Five O clock

Giornalista professionista appassionata di tè

La ricetta del Chazuke (anche detto Ochazuke), il riso al tè della cucina giapponese, è stata una rivelazione per me. È infatti facile da preparare e divertente perché potete variare gli ingredienti in base all’umore, alla stagione, a ciò che avete in frigorifero,… vi permette di riciclare del riso avanzato il giorno prima o di rendere più appetitosa la schiscetta, il pranzo da portare in ufficio. Tutto questo grazie ai profumi e ai sapori del tè verde giapponese.

Quale tè verde? Anche in questo caso possiamo divertirci, sperimentare vari tipi di tè e poi scegliere il nostro preferito.

Oggi ho deciso di proporvi la mia ricetta vegana del Chazuke a base di verdure, ceci e tofu saltato. Come tè ho preferito usare un Genmaicha, un tè verde tradizionalmente miscelato con il riso tostato (per sapere di più leggi qui). Vi ispira? Ecco i miei consigli…

La ricetta vegana del Chazuke, il riso al tè giapponese

Chazuke: ricetta vegana

ingredienti per una persona

50 g di riso (è consigliato il riso per il sushi ma, dalla mia esperienza, anche altre varietà vanno bene)

1/4 di cipolla

1 carota media

50 g di tofu al naturale

100 g di ceci precotti

1 cucchiaino di paprika dolce

2 cucchiaini di olio extravergine d’oliva

150 ml di acqua minerale naturale

2,5 g di tè verde Genmaicha (un cucchiaio da minestra scarso)

Sale

Per prima cosa, per preparare il Chazuke, e in particolare il Chazuke veg, vi consiglio di pulire e gratuggiare le carote e tagliare la cipolla sottile. Tenete da parte.

Mescolate due cucchiaini d’olio con un cucchiaino di paprika. Versate in una padella piccola e saltate il tofu, precedentemente tagliato a cubetti, fino a renderlo saporito, colorato e croccante.

Iniziate a cuocere il riso e, a metà cottura, versate la cipolla e la carota. Unite un pizzico di sale e i ceci.

Quasi a fine cottura, preparate il tè Genmaicha. Vi consiglio di tenerlo in infusione per 3 minuti. Per sapere qualcosa di più su come si prepara un tè verde cliccate qui

Scolate il riso e le verdure e sistematelo in una ciotola capiente e colorata, insieme ai tocchetti di tofu alla paprika.

Versate il tè e buon appetito!

In Giappone di solito si aggiunge anche un goccio di salsa di soia ma ve lo sconsiglio perché copre troppo i sapori. Se il tè è buono e di qualità non avrete bisogno di altri ingredienti per rendere sfizioso il vostro Chazuke veg.

Valida anche la versione con il Genmaicha con matcha, leggermente più dolce. Si tratta comunque di un tè perfetto per il nostro piatto di cucina giapponese.

 

Foto: ©Five o' clock

Non mi sono stati offerti oggetti o compensi per scrivere questo post

Che cosa succederà durante l’estate 2018 in Italia e nel mondo per quanto riguarda il mondo del tè? Tra giugno e agosto sono tanti gli appuntamenti dedicati alla nostra bevanda preferita, soprattutto per quanto riguarda le fiere del settore. Prime fra tutte il World Tea Expo e la consegna dei premi del tè.

Scoprite l’evento o il corso più vicino a dove abitate (o a dove trascorrerete le vacanze), bevendo un dissetante bicchiere di tè freddo (per saperne di più cliccate qui)

Eventi a Torino

1 giugno: laboratorio di pittura sulle bustine di tè con Akbar Tea Italia e Miaolivia Art (Valentina Bollo). Dove: Associazione sulla Parola, Torino. Ora. 18.30. Costo: 20 euro. Per info e prenotazioni: valentina_bollo@hotmail.it

5 giugno: incontro con i produttori di tè in Yunnan Lorenzo e Vivian ovvero Eastern Leaves. Dove: Camellia, Il tempo del tè. Ora: 18. Costo: 12 euro. Prenotazioni obbligatoria: camellia@camelliate.it

9 giugno: meetup dedicato ai tè neri. Dove: Piazza Carducci, Torino. Ora: 16. Costo: offerta libera. Per info e prenotazioni: meetup

10 giugno: seconda edizione di “Abbinamenti spericolati – tè & liquori” di TheTea con un cocktail studiato dal bartender del Caffè Elena di Torino. Dove: Goustò. Ora: 17

10 – 12 giugno: al Gourmet Expo l’evento dedicato ai professionisti Food & Beverage troveremo lo stand di Akbar Tea Italia e quello di Protea Academy e qui per tutti i tre giorni si susseguiranno incontri su vari aspetti del mondo del tè. Potete trovare il programma completo sul sito di Gourmet Expo. Dove: Lingotto Fiere. Costo: ingresso riservato agli operatori previo accredito.

13 giugno: presentazione sul tè puer (scopri tutti i tipi di tè qui) con TheTea. Dove: palazzo Birago. Ora: 18.30

Eventi in Val d’Aosta

18 giugno: selezione italiana della Tea Masters Cup 2018 per la categoria tea mixology. Dove: Skyway Monte Bianco – sala delle Dames Anglaises.

Eventi a Milano e in Lombardia

28 maggio – 1 giugno: Korea Week, settimana dedicata alla cultura coreana tra cibo, cultura, abiti e musica tradizionale, cinema, arte, performance, make up. In particolare il 29 maggio dalle 17 alle 10 e il 30 maggio dalle 18 alle 20 al teatro Burri, all’interno del parco Sempione, sarà possibile degustare cibi e bevande coreane. 1° giugno la degustazione si sposterà in piazza Oberdan. Costo: gratuito.

12 giugno: workshop dedicato al tè verde con Tè Mat. Dove: associazione culturale delle genti lucane, Vigevano. Ora: 21. Costo: 15 euro. Prenotazione obbligatoria: infotemat@gmail.com

21 – 22 luglio: corso di primo livello Tea Champion della Tea Academy Italia. Dove: Tea Academy Italia, Abbiategrasso). Ora: dalle 8.45. Costo: 320 euro + 60 euro per l’esame (opzionale). Per info e prenotazioni qui

Eventi in Veneto

6 giugno: workshop dedicato al tè verde Long Jing. Dove: La Finestra sul Tè di Padova. Ora: 19.30. Costo: 15 euro. Prenotazione obbligatoria con messaggio privato sulla pagina Facebook

8 giugno: degustazione dei nuovi raccolti di oolong di Wuyi. Dove: La Finestra sul Tè di Padova. Ora: 19.30. Costo: 15 euro. Prenotazione obbligatoria con messaggio privato sulla pagina Facebook

9 giugno: degustazione della linea di tisane pensate per l’infusione a freddo Twice di Neavita. Dove: erboristeria Natureiki di Vittorio Veneto. Ora: 10

28 giugno: workshop sulla preparazione del matcha e dell’hojicha a freddo. Dove: La Finestra sul Tè di Padova. Ora: 19.30. Costo: 20 euro. Prenotazione obbligatoria con messaggio privato sulla pagina Facebook14 giugno: workshop sulla preparazione del tè freddo. Dove: La Finestra sul Tè di Padova. Ora: 19.30. Costo: 15 euro. Prenotazione obbligatoria con messaggio privato sulla pagina Facebook

Eventi a Firenze

8 giugno: corso di approfondimento sulle cerimonie  con Vania Coveri e Società Toscana di Orticultura. Date: 8, 15, 22, 29 giugno 2018. Dove: Giardino delle Rose, Firenze. Ora: 20.30. Per informazioni: vania@teateller.com Per iscrizioni: corsi@societatoscanaorticultura.it

Eventi nel mondo

6 giugno: corso di introduzione al mondo del tè. Repliche: 23 giugno e 16 agosto. Dove: Les Jardins de Gaia, Wittisheim, Francia. Ora: 19.30. Costo: 25 euro. Per informazioni: www.jardinsdegaia.com

11 – 14 giugno: World Tea Expo. Dove: Las Vegas, Stati Uniti

7 – 10 giugno: Tea World Festival. Dove: Seoul, Corea del Sud

15 giugno: World Tea + Music Festival. Dove: Las Vegas, Stati Uniti

28 – 30 giugno: China International High-End Tea Expo. Dove: Guangzhou, Cina

28 giugno – 1 luglio: Busan International Tea & Craft Fair. Dove: Busan, Corea del Sud

21 luglio: Tea Fest PDX. Dove: Portland, Stati Uniti

16 – 18 agosto: Hong Kong International Tea Fair. Dove: Hong Kong

25 – 26 agosto: Coffee & Tea Festival. Dove: Mosca, Russia

 

Foto: CC0 Public Domain

Non mi sono stati offerti oggetti o compensi per citare gli eventi presenti

Fonte per “eventi nel mondo”: worldoftea.org

Tutti ormai hanno sentito parlare del Matcha Latte, il cappuccino verde. Ma avete mai sentito parlare dell’Hojicha Latte? Più persone mi hanno detto che questa è una delle più recenti tendenze del mondo del tè in Giappone. La prima volta che ho sentito parlare di questa novità è stato al World Tea Expo 2017. L’ultima, in ordine di tempo, è stata la produttrice Miki di Theanine che nella sua ultima visita in Italia mi ha portato un campione del suo Hojicha in polvere.

