Lifestyle

Lifestyle è una categoria che va molto di moda e che riassume interessi, comportamenti, oggetti, tendenze. Con Five O clock scopriremo tutte le novità del mondo del tè. Vedremo come cambiano le abitudini e i riti. Andremo a esplorare le mode, i nuovi prodotti e gli accessori di design. Tutto ciò che riguarda il nostro rapporto tra stile di vita, lifestyle e tè, sarà presente con curiosità e post originali e suggestivi. Il tè, l'emblema di una vita slow e tranquilla, è in realtà molto dinamica che andremo a conoscere grazie al blog Five O clock.

Cioccolato e tè. Due ingredienti che amo tantissimo come, credo, molti di voi. Ma avete mai provato ad abbinarli? A gustare un biscotto o una torta al cioccolato insieme a una tazza di tè?

Probabilmente la risposta è sì e vi sarete già accorti di come queste nostre due passioni siano ottime da sole ma anche in coppia. Oggi vi aggiungo solo qualche informazione in più e vi suggerisco tre modi per abbinare cioccolato e tè.

Ci sono infatti tipi di tè che si accompagnano meglio a certi tipi di cioccolato e viceversa. Per capirlo mi sono resa conto che ci possono aiutare gli studi, le indicazioni sulle analisi sensoriale, ma a volte basta semplicemente il buon senso. Se un sapore prevale e annulla l’altro qualcosa non funziona. L’uno deve esaltare l’altro. Fate delle prove (potete riciclare così il cioccolato delle uova di Pasqua), è divertente!

Io intanto vi racconto che cosa ho scoperto in questi anni (che fatica assaggiare tutto quel cioccolato 😉 ) e che cosa consigliano esperti, appassionati e tea sommelier nel mondo.

Cioccolato bianco e tè verde

Forse è l’abbinamento più scontato oggi che il tè verde matcha è diventato il protagonista indiscusso di tantissime ricette dolci. Pensate al kit kat al matcha, ai muffin al matcha e cioccolato bianco o al cioccolato al matcha.

La base è sempre il cioccolato bianco. Da una parte si spiega per motivi di colore: quella bella tonalità verde verrebbe coperta dal colore scuro di un cioccolato al latte o fondente. E poi entrambi hanno sapori non troppo aggressivi, che non si disturbano a vicenda.

Provate il cioccolato bianco anche in abbinamento ad altri tè verdi giapponesi (Genmaicha, Sencha,…), coreani, indiani, nepalesi,… Con i tè verdi cinesi invece, secondo me, bisogna fare più attenzione: le forti note tostate di un Gunpowder o di un Chun Mee, per esempio, li vedo meglio con un cioccolato fondente leggero (< 60%) o con un cioccolato alle nocciole.

Cioccolato al latte e tè oolong

La prima volta che ho letto di questo abbinamento sono rimasta perplessa, non mi convinceva. Temevo che le note complesse degli oolong potessero disturbare, alterare il sapore dolce, a volte caramelloso, del cioccolato al latte. E invece… provate!

Secondo me gli oolong migliori sono quelli a bassa o media ossidazione come può essere un Tie Guan Yin cinese o un Dong Ding di Taiwan. Quelli ad alta ossidazione mi piacciono di più con un cioccolato alle nocciole.

Nella foto vedete l’uovo di Pasqua Majani (grazie mamma per il regalo!) con uno strato esterno di cioccolato fondente e uno interno alla crema Fiat (cioccolato, nocciole e mandorle). Qui secondo me un oolong a bassa ossidazione funziona in modo sorprendente!

Se non avete in casa un tè oolong, provate con una tazza di tè nero Assam o un classico English Breakfast. Del resto, molti bevono questi tè con il latte, no?

Cioccolato fondente e puer

Il puer, il tè fermentato dello Yunnan cinese, può essere considerato un tè da meditazione. Un po’ come certi cioccolati fondenti, del resto. In più, entrambi si accompagnano bene con il rum.

Nel caso degli Shu o puer cotti/neri, secondo me meglio puntare a sapori intensi, con percentuali di cacao superiori al 70%. Nel caso degli Sheng o puer crudi/verdi, io preferisco il cioccolato fondente al 70% al massimo.

Quali sono i vostri abbinamenti preferiti?

Foto: ©Five O clock

Fonti: teacourse.com, thedailytea.com, twinings.co.uk, tea.ca

Si è appena concluso il primo festival del tè in Italia, In Tè Bologna Festival, dal 7 al 9 aprile nel capoluogo emiliano. Ci siete stati? In questi tre giorni sono riuscita a conoscere e a chiacchierare con alcuni di voi ed è stato bellissimo, grazie! Se però non siete riusciti a venire, bè, oggi vi racconto le mie impressioni su questa manifestazione, che è stata incredibile.

Perché è stata incredibile? Partiamo dal fatto che qualcuno ha avuto il coraggio di organizzare qualcosa del genere in Italia, Paese non particolarmente famoso per il consumo di tè e in un momento storico tutt’altro che sereno. Qualcuno ci ha creduto e ha voluto investire i propri soldi e il proprio tempo per far scoprire un mondo ai più ancora sconosciuto. Liana, Patrizia, Marcella dell’associazione In Tè ma anche gli espositori, i relatori, che sono venuti apposta a Bologna per contribuire a questo grande evento.

Un grande evento sì, perché ci sono stati 5700 visitatori! C’era sempre gente in sala, tantissimi giovani e persone che erano venute apposta da tutta Italia.

Il primo festival del tè in Italia, In Tè Bologna Festival

Alcuni ospiti internazionali come Manuja Peiris, Chief Executive dell’International Tea Committee, Jean Luc Mastaki Namegabe, senior economist della Fao, e Somasena Mahadiulwewa, Minister Counsellor dell’ambasciata dello Sri Lanka, erano piacevolmente stupiti da tanta affluenza.

