In evidenza

In evidenza trovate gli ultimi articoli di Five O clock, i post più cliccati o quelli più interessanti. Non perdetevi tutte le notizie dal mondo del tè in Italia e nel mondo. Avete qualche curiosità? Scrivete a Five O clock: troverete la risposta tra i post in evidenza nella home page del blog. Eventi, degustazioni, novità, notizie dal mondo, proprietà del tè. Scoprite il mondo del tè con Five O clock!

Il tè al gelsomino è un grande classico, conosciuto anche da chi non è esperto di tè. Lo si trova facilmente nei bar di tutta Italia e nei ristoranti cinesi. Ed è proprio in Cina che è nato non solo il tè, ma anche i primi blend, come questo di cui vi parlerò oggi.

L’arte di mescolare foglie di tè e fiori, più precisamente, si è sviluppata a partire dalla provincia cinese del Fujian circa 400 anni fa (alcuni parlano addirittura di 1000 anni). Da qui provengono ancora alcuni dei migliori tè al gelsomino. In particolare dalla zona della capitale Fuzhou, nel sud-est del Paese. Famosi sono anche i tè al gelsomino della regione autonoma di Guangxi, nella Cina meridionale, al confine con il Vietnam. Del resto, entrambe le zone sono ben note anche per i mercati dei fiori. E un buon gelsomino è sicuramente un ottimo punto di partenza.

Tè al gelsomino: preparazione

Ricordate che tradizionalmente alla base di questo tè ci sono foglie di tè verde e quindi è bene prestare un minimo di attenzione alle temperature e ai tempi di infusione. Per capire come preparare correttamente il tè verde potete cliccare qui.

Quantità: 3 g per tazza (circa 220 ml di acqua) che equivale a un cucchiaio da minestra scarso
Temperatura: acqua a 80° C
Tempo di infusione: 2 minuti e 30 secondi – 3 minuti

Tè aromatizzati o tè profumati?

Come nasce il tè al gelsomino? Si possono aggiungere gli aromi (più o meno) naturali, pezzi di altri ingredienti, estratti, oli essenziali oppure… tradizionalmente in Cina esiste un’altra procedura molto più affascinante. Il risultato? In questo secondo modo si ottiene un tè più delicato, morbido e meno aggressivo, pure all’olfatto. Posso berlo anche al mattino appena sveglia senza essere infastidita dall’odore penetrante.

Dal primo metodo derivano i tè aromatizzati (flavoured tea), dal secondo i tè profumati per contatto (scented tea).

Come si fa a “profumare” un tè? Prima di tutto ci vogliono due premesse: i fiori durante la fioritura rilasciano sostanze aromatiche; il tè è in grado di assorbire i profumi che ha vicino. Per questo motivo è meglio conservarlo lontano da odori troppo intensi. Mettete insieme queste due nozioni e non vi sarà difficile immaginare come creare il tè al gelsomino…

Tè profumati per contatto

Le foglie di tè vengono distese al suolo e ricoperte di boccioli di gelsomino. Questi devono essere raccolti all’alba, quando sono chiusi, mantenendo così all’interno i preziosi olii essenziali. Quando di notte si schiuderanno rilasceranno la loro fragranza che verrà assorbita dal tè. Questo processo viene ripetuto più volte, anche 10 per ottenere un tè di alta gamma. I fiori possono essere rimossi o meno. Per alcuni, lasciare i petali è una questione prettamente estetica. Per altri è un vero e proprio danno perché in questo modo potrebbe prevalere il sapore del gelsomino su quello del tè.

Infine il tè viene nuovamente essiccato per eliminare l’umidità lasciata dai fiori. Da questo video potete farvi un’idea del metodo della profumazione:

Questo procedimento viene fatto pure con foglie di tè nero oppure oolong. Viene evitato di solito il tè bianco perché i suoi aromi naturalmente floreali rischierebbero di rimanere schiacciati da quelli del gelsomino. Si possono poi usare altri fiori come boccioli di rose, osmanto, loto (tradizione famosa in Vietnam) o persino succo di lychee come fanno nel Guangdong cinese.

