare su un piatto ricoperto da carta assorbente.

Prima di servire, mescolate lo zucchero a velo con un cucchiaino di matcha e coprite le vostre speciali chiacchiere di Carnevale.

Provatele con una tazza di tè verde Genmaicha o Hojicha, ottimi per sgrassare il palato tra una chiacchiera e l’altra.

La ricetta della chiacchiere al tè verde matcha

 

Foto: Five O clock

A me il baccalà piace molto. In casa mia all’inizio si mangiava solo per la vigilia di Natale ma ora mia mamma lo propone (giustamente!) anche in altri periodi dell’anno. Io voglio aggiungere qualcosa di più ardito: perché non proporlo per un Afternoon Tea?

Abbiamo già detto più volte che non è vero che il tè si accompagna solo a pasticcini e biscotti ma che il rito inglese prevede anche piatti salati: sandwich, mini hamburger, finger food… Ecco che allora la ricetta dello chef Lorenzo Alessio fa al caso nostro: cracker alle erbe con baccalà mantecato.

Cracker alle erbe con baccalà mantecato

Per i craker

200g di farina

3g di polvere lievitante

50g di burro

acqua fredda

4g di sale

olio extravergine d’oliva

sale maldon

erbe aromatiche (rosmarino, timo e maggiorana)

Sfogliate le erbe, aggiungetele al resto degli ingredienti e impastate, formando un composto omogeneo.

Coprite e fate riposare in frigorifero per 15 minuti.

Stendete l’impasto dello spessore di 1mm quindi spennellatelo con dell’olio d’oliva e aggiungete il sale maldon.

Cuocete a 160° C per circa 15 minuti o fin quando il cracker non risulta cotto poi lasciate raffreddare in forno aperto e spento. In questo modo il cracker si seccherà diventando croccante.

Per il baccalà mantecato

300g di baccalà dissalato

120g di patate

30ml di olio alle erbe aromatiche e aglio

300g di latte

sale e pepe

Mettete le patate tagliate finemente, il baccalà a pezzetti (senza pelle) e il latte in un pentolino e portate a cottura.

Una volta cotto, scolate gli ingredienti e mettete i solidi in planetaria, aggiungendo il latte filtrato e l’olio aromatico a filo.

Aggiustate di sale e di pepe e inserite il composto in una sacca a poche.

Inserite il baccalà mantecato fra due sfoglie di cracker e servite.

Io abbinerei questa ricetta a una tazza di tè verde giapponese, in particolar modo un Sencha.

Lo chef lo ha accompagnato a un bocconcino di baccalà in pastella e cipolla rossa in agrodolce.

Una ricetta dello chef Lorenzo Alessio con baccalà islandese

Baccalà islandese

Lo chef Lorenzo Alessio ha usato il baccalà islandese perché, come rappresentante della nazionale italiana cuochi, ha visitato questo Paese (secondo me stupendo, sono stata anni fa ed è stata un’esperienza fuori dal comune!) e ha conosciuto il prodotto molto da vicino, andando persino a pescare il merluzzo con i pescatori islandesi.

Io sinceramente non lo conoscevo. Quando penso al baccalà mi vengono in mente la Norvegia (per ovvie ragioni 😉 ), la Spagna, il Portogallo,… ma non l’Islanda, che ricollego più a bellezze naturali che a specialità gastronomiche. Il Paese all’estremo Nord sta però iniziando a inserire con maggior attenzione i suoi prodotti nel mercato internazionale quindi ne vedremo delle belle nei prossimi anni.

La pesca di merluzzo in Islanda dal 2010 è certificata come responsabile. La quota totale di cattura viene definita dal ministero della pesca e dell’agricoltura sulla base delle valutazioni del consiglio scientifico dell’istituto di ricerca marina islandese (Mri), supervisionato dal consiglio internazionale dell’esplorazione del mare (Ices).

Per saperne di più potete dare un’occhiata al sito di riferimento: www.baccalaislandese.it

 

Foto: Davide Scagliola/Parallelozero

È vero. Forse le 5 di pomeriggio non sono il momento giusto per parlare di brunch ma dobbiamo dire che è sempre l’ora giusta per un buon tè! Durante il brunch, quel momento a metà tra la colazione e il pranzo che nei Paesi anglosassoni celebra il weekend, di solito si beve caffè americano ma perché non provare una tazza di tè rosso cinese, come un Keemun oppure un Lapsang Souchong, o un tè nero indiano?

Vi basterà abbinarla alla ricetta giusta e oggi ve ne voglio proporre una che ho imparato al California Bakery Cooking Lab in collaborazione con Norge, una ricetta che mi ha tanto ricordato la Norvegia, il sushi al salmone e fragole (buonissimo!), la panna acida…

Pancakes al salmone, formaggio e frutta

dosi per 4/5 pezzi

Per l’impasto
75 g di farina 00
15 g di zucchero
2,5 g di bicarbonato di sodio
1 pizzico di sale
70 g di yogurt bianco intero
20 g di burro fuso
1 uovo

Per la panna acida
50 ml di panna fresca
17,5 ml di aceto bianco o di mele

Farcitura
40 di salmone norvegese affumicato
50 g di formaggio spalmabile
frutta (io in particolare consiglio fragole, melone bianco, uva)

Per la panna acida unite la panna e l’aceto, mescolate e lasciate riposare per 15/20 minuti in modo che il composto si addensi.

In una ciotola unite la farina, lo zucchero, il bicarbonato e il sale.

In una seconda ciotola versate i liquidi in questo ordine: panna acida, yogurt e l’uovo. Mescolate delicatamente e aggiungere infine il burro fuso. Amalgamate per ottenere un composto omogeneo.

Unite a pioggia le farine continuando a mescolare con un cucchiaio. Attenzione: l’impasto dovrà essere grumoso.

Ungete un padellino con poco burro e scaldate sul fuoco a fiamma bassa.

Versate 1 cucchiaio e mezzo di composto. Distribuitelo delicatamente cercando di dargli la classica forma tonda dei pancakes. Dopo qualche minuto o quando la superficie a contatto con il pentolino sarà dorata, girate e fate cuocere per qualche minuto anche dall’altra parte.

Procedete in questo modo fino a esaurire l’impasto e lasciate asciugare i pancakes cotti su un piatto.

Prima di servire, decorate con fettine di salmone, un cucchiaio di formaggio e la frutta fresca tagliata a tocchetti.

Come vi dicevo, consiglio un tè rosso cinese o un tè nero indiano. Per chi ama i gusti forti e intensi e ha paura di sentire la mancanza della mug di caffè c’è un’unica soluzione: Lapsang Souchong. Provare per credere!

Foto: Five O clock