Agli italiani piace il tè freddo?

tè freddo in Italia

L’estate sta arrivando (anche se non sembra) e si inizia a parlare di tè freddo. La settimana scorsa sono stata al lancio in Italia di FUZETEA, il brand di tè ready-to-drink di Coca-Cola, distribuito da gennaio 2018 nei canali della grande distribuzione e della Ho.Re.Ca (Hotellerie-Restaurant-Café).

Tante volte mi sono sentita dire che il tè in Italia non può funzionare, che sarà sempre una nicchia. Visto il successo delle due edizioni del festival del tè In Tè Bologna Festival e dell’interesse crescente di tante persone che seguono questo blog mi sono chiesta: sarà vero? Se anche Coca-Cola ha deciso di portare il suo prodotto in Italia qualcosa sta cambiando. Vediamo allora qualche dato riferito al tè freddo…

Il mercato del tè freddo

Partiamo da una visione più generale… secondo i dati di Euromonitor International il mercato globale del tè ready-to-drink (RTD), venduto già pronto al consumo, è aumentato più del 40% in termini di dimensioni tra il 2011 e il 2016 e le previsioni indicano un’ulteriore crescita.

Dove si consuma più tè freddo? Al primo posto c’è la Cina con oltre 15mila milioni di litri all’anno (2016). Certo, stiamo parlando di un Paese molto popolato… vediamo allora chi c’è al secondo posto: il Giappone. Ve lo sareste mai aspettato? Questa situazione mi è stata confermata dall’esperto di tè giapponese Oskar Brekell e da Mr. Suzuki della prefettura di Shizuoka durante l’ultimo festival del tè. Entrambi sottolineavano che in Giappone questo tipo di prodotti stanno migliorando in termini di qualità e che ci sono bevande interessanti oggi in commercio.

Perché tanto successo? Sicuramente c’è sempre una maggiore offerta a livello internazionale: diversi gusti, diverse gradazioni di zucchero, diversi formati. È una soluzione pratica e in più questo trend positivo di inserirebbe in una più generale tendenza dei consumatori a cercare prodotti naturali, magari biologici, attenti alla salute. Per questo la scelta allora cade sempre più spesso sul tè verde a discapito del tè nero.

A questo proposito è interessante una ricerca pubblicata a gennaio 2018 da YouGov BrandIndex e riportata da World Tea News: negli Stati Uniti i millennials (adulti tra i 18 e i 34 anni) sono alla ricerca di brand di tè freddo con un minor quantitativo di zucchero, di coloranti e di aromi artificiali.

E l’Italia? Il nostro Paese è al 10 posto della classifica dei principali consumatori di tè freddo al mondo con 453 milioni di litri all’anno (2016). In Europa, sono la Germania ne consumerebbe di più. Nel canale di vendita al dettaglio, è previsto un tasso di crescita annuo di volume e valore del 3% per questi tè ready-to-drink. Si prevede che il mercato a valore raggiungerà i 449 milioni di euro nel 2021. Un articolo de Ilsole24ore, citando Euromonitor, sottolinea che il mercato del tè in Italia (non solo del tè freddo) dovrebbe avere una crescita del 14% nei prossimi tre anni.

Se volete conoscere qualcosa sui trend del tè in Italia e nel mondo vi consiglio questi articoli:

Se invece volete provare a preparare il tè freddo in casa in modo semplice e naturale cliccate qui

 

Fonti: si ringrazia l’ufficio stampa di Fuzetea per aver condiviso alcuni dati di Zenith Global “Ready-to-drink Tea Innovation Report 2017″ e di Euromonitor International – “Tea RTD 2017”; Worldteanews.com; Ilsole24ore.com
Foto: ©Nathan Dumlao
Non mi sono stati offerti compensi in cambio della citazione dei prodotti presenti.

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