Tè classico: il tè Earl Grey

Tutto quello che avreste voluto sapere sul tè Earl Grey

Tè classico… che cosa significa? In questa sezione di Five o’ clock parleremo delle miscele di tè più famose, quelle che hanno fatto la storia del tè nel mondo. Questo viaggio non poteva non partire che da uno dei miei tè preferiti, l’Earl Grey, il tè nero al bergamotto.


Si tratta di un blend. In inglese il verbo to blend significa mescolare, fondere, armonizzare. Nel mondo del tè quindi un blend è un tè composto da vari ingredienti, perfettamente equilibrati fra loro. Nel caso dell’Earl Grey, vari tipi di tè nero vengono aromatizzati con olio essenziale di bergamotto, un agrume particolarmente aromatico. Dicono che il bergamotto di Calabria sia il migliore al mondo quindi, in fondo, questo tè, parla anche un po’ italiano. Altro Paese rinomato per i suoi bergamotti è la Turchia. Nelle varianti meno pregiate, l’olio essenziale può essere sostituito da scorza di bergamotto, aromi naturali o artificiali.

Quali tè neri invece vengono utilizzati? Spesso si usa l’Assam indiano, i tè cinesi e/o dello Sri Lanka (come il Kandy).

Ci possono essere poi delle varianti alla miscela classica. Esiste per esempio l’Earl Grey a base di tè verde. All’ultimo festival del tè ho scoperto l’Earl Grey con l’aggiunta di olio essenziale di pompelmo di Palazzo di Varignana. Ma le possibilità non finiscono qui perché Twinings, azienda già ben nota per il suo Earl Grey, propone una seconda versione dal nome Lady Grey che unisce il bergamotto ai petali di fiordaliso e alla scorza di arancia e limone. C’è poi il blend Goût Russe Douchka di Dammann Frères arricchito con oli essenziali di arancia e limone. E questo solo per citarne alcuni… a questo proposito ho intervistato un esperto quindi continuate a leggere l’articolo per saperne di più.

Come si prepara l’Earl Grey?

L’Earl Grey è un ottimo tè per ogni momento della giornata. Io lo preparo in questo modo:

Quantità: 2,5 g per tazza (circa 250 ml di acqua) che equivale circa 2 cucchiaini – 2 cucchiaini e mezzo di foglie di tè
Temperatura: acqua a 95° C
Tempo di infusione: 3 minuti (per un sapore più intenso lasciate in infusione per 4-5 minuti)

Se volete provare l’Earl Grey freddo vi consiglio di tenere in infusione 3 cucchiai colmi di tè in 1 litro d’acqua per 8 ore in frigorifero. Filtrate e servite con o senza ghiaccio.

Il tè Earl Grey si può abbinare al cioccolato ma anche a cibi speziati

Abbinamenti e ricette

Il profumo e il sapore fresco e agrumato dell’Earl Grey lo rendono l’ideale compagno di piatti dolci e salati. Non ci credete? Provate una tazza di questo tè classico con il cioccolato fondente, dolci a base di agrumi, cibi speziati (curry, peperoncino, pepe, ecc.), il salmone, le uova.

Non solo. L’Earl Grey è un ingrediente molto interessante per dare nuovi profumi in cucina. I biscotti all’Earl Grey sono una delle ricette più amate dai lettori di Five o’ clock. Il barman Marco Fabbri ha poi realizzato un cocktail estivo all’Earl Grey ispirato a colei che ha dato il via alla tradizione del tè delle cinque, la Duchessa di Bedford. Per conoscere e sperimentare la ricetta del cocktail cliccate qui.

Parola all’esperto: @theearlgreystoy

Su Instagram ho trovato un altro grande appassionato di questo tè classico. Si chiama Teodor e attraverso il suo account @theearlgreystoy racconta le sue degustazioni di vari tipi di Earl Grey, gli abbinamenti e i suoi esperimenti in cucina.


Teodor, hai assaggiato diversi tipi di tè Earl Grey. Quali sono le principali differenze?

