In evidenza

In evidenza trovate gli ultimi articoli di Five O clock, i post più cliccati o quelli più interessanti. Non perdetevi tutte le notizie dal mondo del tè in Italia e nel mondo. Avete qualche curiosità? Scrivete a Five O clock: troverete la risposta tra i post in evidenza nella home page del blog. Eventi, degustazioni, novità, notizie dal mondo, proprietà del tè. Scoprite il mondo del tè con Five O clock!

Caro Babbo Natale, amo il e quest’anno vorrei… non sapete come andare avanti? Troppo indecisi sulla lista lunghissima di tè, tazze, teiere che vorreste portarvi a casa? Non vi preoccupate, succede anche a me ogni anno 😉

C’è poi il rovescio della medaglia: vostra sorella/fratello, amico/amica, mamma/nonna, fidanzato/fidanzata… è appassionata di tè, vorreste fare un regalo di Natale a tema ma non sapete che cosa scegliere?

Per tutti quanti ho selezionato, le idee regalo del Natale 2017 per gli amanti del tè. Come li ho scelti? In alcuni casi sono cose che vorrei (non si mai, magari Babbo Natale legge questo blog…), in altri casi sono proposte che ho visto girare in rete e ho pensato potessero piacervi o ancora derivano da segnalazioni di uffici stampa e aziende. In tutte e tre le situazioni sono cose che mi piacciono e che mi fa piacere riproporvi.

Calendario dell’avvento a tema tè

Inizio il mio elenco di idee regalo di Natale con una tendenza 2017: il calendario dell’avvento a tema tè. Sinceramente non l’avevo mai visto, ma negli ultimi mesi ho notato diverse proposte di questo tipo. Quando ero piccola i miei nonni materni mi regalavano il calendario dell’avvento ogni anno. Si apriva la casellina del giorno e si mangiava il cioccolatino al suo interno.

È uno dei ricordi legati al periodo natalizio più belli della mia infanzia e avere una versione a tema tè trovo sia un’idea stupenda!

Dove potete trovarlo? Sicuramente da Peter’s TeaHouse, Dammann Fréres, Fortnum & Mason e Tekoe.

Foto 1: calendario dell’avvento di Peter’s TeaHouse
Foto 2: calendario dell’avvento di Dammann Fréres
Foto 3: calendario dellavvento di Fortnum and Mason
Foto 4: calendario dell’avvento di Tekoe

Tè e tisane di Natale

Un grande classico ma fa sempre piacere ricevere una miscela che riprenda i profumi e i sapori del periodo. La storia del tè di Natale inizia tanto tempo… si tratta di solito di blend speziati e dolci, come tante ricette della tradizione delle feste. Ogni anno però vengono create e proposte miscele nuove tutte da scoprire. Spesso sono poi collegate a confezioni bellissime, da collezione.

Ecco alcune idee regalo per il Natale 2017. Ne troverete tantissime altre nei negozi specializzati, ne sono certa.

Foto 1: Christmas Black Tea, una delle proposte natalizie di Babingtons con cannella, chiodi di garofano, scorza d’arancia, zenzero, calendula, mela e vaniglia
Foto 2: Christmas Spiced Tea di Fortnum and Mason arricchito di scorze di mandarino e cacao
Foto 3: una delle eleganti confezioni natalizie di Dammann Fréres
Foto 4: Christmas Punch di Peter’s TeaHouse in edizione limitata, un infuso natalizio con  con uvetta e bacche di sambuco
Foto 5: le proposte di Natale de La Via del Tè a base di tè nero, tè verde e rooibos
Foto 6: Christmas Chai di Whittard in edizione limitata
Foto 7: Mariage Fréres – NOËL HAUTE COUTURE® in edizione limitata con proposte a base di tè nero, verde, bianco e oolong
Foto 8: confezione natalizia di Twinigns curata graficamente dall’illustratrice Claudia Bordin e ispirata ad Alice nel paese delle meraviglie

Tazze e accessori per il tè

Chi ama il tè ha sempre una mania: collezionare tazze, teiere e qualsiasi tipo di accessorio. Capita anche a voi? Scommetto di sì! Allora il Natale può essere una buona occasione per richiedere un pezzo da aggiungere alla vostra collezione o per regalare qualcosa di utile e delizioso a chi volete bene.

