Five O clock

Giornalista professionista appassionata di tè

I cocktail al tè e tisane sono sicuramente una delle ultime tendenze del settore, insieme al kombucha e al cheese tea. Lo conferma la terza edizione del concorso nazionale A.B.I Professional (Associazione Barmen Italiani) che quest’anno si è svolta a Courmayeur, in Val d’Aosta.

A vincere la sfida 2018 e a diventare il miglior barman d’Italia è stato infatti Erwan Garofano che ha usato tra gli ingredienti proprio una tisana. Si chiama “Notti in Tibet” e contiene karkadè, rosa canina, zucchero marrone, scorze d’arancio, mela, cubetti di papaya, aromi, sambuco, cannella, mandorle, bastoncini. A questo dolce e profumato infuso sono stati aggiunti sciroppo di zucchero, succo di lime e il gin alpino Vergin. Così è nato Sea in the Mountain, il cocktail che ha conquistato la giuria del concorso e ha permesso a Erwan di guadagnarsi il titolo superando gli altri 20 concorrenti.

Erwan Garofano è il miglior barman d'Italia

Al secondo posto si è classificato Giuseppe Rizzo di Taranto che con Gin Bombay Sapphire, Vermouth extra dry e Saint Germain ha creato il suo Miscere Dei.

Terzo gradino del podio invece per Valerio Vitiello che molti di voi già conoscono per aver vinto la Tea Masters Cup (TMC) Italia 2017 nella categoria Tea Mixology (secondo nella finale mondiale in Cina) e per aver partecipato all’ultima edizione di In•Tè Bologna Tè Festival, il festival del tè italiano. Alla TMC Valerio aveva usato Earl Grey e rooibos, a Bologna invece un tè oolong per un cocktail analcolico.
Al concorso A.B.I. il bartender, sardo di nascita e valdostano di adozione, ha proposto un originale kombucha con un tè verde all’osmanto, un fiore tipico del Sud della Cina dai sentori dolci e avvolgenti.

Scopriamo le ricette dei due cocktail a base di tè e tisane.

Cocktail e tisana: Sea in the Mountain

Ecco gli ingredienti della proposta del vincitore Erwan Garofano:

40 ml di Vergin
50 ml di infuso “Notti in Tibet”
20 ml di sciroppo di zucchero
20 ml di succo di lime

Decorazione: agrumi disidratati, cannella, corallo di zucchero

Erwan Garofano è un giovanissimo barman ligure. Lavora al Caravaggio Cafè di Rapallo (Ge). Ma perché questa scelta? Abbiamo fatto una brevissima intervista al miglior barman d’Italia…

Come è nato Sea in the Mountain?

La mia prerogativa e quella dello staff con cui lavoro – ci ha spiegato Erwan – è la continua ricerca di prodotti naturali e di alta qualità al servizio della clientela più esigente e con i miei titolari Paolo e Mario Gastoldi abbiamo pensato che l’utilizzo di un infuso al top di gamma rielaborato all’interno di un cocktail poteva essere una scelta vincente.

Ti capita spesso di creare cocktail con tè o infusi?

Mi capita spesso di creare nuovi cocktail. L’utilizzo di un ingrediente al posto di un altro è semplicemente una scelta di gusto e originalità, ma di sicuro i tè e gli infusi stanno prendendo sempre più piede nella cultura del bere miscelato.

Cocktail e tè: Kombucha

Vediamo ora gli ingredienti della proposta di Valerio Vitiello. Questa volta non si parla di una tisana ma di un tè verde.

Il cocktail di Valerio Vitiello kombucha a base di tè verde all'osmanto

15 ml gin puro
35 ml vodka alla vaniglia
15 ml alkermes
15 ml miele
15 ml succo di limone
tè verde all’osmanto

 

Avete mai bevuto un cocktail con tè o con una tisana? Raccontateci la vostra esperienza!

Tempo fa vi avevo parlato del cocktail al tè matcha di Izu Milano. Leggete l’articolo qui

Tra l’altro, proprio ieri la tea blogger Lu Ann Pannunzio ha pubblicato il post “Tea infused Wine“, un interessante mini guida per abbinare tè e vino.

 

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Tè verde, tè nero,… quanti e quali sono i tipi di tè, o meglio, le famiglie di tè? Se anche voi vi siete posti più volte questa domanda e vorreste avere qualche informazione base per orientarvi in questo fantastico mondo ecco l’articolo che fa per voi.

Spesso si sente parlare di “colori del tè”. Secondo la classificazione cromatica cinese i tipi di tè sono sei per sei diversi colori del liquido infuso: bianco, giallo, verde, verde-azzurro (oolong), rosso e nero. All’interno di queste macro categorie potete trovare un’infinità di tè provenienti da diverse parti del mondo, prodotti secondo particolari tradizioni, con specifiche cultivar, ecc.

Come nascono queste sei diverse tipologie e quali sono le loro caratteristiche? Tutto dipende dalla lavorazione delle foglie di una pianta, la pianta del tè, la Camellia Sinensis. Attenzione: se una bevanda non deriva dalla lavorazione della Camellia Sinensis non può essere chiamata tè ma tisana. È il caso del rooibos, erroneamente definito tè rosso. Come vedremo più avanti, il tè rosso è tutta un’altra cosa. Assaggiare per credere 😉

Vediamo ora brevemente quali sono i tipi di tè, quali sono le loro differenze e che sapore hanno.

Quanti sono i tipi di tè e che sapore hanno?

Tipi di tè: tè bianco

Il tè bianco è il tè dal sapore più delicato ma, attenzione, ricco di teina. In tazza il liquido, il liquore, si presenta di un giallo chiarissimo e parte o tutte le foglie di questo tipo di tè sono caratterizzate da una morbida peluria argentata: sono i germogli. Si tratta del tè meno lavorato: le foglie e i germogli vengono fatti appassire a lungo (circa due giorni). Questo provoca una leggera e naturale ossidazione. Vengono poi essiccati, procedimento comune a tutti i tipi di tè.

Gran parte della produzione del tè bianco viene dalla provincia cinese del Fujian, ma oggi esistono anche tè bianchi indiani, dello Sri Lanka, del Malawi,… Uno dei più famosi tè bianchi al mondo è comunque il cinese Bai Mudan.

Che sapore ha generalmente un tè bianco? Al palato è dolce, floreale, con note che possono variare dal fieno alla pesca. Se volete approfondire trovate il mio post qui.

I miei consigli per la preparazione (occidentale):

Quantità: 3 g per tazza (circa 2 cucchiai di tè per 220 – 250 ml di acqua)
Temperatura: acqua a 80° C
Tempo di infusione: 4 minuti

Tipi di tè: tè giallo

Il tè giallo è un’autentica rarità. Viene prodotto solo in alcune zone della Cina come le province del Sichuan e dello Hunan. Nasce da un errore fatto su una partita di tè verde. Dopo la raccolta e la cottura, le foglie subiscono un processo chiamato “men huang”: vengono impilate e avvolte in uno speciale panno. Questa fase porta a una leggera ossidazione e a un ingiallimento delle foglie, elementi che garantiscono il sapore dolce e morbido di questo tè. Le foglie vengono poi essiccate e di nuovo avvolte nel panno. Questo procedimento viene ripetuto più volte fino all’essiccazione finale.

Attenzione che alcuni tè verdi vengono venduti in Occidente come tè gialli! Tra i prodotti più famosi di questa famiglia di tè vi segnalo il Jun Shan Yin Zhen, il Meng Ding Huang Ya e il Mo Gan Huang Ya.

I miei consigli per la preparazione (occidentale):

Quantità: 3 g per tazza (circa 1 cucchiaio di tè per 220 – 250 ml di acqua)
Temperatura: acqua a 80° C
Tempo di infusione: 2-3 minuti

Tipi di tè: tè verde

Il tè verde è sicuramente la tipologia più nota grazie anche alle sue acclamate proprietà. Il sapore può variare dal fieno all’erba appena tagliata, dalle castagne bollite agli spinaci a seconda della zona di produzione. In ogni caso si tratta di un tè non ossidato. Per prevenire questa reazione chimica (la stessa che interessa uno spicchio di mela tagliato e lasciato all’aria) le foglie vengono “cotte” o stabilizzate. In Cina si usano forni o grandi padelle tipo wok (per esempio il Chun Mee) mentre in Giappone è tipica la cottura a vapore (per esempio il Sencha). Lo scopo è sempre lo stesso: le alte temperature distruggono gli enzimi responsabili dell’ossidazione.

Le foglie vengono poi arrotolate (attorcigliate, appiattite come aghi di pino, incurvate, arrotolate come piccole palline, ecc.) ed infine essiccate.

