Five O clock

Giornalista professionista appassionata di tè

Caro Babbo Natale, amo il e quest’anno vorrei… non sapete come andare avanti? Troppo indecisi sulla lista lunghissima di tè, tazze, teiere che vorreste portarvi a casa? Non vi preoccupate, succede anche a me ogni anno 😉

C’è poi il rovescio della medaglia: vostra sorella/fratello, amico/amica, mamma/nonna, fidanzato/fidanzata… è appassionata di tè, vorreste fare un regalo di Natale a tema ma non sapete che cosa scegliere?

Per tutti quanti ho selezionato, le idee regalo del Natale 2017 per gli amanti del tè. Come li ho scelti? In alcuni casi sono cose che vorrei (non si mai, magari Babbo Natale legge questo blog…), in altri casi sono proposte che ho visto girare in rete e ho pensato potessero piacervi o ancora derivano da segnalazioni di uffici stampa e aziende. In tutte e tre le situazioni sono cose che mi piacciono e che mi fa piacere riproporvi.

Calendario dell’avvento a tema tè

Inizio il mio elenco di idee regalo di Natale con una tendenza 2017: il calendario dell’avvento a tema tè. Sinceramente non l’avevo mai visto, ma negli ultimi mesi ho notato diverse proposte di questo tipo. Quando ero piccola i miei nonni materni mi regalavano il calendario dell’avvento ogni anno. Si apriva la casellina del giorno e si mangiava il cioccolatino al suo interno.

È uno dei ricordi legati al periodo natalizio più belli della mia infanzia e avere una versione a tema tè trovo sia un’idea stupenda!

Dove potete trovarlo? Sicuramente da Peter’s TeaHouse, Dammann Fréres, Fortnum & Mason e Tekoe.

Foto 1: calendario dell’avvento di Peter’s TeaHouse
Foto 2: calendario dell’avvento di Dammann Fréres
Foto 3: calendario dellavvento di Fortnum and Mason
Foto 4: calendario dell’avvento di Tekoe

Tè e tisane di Natale

Un grande classico ma fa sempre piacere ricevere una miscela che riprenda i profumi e i sapori del periodo. La storia del tè di Natale inizia tanto tempo… si tratta di solito di blend speziati e dolci, come tante ricette della tradizione delle feste. Ogni anno però vengono create e proposte miscele nuove tutte da scoprire. Spesso sono poi collegate a confezioni bellissime, da collezione.

Ecco alcune idee regalo per il Natale 2017. Ne troverete tantissime altre nei negozi specializzati, ne sono certa.

Foto 1: Christmas Black Tea, una delle proposte natalizie di Babingtons con cannella, chiodi di garofano, scorza d’arancia, zenzero, calendula, mela e vaniglia
Foto 2: Christmas Spiced Tea di Fortnum and Mason arricchito di scorze di mandarino e cacao
Foto 3: una delle eleganti confezioni natalizie di Dammann Fréres
Foto 4: Christmas Punch di Peter’s TeaHouse in edizione limitata, un infuso natalizio con  con uvetta e bacche di sambuco
Foto 5: le proposte di Natale de La Via del Tè a base di tè nero, tè verde e rooibos
Foto 6: Christmas Chai di Whittard in edizione limitata
Foto 7: Mariage Fréres – NOËL HAUTE COUTURE® in edizione limitata con proposte a base di tè nero, verde, bianco e oolong
Foto 8: confezione natalizia di Twinigns curata graficamente dall’illustratrice Claudia Bordin e ispirata ad Alice nel paese delle meraviglie

Tazze e accessori per il tè

Chi ama il tè ha sempre una mania: collezionare tazze, teiere e qualsiasi tipo di accessorio. Capita anche a voi? Scommetto di sì! Allora il Natale può essere una buona occasione per richiedere un pezzo da aggiungere alla vostra collezione o per regalare qualcosa di utile e delizioso a chi volete bene.

Iniziamo a parlare di accessori pratici, strumenti che possono semplificare la vita di chi prepara il tè oppure renderla più divertente o più elegante a seconda delle occasioni. Tra questi vi segnalo il termometro per il tè (vi ricordate che ogni famiglia ha la sua temperatura di infusione? Se la risposta è no leggete qui), un bollitore più professionale, travel mug, ma anche simpatici filtri per non intasare le teiere.

Foto 1:  Klarstein Ostfriese bollitore elettrico • 2-in-1 • Teiera con temperatura regolabile http://amzn.to/2hKCw4R
Foto 2: infusore in silicone a forma di gufo http://amzn.to/2jxelaH
Foto 3: travel mug isotermica di Dammann Fréres
Foto 4: LibreTea travel tea mug infuser  http://amzn.to/2hG7Y4v
Foto 5:  travel mug Cambridge in fibra di bambù http://amzn.to/2jAukVh
Foto 6: contenitori per le foglie di tè ispirati allo stile della scuola rinpa del XVII secolo firmati da Sazen tea
Foto 7: teiere di realizzazione giapponese creata per Mariage Fréres
Foto 8: teiera in porcellana Viva Scandinavia http://amzn.to/2ism6ev

Per non parlare delle tazze, dalle classiche alle moderne, da quelle spiritose a quelle per intenditore (per esempio una gaiwan).

Foto 1:  Gaiwan in porcellana bianco e blu 160 ml di TeaSoul. Lo trovate qui http://amzn.to/2ANetX2
Foto 2: mug con coperchio firmata da Richard Ginori
Foto 3: tazza di gatto Moonpop con cucchiaino
Foto 4: Piao – teiera in vetro con infusore di RayPard http://amzn.to/2jBfeis

Io poi devo confessarvi una cosa: adoro i bollitori da mettere sulla fiamma. Lo so, è impossibile controllare la temperatura ma sono così belli e secondo me arredano perfettamente la casa. Al massimo si possono usare come vaso per i nostri fiori più cari 😉

Foto 1: bollitore in acciaio inox http://amzn.to/2hEqfio
Foto 2: bollitore Petite Fleur Kitchen di Villeroy & Boch http://amzn.to/2hIBIgS
Foto 3: bollitore Kitchen Craft Le’Xpress http://amzn.to/2j1ShRw

Per le idee regalo di Natale 2016 cliccate qui

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Tea-spiration, Inspirational Words for Tea Lovers è il libro di Lu Ann Pannunzio, già autrice del tea blog The Cup of Life. Seguivo Lu Ann da tempo sui social e la foto della copertina di questo lavoro mi ha subito incuriosita.

Tea-spiration… che cosa vorrà dire? Appositamente non ho letto recensioni, articoli, presentazioni,… del volume per non farmi influenzare e l’ho cercato su Amazon. Dopo un piccolo disguido (ho dimenticato l’ordine del carrello 🙁 ), ecco che la copia è arrivata. Ed è stata una sorpresa: era tutto diverso da ciò che mi aspettavo

Da una parte il formato: piccolo, leggero, perfetto da stare in una mano e da portare in giro in borsa. Adoro le agende e i block notes della stessa dimensione, li trovo molto pratici da tenere sempre con me ovunque vada.

La vera scoperta però è stata un’altra: il contenuto. Non ho mai letto qualcosa del genere sul tè

Tea-spiration: di che cosa parla?

Quando ho visto il libro non ci ho pensato molto. Scritto da una tea blogger, un testo sul mondo del tè… nella mia testa immaginavo un nuovo lavoro sui vari tipi di tè, come proporlo, consigli per organizzare tea party, ricette. Il tutto accompagnato da qualche bella foto scattata da Lu Ann (curiosità: il papà è italiano). Il titolo era particolare, si parlava di emozioni,… ma nella frenesia della vita di tutti i giorni, del matrimonio da organizzare, del lavoro da cercare/gestire non ci ho fatto caso (purtroppo).

Tea-spiration è un libro che parla di come sentirsi bene e vivere meglio la propria vita proprio grazie al tè. Bellissimo!

Attenzione: non sono un’amante dei saggi motivazionali e dei motivatori (“Dai che ce la fai!”) ma questo testo è delicato e piacevole come il fumo che esce da una tazza di tè. E condivido ogni singola parola di quello che dice, del messaggio che si vuole trasmettere. È esattamente quello che vorrei fare con questo blog ed è l’obiettivo del festival del tè in Italia. Non dettare dei precetti universalmente validi, ma condividere emozioni, piacere, serenità attraverso una cosa semplice come una tazza di tè.

Lu Ann ricorda che ognuno può avere un suo modo di bere questa millenaria bevanda, gusti diversi e che, al di là delle indiscusse proprietà, il solo gesto di preparare quella tazza, annusare le foglie, sorseggiare un infuso ci può fare stare meglio e ci può fare vivere meglio la nostra vita di tutti i giorni. Io ne sono convinta. Per questo su Facebook ho preannunciato questo post mettendo la foto di una bustina di Earl Grey… foglie, bustine, estratti, tè verdi, tè neri, puri, aromatizzati, infusioni orientali, occidentali… non sono queste le cose importanti, ma ciò che conta è goderci questo momento e tutte le piccole (a volte minuscole) gioie della nostra giornata.

“Questo libro nasce per cambiare il modo in cui le persone vedono, pensano e bevono il tè”

Tea-spiration mi ha aiutato a fermarmi a pensare, a dare forma a certe sensazioni e a condividerle con voi come se fosse una tazza di tè.

Che cosa vi viene in mente pensando al tè?

È una delle prime frasi che ho sottolineato. Che cosa mi viene in mente quando penso al tè? La prima parola è benessere ma non è proprio quella giusta… per me il tè è una sensazione complessa, di piacere, di serenità, di sollievo, ma anche di forza e coraggio. È calore, è una carezza quando sei teso, triste o infreddolito. È un boccata di aria fresca in estate quando neanche l’acqua riesce a dissetarmi. È un momento di condivisione… in tanti posti in cui ho lavorato ho portato l’abitudine di bere una tazza di tè, scambiarsi due parole e ricominciare.