In Italia si beve tè!

Che cosa mi è piaciuto di più?

Il primo festival del tè in Italia ha potuto contare su 10 espositori e 30 eventi. Forse, tra gli incontri che mi sono piaciuti di più, ci sono stati quelli sul tè giapponese con Anna Poian e sul tè di Taiwan con Giovanni Majer. Molto interessante è stata poi la tavola rotonda sui consumi del tè e sull’Italia come potenziale nuovo protagonista del mercato internazionale.

Il primo festival del tè in Italia, In Tè Bologna Festival
©Rocco Casaluci

La cosa però che mi è piaciuta di più in assoluto è stata l’atmosfera. Un po’ come è successo per la prima edizione della Tea Masters Cup. È stato bellissimo ritrovarsi e dare un volto a persone che prima conoscevo solo attraverso email o i social network. È stato stupendo conoscere gente nuova con la mia stessa passione per il tè, chiacchierare del più e del meno, scambiarsi informazioni e sorrisi. È stato un festival del tè, ma anche un festival dell’amicizia.

Grazie quindi a Liana, Patrizia, Marcella, Marina, Anna, Giovanni, Paola, Adriano, Matteo, Federica, Sara, Monica, Lucio, Mattia, Lorenzo, Santa, Alessandra, Emanuela, Antonia, Federica, Rosaria, Alessandra, Maria, Lucia, Rocco,… spero di non aver dimenticato qualcuno 🙂

Che cosa mi è piaciuto meno?

Difficile rispondere a questa domanda. Credo che per la disponibilità di spazi e tempi tecnici per l’organizzazione non si potesse fare meglio di così. Magari l’anno prossimo possiamo lavorare su una nuova e più ampia location e su una varietà maggiore di eventi.

Uso la prima persona plurale perché sono fiera di dire che ho seguito tutto da molto vicino essendo la responsabile dei social network di In Tè Bologna Festival (ecco qual è il lavoro di una blogger!).

Mi è dispiaciuto non riuscire ad assaggiare il Sencha di Midoritaly ma spero di poterlo fare quanto prima!

Tea party al festival del tè

Sabato 8 aprile anche Five O clock ha avuto il suo momento di gloria con un incontro su come organizzare un tea party perfetto in diverse occasioni. A darmi una mano è stata Paola Congedo di Palazzo di Varignana che, insieme al suo staff, ha studiato alcune ricette a base di tè per accompagnare il momento.

Si parla di Tea Party e di ricette con il tè a In Tè Bologna Festival
©Rocco Casaluci

Non siete riusciti a venire? L’incontro è andato subito sold out ma prometto che pubblicherò presto i miei appunti!

Si parla di Tea Party e di ricette con il tè a In Tè Bologna Festival
© Rocco Casaluci

Che dire, per me il festival del tè è stata un’esperienza incredibile! E vedere che tanta gente è interessata e affascinata da questo mondo mi ha dato grande energia… w il tè!

Foto: ©Rocco Casaluci

Questo è il momento atteso da molti, me compresa. Finalmente anche l’Italia avrà il suo festival del tè! Segnatevi allora le date e non prendete appuntamenti: dal 7 al 9 aprile nel salone della Banca di Bologna, al primo piano di Palazzo De’ Toschi (piazza Minghetti 4/d), nel centro storico di Bologna.

(Trovate i miei commenti del dopo festival qui)

Che cosa troveremo al primo festival del tè italiano?

Tutte le informazioni sul primo festival del tè di Bologna

Ci saranno gli stand degli espositori e un ricco calendario di eventi che vogliono mostrare le mille sfaccettature di questa bevanda millenaria. Ci saranno infatti cerimonie del tè cinese ma anche incontri con le novità del settore. Tra questi, l’anteprima della miscela Narratè (per saperne di più cliccate qui) dedicata proprio a Bologna.

Verranno presentati libri. Potremo incontrare giovani esperti che parleranno di Taiwan (Giovanni Majer) e Giappone (Anna Pojan… per iniziare a conoscere il tè giapponese potete cliccare qui). Potremo degustare tè in sala o durante i workshop oppure berli in strada con la formula “to-go” de La Pentola del Tè. Saranno poi presenti alcuni produttori del Paese protagonista della prima edizione del festival del tè. Stiamo parlando dello Sri Lanka, che quest’anno festeggia i primi 150 anni dalla nascita della prima piantagione di tè.

Durante i tre giorni ci saranno poi dei brevi corsi di introduzione al mondo del tè a cura di ADeMaThè. Per i più piccoli, invece, ci sono due laboratori di pittura con il tè.

Non posso dimenticare di citare una piccola sorpresa del programma… vi svelerò tutto nel prossimo paragrafo.

Il festival del tè è stato organizzato dalle associazioni InTèADeMaThè, un gruppo di appassionati e di professionisti che vogliono contribuire a diffondere la cultura del tè in Italia e trasmettere l’idea di tè come mood e non come “medicina”.

La manifestazione ha il patrocinio del comune di Bologna e vede come partner Banca di Bologna, MondoThè, ADeMaThè, Ascom (provincia di Bologna), Nouvelle, Narratè e Librerie Coop.

L’ingresso è gratuito e gli orari di apertura sono: venerdì 7 aprile dalle ore 15 alle ore 20.30; sabato 08 aprile dalle ore 10 alle ore 20.30; domenica 09 aprile dalle ore 10 alle ore 20.00.