I miei consigli per la preparazione (per saperne di più leggete la mia piccola guida qui):

Quantità: 2,5-3 g per tazza (circa 1 cucchiaio di tè per 220 – 250 ml di acqua)
Temperatura: acqua a 80° C (per i tè giapponesi anche 75° C)
Tempo di infusione: 2-3 minuti

I colori del tè sono sei ma qualcuno parla anche di tè viola

Da sinistra: tè bianco (Bai Hao Yin Zhen); tè verde (Mao Feng); tè ossidato (Keemun)

Tipi di tè: tè verdeazzurro

Secondo me la famiglia degli oolong è quella più interessante. Questo tipo di tè viene chiamato anche blu o verdeazzurro, per i riflessi delle foglie di alcuni esemplari, o ancora semi-ossidato. La sua caratteristica è che l’ossidazione varia dal 20 (ma in certi casi anche il 12%) all’80%. A seconda del grado di ossidazione, il sapore del tè può ricordare più un tè verde (ma con note più dolci e floreali) oppure un tè completamente ossidato (ma con sentori ancora vegetali).

Le foglie (di solito più mature e grandi rispetto ad altri tipi di tè) vengono raccolte, lasciate appassire per alcune ore e poi mescolate, quasi “shakerate”, per danneggiarle ovvero per rompere la struttura cellulare e favorire così l’ossidazione. Non appena le foglie raggiungono il livello di ossidazione voluto, vengono stabilizzate con il calore, arrotolate e infine essiccate.

Esistono oolong giapponesi, ma anche californiani (approfondimento qui) ma le zone di produzione più famose sono Taiwan e la provincia cinese del Fujian, in particolare la zona dei monti Wuyi. Assaggiate il Tie Guan Yin, l’Alishan, il Da Hong Pao, il Dong Ding,… scoprirete un mondo nuovo e vastissimo.

I miei consigli per la preparazione (occidentale):

Quantità: 2,5-3 g per tazza (circa 2 cucchiaini di tè per 220 – 250 ml di acqua)
Temperatura: acqua a 85 – 90° C (a seconda del grado di ossidazione)
Tempo di infusione: 4 minuti

Vi consiglio il lavaggio delle foglie ovvero un’infusione brevissima (pochi secondi) prima dell’infusione vera e propria.

Tipi di tè: tè rosso

Abbiamo accennato prima che il tè rosso non è il rooibos… che cosa è allora? In Cina si chiama così il tè completamente ossidato, quello che noi chiamiamo di solito nero. Per i cinesi il vero tè nero è quello fermentato, quindi una diversa reazione chimica. Da questa immagini si vede che i liquori dei due tipi di tè hanno infatti colori diversi:

Qual è la differenza tra tè rosso e tè nero?

Assaggiateli: non vi dimenticherete più la differenza tra ossidazione e fermentazione!

Per i tè completamente ossidati le foglie vengono fatte appassire. Vengono poi rullate (tè a foglia larga) oppure tagliuzzate (CTC, tè di solito destinati alle bustine), ossidate al 100% ed essiccate. A seconda del paese di provenienza cambia leggermente il sapore… dai tè maltati dell’Assam a quelli più fruttati e con note di tostatura della Cina (per esempio il Keemun), fino ai sentori agrumati dello Sri Lanka. Sì, il concetto di terroir cioè dell’influenza della zona di produzione, il tipo di suolo, il microclima dell’area, le tecniche di lavorazione sul sapore del prodotto finale non è valido solo per il vino.

I miei consigli per la preparazione (occidentale):

Quantità: 2,5-3 g per tazza (circa 2 cucchiai di tè per 220 – 250 ml di acqua)
Temperatura: acqua a 90 – 95° C
Tempo di infusione: 3 minuti

Tipi di tè: tè nero

Il tè nero (o hei cha) per i cinesi è il tè fermentato. All’estero vengono chiamati “dark teas” per non confonderli con i “black teas”, ovvero i tè ossidati citati prima. Di questa famiglia di tè fanno parte i famosi Puer ovvero tè fermentati con determinate caratteristiche: devono essere prodotti nella provincia cinese dello Yunnan, da una cultivar particolare a foglie larghe e queste devono essere essiccate al sole.

Il mondo dei tè fermentati è un altro settore vasto e affascinante. Sono tè che conservati in un certo modo e lasciati invecchiare possono acquisire grandissimo valore.

In generale possiamo dire che il processo di fermentazione accomuna il tè con altri prodotti come il vino, la salsa di soia, lo yogurt. In questa fase microrganismi come lieviti e batteri vengono a contatto con le foglie semi lavorate del tè in determinate condizioni di temperatura e umidità e ne trasformano la natura. Questo processo può avvenire in modo naturale, lentamente in ambienti semi controllati (per esempio puer sheng o crudi), oppure può essere indotto più velocemente a determinate condizioni per ottenere un prodotto finito in 45-60 giorni (per esempio puer shu o cotto).

I miei consigli per la preparazione (occidentale):

Quantità: 2,5-3 g per tazza (circa 1 cucchiaio di tè per 220 – 250 ml di acqua)
Temperatura: acqua a 95° C
Tempo di infusione: 4 minuti

Alcuni consigliano il lavaggio delle foglie anche in questo caso.

Tipi di tè: tè viola?

Abbandoniamo la classificazione cinese perché negli ultimi anni si parla ogni tanto di tè viola e della nascita di un nuovo tipo di tè. L’ho assaggiato al World Tea Expo di Las Vegas e il sapore è particolare: può assomigliare a un oolong ad alta ossidazione ma con un’astringenza finale che ricorda più i tè verdi.

Tra i tipi di tè parliamo del tè viola

Viene prodotto in Kenya, nella Rift Valley, a partire da una pianta del Gardens of Assam (India), incrociata dal Tea Research Foundation of Kenyan con la cultivar Camelia Irrawadiensis. Ci sono voluti più di 20 anni di studio per ottenere una varietà particolarmente ricca di antocianine (pigmenti viola antiossidanti contenuti pure nei mirtilli o nell’uva).

Siamo di fronte davvero a un nuovo tipo di tè? Difficile dirlo. Quello che sicuramente è interessante è che la produzione del tè viola è riservata a piccoli agricoltori. È quindi anche un modo per creare possibilità di lavoro al di fuori delle logiche dei grandi mercati che dominano spesso la produzione di tè in Kenya.

 

Foto: ©Carlotta Mariani per Five o’ clock (aprile 2018) – riproduzione riservata

 

Fonti: Tea: A User’s Guide di Tony Gebely; The Tea Book di Linda Gaylard; Tea Sommelier di Gabriella Lombardi; Manuale del sommelier del Tè di Victoria Bisogno e Jane Pettigrew; thedailytea.com; tea.ca; Mei Leaf; teaguardian.com; purpleteaexperience.com

Tea: A User’s Guide è il libro scritto dal famoso tea blogger americano Tony Gebely, fondatore di World of Tea. Dopo anni di studio e un lungo periodo di lavorazione è uscito il 5 novembre 2016 ed è disponibile in inglese sia in versione cartacea che pdf o ebook. Da quando l’ho acquistato è diventato per me e per alcuni articoli di questo blog un punto di riferimento. Perché?

Perché è una guida semplice e chiara da consultare, con tante informazioni utili in uno stile leggero che rispecchia molto quello che da sempre ha caratterizzato Five o’ clock. La voce di Tony accompagna il lettore come se fosse un amico che ti racconta le ultime cose che ha visto o l’ultimo viaggio che ha fatto. Questo rende il testo (275 pagine) molto scorrevole e piacevole, facile da leggere anche per chi non è madrelingua inglese.

Tea: A User’s Guide: di che cosa parla?

Come ho accennato e come già dice il titolo, Tea: A User’s Guide di Tony Gebely è una guida, un manuale di base per iniziare a orientarsi in questo fantastico mondo. Si inizia a definire la materia: che cos’è il tè? Domanda per niente scontata se pensiamo alla confusione che da anni avvolge il rooibos

Si passa poi a parlare della coltivazione, dei tempi e delle tipologie di raccolto. Molto interessante la parte riservata alla composizione chimica delle foglie. Non si parla di salute e proprietà in questo libro (cosa che apprezzo) ma si spiega quali componenti chimici sono contenuti nelle foglie della pianta del tè e come si evolvono durante la lavorazione.

Il nostro manuale passa poi a raccontare che cosa succede alle foglie, come vengono lavorate dopo il raccolto e quali sono i tipi di tè. Questa sezione è illustrata con utili schemi sulle lavorazioni. A questo punto inizia un’altra sezione molto utile che è quella delle schede ovvero una breve descrizione di grandi protagonisti provenienti da diverse parti del mondo. Curiosa la scelta di partire dai tè verdi, suddivisi per Paese e per regione, dal Sencha giapponese al Meng Ding Gan Lu cinese (provincia del Sichuan). Si prosegue con i tè gialli, i tè bianchi (comprese alcune specialità come il Darjeeling Silver Tips o lo Sri Lanka Silver Tips) e gli oolong, con alcune informazioni specifiche sulle differenze tra Cina e Taiwan, senza dimenticare di citare la produzione thailandese. Il nostro viaggio con Tony Gebely prosegue con i tè neri di Cina, Taiwan, India, Kenya, Sri Lanka e Giappone, per finire con i tè fermentati. Anche in questo è interessante notare che non si parla solo dei ben noti puer, ma pure di qualche prezioso esempio giapponese, come il goishicha (di cui vi avevo parlato qui in occasione di Expo Milano 2015).

