Stati Uniti, bere un tè a San Francisco

Tè a San Francisco

Dove bere a tè a San Francisco

Dove si beve una buona tazza di tè a San Francisco? Chi è stato nella città californiana sa che qualcosa di caldo è molto utile in certe giornate umide e grigie…

Sono stata a San Francisco due volte ma tanti anni fa e quindi, per scrivere questo articolo, mi sono rivolta a un’esperta. Sto parlando della nostra amica Anna, autrice del blog The Tea Squirrel.

Un tè a San Francisco

San Francisco è una delle città più famose e amate della California, tappa quasi obbligata per chi è in viaggio lungo la costa occidentale degli Stati Uniti. Ecco i consigli di Anna per bere una buona tazza di tè.

Sale da tè

Quali sono i tuoi posti preferiti per bere tè a San Francisco?

In centro, nel financial district, consiglio Asha Tea House (17 Kearny St). Questa piccola sala da tè offre sia tè tradizionali sia bevande a base di tè (calde e fredde). Tra le mie preferite ci sono il matcha in versione cerimoniale, che viene preparato al tavolo con il frustino di bambù. C’è poi il tè freddo oolong di Taiwan con purea di pera nasci e il tè speziato indiano Masala Chai. Inoltre, hanno un’ottima selezione di tè in foglie e di teiere e accessori di alta qualità.

Sempre in centro, affacciata sul bel parco di Yerba Buena Gardens, si trova un’altra sala da tè, Samovar Tea Lounge (730 Howard Street), una vera e propria istituzione a San Francisco. Samovar ha due sale da tè (l’altra è nel quartiere Mission) ma questa è anche un ristorante. Da provare gli abbinamenti di tè e cibo proposti in versione giapponese, russa, inglese, cinese,…

Nel mio quartiere, Hayes Valley, consiglio Boba Guys (8 Octavia St). Questa sala da tè è specializzata in boba milk tea, una bevanda originaria di Taiwan a base di tè, latte e perle di tapioca. Ma per chi non fosse interessato a sperimentarla, all’interno, c’è un’area dedicata esclusivamente alle degustazioni di tè che si chiama Tea People. Qui si possono assaggiare parallelamente 3 tè diversi scegliendo tra le diverse degustazioni tematiche proposte. Una curiosità: il tè viene servito in piccoli becher graduati da laboratorio.

La sala Tea People di Boba Guys è un must per here un tè a San Francisco

Negozi di tè

E dopo possiamo acquistare tè?

I miei negozi preferiti per acquistare tè in foglie di qualità a San Francisco sono tre. Uno di questi è Asha Tea House, che ho menzionato prima. Hanno un buon rapporto qualità/prezzo e un’ottima selezione. Inoltre, acquistano direttamente dai piccoli produttori in Asia. Questo per me è molto importante, perché significa che dietro ci sono persone che, come me, sono veramente appassionate di tè e non multinazionali. L’elemento umano e quello ambientale mi stanno veramente a cuore e influenzano fortemente le mie scelte.

Song Tea and Ceramics (2120 Sutter Street) è un vero paradiso, tè di altissima qualità e ceramiche bellissime in un ambiente di design curato nei minimi dettagli. I prezzi non sono sempre accessibili ma la qualità è senza pari.

Red Blossom Tea Company (831 Grant Avenue) nel cuore di Chinatown è il negozio dove ho acquistato il mio gaiwan di finissima porcellana. Ottima scelta sia di tè pregiati che di accessori. In tutti e tre i negozi è possibile degustare prima di comprare.

Nella Chinatown di San Francisco si trovano interessanti negozi di tè

In vacanza a San Francisco

Che cosa consiglieresti ai tealovers italiani che vogliono venire in vacanza a San Francisco? Ci sono posti, associazioni, eventi, musei, prodotti… particolarmente interessanti da vedere/provare/visitare?

Primo fra tutti il Japanese Tea Garden all’interno del Golden Gate Park. È imperdibile e si può bere il tè nella piccola teahouse tradizionale. Poi consiglio Chinatown e Japantown per una immersione totale nelle culture che più sono legate a questa bevanda. Mi piace spesso passeggiare senza una meta precisa in questi due quartieri e lasciarmi sorprendere dalle cose che ogni volta scopro per caso. Per esempio, una chicca a Japantown è Benkyodo Co. (1747 Buchanan Street), una pasticceria giapponese che è aperta dal 1906. I dolcetti, i tradizionali wagashi a base di riso e pasta di fagioli rossi o bianchi, sono una delizia e sono perfetti per accompagnare un bel matcha.

