Tisana, infuso o decotto? Qual è la differenza?

Qual è la differenza tra tisana, infuso o decotto?

Tisana, infuso o decotto. Spesso usiamo questi termini come sinonimi. Soprattutto tisana e infuso diventano nel linguaggio comune la stessa cosa ma qualche differenza c’è. L’ho scoperta scrivendo un articolo su Agrodolce.it e oggi voglio raccontarvi tutto quello che sono venuta a sapere facendo qualche ricerca così da fare un po’ di ordine (vi ho già detto che sono una persona pignola? 😉 ).

Che cosa è una tisana?

Il nome “tisana” deriva dal greco ptisánē, termine con cui si intendeva in passato un decotto di orzo macinato (il verso ptísō significa tritare, pulire) che veniva dato ai malati. Ancora oggi con questa parola indichiamo una bevanda benefica. Serve infatti a somministrare i principi attivi delle piante le cui virtù ci sono ben note fin dalla notte dei tempi. Forse avrete visto il vostro cane o gatto mangiare delle erbe se indisposti…

Come è però possibile che i principi officinali siano contenuti nella nostra bevanda? Come possiamo estrarli dalla natura che ci circonda e assorbirli attraverso un liquido caldo?

La risposta a questa domande viene dalla definizione di “infuso” e “decotto”.

Che cosa è un infuso?

Si parla di infuso quando l’estrazione avviene per infusione ed è possibile se gli ingredienti sono parte morbidi come fiori e foglie: l’acqua viene fatta scaldare fino a quasi ad arrivare alla temperatura di ebollizione. A questo punto si versa l’acqua sui nostri ingredienti e si lascia in infusione. Si filtra e infine si beve il liquore. Il tè è un infuso così come la camomilla, il rooibos o l’infuso di menta.

Come si prepara un infuso?

Come per il tè, mai portare l’acqua a bollore perché perde sostanze importanti. E usate acqua minerale e naturale di bottiglia, non del rubinetto che è spesso troppo calcarea.

Quantità: circa 15 g per tazza (circa 230 ml di acqua) per ingredienti essiccati o circa 35 g per fiori e foglie freschi
Temperatura: acqua a max 95° C
Tempo di infusione: in media 10 minuti*

Che cosa è un decotto?

A differenza dell’infuso, si ottiene un “decotto” quando si fa sobbollire l’acqua insieme agli ingredienti che devono essere parti resistenti al calore e dure come radici, bacche, rametti o corteccia. La tisana di zenzero è più propriamente un decotto, solo in questo modo possiamo estrarre meglio i suoi principi.

Come si prepara un decotto?

Anche in questo caso vi consiglio acqua minerale naturale. Versate gli ingredienti in un pentolino, aggiungete acqua e portate a bollore tutto insieme.

Quantità: circa 15 g per tazza (circa 230 ml di acqua) per ingredienti essiccati o circa 30 g per bacche, radici, corteccia, rametti freschi
Temperatura: acqua a 100° C
Tempo: fate sobbollire il tutto il tempo necessario*

*Il tempo di preparazione degli infusi o del decotto dipende dagli ingredienti utilizzati e dal tempo necessario per estrarne le virtù. Potete chiedere le informazioni precise all’erboristeria che vi ha preparato o venduto la tisana. Sul libro Tisane e rimedi naturali a cura di Ecolibri si consiglia dai 10 ai 25 minuti per gli infusi e un’ora di ebollizione (in modo da ridurre l’acqua del terzo del suo volume) per i decotti.

In molti casi abbiamo in casa dei preparati in cui sono presenti sia foglie/fiori che bacche e rametti. Secondo me la cosa migliore è capire se prevalgono parti morbide o parti dure e agire di conseguenza preparando un infuso o un decotto.

Foto: Five O clock

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