La carrellata di schede si conclude con la differenza tra tè aromatizzati e profumati (di cui vi avevo accennato descrivendo il tè al gelsomino) con esempi illustri come l’Earl Grey o il Genmaicha, per poi passare ai blend, al tè tostato, al tè invecchiato, al tè macinato (come il matcha) e infine deteinato.

L’ultima parte di Tea: A User’s Guide approfondisce il tema delle infusioni, dalla cinetica alla qualità dell’acqua, fino alle soluzioni per migliorare un tè troppo forte o troppo delicato. Mi piace molto il paragrafo dedicato a come sviluppare un proprio stile personale. È un tema su cui credo molto e come dico sempre: “Se uno vuole tenere un tè verde in infusione per 5 minuti perché preferisce quel tipo di sapore, chi sono io per dire di fare diversamente?”.

Tony Gebely conclude il suo racconto con consigli su come valutare e descrivere un tè con la vista, l’olfatto e il gusto e, infine, ci aiuta a capire come conservare i nostri piccoli e profumati tesori.

 

 

Foto: Five O clock
Questo articolo concorre al programma di affiliazione Amazon
Non mi sono stati offerti oggetti o compensi per citare il libro presente

Avete mai sentito parlare di Cheese Tea? Si tratta di un tè ricoperto di una crema al formaggio che per certi versi può ricordare il dolce americano cheesecake. Sembra che sia l’ultima tendenza in Asia per quanto riguarda il tè. Tutto è nato nel 2010 a Taiwan, patria, tra l’altro, del Bubble Tea (una bevanda a base di tè, succo di frutta e perle di tapioca di cui ho accennato qui). Da Taiwan, la pittoresca moda si è diffusa in Cina (in mandarino lo chiamano zhī shì chá), Singapore, Hong Kong, New York, Los Angeles, per poi arrivare in Europa.

Si può trovare anche in Italia?

Probabilmente questa domanda vi frulla in testa da quando avete letto il titolo dell’articolo… bene, preparatevi perché la risposta è sì. Grazie alla mia collega Chiara ho scoperto che nella zona di Chinatown a Milano il Cheese Tea c’è. Potevo non provarlo? Naturalmente no e così una mattina sono partita in esplorazione.

Ho trovato il Cheese Tea al caffè del Chateau Dufan di via Paolo Sarpi, angolo Piazzale Baiamonti. Costo: 4.50 euro. So che questo locale è famoso per il Bubble Tea ma, evidentemente, non solo… hanno due versioni di Cheese Tea, una con gli Oreo e una con i cookies. Ho scelto la seconda e, mentre me lo preparavano, ho chiesto qualche informazione per voi.

Come si prepara il Cheese Tea?

Al Chateau Dufan la base è sempre un Earl Grey, il classico tè al bergamotto che, tra l’altro, adoro. Il tè si può avere sia caldo che freddo. A questo viene aggiunto del latte liofilizzato. Il bicchiere viene riempito per 3/4 di tè e l’ultima parte è il cheese ovvero ricotta montata con la panna. Tocco finale: cookies sbriciolati per dare un po’ di croccantezza al tutto.

L’originale ricetta di Taiwan prevedeva formaggio in polvere ma sempre più spesso nel mondo ho letto che si punta a ricercare formaggi veri e propri, a volte legati a produzioni locali. Insomma, spazio alla fantasia! In Italia credo che la ricotta sia una scelta particolarmente azzeccata (anche se non è un formaggio come avevo spiegato tempo fa su Agrodolce.it). Pensate a quanti dolci a base di ricotta ci sono nella nostra tradizione…

Che sapore ha?

Qualsiasi formaggio venga usato, viene lavorato fino a renderlo schiumoso come se fosse panna montata quindi, alla fine, molti lo descrivono semplicemente come un frappè al tè, un tè freddo con panna montata o qualcosa di simile a un cheesecake.

Che cosa ne penso io? Bè, sono d’accordo con chi dice che la parte dedicata al formaggio ricorda tantissimo la panna montata. La scelta del bergamotto secondo me è ottima perché dà un po’ di freschezza e aromaticità al tutto. In più il tè in generale ha questa capacità straordinaria di pulire la bocca e quindi, tutto sommato, la ricotta con la panna va giù piacevolmente. L’unica cosa che non mi è davvero piaciuto è stato il fatto che il tè era già zuccherato e per i miei gusti era troppo troppo dolce. Panna (o qualcosa di simile sopra), super dolcezza sotto… ammetto di non essere arrivata alla fine del mio primo cheese tea.

Per il resto, un’esperienza da ripetere? Perché no. Sono sempre aperta alle novità e sarei curiosa di provare altre interpretazioni visto che ognuno nel mondo sembra che stia creando la propria ricetta di tè al formaggio. Certo una tazza di buon tè è tutto un altro film però è curioso vedere come questa bevanda millenaria venga interpretata in modo diverso in differenti momenti storici e in diversi paesi.

Foto: ©Five O' clock
Fonti: cntraveler.com; independent.co.uk; agrodolce.it; popsugar.com; marshable.com
Non mi sono stati offerti compensi in cambio della citazione dei prodotti o dei locali presenti.

Aprile, dolce dormire… sfatiamo questo detto con tanti eventi e corsi sul tè in Italia e all’estero! La grande notizia è che sembra che i festival del tè inizino a spopolare in Europa come già succede da anni negli Stati Uniti e Canada. Dopo il In Tè Bologna Tè Festival, ecco allora i primi festival del tè del Regno Unito e dell’Olanda. Curiosità: neanche farlo apposta, hanno nomi molto simili e le stesse date: 21 e 22 aprile. Questo deve proprio essere il mese del tè…

Continuate a leggere l’articolo per scoprire tutti gli appuntamenti, le date, i luoghi, i costi e le tematiche di questo aprile 2018.

Eventi in Piemonte

7 aprile: corso di introduzione alla cultura del tè con Stefania Gilardi. Dove: MÚSES – Accademia Europea delle Essenze, Savigliano (Cn). Ora. 16. Costo: 25 euro. Prenotazioni: info@musesaccademia.it 

8 aprile: degustazione di tè giapponesi e coreani con Elena Giovanelli. Dove: Camellia, Il tempo del tè, Torino. Ora: 10. Costo: 30 euro. Prenotazioni: camellia@camelliate.it

14 aprile: Meetup con una degustazione di tè verdi cinesi tra cui il famoso Long Jing. Dove: Alloggio di Giulia e Giovanni, Torino. Ora: 16. Costo: offerta libera. Prenotazioni: meetup

28 aprile: club del tè con Rosalia di Rose and More. Dove: Portmanteau, Torino. Costo: gratuito. Per informazioni: rosemore.teasommelier@gmail.com

tutto il mese: Messer Tulipano con degustazioni e laboratori gratuiti di The Tea. Dove: castello di Pralormo, (To). Costo: ingresso a 8 euro.

Eventi a Milano e in Lombardia

1 – 2 aprile: tea party per bambini con lettura di libri illustrati. Dove: K’s Kitchen, Milano. Ora: dalle 15.30. Costo: 20 euro per gli adulti, 5 euro per bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni. Per info e prenotazioni: info.milano.k.s.kitchen@gmail.com

2 aprile: Afternoon Tea di Pasquetta. Dove: bar gelateria Tael, Rovagnate (Lc). Costo: 10 euro. Per info e prenotazioni: tel. 340 9101183

7 aprile: approfondimento sui tè indiani e degustazione dei raccolti 2018. Dove: Chà Tea Atelier, Milano. Ora: 10. Costo: 30 euro. Prenotazioni: info@chateaatelier.it

7 aprile: degustazione comparata di tè ossidati e tè fermentati. Dove: Chà Tea Atelier, Milano. Ora: 15. Costo: 30 euro. Prenotazioni: info@chateaatelier.it

14 aprile: corso introduttivo al mondo del tè. Dove: La Teiera Eclettica, Milano. Ora: 10.30. Costo: 25 euro. Per prenotazioni: newsletter@teieraeclettica.it

17 aprile: degustazione guidata di whisky single malt scozzesi, tè di qualità e cioccolato piemontese con Raffaele D’Isa. Dove: Home Restaurant “Chez Sylvie”, Milano. Ora: 21. Costo: 15 euro. Prenotazioni: gnammo.com

21 aprile: Afternoon Tea Party. Dove: Tea in Italy, Varese. Costo: 15 euro. Per info e prenotazioni: taeko@teainitaly.com

21 – 22 aprile: Brixia Benessere Festival, il festival del benessere naturale. Tra gli espositori vi segnalo Akbar. Dove: polo espositivo, Brescia. Costo: 5 euro se si scarica il coupon dal sito

23 – 24 aprile: corso di livello 1 Tea Champion (14 ore) della Tea Academy Italia. Dove: Tea Academy Italia (via Santa Maria 21/a, Abbiategrasso). Ora: dalle 8.45. Costo: 320 euro + 60 euro per l’esame (opzionale). Per info e prenotazioni qui

Eventi in Alto Adige

14 aprile inaugurazione della nuova tearoom di PETER’S TeaHouse Merano con degustazione gratuita. Dove: via della Corse 151, Merano (Bz). Ora: 15

