Musica

La musica e il tè. Che cosa c'è di meglio che sorseggiare una tazza di tè e ascoltare il proprio disco preferito? Il tè, infatti, non è solo stato inserito dagli scrittori nei loro libri. Anche famosi cantanti ne hanno parlato nei testi delle loro canzoni. Pennyroyal Tea era il titolo di una canzone dei Nirvana contenuta nell'album "In Utero". I Police cantavano del tè nel Sahara. Tanti artisti di ieri e di oggi hanno poi dichiarato il loro amore per questa bevanda, dai Beatles ai Rolling Stones fino a passare ai My Chemical Romance.

Con tutta la pioggia e il freddo di questi giorni ci vorrebbe una bella tazza di nel deserto, non trovate?

Ci hanno pensato i Police, il mitico gruppo (naturalmente) inglese capitanato da Sting. Adoro la loro Message in a Bottle ma per il resto non sono una loro grande fan, preferisco le canzoni di Sting da solo. A voi piacciono?

In ogni caso merita lasciarsi cullare da questa melodia e sognare un po’ di caldo e un po’ di vacanze (avete già idee?) mentre si beve una tazza di tè (questo pomeriggio un sencha)…

Ecco Tea in the Sahara:

Ed ecco il testo:

My sisters and I
Have this wish before we die
And it may sound strange
As if our minds are deranged
Please don’t ask us why
Beneath the sheltering sky
We have this strange obsession
You have the means in your possession

We want our tea in the Sahara with you
We want our tea in the Sahara with you

The young man agreed
He would satisfy their need
So they danced for his pleasure
With a joy you could not measure
They would wait for him here
The same place every year
Beneath the sheltering sky
Across the desert he would fly

Tea in the Sahara with you
Tea in the Sahara with you

The sky turned to black
Would he ever come back?
They would climb a high dune
They would pray to the moon
But he’d never return
So the sisters would burn
As their eyes searched the land
With their cups full of sand

Tea in the Sahara with you
Tea in the Sahara with you
Tea in the Sahara with you
Tea in the Sahara with you

Lunedì sono stata al loro concerto per motivi di lavoro e sono riuscita ad avere il pass per la round table con loro prima del live. Mezz’ora nella stanza del pronto soccorso del Palasharp di Milano insieme ad altri giornalisti per intervistare questa band punk-rock americana.

I primi ad arrivare sono stati il cantante, Gerard Way, e il chitarrista, Frank Iero. Abbiamo iniziato a parlare, a fare qualche domanda. Dopo dieci minuti circa, arrivano gli altri componenti del gruppo, Ray Toro e Mikey Way con una tazza di tè in mano. Ebbene sì, My Chemical Romance bevono il tè prima di salire sul palco. Ecco il video che testimonia quello che vi sto scrivendo:

Scusate se c’è qualche errore di montaggio ma l’ho fatto un po’ velocemente 😉

Comunque, tornando ai nostri My Chemical Romance, ho scoperto che Ray e Mikey, bevono sempre qualcosa prima di un concerto. Earl Grey (come nel caso del Palasharp) o camomilla se sono agitati 😉

Per sapere qualcosa di più dell’intervista trovate tutto su gingergeneration.it

Sono passati 30 anni dal fatidico giorno della morte di John Lennon, ex cantante dei Beatles ancora famoso e amato in tutto il mondo per le sue canzoni/poesie, come “Imagine”.  Era l’8 dicembre 1980 quando il 25enne Mark Chapman sparò quattro colpi di pistola contro il cantante inglese davanti alla sua casa a New York. Morì una ventina di minuti dopo in ospedale.

In questi anni e, soprattutto, in questi ultimi giorni, si è detto molto di lui. Una cosa mi ha stupita: John Lennon amava il tè. Lo ha riferito ai media la moglie del cantante, Yoko Ono.  Era lui a preparalo ed era particolarmente fissato con l’English Breakfast e con il mondo di preparare la bevanda. “Mi diceva di mettere prima la bustina e poi di versarci l’acqua calda sopra” ha raccontato la donna. Solo più tardi, John si accorse che il suo metodo era sbagliato grazie a una telefonata con la zia Mimi. “Scoppiammo a ridere”.

Un’immacolata rock vi propongo oggi con i Seether 😉

Come vi sembra questa canzone? Fa un po’ Nirvana, vero?