Se vi vendono del tè al gelsomino sotto forma di piccole sfere sappiate che si chiamano “perle di drago“. Le foglie più giovani e tenere possono essere infatti arrotolate a mano in piccole palline che si dischiudono man mano durante l’infusione. Un tè elegante e prezioso.

Le perle sono un elegante e prezioso tè verde al gelsomino

Abbinamenti per il tè al gelsomino

In Cina viene offerto a pranzo e a cena al posto dell’acqua. È quindi sicuramente un tè da bere a tutto pasto. In particolare vi consiglio di provare il tè al gelsomino con i cibi piccanti e speziati, piatti a base di verdure, formaggi erborinati, dolci dal sapore delicato come madeleine o una fetta di torta di carote.

Tempo fa ho preparato delle ricette con questo tipo di tè:

risotto al tè con gorgonzola e pere

crostata di mele profumata al tè al gelsomino

Tè al gelsomino: benefici

Non mi stancherò mai di ripetere: il tè dovrebbe essere bevuto al di là delle sue proprietà perché è buono, è un mondo ricco di storie, tradizioni, profumi, è divertente, è rilassante e più in generale fa stare bene.

Se però siete interessati agli effetti del tè sulla salute ricordiamo che il tè verde è ricco di polifenoli, minerali e aminoacidi. Diversi studi confermano che abbia proprietà anti infiammatorie e aiuti a prevenire l’insorgenza di diabete e problemi cardiovascolari. Ho trovato una ricerca che aveva come oggetto i possibili benefici del tè al gelsomino nella cura dei tumori gastrointestinali ma i dati risultano al momento insufficienti (la trovate qui). In particolare si dice che siano necessarie analisi ulteriori sui potenziali effetti della temperatura, della qualità del tè e dell’acqua.

Gli oli essenziali del gelsomino hanno proprietà antibatteriche e rilassanti. Sul sito doctorshealthpress.com si aggiungono benefici per la nostra pelle: questi oli idratano, aumentano l’elasticità e cancellano le cicatrici lasciate dall’acne e dalle ferite. Sembra che questo tè, lasciato raffreddare in frigorifero, sia un ottimo tonico per il viso.

Il tè al gelsomino favorisce poi la digestione (sono d’accordo!) e sembra che questo fiore sia un intrigante afrodisiaco…

Il tè al gelsomino ha proprietà digestive e calmanti

Tè al gelsomino: contiene teina?

Tra i 5 tè a basso contenuto di teina abbiamo citato anche alcuni tè verdi. Non è però vero che tutti i tè verdi contengano poca teina. Pensate al matcha oppure andate rivedere la mia esperienza con il raccolto freschissimo di un Meng Ding Gan Lu: due ore di passione tra tachicardia, tremori, mal di testa e nausea. Eppure era un tè verde…

Il tè al gelsomino non fa eccezioni. Contiene teina, non è tra quelli che ne ha meno né tra quelli che ne ha di più. Se è vero che il gelsomino ha poteri sedativi sul nostro sistema nervoso e che riesce a diminuire lo stress, questo tè potrebbe però essere considerato meno eccitante di tanti altri. Per sicurezza, se soffre di insonnia, mi sento di consigliarvi di berlo entro il primo pomeriggio, non oltre.

Tè al gelsomino dove si compra

Trovare il tè al gelsomino è facile. Più difficile è trovarlo buono visto che è un tè molto inflazionato. A volte potrebbe essere di una qualità alta ma conservato male e questo fa sì che perda gran parte del suo aroma.

Sono sicura che in tutti i negozi specializzati nella vendita dei tè possiate trovare ottimi prodotti. Magari anche più di uno, con diverse fasce di prezzo e quindi di qualità. Chiedete se si tratta di un tè aromatizzato o profumato. Provate ad annusarlo per capire se l’intensità di profumo può essere adatta a voi. Guardate le foglie: ci sono fiorellini? Sono aperte o arrotolate come sfere? Infine: provate! L’importante è che vi piaccia, no? 😉

Spesso mi chiedete dove si compra il tè online. Recentemente ho acquistato le perle di tè al gelsomino del portale cinese dragonteahouse.biz e non sono male. Sono quelle delle foto in questo articolo. Non sono eccezionali, il sapore è delicato e non molto persistente ma comunque dolce e per niente astringente.