E per voi che cosa è il tè? Ecco le risposte che mi avete inviato sulla pagina Facebook… le riporto anche qui perché sono molto molto belle:

  • Silvia: inverno, freddo, magari in una baita in montagna immersa nella neve con un bel camino acceso
  • Claudio: Viaggio temporaneo su un pianeta deserto, felice per quello che sto facendo (bere tè), e soprattutto nessuno che rompe le scatole intorno. Viaggio che termina con l’ultima goccia di tè sorseggiata
  • Anna: Felicità è la prima cosa che mi viene in mente
  • Alessia: Connessione
  • Anna Barbara: Agatha Christie… per me questa scrittrice evoca un mondo interiore…
  • Laura: una poltrona, un libro, fuori la pioggia
  • Maria: culture; amo sia l’orientale che l’occidentale
  • NinaSilvia: un momento tutto per me fatto di profumo e calore
  • Francesca: lentezza!
  • Andrea: musica!
  • Michela: coccole
  • Ornella: soddisfazione
  • Lucia: viaggio
  • Dianella: l’inizio di un viaggio…
  • Benedetta: relax
  • Elena: Relax …
  • Micol: casa
  • Lu: il fuoco che scoppietta, lì accanto un comodo divano, cane e gatto che dormono sui loro cuscini, un bel libro e tutto il resto fuori
  • Evey: ti cito il titolo di un libro che mi è piaciuto molto “il tè e sempre una soluzione”
  • Maria Rita: i gesti: mettere l’acqua, accendere il gas, sentire il borbottio del bollore, versare l’acqua, attendere l’infusione, il caldo, la sospensione del tempo.
  • Tomas: la tazza bollente tra le mani!
  • Letizia: coccola, ovviamente!
  • Ethel: un momento solo per me
  • Stefy: coccolose sensazioni! Riscalda il cuore e l’anima
  • Anna: i campi verdi tra posti bellissimi da dove viene..
  • Claudio: calore e coccole
  • Laura: Jessica Fletcher
  • Katia: Serenità
  • Cristina: Amore a prima vista
  • Anna: il suo profumo che mi abbraccia e il suo calore che mi coccola
  • Stefania: calore

Volete conoscere un’altra opinione su questo libro? La trovate all’interno dell’intervista alla mitica Alessandra Rovetta sul tea blog Prima Infusione.

Aspetto i vostri commenti 🙂

 

Foto: Five O clock
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Host Milano è la fiera biennale dedicata all’ospitalità. Che cosa significa? Che all’interno potete trovare attrezzature, prodotti, idee, innovazioni, personaggi,… interessanti per chi si occupa del canale Ho.Re.Ca (Hotellerie-Ristoranti-Café/Catering). Tra le varie aree espositive non poteva quindi mancarne una dedicata al .

In realtà, il nome esatto era “Coffee, Tea, Bar, Coffee machines, Vending”. In pratica, il caffè aveva un ruolo da padrone indiscusso in questa zona (costituita da ben quattro padiglioni). Solo una decina di stand rappresentavano il mondo del tè.

Lo ammetto: il primo giorno la cosa mi ha un po’ infastidita. “Vogliono parlare di novità e nuove tendenze e c’è sempre e solo espresso”, ho pensato. Poi ho riflettuto e alla fine ho capito che la cosa aveva senso. Tra i visitatori c’erano tantissimi stranieri e in Italia che cosa si aspettano di trovare? Caffè, il nostro Paese è famoso in tutto il mondo per questo. All’estero, ma anche nella stessa Italia, la gente non si rende conto di quanto sia forte e interessante la nostra comunità di appassionati, ma le cose cambieranno… Quindi non disperiamo e vediamo insieme i tea trends di Host Milano 2017, tutte le tendenze del mondo del tè.

Bustine piramidali

Che cosa sono? Sono bustine dalla forma di piramide, trasparenti, in grado di contenere un tè (o una tisana) a foglia lunga. Tutte le bustine che ho visto tra gli stand erano così.

Pratiche, veloci, facili da trasportare… dalla mia esperienza, si trovano bustine di buona qualità, per questo le uso spesso quando sono in viaggio senza i miei strumenti per preparare il tè in foglia.

A Host mi hanno per esempio regalato alcuni campioni del brand americano Mighty Leaf. In questo caso le bustine sono in seta e il tè è biologico. Nel caso dell’Earl Grey il sapore è meno complesso e intenso del tè in foglia che ho casa. È anche vero quello in bustina era biologico e generalmente questo rende il gusto più delicato. L’esperienza comunque è stata positiva.

Bustine piramidali: la mia esperienza con l'Earl Grey di Mighty Leaf

Buono anche un altro campione che mi hanno regalato, ovvero l’Earl Grey di Officina Aromatica, anche se preferisco il primo, mi è sembrato meno aggressivo e più armonico per i miei gusti.

Tea to-go

A proposito di Officina Aromatica, mi hanno fatto vedere le bustine monodose di tè solubile. Era la prima volta che li vedevo in Italia dopo aver testato in questo ultimo anno due prodotti statunitensi: Pique Tea e Cusa Tea.

Solitamente sono prodotti molto pratici e di discreta qualità perché la materia prima di base punta a essere una buona selezione.

Non ho provato le proposte di Officina Aromatica ma è interessante che anche in Italia si stiano sviluppando modi di fruizione veloci e moderni per bere il tè. Se non viene messa in secondo piano la qualità, è una proposta da non sottovalutare. Pensate in ufficio, a scuola, in università, in stazione… basta un bicchiere di acqua calda o un semplice bottiglietta (persino presa dalle macchinette) per avere a portata di mano la propria bevanda preferita. Io sinceramente credo molto in nuovi metodi e occasioni per bere il tè… secondo me sono un’ottima soluzione per avvicinare sempre più persone a una bevanda che per molt(issim)i resta legata al mal di pancia. Voi che cosa ne pensate?

Caldo e freddo, la strana coppia

Sembra che questo abbinamento sia una delle novità del momento, non solo nel mondo del tè. A Host Milano infatti ho visto proporre per esempio il gelato al pesto come accompagnamento di un risotto al pomodoro.

Caldo e freddo, gli opposti che si attraggono, come si diceva anche al corso della Dilmah School of Tea. Avete mai provato a bere un tè mangiando un gelato? Il mio stomaco non me lo permette ma è un argomento su cui si sta discutendo in vari settori.

Gelato al basilico e risotto al pomodoro

Sostenibilità

Altro tema trasversale è quello della sostenibilità. Chi produce bustine, o in generale confezioni di tè, ci tiene sempre più a sottolineare l’attenzione che hanno avuto per rispettare l’ambiente, ridurre il consumo di plastica, ecc…

A proposito di sostenibilità, a Host è stata presentata un’altra importante iniziativa: CHIC Respect. L’associazione di professionisti della ristorazione Charming Italian Chef si è impegnata, attraverso i suoi soci, a una maggior attenzione alla sostenibilità. Che cosa significa? Ridurre i consumi e gli sprechi, riutilizzare gli scarti, preferire materie prime locali e prodotte nel rispetto degli uomini, degli animali e di ciò che ci circonda, avere a cuore la salute dei consumatori.

Uno di loro, lo chef Alessandro Gilmozzi, ha per esempio raccontato come recupera le foglie di una tisana dopo l’infusione. Sapete lui che cosa fa? Tiene tutto da parte in frigorifero e il giorno dopo sfrutta queste erbe, fiori, radici,… per dare aromaticità a un risotto.

Crema fredda al matcha

Concludiamo questa carrellata con una scoperta che poteva essere interessante per far conoscere il tè in Italia sotto un altro aspetto. A Host ho assaggiato la crema fredda al matcha di Foodness, marca a molti di noi nota per la classica crema fredda al caffè.

Ecco, se la versione al caffè probabilmente fa rabbrividire molti estimatori della scura bevanda, questa crema al matcha mi ha lasciato decisamente perplessa: troppo troppo dolce. Magari un consumatore medio può comunque apprezzare la ricetta, appassionarsi e, chissà, scoprire poi le mille sfumature di questo tè in polvere…

A Host ho assaggiato la crema fredda al tè matcha

Mi hanno detto che questo preparato è in commercio da circa un anno ma per me era una novità.

Il matcha dove è?

La cosa che mi ha stupito è che tra le tendenze di Host il matcha fosse davvero ben poco rappresentato. Mi aspettavo di trovarlo tra i gelati, le creazioni di pasticceria e cioccolateria, tra i preparati per i bar e le caffetterie… e invece no, l’ho visto solo nella crema fredda di cui vi ho parlato sopra.

Mi è sfuggito qualcosa? Il canale Ho.Re.Ca non è ancora pronto o la moda è già sulla parabola discendente? Io penso che ci siano ancora tanto da fare per convincere baristi, direttori di hotel e ristoranti a credere nel tè ma aspetto i vostri commenti!

 

Qual è la mia opinione generale? Gli stand dedicati al tè erano pochi ma tutte le persone con cui ho parlato mi hanno confermato che c’è un interesse crescente in Italia e che tanti bar, soprattutto quelli gestiti da ragazzi giovani, sono motivati a proporre ai propri clienti prodotti di qualità. Se impareranno anche a gestirli correttamente con un minimo di conoscenza di tempi e temperature il gioco è fatto 🙂 C’è speranza miei cari tealovers

Il tè a Host Milano 2017

Foto: Five O clock
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Quali sono gli eventi del mondo del tè del mese di novembre 2017? Preparatevi per un ricco calendario di incontri, workshop, tea party, corsi e festival da Nord al Sud Italia. In questo mese avrete l’opportunità di scoprire i segreti dei vostri tè preferiti, viaggiare nella storia e tra Paesi esotici per scoprire tutte le tradizioni che sono racchiuse dentro una tazza di tè.

E ci sarò anch’io con un goloso evento organizzato da Filicori Zecchini. Volete saperne di più? Iniziamo proprio da qui…

Eventi a Bologna e dintorni

10 novembre: Five O clock e Filicori Zecchini vi invitano a un workshop sull’abbinamento tè e cioccolato. Dove: boutique Filicori Zecchini di via delle Lame, Bologna. Ora: 17. Costo: la partecipazione è gratuita fino esaurimento posti. Per informazioni e prenotazioni: boutique@filicorizecchini.it; tel: 051 4841029

Vi aspetto per il workshop di abbinamento tè e cioccolato con Filicori Zecchini

Trovate il programma completo dei workshop di Filicori Zecchini sul filicorizecchini.it

Ho incontrato per la prima volta Filicori Zecchini a In Tè Bologna Tè Festival 2017 e questo è solo il primo di una serie di incontri. Quando sarà il prossimo? Il 15 dicembre e parleremo di come organizzare un perfetto tea party di Natale.

25 – 26 novembre: al Modena Benessere Festival non mancheranno gli stand dedicati al tè tra cui quello di Midoritaly (specializzato in Sencha biologico). Dove: Modena Fiere. Costo di ingresso alla fiera: a partire da 8 euro (prevendita web)

Eventi a Torino

17 – 19 novembre: al Gourmet Food Festival, all’interno dell’area tematica “dolce” ci sarà uno spazio riservato al tè. Qui so per certo che ci sarà lo stand di Emporium Italia, importatore esclusivo di Akbar Brothers Teas. A guidarvi nelle degustazioni troverete la tea blogger e tea sommelier Rose & More. Dove: Lingotto Fiere, Torino. Costo di ingresso alla fiera: a partire da 7 euro compilando il coupon

Eventi in Lombardia

4 novembre: workshop sul tè matcha. Dove: Tea in Italy di Varese. Ora: 10.30. Costo: 12 euro Ora: 10. Prenotazione obbligatoria: taeko@teainitaly.com

5 novembre: degustazione di tè neri e rossi. Dove: Parliamo di Thé di Monza. Ora: 10. Costo: 25 euro. Per informazioni: info@parliamodithe.com. Prenotazione obbligatoria con pagamento sui paypal

5 novembre: incontro sulla storia del tè con degustazione di tè aromatizzati e cioccolato. Dove: Tête à Thè di Abbiategrasso. Ora: 10.30. Costo: 10 euro. Prenotazione obbligatoria: info@teeria.it

6 novembre: incontro di lettura in compagnia di una tazza di tè: Dove: La Teiera Eclettica di Milano. Ore: 19.