Five O clock al festival del tè

Ecco la sorpresa di cui vi ho accennato: anche Five O clock parteciperà con un incontro speciale al festival del tè. Parleremo di come organizzare un tea party, quali tè e ricette scegliere, quali tazze usare,… scopriremo come il tè si possa adattare benissimo a qualsiasi occasione e in qualsiasi momento dell’anno.

Quando? Sabato 8 aprile dalle 13.30 alle 15 nella “sala workshop” del festival.

L’incontro costa 10 euro, costo che comprende gli assaggi di finger food che stiamo escogitando per voi! Per prenotare potete cliccare qui

Bè, se l’8 aprile qualcuno di voi sarà al festival mi faccia un fischio 😉

Potete consultare il calendario completo degli eventi sul sito del festival: www.in-te.it

Post sponsorizzato

Si può fare la pizza al matcha? Di solito questa preziosa polvere giapponese si trova nelle ricette dolci, ma il suo sapore, secondo me, si presta bene anche a piatti salati. Tempo fa ho preparato la piadina al matcha, mentre l’esperto di panificazione Cristian Zaghini ha sperimentato… la pizza.

Classe 1974, ha imparato il mestiere da nomi importanti nel settore, come Rolando Morandin, Ezio Marinato, Piergiorgio Giorilli ed Elena Lipetskaja. Si è specializzato prima come pizzaiolo, poi come istruttore e oggi come consulente.

La sua passione è la ricerca. Studia nuovi impasti, perfeziona tutto ciò che riguarda le farine e i lieviti. Insomma, era l’uomo giusto per tentare questo esperimento della pizza al matcha.

Siete curiosi di sapere che cosa ne è venuto fuori? Leggete allora l’intervista…

Cristian Zaghini è un esperto di pizza e consulenteCome è nata la tua passione per l’arte della pizza e della panificazione?

Tutto nasce 28 anni fa. Ancora ragazzino alle feste di paese, vidi un pizzaiolo siciliano che faceva volteggiare la pizza con una velocità assurda. Restai folgorato da tale bravura. La sera dopo ero nello stand con lui a lavorare: mi insegnò a gestire il forno e la mia prima pizza fu un calzone. Poi, grazie a una segnalazione, mi venne a cercare a casa il mio vero maestro, che mi insegnò il mestiere.

Perché non accontentarsi del solito, ma ricercare impasti, farine e lieviti diversi?

Per me la ricerca è una priorità. Sperimentare impasti, fermentazioni e bilanciamenti nuovi è una vera soddisfazione, creare sempre qualcosa di nuovo è veramente fantastico.

Secondo te, la sperimentazione e la ricerca rappresenteranno il futuro della pizza?

A prescindere dalla pizza, la ricerca rappresenta il futuro: nuovi impasti, nuovi cereali,… non faranno altro che arricchire il livello di conoscenza di ogni professionista.

Tra i vari esperimenti, hai provato anche impasti con il tè. Perché?

Si, ho sperimentato impasti con il tè matcha con ottimi risultati per una degustazione. Ho fatto una pizza margherita e un impasto in pala alla romana in cui l’impasto al matcha è diventato una focaccia farcita con crescenza e salumi affumicati.

Come l’hai integrato nell’impasto?

L’ho disciolto per poi utilizzarlo nell’impasto una volta freddo.

E come è venuta questa pizza al matcha?

Ottima. I profumi leggermente erbacei, una percezione molto pulita e leggera. Vi consiglio di farcirla solo con il pomodoro o solo con la mozzarella oppure con delle verdure.

Su quali progetti lavorerai prossimamente (non per forza legati al tè)?

Attualmente sto collaborando allo sviluppo di pizzerie in franchising, sia sull’aspetto delle attrezzature ideali che su quello degli impasti, rigorosamente con lievito madre naturale e con cereali diversi.
Inoltre seguo già pizzerie in giro per il mondo con tecniche professionali sugli impasti e nella formazione del personale.

Tempo fa mi è arrivata una domanda dalla Norvegia: qual è il migliore bollitore con le temperature differenziate? Una domanda difficile anche perché io conosco il mio e di altri ho solo sentito parlare senza averli provati per cui è difficile dare un giudizio…

Come potevo fare? Ho girato la domanda alla pagina Facebook e ho lasciato che i lettori di Five O clock scrivessero nei commenti i loro consigli, dicendo quale bollitore usavano per preparare il loro tè quotidiano e se ne erano soddisfatti. Ecco che cosa è venuto fuori…

N.b. Ho preso in considerazione solo i bollitori elettrici che permettessero di impostare o comunque controllare la temperatura, elemento essenziale per preparare correttamente una tazza di tè. Altrimenti potete usare un termometro per il tè. Per qualsiasi dubbio leggete qui oppure scrivetemi un commento o una email. Cercherò di rispondere il prima possibile!

1. Philips HD9380/20

Inizio dal mio bollitore, il Philips HD9380/20 con controllo digitale della temperatura. Me lo hanno regalato i miei genitori per il compleanno, all’inizio non ero molto convinta e invece mi sto trovando bene (lo uso dal settembre 2014). Ci sono cinque pulsanti con le temperature pre impostate: 40° C (ottimo per sciogliere il lievito per la pizza), 80° C, 90° C, 95° C e 100° C. Lo trovate qui

2. Cuisinart Cpk 17

Questo è invece il bollitore della foto, consigliato da mia sorella. L’ho usato questa estate e mi sono trovata bene. Nella versione americana ci sono sei temperature pre impostate mentre in quella italiana ce ne sono solo due, con la possibilità di aumentare la temperatura di 5° C in 5° C. Peccato però che il minimo sia 85° C. Per la versione americana potete guardare qui

3. Aquagrad

In due ci avete consigliato il bollitore Aquagrad, in particolare il Dirt Devil Aquagrad M 9000-1 in cui si può regolare la temperatura a intervalli di 5°. Come tanti altri, ha poi un tasto per tenere l’acqua in caldo. Lo potete trovare qui