 

Foto: ©Five O clock

Fonte:  The Tea Book di Linda Gaylard; nationalgeographic.it; teaguardian.com; Il piacere del tèTea Sommelier di Gabriella Lombardi e Fabio Petroni; teatulia.com; teaforte.com; ncbi.nlm.nih.gov; appunti corso TEA 104 Protea Academy e Tea and Herbal Association of Canada; Tea a User’s Guide di Tony Gebely; doctorshealthpress.com; englishteastore.com
Non mi sono stati offerti oggetti o compensi per citare i prodotti presenti in questo post.

Dopo la pausa estiva, torna il consueto appuntamento con gli eventi e i corsi sul tè. Scopriamo che cosa succede in Italia (e non solo) a settembre 2017 per tutti gli appassionati. Sì, da oggi in poi vi segnalerò anche i più importanti appuntamenti dedicati al tè in giro per il mondo.

L’idea è nata durante una conferenza al World Tea Expo 2017. Durante un tavola rotonda tra vari organizzatori di festival del tè è stata lanciata la proposta di creare una sorta di network tra appassionati. In effetti non si sa mai: potreste proprio essere in quella località negli stessi giorni dell’evento a New York, Singapore o Seul e queste breve indicazioni potrebbero tornarvi utili. Che ne dite?

Eventi in Lombardia

9 settembre: ottavo appuntamento con la storia del tè. Questo pomeriggio si parlerà del tè nel nuovo mondo con degustazione di due tè rossi. Dove: Tête à Thè di Abbiategrasso. Ora: 16.30. Costo: 12 euro. Prenotazione obbligatoria: info@teeria.it

9 settembre: workshop dedicato al matcha con degustazione di dolci tipici giapponesi. Dove: Tea in Italy a Varese. Ora: il primo è alle 10.30, il secondo alle 11.30. Costo: 12 euro. Prenotazione obbligatoria: taeko@teainitaly.com

11 settembre: serata per scoprire i tanti nomi del con degustazione di quattro tè. Dove: Tête à Thè di Abbiategrasso. Ora: 21.30. Costo: 13 euro. Prenotazione obbligatoria: info@teeria.it

17 settembre: prima parte del corso sulla cultura e la degustazione del tè in collaborazione con l’Associazione Italiana Cultura del Tè (Aictea). La giornata è dedicata alla geografia del tè. Il secondo appuntamento sarà il 24 settembre. Dove: La Teiera Eclettica di Milano. Ora: 10.00 – 13:30 e 14,30 – 19. Costo: 250 euro per l’intero corso di 16 ore (+ 20 euro di iscrizione per i non soci di Aictea). Prenotazione obbligatoria: corsi.aictea@gmail.com

24 settembre: seconda parte del corso sulla cultura e la degustazione del tè in collaborazione con l’Associazione Italiana Cultura del Tè (Aictea). L’argomento è la preparazione e la degustazione del tè. Dove: La Teiera Eclettica di Milano. Ora: 10.00 – 13:30 e 14,30 – 19. Costo: 250 euro per l’intero corso di 16 ore (+ 20 euro di iscrizione per i non soci di Aictea). Prenotazione obbligatoria: corsi.aictea@gmail.com

30 settembre: corso sui colori del tè ovvero le varie famiglie di tè. Dove: Chà Tea Atelier di Milano. Ora: 10. Costo: 30 euro. Prenotazione obbligatoria: info@chateaatelier.it

30 settembre: corso su come preparare una perfetta tazza di tè. Dove: Chà Tea Atelier di Milano. Ora: 15. Costo: 30 euro. Prenotazione obbligatoria: info@chateaatelier.it