11 novembre: come si prepara la perfetta tazza di tè. Dove: Chà Tea Atelier di Milano. Ora: 15. Costo: 30 euro. Prenotazione obbligatoria: info@chateaatelier.it

11 novembre: incontro sulla storia del tè e sulle origini dell’Afternoon Tea. Dove: Tête à Thè di Abbiategrasso. Ora: 16.30. Costo: 12 euro. Prenotazione obbligatoria: info@teeria.it

13 novembre: appuntamento dedicato al tè bianco con degustazione di tre tè. Dove: Tête à Thè di Abbiategrasso. Ora: 21.30. Costo: 14 euro. Prenotazione obbligatoria: info@teeria.it

18 novembre: degustazione di tè giapponesi e coreani. Dove: Chà Tea Atelier di Milano. Ora: 10. Costo: 30 euro (due incontri nella stessa giornata costano 50 euro). Prenotazione obbligatoria: info@chateaatelier.it

18 novembre: incontro introduttivo alla scoperta del tè. Dove: La Teiera Eclettica di Milano. Ora: 10.30. Costo: 25 euro. Prenotazione obbligatoria: info@teieraeclettica.it

18 novembre: merenda con crêpes al matcha e una tazza di tè. Dove: Tea in Italy di Varese. Ora: dalle 15. Costo: 10 euro. Prenotazione obbligatoria: taeko@teainitaly.com

18 novembre: degustazione di tè oolong di Cina e Taiwan. Dove: Chà Tea Atelier di Milano. Ora: 15. Costo: 30 euro (due incontri nella stessa giornata costano 50 euro). Prenotazione obbligatoria: info@chateaatelier.it

23 novembre: laboratorio “Crea la tua personale miscela profumata” con Aline Guglielmino-Taillefer, Tea Perfumer Dammann Frères. Dove: Boutique Dammann Frères di Milano. Ora: 17.30 (primo turno), 18.30 (secondo turno). Prenotazione obbligatoria specificando il turno scelto

24 – 26 novembre: all’interno di Tisana, la fiera del benessere, ci saranno alcuni stand di tè e tisane tra cui La Pianta del Tè e Yogi Tea. Dove: Malpensa Fiere. Costo: 5 euro scaricando il modulo sul sito

25 – 26 novembre: merenda di Natale con una fetta di torta e degustazione di tre tè. Dove: Tea in Italy di Varese. Ora: 15 (25 novembre); 15.30 (26 novembre). Costo: 13 euro. Prenotazione obbligatoria: taeko@teainitaly.com

26 novembre: laboratorio dedicato ai puer. Dove: La Teiera Eclettica di Milano. Ora: 10.30. Costo: 45 euro. Prenotazione obbligatoria: info@teieraeclettica.it

Eventi in Veneto

3 novembre: degustazione di Darjeeling 2nd Flush. Dove: La Finestra sul Tè di Padova. Ora: 19.30. Costo: 10 euro. Prenotazione obbligatoria con messaggio privato sulla pagina Facebook

4 novembre: lezione di Chanoyu con la maestra Makiko Wakita. Dove:Centro Zen Vicenza – Associazione Aretè di Vicenza. Ora: 19.30. Costo: 10 euro. Prenotazione al numero 349 8174257 (Makiko Wakita)

6 novembre: degustazione di tè accompagnata da letture dedicate all’artista Gustav Klimt. Dove: Libreria Laformadelibro di Padova. Ora: 18. Costo: 15 euro. Prenotazioni: corsi@viaventisettembre.it

8 novembre: corso introduttivo al mondo del tè dedicato ai colori del tè. Dove: La Finestra sul Tè di Padova. Ora: 14.30. Costo: 10 euro. Prenotazione obbligatoria con messaggio privato sulla pagina Facebook

13 novembre: degustazione e abbinamento tra tè e i dolcetti Babbi. Dove: La Finestra sul Tè di Padova. Ora: 19.30. Costo: 15 euro. Prenotazione obbligatoria con messaggio privato sulla pagina Facebook

18 novembre: seminario internazionale sulla cultura del tè in Cina. Dove: Auditorium Santa Margherita, Venezia. Ora: 10. Per informazioni: aictea@gmail.com

23 novembre: degustazione di Keemun tra tre diverse gradazioni. Dove: La Finestra sul Tè di Padova. Ora: 19.30. Costo: 15 euro. Prenotazione obbligatoria con messaggio privato sulla pagina Facebook

Eventi nelle Marche

15 novembre: scuola di Gong Fu Cha. Dove: Cose di Tè di Jesi. Ora: 18.30. Costo: 10 euro. Prenotazione obbligatoria: info@cosedite.it

22 novembre: degustazione di tè puer. Dove: Cose di Tè di Jesi. Ora: 18.30. Costo: 15 euro. Prenotazione obbligatoria: info@cosedite.it

26 novembre: incontro e degustazione di tè con Livio Zanini, presidente dell’Associazione Italiana Cultura del Tè. Dove: Domus Stella Maris, Torrette di Ancona. Ora: 16.30. Costo: 10 euro. Prenotazione obbligatoria: 347 3493191

Eventi in Toscana

17 – 19 novembre: XIX festival giapponese organizzato da Lailac Associazione Culturale Giapponese. Non mancheranno assaggi di matcha e la cerimonia del tè Dove: Ippodromo del Visarno a Firenze. Costo: ingresso gratuito

11 novembre: secondo appuntamento con il corso di cultura e degustazione del tè di Vania Coveri e Il Giardino del Thè. Il terzo appuntamento sarà sabato 25 novembre. Dove: Il Giardino del Thè, Prato. Ora: 10

16 novembre: inizio del corso corso di cultura e degustazione del tè di Vania Coveri. Date: 16 e 23 novembre, 7 e 14 dicembre. Dove: Accademia Italiana Shiatsu-Do, Firenze. Ora: 21. Per richiedere il programma completo e per informazioni: vania@teateller.com. Per iscrizioni: info@shiatsudofirenze.it

Eventi a Perugia

11 novembre: laboratorio per bambini con degustazione di infusi di frutta. Realizzeranno un contenitore per la tazza da tè Dove: La pianta del tè. Ora: 15 (primo turno); 17.30 (secondo turno) . Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Prenotazione consigliata: 075 5725550 o info@lapiantadelte.it

Eventi a Roma

3 novembre: tea party per la riapertura pomeridiana della sala da tè del ristorante Coromandel e alla nuova carta dei tè. Dove: Tè e Teiere. Ora. 16. Costo: gratuito.

4 novembre: corso sui colori del tè organizzato da Alessandra Celi di Tè e Teiere. Dove: centro Yoga Turiya. Ora: dalle 10 alle 12,30. Per informazioni e costi: info@turiya.it

11 novembre: pomeriggio sulla teomanzia, la lettura dei fondi del tè. Dove: Tè e Teiere. Ora: 16.00. Per informazioni, costi e prenotazioni: info@teeteiere.it

26 novembre: tea party per presentare e assaggiare i nuovi tè di Natale con dolci artigianali. Dove: Tè e Teiere. Ora: dalle 16.00.

Eventi a Napoli

12 novembre: corso di degustazione e conoscenza del tè con Gix Musella di Qualcosadite. Dove: Centro di alimentazione consapevole, Napoli. Ora: 17. Costo: 20 euro. Per informazioni: info@qualcosadite.com

Eventi online

Fino al 26 novembre: potete partecipare alla campagna di crowdfunding e sottoscrivere l’abbonamento a Narratè sul sito eppela.com

Eventi nel mondo

4-5 novembre: Vancouver Tea Festival. Dove: Chinese Cultural Centre of Greater Vancouver e Dr. Sun Yat-Sen Classical Chinese Garden di Vancouver, Canada. Costo: a partire da 7.95 dollari

4-5 novembre: Tea Festival. Dove: Royal Botanical Gardens a Ontario. Canada. Costo: a partire da 18 dollari (6 dollari per i membri del Royal Botanical Gardens)

7-8 novembre: Spirit of Tea Tour. Dove: Coava Coffee alle 13 e Upper Left Coffee alle 18.45 di Portland, Oregon

9 novembre: Spirit of Tea Tour. Dove: Visions Espresso di Seattle, Washington.

11-12 novembre: Australian Tea Cultural Seminar. Dove: Mercure Canberra a Canberra, Australia

12 novembre: San Francisco International Tea Festival. Dove: San Francisco’s Ferry Building Marketplace. Costo: a partire 25 dollari

13-14 novembre: workshop di tè giapponese con Obubu. Dove: Madrid

16-17 novembre: workshop di tè Sencha, Matcha e Hojicha con Obubu. Dove: Berlino

17 novembre: Atelier Médi’thé con lezione di yoga e degustazione di tè. Dove: Les Jardins de Gaia, Wittisheim, Francia. Costo: 20 euro. Prenotazione obbligatoria: animation@jardinsdegaia.com

18 novembre: workshop di tè Sencha e Matcha con Obubu. Dove: Londra

19 novembre: degustazione di tè giapponesi con Obubu. Dove: Londra

20 novembre: workshop di tè giapponese con Obubu. Dove: Londra

21-22 novembre: degustazione di tè giapponese con Obubu. Dove: Parigi. Per informazioni: info@obubutea.com

23-26 novembre: 18th Busan International Tea & Craft Fair. Dove: Busan, South Korea

23-27 novembre: Tea Expo autunnale. Dove: Guangzhou, Cina

25 novembre: masterclass di tè giapponese con Obubu. Dove: The Hague, Olanda

25 novembre: inaugurazione della scuola di tè de Les Jardins de Gaia. Dove: Les Jardins de Gaia, Wittisheim, Francia. Per informazioni: animation@jardinsdegaia.com

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Foto: ©Pexels
Fonte per “eventi nel mondo”: worldoftea.org

Sono stata al primo corso della Dilmah School of Tea in Italia. Il percorso di una giornata era incentrato sui fondamenti della cultura del tè, dalla storia alle lavorazioni fino alla corretta preparazione e alle nuove tendenze. Ecco, quest’ultima è stata la parte che mi ha incuriosito di più. Le idee trasmesse dal figlio del fondatore dell’azienda, il nostro insegnante, Dilhan C. Fernando, erano interessanti. Sono infatti tutte cose in cui credo e che sono felice di condividere con voi…

Il tè come esperienza di piacere

Parto da questo semplice concetto, un po’ per una questione cronologica e un po’ perché è anche uno degli elementi base della linea editoriale di questo blog. “Il tè non dovrebbe essere una medicina, ma un piacere“, ha ripetuto Dilhan più volte. “Andate oltre all’argomento dei benefici”.