Veniamo con ordine: che cos’è l’Hojicha? È un tè verde giapponese tostato, dal profumo di legno e dal sapore caratteristico che ricorda la frutta secca, in particolare le nocciole. Per saperne di più leggete qui

L’Hojicha tradizionalmente si presenta in foglie, come tutti i tè. Il nuovo trend porta a macinare queste foglie in modo da trasformarle in una polvere fine, simile al cacao o al famoso Matcha. In questo modo il tè diventa molto pratico in cucina. Per esempio per preparare un cappuccino decisamente diverso, adatto anche ai bambini per il gusto dolce di questo tè e il basso contenuto di teina. Così nasce l’Hojicha Latte.

La ricetta dell'Hojicha Latte, il cappuccino al tè

In Giappone stanno iniziando a usare questa polvere color liquirizia anche per altre preparazioni come pasta, dolci,… e c’è qualcuno che anche in Italia lo propone nel gelato come il tea blog Prima Infusione.

Noi partiamo dalle basi: ecco la mia ricetta dell’Hojicha Latte.

Ricetta: Hojicha Latte

1 cucchiaio da caffè di polvere di Hojicha (potete acquistarla già pronta, per esempio su Amazon, oppure ridurre in polvere con il macina caffè le foglie di Hojicha)

70 ml di acqua naturale

100 ml di latte (vaccino o vegetale a vostra scelta)

Per preparare l’Hojicha Latte scaldate l’acqua a 80 – 85° C. Come si fa a capire la temperatura dell’acqua senza un apposito bollitore? Scoprite i miei trucchi qui

In una tazza versate un cucchiaio di Hojicha in polvere. Aggiungete l’acqua calda e sciogliete il tè con il chasen (il frustino di bambù per il matcha), un cucchiaio oppure una frusta da cucina. Un’altra soluzione molto pratica è uno shaker da cocktail: agitate tutti gli ingredienti e versate nella vostra tazza preferita.

Se non avete uno shaker, dover aver sciolto l’Hojicha nell’acqua, aggiungete del latte tiepido. Io adoro la schiuma del cappuccino quindi monto il latte tiepido con un montalatte (o creamer) prima di versarlo nella tazza.

Secondo me l’Hojicha ha naturalmente un sapore dolce per cui non vi consiglio di zuccherare la vostra bevanda ma di gustarla così come è.

Altro consiglio: ho provato questa ricetta con il latte di mandorla ma non mi è piaciuta. Può essere interessante il latte di nocciola ma devo ancora sperimentare nuove soluzioni.

 

Foto: ©Carlotta Mariani per Five o' clock (2018)

 

In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno per ciascun acquisto idoneo

Non mi sono stati offerti oggetti o compensi per scrivere questo post

Post sponsorizzato

Avete mai comprato tè online? Alcuni di voi so che sono esperti del settore, altri sono ancora restii. Chi lo fa dice di farlo perché alla ricerca di qualcosa di speciale, per altri invece è una necessità perché non hanno negozi che vendono tè di qualità vicino a casa. Indipendentemente dal motivo, è sicuramente una tendenza interessante di cui sono certa sentiremo discutere sempre più spesso.

Ci sono negozi di tè che nascono per l’online e altri che, pur mantenendo una sede fisica, decidono di aprire una vetrina digitale. Tra questi, Momenti di tè, negozio di tè di Ancona, nelle Marche, specializzato nella vendita di tè in foglia, tisane e accessoristica. È stato inaugurato nel 2014 ed è il frutto della passione di una giovane coppia, Sergio e Barbara, che hanno deciso di condividere così una loro grande passione e di dare un punto di riferimento ai tealovers della zona, e non solo. Infatti da quest’anno Momenti di tè è presente anche con una vetrina su Amazon.

Esploriamo quindi con loro il mondo della vendita e dell’acquisto di tè online.

Partiamo dalle origini, come è nata la vostra passione per il tè?

Abbiamo sempre apprezzato il tè perché abbiamo avuto entrambi la fortuna di avere delle nonne che ci hanno tramandato l’abitudine di berne una tazza ogni pomeriggio, magari in una pausa dallo studio. Questo ha fatto sì che, insieme, abbiamo deciso di frequentare degli eventi dedicati al tè. Ed è proprio grazie a questi eventi, che ci hanno veramente colpito, che è nata una passione forte e decisa. Poi abbiamo assaggiato tè sempre di maggiore qualità, letto libri e frequentato corsi specifici. Con il tempo l’interesse cresceva e così il nostro entusiasmo fino a decidere di trasformare la nostra passione in una professione.

Quando avete deciso di aprire il vostro negozio di tè?

Tra il 2012 e il 2013 abbiamo iniziato a lavorare per concretizzare e costruire il nostro progetto. Non potremo mai dimenticare come, piano piano, veniva fuori quello che oggi si chiama Momenti di Tè: la scelta del nome, le bozze del logo che conserviamo ancora con cura, le degustazioni quotidiane per creare quella che oggi è la gamma scelta per i nostri clienti e così via… fino a quando, il 13 settembre 2014, abbiamo inaugurato il negozio. Anche adesso ogni giorno ci dedichiamo ad assaggi, prove, degustazioni, ricerche e approfondimenti per essere davvero gli specialisti del tè in foglia e per aiutare gli appassionati a scegliere il tè più adatto a loro, attraverso un viaggio sensoriale tra profumi e colori, tra tè puri e aromatizzati.

Momenti di tè di Ancona ora vende anche su Amazon

In questi mesi avete preso un’importante decisione: la vendita online, puntando su una piattaforma come Amazon. Perché avete deciso di proporre i vostri tè in rete?

Quando ami profondamente qualcosa l’obiettivo è quello di condividerla con quante più persone possibili e sicuramente Amazon potrebbe essere una strada per arrivare a qualcuno che non possiamo raggiungere diversamente. Ci permette poi di dare la possibilità ai clienti che già ci conoscono di fare un acquisto comodamente da casa, magari seduti sul divano bevendo una tazza di tè. In più cerchiamo sempre soluzioni nuove, ci piace metterci in gioco e sperimentare: dobbiamo e vogliamo crescere.

Come hanno accolto questa novità i vostri clienti?

Quello che abbiamo percepito da parte loro è stato assolutamente positivo. Crediamo che il fatto di proporci anche in un mercato più grande e di metterci in gioco non possa che essere la conferma che ci siamo, che lavoriamo per loro e che Momenti di Tè sta crescendo e si sta evolvendo quotidianamente.

Quali tè e tisane avete deciso di inserire nella vostra vetrina online? Come li avete scelti?

Abbiamo mosso i primi passi proponendo una selezione chiamata Green Box composta da due tè verdi e una tisana per la sera. Uno dei tè verdi è aromatizzato al melograno, assolutamente avvolgente e dissetante, mentre l’altro è miscelato con tè bianco e fragole ed è più morbido, delicato e carezzevole.
Trovate poi una seconda selezione chiamata Detox per chi ama prendersi cura di se stesso e vuole detossinare o depurare il proprio organismo. È composta da un tè verde profumatissimo al gusto lime per iniziare la giornata, un buon rooibos da prendere durante il giorno e una tisana da bere prima di andare a dormire.
Abbiamo scelto questi prodotti per la vendita online pensando alle tante persone che abitano in luoghi dove non ci sono negozi di tè specializzati e hanno voglia di acquistare un tè in foglia di qualità.

Quali sono, secondo voi, i vantaggi della vendita e dell’acquisto di tè online? Ci sono anche svantaggi?

Secondo noi i vantaggi sono legati alla possibilità di raggiungere un grandissimo numero di persone. L’online permette a chiunque di relazionarsi con un prodotto di qualità che è di solito riservato e disponibile solo nei negozi specializzati. I vantaggi per quanto riguarda l’acquisto sono invece la comodità di farlo ovunque e il fatto che si ha una grande varietà di scelta nei prodotti.
Ci sono degli svantaggi nella vendita online? In effetti sì perché, in questo modo, non possiamo far fare al cliente quel “percorso sensoriale” che invece proponiamo nel nostro negozio.

Secondo voi l’online può rappresentare il futuro del mercato del tè? Il negozio fisico pian piano scomparirà o resterà sempre come punto di riferimento?

Secondo noi, in questo settore, la vendita online potrà affiancare la vendita standard in negozio, ma senza soppiantare la rivendita specializzata, perché il cliente apprezza molto l’esperienza di acquisto che vive all’interno del negozio, come poter effettuare la scelta consigliato da un esperto del settore e poter appagare alcuni suoi sensi (vista, olfatto, tatto) prima dell’acquisto.

Momenti di tè è un negozio di tè e tisane ad Ancona, Marche

Momenti di tè di Ancona www.facebook.com/momentiditeancona

Che consiglio vi sentite di dare a chi vuole aprire un negozio come il vostro, specializzato in tè e tisane di benessere?

Il tè è la seconda bevanda più consumata al mondo dopo l’acqua, in Italia però non abbiamo questa cultura, il che significa che chi apre un negozio di tè deve avere una grandissima passione e un grande amore per “comunicare” e far conoscere nella maniera migliore tutto quello che questa pianta può donarci e ci ha donato.

 

Foto di copertina: ©Freestocks

Tendenza del momento è sicuramente il tè al proprio matrimonio. Lo conferma il fatto che si parla della millenaria bevanda anche quando si commenta quello che per molti è l’evento dell’anno: il matrimonio tra il principe Harry e Meghan Markle il 19 maggio 2019 nella St. George Chapel del castello di Windsor. Ebbene sì, non solo i tabloid britannici sono impazziti a sviscerare ogni dettaglio della cerimonia e del ricevimento, ma anche le case di tè anglosassoni si sono date molto da fare per dedicare un blend ai due sposi The Cup Of Lifecome ho letto sul blog .