Eventi in Veneto

2 settembre: lezione di Chanoyu, la cerimonia del tè giapponese con la maestra Makiko Wakita. Dove: Centro Zen Vicenza – Associazione Aretè di Vicenza. Ora: 14.30. Per informazioni sui costi e prenotazioni: info@chanoyuvicenza.it

6 settembre: lezione di Cha no yu, la cerimonia del tè giapponese con la maestra Makiko Wakita. Dove: Centro Zen Vicenza – Associazione Aretè di Vicenza. Ora: 15.00. Per informazioni sui costi e prenotazioni: info@chanoyuvicenza.it

7 settembre: approfondimento sul mondo dei tè bianchi con degustazione di sei prodotti. Dove: La finestra sul tè di Padova. Ora: 19.30. Costo: 20 euro. Prenotazione obbligatoria: messaggio privato sulla pagina Facebook.

15 settembre: degustazione di tre tè verdi al gelsomino e del gelato preparato con le perle di giada al gelsomino di “È gelato di Ruggero”. Dove: La finestra sul tè di Padova. Ora: 19.30. Costo: 15 euro. Prenotazione obbligatoria: messaggio privato sulla pagina Facebook.

16 settembre: lezione di Chanoyu, la cerimonia del tè giapponese con la maestra Makiko Wakita. Dove: Centro Zen Vicenza – Associazione Aretè di Vicenza. Ora: 14.30. Per informazioni sui costi e prenotazioni: info@chanoyuvicenza.it

21 settembre: corso introduttivo al mondo del tè. Dove: La finestra sul tè di Padova. Ora: 19.30. Costo: 10 euro. Prenotazione obbligatoria: messaggio privato sulla pagina Facebook.

23 settembre: lezione di Chanoyu, la cerimonia del tè giapponese con la maestra Makiko Wakita. Dove: Centro Zen Vicenza – Associazione Aretè di Vicenza. Ora: 14.30. Per informazioni sui costi e prenotazioni: info@chanoyuvicenza.it

27 settembre: lezione di Cha no yu, la cerimonia del tè giapponese con la maestra Makiko Wakita. Dove: Centro Zen Vicenza – Associazione Aretè di Vicenza. Ora: 15.00. Per informazioni sui costi e prenotazioni: info@chanoyuvicenza.it

30 settembre: un tè preparato da Nicoletta Tul mentre si parla di Van Gogh con Stefania Carlesso. Dove: Libreria Laformadelibro di Padova. Ora: 18.30. Costo: 15 euro. Per prenotazioni: corsi@viaventisettembre.it

Eventi a Bologna

8 – 11 settembre: 29esima edizione di Sana, il Salone internazionale del biologico e del naturale. Come ogni anno, saranno presenti stand di tè e tisane. Dove: fiera di Bologna. Ora: dalle 9.30 . Costo: 10 euro (8 euro se acquistato online) il biglietto giornaliero. Sconti per i possessori delle tessere Naturasì, Socio Coop e Vegan Ok. Per informazioni: sana@bolognafiere.it

16 settembre: degustazione gratuita di tè, infusi e tisane e della linea LØV. Dove: Mondo di Eutèpia. Ora: dalle 10.

Eventi in Toscana

4 settembre: il primo appuntamento con corso base di cultura e degustazione del tè organizzato da Vania Coveri (Tea Teller). I successivi incontri saranno l’11 e il 25 settembre e il 2 ottobre per un totale di quattro lezioni. Dove: Associazione Culturale Pandora di Seano – Carmignano (Po). Ora: 21. Per informazioni e iscrizioni: vania@teateller.com

7 settembre: il primo appuntamento con i modi alternativi di bere tè e altre bevande. L’argomento della serata saranno i tè freddi e i cocktail al tè. Il 18 settembre alle 20.30 sarà la volta dello Yerba Mate e il 28 settembre alle 20 si parlerà di rooibos, karkadè e lapacho. Dove: Villa Bardini, Firenze. Ora: 20. Costo: 60 euro (tesserati alla Società Toscana Orticultura) o 90 euro (non tesserati) per tutti e tre gli incontri. Per informazioni e prenotazioni: vania@teateller.com