Take that cup and elevate it to an experience

Questo è il consiglio che ha dato ai presenti, in gran parte professionisti del settore dell’ospitalità (hotel, bar, ristoranti). Come ho detto al primo festival del tè in Italia: “Preferisco dire che il tè fa stare bene piuttosto che dire che il tè fa bene”.

Anche perché è quello che chiedono le nuove generazioni di consumatori (il 25% dei bevitori del tè Dilmah ha tra i 18 e i 24 anni). Sono interessati al tema del benessere, ma vogliono anche conoscere la storia dietro un tè e vivere un’esperienza piacevole, non solo e soltanto benefica.

Proprio per questo il consiglio è quello di proporre il tè in modo divertente e originale. Il tutto a partire da menu colorati, con una breve spiegazione e magari consigli in base all’umore.

Bring tea from cup to experience!

Scopri le nuove tendenze con Dilmah School of Tea

Abbinamenti tè e cibo

Se si vuole parlare ai giovani sono d’accordo nel dire che è importante proporre nuovi metodi di fruizione. Per esempio abbinare il tè al cibo. Ne parlavamo pure con Flora Jumeau Lafond di Dammann Frères qualche settimana fa sulla pagina Facebook: il tè viene sempre più visto come un modo interessante per accompagnare i nostri pasti.

Dilhan ci ha fatto testare qualche esempio. Inizio da quello che mi ha stupito di più: pasta aglio e olio con un tè bianco dello Sri Lanka (Ceylon Silver Tips). Ottimo! Commentavamo che con un tè bianco cinese come un Bai Hao Yin Zhen (o Silver Needle) probabilmente non avrebbe funzionato. Questo tè dello Sri Lanka dal sapore mielato, piatto, leggermente fruttato con una delicata astringenza puliva bene la bocca, rendeva più equilibrato il sapore dell’aglio ed esaltava quello dell’olio extravergine. Come faceva notare Dilhan, anche a livello tattile (texture), la “morbidezza” di questo tè valorizzava la consistenza e leggera ruvidità della pasta.

Ecco gli altri abbinamenti proposti durante il corso:

Branzino all’acqua pazza – tè verde di Ceylon (Ceylon Young Hyson Green)
Bistecca con glassa di mandorle – tè verde alla menta
Mini hamburger – Brilliant Breakfast (un blend di tè neri provenienti da Dimbula, Sri Lanka)

L'hamburger si abbina bene con il tè nero

Brownie al cioccolato – tisana alla menta*
Torta di mele – camomilla
*Non solo tè quindi, ma anche tisane. La cosa particolare è che la sensazione tattile in bocca è molto diversa. L’astringenza più o meno marcata del tè pulisce molto meglio il palato. La tisana alla menta accompagnava ed esaltava i sapori del dolcetto ma non andava a modificare la pastosità e la cremosità dell’impasto al cioccolato. Giocando con gli abbinamenti potete quindi creare effetti diversi e non solo per quanto riguarda il gusto.

Dilhan ci ha infatti anche fatto provare la sensazione caldo-freddo abbinando un gelato alla vaniglia a una tazza di Darjeeling.

Tea Mixology: i cocktail al tè

Ecco un altro interessante modo per proporre il tè in modo innovativo! Il tè è un ottimo ingrediente in cucina (trovate le mie ricette qui) ma anche in quella che viene definita arte della mixology, ovvero nella creazione dei cocktail.

Durante il corso, gli esperti Robert Schinkel e Charles Flaminio ci hanno dimostrato (avete seguito le dirette su Instagram?) che la nostra bevanda preferita si abbina benissimo a vari tipi di alcolici e insieme possono poi dar vita a qualcosa di completamente nuovo e intrigante.

Per esempio Robert ha preparato un infusione a freddo del suo tè preferito, il Sencha. Lo ha poi miscelato con cetriolo, gin (Hendrick’s Gin), ghiaccio e sciroppo di camomilla. Il suo cocktail preferito è invece il Negroni Tea, una variante del classico Negroni con tè nero di Ceylon, zucchero, Vermouth bianco e scorza d’arancio.

Robert Schinkel ha creato il Negroni Tea, un fresco cocktail al tè

 

Allora, il tè è ancora la bevanda che cura il mal di pancia e basta? 😉

Diversi di voi mi hanno chiesto sui social informazioni sulla Dilmah School of Tea… al momento non sono in programma altri corsi in Italia ma sul sito potete iscrivervi a due percorsi di formazione online: www.schooloftea.org

 

Foto: Five O clock. Foto di copertina: Matthew Henry

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Come si organizza un matrimonio a tema tè? Ora che ci sono passata posso raccontarvi la mia esperienza. In realtà il mio non era volutamente un matrimonio a tema (adoro andare fuori dagli schemi!) e ho cercato di mantenere un equilibrio tra i vari gusti e le varie esigenze. Certo, è vero, come mi sono sentita ripetere fino allo sfinimento, che il matrimonio è il mio e devo decidere io. È altrettanto vero però che anche gli ospiti sono importanti. Impiegano (sacrificano?) il loro tempo per passare una giornata con te e credo sia giusto accoglierli in modo da rispettare (in parte) anche le loro aspettative e le loro preferenze. Il mio obiettivo era proprio quello di organizzare una bella festa, un’occasione per ritrovarsi e passare un paio d’ore in allegria. Non volevo cose lente, formali, noiose,… in cui alla fine non vedi l’ora che sia tutto finito. Volevo lasciare uno splendido ricordo nel maggior numero di persone possibili e così sono/siamo partiti dalla tradizione per creare qualcosa di diverso, originale, senza stravolgere completamente l’immaginario collettivo. Un po’ come fanno tantissimi chef al giorno d’oggi, se vogliamo.

In questo tentativo di dare un tocco di freschezza, non poteva mancare il .

Ora basta chiacchiere e passiamo ai miei consigli. Se avete domande specifiche scrivetemi!

Partecipazioni: tea party e bustine

Per un perfetto matrimonio a tema tè bisogna partire dalle partecipazioni adatte. All’inizio pensavo fossero un elemento secondario e invece sono fondamentali. Perché? Chi riceve l’invito capisce fin da quelle poche righe lo stile dell’evento, se sarà una cosa potenzialmente carina o no. Il mio consiglio: non sottovalutatele!

Sul sito Partecipazioni di matrimonio di Cristina Salvatori trovate due idee carine ispirate al mondo del tè: una ispirata ad Alice nel Paese delle Meraviglie (il tea party forse più famoso della storia) e una proprio con la bustina di tè.

Per questa costante ricerca di equilibrio di cui vi ho parlato io alla fine ho deciso di cambiare genere.

Come organizzare un matrimonio a tema

Ho preferito puntare sui gatti visto che è un elemento che identifica subito entrambi. Yoshi e Adel, il gatto bianco e la gattina nera sono ormai famosi tra i nostri parenti e i nostri amici.

Il progetto grafico è del sito Yes I do di Barbara Emmanuello che propone anche un’altra partecipazione ispirata ad Alice nel Paese delle Meraviglie.

Bomboniere a tema tè

Un matrimonio a tema tè richiede delle bomboniere speciali. Ci sono degli studi grafici che possono realizzare delle bustine a tema con l’immagine degli sposi. Un po’ come quelle create come souvenir in ricordo del matrimonio di Kate e William.

Oppure si possono regalare dei barattolini di tè. Quelli di latta sono migliori per conservare le foglie ma il vetro ha sempre un certo fascino. Che cosa metterci dentro? Potete scegliere blend diversi oppure uno unico che sentite particolarmente rappresentativo. Eviterei i tè puri perché sono un po’ più difficili da capire dal grande pubblico. Piuttosto potrebbe essere interessante una tisana.

Che cosa ho fatto io? Una piantina di ulivo con un sacchettino di confetti realizzato dal Centro21 di Riccione, un’associazione di volontariato fondata da familiari di persone con la sindrome di Down. Qualcosa decisamente fuori tema ma tenevo molto al significato simbolico di questo ricordo.

Ricevimento: tableau de mariage

Passiamo ora a parlare del ricevimento vero e proprio. Per un perfetto matrimonio a tema tè non può mancare un tableau de mariage ispirato a questo fantastico mondo. Che cosa è il tableau de mariage? È un modo per far trovare agli ospiti il posto assegnato con maggior facilità. All’ingresso del ricevimento, gli invitati troveranno quindi un tabellone con la suddivisione dei tavoli e i loro nomi. Per farlo, è carino (e ormai di moda) dare un nome a ogni tavolo.

Potete quindi ispirarvi al mondo del tè. Potete leggere i nomi di varie miscele su internet e giocare con quelli più romantici (per esempio Romeo e Giulietta de La Via Del Tè) oppure puntare ai grandi classici. In questo caso può essere utile mettere una breve descrizione sotto, un breve racconto che stimoli la curiosità. Magari poi lo stesso tè verrà proposto agli ospiti nella propria bomboniera.

Io non ho voluto assegnare i tavoli, ognuno poteva sedersi dove voleva e con chi voleva, ma ho voluto dare i nomi. Peccato che, per colpa del maltempo del giorno prima, il catering non abbia potuto allestire i tavoli in anticipo. Io ho appoggiato i vari cartoncini (ringrazio ufficialmente Angelo Cattaneo per avermi insegnato a impaginare!) vicino ai centro tavola sperando che provvedessero loro a distribuirli e invece non ci siamo capiti. Li ho consegnati in parte a mano a metà ricevimento. In parte non so dove siano finiti nella confusione generale. Gli imprevisti credo facciano parte del gioco…

Come organizzare un matrimonio a tema tè

Il tavolo “puer” era quello assegnato ai nonni perché è l’unico tè che migliora col passare del tempo… temo non l’abbiano capita ma le buone intenzioni c’erano! Purtroppo spesso noi tealovers siamo costretti ad affrontare queste situazioni un po’ scoraggianti… il tavolo “Earl Grey” (dieci persone tra gli 80 e i 16 anni) non avevano mai sentito nominare questo tipo di tè… vi consiglio di non dare mai niente troppo per scontato!

Bè torniamo ai nomi dei miei tavoli: Long Jing, Dong Ding, Earl Grey, Genmaicha, Bai Mudan, Nuwara Eliya, Matcha, Darjeeling, Keemun, Kukicha e Sencha. Non ho messo la descrizione ma la scritta: “Per saperne di più sul tè: www.justafiveoclocktea.com 😉 Con tutta la fatica che ci vuole per preparare un matrimonio un po’ di auto promozione ci sta!