Nel corso degli anni sono passati diversi tipi di Earl Grey nella mia tazza. La versione originale, la classica, è un tè nero aromatizzato con olio di bergamotto. Al giorno d’oggi è possibile trovare varianti a base di tè verde, bianco, oolong e persino tisane con il rooibos. Anche se pensiamo alla versione classica di Earl Grey possiamo trovare diverse versioni. Per esempio, spesso cambia la quantità di olio di bergamotto. Nelle versioni più economiche viene aggiunto l’aroma artificiale per conferire al tè un gusto aromatico. Il vero bergamotto ha un sapore fresco, in grado di unire note di arancia, lime e limone, un sapore che è difficile da contraffare. In generale, le case da tè inglesi usano meno bergamotto nelle loro miscele di Earl Grey rispetto alle case da tè francesi. Gli ingredienti comuni che vengono aggiunti possono essere fiori, come fiordaliso, rose, ibisco, lavanda, ma anche la scorza degli agrumi.


Ne hai uno preferito?

Beh, è impossibile scegliere solo un preferito, ma il No. 35 The Earl Grey di Bellocq Tea Atelier e Anastasia di Kusmi Tea sono i miei due preferiti.

Hai mai provato a creare la tua miscela?

Non ho ancora avuto l’opportunità. È abbastanza difficile trovare un buon olio di bergamotto per uso alimentare. L’unico che ho trovato non è sicuro per gli alimenti. Prima o poi lo troverò e cercherò assolutamente di creare il mio blend personale.

Come possiamo riconoscere una miscela Earl Grey di alta qualità?

Il modo più semplice è lasciarsi ispirare dall’aroma del tè. Prima dell’acquisto chiedetevi: profuma di fresco, con note di arancia, lime e limone? Le miscele economiche di Earl Grey tendono ad avere un forte odore artificiale ma mancano di profondità nel sapore. E poi controllate sempre che nella lista degli ingredienti si parli di olio essenziale o aroma naturale di bergamotto.

Come abbini l’Earl Grey al cibo?

Bevo Earl Grey con tutto, ma il cioccolato fondente e al latte sono davvero un ottimo abbinamento. Sfruttare le note aromatiche dell’Earl Grey per fare gelati e bevande è altrettanto fantastico.

Potete seguire le degustazioni di Teodor su Instagram o sul sito www.theearlgreystory.com

Tra storia e leggenda

L’Earl Grey non è un tè affascinante solo per il suo profumo intrigante e complesso, come ci raccontava Teodor, ma anche per le storie che stanno dietro a questa tazza di tè. A partire dal nome e dalla sua misteriosa relazione con il conte (earl in inglese) Charles Grey (1764–1845), ministro degli esteri e primo ministro britannico (1830 – 1834). Perché il tè prende il nome di questo aristocratico? La faccenda non è ancora chiara e anzi è tema di dibattito tutt’ora.

Secondo una delle leggende Charles Grey, durante una missione diplomatica in Cina salvò la vita a un mandarino. Questo, per ringraziarlo, donò al conte un pregiato tè al bergamotto. Un’altra versione dice che il regalo invece era solo la ricetta per creare questa miscela. Varie storie raccontano che il diplomatico fosse un grande amante di questa bevanda ma questo uomo ha mai bevuto l’Earl Grey? Se infatti la ricetta della miscela sembra sia datata agli anni ’30 dell’Ottocento, i ricercatori dell’Oxford English Dictionary hanno trovato la menzione “Earl Grey tea” solo in testi degli anni ’20 del Novecento. Sono stati però trovati dei riferimenti a una Earl Grey’s mixtureGrey Mixture nella seconda metà dell’Ottocento.

L’Oxford English Dictionary rivela che ci sono testimonianze dell’uso del bergamotto nel tè attorno al 1824. Al tempo però sembra che l’aroma agrumato fosse utilizzato per cammuffare un tè di bassa qualità e magari proporlo a un prezzo più alto. Questa abitudine fa pensare che probabilmente il conte Grey abbia assaggiato questo tè ma come le loro storie si siano incrociate e siano oggi legate per sempre è ancora un mistero.

Foto: ©Carlotta Mariani per Five o' clock (2018)

Fonti: worldteanews.com;  The Tea Book di Linda Gaylard; public.oed.com; Tea Inspiration by Dilmah; englishteastore.com; Il piacere del tè;  Tea: A User’s Guide di Tony Gebely


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