Harry e Meghan serviranno una di queste miscele alle proprie nozze? Difficile dirlo, ma di certo potete farlo voi per il vostro matrimonio oppure creare un blend ad hoc ispirandosi a queste ormai famose interpretazioni.

Scopriamo allora i tè dedicati a Harry e Meghan e al royal wedding dell’anno.

Fortnum & Mason: Wedding Bouquet

Poteva mancare una proposta dal brand che, secondo i pettegolezzi, è il fornitore ufficiale di tè della regina? Ecco che allora la prestigiosa Fortnum & Mason ha dedicato una limited edition elegante ai due sposi: tè al gelsomino, profumato con menta coltivata nel Regno Unito e negli Stati Uniti (le provenienze degli sposi) e decorato con petali di rosa. Consigliano di assaggiarlo anche freddo.

Posso dire una cosa? Dalla confezione sinceramente mi aspettavo di più…

Il tè Fortnum&mason dedicato al matrimonio di Harry e Meghan

Fonte: Fortnum&Mason

 

 

Assam Teas: Royal Wedding Blend

Il legame tra Harry e Meghan con l’Africa è forte. Come rivela The Mirror, è qui che hanno vissuto una delle loro prime vacanze insieme. L’anello di fidanzamento contiene un diamante proveniente dal Botswana (Africa meridionale), oltre a due pietre della collezione personale di Diana. In tanti scommettano poi che è in questo continente che la coppia trascorrerà la luna di miele.

E così l’Assam Teas ha creato un blend a base di rooibos, mela, tè nero, boccioli di rosa selvatica, gelsomino, fiordaliso e calendula.

Anche la vostra coppia ha un legame particolare con un viaggio, una città, una regione, un continente?

T By Daniel: When Harry Met Meghan

Daniel Lewis, fondatore del brand T by Daniel, è diventato famoso a giugno 2017 per aver servito il tè al principe Carlo durante la visita canadese dell’attuale padre dello sposo. Poteva non dedicare un tè al matrimonio dell’anno? Si chiama When Harry Met Meghan. È a base di tè dello Sri Lanka arricchito con pezzi di cioccolato, fragola, cartamo. Completano il tutto codette porpora, a rappresentare la famiglia reale, e confetti di zucchero argento, simbolo della festa. Un tè sicuramente anche bello da vedere!

NB. Il papillon è il tratto distintivo di Daniel.

Il tè creato per le nozze di Harry e Meghan

Fonte: T by Daniel

 

Whittard of Chelsea: Wedding Bouquet

Interessante la proposta di Whittard of Chelsea che prende ispirazione dal fiore preferito di Meghan, la peonia. Anche voi, spose in ascolto, potreste pensarci 😉

La compagnia inglese ha realizzato quindi una mug bianca con disegnate peonie e mirto, fiore tradizionale nei bouquet dei matrimoni reali. Alla tazza è associata una miscela di tè nero ai mirtilli con cuoricini di zucchero rossi. Naturalmente, è una Limited Edition.

Whittard of Chelsea ha realizzato un kit dedicato al matrimonio reale

Harney & Sons: Royal Wedding Tea

Per il matrimonio di Harry e Meghan la Harney & Sons ha pensato a una miscela di tè bianco cinese Bai Mutan con mandorle, cocco, vaniglia, petali e boccioli di rosa. Lo consigliano come tè per celebrare ogni occasione speciale: una laurea, un battesimo, una promozione,… ma del resto, ogni momento dedicato a una buona tazza di tè è un momento speciale.

Tea Palace: Royal Wedding Triple Tube Collection

Per Tea Palace di Londra non si tratta di nuovi blend ma di una confezione commemorativa in edizione limitata. I tè scelti sono: Royal London Blend (miscela di tè neri, bestseller del brand), Hyde Park Blend (tè neri indiani e cinesi con scorza d’arancia e limone, vaniglia – disponibile solo per il mese di maggio 2018) e Palace Earl Grey.

Secondo il brand, queste miscele sono in grado di rappresentare al meglio lo spirito britannico.

E il tè Twinings?

Questa non me l’aspettavo! Per il matrimonio di William e Kate Twinings aveva creato un blend in edizione limitata di cui vi avevo parlato qui e per Harry e Meghan? A me non risulta che la storica casa abbia dedicato qualcosa alla coppia dell’anno. Potrebbe però anche essere che al momento sia una esclusiva del negozio di Londra (216 Strand, davanti al palazzo di giustizzia), sede della casa di tè dal Settecento.

E il tè preferito della sposa?

Se la coppia scegliesse come tè delle nozze il preferito della sposa? In questo caso il webzine Hello! rivela che il tè (o meglio la tisana) preferito di Meghan è lo stesso Victoria Beckham: liquirizia e menta di Teapigs. L’International Business Times aggiunge tra i preferiti il tè verde Detox di Kusmi Tea. Peccato allora che la casa francese non abbia creato una miscela in occasione del matrimonio…

E voi? Se doveste scegliere un tè per le vostre nozze che cosa scegliereste?

Gli ingredienti ricorrenti sono il gelsomino e la rosa, quindi note floreali. Ammetto che anche io avevo scelto il tè al gelsomino per il matrimonio e penso ancora sia stata una valida scelta, gradita anche dagli ospiti che mi hanno chiesto informazioni sul tipo di tè.

Royal Wedding: accessori per il tè

Gli inglesi sono unici in queste cose! È già disponibile tutto il merchandising dedicato all’evento dell’anno, il royal wedding di Harry e Meghan. Naturalmente non mancano gli accessori per il tè e ciò che sembra riscuotere maggior successo sembra che sia il tea towel, il canovaccio. Come questo che potete trovare su Amazon:

Souvenir del matrimonio di Harry e Meghan

Ci sono poi le tazze e i piatti commemorativi, le mug con le foto degli sposi o semplicemente con i loro nomi, i contenitori di latta porta tè,… e chi più ne ha più ne metta!

Che poi, alla fine, potrebbero diventare idee per le bomboniere di ciascuna di noi: una tazza con i nomi degli sposi o un disegno che li rappresenti, una scatola porta tè, un piattino porta bustine, una tovaglietta, ecc.

 

Ps. Il primo incontro tra Meghan e la regina Elisabetta è stato proprio davanti a una tazza di tè e secondo l’Express la promessa sposa sarebbe andata a lezione per migliorare le proprie conoscenze nell’arte di bere il tè: come tenere correttamente la tazzina e il piattino con il mignolo sollevato, come sorseggiare il tè,… l’afternoon tea nel Regno Unito è una cosa seria 😉

 

Non mi sono stati offerti compensi per citare i prodotti presenti in questo post
Fonti: theteacupoflife.com; metro.co.uk; tbydaniel.com; fortnumandmason.com; assamteas.shop; cnn.com; mirror.co.uk; ca.hellomagazine.com; express.co.uk; harney.com; whittard.co.uk

Scrivendo un articolo per Agrodolce.it ho scoperto l’esistenza dell’ochazuke o chazuke, il riso al tè. Conoscete questo piatto della cucina giapponese? È una ricetta molto famosa e amata nel Sol Levante, un comfort food eccezionale per tutte le età e i momenti della giornata. Oltre che, sembra, un ottimo rimedio post sbornia. Non solo, l’ochazuke può essere anche una sfiziosa soluzione per riciclare del riso bianco avanzato.

Probabilmente, questo piatto è proprio nato così. Prima della diffusione del tè in Giappone, durante il periodo Heian (794-1185) si versava acqua calda sul riso del giorno prima. Un modo semplice e pratico per scaldare un cibo. Durante il periodo Edo (1603–1867) il tè iniziò a entrare nella vita quotidiana dei giapponesi e a sostituire l’acqua nella preparazione di questa ricetta. Oggi, in molti ristoranti, si usa il brodo di pesce dashi per dare più sapore al tutto ma io non potevo non usare il tè.

Ecco allora come ho preparato il mio ochazuke. Mi sono letta tantissime ricette in varie lingue e ho capito una cosa: gli ingredienti fondamentali sono il riso e il tè verde giapponese. Per il resto, spazio alla fantasia e a ciò che riserva il vostro frigorifero e la vostra dispensa. Più comfort food di così?

Ho pensato che potrebbe essere interessante anche per una schiscetta in ufficio… vi basterà aggiunger il tè sul momento e scaldare così il vostro pranzo. I miei consigli su come portare il tè in ufficio li trovate qui

Ochazuke: ricetta

ingredienti per una persona

50 g di riso (consigliano il riso da sushi ma io in casa avevo il carnaroli e il risultato non mi è dispiaciuto affatto)

un pezzo di porro (circa 30 g)

1 carota piccola

2 cucchiai di piselli surgelati

100 g di salmone affumicato

120 ml di acqua minerale naturale

2,5 g di tè verde giapponese (circa un cucchiaio da minestra). Io ho scelto un Sencha

Sale

Salsa di soia (a piacere)

Per preparare l’ochazuke ho lavato e tagliato a striscioline il pezzetto di porro. Ho fatto la stessa cosa con la carota e ho tenuto tutto da parte.

Ho poi iniziato a cuocere il riso. A circa 10 minuti dalla fine della cottura ho aggiunto il porro, la carota, i piselli e un pizzico di sale.

Una volta cotto il riso l’ho scolato e l’ho versato in una ciotola.