Eventi in Emilia-Romagna

8 aprile: “Io, tè e un libro” con presentazione del volume Nessuno di Daniele Muzzarelli. Dove: Il Piacere del Tè, Modena. Ora: 19

21 aprile: corso sul tè matcha con Paola Agus. Dove: L’ora del tè Tea Shop, Modena. Ora: 14. Costo: 15 euro. Prenotazioni in negozio

21 aprile: laboratorio sui tè oolong e i tè fermentati con Paola Agus. Dove: L’ora del tè Tea Shop, Modena. Ora: 15.30. Costo: 15 euro. Prenotazioni in negozio

Eventi in Toscana

1 – 2 aprile: cerimonia del tè coreano con Letizia Del Magro durante la mostra Antiche Camelie della Lucchesia. Dove: Villa Orsi, Lucca. Ora: 11; 12.30; 15.30 e 17. Per informazioni: info@camelielucchesia.it

ogni lunedì: lettura delle foglie di tè. Dove: La teeria di Mikael Replay c/o Polo Artistico Vinile (MSP), Livorno. Ora: 20.30. Costo: consumazione. Per informazioni: tel. 0586 1735292

5 e 12 aprile: incontro con il regista Antonio Cristiano e visione di un film sorseggiando una tazza di tè. Dove: La teeria di Mikael Replay c/o Polo Artistico Vinile (MSP), Livorno. Ora: 21. Per informazioni: tel. 0586 1735292

6, 13, 20 e 27 aprile: corso di base di cultura e degustazione del tè con Vania Coveri. Dove: Giardino delle Rose, Firenze. Ore: 20.30. Costo: 110,00 euro a persona + 40 euro per la tessera annuale della Società Toscana di Orticultura. Prenotazioni: vania@teateller.com

14 aprile: primo incontro di cerimonia del tè cinese Gong Fu Cha con approfondimento tecnico e culturale con Vania Coveri. Date dei successivi appuntamenti del corso: 28 aprile Sencha Do, cerimonia giapponese del tè in foglia; 5 maggio Atay Naa Naa, cerimonia del tè alla marocchina; 12 maggio il Masala Chay. Dove: Il Giardino del The, Prato. Costo: 120 euro (4 incontri). Per info e prenotazioni: vania@teateller.com

Eventi a Roma e nel Lazio

7 aprile: viaggio intorno ai colori del tè con degustazione di sei tè. Dove: Infusioni, Lido di Ostia. Ora: 14. Costo: 25 euro. Per prenotazioni: infusioniteashop@gmail.com

21 aprile: degustazione di tè cinesi. Dove: Infusioni, Lido di Ostia. Ora: 14. Costo: 25 euro. Per prenotazioni: infusioniteashop@gmail.com

28 aprile: workshop sul tè matcha con degustazione e buffet biologico a base di matcha. Ora: 15. Costo: 15 euro. Per prenotazioni: infusioniteashop@gmail.com

Eventi in Campania

21 aprile: inizio corso di introduzione al tè con Daniele Croce (4 lezioni: 21, 28 aprile e 5, 12 maggio). Dove: centro di formazione, Salerno. Ora: 17. Per conoscere i corsi e prenotare: parafarmaciacroce@gmail.com

Eventi nel mondo

12 – 15 aprile: Tisana, la fiera del benessere olistico. Tra gli espositori vi segnalo Narratè. Dove: Centro Esposizioni di Lugano, Svizzera. Costo: 5 euro se scaricato dal sito

14 – 15 aprile: Japan Matsuri –  Festival giapponese. Dove: Espocentro Bellinzona. Costo: a partire da 10 franchi

21 – 22 aprile: National Tea Day Fes-TEA-val, primo festival del tè del Regno Unito. Dove: Chiswick House and Gardens, Londra. Costo: a partire da 10 sterline. Per informazioni: www.nationalteaday.co.uk

22 aprile: FesTEAval, primo festival del tè olandese. Dove: DeFabrique (Westkanaaldijk 7, 3542 DA Utrecht). Costo: a partire da 16,48 euro www.festeaval.nl

22 aprile: A Cup of the Valley Coffee & Tea Festival. Dove: Culinary Institute of America’s Marriott Pavilion, New York. Costo: 17 euro

24 – 26 aprile: Global Dubai Tea Forum. Dove: Dubai Marina, Dubai. Costo: 425 dollari

28 aprile: Festival du Thé de Québec. Dove: Palais Montcalm (995 Place d’Youville, Ville de Québec), Canada. Costo: a partire da 20 dollari

28 aprile – 1 maggio: Malaysia International Tea & Coffee Expo. Dove: Viva Home Shopping Mall Kuala Lumpur, Kuala Lumpur, Malaysia

Eventi online

6 aprile: termine ultimo per l’iscrizione al corso TEA 101 di Protea Academy. Le lezioni iniziano il 16 aprile. Per prenotazioni qui

13 aprile: termine ultimo per l’iscrizione al corso TEA 102 di Protea Academy. Le lezioni iniziano il 9 maggio. Per prenotazioni qui

 

 

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Fonte per “eventi nel mondo”: worldoftea.org; londradavivere.com
Foto: ©Grace Ho

L’estate sta arrivando (anche se non sembra) e si inizia a parlare di tè freddo. La settimana scorsa sono stata al lancio in Italia di FUZETEA, il brand di tè ready-to-drink di Coca-Cola, distribuito da gennaio 2018 nei canali della grande distribuzione e della Ho.Re.Ca (Hotellerie-Restaurant-Café).

Tante volte mi sono sentita dire che il tè in Italia non può funzionare, che sarà sempre una nicchia. Visto il successo delle due edizioni del festival del tè In Tè Bologna Festival e dell’interesse crescente di tante persone che seguono questo blog mi sono chiesta: sarà vero? Se anche Coca-Cola ha deciso di portare il suo prodotto in Italia qualcosa sta cambiando. Vediamo allora qualche dato riferito al tè freddo…

Il mercato del tè freddo

Partiamo da una visione più generale… secondo i dati di Euromonitor International il mercato globale del tè ready-to-drink (RTD), venduto già pronto al consumo, è aumentato più del 40% in termini di dimensioni tra il 2011 e il 2016 e le previsioni indicano un’ulteriore crescita.

Dove si consuma più tè freddo? Al primo posto c’è la Cina con oltre 15mila milioni di litri all’anno (2016). Certo, stiamo parlando di un Paese molto popolato… vediamo allora chi c’è al secondo posto: il Giappone. Ve lo sareste mai aspettato? Questa situazione mi è stata confermata dall’esperto di tè giapponese Oskar Brekell e da Mr. Suzuki della prefettura di Shizuoka durante l’ultimo festival del tè. Entrambi sottolineavano che in Giappone questo tipo di prodotti stanno migliorando in termini di qualità e che ci sono bevande interessanti oggi in commercio.

Perché tanto successo? Sicuramente c’è sempre una maggiore offerta a livello internazionale: diversi gusti, diverse gradazioni di zucchero, diversi formati. È una soluzione pratica e in più questo trend positivo di inserirebbe in una più generale tendenza dei consumatori a cercare prodotti naturali, magari biologici, attenti alla salute. Per questo la scelta allora cade sempre più spesso sul tè verde a discapito del tè nero.

A questo proposito è interessante una ricerca pubblicata a gennaio 2018 da YouGov BrandIndex e riportata da World Tea News: negli Stati Uniti i millennials (adulti tra i 18 e i 34 anni) sono alla ricerca di brand di tè freddo con un minor quantitativo di zucchero, di coloranti e di aromi artificiali.

E l’Italia? Il nostro Paese è al 10 posto della classifica dei principali consumatori di tè freddo al mondo con 453 milioni di litri all’anno (2016). In Europa, sono la Germania ne consumerebbe di più. Nel canale di vendita al dettaglio, è previsto un tasso di crescita annuo di volume e valore del 3% per questi tè ready-to-drink. Si prevede che il mercato a valore raggiungerà i 449 milioni di euro nel 2021. Un articolo de Ilsole24ore, citando Euromonitor, sottolinea che il mercato del tè in Italia (non solo del tè freddo) dovrebbe avere una crescita del 14% nei prossimi tre anni.

Se volete conoscere qualcosa sui trend del tè in Italia e nel mondo vi consiglio questi articoli:

Se invece volete provare a preparare il tè freddo in casa in modo semplice e naturale cliccate qui

 

Fonti: si ringrazia l’ufficio stampa di Fuzetea per aver condiviso alcuni dati di Zenith Global “Ready-to-drink Tea Innovation Report 2017″ e di Euromonitor International – “Tea RTD 2017”; Worldteanews.com; Ilsole24ore.com
Foto: ©Nathan Dumlao
Non mi sono stati offerti compensi in cambio della citazione dei prodotti presenti.