4. Aeg EWA 7500

Anche in questo caso la temperatura è regolabile facilmente. Ci sono sei temperature pre impostate (50° C, 60° C, 70° C, 80° C, 90° C e 100° C) ma anche un tasto per aggiungere o togliere gradi (presumo con un intervallo di 5° C, ma non è specificato). Lo trovate qui

5. KitchenAid 5kek1522eca

Il design KitchenAid è unico, niente da dire! Un oggetto bello da vedere ma anche professionale perché ha la possibilità di selezionare la temperatura tra sette pre impostate (50° C, 60° C, 70° C, 80° C, 90° C, 95° C e 100° C). Lo trovate qui

6. Severin wk 3471

Anche questo bollitore ha un design particolare perché, diversamente dagli altri, è in vetro ed è dotato di un filtro interno in acciaio inox. Le temperature pre impostate sono: 70° C, 80° C, 90° C e 100° C. Lo trovate qui

7. Smarter IKTSMK20EU Ikettle 2.0

Passiamo dal design all’alta tecnologia. Con questo bollitore non solo possiamo impostare la temperatura a piacere da 20° a 100° C ma possiamo farlo da qualsiasi punto della casa grazie a una app. Quando l’acqua è pronta arriva una notifica sul cellulare! L’app è scaricabarile gratuitamente per iOS e Android. Lo trovate qui

8. Kenwood SJM610

Ecco l’ultimo bollitore citato dai lettori di Five O clock. Non ci sono temperature pre impostate ma possiamo deciderla noi schiacciando i pulsanti “+” e “-“. Probabilmente c’è un intervallo di 5° come accade spessissimo. Lo trovate qui

Questo post contribuisce al programma di affiliazione di Amazon. Non mi sono stati offerti oggetti o compensi per citare i prodotti presenti.
Foto: ©FiveOclock

Voglio dedicare questo articolo a mio nonno… il post era in programma per la settimana scorsa ma proprio quel giorno le sue condizioni sono precipitate e io non ho più avuto la lucidità mentale per rimettermi a scrivere. È stato uno dei miei primi fan e, quando ero a casa, voleva sempre che gli preparassi una tazza di tè. Mia nonna all’inizio non voleva, diceva che era una cosa da fare solo quando si stava male, ma a lui piaceva ed era sempre tutto contento quando arrivavo con la tazza in mano… ciao nonno e grazie di tutto!

Tempo fa abbiamo parlato della Matcha Beer, la birra al tè verde Matcha. In California, terra da sempre ispiratrice di nuove tendenze, ho scoperto la birra all’Earl Grey.

Tutto è successo a Chico, nel Sierra Nevada Brewery. Dopo la visita guidata è arrivato il momento della degustazione. Al quinto assaggio di birra la nostra guida annuncia:”Questa è una specialità per tutti gli amanti del tè”. La cosa ha iniziato a farsi più interessante… si chiama semplicemente Earl Grey IPA. Si tratta quindi di una Indian pale Ale (uno stile fresco, luppolato che va molto di moda negli ultimi anni) con l’aggiunta del tè Earl Grey.

La birra all'Earl Grey del Sierra Nevada Brewery

Purtroppo dalla nostra guida non ho saputo molto di più, il giovanotto non era molto preparato alle domande al di fuori dEl solito percorso… direte voi: “Forse non voleva/poteva rispondere…” ehm no, in California ho notato che sono proprio abituati a un livello medio-basso di visitatori. Basta un boccale di birra o un bicchiere di vino e sono contenti.

La cosa è comunque curiosa anche perché questa birra si può assaggiare solo nella sede di Chico della Sierra Nevada Brewery. Non è presente sul mercato. Un peccato perché era piacevole. Non riuscivo a riconoscere con precisione il bergamotto ma la sensazione fresca e dolce dell’agrumato sì.

Birra all’Earl Grey nel mondo

Poco male perché grazie a un commento sulla pagina Facebook di Five O clock ho scoperto che la Earl Grey IPA non è l’unica del suo genere. Cinzia infatti ci ha consigliato la Love of Work della britannica Siren Craft Beer. Lei la ha assaggiata al Rievocabeer di Vimodrone (Mi).

Ho continuato le mie ricerche e ho trovato un’altra “parente”: l’Earl Grey Ipa del Marble Brawery di Manchester. Sul sito Fermentobirra.com specificano che l’Earl Grey viene aggiunto più volte, a distanza regolare di tempo, durante la fermentazione del mosto. La ricetta è stata creata in collaborazione con il birrificio olandese Emelisse.

Esiste poi la Earl Grey Marmalade Saison del birrificio canadese Dominion City.

Non solo l’Earl Grey. Altro tè usato per aromatizzare la birra è il Lapsang Souchong con cui Teo Musso, padre della birra artigianale (e grande tealover) in Italia aromatizzava la X-Fumè.

Conoscete altre birre al tè? Scriveteci i nomi e la vostra opinione nei commenti 🙂

E ora vogliamo parlare di quanti sono buoni i biscotti all’Earl Grey? 😉

La ricetta dei biscotti profumati al tè Earl grey

Foto ©Five O clock

Quando si degusta un si valuta un sapore ma anche un profumo. Le varie famiglie, le varie foglie hanno sentori e aromi anche molto diversi tra loro e proprio questi ingredienti hanno ispirato la nuova linea esclusiva di profumi Jo Malone: Rare Teas, disponibile in tutto il mondo da aprile 2016.