Ecco il testo:

Lonely in this white room, there are pads everywhere
Chafing straitjacket, I won’t die in there
Save me smiling jesus, get off that cross
Hate me screaming masses
I don’t care if I’m lost
Don’t tell me that you’re all better
I don’t care if you are don’t tell me that you’re trendsetters
I don’t care if you are

Lowly with my head bowed, there are rats everywhere
Feed me bread and water
I won’t die in there
Save me smiling jesus, get off that cross
Hate me screaming masses
I don’t care if I’m lost

Don’t tell me that you’re all better
I don’t care if you are don’t tell me that you’re trendsetters
I don’t care if you are

Say you will take my pills
Say you will faking ill

Don’t tell me that you’re all better
I don’t care if you are don’t tell me that you’re bed wetters
I don’t care if you are
Say you will take my pills
Say you will faking ill
Say you will (say you will) take my pills (take my pills)
Say you will (say you will) faking ill

Ehi ma dov’è la parola “tea”, tè???

Ferdinando Buscaglione, ovvero Fred Buscaglione era un cantante e attore italiano famoso alla fine degli anni Cinquanta. La canzone che ho scelto per voi, “Una tazza di tè”, non è tra le più note ma è sicuramente perfetta per noi oltre che molto orecchiabile 🙂

Forse conoscete meglio Fred Buscaglione per “Che bambola!”, “Eri piccola così” (canzone che mi si addice tantissimo eheh) o “Guarda che luna”.

In un’altra giornata calda, nella mia stanza a Milano senza ventilatore e senza scrivania, questa musica mi mette il buon umore… a voi no?

Stavo girando per i siti internet quando ho scoperto una cosa eccezionale: abbiamo una nostra band!!!

Ebbene sì, cari lettori, nel mondo esiste un gruppo che si chiama Five O’ Clock Heroes.

Sono quattro ragazzi newyorkesi che hanno iniziato a suonare insieme nel 2003. Il loro primo singolo si intitola “Who” e vede la partecipazione canora della super modella inglese, Agyness Deyn (con loro nella foto a sinistra)

Il nome della band deriva da una canzone del 1982 scritta dagli inglesi The Jam. Il titolo era “Just who is the Five O’ Clock Hero?”, “ma chi è l’eroe delle 5?”. In realtà, il brano non parla di tè. La canzone racconta la vita di un operaio, senza nome e senza identità, che alterna le sue giornate tra le pause pranzo al lavoro e la televisione a casa. Una vita vuota e senza speranza, un pò come gli Hallow Men di T. S. Elliot, direi

Stanchi di Waka Waka? Vi propongo una canzone… a base di tè 😉

King Diamond – Tea

On the following friday as I turned out
the light
Grandma’ came and knocked at My
door
“Wake up King, wake up My dear
I am gonna show You about the house
of Amon”
It is time for tea, it is time again
“Even Your mother is present
We made her sleep in My rocking
chair”
At first I felt really scared but there
was no reason to
As I saw the knife sneaking out from
Grandmother’s dress
Then it cut a tiny wound in My
mother’s little hand
It is time for tea, it is time again
Blood was running into the tea pot,
then I heard “THEM” laugh
“A bit of this in a cup of tea, is what it
takes to set “THEM” free
You will hear “THEM” telling stories
from far beyond this earth”
What I saw and what I heard made me
want to stay and learn
I really hope this dream will never
end, it’s hard to describe the kind of
feeling that went on in My mind
A paradise
Hearing “THEIR” stories and feeling
“THEIR” warmth
We laughed with tears in our eyes
From the first cup of tea, to the last
drop of blood
Nothing seemed to matter at all
anymore
My Mother? She didn’t exist to me,
Oh I felt so heavenly
It is time for tea, it is time again

Pomeriggio revival oggi con i Kinks!

Eh sì ho proprio voglia di andare a ballare in questo periodo 🙂

I Kinks sono un gruppo londinese nato negli anni ’60. Sono considerati i padri dell’Hard Rock con il loro pezzo “You Really Got Me” nonchè esempio per i mitici Clash.

Per il nostro appuntamento quotidiano, hanno scritto nel 1971 “Have a Cuppa Tea”, un mix tra pop, rock e country per sorridere sulla tradizione britannica di bere una tazza di tè. La canzone è contenuta nell’album Muswell Hillbillies.

Granny’s always ravin’ and rantin’
And she’s always puffin’ and pantin’,
And she’s always screaming and shouting,
And she’s always brewing up tea.

Grandpappy’s never late for his dinner,
Cos he loves his leg of beef
And he washes it down with a brandy,
And a fresh made cup of tea.

Chorus:
Have a cuppa tea, have a cuppa tea,
Have a cuppa tea, have a cuppa tea,
Halleluja, halleluja, halleluja, rosie lea
Halleluja, halleluja, halleluja rosie lea.

If you feel a bit under the weather,
If you feel a little bit peeved,
Take granny’s stand-by potion
For any old cough or wheeze.
It’s a cure for hepatitis it’s a cure for chronic insomnia,
It’s a cure for tonsilitis and for water on the knee.