Come posso portare il tè in ufficio? Che cosa serve? C’è qualche trucco per rendere tutto più piacevole? Ma, soprattutto, ha senso? A queste domande ho cercato di rispondere durante uno dei miei workshop (l’altro era sul matrimonio) alla seconda edizione di In Tè Bologna Tè Festival. Visto che in tantissimi hanno seguito l’incontro sia a Bologna che live su Facebook e visto che proprio questa mattina mio marito si è portato al lavoro tutto il necessario, ho pensato di riassumere i miei consigli anche qui sul blog… è un argomento interessante visto che passiamo in ufficio o comunque al lavoro gran parte della nostra settimana.

Una tazza di tè è un buon modo per rendere la giornata più piacevole, anche e soprattutto quando le cose non sembrano andare per il verso giusto, ci sentiamo stanchi e preoccupati per le troppe cose da fare. Provate: fermatevi 5 minuti. Accendete il bollitore, prendete la tazza e il vostro tè preferito. Mettetelo in infusione, filtrate e bevete un primo sorso di quello che alcuni chiamano “saggezza liquida”. Come dice Lu Ann Pannunzio nel suo libro (la recensione è qui), fate tutto questo concentrandovi solo sui vostri movimenti. Non pensate a nient’altro se non a preparare il tè, qui e ora. Riuscirete a vedere tutto quanto da una prospettiva diversa e ad arrivare a fine giornata sarà meno pesante.

Il tè rende lucidi senza agitare. In più, da un recente studio della scuola di psicologia e scienze cognitive dell’università di Pechino, riportato da The Telegraph e da The Guardian, questa bevanda aumenta la creatività, l’attenzione e il buon umore.

Vediamo ora come rendere il tutto più pratico e piacevole possibile.

Tazza – thermos

Senza tazza non si può fare un tè. C’è chi la preferisce con il bordo sottile e chi con il bordo spesso, chi alta e chi bassa,… ognuno ha le sue abitudini quindi consiglio da portare da casa una delle vostre preferite. Magari un regalo di una persona cara o il ricordo di un viaggio… tutti elementi utili per rendere questo momento più piacevole e rilassante.

L'angolo del tè su Instagram

Si può portare il thermos o la travel mug? Certo che sì se vi trovate bene. Per me questa soluzione ha solo due difetti (ma è una considerazione personale): 1) non sempre alla mattina ho tempo di preparare tutto e rischio, nella fretta, di dimenticarmi 2) e se poi finisce la mia scorta e ho comunque voglia di qualcosa di caldo? A me piace avere la possibilità di prepararmi qualcosa anche sul momento. Thermos e travel mug li uso spesso in viaggio. Ps. Se conoscete un buon thermos che mantenga a lungo la temperatura avvisatemi!

Quale tè scegliere?

A questa domanda rispondo sempre: quello che vi piace. La pausa tè deve essere un momento quotidiano di benessere quindi dovete accompagnarlo con i vostri profumi e sapori preferiti. Quando lavoravo nelle redazioni mi tenevo sempre diverse proposte: un verde, un nero (di solito aromatizzato) e una tisana. In base all’umore e al tempo atmosferico sceglievo di volta in volta che cosa preparare.

Il matcha sicuramente è un tè interessante al lavoro perché ricco di teina e il suo rilascio è più lento e prolungato di quello del caffè.

E ora la domanda fatidica: tè in foglie o no? Bisogna ammettere che le bustine sono pratiche (pure in vacanza) e iniziano a girare prodotti di media qualità. Altrimenti potrete creare la vostra bustina con i filtri monodose e il vostro tè preferito. I sacchettini che sto usando ora li trovate qui altrimenti sono famosi e diffusi nei negozi specializzati e nelle erboristerie quelli della Finum. Ci sono poi gli infusori, le teiere con il filtro incorporato, le tisaniere… le possibilità sono tante. Provate per capire quale situazione è più adatta a voi e al vostro ufficio.

Bollitore

Per preparare una tazza di tè ci vuole un bollitore. “Non posso scaldare l’acqua nel microonde?” qualcuno si starà chiedendo. Certo, può sembrare una soluzione più semplice… alcuni uffici in Italia sono già dotati di questo strumento mentre il bollitore è una cosa strana ma ora vi spiego perché cambiare abitudine. Per prima cosa: vi è mai successo di mettere una tazza nel forno microonde e dopo solo un minuto l’esterno era ustionante e il liquido all’interno solo tiepido? In più non avete il controllo delle temperature. Avete poi notato che l’infusione è più difficile se mettete prima l’acqua e poi il tè, sia in foglia che in bustina? Per colorare il vostro liquido dovete poi strapazzare il filtro nella tazza un bel po’.

Alcune siti internet tempo fa riportavano una ricerca secondo cui il tè preparato al microonde era migliore. Bene, per chi è interessato all’argomento e vuole sapere che cosa esattamente diceva lo studio (sì, anche i giornalisti sbagliano e lo dico da giornalista) vi rimando all’articolo del blog World of Tea.

Il bollitore è quindi uno strumento necessario. Potete acquistarlo in negozi di casalinghi o specializzati in tè oppure su Amazon. Li trovate in plastica, in vetro, in acciaio inox… più o meno grandi. I prezzi partono da 9,90 euro. Per sapere quali sono i consigliati dai lettori di Five o’ clock leggete qui.

Il “kit di sopravvivenza” che ho dato a mio marito:

Che cosa serve per preparare il tè in ufficio

Non ho mai sentito che in un ufficio vietassero l’uso del bollitore per motivi di sicurezza. Se avete dei dubbi, chiedete prima consiglio al vostro referente.

In riunione

E se persino durante le riunioni si potesse bere una tazza di tè? Dura di più di un caffè, è un piacere che si gusta pian piano, man mano che vanno avanti le discussioni. Abbiamo detto prima che dona lucidità e una maggiore creatività quindi il tè potrebbe essere un ottimo alleato in queste situazioni.

Stessa cosa duranti i pranzi aziendali. Spesso l’alcol è vietato e quindi possiamo accompagnare il nostro piatto di pasta o il nostro arrosto con l’acqua o… succhi di frutta. Non ridete, succede! Nella vecchia azienda di mio marito era il menu delle bevande dei pranzi aziendali di Natale: acqua e succhi di frutta. Pensate che io li ho eliminati persino dal cocktail di benvenuto del mio matrimonio, sostituendoli con dei tè freddi (preparati con l’infusione a freddo), figuriamoci in occasioni del genere… catering in ascolto, pensateci e, in caso, scrivetemi!

Condivisione

È sicuramente uno degli elementi più importanti per portare un buon tè in ufficio! È bello preparare e sorseggiare la propria tazza da soli (a volte persino utile e necessario), ma è ancora più bello poter condividere questo momento con gli altri. Ho notato che si crea un clima più affiatato e collaborativo. Quindi ben venga il tè durante le riunioni, in una pausa tra colleghi o dopo pranzo, prima di ricominciare a lavorare.

Mentre scrivevo questo articolo mi ha chiamato mio marito. Non voleva sapere che cosa avevo preparato per cena (un classico!) ma voleva raccontarmi, tutto entusiasta, del suo primo tè con i colleghi. Aveva preparato per tutti un Sencha. Hanno commentato insieme il profumo e il sapore del liquore ed era tutto contento di come era venuto il tè (“siccome l’acqua mi sembrava troppo calda l’ho tenuto in infusione 2 minuti e mezzo ed era buono, è piaciuto!”).

Ha già promesso che la prossima volta porterà il Darjeeling, il suo tè preferito… ha iniziato a lavorare in questa azienda da poco più di un mese e una tazza di tè sta diventando la scusa ideale per conoscere chi lavora con lui

Vi ho convinto che portare il tè in ufficio è un’ottima idea? 😉

Condividete le vostro foto del tè al lavoro con l’hashtag #nonlavorosenzatè e teniamoci compagnia virtualmente in ogni momento della giornata!

 

Foto di copertina: rawpixel.com - Foto da Instagram: @langolodelte
Questo articolo concorre al programma di affiliazione Amazon
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Fonti: The Telegraph; The Guardian; Tea for me please; World of Tea

Se il buon giorno si vede dal mattino, marzo 2018 sarà un ottimo mese per sorseggiare una tazza di tè caldo (caldissimo) durante qualche evento o qualche corso dedicato in giro per l’Italia o per il mondo. Siete curiosi di sapere che cosa succede e come partecipare?