A questo punto non resta che preparare il tè. Su quale tè scegliere vi darò qualche consiglio più sotto. Ricordate che tradizionalmente si tratta di un tè verde. Per sapere come prepararlo al meglio leggete qui
In questo caso ho messo in infusione un cucchiaio di foglie di Sencha in 120 ml di acqua a 80° C per 3 minuti.

Aggiungete le fettine di salmone affumicato. Versate il tè e il vostro ochazuke è pronto!
Se volete potete unire un cucchiaino da tè di salsa di soia. Non vi consiglio di superare questa dose perché rischia di coprire troppo i sapori. Potete poi aggiungere alga nori, semi di sesamo, wasabi, erba cipollina, sottaceto, scaglie di tonno fermentato (katsuobushi),… come ho scritto prima, spazio alla fantasia! L’unica regola per questo piatto è mescolare il riso al tè, per il resto… divertitevi!

Quale tè usare per l’ochazuke?

Il Giappone è famoso per i suoi tè verdi quindi, tradizionalmente, per questa ricetta si usano tè verdi giapponesi. Potenzialmente tutti potrebbero andare bene. Io vi consiglio comunque di preferire prodotti non troppo delicati. Un Gyokuro o un Bancha, per esempio, rischierebbero di sparire tra questi sapori.

Ottimo il Genmaicha, il tè con il riso tostato, l’Hojicha o un Sencha ricco di umami, dal gusto intenso.

Essendoci pochi ingredienti, la qualità fa la differenza quindi vi suggerisco di non pensare, come spesso facciamo quando si tratta di piatti a base di vino, “ma tanto lo uso per cucinare”. Una materia prima buona può fare la differenza e garantire un risultato migliore. E poi, comunque, il tè in questa ricetta lo bevete, non lo buttate di certo via!

Si possono usare i tè neri? Secondo me sarebbe interessante fare un tentativo… in Giappone è il tè verde che fa da padrone ma la fantasia non ha limiti con questo piatto. Io sono quasi tentata di fare un esperimento con un buon Lapsang Souchong per esempio… che ne dite? Troppo forte come sapore?

Varianti dell’ochazuke

Al riso e al tè ho deciso di aggiungere delle verdure e del salmone affumicato. Questa è una mia scelta ma le varianti sono tantissime. Come ho scritto nell’articolo di Agrodolce.it, potete usare pesce crudo sashimi, pesce cotto alla griglia, gamberi, carne bianca, alghe, prugna fermentata (umeboshi), cracker di riso (senbei), uova,…

Le possibilità sono tante e, visto che me l’hanno chiesto più volte, trovate la mia variante vegana qui

 

Foto: ©Five o' clock

Non mi sono stati offerti oggetti o compensi per scrivere questo post

Il è un regalo perfetto, in ogni occasione, dal Natale alla festa della mamma. Anche a voi piace regalare tè e accessori a tema? Anche la vostra mamma si sta appassionando al mondo del ed è sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da assaggiare?

Pensando a lei, che ha sostenuto fin dall’inizio questa mia passione, ho raccolto qualche idea regalo per sorprenderla (spero) con qualcosa di speciale il giorno della sua festa. Ricordate che la festa della mamma 2018 è domenica 13 maggio 😉

 

Tè e tisane

Quando penso a mia mamma penso subito a fiori e profumi. Dice di non avere il pollice verde ma la casa è sempre piena di piante, vasi e fiori freschi… a volte poi, diciamo la verità, è il nostro cane Argo che le distrugge tutto. Di fronte all’irruenza di un cagnolone vivace non c’è esperta di giardinaggio che tenga.

Per la festa della mamma vedo quindi bene un tè o una tisana dai profumi floreali e dolci. Del resto siamo a maggio, nel mese delle rose e del finire della primavera. Un tè al gelsomino, alla rosa, alla violetta, alla lavanda, ai fiori di ciliegio, al mughetto… sono l’ideale. Se ama i sapori delicati preferite un tè profumato per contatto a un aromatizzato (per saperne di più approfondite qui). Potete puntare su grandi classici oppure su nuove miscele create per la primavera 2018.

1. Dammann Frères: Parfums de Saison limited edition. Comprende Divine rose (tè nero, lychee, rosa, lampone); Mon petit chocolate (tè nero, cioccolato, mandorle, biscotto, petali di fiori); Peche Verveine (tè verde, pesca, verbena); Enjoy Summer (tè verde, papaya, melone, fragoline selvatiche, menta verde); Carcadet Passion-Framboise (fiori di ibisco, lampone, petali di fiori e passion fruit).
2. Peter’s Teahouse: Sweet Roses infuso frutta – Spring Edition: uva passa, ibisco, pezzetti di mela, rosa canina, oolong, petali di rosa, mirtilli rossi (mirtilli rossi, zucchero, olio di semi di girasole), tè bianco Anji White (1%), passiflora, aroma naturale, boccioli di rosa
3. Mariage Frères: linea Sakura 2018. Nella foto tè bianco al profumo di fiori di ciliegio. La gamma comprende anche un tè verde e un tè oolong
4. Babington’s: tè 125° anniversario dedicato alle due donne che 125 anni hanno inaugurato la prima sala da tè in Italia. Ingredienti: tè nero di Ceylon e Cina, pezzettini di vaniglia, aroma naturale di miele, sambuco, petali di rosa, mirtilli, bacche di ginepro, mirto australiano
5. Palais des thes: Thé Gauguin, miscela di tè nero e tè verde profumato con note di mandorla e vaniglia
6. Tea Fortè: Hanami, medaglia d’argento 2018 al Global Tea Championship

Tazze, teiere e accessori

Un tè speciale merita degli accessori speciali. Mia mamma adora le mug floreali in stile anglosassone con il bordo sottile. Ne ha una vera collezione. E la vostra?

Vediamo qualche idea regalo adatto per la festa della mamma 2018.

1. Bitossi Home: teiera in vetro borosilicato https://amzn.to/2rhuxgp
2. Ecoffee cup: travel mug in bambù della collezione ispirata a William Morris https://amzn.to/2rgSPqQ
3. Seletti: tazza con piattino in porcellana della linea Hybrid https://amzn.to/2HOVnU2
4. Viva Scandinavia: teiera in porcellana con base e tappo in sughero https://amzn.to/2HOVnU2
5. Tea Soul: tazze in porcellana https://amzn.to/2rhVKj8
6. Brandani: infusore a forma di gufo disponibile in sei colori https://amzn.to/2FBTrwh
7. Hario: bottiglia con il filtro per le infusioni a freddo https://amzn.to/2wrZNzh
8. Derriere la porte: scatola in metallo porta bustine ispirata ad Alice nel paese delle meraviglie https://amzn.to/2KxNfJn
9. Tea Fortè: tazza termica con coperchio e infusore estraibile https://amzn.to/2HLuEvU

Tea party e afternoon tea

E se il miglior regalo fosse semplicemente trascorrere un pomeriggio insieme sorseggiando del tè? Potete organizzare un tea party preparando il suo tè preferito e qualcosa di accompagnamento come una torta al cioccolato, dei biscotti all’Earl Grey o alla lavanda, dei colorati cake pops, mono porzioni di tiramisù al matcha o ancora dei tramezzini, dei grissini al Lapsang Souchong oppure dei muffin salati. Sul fantastico sito Teatime magazine trovate poi tante altre idee per il vostro tea party dedicato alla mamma.

Il mio personale consiglio? Usate come centro tavola un fiore di tè come avevo fatto per il mio matrimonio (lo trovate qui). Mettetelo in infusione circa sei ore prima o la notte prima in acqua fredda in una teiera di vetro, in un calice da vino o, ancora meglio, in un vaso rotondo simile una vaschetta per i pesci rossi. In questo modo sboccerà lentamente e il liquido resterà chiaro.

Altrimenti, portatela a fare un afternoon tea! So che anche in Italia, nelle grandi città come Milano, Firenze e Roma ci sono hotel che propongono questa tradizione inglese. Tra questi posti, merita una menzione speciale Babington’s a Roma, la più antica sala da tè d’Italia che proprio quest’anno festeggia 125 anni.

E che ne dite di un weekend a Londra insieme? Giusto un mese fa è uscita la seconda edizione del volume London’s Afternoon Teas: A Guide to the Most Exquisite Tea Venues in London di Susan Cohen. Lo potete acquistare su Amazon.

Libri e romanzi sul tè

Mia mamma adora leggere. La vostra? Se non riesce a stare senza un libro sempre pronto sul comodino potrebbe essere carino impacchettarle un regalo a tema. Lascerei perdere quelli di introduzione al mondo del tè e punterei più su qualcosa di… lifestyle.

Ecco alcuni titoli che ho letto o che mi hanno consigliato in questi anni e che vi ripropongo volentieri. Ho inserito sia titoli in italiano che in inglese per ogni esigenza.

1. Lo zen e la cerimonia del tè di Kakuzo Okakura La mia recensione
2. Tea-spiration di Lu Ann Pannunzio. La mia recensione
3. Il profumo delle foglie di tè di Dinah Jefferies https://amzn.to/2jngC4S
4. Elsie Presenta: Ricette E Segreti Per Un Perfetto Afternoon Tea di Julie Maggi https://amzn.to/2w8ZHfJ
4. Tè, zucchero e segreti di Nancy Naigle https://amzn.to/2HMBHnW
Le regole del tè e dell’amore di Roberta Marasco https://amzn.to/2KwQd0T
5. Tea & Scones: The Ultimate Collection of Recipes for Teatime di Lorna Reeves https://amzn.to/2KsOqtP
5. Tea time di Csaba Dalla Zorza https://amzn.to/2Kwazrf

 

Non mi sono stati offerti compensi per citare i prodotti presenti in questo post

In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno per ciascun acquisto idoneo

Avete mai sentito parlare di tè viola? Negli ultimi anni si sta discutendo molto nel mondo di questo tema. Secondo alcuni non si tratta di un nuovo tipo di tè ma di cultivar o di specifiche piante particolarmente ricche di antociani o antocianine, pigmenti dal colore rosso-viola e dalle proprietà antiossidanti (appartengono alla famiglia dei flavonoidi). Sono per esempio contenuti nei frutti di bosco, nelle fragole, nell’uva nera o nelle melanzane. Dal greco, antro-kyanos significa fiore blu.