Sono sei fragranze raffinate create dal profumiere Serge Majoullier che ha abbinato ogni tè ad altri aromi, ispirandosi ai luoghi di provenienza delle varie foglie, alla cultura, ai sapori e ai riti dei vari Paesi. Per il profumo Jade Leaf Tea l’esperto per esempio ha deciso di mettere insieme Sencha Ariake di Kyushu, pompelmo, sesamo e incenso.

Quali sono gli altri tè selezionati da Jo Malone per la linea Rare Teas?

Jo Malone lancia la linea di profumi rari al tè

Abbiamo la fragranza Darjeeling Tea con tè nero indiano, note di gelsomino, fresia, albicocca e quella viene soprannominata l’erba magica, l’artemisia pallens. Si passa poi al Golden Needle Tea con germogli di tè rosso dello Yunnan (Cina), con note di cuoio, spezie, legno di sandalo.

Il Midnight Leaf Tea è invece un profumo al tè Pu-Er arricchito di vaniglia, ambra e legno di guaiaco.

E poi c’è Oolong Tea, realizzato con un tè semi-ossidato Oolong, cacao amaro, foglie di tabacco e fava tonka, e per finire Silver Needle Tea con tè bianco cinese, bergamotto, salvia, rosa e muschio.

Jo Malone non è nuovo a queste profumazioni. La maison inglese nel 2011 aveva lanciato con successo un’altra gamma di profumi al tè di cui oggi rimane la fragranza Earl Grey & Cetriolo, che mi piace tantissimo perché è fresco e per niente aggressivo.

Come fa notare il sito Auparfum, in passato avevano già lavorato sul mondo del tè Bulgari, che si ispirato al tè verde (Eau Parfumée au Thé Vert, 1992), poi al tè bianco (Eau Parfumée au Thé Blanc, 2003) e al tè rosso (Eau Parfumée au Thé Rouge, 2006) ed Elizabeth Arden (Green Tea, 1999). E questo solo per citarne alcuni.

Torniamo a Jo Malone… ho detto che la linea Rare Teas è esclusiva… un bottiglietta da 150ml costa 300 euro.

 

Fonte: Grazia.it, Lemonde.fr, Auparfum.com – Foto @JoMaloneLondon (Facebook)

Durante il Fuorisalone 2016 ho conosciuto Virginia, di Acera, azienda di Taiwan famosa per le sue bellissime Travel Mug. Bellissime perché amo il loro design semplice, lineare, pulito ma anche perché sono affascinata dalla filosofia di questa azienda. Ma veniamo con ordine…

Acera è l’abbreviazione “Art Ceramic” e il brand è stato fondato nel 1986, esattamente 30 anni fa. Liven è la serie di prodotti di ceramica che unisce con naturalezza le tradizioni (sono tutti fatti a mano, un’arte importante nella storia di Taiwan) con tecniche e design moderni. Non solo. Liven vuole essere anche ispirazione di uno stile di vita, di un modo di trascorrere la giornata puntando alla qualità, alla ricerca del benessere fisico e interiore. E certamente avere del buon tè sempre a portata di mano può aiutare a raggiungere questo importante obiettivo anche nella frenetica, caotica, complicata, stressante vita moderna.

 

E Virginia interpreta bene questa filosofia. Parla con calma, ti spiega ogni cosa con entusiasmo e gentilezza, sorride sempre. E quando dico: “Complimenti, sei giovanissima e hai già un ruolo importante…”, lei ride e risponde: “In realtà sono meno giovane di quel che sembra…”. Allora la stuzzico: “Sarà merito del tè!”. E lei, sempre sorridendo, sottolinea che quello funziona ma che il tè fa parte di un modo di vivere, di vedere e affrontare le cose che  proprio Acera vuole promuovere con i propri prodotti. Oggetti che tra l’altro sono così curati ed esteticamente impeccabili anche perché l’azienda crede che l’arte e la bellezza possano ispirare e migliorare la qualità del proprio vivere. Questa cosa mi piace davvero tanto e sono assolutamente d’accordo.

Acera Liven, travel mug di Taiwan dal design unico

Il loro motto è

Live at the moment, and “LIVEN” our lives

Non a caso “Liven” è l’insieme di due ideogrammi cinesi che si possono tradurre come “acqua che scorre”, simbolo di energia, salute, vita.

Acera Liven, travel mug di Taiwan dal design unicoDurante il nostro incontro al Fuorisalone, Virginia mi ha raccontato anche qualcosa di più sulle loro tecniche. In particolare su una particolarità delle Travel Mug, un’innovazione di Acera ovvero la presenza di tormalina, un gruppo di minerali che hanno la capacità di migliorare la qualità dell’acqua. Dell’importanza dell’acqua per preparare un buon tè abbiamo già accennato e da Taiwan ci arriva un nuovo insegnamento.

Facendo delle ricerche ho trovato anche la tormalina in cristalloterapia viene ritenuta in grado di proteggere dalle energie negative, aprire i campi energetici e ci fa sentire più sicuri e ottimisti, diminuisce lo stress e quindi favorisce il benessere.

E per quanto riguarda il nostro tè? Sembra che la tormalina riduca i possibile residui di cloro e la carica batterica, che dissolva l’ossigeno e liberi ioni negativi. Sul ho sentito un gusto più vellutato al palato e una diminuzione dell’astringenza nei tè verdi.

Virginia mi spiegava che le Travel Mug (Acera produce anche tea set) possono essere usate anche per preparare il tè. Se volete sono adatte anche al microonde ma mi raccomando, attenzione al controllo della temperatura dell’acqua se avete delle foglie pregiate.

A questo proposito, sapete quali sono i tè preferiti di Virginia? Gli oolong di Taiwan e come darle torto!