Ecco tutto quello che ho trovato o che mi hanno segnalato…

Eventi in Piemonte

11 marzo: degustazione comparata di tè oolong da Cina e Taiwan con Elena Giovanelli. Dove: Camellia, Il tempo del tè, Torino. Ora: 10. Costo: 30 euro. Prenotazione obbligatoria: camellia@camelliate.it e il pagamento di un acconto di 15 euro

18 marzo: workshop sul tè matcha con l’associazione Yamato. Dove: via Garibaldi 18, Casale Monferrato (Al). Ora: 15.30. Info e prenotazioni: yamato.casale@gmail.com

20 marzo: ultimo giorno per iscriversi al primo modulo della Tea School di Rosalia (Rose and More Tea Sommelier). Dove: Torino. Per informazioni qui

Eventi a Milano e in Lombardia

4 – 7 marzo: a RISTOREXPO 2018 sarà presente anche il tè. Sicuramente tra gli espositori ci sarà Akbar Tea. Dove: Lario Fiere, Erba, Como

dal 7 al 13 marzo: per il lancio di Fuzetea, il tè freddo di Coca-Cola, verrà inaugurato il LabyrinTEA dove vivere un’esperienza multisensoriale grazie a Microsoft HoloLens. Dove: Arco della Pace, Milano. Ora: dalle 12 alle 20. Costo: gratuito

8 marzo: festa della donna con tè nero aromatizzato e torta mimosa. Dove: Tea in Italy, Varese. Ora: dalle 15. Costo: 10 euro. Prenotazione obbligatoria: taeko@teainitaly.com

8 marzo: festa della donna con cocktail Mimosa Tête à Thè, tramezzini, tè verde esotico e una speciale torta mimosa. Dove: Tête à Thè di Abbiategrasso. Ora: 21. Costo: 12 euro.Per prenotazioni: info@teeria.it

11 marzo: l’arte del tea brewing con Raffaele D’Isa. Dove: Home Restaurant Milano – Chez Sylvie, Milano. Ora: 16.30. Per informazioni e prenotazioni qui

17 marzo: degustazione di tè cinesi bianchi, verdi, profumati, puri e i fiori di tè. Dove: Chà Tea Atelier, Milano. Ora: 10. Costo: 30 euro. Prenotazione obbligatoria: info@chateaatelier.it

17 marzo: workshop dedicato al matcha con degustazione di due diversi tè in abbinamento a ricette con il matcha. Dove: La Teiera Eclettica, Milano. Ora: 10.30. Costo: 25 euro. Prenotazione obbligatoria: newsletter@teieraeclettica.it

17 marzo: festa di San Patrizio con Guiness Cake e tè come un Irish Breakfast. Dove: Tea in Italy, Varese. Ora: dalle 15. Costo: 10 euro. Prenotazione obbligatoria: taeko@teainitaly.com

17 marzo: degustazione comparata di tè ossidati e fermentati. Dove: Chà Tea Atelier, Milano. Ora: 15. Costo: 30 euro. Prenotazione obbligatoria: info@chateaatelier.it

19 marzo: lezione sul tè giallo con degustazione comparata. Dove: Tête à Thè di Abbiategrasso. Ora: 21.30. Costo: 14 euro.Per prenotazioni: info@teaacademyitalia.it

24 marzo: lezione dedicata al tè bianco con tè degustazione comparata. Dove: Tête à Thè di Abbiategrasso. Ora: 18.30. Costo: 14 euro.Per prenotazioni: info@teeria.it

25 marzo: degustazione guidata di tè verdi giapponesi. Dove: Parliamo di Thé, Monza. Ora: 10. Costo: 30 euro. Prenotazione obbligatoria in negozio o attraverso pagamento su paypal

25 marzo: lezione dedicata al tè matcha con degustazione e un dolcetto giapponese. Dove: Tête à Thè di Abbiategrasso. Ora: 12.30. Costo: 13 euro.Per prenotazioni: info@teeria.it

26 – 27 marzo: corso di livello 1 Tea Champion (14 ore). Dove: Tea Academy Italia (via Santa Maria 21/a, Abbiategrasso). Ora: dalle 8.45. Costo: 320 euro + 60 euro per l’esame (opzionale). Per prenotazioni qui

ogni martedì fino al 24 aprile: “Al cinema con tè” ovvero alla fine della proiezione verrà offerta una degustazione di tè a cura di RealTea. Dove: cinema Anteo Citylife (piazza tre torri). Ora: 15.30. Costo: 4,50 euro (abbonamento 10 film a 28 euro).

Eventi in Veneto

4 marzo: cerimonia del tè giapponese in stile Omotesenke organizzata da La Finestra sul Tè con Makiko Wakita. Dove: libreria La forma del libro. Ora: 16. Costo: 33 euro. Prenotazione obbligatoria: 329 1566242

9 marzo: degustazione di rari tè giapponesi accompagnati da un dolcetto giapponese. Dove: La Finestra sul Tè. Ora: 19.30. Costo: 15 euro. Prenotazione obbligatoria con un messaggio privato su Facebook.

18 marzo: corso base di degustazione e conoscenza del tè con Nicoletta Tul. Dove: Erboristeria Natureiki, Vittorio Veneto (Tv). Ora: 10. Costo: 50 euro. Prenotazione obbligatoria: erboristeria@natureiki.it

Eventi in Emilia-Romagna

2 marzo: tè in pillole tra tradizione, rituale, spiritualità e meditazione. Dove: Acqua Calda per il Tè. Ora: 20.30. Costo; gratuito. È gradita la prenotazione a info@acquacaldaperilte.it

24 marzo: breve corso di introduzione alla cultura del tè con Paola Agus. Dove: L’ora del tè, Modena. Ora: 14. Costo: 15 euro. Prenotazione obbligatoria in negozio o tramite Facebook

24 marzo: workshop sul matcha con Paola Agus. Dove: L’ora del tè, Modena. Ora: 15.30. Costo: 15 euro. Prenotazione obbligatoria in negozio o tramite Facebook

26-27-28 marzo: alla fiera del libro per ragazzi ci sarà anche Narratè con le Fiabe del Buongiorno. Dove: Bologna Fiere. Ora: dalle 9. Costo: biglietto giornaliero a partire da 30 euro per acquisti fatti entro il 2 marzo. Per informazioni qui

Eventi in Toscana

10 marzo: possibilità di visitare la piantagione italiana del tè durante la Festa delle Camelie della Lucchesia. Dove: Antica chiusa Borrini, Capannori, Lucca. Per informazioni: info@camelielucchesia.it

10 marzo: Letizia Del Magro inaugura la sua scuola di cerimonia del tè con prove gratuite e degustazioni. Dove: piazza curtatone 147, Lucca. Ora: dalle 16. Costo: ingresso libero

10-11 e 17-18 marzo: cerimonia del tè giapponese a cura dell’associazione Iroha durante la Festa delle Camelie della Lucchesia Dove: Villa Orsi, Capannori, Lucca. Ora: 11, 14,30 e 16,30. Per informazioni: info@camelielucchesia.it

10-11 e 17-18 marzo: cerimonia del tè cinese a cura di Sabine Minh Sen durante la Festa delle Camelie della Lucchesia Dove: Villa Orsi, Capannori, Lucca. Ora: 11, 14,30 e 16,30. Per informazioni: info@camelielucchesia.it

10 e 17 marzo: seminario sul tè giapponese con degustazione con dolcetti giapponesi durante la Festa delle Camelie della Lucchesia. Dove: Villa Torregrossa, Capannori, Lucca. Ora: 10,30, 12, 13,30 e 15,30. Costo: 10 euro. Per informazioni: info@camelielucchesia.it

11 marzo: viaggio conoscitivo nel mondo del tè con Vania Coveri. Degustazione, materiale didattico e campioni inclusi. Dove: Associazione Culturale Pandora, via Don Milani 7, Seano – Carmignano (Po). Ora: 15.30. Costo: 100 euro (+ 10 euro tessera associativa). Prenotazione obbligatoria entro il 2 marzo a sevi.pandora@gmail.com

25 marzo: replica del viaggio conoscitivo nel mondo del tè con Vania Coveri all’Associazione Culturale Pandora

24-25 e 30-31 marzo e 1 aprile: cerimonia del tè coreano con Letizia Del Magro durante la Festa delle Camelie della Lucchesia. Dove: Villa Orsi, Capannori, Lucca. Orario: 11, 12,30, 15,30 e 17. Per informazioni: info@camelielucchesia.it

Eventi a Roma

4 marzo: lezione sui tè verdi giapponesi. Dove: Tè e Teiere. Ora: 15. Costo: 40 euro. Per prenotazioni qui

8 marzo: cena in abbinamento ai tè proposti da Tè e Teiere. Dove: ristorante Coromandel. Ora: 20. Costo: 60 euro. Per prenotazioni: 06 68802461

11 marzo: degustazione comparata di oolong cinesi e taiwanese. Dove: Tè e Teiere. Ora: 15. Costo: 40 euro. Per prenotazioni qui

18 marzo: degustazione di Hei Cha da Yunnan e Hunan. Dove: Tè e Teiere. Ora: 15. Costo: 40 euro. Per prenotazioni qui

Eventi a Napoli

4 marzo: visita alle porcellane delle manifatture inglesi di Chelsea e dello Staffordshire con degustazione guidata da Antonia Grippa dedicata al tè americano. Dove: Museo Nazionale della Ceramica Duca di Martina in Villa Floridiana. Ora: 10.30. Costo: 10 euro. Prenotazione obbligatoria: info@progettomuseo.com

Eventi in Sardegna

3 marzo: corso su come si prepara una buona tazza di tè con degustazione guidata da Rosalia (Rose and More Tea Sommelier). Dove: Margot caffetteria, Sennori (Ss). Ora: primo turno alle 15 e secondo turno alle 17,30. Costo: 15 euro. Per info e prenotazioni: rosemore.teasommelier@gmail.com 