Eventi nelle Marche

18 settembre: aperitivo veg e cooking show in collaborazione con Agriturismo Coroncina. Dove: Cose di Tè di Macerata. Ora: 18. Costo: 25 euro. Prenotazione obbligatoria

Eventi a Roma

8 settembre: tea party per presentare i nuovi tè del raccolto della primavera 2017. Dove: Tè e Teiere. Ora: dalle 18

Eventi nel mondo

7 – 10 settembre: Daegu International Tea & Craft Fair, salone dedicato al tè e all’artigianato. Dove: Daegu, Corea del Sud

9 – 10 settembre: Midwest Tea Festival. Dove: Ararat Shrine Temple Auditorium di Kansas City, Missouri, Stati Uniti. Costo: 13 dollari (biglietto giornaliero); 23 dollari (biglietto per due giornate)

9 settembre: Tea Masters Cup Kids Lituania. Dove: Kipsala International Exhibition Centre di Riga

24 – 25 settembre: Canadian Coffee & Tea Show. Dove: centro congressi di Toronto, Canada. Costo: 35 dollari (biglietto di ingresso per entrambe le giornate)11 – 14 settembre: Tea Masters Cup Russia. Dove: Expocentre, Mosca

26 – 28 settembre: Tea & Coffee World Cup. Dove: Expocentre di Singapore

29 – 30 settembre: Pennsylvania Tea Festival. Dove: The Rosemary House & Gardens – Sweet Remembrances a Mechanicsburg, in Pennsylvania, Stati Uniti. Costo: 12 euro (in prevendita); 15 euro (acquistato il giorno dell’evento)

30 settembre – 1 ottobre: Northwest Tea Festival. Dove: Exhibition Hall all’interno del Seattle Center di Seattle, Washington Stati Uniti

 

Volete segnalarmi un evento? Scrivete a info@justafiveoclocktea.com

 

Non mi sono stati offerti oggetti o compensi per citare gli eventi presenti

Foto: ©Pixabay
Fonte “mondo”: worldoftea.org

Vi capita mai di aprire il frigorifero e pensare: “Adesso che cosa mi invento?”. Mi è successo qualche giorno fa e così è nata questa ricetta facile e veloce al sapore di tè.

La base è semplicemente un hummus di ceci, a cui ho aggiungo il Lapsang Souchong, un tè nero cinese affumicato, dal forte sapore di legno e tabacco. È un ingrediente molto interessante in cucina perché può regalare sentori unici ai nostri piatti. Provatelo per aromatizzare i vostri grissini, il risotto o una speciale carbonara vegetariana.

Ho poi deciso di spalmare l’hummus su delle melanzane grigliate e infine ho aggiunto una dadolata di pomodorini. In questo molto il mio pranzo era completo e ricco dei profumi di tutta l’estate. Potete sfruttare questo piatto come antipasto o come piatto unico, a voi la scelta. Le dosi sono calcolate per un aperitivo tra quattro persone, magari in giardino o sul terrazzo, con un calice di tè freddo. Io vi consiglio un tè nero o un tè verde cinese come il Chun Mee.

Siete pronti a sperimentare il tè Lapsang Souchong? Seguite la mia ricetta e buon appetito!

La ricetta di hummus di ceci aromatizzato con tè Lapsang Souchong

Hummus di ceci al Lapsang Souchong

1 cucchiaino di tè Lapsang Souchong

70 ml di acqua minerale naturale

300 g di ceci precotti

1/2 spicchio d’aglio (anche 1 intero se ne amate il sapore)

1 cucchiaio di succo di limone

2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva

un pizzico di sale

un pizzico di pepe nero macinato fresco

1 melanzana di media dimensione

circa 8 pomodorini pendolini maturi

Preparare questa ricetta è molto facile. Iniziamo dal : portate l’acqua a 95° C e lasciate in infusione il tè per 4 minuti. Filtrate.

Nel frattempo lavate e tagliate la melanzana a fette sottili, cercando di mantenere lo stesso spessore. Grigliate e tenete da parte.