Se siete interessati al mio progetto grafico scrivetemi a info@justafiveoclocktea.com

Ricevimento: servire il tè

Avrei voluto organizzare un tea party o un Afternoon Tea per il mio matrimonio ma la risposta è stata: “Non puoi servire alla gente tè e biscotti”. Ricordo a tutti che l’Afternoon Tea prevede una ricca selezione di ricette dolci, ma anche salate. In alcuni locali di Londra propongono persino hambuger in versione finger food (per esempio, The Arch)! Questo commento però mi ha fatto realizzare che il 90% dei miei invitati non avrebbe capito la mia idea.

Allora ho fatto così: ho inserito il tè in tante piccole varianti. La prima è stata durante il cocktail di benvenuto. Ho sostituito i classici succhi di frutta con due tè preparati con l’infusione a freddo: Genmaicha con Matcha e tè nero profumato per contatto con il succo del lychee. Il mio consiglio: assicuratevi che il catering o il ristorante metta dei cartellini identificativi.

La seconda è stata nei centro tavola. In delle grandi coppe di vetro, una per tavolo, ho messo un fiore di tè, una pallina di foglie e fiori intrecciati, che “sboccia” nell’acqua. Ho fatto varie prove e alla fine ho deciso di preparare il tutto lentamente, con l’acqua fredda. I fiori sono così sbocciati durante il ricevimento… in realtà alcuni non si sono aperti. Non mi era mai successo ma è il bello della diretta, no? Altrimenti potete metterli in infusione il giorno prima e il giorno stesso far cambiare l’acqua e posizionarli già nel pieno del loro splendore al centro del tavolo.

Come organizzare un matrimonio a tema tè

Nel buffet finale dei dolci (non ne posso più di confettate, scusatemi!) ho chiesto un dolce al matcha e mi hanno preparato i macaron al matcha. Mi hanno detto che erano buoni ma purtroppo non li ho nemmeno visti 🙁

Infine, oltre al caffè, i miei ospiti potevano scegliere tè verde al gelsomino biologico, tè nero del Nepal e la tisana digestiva allo zenzero. Come ho fatto? Il catering ha provveduto a tazze, teiere e bollitore. Io ho comprato buste da 200 g di tè e poi ho fatto tante piccole bustine con i sacchettini ecologici che ho trovato su Amazon. Le teiere sono finite e quindi non possono proprio lamentarmi. Il bollitore non aveva il controllo delle temperature e ho consigliato a tutti di diminuire i tempi di infusione del tè verde a 2 minuti. Il risultato era buono.

Come dicevo al mio incontro al festival del tè 2017, il famoso tea blogger World of Tea, per il suo matrimonio ha creato un rito particolare con la gaiwan durante la cerimonia. Una sorta di preparazione condivisa tra gli gli sposi come simbolo di unità. Potete leggere la storia completa qui

Scherzi di un matrimonio a tema tè

Questa idea è stata di mia sorella. Allo sposo ha preparato quattro tè e una tisana in bicchieri trasparenti e lui doveva indovinarne il tipo (tè verde, tè nero, tè bianco,…). A casa è un disastro in queste cose… durante il matrimonio è stato bravissimo, sono fiera del mio allievo 🙂 Ha sbagliato solo il Milky Oolong confuso per un tè bianco, due tè che, del resto, non beve mai.

Altra idea potrebbe essere quella di preparare il matcha con la schiuma perfetta oppure di usare la gaiwan, la speciale tazza-teiera cinese. Possono venire fuori delle scene divertenti… non sono però responsabile di eventuali danni 😉

Approfitto per ringraziare tutte le persone che hanno condiviso con noi questa giornata e tutti quelli che ci hanno scritto messaggi, mandato telegrammi e telefonato. Grazie di cuore!

Matrimonio a Riccione

 

Foto: Five O clock
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Per me ottobre è il mese simbolo dell’autunno. Le giornate si accorciano, le foglie di tingono di colori caldi, arrivano i miei adorati cachi, le serate si fanno freschine,… e inizia la stagione in cui adoro stringere una tazza di tè caldo tra le mani.

In questo periodo per certi versi così poetico non possono mancare tanti eventi e corsi sul tè in Italia e all’estero. Appuntamenti formativi, degustazioni, workshop, afternoon tea e chi più ne ha più ne metta. Siete pronti a conoscere tutti gli appuntamenti di ottobre 2017?

Eventi in Lombardia

1 e 8 ottobre: corso sulla cultura e la degustazione del tè organizzato dall’Associazione Italiana Cultura del Tè. Dove: La Teiera Eclettica di Milano. Costo: 250 euro (+ 20 euro di quota associativa). Prenotazione obbligatoria: corsi.aictea@gmail.com

5 ottobre: Narratè è tra gli espositori di Chiostro in Fiera a Milano. Dove: chiostro del museo diocesano. Costo: ingresso gratuito.

7 ottobre: lezione di storia del tè con focus sugli inglesi in India e degustazione di Darjeeling e Assam in abbinamento a ricette dolci e salate. Dove: Tête à Thè di Abbiategrasso. Ora: 16.30. Costo: 12 euro. Prenotazione obbligatoria: info@teeria.it

8 ottobre: degustazione guidata di tè verdi cinesi, giapponesi e coreani. Dove: Parliamo di Thé. Ora: 10. Costo: 25 euro. Per informazioni: info@parliamodithe.com. Prenotazione obbligatoria con pagamento sui paypal

8 ottobre: premiazione del concorso letterario “Racconti di tè all’ora del tè“. Dove: Certosa Cantù di Casteggio (Pv). Ora: 15.30.

13 – 14 ottobre: ramen party in abbinamento a tè o birra giapponese e dessert. Dove: Tea in Italy di Varese. Ora: 10. Costo: 30 euro. Prenotazione obbligatoria: taeko@teainitaly.com

14 ottobre: degustazione guidata di tè verdi giapponesi e coreani. Dove: Chà Tea Atelier di Milano. Ora: 19.30. Costo: 13 euro. Prenotazione obbligatoria: info@chateaatelier.it

14 ottobre: degustazione guidata di tè oolong cinesi e di Taiwan. Dove: Chà Tea Atelier di Milano. Ora: 15. Costo: 30 euro. Prenotazione obbligatoria: info@chateaatelier.it

21 ottobre: corso introduttivo alla cultura del tè dedicato alle varie tipologie. Dove: Chà Tea Atelier di Milano. Ora: 10. Costo: 30 euro. Prenotazione obbligatoria: info@chateaatelier.it

21 ottobre: corso di Kintsugi, l’arte giapponese di riparare oggetti in ceramica, come le tazze con polvere d’oro, argento o platino. Dove: Officine Saffi di Milano. Ora: primo gruppo alle 10, secondo gruppo alle 15. Costo: 150 euro + 5 euro di tessera associativa. Per info e prenotazioni: corsi@officinesaffi.com

21 ottobre: corso di origami. Dove: La Teiera Eclettica di Milano. Ora: 10.30. Costo: 30 euro (25 euro per gli iscritti all’associazione Corsara). Prenotazione obbligatoria: info@corsicorsari.it

21 ottobre: degustazione guidata di tè cinesi, in particolare tè verdi e tè bianchi. Dove: Chà Tea Atelier di Milano. Ora: 15. Costo: 30 euro. Prenotazione obbligatoria: info@chateaatelier.it

23 ottobre: incontro per conoscere la pianta del tè e le varie tipologie con degustazione di tè tè Diang Hong. Dove: Tête à Thè di Abbiategrasso. Ora: 21.30. Costo: 14 euro. Prenotazione obbligatoria: info@teeria.it

31 ottobre: Halloween Tea Night con cocktail al tè. Dove: Tête à Thè di Abbiategrasso. Ora: 21.30. Costo: 12 euro. Prenotazione obbligatoria: info@teeria.it

Eventi in Veneto

7 ottobre: incontro con Livio Zanini, autore del libro La via del tè. Dove: biblioteca comunale di Correzzola (Pd) con degustazione di tè. Ora: 17. Info e prenotazioni: biblioteca@comune.correzzola.pd.it

Eventi a Bologna

12 ottobre: primo incontro di scrittura ispirata al tè e alle tisane. Date: 12, 19, 26 ottobre e 2 novembre. Dove Acqua Calda per il Tè. Ora: 17.30. Costo: 50 euro (4 incontri). Prenotazione: info@acquacaldaperilte.it

Anticipazione: dal 9 all'11 febbraio 2018 ci vediamo a Bologna per la seconda edizione del festival del tè!

Eventi in Toscana

7 ottobre: inizio del corso di cultura e degustazione del tè. Date: 7 e 21 ottobre, 4 e 18 novembre. Dove: Livorno. Per informazioni: vania@teateller.com. Per iscrizioni: asdsunyasunya@gmail.com

7 ottobre: degustazione gratuita di tè. Dove: Tepidarium del roster di Firenze. Ora: 17.45.

12 ottobre: corso di cultura e degustazione del tè organizzato dalla scuola Tessieri di Ponsacco (Pi). Il percorso è diviso in 5 incontri da 3 ore l’uno. Date: 12, 19, 26 ottobre, 2 e 14 novembre. Dove: scuola Tessieri di Ponsacco (Pi). Ora: 19.30. Costo: 180 euro. Prenotazione obbligatoria: info@scuolatessieri.it

13 – 16 ottobre: Narratè è tra gli espositori di Food&Book di Montecatini Terme. Costo: ingresso gratuito con registrazione al sito.

Eventi a Roma

1 ottobre: come preparare una tazza di tè perfetta con degustazione. Dove: Tè e Teiere. Ora. 15. Costo: 40 euro. Per info e prenotazioni: info@teeteiere.it

Eventi nel mondo

9 – 12 ottobre: Moscow Coffee and Tea Expo. Dove: Mosca, Russia.

11 – 12 ottobre: Spirit of Tea Tour, percorso a tappe di educazione al tè. Dove: Denver, Colorado, Stati Uniti.

12 – 16 ottobre: China Xiamen International Tea Fair. Dove: Xiamen, Cina.

22 ottobre: Big TEAsy Caffeine Festival, una manifestazione dedicata alla caffeina con High Tea musicali. Dove: New Orleans, Louisiana, Stati Uniti. Costo: 10 dollari.

27 – 29 ottobre: I Love Coffee and Tea Expo. Dove: Kuala Lumpur, Malaysia.

Corsi online

dal 19 ottobre: inizio corso per tea sommelier TEA 101 organizzato da Protea Academy in partnership con Tea and Herbal Association of Canada. Per informazioni: info@proteaacademy.org.

dal 24 ottobre: inizio corso per tea sommelier TEA 102 organizzato da Protea Academy in partnership con Tea and Herbal Association of Canada. Per informazioni: info@proteaacademy.org.

 

Volete segnalarmi un evento? Scrivete a info@justafiveoclocktea.com

 

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Foto: ©Pixabay
Fonte per “eventi nel mondo”: worldoftea.org

Avete mai sentito parlare di tè affumicato? Se seguite questo blog forse sì è uno dei miei ingredienti preferiti quando si parla di cucinare con il tè. In questo caso sto parlando di uno specifico tè affumicato di origine cinese: il Lapsang Souchong. Le sue note aromatiche di legno sono decisamente interessanti per dare un profumo diverso al risotto, a i grissini, all’hummus, ecc.