Iniziamo a parlare di accessori pratici, strumenti che possono semplificare la vita di chi prepara il tè oppure renderla più divertente o più elegante a seconda delle occasioni. Tra questi vi segnalo il termometro per il tè (vi ricordate che ogni famiglia ha la sua temperatura di infusione? Se la risposta è no leggete qui), un bollitore più professionale, travel mug, ma anche simpatici filtri per non intasare le teiere.

Foto 1:  Klarstein Ostfriese bollitore elettrico • 2-in-1 • Teiera con temperatura regolabile http://amzn.to/2hKCw4R
Foto 2: infusore in silicone a forma di gufo http://amzn.to/2jxelaH
Foto 3: travel mug isotermica di Dammann Fréres
Foto 4: LibreTea travel tea mug infuser  http://amzn.to/2hG7Y4v
Foto 5:  travel mug Cambridge in fibra di bambù http://amzn.to/2jAukVh
Foto 6: contenitori per le foglie di tè ispirati allo stile della scuola rinpa del XVII secolo firmati da Sazen tea
Foto 7: teiere di realizzazione giapponese creata per Mariage Fréres
Foto 8: teiera in porcellana Viva Scandinavia http://amzn.to/2ism6ev

Per non parlare delle tazze, dalle classiche alle moderne, da quelle spiritose a quelle per intenditore (per esempio una gaiwan).

Foto 1:  Gaiwan in porcellana bianco e blu 160 ml di TeaSoul. Lo trovate qui http://amzn.to/2ANetX2
Foto 2: mug con coperchio firmata da Richard Ginori
Foto 3: tazza di gatto Moonpop con cucchiaino
Foto 4: Piao – teiera in vetro con infusore di RayPard http://amzn.to/2jBfeis

Io poi devo confessarvi una cosa: adoro i bollitori da mettere sulla fiamma. Lo so, è impossibile controllare la temperatura ma sono così belli e secondo me arredano perfettamente la casa. Al massimo si possono usare come vaso per i nostri fiori più cari 😉

Foto 1: bollitore in acciaio inox http://amzn.to/2hEqfio
Foto 2: bollitore Petite Fleur Kitchen di Villeroy & Boch http://amzn.to/2hIBIgS
Foto 3: bollitore Kitchen Craft Le’Xpress http://amzn.to/2j1ShRw

Per le idee regalo di Natale 2016 cliccate qui

Non mi sono stati offerti compensi per citare i prodotti presenti in questo post
Questo articolo concorre al programma di affiliazione Amazon

Tea-spiration, Inspirational Words for Tea Lovers è il libro di Lu Ann Pannunzio, già autrice del tea blog The Cup of Life. Seguivo Lu Ann da tempo sui social e la foto della copertina di questo lavoro mi ha subito incuriosita.

Tea-spiration… che cosa vorrà dire? Appositamente non ho letto recensioni, articoli, presentazioni,… del volume per non farmi influenzare e l’ho cercato su Amazon. Dopo un piccolo disguido (ho dimenticato l’ordine del carrello 🙁 ), ecco che la copia è arrivata. Ed è stata una sorpresa: era tutto diverso da ciò che mi aspettavo

Da una parte il formato: piccolo, leggero, perfetto da stare in una mano e da portare in giro in borsa. Adoro le agende e i block notes della stessa dimensione, li trovo molto pratici da tenere sempre con me ovunque vada.

La vera scoperta però è stata un’altra: il contenuto. Non ho mai letto qualcosa del genere sul tè

Tea-spiration: di che cosa parla?

Quando ho visto il libro non ci ho pensato molto. Scritto da una tea blogger, un testo sul mondo del tè… nella mia testa immaginavo un nuovo lavoro sui vari tipi di tè, come proporlo, consigli per organizzare tea party, ricette. Il tutto accompagnato da qualche bella foto scattata da Lu Ann (curiosità: il papà è italiano). Il titolo era particolare, si parlava di emozioni,… ma nella frenesia della vita di tutti i giorni, del matrimonio da organizzare, del lavoro da cercare/gestire non ci ho fatto caso (purtroppo).

Tea-spiration è un libro che parla di come sentirsi bene e vivere meglio la propria vita proprio grazie al tè. Bellissimo!