Secondo altri invece siamo di fronte a qualcosa di nuovo e qualcosa che caratterizza un Paese ben preciso. Mettiamo a confronto le due teorie.

Tè viola: tè ricco di antociani

In natura è possibile trovare piante di tè ricche di questi pigmenti. Possono appartenere a varietà particolari, cultivar selvatiche o create attraverso incroci, oppure possono essere piante che hanno subito una mutazione. Inizialmente le foglie di questi alberi sono verdi, poi diventano viola. In un interessante video di Mei Leaf si dice che questa reazione può accadere in particolare se la pianta è stressata dai raggi UV. Gli antociani vengono definiti come una “protezione solare” per il mondo vegetale. In uno studio del 2008 su questi componenti (potete trovarlo qui) si sottolinea che la concentrazione dei flavonoidi dipende dall’esposizione al sole.

Sembra che le prime piante del tè dalle foglie viola siano state trovate nella provincia dello Yunnan (Cina) da ricercatori cinesi a metà degli anni ’80. Ancora oggi in commercio troviamo tè viola dello Yunnan, dalla provincia cinese dello Zhejiang, ma anche dall’India, da Taiwan e mi è capitato di assaggiare persino un Sencha giapponese realizzato con una cultivar ricca di antociani (Sunrougue). I germogli e le foglie viola di questa pianta vengono quindi raccolte e poi trattate in modo diverso per produrre tè bianco, tè verde ma persino tè fermentati.

In base alla mia esperienza, questo Sencha viola aveva le foglie più scure e con riflessi, effettivamente, tendenti al blu. In tazza il liquore si presentava scuro e il sapore era meno morbido e dolce rispetto a un Sencha. Vegetale, meno salino rispetto ad altri tè verdi giapponesi, e con una tendenza all’amaro.

Tè viola: nuovo tè dal Kenya?

C’è poi chi dice che il tè viola sia un nuovo tipo di tè. Ho partecipato a una conferenza sul tema al World Tea Expo 2017 e la discussione è interessante.

Quali sono le proprietà del tè viola?

Il Tea Research Foundation of Kenya (Trfk) ha trascorso 25 anni per ottenere la cultivar ricca di antiociani TRFK 306/1. Gli studi sono partiti da una varietà di Camellia Sinensis Assamica che naturalmente presentava delle foglie violacee. Questa cultivar è stata incrociata con centinaia di varietà prima di trovare la perfetta combinazione con la Camellia Irrawadiensis, anch’essa ricca di pigmenti viola. In questo modo si ottenuto il clone TRFK 306/1 che nel 2011 è stato dato ad alcuni piccoli agricoltori per iniziare la coltivazione.

A questo punto direte: ma perché dovrebbe essere un nuovo tipo di tè quello keniota? Due aziende private trattano le foglie di questo tè viola: Njeru Industries e Tumoi Tea. Al World Tea Expo, Boaz Katah, factory manager di quest’ultima, ha spiegato che il loro tè subisce una lavorazione diversa dalle altre categorie, creata apposta per esaltare i benefici degli antiociani. Come?

Le foglie vengono raccolte a mano (due foglie e un germoglio), selezionate per avere quelle più ricche di pigmenti. Queste subiscono un leggero appassimento che, dicono, aiuti a mantenere viva la pigmentazione. Come un tè verde, le foglie vengono poi cotte per bloccare l’ossidazione. A questo punto vengono arrotolate ed essiccate a due diverse temperature.

Ci tengono tantissimo a questo prodotto. C’è un forte legame con il territorio. Sembra quasi di sentire parlare un parmense del prosciutto di Parma. In più si tratta di un tè a foglia a lunga in un Paese leader nella produzione di tè nero destinato alle bustine e alla commercializzazione su larga scala, spesso legato a multinazionali e non a piccoli coltivatori come in questo caso.

La cultivar TRFK 306/1 è stata piantata in diverse zone del Kenya. A seconda del suolo, dell’esposizione, ecc… il tè ha caratteristiche diverse sia nella capacità di produzione sia nel colore e nel sapore del liquore. Io ho assaggiato quello di Tumoi Tea è il colore è rosato. Per avere riflessi più bluastri consigliano di aggiungere del succo di limone. Il sapore è abbastanza delicato, leggermente astringente, come un tè verde, ma meno vegetale al palato.

Come si prepara il tè viola

Nel caso si tratti di tè viola inteso come varietà e poi lavorato come un tè bianco, un tè verde o un fermentato, è necessario seguire le indicazioni di queste famiglie. Per esempio, se stiamo parlando del Sencha di cultivar Sunrougue l’infusione consigliata è quella di un classico Sencha.

Se stiamo parlando invece del tè viola dal Kenya Boaz Katah consiglia di preparare il tè a una temperatura di 80° C per 3 minuti.

Tè viola: proprietà

Forse non siamo di fronte a una nuova famiglia di tè ma secondo me sentiremo sempre più parlare di tè ricchi di antociani. La presenza di questi pigmenti renderebbe infatti questi tè particolarmente interessanti dal punti di vista degli antiossidanti, dei benefici sul colesterolo e come antinfiammatori. Del resto, da quanto tempo dicono che mangiare i mirtilli fa bene alla salute?

Uno studio del 2015 ci dice qualcosa sui benefici del tè viola keniota e del suo estratto. Lo potete leggere qui
In generale si sottolinea che, come il tè verde contiene polifenoli come Epigallocatechina gallato (EGCG) ed epicatechine gallato (ECG). A differenza di altri tè ha un ridotto contenuto di teina, elemento ricordato anche da Boaz Katah al World Tea Expo. Per conoscere altri tè a basso contenuto di teina leggete qui

 

Foto: ©Five o' clock
Non mi sono stati offerti compensi per scrivere questo articolo. Il tè viola keniota mi è stato regalato da Tumoi Tea
Fonti: my-personaltrainer.it; nicolettatul.it; thedailytea.com; myjapanesegreentea.com; worldteanews.com; tching.com; ncbi.nlm.nih.gov; purpleteaexperience.com

Siete pronti per un maggio 2018 ricco di eventi e corsi sul tè? Prima dell’arrivo dell’estate in Italia (e non solo) ci sono tanti appuntamenti interessanti per tutti gli appassionati. Le temperature si alzano, le giornate si allungano ed è piacevole passare qualche ora sorseggiando la nostra bevanda preferita e chiacchierare con vecchi e nuovi amici del tè.

Scoprite l’incontro più vicino a voi e, se siete in zona, non perdete i due appuntamenti dove ci sarà anch’io a Bologna (9 maggio) e a Crema (27 maggio).

Eventi a Torino

5 maggio: laboratorio di pittura con il tè Akbar Tea Italia. Dove: Associazione sulla Parola, Torino. Ora. 15.30. Costo: 20 euro. Per info e prenotazioni: valentina_bollo@hotmail.it

10 – 14 maggio: lancio di quattro nuovi Narratè al Salone Internazionale del Libro di Torino. Saranno presenti gli autori Dove: Lingotto fiere, Torino. Costo: l’ingresso al salone costa 10 euro.

25 maggio: club del tè con Rosalia di Rose and More. Degustazione di tè verde indiano e chiacchierata con la Plant Designer Valeria. Dove: Portmanteau, Torino. Costo: gratuito. Per informazioni: rosemore.teasommelier@gmail.com

Eventi in Liguria

12 maggio: terza edizione di “un tè in giardino” organizzato dall’associazione L’ora del tè con ospite Rosalia di Rose and More. Dove: giardino e locali della Parrocchia San Martino di Murta (Ge). Per informazioni: rosemore.teasommelier@gmail.com

13 maggio: corso base per tealovers con Rosalia di Rose and More, organizzato dall’associazione L’ora del tè. Dove: giardino e locali della Parrocchia San Martino di Murta (Ge). Ora: 10.30. Per informazioni e prenotazioni: 338 3211391

Eventi a Milano e in Lombardia

3 maggio: workshop di degustazione del tè. Dove: l’Associazione Culturale delle Genti Lucane “Rocco Scotellaro”, Vigevano. Ora: 21. Costo: 15 euro. Per informazioni e prenotazioni: infotemat@gmail.com

8 maggio: incontro sulla storia del tè con degustazione e abbinamento gastronomico a cura di Raffaele D’Isa e Chez Sylvie. Dove: Home Restaurant Chez Sylvie, Milano. Ora: 20. Per prenotare qui

10 – 13 maggio: Taste of Milano, il festival che avvicina l’alta cucina al grande pubblico, presenta nel menu 2018 L’Oriente Tricolore Suprema di fragole e bacche di goji, cremoso al sudachi e spugna al tè matcha del ristorante Gong. Dove: The Mall, Milano. Ora: 10 maggio dalle 19 a mezzanotte; 11 maggio: 12 – 15.30 e 19 – 24; 12 maggio: 12 – 17 e 19 – 24; 13 maggio: 12 – 17 e 19 – 23.