Chorus

Tea in the morning, tea in the evening, tea at supper
Time,
You get tea when it’s raining, tea when it’s snowing.
Tea when the weather’s fine,
You get tea as a mid-day stimulant
You get tea with your afternoon tea
For any old ailment or disease
For christ sake have a cuppa tea.

Chorus,

Whatever the situation whatever the race or creed,
Tea knows no segregation, no class nor pedigree
It knows no motivations, no sect or organisation,
It knows no one religion,
Nor political belief.

Chorus.

Sounds good 😉

Granny’s always ravin’ and rantin’
And she’s always puffin’ and pantin’,
And she’s always screaming and shouting,
And she’s always brewing up tea.

Grandpappy’s never late for his dinner,
Cos he loves his leg of beef
And he washes it down with a brandy,
And a fresh made cup of tea.

Chorus:
Have a cuppa tea, have a cuppa tea,
Have a cuppa tea, have a cuppa tea,
Halleluja, halleluja, halleluja, rosie lea
Halleluja, halleluja, halleluja rosie lea.

If you feel a bit under the weather,
If you feel a little bit peeved,
Take granny’s stand-by potion
For any old cough or wheeze.
It’s a cure for hepatitis it’s a cure for chronic insomnia,
It’s a cure for tonsilitis and for water on the knee.

Chorus

Tea in the morning, tea in the evening, tea at supper
Time,
You get tea when it’s raining, tea when it’s snowing.
Tea when the weather’s fine,
You get tea as a mid-day stimulant
You get tea with your afternoon tea
For any old ailment or disease
For christ sake have a cuppa tea.

Chorus,

Whatever the situation whatever the race or creed,
Tea knows no segregation, no class nor pedigree
It knows no motivations, no sect or organisation,
It knows no one religion,
Nor political belief.

Chorus.

I’m visiting
The ground’s a little weathered where I
Stood right field in my neighborhood
I was mostly last
Always least dig it
At graduation everyone
Will throw their hats into sun
Then they’ll drop like flies to the sea
This is not my cup of tea

And valerie
The winter won’t be keeping her around
I’m nailing leaves to the ground
But it feels like sand underneath
Dig it

She’s never letting me forget
I’ve always been an idiot
And at times like this I agree
This is not my cup of tea

Crash
In a wrinkle of steel we are gone
Will my last breath be a yawn
Watching then sorting debris
This is not my cup of tea


Della serie, che mondo sarebbe senza tè??? 😉

 

Era il 1993 quando i Nirvana pubblicavano l’album In Utero che contiene il singolo Pennyroyal Tea. Secondo la biografia di Michael Azerrad, la canzone viene scritta dal cantante Kurt Cobain nel suo appartamento di Olympia qualche anno prima. L’artista dice di aver scritto la musica in soli 30 secondi e parla della propreità dell’erba Pennyroyal. In base a una tradizione inglese, la pianta servirebbe a favorire l’aborto spontaneo grazie al suo olio tossico.

I’m on my time with everyone

I have very bad posture

Sit and drink Pennyroyal Tea

Distill the life that’s inside of me

Sit and drink Pennyroyal Tea

I’m anemic royalty

Give me a Leonard Cohen afterworld

So I can sigh eternally

I’m so tired I can’t sleep

I’m a liar and a thief

Sit and drink pennyroyal tea

I’m anemic royalty (solo)

I’m on warm milk and laxatives

Cherry-flavored antacids

Sit and drink Pennyroyal Tea

Distill the life that’s inside of me

Sit and drink Pennyroyal Tea

I’m anemic royalty

Questa mattina mi sono fatta tentare da una bustina che aveva proprio un bel colore: il turchese del Lady Grey.

È una varietà di Earl Grey e quindi foglie nere aromatizzate con olio di bergamotto, scorza di limone e arancia. Il sapore è deciso con piacevoli note di frutta. In Italia, la versione commercializzata dalla Twinings aggiunge alla miscela anche il fiordaliso e il tè risulta molto profumato.

Il nome viene da Mary Elisabeth Grey, moglie del primo ministro Charles Grey (1830 – 1834) da cui, invece, deriva il nome dell’Earl Grey… una famiglia di teinomani insomma!! Secondo la leggenda, questo tè aromatizzato al bergamotto, fu un dono di un mandarino cinese (frase dedicata a tutti i ragazzi del Master in Giornalismo 😉 )

Il Lady Gray viene citato dagli Oasis nella canzone Bag It Up… very english!

“Gold and silver and sunshine is rising up
Pour yourself another cup of Lady Grey
Take my hand in the meantime, when you’ve had enough
You’ll find me on the end of a runway, babe…”