Attenzione: non sono un’amante dei saggi motivazionali e dei motivatori (“Dai che ce la fai!”) ma questo testo è delicato e piacevole come il fumo che esce da una tazza di tè. E condivido ogni singola parola di quello che dice, del messaggio che si vuole trasmettere. È esattamente quello che vorrei fare con questo blog ed è l’obiettivo del festival del tè in Italia. Non dettare dei precetti universalmente validi, ma condividere emozioni, piacere, serenità attraverso una cosa semplice come una tazza di tè.

Lu Ann ricorda che ognuno può avere un suo modo di bere questa millenaria bevanda, gusti diversi e che, al di là delle indiscusse proprietà, il solo gesto di preparare quella tazza, annusare le foglie, sorseggiare un infuso ci può fare stare meglio e ci può fare vivere meglio la nostra vita di tutti i giorni. Io ne sono convinta. Per questo su Facebook ho preannunciato questo post mettendo la foto di una bustina di Earl Grey… foglie, bustine, estratti, tè verdi, tè neri, puri, aromatizzati, infusioni orientali, occidentali… non sono queste le cose importanti, ma ciò che conta è goderci questo momento e tutte le piccole (a volte minuscole) gioie della nostra giornata.

“Questo libro nasce per cambiare il modo in cui le persone vedono, pensano e bevono il tè”

Tea-spiration mi ha aiutato a fermarmi a pensare, a dare forma a certe sensazioni e a condividerle con voi come se fosse una tazza di tè.

Che cosa vi viene in mente pensando al tè?

È una delle prime frasi che ho sottolineato. Che cosa mi viene in mente quando penso al tè? La prima parola è benessere ma non è proprio quella giusta… per me il tè è una sensazione complessa, di piacere, di serenità, di sollievo, ma anche di forza e coraggio. È calore, è una carezza quando sei teso, triste o infreddolito. È un boccata di aria fresca in estate quando neanche l’acqua riesce a dissetarmi. È un momento di condivisione… in tanti posti in cui ho lavorato ho portato l’abitudine di bere una tazza di tè, scambiarsi due parole e ricominciare.

E per voi che cosa è il tè? Ecco le risposte che mi avete inviato sulla pagina Facebook… le riporto anche qui perché sono molto molto belle:

  • Silvia: inverno, freddo, magari in una baita in montagna immersa nella neve con un bel camino acceso
  • Claudio: Viaggio temporaneo su un pianeta deserto, felice per quello che sto facendo (bere tè), e soprattutto nessuno che rompe le scatole intorno. Viaggio che termina con l’ultima goccia di tè sorseggiata
  • Anna: Felicità è la prima cosa che mi viene in mente
  • Alessia: Connessione
  • Anna Barbara: Agatha Christie… per me questa scrittrice evoca un mondo interiore…
  • Laura: una poltrona, un libro, fuori la pioggia
  • Maria: culture; amo sia l’orientale che l’occidentale
  • NinaSilvia: un momento tutto per me fatto di profumo e calore
  • Francesca: lentezza!
  • Andrea: musica!
  • Michela: coccole
  • Ornella: soddisfazione
  • Lucia: viaggio
  • Dianella: l’inizio di un viaggio…
  • Benedetta: relax
  • Elena: Relax …
  • Micol: casa
  • Lu: il fuoco che scoppietta, lì accanto un comodo divano, cane e gatto che dormono sui loro cuscini, un bel libro e tutto il resto fuori
  • Evey: ti cito il titolo di un libro che mi è piaciuto molto “il tè e sempre una soluzione”
  • Maria Rita: i gesti: mettere l’acqua, accendere il gas, sentire il borbottio del bollore, versare l’acqua, attendere l’infusione, il caldo, la sospensione del tempo.
  • Tomas: la tazza bollente tra le mani!
  • Letizia: coccola, ovviamente!
  • Ethel: un momento solo per me
  • Stefy: coccolose sensazioni! Riscalda il cuore e l’anima
  • Anna: i campi verdi tra posti bellissimi da dove viene..
  • Claudio: calore e coccole
  • Laura: Jessica Fletcher
  • Katia: Serenità
  • Cristina: Amore a prima vista
  • Anna: il suo profumo che mi abbraccia e il suo calore che mi coccola
  • Stefania: calore

Volete conoscere un’altra opinione su questo libro? La trovate all’interno dell’intervista alla mitica Alessandra Rovetta sul tea blog Prima Infusione.