Non a tutti piace berlo in purezza ma è sicuramente un tè da conoscere. Secondo me è poi una carta da sfruttare per stupire i non amanti del tè.

Attenzione: il Lapsang Souchong non è l’unico tè affumicato. Ho assaggiato altri tè affumicati, anche in California, è ognuno è diverso. Probabilmente però è il più famoso in Occidente quindi un ottimo punto di partenza per il nostro viaggio nel mondo del tè…

Il tè Lapsang Souchong è un ottimo ingrediente per la ricetta di un risotto aromatico

Come si prepara

Se volete bere il Lapsang Souchong in purezza ecco i consigli per una corretta preparazione:

Quantità: 2.5 – 3 g per tazza (ovvero un cucchiaio da minestra scarso per circa 200 ml di acqua)
Temperatura: acqua a 95° C
Tempo di infusione: 3 minuti

Si può preparare con la Gaiwan e fare l’infusione orientale? Sì anche se è un tè che forse non si presta bene alle infusioni ripetute anche per una questione pratica: le foglie piccole sono più difficili da gestire con la Gaiwan. Se volete comunque provare vi consiglio:

Quantità: 5-3 g per Gaiwan (dipende dalla dimensione)
Temperatura: acqua a 95° C
Tempo di infusione: 1 minuto. Si possono ottenere in questo modo fino a 3 infusioni con le stesse foglie.

Che cos’è il Lapsang Souchong

Il Lapsang Souchong è un tè completamente ossidato, quello che noi chiameremmo un tè nero per intenderci (trovate la spiegazione tra tè nero e tè rosso qui). È conosciuto in Cina anche con il nome di  Zheng Shan Xiao Zhong dal nome della sotto varietà di Camellia Sinensis a foglie piccole che dà origine a questo tè. Nel sistema di gradazione britannico si parla di Souchong per indicare un tè di bassa qualità (quarta scelta) perché realizzato con le foglie più basse e con meno valore.

Il tè affumicato più conosciuto è il Lapsang Souchong

Come spiega bene la tea blogger Tea For Me Please, questo fatto è dovuto a un problema di traslitterazioneXiao Zhong (o souchong) è il nome di una sotto varietà botanica. Zheng Shan significa “montagna originaria” perché questa particolare cultivar di Camellia Sinensis è originaria di una specifica zona, quella dei monti Wuyi, nel Fujian. Il Fujian è una regione nel sud-est della Cina ben nota per altri tè come il tè bianco Bai Mudan e alcuni famosi oolong cinesi (Tue Guan Yin, Da Hong Pao,…).

Torniamo al Lapsang Souchong. La sua particolarità è che viene affumicato con legno di pino o cedro. Da qui deriva il suo profumo e il suo sapore inconfondibile. Ma come è nato questo tè?

La leggenda del Lapsang Shouchong

Si narra che durante la dinastia Qing (1644-1911) un esercito si accampò in una fabbrica di tè nel villaggio Tong Mu, tra le montagne Wuyi Shan. I lavori si fermarono e le foglie appena raccolte, che dovevano essere trattate per diventare tè verde, furono abbandonate al loro destino. Non appena i militari lasciarono la fabbrica, i lavoratori ripresero subito i lavori ma avevano perso molto tempo. Per portare subito il prodotto finito sul mercato, decisero di velocizzare il processo di essiccazione facendo bruciare dei rami di pino sotto le foglie. Credevano di aver rovinato il tè e invece sembra che i mercati olandesi se ne lo apprezzarono subito facendolo diventare famoso in tutto il mondo.

Della leggenda esistono tante versioni con piccole differenze. Quel che è certo è che oggi è un tè proposto in molti lussuosi afternoon tea di Londra. Del resto, come sottolinea la tea sommelier Linda Gaylard, era il tè preferito Winston Churchill

Abbinamenti tè – cibo

Potete bere il Lapsang Souchong in purezza in qualsiasi momento della giornata, magari accompagnandolo con uno scacco di cioccolato fondente. Provatelo durante una colazione o un brunch a base di uova e pancetta. Interessante poi l’abbinamento con le ricette speziate, con lo speck o il salmone affumicato.

Questo tè ha un sapore troppo aggressivo per voi? Avete un’ottima soluzione a portata di mano: cucinatelo!

Ricette con il Lapsang Souchong

Come vi accennavo all’inizio. Questo tè è un fantastico alleato in cucina. La più famosa ricetta con il Lapsang Souchon è sicuramente la carbonara (la cui preparazione viene fatta anche da famosi chef). Provatelo anche nei risotti, nelle creme di verdure oppure per aromatizzare pane o grissini.

Ecco le ricette che ho già provato per voi:

Hummus di ceci al Lapsang Souchong e melanzane grigliate

Risotto alla pancetta e tè affumicato Lapsang Souchong

Pane aromatizzato al Lapsang Souchong

Crema di carote e Lapsang Souchong

Grissini rustici al Lapsang Souchong

Tagliatelle di porro con Lapsang Souchong, panna e piselli

Taralli al tè Lapsang Souchong

Scaloppine ai funghi e tè Lapsang Souchong

Foto: ©Five O clock
Fonti: Tea a User’s Guida di Tony Gebely; Il piacere del tèTea Sommelier di Gabriella Lombardi e Fabio Petroni; teaformeplease.com; tuttocina.it; newworldencyclopedia.org; theteastylist.com

Il tè al gelsomino è un grande classico, conosciuto anche da chi non è esperto di tè. Lo si trova facilmente nei bar di tutta Italia e nei ristoranti cinesi. Ed è proprio in Cina che è nato non solo il tè, ma anche i primi blend, come questo di cui vi parlerò oggi.

L’arte di mescolare foglie di tè e fiori, più precisamente, si è sviluppata a partire dalla provincia cinese del Fujian circa 400 anni fa (alcuni parlano addirittura di 1000 anni). Da qui provengono ancora alcuni dei migliori tè al gelsomino. In particolare dalla zona della capitale Fuzhou, nel sud-est del Paese. Famosi sono anche i tè al gelsomino della regione autonoma di Guangxi, nella Cina meridionale, al confine con il Vietnam. Del resto, entrambe le zone sono ben note anche per i mercati dei fiori. E un buon gelsomino è sicuramente un ottimo punto di partenza.

Tè al gelsomino: preparazione

Ricordate che tradizionalmente alla base di questo tè ci sono foglie di tè verde e quindi è bene prestare un minimo di attenzione alle temperature e ai tempi di infusione. Per capire come preparare correttamente il tè verde potete cliccare qui.

Quantità: 3 g per tazza (circa 220 ml di acqua) che equivale a un cucchiaio da minestra scarso
Temperatura: acqua a 80° C
Tempo di infusione: 2 minuti e 30 secondi – 3 minuti

Tè aromatizzati o tè profumati?

Come nasce il tè al gelsomino? Si possono aggiungere gli aromi (più o meno) naturali, pezzi di altri ingredienti, estratti, oli essenziali oppure… tradizionalmente in Cina esiste un’altra procedura molto più affascinante. Il risultato? In questo secondo modo si ottiene un tè più delicato, morbido e meno aggressivo, pure all’olfatto. Posso berlo anche al mattino appena sveglia senza essere infastidita dall’odore penetrante.

Dal primo metodo derivano i tè aromatizzati (flavoured tea), dal secondo i tè profumati per contatto (scented tea).

Come si fa a “profumare” un tè? Prima di tutto ci vogliono due premesse: i fiori durante la fioritura rilasciano sostanze aromatiche; il tè è in grado di assorbire i profumi che ha vicino. Per questo motivo è meglio conservarlo lontano da odori troppo intensi. Mettete insieme queste due nozioni e non vi sarà difficile immaginare come creare il tè al gelsomino…

Tè profumati per contatto

Le foglie di tè vengono distese al suolo e ricoperte di boccioli di gelsomino. Questi devono essere raccolti all’alba, quando sono chiusi, mantenendo così all’interno i preziosi olii essenziali. Quando di notte si schiuderanno rilasceranno la loro fragranza che verrà assorbita dal tè. Questo processo viene ripetuto più volte, anche 10 per ottenere un tè di alta gamma. I fiori possono essere rimossi o meno. Per alcuni, lasciare i petali è una questione prettamente estetica. Per altri è un vero e proprio danno perché in questo modo potrebbe prevalere il sapore del gelsomino su quello del tè.

Infine il tè viene nuovamente essiccato per eliminare l’umidità lasciata dai fiori. Da questo video potete farvi un’idea del metodo della profumazione:

Questo procedimento viene fatto pure con foglie di tè nero oppure oolong. Viene evitato di solito il tè bianco perché i suoi aromi naturalmente floreali rischierebbero di rimanere schiacciati da quelli del gelsomino. Si possono poi usare altri fiori come boccioli di rose, osmanto, loto (tradizione famosa in Vietnam) o persino succo di lychee come fanno nel Guangdong cinese.

Se vi vendono del tè al gelsomino sotto forma di piccole sfere sappiate che si chiamano “perle di drago“. Le foglie più giovani e tenere possono essere infatti arrotolate a mano in piccole palline che si dischiudono man mano durante l’infusione. Un tè elegante e prezioso.

Le perle sono un elegante e prezioso tè verde al gelsomino

Abbinamenti per il tè al gelsomino

In Cina viene offerto a pranzo e a cena al posto dell’acqua. È quindi sicuramente un tè da bere a tutto pasto. In particolare vi consiglio di provare il tè al gelsomino con i cibi piccanti e speziati, piatti a base di verdure, formaggi erborinati, dolci dal sapore delicato come madeleine o una fetta di torta di carote.

Tempo fa ho preparato delle ricette con questo tipo di tè:

risotto al tè con gorgonzola e pere

crostata di mele profumata al tè al gelsomino

Tè al gelsomino: benefici

Non mi stancherò mai di ripetere: il tè dovrebbe essere bevuto al di là delle sue proprietà perché è buono, è un mondo ricco di storie, tradizioni, profumi, è divertente, è rilassante e più in generale fa stare bene.

Se però siete interessati agli effetti del tè sulla salute ricordiamo che il tè verde è ricco di polifenoli, minerali e aminoacidi. Diversi studi confermano che abbia proprietà anti infiammatorie e aiuti a prevenire l’insorgenza di diabete e problemi cardiovascolari. Ho trovato una ricerca che aveva come oggetto i possibili benefici del tè al gelsomino nella cura dei tumori gastrointestinali ma i dati risultano al momento insufficienti (la trovate qui). In particolare si dice che siano necessarie analisi ulteriori sui potenziali effetti della temperatura, della qualità del tè e dell’acqua.