Acera Liven, travel mug di Taiwan dal design unico

Le Travel Mug di Acera al momento si possono acquistare solo online sul sito hdgshop.com

Foto: Five O clock

Ho sentito parlare per la prima volta della Tea Masters Cup, la competizione tra i professionisti del tè, a settembre 2015 quando ho seguito sui social la prima finale mondiale di questa gara in Turchia . Oggi sono felice di segnalarvi che questo appuntamento potrebbe arrivare prestissimo anche in Italia e tutti noi siamo chiamati a partecipare!

Ma facciamo un passo indietro…

Che cosa è la Tea Masters Cup?

La Tea Masters Cup è una sfida all’ultimo tè. È aperta a tutti, non bisogna presentare un particolare titolo o certificazione per partecipare. Basta tanta passione e tanto allenamento.

È nata in Russia nel 2013, Paese con una grande tradizione nella cultura del tè, e oggi si sta diffondendo in tutto il mondo. L’obiettivo è sicuramente quello di conoscere i talenti, i Tea Masters migliori, ma anche quello di diffondere le conoscenze su questo incredibile mondo, di creare possibilità di lavoro, di sdoganare una bevanda che, come abbiamo visto per l’Inghilterra, per tantissimi sa di vecchio e noioso. In più vuole cercare di creare contatti, opportunità e collaborazioni. Come per questo blog, come per il tè in generale, il concetto chiave che sta dietro alla competizione è la condivisione. Bellissimo, no?

Ecco il video promo per avere un’idea dell’atmosfera

Sul blog americano World of Tea trovate anche una piccola intervista a Denis Shumakov, presidente di giuria e del Tea Masters Cup Advisory Board.

Tea Masters Cup: categorie

Come si svolge la Tea Masters Cup? Quali sono le categorie della competizione? Allora, i Tea Masters si sfidano nella preparazione del tè, nell’abbinamento tra tè e cibo e nella degustazione. Cosa vuol dire?

Partiamo dalla prima, la preparazione. Il concorrente deve mostrare ai giudici di saper preparare alla perfezione una tazza di tè o meglio due: la prima viene decisa dalla giuria mentre la seconda può essere una ricetta originale del Tea Master.

Per l’abbinamento, il concorrente deve proporre ai giudici una tazza di tè accompagnata nel migliore dei modi da specialità dolci o salate. Importante nel giudizio sarà l’equilibrio tra i sapori ma anche la presentazione del tutto.

La degustazione invece prevede che il concorrente, dopo aver assaggiato 10 tipi di tè decisi dalla giuria, riesca poi a riconoscerne cinque a occhi chiusi. Potrà annusarli, assaggiarli ma non vedere le foglie.

Si può partecipare a una sola categoria o a tutte e tre.

Tea Masters Cup Italia

Come dicevamo, la Tea Masters Cup è nata in Russia ma si sta diffondendo in tutto il mondo. Negli ultimi due anni si stanno tenendo competizioni a livello nazionale in Australia, Bielorussia, Corea del Sud, Lituania, Ucraina, Vietnam, Turchia e… Italia.

Ebbene sì, anche in Italia! E migliori Tea Masters parteciperanno alla finale in Corea del Sud a giugno 2016. Non sappiamo ancora le date dell’evento italiano ma, se volete partecipare, forse è bene iniziare ad allenarsi 😉

Per leggere il regolamento completo andate sul sito www.it.teamasterscup.com

Per avere più informazioni potete contattare gli organizzatori all’indirizzo info@proteaacademy.org

Chi inizia a usare tè in foglia di solito si affida a un accessorio molto pratico: l’infusore. Inizialmente si vedevano (o almeno io trovavo quelle) solo palline metalliche poi qualche anno fa a Natale mia sorella me ne ha regalato uno che sembra una fogliolina che spuntava da un vaso e da lì ho iniziato a scoprire un mondo davvero vasto di accessori per tutti i gusti!

Oggi vi mostro quelli secondo me più divertenti da regalare o regalarsi e vi dico dove si possono comprare…

Sottomarino giallo

Come cantavano i Beatles, noti tealovers: “Yellow Submarine”. Il sottomarino giallo trasformerà il vostro tè in una missione alla Jules Verne. Meglio usarlo con una tazza trasparente che vi permetterà di vedere bene il vostro simpatico infusore. È in plastica e, tra gli altri, in Italia viene distribuito da Garden Outdoor. Lo trovate qui: Tea Sub Yellow Submarine infusore per tè, giardino, prato, manutenzione

Gli infusori per il tè più divertenti

 

Squalo

Restiamo nel mondo marino e lasciamoci tentare dallo squalo-infusore che ci prepara il tè. Il designer che ha avuto la simpatica idea si chiama Pablo Matteoda, che ha intitolato il suo oggetto “Sharky”. Viene distribuito, tra gli altri, da Donkey e ne esiste anche una seconda interpretazione con lo squalo che morde-si aggrappa al bordo della nostra tazza. Lo trovate qui: Shark-Infusore per tè

Pesciolino rosso

Non siete abbastanza aggressivi per uno squalo? Allora puntate sul pesciolino rosso! Secondo me è tenerissimo, sembra Nemo con quegli occhioni grandi… Lo potete acquistare da Suck Uk.
Simpatica anche la variante del “pesciolino pescato”, magari più adatta agli amanti di questa attività che non agli amici degli animali. Distribuito anche da Blisslii in vari colori.

Gli infusori per il tè più divertenti

Balena

Dell’infusore a forma di balena ne esistono vari tipi ma secondo me il migliore è questo, con lo spruzzo che esce fuori dalla tazza e che serve per eliminare il tutto senza scottarsi le mani visto che questa parte non rimane a contatto con tè o tisane calde. È in silicone e lo potete trovare da Fred & Friends che distribuiscono anche il bellissimo palombaro.