Aspetto i vostri commenti 🙂

 

Foto: Five O clock
Questo articolo concorre al programma di affiliazione Amazon
Non mi sono stati offerti oggetti o compensi per citare il libro presente

Come si organizza un matrimonio a tema tè? Ora che ci sono passata posso raccontarvi la mia esperienza. In realtà il mio non era volutamente un matrimonio a tema (adoro andare fuori dagli schemi!) e ho cercato di mantenere un equilibrio tra i vari gusti e le varie esigenze. Certo, è vero, come mi sono sentita ripetere fino allo sfinimento, che il matrimonio è il mio e devo decidere io. È altrettanto vero però che anche gli ospiti sono importanti. Impiegano (sacrificano?) il loro tempo per passare una giornata con te e credo sia giusto accoglierli in modo da rispettare (in parte) anche le loro aspettative e le loro preferenze. Il mio obiettivo era proprio quello di organizzare una bella festa, un’occasione per ritrovarsi e passare un paio d’ore in allegria. Non volevo cose lente, formali, noiose,… in cui alla fine non vedi l’ora che sia tutto finito. Volevo lasciare uno splendido ricordo nel maggior numero di persone possibili e così sono/siamo partiti dalla tradizione per creare qualcosa di diverso, originale, senza stravolgere completamente l’immaginario collettivo. Un po’ come fanno tantissimi chef al giorno d’oggi, se vogliamo.

In questo tentativo di dare un tocco di freschezza, non poteva mancare il .

Ora basta chiacchiere e passiamo ai miei consigli. Se avete domande specifiche scrivetemi!

Partecipazioni: tea party e bustine

Per un perfetto matrimonio a tema tè bisogna partire dalle partecipazioni adatte. All’inizio pensavo fossero un elemento secondario e invece sono fondamentali. Perché? Chi riceve l’invito capisce fin da quelle poche righe lo stile dell’evento, se sarà una cosa potenzialmente carina o no. Il mio consiglio: non sottovalutatele!

Sul sito Partecipazioni di matrimonio di Cristina Salvatori trovate due idee carine ispirate al mondo del tè: una ispirata ad Alice nel Paese delle Meraviglie (il tea party forse più famoso della storia) e una proprio con la bustina di tè.

Per questa costante ricerca di equilibrio di cui vi ho parlato io alla fine ho deciso di cambiare genere.

Come organizzare un matrimonio a tema

Ho preferito puntare sui gatti visto che è un elemento che identifica subito entrambi. Yoshi e Adel, il gatto bianco e la gattina nera sono ormai famosi tra i nostri parenti e i nostri amici.

Il progetto grafico è del sito Yes I do di Barbara Emmanuello che propone anche un’altra partecipazione ispirata ad Alice nel Paese delle Meraviglie.

Bomboniere a tema tè

Un matrimonio a tema tè richiede delle bomboniere speciali. Ci sono degli studi grafici che possono realizzare delle bustine a tema con l’immagine degli sposi. Un po’ come quelle create come souvenir in ricordo del matrimonio di Kate e William.

Oppure si possono regalare dei barattolini di tè. Quelli di latta sono migliori per conservare le foglie ma il vetro ha sempre un certo fascino. Che cosa metterci dentro? Potete scegliere blend diversi oppure uno unico che sentite particolarmente rappresentativo. Eviterei i tè puri perché sono un po’ più difficili da capire dal grande pubblico. Piuttosto potrebbe essere interessante una tisana.

Che cosa ho fatto io? Una piantina di ulivo con un sacchettino di confetti realizzato dal Centro21 di Riccione, un’associazione di volontariato fondata da familiari di persone con la sindrome di Down. Qualcosa decisamente fuori tema ma tenevo molto al significato simbolico di questo ricordo.

Ricevimento: tableau de mariage

Passiamo ora a parlare del ricevimento vero e proprio. Per un perfetto matrimonio a tema tè non può mancare un tableau de mariage ispirato a questo fantastico mondo. Che cosa è il tableau de mariage? È un modo per far trovare agli ospiti il posto assegnato con maggior facilità. All’ingresso del ricevimento, gli invitati troveranno quindi un tabellone con la suddivisione dei tavoli e i loro nomi. Per farlo, è carino (e ormai di moda) dare un nome a ogni tavolo.

Potete quindi ispirarvi al mondo del tè. Potete leggere i nomi di varie miscele su internet e giocare con quelli più romantici (per esempio Romeo e Giulietta de La Via Del Tè) oppure puntare ai grandi classici. In questo caso può essere utile mettere una breve descrizione sotto, un breve racconto che stimoli la curiosità. Magari poi lo stesso tè verrà proposto agli ospiti nella propria bomboniera.