A Chinatown invece è d’obbligo una sosta da Mister Jiu’s (28 Waverly Place) per un cocktail creativo e gourmet a base di tè.

Il tè in California

Secondo te, qual è il rapporto tra gli americani e il tè?

Il tè nero freddo servito con cubetti di ghiaccio e dolcificato è uno dei soft drink più amati. Ovviamente, si tratta di una bevanda che si avvicina più alla Coca Cola che al tè di qualità, ma è pur sempre un inizio. In America il caffè la fa da padrone ma recentemente il tè sta guadagnando sempre più seguito e popolarità. Ci sono due “fazioni”, quelli che amano il tè in purezza, i tè rari e autentici e quelli che invece amano il tè aromatizzato in tutte le sue più bizzarre varianti, ai cupcake o alla piña colada, per menzionarne solo alcuni. I gusti sono gusti.

Nuove tendenze

Durante le mie ultime vacanze in California ho visto però grande fermento verso il mondo del tè… tu che ci vivi cosa ne pensi?

Hai visto bene! C’è grandissimo fermento! A partire da piccoli negozi che offrono tè di altissima qualità e tè rari ed educano i consumatori, insegnando loro come bere il tè e farne un’esperienza dei sensi, rispettando la cultura di origine della bevanda e imparando ad apprezzarla. Inoltre, ci sono ben due piantagioni di tè (ne parleremo presto, ndr.). Qui ci tengono molto ai prodotti locali, biologici e a chilometro 0. In generale, le piantagioni di tè stanno spuntando in parecchi altri stati degli Usa e suscitano molto interesse. Sono comunque ancora in fase sperimentale. Evidentemente il clima e le proprietà del suolo non sono poi così male!

Inoltre, ci sono varie tendenze del momento che stanno riscuotendo moltissimo successo. Non sappiamo se sono qui per restare o se sono destinate ad essere superate come tutte le mode, ma è importante prenderne atto. Tra queste l’ossessione per il matcha, che è commercializzato soprattutto per i suoi benefici salutari in quanto super food. Altra tendenza di grande popolarità è la kombucha, bevanda fermentata ricca di probiotici: non molti lo sanno, ma viene prodotta proprio a partire da un infuso di foglie di camellia sinensis. Nello stato che ha dato i natali al distretto high-tech della Silicon Valley, non poteva mancare l’alta tecnologia nemmeno in fatto di tè: ci sono alcune start up che hanno creato dei macchinari per fare il tè che sarebbero in grado di estrarre più sapore dalle foglie.

E poi ho già menzionato boba milk tea, la bevanda originaria di Taiwan a base di tè, latte e perle di tapioca che è super trendy soprattutto su Instagram, ma è anche molto gradevole se fatta con ingredienti di qualità e con un pizzico di fantasia se ne possono creare numerose varianti. E per finire non si può tralasciare il metodo del cold brewing, nato per il caffè e poi applicato anche al tè, che prevede l’infusione a freddo nell’arco di alcune ore che permette di limitare le note amarognole nel prodotto finale. Esiste anche una variante più particolare, nitro brewing, che consiste nell’usare azoto liquido con i tè preparati tramite infusione a freddo per renderli più intensi e vellutati.

E per finire vi parlo dei tè invecchiati in botte. Sì, avete capito bene! Le foglie del tè prescelto (di solito tè nero ma anche verde o un rooibos) vengono messe in botti usate in precedenza per whiskey o brandy e invecchiate per mesi così che possano assorbire i profumi e gli aromi del legno e delle bevande alcoliche precedentemente contenute al loro interno. Al termine di questo procedimento le foglie vengono nuovamente essiccate. Che sia la nuova frontiera del gusto in fatto di tè?


Grazie Anna per i preziosi consigli! Potete seguirla su www.teasquirrel.com

Noi invece torneremo presto a parlare di California perché ho visitato una delle due piantagioni di tè…

Foto: ©The Tea Squirrel

Condividi...

Commenti: 2

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

shares