Gli oli essenziali del gelsomino hanno proprietà antibatteriche e rilassanti. Sul sito doctorshealthpress.com si aggiungono benefici per la nostra pelle: questi oli idratano, aumentano l’elasticità e cancellano le cicatrici lasciate dall’acne e dalle ferite. Sembra che questo tè, lasciato raffreddare in frigorifero, sia un ottimo tonico per il viso.

Il tè al gelsomino favorisce poi la digestione (sono d’accordo!) e sembra che questo fiore sia un intrigante afrodisiaco…

Il tè al gelsomino ha proprietà digestive e calmanti

Tè al gelsomino: contiene teina?

Tra i 5 tè a basso contenuto di teina abbiamo citato anche alcuni tè verdi. Non è però vero che tutti i tè verdi contengano poca teina. Pensate al matcha oppure andate rivedere la mia esperienza con il raccolto freschissimo di un Meng Ding Gan Lu: due ore di passione tra tachicardia, tremori, mal di testa e nausea. Eppure era un tè verde…

Il tè al gelsomino non fa eccezioni. Contiene teina, non è tra quelli che ne ha meno né tra quelli che ne ha di più. Se è vero che il gelsomino ha poteri sedativi sul nostro sistema nervoso e che riesce a diminuire lo stress, questo tè potrebbe però essere considerato meno eccitante di tanti altri. Per sicurezza, se soffre di insonnia, mi sento di consigliarvi di berlo entro il primo pomeriggio, non oltre.

Tè al gelsomino dove si compra

Trovare il tè al gelsomino è facile. Più difficile è trovarlo buono visto che è un tè molto inflazionato. A volte potrebbe essere di una qualità alta ma conservato male e questo fa sì che perda gran parte del suo aroma.

Sono sicura che in tutti i negozi specializzati nella vendita dei tè possiate trovare ottimi prodotti. Magari anche più di uno, con diverse fasce di prezzo e quindi di qualità. Chiedete se si tratta di un tè aromatizzato o profumato. Provate ad annusarlo per capire se l’intensità di profumo può essere adatta a voi. Guardate le foglie: ci sono fiorellini? Sono aperte o arrotolate come sfere? Infine: provate! L’importante è che vi piaccia, no? 😉

Spesso mi chiedete dove si compra il tè online. Recentemente ho acquistato le perle di tè al gelsomino del portale cinese dragonteahouse.biz e non sono male. Sono quelle delle foto in questo articolo. Non sono eccezionali, il sapore è delicato e non molto persistente ma comunque dolce e per niente astringente.

 

Foto: ©Five O clock

Fonte:  The Tea Book di Linda Gaylard; nationalgeographic.it; teaguardian.com; Il piacere del tèTea Sommelier di Gabriella Lombardi e Fabio Petroni; teatulia.com; teaforte.com; ncbi.nlm.nih.gov; appunti corso TEA 104 Protea Academy e Tea and Herbal Association of Canada; Tea a User’s Guide di Tony Gebely; doctorshealthpress.com; englishteastore.com
Non mi sono stati offerti oggetti o compensi per citare i prodotti presenti in questo post.

Dopo la pausa estiva, torna il consueto appuntamento con gli eventi e i corsi sul tè. Scopriamo che cosa succede in Italia (e non solo) a settembre 2017 per tutti gli appassionati. Sì, da oggi in poi vi segnalerò anche i più importanti appuntamenti dedicati al tè in giro per il mondo.

L’idea è nata durante una conferenza al World Tea Expo 2017. Durante un tavola rotonda tra vari organizzatori di festival del tè è stata lanciata la proposta di creare una sorta di network tra appassionati. In effetti non si sa mai: potreste proprio essere in quella località negli stessi giorni dell’evento a New York, Singapore o Seul e queste breve indicazioni potrebbero tornarvi utili. Che ne dite?

Eventi in Lombardia

9 settembre: ottavo appuntamento con la storia del tè. Questo pomeriggio si parlerà del tè nel nuovo mondo con degustazione di due tè rossi. Dove: Tête à Thè di Abbiategrasso. Ora: 16.30. Costo: 12 euro. Prenotazione obbligatoria: info@teeria.it

9 settembre: workshop dedicato al matcha con degustazione di dolci tipici giapponesi. Dove: Tea in Italy a Varese. Ora: il primo è alle 10.30, il secondo alle 11.30. Costo: 12 euro. Prenotazione obbligatoria: taeko@teainitaly.com

11 settembre: serata per scoprire i tanti nomi del con degustazione di quattro tè. Dove: Tête à Thè di Abbiategrasso. Ora: 21.30. Costo: 13 euro. Prenotazione obbligatoria: info@teeria.it

17 settembre: prima parte del corso sulla cultura e la degustazione del tè in collaborazione con l’Associazione Italiana Cultura del Tè (Aictea). La giornata è dedicata alla geografia del tè. Il secondo appuntamento sarà il 24 settembre. Dove: La Teiera Eclettica di Milano. Ora: 10.00 – 13:30 e 14,30 – 19. Costo: 250 euro per l’intero corso di 16 ore (+ 20 euro di iscrizione per i non soci di Aictea). Prenotazione obbligatoria: corsi.aictea@gmail.com

19 settembre: inaugurazione della mostra Shibui con cerimonia del tè organizzata dall’associazione Giappone in Italia. Dove: Galleria Monopoli di Milano. Ora: 18.30

22 settembre: degustazione di tè speziati. Dove: boutique Dammann Frères a Milano. Ora: dalle 14. Costo: gratuito.

24 settembre: seconda parte del corso sulla cultura e la degustazione del tè in collaborazione con l’Associazione Italiana Cultura del Tè (Aictea). L’argomento è la preparazione e la degustazione del tè. Dove: La Teiera Eclettica di Milano. Ora: 10.00 – 13:30 e 14,30 – 19. Costo: 250 euro per l’intero corso di 16 ore (+ 20 euro di iscrizione per i non soci di Aictea). Prenotazione obbligatoria: corsi.aictea@gmail.com

26 settembre: nuova stagione di incontri dedicati alla lettura con degustazione di tè. Dove: La Teiera Eclettica di Milano. Ore: 19.00.

30 settembre: corso introduttivo alla scoperta del tè. Dove: La Teiera Eclettica di Milano. Ore: 10.00. Costo: 25 euro. Per prenotare: info@teieraeclettica.it

30 settembre: corso sui colori del tè ovvero le varie famiglie di tè. Dove: Chà Tea Atelier di Milano. Ora: 10. Costo: 30 euro. Prenotazione obbligatoria: info@chateaatelier.it

30 settembre: corso su come preparare una perfetta tazza di tè. Dove: Chà Tea Atelier di Milano. Ora: 15. Costo: 30 euro. Prenotazione obbligatoria: info@chateaatelier.it

Eventi in Veneto

2 settembre: lezione di Chanoyu, la cerimonia del tè giapponese con la maestra Makiko Wakita. Dove: Centro Zen Vicenza – Associazione Aretè di Vicenza. Ora: 14.30. Per informazioni sui costi e prenotazioni: info@chanoyuvicenza.it

6 settembre: lezione di Cha no yu, la cerimonia del tè giapponese con la maestra Makiko Wakita. Dove: Centro Zen Vicenza – Associazione Aretè di Vicenza. Ora: 15.00. Per informazioni sui costi e prenotazioni: info@chanoyuvicenza.it

7 settembre: approfondimento sul mondo dei tè bianchi con degustazione di sei prodotti. Dove: La finestra sul tè di Padova. Ora: 19.30. Costo: 20 euro. Prenotazione obbligatoria: messaggio privato sulla pagina Facebook.

15 settembre: degustazione di tre tè verdi al gelsomino e del gelato preparato con le perle di giada al gelsomino di “È gelato di Ruggero”. Dove: La finestra sul tè di Padova. Ora: 19.30. Costo: 15 euro. Prenotazione obbligatoria: messaggio privato sulla pagina Facebook.

16 settembre: lezione di Chanoyu, la cerimonia del tè giapponese con la maestra Makiko Wakita. Dove: Centro Zen Vicenza – Associazione Aretè di Vicenza. Ora: 14.30. Per informazioni sui costi e prenotazioni: info@chanoyuvicenza.it

21 settembre: corso introduttivo al mondo del tè. Dove: La finestra sul tè di Padova. Ora: 19.30. Costo: 10 euro. Prenotazione obbligatoria: messaggio privato sulla pagina Facebook.

23 settembre: lezione di Chanoyu, la cerimonia del tè giapponese con la maestra Makiko Wakita. Dove: Centro Zen Vicenza – Associazione Aretè di Vicenza. Ora: 14.30. Per informazioni sui costi e prenotazioni: info@chanoyuvicenza.it

27 settembre: lezione di Cha no yu, la cerimonia del tè giapponese con la maestra Makiko Wakita. Dove: Centro Zen Vicenza – Associazione Aretè di Vicenza. Ora: 15.00. Per informazioni sui costi e prenotazioni: info@chanoyuvicenza.it

28 settembre: serata di approfondimento sui tè verdi. Dove: La finestra sul tè di Padova. Ora: 19.30. Costo: 20 euro. Prenotazione obbligatoria: messaggio privato sulla pagina Facebook.

30 settembre: un tè preparato da Nicoletta Tul mentre si parla di Van Gogh con Stefania Carlesso. Dove: Libreria Laformadelibro di Padova. Ora: 18.30. Costo: 15 euro. Per prenotazioni: corsi@viaventisettembre.it

Eventi a Bologna

8 – 11 settembre: 29esima edizione di Sana, il Salone internazionale del biologico e del naturale. Come ogni anno, saranno presenti stand di tè e tisane. Dove: fiera di Bologna. Ora: dalle 9.30 . Costo: 10 euro (8 euro se acquistato online) il biglietto giornaliero. Sconti per i possessori delle tessere Naturasì, Socio Coop e Vegan Ok. Per informazioni: sana@bolognafiere.it

16 settembre: degustazione gratuita di tè, infusi e tisane e della linea LØV. Dove: Mondo di Eutèpia. Ora: dalle 10.