Ora dedichiamoci alla preparazione dell’hummus di ceci. Versate in un frullatore i ceci, il tè, il pezzetto d’aglio, il limone, l’olio e un pizzico di sale e di pepe. Frullate il tutto fino a ottenere un composto cremoso. Di solito nella ricetta dell’hummus c’è pure la tahina, un preparato derivato dai semi di sesamo. Io però non lo digerisco e quindi non ne sentirete parlare in questo piatto. In compenso, se vi piacciono i sapori forti, unite nel frullatore un altro cucchiaino di foglie di tè Lapsang Sounchong e frullate nuovamente. Ricordate che le foglie di tè possono essere mangiate senza problemi.

Disponete le fette di melanzane su un tagliere o su un piatto di portata. Su ognuna spalmate uno o due cucchiaini di hummus. Infine decorate con i pomodorini tagliati piccoli e, se volete, qualche foglia di basilico.

 

Foto: ©Five O clock

Mi è arrivata una domanda su Instagram: “Ma tutti i tè si possono fare anche freddi?“. Mi è capitato di rispondere più volte a voce a questa domanda ma è giusto che ne parli anche voi. Magari ci scambiamo qualche consiglio 😉

Allora il tè freddo si può preparare potenzialmente con tutti i tipi di tè. In generale se sono preparati con l’infusione a freddo è meglio. Tanti (in una galassia lontana lontana…) anni fa facevo il tè caldo (con le bustine a caso), lo lasciavo raffreddare e lo portavo al mare. I miei amici lo chiamavano “acqua sporca” e in effetti, ripensandoci, non era il massimo. Il liquido era scuro, con un vago profumo e un sapore delicatissimo.

Bè, torniamo a noi. Potenzialmente tutti i tè si possono fare sia caldi che freddi però ce ne sono alcuni che vengono meglio di altri, con aroma più intenso e piacevole.

Con i tè aromatizzati e quindi arricchiti di pezzi di frutta, fiori, spezie e/o aromi si va sul sicuro. Se invece come me preferite i tè puri ecco i miei suggerimenti: 5 tè perfetti da fare freddi.

Genmaicha

Il Genmaicha è un tè verde giapponese tradizionalmente miscelato con riso tostato. Il suo sapore è inconfondibile. Ad alcuni ricorda quello del pop corn. Di certo ha una certa sapidità, un carattere deciso ma non aggressivo, con note leggermente salate. Tutte caratteristiche che potete apprezzare sia con un infusione a caldo che con un’infusione a freddo [nella foto].

Sencha

Restiamo in Giappone con un altro classico: il Sencha, forse il tè più bevuto del Sol Levante. All’inizio non pensavo potesse rendere bene anche freddo e invece mi ha stupita con effetti speciali. Dolce e altamente dissetante. Tornate a casa dopo una giornata o un pomeriggio al sole e un bicchiere di questo tè vi farà sentire come nuovi!

Kukicha

Il Kukicha è un altro tè verde giapponese ma, a differenza degli altri, composto per lo più da steli e non da foglie. Questo fa sì che il tè abbia un sapore che ricorda la frutta secca e in particolare le nocciole. Note intensi che si percepiscono anche con l’infusione a freddo. Se vi capita anche di provare il Kukicha tostato (premetto, io ho sentito solo la versione non invecchiata di tre anni) non rimarrete delusi.

Long Jing

Passiamo ora alla Cina e a uno dei miei tè preferiti: il tè verde Long Jing. Il suo sapore di castagna bollita forse lo rende più adatto all’inverno ma a me piace tantissimo anche freddo. Mi affascina la sua dolcezza, la sua complessità e poi, forse non mangerei le caldarroste in agosto ma una fetta di pane con la crema di marroni sì 🙂

Tè verde alla menta

Un must dell’estate, una tradizione diffusissima nel Nord Africa, per esempio in Marocco. Stiamo parlando del tè verde alla menta. Lo aggiungo a parte, non lo considero tra gli aromatizzati perché potete prepararlo comodamente a casa come faccio io, assemblando gli ingredienti sul momento. Basta mettere nella caraffa due cucchiai da minestra di tè verde cinese (es. Gunpowder, Chun Mee, Green Mao Feng,…) e una ventina di foglie di menta fresca per litro d’acqua. Come menta mi hanno consigliato la menta rossa (Mentha acquatica), dolce e delicata. In alternativa si usa spesso la menta piperita, spicata o nanà.