Io non ho voluto assegnare i tavoli, ognuno poteva sedersi dove voleva e con chi voleva, ma ho voluto dare i nomi. Peccato che, per colpa del maltempo del giorno prima, il catering non abbia potuto allestire i tavoli in anticipo. Io ho appoggiato i vari cartoncini (ringrazio ufficialmente Angelo Cattaneo per avermi insegnato a impaginare!) vicino ai centro tavola sperando che provvedessero loro a distribuirli e invece non ci siamo capiti. Li ho consegnati in parte a mano a metà ricevimento. In parte non so dove siano finiti nella confusione generale. Gli imprevisti credo facciano parte del gioco…

Come organizzare un matrimonio a tema tè

Il tavolo “puer” era quello assegnato ai nonni perché è l’unico tè che migliora col passare del tempo… temo non l’abbiano capita ma le buone intenzioni c’erano! Purtroppo spesso noi tealovers siamo costretti ad affrontare queste situazioni un po’ scoraggianti… il tavolo “Earl Grey” (dieci persone tra gli 80 e i 16 anni) non avevano mai sentito nominare questo tipo di tè… vi consiglio di non dare mai niente troppo per scontato!

Bè torniamo ai nomi dei miei tavoli: Long Jing, Dong Ding, Earl Grey, Genmaicha, Bai Mudan, Nuwara Eliya, Matcha, Darjeeling, Keemun, Kukicha e Sencha. Non ho messo la descrizione ma la scritta: “Per saperne di più sul tè: www.justafiveoclocktea.com 😉 Con tutta la fatica che ci vuole per preparare un matrimonio un po’ di auto promozione ci sta!

Se siete interessati al mio progetto grafico scrivetemi a info@justafiveoclocktea.com

Ricevimento: servire il tè

Avrei voluto organizzare un tea party o un Afternoon Tea per il mio matrimonio ma la risposta è stata: “Non puoi servire alla gente tè e biscotti”. Ricordo a tutti che l’Afternoon Tea prevede una ricca selezione di ricette dolci, ma anche salate. In alcuni locali di Londra propongono persino hambuger in versione finger food (per esempio, The Arch)! Questo commento però mi ha fatto realizzare che il 90% dei miei invitati non avrebbe capito la mia idea.

Allora ho fatto così: ho inserito il tè in tante piccole varianti. La prima è stata durante il cocktail di benvenuto. Ho sostituito i classici succhi di frutta con due tè preparati con l’infusione a freddo: Genmaicha con Matcha e tè nero profumato per contatto con il succo del lychee. Il mio consiglio: assicuratevi che il catering o il ristorante metta dei cartellini identificativi.

La seconda è stata nei centro tavola. In delle grandi coppe di vetro, una per tavolo, ho messo un fiore di tè, una pallina di foglie e fiori intrecciati, che “sboccia” nell’acqua. Ho fatto varie prove e alla fine ho deciso di preparare il tutto lentamente, con l’acqua fredda. I fiori sono così sbocciati durante il ricevimento… in realtà alcuni non si sono aperti. Non mi era mai successo ma è il bello della diretta, no? Altrimenti potete metterli in infusione il giorno prima e il giorno stesso far cambiare l’acqua e posizionarli già nel pieno del loro splendore al centro del tavolo.

Come organizzare un matrimonio a tema tè

Nel buffet finale dei dolci (non ne posso più di confettate, scusatemi!) ho chiesto un dolce al matcha e mi hanno preparato i macaron al matcha. Mi hanno detto che erano buoni ma purtroppo non li ho nemmeno visti 🙁

Infine, oltre al caffè, i miei ospiti potevano scegliere tè verde al gelsomino biologico, tè nero del Nepal e la tisana digestiva allo zenzero. Come ho fatto? Il catering ha provveduto a tazze, teiere e bollitore. Io ho comprato buste da 200 g di tè e poi ho fatto tante piccole bustine con i sacchettini ecologici che ho trovato su Amazon. Le teiere sono finite e quindi non possono proprio lamentarmi. Il bollitore non aveva il controllo delle temperature e ho consigliato a tutti di diminuire i tempi di infusione del tè verde a 2 minuti. Il risultato era buono.