12 maggio: degustazione di tè giapponesi. Dove: Chà Tea Atelier, Milano. Ora: 10. Costo: 30 euro Per informazioni e prenotazioni: info@chateaatelier.it

12 maggio: corso introduttivo I colori del tè. Dove: Chà Tea Atelier, Milano. Ora: 15. Costo: 30 euro Per informazioni e prenotazioni: info@chateaatelier.it

12 maggio: Barbara Vola insieme ad Andrea Baroncini, medico chirurgo nutrizionista, specialista in odontoriatria, parla dei colori e dei benefici del tè. Dove: Rivarolo Mantovano (Mn). Ora: 11. Per informazioni: barbaravola@gmail.com

13 maggio: il tè magrebino con dimostrazione della preparazione. Dove: La Teiera Eclettica, Milano. Ora: 16. Costo: 20 euro Per prenotazioni: newsletter@teieraeclettica.it

15 maggio: incontro sulla lavorazione del tè con degustazione e abbinamento gastronomico a cura di Raffaele D’Isa e Chez Sylvie. Dove: Home Restaurant Chez Sylvie, Milano. Ora: 20. Costo: 35 euro. Per prenotare qui

16 maggio: degustazione comparata di Scotch whisky e oolong con Raffaele D’Isa e Chez Sylvie. Dove: Home Restaurant Chez Sylvie, Milano. Ora: 21. Costo: 15 euro. Per prenotare qui

19 maggio: incontro dedicato ai oolong. Dove: La Teiera Eclettica, Milano. Ora: 10.30. Costo: 25 euro Per prenotazioni: newsletter@teieraeclettica.it

22 maggio: incontro sulla chimica del tè con degustazione e abbinamento gastronomico a cura di Raffaele D’Isa e Chez Sylvie. Dove: Home Restaurant Chez Sylvie, Milano. Ora: 20. Costo: 35 euro. Per prenotare qui

26 – 27 maggio: corso di livello 1 Tea Champion (14 ore) della Tea Academy Italia. Dove: Tea Academy Italia (via Santa Maria 21/a, Abbiategrasso). Ora: dalle 8.45. Costo: 320 euro + 60 euro per l’esame (opzionale). Per info e prenotazioni qui

27 maggio: incontro dedicato al matcha in cui vi racconterò qualche curiosità su questo tè, proprietà e metodi di preparazione. Dove: Camelia Drogheria e Tea Shop, Crema. Ora: 11. Costo: 12 euro. Per informazioni e prenotazioni: info@cameliashop.it

28 maggio – 1 giugno: Korean Week, festival della cultura coreana organizzata dall’Ambasciata Coreana, dal Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano, in collaborazione con il Comune di Milano. Dove: Teatro Burri, Milano.

29 maggio: incontro sulla sull’arte del tea brewing con degustazione e abbinamento gastronomico a cura di Raffaele D’Isa e Chez Sylvie. Dove: Home Restaurant Chez Sylvie, Milano. Ora: 20. Costo: 35 euro. Per prenotare qui

Eventi in Alto Adige

3 maggio: cerimonia del tè a cura di Keiko Sawayama all’interno della manifestazione Occidente verso Oriente che quest’anno è dedicata al Giappone. Dove: museo civico di Bolzano. Ora: 18. Per informazioni: associazioneartbolzanobozen@gmail.com

Eventi in Veneto

10 maggio: cerimonia del tè con la maestra Yoko Senyo Machida. Dove: Alla corte del tè, Mestre. Ora: 19.30. Per info e prenotazioni: 392 7280621

12 maggio: cerimonia del tè giapponese e degustazione di tè profumati. Dove: Brescia. Ora: 16. Per informazioni e prenotazioni: info@amuletoeventi.com

Eventi in Emilia-Romagna

5 maggio: vestizione del kimono e cerimonia del tè giapponese con la maestra Yoko Senyo Machida. Dove: Mondo di Eutepia, Bologna. Ora: 10.30 e 14. Costo: 29 euro (vestizione del kimono + cerimonia); 22 euro (solo cerimonia); 10 euro (solo vestizione). Prenotazioni: info@mondodieutepia.com

9 maggio: degustazione di tè ispirati alla primavera in cui, insieme all’associazione In•Tè, vi spiegherò la differenza tra tè profumati e aromatizzati, vi parlerò di abbinamenti, tè freddo e idee originali con il tè. Dove: Zanhotel Europa, Bologna. Ora: 18.30. Costo: 15 euro (soci Club In•Tè); 25 euro (15 euro di degustazione + 10 euro di tessera annuale Club In•Tè). Per informazioni e prenotazioni (entro il 2 maggio): info@in-te.it

12 maggio: incontro sui tè giapponesi con Paola Agus. Dove: L’ora del tè Tea Shop, Modena. Ora: 14. Costo: 15 euro. Prenotazioni in negozio

12 maggio: incontro sui tè aromatizzati e primaverili con Paola Agus. Dove: L’ora del tè Tea Shop, Modena. Ora: 15.30. Costo: 15 euro. Prenotazioni in negozio

17 maggio: incontro sulle proprietà del tè verde con la dottoressa Emanuela Carini. Dove: Acqua calda per il tè, Bologna. Ora: 20.30. Per informazioni e prenotazioni: info@acquacaldaperilte.it

19 maggio: degustazione di tè neri indiani con Barbara Vola. Dove: Cento (Fe). Ora: 10. Per informazioni: barbaravola@gmail.com

Eventi in Toscana

4 maggio: ciclo di incontri sui gran cru del mondo del tè con Vania Coveri e Società Toscana di Orticultura. Date: 4, 11, 18, 25 maggio 2018. Dove: Giardino delle Rose, Firenze. Ora: 20.30. Per informazioni: vania@teateller.com Per iscrizioni: corsi@societatoscanaorticultura.it

21 maggio: corso base di cultura e degustazione del tè con Vania Coveri in quattro lezioni. Date: 21 e 28 maggio, 4 e 11 giugno. Dove: studio “Nuova Fotografia”, Siena. Ora: 21. Costo: 150 euro. Per informazioni e prenotazioni (entro il 18 maggio): vania@teateller.com

Eventi a Roma

11 – 12 maggio: Tè e Teiere presenta la selezione di infusi “Les Botaniques”. Dove: Wave market

13 maggio: degustazione comparata di tè oolong cinesi e di Taiwan. Dove: Tè e Teiere. Ora: 15. Costo: 40 euro. Per prenotazioni qui

18 maggio: presentazione della selezione di infusi “Les Botaniques”. Dove: Tè e Teiere. Ora: 18

20 maggio: degustazione di veri tè neri cinesi, i fermentati. Dove: Tè e Teiere. Ora: 15. Costo: 40 euro. Per prenotazioni qui

25 maggio: matcha day. Dove: Tè e Teiere. Ora: 18. Costo: ingresso gratuito

27 maggio: incontro dedicato al tè freddo. Dove: Tè e Teiere. Ora: 15. Costo: 40 euro. Per prenotazioni qui

Eventi a Sassari

19 maggio: corso base per sommelier del tè con Rosalia di Rose and More, Claudia e Francesca Fenu. Nella stessa giornata si susseguiranno il livello 0 (costo: 35 euro) e il livello 1 (costo: 40 euro). Ora: 10.00 (livello 0); 14.00 (livello 1). Per info e prenotazioni: rosemore.teasommelier@gmail.com

Eventi in Puglia

5 e 6 maggio: workshop introduttivo sulla cultura del tè con Alessandra Celi in collaborazione con Il Presidio del libro di Veglie (Le). Dove: piazza Dalmazia 4, Veglie (Le). Ora: 15 (5 maggio) + dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 (6 maggio). Costo: 100 euro. Per prenotare qui

Eventi a Catania

5 – 6 maggio: Japan Fest, festival di cultura giapponese. Dove: Istituto Ardizzione Gioeni, Catania.

 

Eventi nel mondo

5 maggio: incontro sulle regole base e consigli per l’infusione del tè. Dove: Les Jardins de Gaia, Wittisheim, Francia. Costo: a partire da 25 euro. Per informazioni e prenotazioni: animation@jardinsdegaia.com

10 – 14 maggio: China Xiamen International Tea Industry Fair. Dove: Xiamen, Cina

17 maggio: prima edizione della Seoul International Tea & Craft Fair. Dove: Seoul, Corea del Sud

29 maggio – 2 giugno: THAIFEX World of Food Asia. Dove: Bangkok, Thailandia

 

Vuoi rimanere aggiornato sulle curiosità del mondo del tè? Iscriviti alla newsletter di Five o’ clock qui

 

Non mi sono stati offerti oggetti o compensi per citare gli eventi presenti
Fonte per “eventi nel mondo”: worldoftea.org
Foto: ©rawpixel

I cocktail al tè e tisane sono sicuramente una delle ultime tendenze del settore, insieme al kombucha e al cheese tea. Lo conferma la terza edizione del concorso nazionale A.B.I Professional (Associazione Barmen Italiani) che quest’anno si è svolta a Courmayeur, in Val d’Aosta.

A vincere la sfida 2018 e a diventare il miglior barman d’Italia è stato infatti Erwan Garofano che ha usato tra gli ingredienti proprio una tisana. Si chiama “Notti in Tibet” e contiene karkadè, rosa canina, zucchero marrone, scorze d’arancio, mela, cubetti di papaya, aromi, sambuco, cannella, mandorle, bastoncini. A questo dolce e profumato infuso sono stati aggiunti sciroppo di zucchero, succo di lime e il gin alpino Vergin. Così è nato Sea in the Mountain, il cocktail che ha conquistato la giuria del concorso e ha permesso a Erwan di guadagnarsi il titolo superando gli altri 20 concorrenti.