Eventi in Toscana

4 settembre: il primo appuntamento con corso base di cultura e degustazione del tè organizzato da Vania Coveri (Tea Teller). I successivi incontri saranno l’11 e il 25 settembre e il 2 ottobre per un totale di quattro lezioni. Dove: Associazione Culturale Pandora di Seano – Carmignano (Po). Ora: 21. Per informazioni e iscrizioni: vania@teateller.com

7 settembre: il primo appuntamento con i modi alternativi di bere tè e altre bevande. L’argomento della serata saranno i tè freddi e i cocktail al tè. Il 18 settembre alle 20.30 sarà la volta dello Yerba Mate e il 28 settembre alle 20 si parlerà di rooibos, karkadè e lapacho. Dove: Villa Bardini, Firenze. Ora: 20. Costo: 60 euro (tesserati alla Società Toscana Orticultura) o 90 euro (non tesserati) per tutti e tre gli incontri. Per informazioni e prenotazioni: vania@teateller.com

Eventi nelle Marche

18 settembre: aperitivo veg e cooking show in collaborazione con Agriturismo Coroncina. Dove: Cose di Tè di Macerata. Ora: 18. Costo: 25 euro. Prenotazione obbligatoria

Eventi a Roma

8 settembre: tea party per presentare i nuovi tè del raccolto della primavera 2017. Dove: Tè e Teiere. Ora: dalle 18

Eventi nel mondo

7 – 10 settembre: Daegu International Tea & Craft Fair, salone dedicato al tè e all’artigianato. Dove: Daegu, Corea del Sud

9 – 10 settembre: Midwest Tea Festival. Dove: Ararat Shrine Temple Auditorium di Kansas City, Missouri, Stati Uniti. Costo: 13 dollari (biglietto giornaliero); 23 dollari (biglietto per due giornate)

9 settembre: Tea Masters Cup Kids Lituania. Dove: Kipsala International Exhibition Centre di Riga

16 settembre: workshop sul tè matcha con Anna Poian. Dove: spazio All Those di Barcellona. Ora: 17. Costo: 20 euro.

22 settembre: workshop di yoga e meditazione accompagnato da una degustazione di tè. Dove: Les Jardins de Gaia a Wittisheim, in Francia. Ore: 9.30: Costo: 20 euro. Prenotazione obbligatoria: animation@jardinsdegaia.com

24 – 25 settembre: Canadian Coffee & Tea Show. Dove: centro congressi di Toronto, Canada. Costo: 35 dollari (biglietto di ingresso per entrambe le giornate)11 – 14 settembre: Tea Masters Cup Russia. Dove: Expocentre, Mosca

26 – 28 settembre: Tea & Coffee World Cup. Dove: Expocentre di Singapore

29 – 30 settembre: Pennsylvania Tea Festival. Dove: The Rosemary House & Gardens – Sweet Remembrances a Mechanicsburg, in Pennsylvania, Stati Uniti. Costo: 12 euro (in prevendita); 15 euro (acquistato il giorno dell’evento)

30 settembre – 1 ottobre: Northwest Tea Festival. Dove: Exhibition Hall all’interno del Seattle Center di Seattle, Washington Stati Uniti

 

Volete segnalarmi un evento? Scrivete a info@justafiveoclocktea.com

 

Non mi sono stati offerti oggetti o compensi per citare gli eventi presenti

Foto: ©Pixabay
Fonte “mondo”: worldoftea.org

Vi capita mai di aprire il frigorifero e pensare: “Adesso che cosa mi invento?”. Mi è successo qualche giorno fa e così è nata questa ricetta facile e veloce al sapore di tè.

La base è semplicemente un hummus di ceci, a cui ho aggiungo il Lapsang Souchong, un tè nero cinese affumicato, dal forte sapore di legno e tabacco (per saperne di più cliccate qui). È un ingrediente molto interessante in cucina perché può regalare sentori unici ai nostri piatti. Provatelo per aromatizzare i vostri grissini, il risotto o una speciale carbonara vegetariana.

Ho poi deciso di spalmare l’hummus su delle melanzane grigliate e infine ho aggiunto una dadolata di pomodorini. In questo molto il mio pranzo era completo e ricco dei profumi di tutta l’estate. Potete sfruttare questo piatto come antipasto o come piatto unico, a voi la scelta. Le dosi sono calcolate per un aperitivo tra quattro persone, magari in giardino o sul terrazzo, con un calice di tè freddo. Io vi consiglio un tè nero o un tè verde cinese come il Chun Mee.

Siete pronti a sperimentare il tè Lapsang Souchong? Seguite la mia ricetta e buon appetito!

La ricetta di hummus di ceci aromatizzato con tè Lapsang Souchong

Hummus di ceci al Lapsang Souchong

1 cucchiaino di tè Lapsang Souchong

70 ml di acqua minerale naturale

300 g di ceci precotti

1/2 spicchio d’aglio (anche 1 intero se ne amate il sapore)

1 cucchiaio di succo di limone

2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva

un pizzico di sale

un pizzico di pepe nero macinato fresco

1 melanzana di media dimensione

circa 8 pomodorini pendolini maturi

Preparare questa ricetta è molto facile. Iniziamo dal : portate l’acqua a 95° C e lasciate in infusione il tè per 4 minuti. Filtrate.

Nel frattempo lavate e tagliate la melanzana a fette sottili, cercando di mantenere lo stesso spessore. Grigliate e tenete da parte.

Ora dedichiamoci alla preparazione dell’hummus di ceci. Versate in un frullatore i ceci, il tè, il pezzetto d’aglio, il limone, l’olio e un pizzico di sale e di pepe. Frullate il tutto fino a ottenere un composto cremoso. Di solito nella ricetta dell’hummus c’è pure la tahina, un preparato derivato dai semi di sesamo. Io però non lo digerisco e quindi non ne sentirete parlare in questo piatto. In compenso, se vi piacciono i sapori forti, unite nel frullatore un altro cucchiaino di foglie di tè Lapsang Sounchong e frullate nuovamente. Ricordate che le foglie di tè possono essere mangiate senza problemi.

Disponete le fette di melanzane su un tagliere o su un piatto di portata. Su ognuna spalmate uno o due cucchiaini di hummus. Infine decorate con i pomodorini tagliati piccoli e, se volete, qualche foglia di basilico.

 

Foto: ©Five O clock

Avete mai assaggiato il Keemun? Probabilmente sì e non ve ne siete resi conto. Questo perché è uno degli ingredienti di blend famosi come l’English Breakfast o il Russian Caravan. Viene chiamato anche Qimen dal nome della cittadina da dove proviene, Qimen appunto. Si trova nella provincia di Anhui, nella Cina orientale, a circa 400 km da Shanghai.

Fino al 1875 solo tè verdi provenivano da questa area. Fu allora che un giovane amministratore statale rientrò nella sua terra d’origine. Si chiamava Yu Ganchen e aveva studiato la produzione dei tè ossidati nella provincia cinese del Fujian. Il ragazzo, sfruttando le cultivar fino a quel momento usate ad Anhui per i tè verdi, decise di iniziare a produrre un tè diverso, dalle foglie scure e completamente ossidate. Un tipo di tè che aveva grande successo all’estero e che presto conquistò il palato degli inglesi. “Keemun” non è altro che la traslitterazione del cinese “Qimen”.

Dicono che oggi sia il preferito della regina Elisabetta II

Il Keemun è un tè cinese

Scopriamo qualcosa di più su questo particolare tè cinese…

Come si prepara il Keemun

Il Keemun è un tè completamente ossidato per cui non presenta problemi con la temperatura di infusione. Il consiglio però è sempre quello di evitare la temperatura di ebollizione (100° C) se non per ragioni igieniche. I cinesi dicono “l’acqua bollita è acqua morta”. Per questo motivo preferisco non usare temperature superiori ai 95° C.

Se il vostro Keemun è di qualità superiore (per esempio un Keemun Mao feng, Keemun Hao Ya o un Keemun Imperial), ricco di germogli dorati, è meglio se la vostra acqua non supera i 90° C. Come si fa a misurarla? Esistono i termometri per il tè ma è ormai facile trovare dei bollitori appositi.

Quantità: 2.5 g per tazza (circa 220 ml) che equivale a un cucchiaio da minestra scarso
Temperatura dell’acqua: 90-95° C (l’acqua deve essere minerale naturale a basso residuo fisso)
Tempo di infusione: 3 minuti. Se vi piace il tè forte potete prolungare l’infusione fino a 4-5 minuti.

Il Keemun è il più famoso tè nero cinese

Sapore: Keemun VS Darjeeling e Assam

Il Keemun è spesso considerato un’alternativa ad altri due famosi tè neri, questa volta indiani: il Darjeeling e l’Assam. Il sapore dei tre tè è però molto diverso.

Il Keemun infatti è dolce, ma con note decise di tostatura, frutta secca e legno. Il Darjeeling è caratterizzato da sentori di moscatello, di mandorla e da una leggera astringenza. Questa è più intensa se si tratta di un primo raccolto. L’Assam è forse il più dolce dei tre con spiccate note di melassa e malto, soprattutto nei gradi superiori.

Nonostante siano tutti e tre tè completamente ossidati (quelli che potremmo definire tè neri) sono prodotti ben diversi l’uno dall’altro. Provare per credere!

Abbinamenti con il Keemun

Il Keemun è ottimo per un brunch o una colazione a base di uova secondo la tradizione anglosassone. Provatelo anche con formaggi saporiti, come l’Asiago, con le ricette piccanti e con la pasticceria secca.

C’è chi lo consiglia con una fetta di cheesecake ma io non sono molto d’accordo. Voi che cosa ne dite?

Tè rosso o tè nero: qual è la differenza?

Finora non avete notato niente di strano? Nel titolo ho parlato di tè rosso… sapete che cosa significa? Attenzione, non mi dimenticherò mai di dirlo: il rooibos NON è un tè quindi è sbagliato chiamarlo tè rosso. Scopriamo invece di che cosa si tratta.

Brevemente possiamo dire che quello che comunemente chiamiamo “tè nero”, in Cina viene identificato “tè rosso”. Secondo infatti la suddivisione cromatica cinese delle famiglie di tè, quello completamente ossidato è rosso. Il tè invece fermentato è nero. Fate una prova: mettete vicine una tazza di Puer (tè fermentato) e una di Keemun (tè ossidato). Il liquore del primo sarà più scuro, più simile alle tonalità della terra bagnata, mentre il secondo avrà un colore rosso ambrato come vedete in questa foto:

Qual è la differenza tra tè rosso e tè nero?

Vi ho fatto confusione? Ricordate comunque che ossidazione e fermentazione sono due reazioni chimiche diverse che non vanno confuse, nonostante a lungo i due termini siano stati usati come sinonimi. A queste due reazioni, in Cina appartengono due distinte famiglie di tè. Sottolineo che questa distinzione è specifica della Cina, Paese dove il tè è nato e unico luogo al mondo dove tradizionalmente vengono prodotti tutti e sei diversi tipi di tè: bianco, giallo, verdeoolong (o verdazzurro), rosso e nero. In India, in Sri Lanka, in Kenya,… il tè completamente ossidato è chiamato tè nero.

In conclusione, è un errore dire che il Keemun è un tè nero? No, è solo una imprecisione. L’errore è dire che il rooibos (alcuni lo fanno purtroppo anche con il puer) è un tè rosso 😉

 

Foto: ©Five O clock
Fonti: The Tea Book di Linda Gaylard; Tea Sommelier di Gabriella Lombardi e Fabio Petroni; Manuale del Sommelier del tè di Victoria Bisogno e Jane Pettigrew; teaguardian.com; englishteastore.com; serendipitea.com; appunti corso TEA 104 Protea Academy e Tea and Herbal Association of Canada