Come dicevo al mio incontro al festival del tè 2017, il famoso tea blogger World of Tea, per il suo matrimonio ha creato un rito particolare con la gaiwan durante la cerimonia. Una sorta di preparazione condivisa tra gli gli sposi come simbolo di unità. Potete leggere la storia completa qui

Scherzi di un matrimonio a tema tè

Questa idea è stata di mia sorella. Allo sposo ha preparato quattro tè e una tisana in bicchieri trasparenti e lui doveva indovinarne il tipo (tè verde, tè nero, tè bianco,…). A casa è un disastro in queste cose… durante il matrimonio è stato bravissimo, sono fiera del mio allievo 🙂 Ha sbagliato solo il Milky Oolong confuso per un tè bianco, due tè che, del resto, non beve mai.

Altra idea potrebbe essere quella di preparare il matcha con la schiuma perfetta oppure di usare la gaiwan, la speciale tazza-teiera cinese. Possono venire fuori delle scene divertenti… non sono però responsabile di eventuali danni 😉

Approfitto per ringraziare tutte le persone che hanno condiviso con noi questa giornata e tutti quelli che ci hanno scritto messaggi, mandato telegrammi e telefonato. Grazie di cuore!

Matrimonio a Riccione

 

Foto: Five O clock
Questo post contribuisce al programma di affiliazione di Amazon.
Non mi sono stati offerti oggetti, compensi o sconti per citare i prodotti e i siti presenti.

Il tè al gelsomino è un grande classico, conosciuto anche da chi non è esperto di tè. Lo si trova facilmente nei bar di tutta Italia e nei ristoranti cinesi. Ed è proprio in Cina che è nato non solo il tè, ma anche i primi blend, come questo di cui vi parlerò oggi.

L’arte di mescolare foglie di tè e fiori, più precisamente, si è sviluppata a partire dalla provincia cinese del Fujian circa 400 anni fa (alcuni parlano addirittura di 1000 anni). Da qui provengono ancora alcuni dei migliori tè al gelsomino. In particolare dalla zona della capitale Fuzhou, nel sud-est del Paese. Famosi sono anche i tè al gelsomino della regione autonoma di Guangxi, nella Cina meridionale, al confine con il Vietnam. Del resto, entrambe le zone sono ben note anche per i mercati dei fiori. E un buon gelsomino è sicuramente un ottimo punto di partenza.

Tè al gelsomino: preparazione

Ricordate che tradizionalmente alla base di questo tè ci sono foglie di tè verde e quindi è bene prestare un minimo di attenzione alle temperature e ai tempi di infusione. Per capire come preparare correttamente il tè verde potete cliccare qui.

Quantità: 3 g per tazza (circa 220 ml di acqua) che equivale a un cucchiaio da minestra scarso
Temperatura: acqua a 80° C
Tempo di infusione: 2 minuti e 30 secondi – 3 minuti

Tè aromatizzati o tè profumati?

Come nasce il tè al gelsomino? Si possono aggiungere gli aromi (più o meno) naturali, pezzi di altri ingredienti, estratti, oli essenziali oppure… tradizionalmente in Cina esiste un’altra procedura molto più affascinante. Il risultato? In questo secondo modo si ottiene un tè più delicato, morbido e meno aggressivo, pure all’olfatto. Posso berlo anche al mattino appena sveglia senza essere infastidita dall’odore penetrante.

Dal primo metodo derivano i tè aromatizzati (flavoured tea), dal secondo i tè profumati per contatto (scented tea).

Come si fa a “profumare” un tè? Prima di tutto ci vogliono due premesse: i fiori durante la fioritura rilasciano sostanze aromatiche; il tè è in grado di assorbire i profumi che ha vicino. Per questo motivo è meglio conservarlo lontano da odori troppo intensi. Mettete insieme queste due nozioni e non vi sarà difficile immaginare come creare il tè al gelsomino…

Tè profumati per contatto

Le foglie di tè vengono distese al suolo e ricoperte di boccioli di gelsomino. Questi devono essere raccolti all’alba, quando sono chiusi, mantenendo così all’interno i preziosi olii essenziali. Quando di notte si schiuderanno rilasceranno la loro fragranza che verrà assorbita dal tè. Questo processo viene ripetuto più volte, anche 10 per ottenere un tè di alta gamma. I fiori possono essere rimossi o meno. Per alcuni, lasciare i petali è una questione prettamente estetica. Per altri è un vero e proprio danno perché in questo modo potrebbe prevalere il sapore del gelsomino su quello del tè.