Eventi nel mondo

10 marzo: corso introduzione alla cultura del tè in francese organizzato da Avpa. Nella prima sessione (2 ore) si parla dei paesi produttori e delle tipologie. Nelle seconda (2 ore) si parla di come si prepara il tè. Dove: Avpa, Parigi. Ora: 14. Costo: 70 euro a sessione. Per prenotazioni: l.pascault@avpa.fr

10-11 marzo: Coffee & Tea Festival. Dove: Brooklyn Expo Center, New York. Costo: a partire da 10 dollari

11 marzo: corso di introduzione al tè con Alondra De Brasilia. Dove: Coffee & Chocolate Expo, Puerto Rico. Ora: 11.30. Costo: l’ingresso alla fiera costa 8 dollari

15-16-17 marzo: Russian Coffee & Tea Expo. Dove: Sokolniki Exhibition Center “Sokolniki”, Pavilion № 2, Mosca. Costo: a partire da 300 rubli

15-16-17-18 marzo: Thailand Coffee, Tea & Drinks. Dove: Impact Arena, Bangkok. Solo per operatori del settore

22-23-24 marzo: International Coffee & Tea Industry Expo. Dove: Marina Bay Sands, Singapore. Solo per operatori del settore

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Foto: CC0 Public Domain

E anche la seconda edizione del festival del tè, In Tè Bologna Tè Festival, è finita. È stato bellissimo incontrare molti di voi e conoscere nuove persone… forse è la parte che mi è piaciuta di più… tea friends are the best!

Per sapere cosa è successo vi rimando al racconto di Francesca qui

Ora invece vi lascio il racconto per immagini di mio marito, alla sua prima volta al festival. Non ama scrivere ma è appassionato di fotografia e ha voluto raccontare quest’esperienza in 24 fotografie:

Quali sono stati i suoi tè preferiti? L’oolong He Haung Qilai e il matcha.

 

Foto: Andrea Montebelli per Five o' clock

Siete pronti per la seconda edizione del festival del tè in Italia, In Tè Bologna Tè Festival dal 9 all’11 febbraio 2018 a Palazzo Pallavicini, Bologna? Vi ho parlato del programma, dell’ingresso gratuito, degli espositori, degli miei incontri sul tè in ufficio e nei matrimoni. Oggi voglio parlarvi delle novità di questa edizione che si preannuncia davvero ricca e interessante.

Novità tra tè e tisane

Iniziamo dall’argomento forse più curioso per chi segue questo blog. Per prima cosa, novità di quest’anno è la presenza di tre produttori, due giapponesi (Marumatsu e Maruyama) e uno dal Malawi, Africa (Satemwa Tea Estate). Potrete trovare tè neri e oolong giapponesi e il tencha samidori, tè che ha vinto diversi concorsi per matcha da cerimonia (Uji matcha). Tra le specialità, non perdetevi il tè bianco dello Sri Lanka e del Malawi e un profumato tè nero nepalese.

Non solo. Quest’anno ci saranno più proposte di tisane rispetto all’anno scorso, un caldo piacere da sorseggiare anche prima di andare a dormire.

Altra novità interessante è la linea di sali aromatizzati al tè per cucinare in modo semplice e veloce tanti piatti originali. Ho provato in anteprima il sale al Lapsang Souchong ed è stato una piacevole scoperta. Lo ho aggiunto a una vellutata di zucca all’ultimo momento, insieme a filo d’olio extravergine.

Testimonial del festival del tè: Roberta Capua

Sapete che Roberta Capua, conduttrice e vincitrice della prima edizione di Celebrity MasterChef Italia, è una super appassionata di tè? L’anno scorso è venuta al festival come visitatrice, per questa edizione di In Tè Bologna Tè Festival sarà presente come testimonial dell’evento. Se volete incontrarla e conoscere il suo rapporto con il tè non perdetevi la tavola rotonda di domenica 11 febbraio alle 10.30 in sala workshop dal titolo “Quando il tè incontra lo stile italiano”. L’ingresso è libero e gratuito. Durante questo appuntamento diversi professionisti si confronteranno sui modi che possono avvicinare questa bevanda orientale allo stile, all’estetica e al gusto italiano.

Roberta Capua testimonial del festival del tè 2018

Foto: Gianni Cristicchi

#TOBECONNECTÈD

Volete vivere il tè attraverso un’esperienza nuova? Volete entrare nel linguaggio di questa bevanda? Volete capire perché ci sono persone che non riescono più a rinunciare a una buona tazza di tè? Provate allora una delle novità dell’edizione 2018 del festival del tè: #TOBECONNECTÈD. Difficile da spiegare, è un’esperienza da vivere.

Posso dirvi che è un’idea dell’ideatrice del festival, Liana Bertolazzi, presidente dell’associazione In Tè, ispirata alla perfomance di Marina Abramović al MoMA di New York The Artist is Present. L’incontro sarà in sala Mozart sabato 10 febbraio dalle 16.30 alle 18.30. L’appuntamento è gratuito ma è necessario registrarsi scaricando il modulo qui e inviandolo compilato a info@in-te.it. Questo perché dell’esperienza verrà realizzato un video ed è necessario firmare la liberatoria.

I mieli del festival del tè

In tanti amano abbinare il tè al miele. Se anche voi siete tra questi a In Tè Bologna Tè Festival 2018 troverete una linea di mieli biologici provenienti dalle colline bolognesi. Non solo i classici acacia e millefiori, ma anche prodotti particolari come castagno, tiglio, girasole, amorpha fruticosa, coriandolo e melata di bosco.

Altra novità che vi segnalo è che domenica 11 febbraio alle 17.30 in sala workshop vi proporremo alcune idee per abbinare miele-tè per una merenda un po’ speciale.

Cultura giapponese

Come vi avevo preannunciato, il paese ospite dell’edizione 2018 del festival del tè è il Giappone. Per questo motivo tanti saranno le specialità giapponesi in sala come abbiamo visto. Ma anche nel programma di eventi si parla tanto di Giappone. Valentina Mecchia venerdì 9 febbraio alle 18.15 vi farà entrare nel mondo dell’estetica giapponese. Sabato 10 febbraio alle 13.30 Anna Poian vi spiegherà tutto quello che c’è da sapere sul matcha.

In sala Mozart si susseguiranno diversi appuntamenti con vari aspetti della cultura giapponese: il furoshiki (l’arte di impacchettare gli oggetti: 09/02 ore 15), il kintsugi (la tecnica di riparare la ceramica con l’oro: 09/02 ore 17.30; 11/02 ore 16.30 e 17.45) e la vestizione del kimono (10/02 ore 15 e 11/02 ore 15).

Se siete interessati al tè in Giappone non perdetevi le cerimonie del tè (attenzione: sono disponibili pochi posti ormai) e i corsi in sala Protea con Oscar Brekell, giovane esperto di tè giapponese, primo svedese diplomato come istruttore di tè giapponese (Nihon-Cha) in Giappone. Gli incontri sono in inglese ma Oscar sarà affiancato da Gabriella Lombardi, presidente dell’associazione di formazione Protea, per la traduzione. Per prenotare tutti gli incontri in programma cliccate qui

Foto di copertina: ©Five o’ clock

Febbraio 2018 è un grande mese per il mondo del tè italiano. Perché? Perché quest’anno dal 9 all’11 febbraio c’è il festival del tè italiano, In Tè Bologna Tè Festival! Un grande evento per tutti gli appassionati o i semplici curiosi che quest’anno ha come Paese ospite il Giappone e la sua affascinante cultura. Per saperne di più cliccate qui e ci incontriamo a Bologna!

Eventi a Bologna

1, 8, 15, 22 febbraio: workshop di scrittura dedicato alla poesia. Dove: Acqua Calda per il Tè, Bologna. Ora: 17 il primo febbraio, gli altri giorni alle 17.30. Costo: 50,00 euro. Per prenotazioni: info@acquacaldaperilte.it

9-10-11 febbraio: In Tè Bologna Tè Festival, il festival del tè italiano. Dove: Palazzo Pallavicini, via San Felice 24. Costo: ingresso gratuito. Solo alcuni eventi, come le cerimonie del tè, sono a pagamento e su prenotazione. Per saperne più visitate il sito www.in-te.it

Eventi a Torino

11 febbraio: incontro sui tè indiani e dello Sri Lanka con degustazione di quattro tè in collaborazione con Elena Giovanelli, membro senior di Aictea (Associazione Italiana Cultura del Tè). Dove: Camellia – Il tempo del tè. Ora: 10. Costo: 30 euro. Prenotazione obbligatoria: camellia@camelliate.it

21 e 28 febbraio: corso di introduzione su come preparare una perfetta tazza da tè con degustazione di due tè. Dove: L’emporio del tè. Costo: 12 euro. Prenotazione obbligatoria: lemporiodelthe@gmail.com

Eventi a Milano e in Lombardia

1 febbraio: presentazione del libro “L’isola del tè” con l’autrice Valeria Vicentini e degustazione. Dove: Caffetteria Jolie, Coccaglio (Bs). Ora: 20.30. Per info e prenotazioni: valentino.nicoletta1981@gmail.com