Darjeeling

Non solo tè verde. Anche il tè nero è ottimo freddo e il mio preferito è il Darjeeling, il tè ossidato dell’omonima regione indiana di cui abbiamo tanto parlato anche grazie al tea planter Nalin Modha. Perché secondo me è migliore come tè freddo rispetto ad altri? Perché la sua naturale nota floreale, di moscatello viene esaltata dall’infusione a freddo creando una bevanda molto aromatica e fresca.

Puer

Finora vi ho parlato di tè che conosco bene freddi, un mondo già più volte sperimentato e collaudato. In questi giorni però mi è arrivata la newsletter del brand Misty Peak dedicata al tè puer freddo. In attesa di provare anche questa variante del tè freddo vi lascio la loro ricetta:

15 g di tè ogni 2 litri d’acqua a temperatura ambiente lasciati in infusione per 8 – 12 ore in frigorifero.

Dura al fresco per tre giorni e se volete aggiungerci un cucchiaio di miele ci sta benissimo!

 

E ora aspetto i vostri consigli: quali sono i tè che preferite sia caldi che freddi?

Foto: Five O clock

Chi inizia a usare tè in foglia di solito si affida a un accessorio molto pratico: l’infusore. Inizialmente si vedevano (o almeno io trovavo quelle) solo palline metalliche poi qualche anno fa a Natale mia sorella me ne ha regalato uno che sembra una fogliolina che spuntava da un vaso e da lì ho iniziato a scoprire un mondo davvero vasto di accessori per tutti i gusti!

Oggi vi mostro quelli secondo me più divertenti da regalare o regalarsi e vi dico dove si possono comprare…

Sottomarino giallo

Come cantavano i Beatles, noti tealovers: “Yellow Submarine”. Il sottomarino giallo trasformerà il vostro tè in una missione alla Jules Verne. Meglio usarlo con una tazza trasparente che vi permetterà di vedere bene il vostro simpatico infusore. È in plastica e, tra gli altri, in Italia viene distribuito da Garden Outdoor. Lo trovate qui: Tea Sub Yellow Submarine infusore per tè, giardino, prato, manutenzione

Gli infusori per il tè più divertenti

 

Squalo

Restiamo nel mondo marino e lasciamoci tentare dallo squalo-infusore che ci prepara il tè. Il designer che ha avuto la simpatica idea si chiama Pablo Matteoda, che ha intitolato il suo oggetto “Sharky”. Viene distribuito, tra gli altri, da Donkey e ne esiste anche una seconda interpretazione con lo squalo che morde-si aggrappa al bordo della nostra tazza. Lo trovate qui: Shark-Infusore per tè

Pesciolino rosso

Non siete abbastanza aggressivi per uno squalo? Allora puntate sul pesciolino rosso! Secondo me è tenerissimo, sembra Nemo con quegli occhioni grandi… Lo potete acquistare da Suck Uk.
Simpatica anche la variante del “pesciolino pescato”, magari più adatta agli amanti di questa attività che non agli amici degli animali. Distribuito anche da Blisslii in vari colori.

Gli infusori per il tè più divertenti

Balena

Dell’infusore a forma di balena ne esistono vari tipi ma secondo me il migliore è questo, con lo spruzzo che esce fuori dalla tazza e che serve per eliminare il tutto senza scottarsi le mani visto che questa parte non rimane a contatto con tè o tisane calde. È in silicone e lo potete trovare da Fred & Friends che distribuiscono anche il bellissimo palombaro.