Gli infusori per il tè più divertenti

Loch Ness

Quando ho postato la foto dell’infusore a forma del famoso mostro scozzese vi siete scatenati sulla pagina Facebook di Five O clock… proprio da qui è venuta l’idea di questo post! Mi piace curiosare in internet  alla ricerca di idee, spunti, cose divertenti e cose da comprare. Per caso ho trovato questa novità, il mostro di Loch Ness e me ne sono innamorata. L’idea è dello studio di design Ototo ed è disponibile in vari colori. L’infusore è in realtà un cucciolo in silicone, mentre mamma Nessie è un cucchiaio da zuppa o minestra. Potete acquistarlo su Soho Design Shop.

Gli infusori per il tè più divertenti

Gatto

Da una gattara come me non poteva mancare un consiglio su un gatto-infusore. Si aggrappa con le zampine alla tazza ed escono fuori le orecchie grandi grandi come quelle del mio assistente (lo potete vedere nelle foto delle lingue di gatto al matcha) quindi che dire, amore a prima vista! È in silicone, è arancione e lo distribuisce, tra gli altri, Gamago.

A me hanno regalato questo invece: koziol 3236582 colino da the infusore a forma di gatto mimmi verde

Gli infusori per il tè più divertenti

Scoiattolo

Non di soli gatti vive l’uomo e in effetti anche questo scoiattolo-infusore è fantastico. Mettete le foglie nella coda, lo posizionate “seduto” sul bordo della tazza e il gioco è fatto. Secondo me il più bello è quello naturale, color marrone, ma è disponibile anche in altre tonalità. È sempre in silicone. Lo trovate qui a un ottimo prezzo: Youran in Silicone a forma di scoiattolo, motivo: erbe da tè-Infusore-filtro per filtro, colore: marrone

Gli infusori per il tè più divertenti

Omino rilassato

Un mio amico mi ha regalato l’omino che si aggrappa alla tazza e sta “a mollo” nel tè come se fosse in una vasca da bagno… fa troppo ridere e certi giorni d’inverno rappresenta proprio il mio sogno di calore! Lo chiamano Mister Tea, è completamente in silicone e si trova sia in grigio, come il mio, che in altri colori. Lo potete trovare qui: Filtro tè in silicone Mr.Tea, colino per erbe e spezie

Idee regalo per il Natale 2015
©Five O clock

Ippopotamo, bradipo e…

Restiamo in tema animali e relax perché il mondo del design ha sviluppato diverse possibilità. Non vi resta che scegliere il vostro animale preferito. Bellissimo il bradipo che ti guarda con quel musino sereno e pacioccoso dal bordo della tazza. Simpatico l’ippopotamo ma anche quello che viene chiamano ManaTea, una specie di leone marino che si rilassa con un bagnetto nella nostra tazza di tè.

Il bradipo si può trovare da Fred & Friends, l’ippopotamo qui Hippo Tea Infuser
mentre ManaTea è distribuito, tra gli altri, da Fred & Friends (Fred FR2043 – Infusore da tè a forma di lamantino) ed esiste la versione in azzurro più maschile e quella rosa più femminile.

Rolling Stones

Abbiamo iniziato parlato di Yellow Submarine e di Beatles, concludiamo con un gruppo che amo: i Rolling Stones. Vi ricordate la loro iconica bocca rossa che fa la linguaccia? Ebbene ci hanno fatto un infusore per veri appassionati di musica. Il tutto in silicone, disponibile, tra gli altri, su Decodyne.

Gli infusori per il tè più divertenti

Come dicevo nell’articolo su Nigella Lawson, i puristi diranno che tutto questo è eresia e in effetti l’infusione con questi oggetti non è corretta perché le foglie non sono libere di muoversi, di ridratarsi e di rilasciare perfettamente profumo, colore e sapore, i buchini sono spesso piccoli e magari bisogna aiutare il tutto con un leggero movimento dell’infusore nella tazza… però sono divertenti e se non si ha un tè pregiato come un Long Jing o dalle foglie grandi come un Bai Mudan, perché no?

Potrebbe anche essere un modo divertente per avvicinare le persone all’uso del tè in foglia invece della solita bustina, a volte limitante perché non ti permette di poter sentire i tantissimi tipi di tè che esistono al mondo. Io almeno la penso così 🙂

Sul secondo numero di Julienne, la rubrica curata da Five O clock, L’ora del tè, è dedicata a come preparare un infuso di Natale fai-da-te. Una coccola che potete tenere tutta per voi o che potete realizzare per i vostri amici e parenti, un regalo home-made sicuramente originale e naturale!

Gli ingredienti sono cinque (mi piacciono i numeri dispari!)… quali? Lo scoprirete in edicola con Julienne 🙂

Se siete appassionati di tè e infusi leggete anche il servizio di Laura Ferrari che ci insegna a realizzare un fantastico Christmas Kit per il tè!

 

Foto di Diego Papagna

Per le idee regalo del Natale 2016 cliccate qui

Che cosa regalo a Natale? Questa è la domanda che si fissa nella nostra mente a partire dai primi giorni freddi… per alcune persone è facilissimo, per altre è più difficile oppure capita di avere la mente presa da altri problemi e non riuscire a pensare a molto altro. Se avete amici o parenti appassionati di tè e tisane cerco di aiutarvi con questo post e attenzione: messaggio per i miei amici e miei parenti, qui troverete anche indizi su che cosa mi piacerebbe ricevere per Natale quindi state attenti e scegliete bene 🙂 scherzo!!

Tè di Natale e confezioni regalo

Per me è immancabile il tè di Natale, quello speziato, profumato, servito bollente dalla mattina alla sera. Per il Natale 2015 ci sono tante novità sia tra i marchi noti che tra i vari e-commerce specializzati in Italia.