Infine il tè viene nuovamente essiccato per eliminare l’umidità lasciata dai fiori. Da questo video potete farvi un’idea del metodo della profumazione:

Questo procedimento viene fatto pure con foglie di tè nero oppure oolong. Viene evitato di solito il tè bianco perché i suoi aromi naturalmente floreali rischierebbero di rimanere schiacciati da quelli del gelsomino. Si possono poi usare altri fiori come boccioli di rose, osmanto, loto (tradizione famosa in Vietnam) o persino succo di lychee come fanno nel Guangdong cinese.

Se vi vendono del tè al gelsomino sotto forma di piccole sfere sappiate che si chiamano “perle di drago“. Le foglie più giovani e tenere possono essere infatti arrotolate a mano in piccole palline che si dischiudono man mano durante l’infusione. Un tè elegante e prezioso.

Le perle sono un elegante e prezioso tè verde al gelsomino

Abbinamenti per il tè al gelsomino

In Cina viene offerto a pranzo e a cena al posto dell’acqua. È quindi sicuramente un tè da bere a tutto pasto. In particolare vi consiglio di provare il tè al gelsomino con i cibi piccanti e speziati, piatti a base di verdure, formaggi erborinati, dolci dal sapore delicato come madeleine o una fetta di torta di carote.

Tempo fa ho preparato delle ricette con questo tipo di tè:

risotto al tè con gorgonzola e pere

crostata di mele profumata al tè al gelsomino

Tè al gelsomino: benefici

Non mi stancherò mai di ripetere: il tè dovrebbe essere bevuto al di là delle sue proprietà perché è buono, è un mondo ricco di storie, tradizioni, profumi, è divertente, è rilassante e più in generale fa stare bene.

Se però siete interessati agli effetti del tè sulla salute ricordiamo che il tè verde è ricco di polifenoli, minerali e aminoacidi. Diversi studi confermano che abbia proprietà anti infiammatorie e aiuti a prevenire l’insorgenza di diabete e problemi cardiovascolari. Ho trovato una ricerca che aveva come oggetto i possibili benefici del tè al gelsomino nella cura dei tumori gastrointestinali ma i dati risultano al momento insufficienti (la trovate qui). In particolare si dice che siano necessarie analisi ulteriori sui potenziali effetti della temperatura, della qualità del tè e dell’acqua.

Gli oli essenziali del gelsomino hanno proprietà antibatteriche e rilassanti. Sul sito doctorshealthpress.com si aggiungono benefici per la nostra pelle: questi oli idratano, aumentano l’elasticità e cancellano le cicatrici lasciate dall’acne e dalle ferite. Sembra che questo tè, lasciato raffreddare in frigorifero, sia un ottimo tonico per il viso.

Il tè al gelsomino favorisce poi la digestione (sono d’accordo!) e sembra che questo fiore sia un intrigante afrodisiaco…

Il tè al gelsomino ha proprietà digestive e calmanti

Tè al gelsomino: contiene teina?

Tra i 5 tè a basso contenuto di teina abbiamo citato anche alcuni tè verdi. Non è però vero che tutti i tè verdi contengano poca teina. Pensate al matcha oppure andate rivedere la mia esperienza con il raccolto freschissimo di un Meng Ding Gan Lu: due ore di passione tra tachicardia, tremori, mal di testa e nausea. Eppure era un tè verde…

Il tè al gelsomino non fa eccezioni. Contiene teina, non è tra quelli che ne ha meno né tra quelli che ne ha di più. Se è vero che il gelsomino ha poteri sedativi sul nostro sistema nervoso e che riesce a diminuire lo stress, questo tè potrebbe però essere considerato meno eccitante di tanti altri. Per sicurezza, se soffre di insonnia, mi sento di consigliarvi di berlo entro il primo pomeriggio, non oltre.

Tè al gelsomino dove si compra

Trovare il tè al gelsomino è facile. Più difficile è trovarlo buono visto che è un tè molto inflazionato. A volte potrebbe essere di una qualità alta ma conservato male e questo fa sì che perda gran parte del suo aroma.