Gli infusori per il tè più divertenti

Loch Ness

Quando ho postato la foto dell’infusore a forma del famoso mostro scozzese vi siete scatenati sulla pagina Facebook di Five O clock… proprio da qui è venuta l’idea di questo post! Mi piace curiosare in internet  alla ricerca di idee, spunti, cose divertenti e cose da comprare. Per caso ho trovato questa novità, il mostro di Loch Ness e me ne sono innamorata. L’idea è dello studio di design Ototo ed è disponibile in vari colori. L’infusore è in realtà un cucciolo in silicone, mentre mamma Nessie è un cucchiaio da zuppa o minestra. Potete acquistarlo su Soho Design Shop.

Gli infusori per il tè più divertenti

Gatto

Da una gattara come me non poteva mancare un consiglio su un gatto-infusore. Si aggrappa con le zampine alla tazza ed escono fuori le orecchie grandi grandi come quelle del mio assistente (lo potete vedere nelle foto delle lingue di gatto al matcha) quindi che dire, amore a prima vista! È in silicone, è arancione e lo distribuisce, tra gli altri, Gamago.

A me hanno regalato questo invece: koziol 3236582 colino da the infusore a forma di gatto mimmi verde

Gli infusori per il tè più divertenti

Scoiattolo

Non di soli gatti vive l’uomo e in effetti anche questo scoiattolo-infusore è fantastico. Mettete le foglie nella coda, lo posizionate “seduto” sul bordo della tazza e il gioco è fatto. Secondo me il più bello è quello naturale, color marrone, ma è disponibile anche in altre tonalità. È sempre in silicone. Lo trovate qui a un ottimo prezzo: Youran in Silicone a forma di scoiattolo, motivo: erbe da tè-Infusore-filtro per filtro, colore: marrone

Gli infusori per il tè più divertenti

Omino rilassato

Un mio amico mi ha regalato l’omino che si aggrappa alla tazza e sta “a mollo” nel tè come se fosse in una vasca da bagno… fa troppo ridere e certi giorni d’inverno rappresenta proprio il mio sogno di calore! Lo chiamano Mister Tea, è completamente in silicone e si trova sia in grigio, come il mio, che in altri colori. Lo potete trovare qui: Filtro tè in silicone Mr.Tea, colino per erbe e spezie

Idee regalo per il Natale 2015
©Five O clock

Ippopotamo, bradipo e…

Restiamo in tema animali e relax perché il mondo del design ha sviluppato diverse possibilità. Non vi resta che scegliere il vostro animale preferito. Bellissimo il bradipo che ti guarda con quel musino sereno e pacioccoso dal bordo della tazza. Simpatico l’ippopotamo ma anche quello che viene chiamano ManaTea, una specie di leone marino che si rilassa con un bagnetto nella nostra tazza di tè.

Il bradipo si può trovare da Fred & Friends, l’ippopotamo qui Hippo Tea Infuser
mentre ManaTea è distribuito, tra gli altri, da Fred & Friends (Fred FR2043 – Infusore da tè a forma di lamantino) ed esiste la versione in azzurro più maschile e quella rosa più femminile.

Rolling Stones

Abbiamo iniziato parlato di Yellow Submarine e di Beatles, concludiamo con un gruppo che amo: i Rolling Stones. Vi ricordate la loro iconica bocca rossa che fa la linguaccia? Ebbene ci hanno fatto un infusore per veri appassionati di musica. Il tutto in silicone, disponibile, tra gli altri, su Decodyne.

Gli infusori per il tè più divertenti

Come dicevo nell’articolo su Nigella Lawson, i puristi diranno che tutto questo è eresia e in effetti l’infusione con questi oggetti non è corretta perché le foglie non sono libere di muoversi, di ridratarsi e di rilasciare perfettamente profumo, colore e sapore, i buchini sono spesso piccoli e magari bisogna aiutare il tutto con un leggero movimento dell’infusore nella tazza… però sono divertenti e se non si ha un tè pregiato come un Long Jing o dalle foglie grandi come un Bai Mudan, perché no?

Potrebbe anche essere un modo divertente per avvicinare le persone all’uso del tè in foglia invece della solita bustina, a volte limitante perché non ti permette di poter sentire i tantissimi tipi di tè che esistono al mondo. Io almeno la penso così 🙂