Erwan Garofano è il miglior barman d'Italia

Al secondo posto si è classificato Giuseppe Rizzo di Taranto che con Gin Bombay Sapphire, Vermouth extra dry e Saint Germain ha creato il suo Miscere Dei.

Terzo gradino del podio invece per Valerio Vitiello che molti di voi già conoscono per aver vinto la Tea Masters Cup (TMC) Italia 2017 nella categoria Tea Mixology (secondo nella finale mondiale in Cina) e per aver partecipato all’ultima edizione di In•Tè Bologna Tè Festival, il festival del tè italiano. Alla TMC Valerio aveva usato Earl Grey e rooibos, a Bologna invece un tè oolong per un cocktail analcolico.
Al concorso A.B.I. il bartender, sardo di nascita e valdostano di adozione, ha proposto un originale kombucha con un tè verde all’osmanto, un fiore tipico del Sud della Cina dai sentori dolci e avvolgenti.

Scopriamo le ricette dei due cocktail a base di tè e tisane.

Cocktail e tisana: Sea in the Mountain

Ecco gli ingredienti della proposta del vincitore Erwan Garofano:

40 ml di Vergin
50 ml di infuso “Notti in Tibet”
20 ml di sciroppo di zucchero
20 ml di succo di lime

Decorazione: agrumi disidratati, cannella, corallo di zucchero

Erwan Garofano è un giovanissimo barman ligure. Lavora al Caravaggio Cafè di Rapallo (Ge). Ma perché questa scelta? Abbiamo fatto una brevissima intervista al miglior barman d’Italia…

Come è nato Sea in the Mountain?

La mia prerogativa e quella dello staff con cui lavoro – ci ha spiegato Erwan – è la continua ricerca di prodotti naturali e di alta qualità al servizio della clientela più esigente e con i miei titolari Paolo e Mario Gastoldi abbiamo pensato che l’utilizzo di un infuso al top di gamma rielaborato all’interno di un cocktail poteva essere una scelta vincente.

Ti capita spesso di creare cocktail con tè o infusi?

Mi capita spesso di creare nuovi cocktail. L’utilizzo di un ingrediente al posto di un altro è semplicemente una scelta di gusto e originalità, ma di sicuro i tè e gli infusi stanno prendendo sempre più piede nella cultura del bere miscelato.

Cocktail e tè: Kombucha

Vediamo ora gli ingredienti della proposta di Valerio Vitiello. Questa volta non si parla di una tisana ma di un tè verde.

Il cocktail di Valerio Vitiello kombucha a base di tè verde all'osmanto

15 ml gin puro
35 ml vodka alla vaniglia
15 ml alkermes
15 ml miele
15 ml succo di limone
tè verde all’osmanto

 

Avete mai bevuto un cocktail con tè o con una tisana? Raccontateci la vostra esperienza!

Tempo fa vi avevo parlato del cocktail al tè matcha di Izu Milano. Leggete l’articolo qui

Tra l’altro, proprio ieri la tea blogger Lu Ann Pannunzio ha pubblicato il post “Tea infused Wine“, un interessante mini guida per abbinare tè e vino.

 

Non mi sono stati offerti oggetti o compensi per scrivere questo articolo

Tè verde, tè nero,… quanti e quali sono i tipi di tè, o meglio, le famiglie di tè? Se anche voi vi siete posti più volte questa domanda e vorreste avere qualche informazione base per orientarvi in questo fantastico mondo ecco l’articolo che fa per voi.

Spesso si sente parlare di “colori del tè”. Secondo la classificazione cromatica cinese i tipi di tè sono sei per sei diversi colori del liquido infuso: bianco, giallo, verde, verde-azzurro (oolong), rosso e nero. All’interno di queste macro categorie potete trovare un’infinità di tè provenienti da diverse parti del mondo, prodotti secondo particolari tradizioni, con specifiche cultivar, ecc.

Come nascono queste sei diverse tipologie e quali sono le loro caratteristiche? Tutto dipende dalla lavorazione delle foglie di una pianta, la pianta del tè, la Camellia Sinensis. Attenzione: se una bevanda non deriva dalla lavorazione della Camellia Sinensis non può essere chiamata tè ma tisana. È il caso del rooibos, erroneamente definito tè rosso. Come vedremo più avanti, il tè rosso è tutta un’altra cosa. Assaggiare per credere 😉

Vediamo ora brevemente quali sono i tipi di tè, quali sono le loro differenze e che sapore hanno.

Quanti sono i tipi di tè e che sapore hanno?

Tipi di tè: tè bianco

Il tè bianco è il tè dal sapore più delicato ma, attenzione, ricco di teina. In tazza il liquido, il liquore, si presenta di un giallo chiarissimo e parte o tutte le foglie di questo tipo di tè sono caratterizzate da una morbida peluria argentata: sono i germogli. Si tratta del tè meno lavorato: le foglie e i germogli vengono fatti appassire a lungo (circa due giorni). Questo provoca una leggera e naturale ossidazione. Vengono poi essiccati, procedimento comune a tutti i tipi di tè.

Gran parte della produzione del tè bianco viene dalla provincia cinese del Fujian, ma oggi esistono anche tè bianchi indiani, dello Sri Lanka, del Malawi,… Uno dei più famosi tè bianchi al mondo è comunque il cinese Bai Mudan.

Che sapore ha generalmente un tè bianco? Al palato è dolce, floreale, con note che possono variare dal fieno alla pesca. Se volete approfondire trovate il mio post qui.

I miei consigli per la preparazione (occidentale):

Quantità: 3 g per tazza (circa 2 cucchiai di tè per 220 – 250 ml di acqua)
Temperatura: acqua a 80° C
Tempo di infusione: 4 minuti

Tipi di tè: tè giallo

Il tè giallo è un’autentica rarità. Viene prodotto solo in alcune zone della Cina come le province del Sichuan e dello Hunan. Nasce da un errore fatto su una partita di tè verde. Dopo la raccolta e la cottura, le foglie subiscono un processo chiamato “men huang”: vengono impilate e avvolte in uno speciale panno. Questa fase porta a una leggera ossidazione e a un ingiallimento delle foglie, elementi che garantiscono il sapore dolce e morbido di questo tè. Le foglie vengono poi essiccate e di nuovo avvolte nel panno. Questo procedimento viene ripetuto più volte fino all’essiccazione finale.

Attenzione che alcuni tè verdi vengono venduti in Occidente come tè gialli! Il sapore è simile per certi aspetti: fresco, erbaceo, ma decisamente più dolce e senza l’astringenza tipica di molti tè verdi. Tra i prodotti più famosi di questa famiglia di tè vi segnalo il Jun Shan Yin Zhen, il Meng Ding Huang Ya e il Mo Gan Huang Ya.

I miei consigli per la preparazione (occidentale):

Quantità: 3 g per tazza (circa 1 cucchiaio di tè per 220 – 250 ml di acqua)
Temperatura: acqua a 80° C
Tempo di infusione: 2-3 minuti

Tipi di tè: tè verde

Il tè verde è sicuramente la tipologia più nota grazie anche alle sue acclamate proprietà. Il sapore può variare dal fieno all’erba appena tagliata, dalle castagne bollite agli spinaci a seconda della zona di produzione. In ogni caso si tratta di un tè non ossidato. Per prevenire questa reazione chimica (la stessa che interessa uno spicchio di mela tagliato e lasciato all’aria) le foglie vengono “cotte” o stabilizzate. In Cina si usano forni o grandi padelle tipo wok (per esempio il Chun Mee) mentre in Giappone è tipica la cottura a vapore (per esempio il Sencha). Lo scopo è sempre lo stesso: le alte temperature distruggono gli enzimi responsabili dell’ossidazione.

Le foglie vengono poi arrotolate (attorcigliate, appiattite come aghi di pino, incurvate, arrotolate come piccole palline, ecc.) ed infine essiccate.

I miei consigli per la preparazione (per saperne di più leggete la mia piccola guida qui):

Quantità: 2,5-3 g per tazza (circa 1 cucchiaio di tè per 220 – 250 ml di acqua)
Temperatura: acqua a 80° C (per i tè giapponesi anche 75° C)
Tempo di infusione: 2-3 minuti

I colori del tè sono sei ma qualcuno parla anche di tè viola

Da sinistra: tè bianco (Bai Hao Yin Zhen); tè verde (Mao Feng); tè ossidato (Keemun)

Tipi di tè: tè verdeazzurro

Secondo me la famiglia degli oolong è quella più interessante. Questo tipo di tè viene chiamato anche blu o verdeazzurro, per i riflessi delle foglie di alcuni esemplari, o ancora semi-ossidato. La sua caratteristica è che l’ossidazione varia dal 20 (ma in certi casi anche il 12%) all’80%. A seconda del grado di ossidazione, il sapore del tè può ricordare più un tè verde (ma con note più dolci e floreali) oppure un tè completamente ossidato (ma con sentori ancora vegetali).

Le foglie (di solito più mature e grandi rispetto ad altri tipi di tè) vengono raccolte, lasciate appassire per alcune ore e poi mescolate, quasi “shakerate”, per danneggiarle ovvero per rompere la struttura cellulare e favorire così l’ossidazione. Non appena le foglie raggiungono il livello di ossidazione voluto, vengono stabilizzate con il calore, arrotolate e infine essiccate.