Sono sicura che in tutti i negozi specializzati nella vendita dei tè possiate trovare ottimi prodotti. Magari anche più di uno, con diverse fasce di prezzo e quindi di qualità. Chiedete se si tratta di un tè aromatizzato o profumato. Provate ad annusarlo per capire se l’intensità di profumo può essere adatta a voi. Guardate le foglie: ci sono fiorellini? Sono aperte o arrotolate come sfere? Infine: provate! L’importante è che vi piaccia, no? 😉

Spesso mi chiedete dove si compra il tè online. Recentemente ho acquistato le perle di tè al gelsomino del portale cinese dragonteahouse.biz e non sono male. Sono quelle delle foto in questo articolo. Non sono eccezionali, il sapore è delicato e non molto persistente ma comunque dolce e per niente astringente.

 

Foto: ©Five O clock

Fonte:  The Tea Book di Linda Gaylard; nationalgeographic.it; teaguardian.com; Il piacere del tèTea Sommelier di Gabriella Lombardi e Fabio Petroni; teatulia.com; teaforte.com; ncbi.nlm.nih.gov; appunti corso TEA 104 Protea Academy e Tea and Herbal Association of Canada; Tea a User’s Guide di Tony Gebely; doctorshealthpress.com; englishteastore.com
Non mi sono stati offerti oggetti o compensi per citare i prodotti presenti in questo post.

Non solo matcha cappuccino! Una delle bevande più amate del momento è il matcha latte. Potete assaporarlo nelle migliori tea room in Italia e all’estero, soprattutto negli Stati Uniti (per Los Angeles guardate qui) a ma anche a casa perché la ricetta base è semplicissima. Se poi volete fare delle variazioni sul tema vi consiglio il libro The Matcha Miracle dove potete trovarne alcune varianti e altre interessanti ricette al matcha. Scopriamola insieme dopo una piccola precisazione…

Matcha latte: che cos’è

Il matcha latte è una variante “verde” del classico caffè latte. Per prepararlo, invece del caffè, si usa il tè verde matcha. Che cosa è il matcha? Potete trovare la risposta qui!

Le qualità migliori (il matcha cerimoniale) sono protagoniste della cerimonia giapponese del tè, mentre prodotti più economici e meno raffinati sono usati tantissimo in cucina, anche da grandi chef. Ho per esempio assaggiato un delizioso parfait al matcha dello chef Felice Lo Basso, per non parlare della meravigliosa cheesecake al matcha dello chef Alberto Buratti.

Il matcha è un ingrediente eccezionale! In fondo al post trovate qualche mio consiglio su come usarlo in cucina ma ora vediamo la ricetta del matcha latte.

Come si prepara il Matcha Latte? Vi svelo la mia ricetta

 

Matcha Latte ricetta

INGREDIENTI

2 g di matcha (che corrisponde a due prese di chasaku o a un cucchiaino da caffè)

100 ml di acqua minerale

200 ml di latte (anche il latte di soia, di riso o di cocco va bene)

PREPARAZIONE

Preparate il tè matcha. Versate in una ciotola il tè, aggiungete acqua calda (75-80° C) e muovete energicamente il chasen fino a creare una bella spuma. Se non avete il chasen, il tipico frullino giapponese di bambù, potete usare le fruste elettriche.

Versate il matcha in un bicchiere alto.

Aggiungete il latte caldo o freddo a piacere. Se volete potete prima montarlo per avere un effetto proprio come al bar. E il matcha latte è pronto!

Secondo me non è necessario dolcificarlo… provatelo senza zucchero e poi vedete.

E in estate provate assolutamente la mia ricetta del Matcha Latte freddo, anche in versione vegan, perché è molto dissetante ed energizzante, vi farà iniziare la giornata con il piede giusto!

Questa bevanda sta conquistando il mondo (a Milano la moda è esplosa!), persino Gwyneth Paltrow che ha scritto così sul suo account Instagram:

Matcha Latte Paltrow

Altre ricette con il Matcha

Abbiamo visto come si preparano il matcha latte e il matcha cappuccino. Vediamo ora altre interessanti ricette con questa polvere verde, interessante anche per le sue proprietà.

A me piace molto e quindi ho sperimentato negli anni varie ricette, sia dolci che salate:

Biscotti al tè matcha

Banana Bread al tè matcha

Muffin al Matcha e cioccolato bianco

Frullato di frutta e matcha

Salmone con salsa verde al matcha

Tramezzini al tonno e matcha

Tiramisù al matcha

Panna cotta al matcha

5 ricette salate con il matcha

5 ricette con il matcha per la colazione