Dammann Frères, oltre ai nuovi tè della stagione 2015 – 2016, tra cui l’olona Caramel au beurre salè secondo me ben indicato a questo periodo, propone la confezione natalizia con due, tre, quattro o cinque tipi di referenze: Christmas Tea Rouge a base di tè rosso cinese e dello Sri Lanka, Christmas Tea Vert con tè verde cinese, Christmas Tea Blanc a base di tè bianco cinese, il rooibos di Natale che ricorda il gingerbread anglosassone e il carcadè con mela e ibisco (provatelo in abbinamento al panettone!). Ottima anche la tisana di Natale con cannella, melissa e fave di cacao.

Tra le novità di Mariage Frères vi propongo il Christmas Orange, un tè nero aromatizzato con arancia candita. Confezione, come sempre per la maison francese, elegantissima.

In edizione limitata torna da Kusmi Tea Tsarevna, un blend russo dedicato alle festività a base di tè nero, arancia e spezie.

Dalla Francia passiamo all’Inghilterra con la Whittard che, tra le varie offerte, propone la scatola con una selezione di 12 tè natalizi o il Christmas kit con un tè di Natale, una mug rossa con infusore e una confezione di noci brasiliane ricoperte di cioccolato al latte.

Per Taylors of Harrogate invece c’è un classico: Spiced Christmas Leaf Tea, una miscela di tè nero con scorze di limone leggermente piccanti e arancia, petali di cartamo e cannella.

So che in tanti lo cercate anche in Italia: Fortum and Mason. Sul sito Uk potete comprare tanti prodotti tra cui la pallina per l’albero con dentro le bustine in seta (a Pasqua avevamo visto gli ovetti), il tè di Natale e le confezioni con due o tre caddy.

I tè biologici, e in parte ispirata alla filosofia Ayurveda, Higher Living sono perfetti per chi ama vivere in modo zen. Le novità di quest’anno sono gli infusi rilassanti Flower Heavern e Sweet Dreams, il tè Vanilla Chai, l’infuso rigenerante Super Fruits e l’energizzante Power.

Tante le idee regalo del negozio online e offline Tea in Italy, alcune ispirate al Giappone mentre altre più tradizionali. In alcuni casi potete scegliere voi il tè da inserire nella confezione e ispirate a questo periodo trovate Dolce Natale con tè nero speziato e cioccolato, Noël (miscela agrumata di tè neri), Inverno speziato (tè aromatizzati con spezie, vaniglia e cioccolato), White Christmas (il classico tè di Natale con arancia e spezie), Santa Claus (tè verde Sencha con agrumi e spezie) e Rooibos di Natale con arancia, mela e cannella.

È appena arrivato in commercio Narratè, un progetto tutto italiano che unisce in modo geniale la passione per i libri e per il tè.

 

Tazze e accessori

Secondo me tra le tazze dell’anno sono quelle firmate dalla Whittard e ispirate al romanzo Alice nel paese delle meraviglie che esattamente il 26 novembre 2015 festeggia 150 anni dalla pubblicazione. Un’occasione da non perdere per tutti gli appassionati.

Altro must del 2015 è l’originale tazza ormai simbolo del Crazy Cat Café di Milano. C’è anche la mug in vendita ma questa secondo me è unica! Per ogni acquisto saranno devoluti 2 euro all’associazione Cats on the road.

Molto carine anche le tazze di Meditathe di cui vi ho parlato su Facebook. Si tratta di mug semplici, lineari, ma arricchite dalla citazione di scrittori, filosofi o personaggi famosi. Una bella idea per chi, oltre al tè, ama i libri.

In Italia l’episodio 7 di Star Wars uscirà 16 dicembre. Se conoscete qualcuno che è già in fila al botteghino per vedere il film dovete assolutamente regalargli una tazza a tema! Le trovate al Disney Store o su Amazon e ricordatevi che il 27 novembre ci sono gli sconti per il Black Friday (giuro, Amazon non mi ha pagata ma sono in pieno mood “lista della spesa da black friday”).

Su internet si possono trovare anche infusori simpaticissimi, come l’omino che ho postato sempre sulla pagina Facebook di Five O clock. Ho visto poi la balena spiaggiata, il pesciolino, lo squalo,… secondo me sono divertenti!

Nei negozi di tè più vicini a voi ci saranno poi tanti altri accessori, tazze, teiere, tè e infusi pensati per il vostro Natale!

Bollitori e accessori per il tè

Per chi vuole davvero entrare nella cultura del tè consiglio un termometro specifico o un bollitore con possibilità di regolare la temperatura… cambierà la vita del vostro tealover preferito!

Per quanto riguarda le novità dal mondo dei bollitori vi segnalo il bollitore Kenwood, in acciaio, con uno stile che ricorda il design degli anni ‘70 (€ 120) e offre la possibilità di impostare la temperatura (70°, 75°, 80°, 85°, 90°, 95° e 100° C) e il bollitore della collezione “Emma” di Stelton distribuito da Schoenhuber, in acciaio inox, cordless con filtro anti calcare (€ 149).

Per un regalo davvero ma davvero speciale, Teforia ha creato l’infusore intelligente alla modica cifra dei 1,300 dollari (circa 1223 euro, ma con il pre-ordine potete spendere quasi la metà). Come funziona? Semplicemente vi prepara il tè pesando persino le foglie di volta in volta. L’obiettivo è quello di creare la tazza perfetta attraverso una macchina.
Attenzione: al momento si può solo ordinare, le consegne verranno fatte in primavera ma potete sempre lasciare sotto l’albero un bigliettino con un messaggio di suspence!

Post in aggiornamento… nelle prossime settimane aggiungerò altre novità quindi continuate a seguirci!