3 febbraio: corso introduttivo ai colori del tè. Dove: Chà Tea Atelier, Milano. Ora: 10. Costo: 30 euro. Prenotazione obbligatoria: info@chateaatelier.it

3 febbraio: degustazione comparata di tè verdi giapponesi e coreani. Chà Tea Atelier, Milano. Ora: 15. Costo: 30 euro. Prenotazione obbligatoria: info@chateaatelier.it

8-9-10 febbraio: degustazione di tè verde, blu (oolong) e nero con dolcetti di pasticceria giapponese artigianale per la presentazione di Auberge Thé Bleu, un luogo di ispirazione e di fascino dove ora potete trovare anche ottimi tè. Dove: Stamberga, via Melzo 3 Milano. Ora: 18 – 21

11 febbraio: tea class sui tè speziati. Dove: Tête à Thè di Abbiategrasso. Ora: 10.30. Costo: 14 euro.Per prenotazioni: info@teeria.it

11 febbraio: corso su I volti della chimica del tè con l’esperto Raffaele d’Isa e degustazione con abbinamento gastronomico a cura di Chez Sylvie. Dove: Milano. Ora: 16.30. Per info e prenotazioni: gnammo.com

14 febbraio: San Valentino in teeria con “Pink Mojito” (analcolico o alcolico), tramezzini da tè, tè degli Innamorati e torta “Love for 2”. Dove: Tête à Thè di Abbiategrasso. Ora: 21. Costo: 12 euro. Per prenotazioni: info@teeria.it

24 febbraio: corso introduttivo su come preparare una perfetta tazza di tè. Dove: Chà Tea Atelier, Milano. Ora: 10. Costo: 30 euro. Prenotazione obbligatoria: info@chateaatelier.it

24 febbraio: degustazione comparata di tè oolong cinesi e di Taiwan. Dove: Chà Tea Atelier, Milano. Ora: 15. Costo: 30 euro. Prenotazione obbligatoria: info@chateaatelier.it

Eventi in Veneto

17 febbraio: cerimonia del tè giapponese in occasione delle giornate dedicate allo studio dello zen. Dove: Museo Grimani, Venezia. Ora. 17.15. Prenotazione obbligatoria: tel. 041 2411507

18 febbraio: cerimonia del tè giapponese in occasione delle giornate dedicate allo studio dello zen. Dove: Museo Grimani, Venezia. Ora. 11. Prenotazione obbligatoria: tel. 041 2411507

Eventi a Roma

4 febbraio: corso introduttivo su come preparare una perfetta tazza di tè. Dove: Tè e Teiere. Ore 15. Costo: 40 euro. Per prenotare: teeteiere.it

9 febbraio: presentazione e degustazione delle miscele detox. Dove: Tè e Teiere. Ore 17. Costo: gratuito

10 febbraio: workshop di scrittura con brush pen. Dove: Tè e Teiere. Ore 10.30. Costo: 30 euro. Per info e prenotazioni: info@teeteiere.it 

16 febbraio: degustazione di tè cinesi e dolci tradizionali in occasione del Capodanno Cinese. Dove: Tè e Teiere.

18 febbraio: corso introduttivo sui colori del tè con degustazione. Dove: Tè e Teiere. Ore: 15. Costo: 40 euro. Per prenotare: teeteiere.it

21 febbraio: Victorian tea party per festeggiare i 125 anni di Babingtons. Ora: 18.30. Dove: Babingtons. Costo: 45 euro. Per prenotare: tea@babingtons.com

23 febbraio: giornata dedicata al tè matcha, come si prepara e come si usa in cucina con degustazione. Dove: Tè e Teiere. Ore 17. Ingresso gratuito

25 febbraio: tea class dedicata ai tè cinesi bianchi, verdi e profumati per contatto. Dove: Tè e Teiere. Ore 15. Costo: 40 euro. Per prenotazioni: teeteiere.it

Eventi nel mondo

2-3-4 febbraio: Toronto Tea Festival. Dove: Toronto Reference Library. Costo: a partire da 15 dollari

3 febbraio: presentazione dei viaggi in Sud Africa e in India (Darjeeling). Dove: Les Jardins de Gaia, Wittisheim, Francia. Ingresso libero

22-23 febbraio: simposio sul futuro del tè tra sostenibilità e conservazione. Dove: Università di Davis, California

Simposio all'università della California a Davis

 

Foto: ©Seb Cumberbirch

Dopo l’emozionante edizione 2017, torna il festival del tè italiano, In Tè Bologna Tè Festival. Quando? L’appuntamento è dal 9 all’11 febbraio 2018 a Palazzo Pallavicini, in via San Felice 24, a Bologna. Ingresso gratuito.

Tante le novità di quest’anno. Sono cambiate le date (febbraio invece che aprile), è cambiato il luogo (un palazzo rinascimentale molto più grande rispetto al salone dell’anno scorso) ed è cambiato il Paese ospite. Se nel 2017 abbiamo abbiamo festeggiato i 150 anni dalla prima piantagione di tè in Sri Lanka, quest’anno sarà protagonista il Giappone con i suoi meravigliosi tè e le sue tradizioni.

Altra novità: Five o’ clock è media partner di In Tè Bologna Festival 2018. Cercherò di raccontarvi quindi le cose ancora più da vicino e organizzerò due incontri.

Per scoprire altre curiosità e anteprime cliccate qui

Ma veniamo con ordine e scopriamo tutti gli eventi in calendario e quali espositori saranno presenti.

Festival del tè 2018: il programma

Partiamo dagli eventi legati al Paese ospite. Nel corso delle giornate si susseguiranno le cerimonie giapponesi del tè guidate da maestri di cerimonia che arriveranno per l’occasione dal Giappone. Sono 18 appuntamenti in due giorni e mezzo per cui in tanti avrete la possibilità di partecipare e vivere questa bellissima esperienza.

Ci saranno poi incontri specifici sui tè giapponesi e cinque masterclass dedicate al Sencha. Questi seminari saranno tenuti da Oskar Brekell, che ho avuto il piacere di conoscere qualche mese fa al World Tea Expo. Oskar è il primo svedese ad aver ottenuto la certificazione di “Tea Instructor” in Giappone.

Tutti questi appuntamenti sono stati organizzati dal partner del festival del tè 2018, l’associazione Protea, che curerà inoltre alcuni corsi di introduzione al mondo del tè: “I colori del tè”.

Se amate il Giappone non perdetevi l’incontro sull’estetica giapponese di Valentina Mecchia e quello dedicato al Matcha di Anna Poian. Sabato 10 ci sarà poi una tavola rotonda sul tè giapponese e nei pomeriggi del festival si alterneranno corsi di Kintsugi, di Furoshiki e dimostrazioni della vestizione del kimono.

Completano il ricco programma del festival del tè 2018, la tavola rotonda sul lifestyle, il mini-workshop di scrittura creativa e degustazione con Federica Brunini e gli incontri con gli espositori, tra cui la presentazione del libro “L’isola del tè” di Valeria Vicentini (Mlesna Italia).

Per conoscere le date e gli orari di tutti gli appuntamenti visitate il sito www.in-te.it

Alcuni eventi sono a pagamento e a numero chiuso. Per prenotarli e acquistare il biglietto dovete visitare l’area shop del sito del festival. Gli altri incontri sono a ingresso libero.

Five o’ clock al festival del tè

Chi verrà al festival del tè? Scrivetemi così ci vediamo! Io sarò in giro per le sale tutti i giorni. In più parlerò durante due incontri. Il primo è sabato 10 febbraio alle 15.30. Vi darò tanti consigli per portare il tè sempre con voi anche in ufficio come spiego in questa intervista.

Il secondo appuntamento è domenica 11 febbraio alle 15.30 e questa volta mi racconterò la mia esperienza su come portare il tè al vostro matrimonio. Non dovete per forza essere future spose per partecipare, anzi sarà un modo come un altro per condividere un po’ di tempo insieme chiacchierando e sorseggiando la nostra bevanda preferita!

Entrambi gli incontri sono gratuiti e a ingresso libero quindi non dovete registrarvi ma semplicemente presentarvi nella sala workshop del festival all’orario giusto.

Festival del tè 2018: gli espositori

Chi è già stato all’edizione 2017 di questa grande manifestazione saprà che ci sono spazi dedicati al programma culturale e spazi dove poter acquistare tè, tisane e accessori. Quali sono allora gli espositori di In Tè Bologna Tè Festival 2018?

Partiamo dalle conferme (in ordine alfabetico):

  • Akbar Tea Italia
  • Narratè
  • Midoritaly
  • Mlesna Italia
  • Palazzo di Varignana
  • Peter’s Teahouse
  • Tea Soul

Novità di questa edizione sono invece (sempre in ordine alfabetico):

  • Apicoltura Stanzani
  • Marumatsu
  • Maruyama
  • RealTea – RealCafé
  • Mara Pieracci per Ringana
  • SalTè Leaf™
  • Satemwa Tea Estate

Per sapere qualcosa di più sui vari espositori potete leggere le loro interviste e presentazioni qui.

Io non vedo l’ora e voi? 🙂

 

Foto: ©Five o' clock