Duchess, il cocktail estivo con il tè Earl Grey

Tra i cocktail estivi vi consiglio la ricetta di Marco Fabbri a base di tè Earl Grey

I cocktail al tè sono sicuramente una delle tendenze del momento come abbiamo visto all’ultimo concorso nazionale ABI Professional (vedi qui) e al primo corso Dilmah in Italia (leggi qui). So che tanti di voi stanno sperimentando ricette e anche io ogni tanto provo qualche tentativo ma non sono assolutamente un’esperta.

Avevo comunque piacere di proporvi un cocktail estivo a base di tè per brindare alle vacanze e alle giornate calde e lunghe e così ho pensato di chiedere aiuto a un professionista del settore: il barman Marco Fabbri, solo 19 anni ma tantissima passione e voglia di crescere.

Marco ha creato per tutti i lettori di Five o’ clock questa ricetta perfetta per l’estate e a base di uno dei miei tè preferiti, l’Earl Grey. Ha voluto chiamarla Duchess perché, come mi ha spiegato, si è “ispirato a colei che ha creato la tradizione del the delle 5, la Duchessa di Bedford, aggiungendo un richiamo a uno dei frutti estivi più apprezzati al mondo, le ciliegie. Il drink si presenta fresco e invitante, con sentori di timo e limone, e nonostante l’amarezza data dal tè Earl Grey e dall’arancia, dall’alcolicità data dallo Star of Bombay Gin, lascia appunto un retrogusto dolce di ciliegia al palato”.

Duchess, il cocktail all’Earl Grey

4,5 cl tè Earl Grey infuso nello Star of Bombay (un Gin speciale con sentori di bergamotto)
1,5 cl sciroppo di zucchero
1 cl spremuta fresca di limone
2 cl liquore alle ciliegie
2 dash (gocce) di bitter all’arancia
2,5 cl albume d’uovo
Tecnica: Shake and double strain. In parole semplici (molto semplici) il cockatil viene shakerato e poi filtrato due volte con l’utiIizzo di un colino.
Come si infonde l’Earl Grey nel Gin? Portate a ebollizione 6 cl di gin, aggiungete due cucchiaini da caffè di tè Earl Grey e lasciate in infusione per 5 /6 minuti affinché i due ingredienti riescano ad amalgamarsi senza sovrapporsi l’un con l’altro.
Decorazione: vaporizzazione dell’essenza di timo per dare la freschezza al drink, scorza di limone e una ciliegia.

Marco Fabbri si racconta

Ho iniziato i miei studi nel 2014 presso un piccolo centro di formazione ed è stato proprio lì che ho iniziato ad appassionarmi e ad avvicinarmi al mondo della mixology. A oggi, lavorando da 2 anni come barman/apprendista presso l’hotel Golden Palace di Torino, ho scoperto quanto possa essere vasto il mondo che riguarda i cocktail, così come è incredibile notare quante nuove tendenze nascono ogni giorno.

Credo che i cocktail a base di tè possano rappresentare una tendenza in grado di affascinare barman e cliente, perché quest’ultimo è sempre alla ricerca di nuove proposte per “evadere’”, in un certo senso, dalla solita normalità, così come anche per i barman. Parlando per esperienza personale, penso che sia incredibile notare come un tè (nonostante siamo abituati a immaginarlo come il solito tè caldo) possa andare a correggere o addirittura migliorare ed esaltare la struttura del drink stesso. Parlando personalmente, preferisco utilizzare i tè freschi e profumati, magari con sentori di fiori, come un oolong al gelsomino o l’ormai classico tè verde matcha.

Nel cocktail proposto per Five o’ clock ho voluto utilizzare un Earl Grey perché anch’esso richiama la freschezza data dal bergamotto, che ho poi voluto valorizzare all’interno dell’elaborato con la presenza di questo particolare Gin, lo Star of Bombay.

Ricordiamo che Marco Fabbri si è guadagnato la medaglia di bronzo alla Tea Masters Cup Italia 2018.
Se volete seguire il percorso e gli esperimenti di Marco lo trovate qui:
Facebook: Marco Fabbri
Instagram: marco__fabbri__
 La ricetta del cocktail all'Earl Grey del barman Marco Fabbri
Foto: ©Marco Fabbri per Five o' clock (luglio 2018)
Five o' clock non ha ricevuto oggetti o compensi per citare i prodotti presenti

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