Esistono oolong giapponesi, ma anche californiani (approfondimento qui) ma le zone di produzione più famose sono Taiwan e la provincia cinese del Fujian, in particolare la zona dei monti Wuyi. Assaggiate il Tie Guan Yin, l’Alishan, il Da Hong Pao, il Dong Ding,… scoprirete un mondo nuovo e vastissimo.

I miei consigli per la preparazione (occidentale):

Quantità: 2,5-3 g per tazza (circa 2 cucchiaini di tè per 220 – 250 ml di acqua)
Temperatura: acqua a 85 – 90° C (a seconda del grado di ossidazione)
Tempo di infusione: 4 minuti

Vi consiglio il lavaggio delle foglie ovvero un’infusione brevissima (pochi secondi) prima dell’infusione vera e propria.

Tipi di tè: tè rosso

Abbiamo accennato prima che il tè rosso non è il rooibos… che cosa è allora? In Cina si chiama così il tè completamente ossidato, quello che noi chiamiamo di solito nero. Per i cinesi il vero tè nero è quello fermentato, quindi una diversa reazione chimica. Da questa immagini si vede che i liquori dei due tipi di tè hanno infatti colori diversi:

Qual è la differenza tra tè rosso e tè nero?

Assaggiateli: non vi dimenticherete più la differenza tra ossidazione e fermentazione!

Per i tè completamente ossidati le foglie vengono fatte appassire. Vengono poi rullate (tè a foglia larga) oppure tagliuzzate (CTC, tè di solito destinati alle bustine), ossidate al 100% ed essiccate. A seconda del paese di provenienza cambia leggermente il sapore… dai tè maltati dell’Assam a quelli più fruttati e con note di tostatura della Cina (per esempio il Keemun), fino ai sentori agrumati dello Sri Lanka. Sì, il concetto di terroir cioè dell’influenza della zona di produzione, il tipo di suolo, il microclima dell’area, le tecniche di lavorazione sul sapore del prodotto finale non è valido solo per il vino.

I miei consigli per la preparazione (occidentale):

Quantità: 2,5-3 g per tazza (circa 2 cucchiai di tè per 220 – 250 ml di acqua)
Temperatura: acqua a 90 – 95° C
Tempo di infusione: 3 minuti

Tipi di tè: tè nero

Il tè nero (o hei cha) per i cinesi è il tè fermentato. All’estero vengono chiamati “dark teas” per non confonderli con i “black teas”, ovvero i tè ossidati citati prima. Di questa famiglia di tè fanno parte i famosi Puer ovvero tè fermentati con determinate caratteristiche: devono essere prodotti nella provincia cinese dello Yunnan, da una cultivar particolare a foglie larghe e queste devono essere essiccate al sole.

Il mondo dei tè fermentati è un altro settore vasto e affascinante. Sono tè che conservati in un certo modo e lasciati invecchiare possono acquisire grandissimo valore.

In generale possiamo dire che il processo di fermentazione accomuna il tè con altri prodotti come il vino, la salsa di soia, lo yogurt. In questa fase microrganismi come lieviti e batteri vengono a contatto con le foglie semi lavorate del tè in determinate condizioni di temperatura e umidità e ne trasformano la natura. Questo processo può avvenire in modo naturale, lentamente in ambienti semi controllati (per esempio puer sheng o crudi), oppure può essere indotto più velocemente a determinate condizioni per ottenere un prodotto finito in 45-60 giorni (per esempio puer shu o cotto).

I miei consigli per la preparazione (occidentale):

Quantità: 2,5-3 g per tazza (circa 1 cucchiaio di tè per 220 – 250 ml di acqua)
Temperatura: acqua a 95° C
Tempo di infusione: 4 minuti

Alcuni consigliano il lavaggio delle foglie anche in questo caso.

Tipi di tè: tè viola?

Abbandoniamo la classificazione cinese perché negli ultimi anni si parla ogni tanto di tè viola e qualcuno esulta alla nascita di un nuovo tipo di tè. L’ho assaggiato al World Tea Expo di Las Vegas e il sapore è particolare: può assomigliare a un oolong ad alta ossidazione ma con un’astringenza finale che ricorda più i tè verdi.

Tra i tipi di tè parliamo del tè viola

Viene prodotto in Kenya a partire da una pianta del Gardens of Assam (India), incrociata dal Tea Research Foundation of Kenyan con la cultivar Camelia Irrawadiensis. Ci sono voluti più di 20 anni di studio per ottenere una varietà particolarmente ricca di antocianine (pigmenti viola antiossidanti contenuti pure nei mirtilli o nell’uva).

Siamo di fronte davvero a un nuovo tipo di tè? Difficile dirlo. Quello che sicuramente è interessante è che la produzione del tè viola è riservata a piccoli agricoltori. È quindi anche un modo per creare possibilità di lavoro al di fuori delle logiche dei grandi mercati che dominano spesso la produzione di tè in Kenya.

Per saperne di più sul tè viola leggi l’approfondimento qui

 

Foto: ©Carlotta Mariani per Five o’ clock (aprile 2018) – riproduzione riservata

 

Fonti: Tea: A User’s Guide di Tony Gebely; The Tea Book di Linda Gaylard; Tea Sommelier di Gabriella Lombardi; Manuale del sommelier del Tè di Victoria Bisogno e Jane Pettigrew; thedailytea.com; tea.ca; Mei Leaf; teaguardian.com; purpleteaexperience.com

Tea: A User’s Guide è tra i finalisti per il titolo di “miglior libro” ai World Tea Awards 2018. Scopri gli altri finalisti qui

Tea: A User’s Guide è il libro scritto dal famoso tea blogger americano Tony Gebely, fondatore di World of Tea. Dopo anni di studio e un lungo periodo di lavorazione è uscito il 5 novembre 2016 ed è disponibile in inglese sia in versione cartacea che pdf o ebook. Da quando l’ho acquistato è diventato per me e per alcuni articoli di questo blog un punto di riferimento. Perché?

Perché è una guida semplice e chiara da consultare, con tante informazioni utili in uno stile leggero che rispecchia molto quello che da sempre ha caratterizzato Five o’ clock. La voce di Tony accompagna il lettore come se fosse un amico che ti racconta le ultime cose che ha visto o l’ultimo viaggio che ha fatto. Questo rende il testo (275 pagine) molto scorrevole e piacevole, facile da leggere anche per chi non è madrelingua inglese.

Tea: A User’s Guide: di che cosa parla?

Come ho accennato e come già dice il titolo, Tea: A User’s Guide di Tony Gebely è una guida, un manuale di base per iniziare a orientarsi in questo fantastico mondo. Si inizia a definire la materia: che cos’è il tè? Domanda per niente scontata se pensiamo alla confusione che da anni avvolge il rooibos

Si passa poi a parlare della coltivazione, dei tempi e delle tipologie di raccolto. Molto interessante la parte riservata alla composizione chimica delle foglie. Non si parla di salute e proprietà in questo libro (cosa che apprezzo) ma si spiega quali componenti chimici sono contenuti nelle foglie della pianta del tè e come si evolvono durante la lavorazione.

Il nostro manuale passa poi a raccontare che cosa succede alle foglie, come vengono lavorate dopo il raccolto e quali sono i tipi di tè. Questa sezione è illustrata con utili schemi sulle lavorazioni. A questo punto inizia un’altra sezione molto utile che è quella delle schede ovvero una breve descrizione di grandi protagonisti provenienti da diverse parti del mondo. Curiosa la scelta di partire dai tè verdi, suddivisi per Paese e per regione, dal Sencha giapponese al Meng Ding Gan Lu cinese (provincia del Sichuan). Si prosegue con i tè gialli, i tè bianchi (comprese alcune specialità come il Darjeeling Silver Tips o lo Sri Lanka Silver Tips) e gli oolong, con alcune informazioni specifiche sulle differenze tra Cina e Taiwan, senza dimenticare di citare la produzione thailandese. Il nostro viaggio con Tony Gebely prosegue con i tè neri di Cina, Taiwan, India, Kenya, Sri Lanka e Giappone, per finire con i tè fermentati. Anche in questo è interessante notare che non si parla solo dei ben noti puer, ma pure di qualche prezioso esempio giapponese, come il goishicha (di cui vi avevo parlato qui in occasione di Expo Milano 2015).

La carrellata di schede si conclude con la differenza tra tè aromatizzati e profumati (di cui vi avevo accennato descrivendo il tè al gelsomino) con esempi illustri come l’Earl Grey o il Genmaicha, per poi passare ai blend, al tè tostato, al tè invecchiato, al tè macinato (come il matcha) e infine deteinato.

L’ultima parte di Tea: A User’s Guide approfondisce il tema delle infusioni, dalla cinetica alla qualità dell’acqua, fino alle soluzioni per migliorare un tè troppo forte o troppo delicato. Mi piace molto il paragrafo dedicato a come sviluppare un proprio stile personale. È un tema su cui credo molto e come dico sempre: “Se uno vuole tenere un tè verde in infusione per 5 minuti perché preferisce quel tipo di sapore, chi sono io per dire di fare diversamente?”.

Tony Gebely conclude il suo racconto con consigli su come valutare e descrivere un tè con la vista, l’olfatto e il gusto e, infine, ci aiuta a capire come conservare i nostri piccoli e profumati tesori.

 

 

Foto: Five O clock
In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno per ciascun acquisto idoneo
Non mi sono stati offerti oggetti o compensi per citare il libro presente