Five O clock

Giornalista professionista appassionata di tè

Ricordo benissimo la prima volta che ho visto il Bubble Tea. Era l’estate del 2008 ed ero in vacanza a Berlino con la mia famiglia. In varie parti della città si poteva acquistare questa bevanda al tè con tante palline scure sul fondo. Avete visto niente di simile anche in Italia? Oggi probabilmente sì perché il Bubble Tea è una delle grande tendenze del momento per quanto riguarda il tè.

Che cos’è il Bubble Tea?

Allora, nel 2008, di Bubble Tea si sentiva parlare davvero poco. Ho iniziato a informarmi e ho scoperto che la ricetta è nata a Taiwan all’inizio degli anni ’80. Il nome “bubble” o “boba” di questa bevanda deriva dalle palline che si intravedono immerse nel liquido. Si tratta di perle di tapioca.

In tanti dicono di essere i creatori di questa bevanda ma c’è chi (tra cui la Cnn) sembra dare ragione a una donna in particolare. Il suo nome è Liu Han-Chieh, fondatrice della casa del tè Chun Shui Tang a Taichung, Taiwan. Dopo una viaggio in Giappone, dove aveva visto servire il caffè freddo, decise di proporre anche i suoi clienti il tè freddo. Poi un giorno, decise di immergere le perle di tapioca presenti nel suo pudding taiwanese Fen Yuan in una tazza di Assam freddo…

Oggi il Bubble tea è un tè caldo o freddo, aromatizzato o meno, con il succo di frutta, con il latte o senza niente ma sempre con l’aggiunta delle palline di tapioca.

Cos’è la tapioca?

La tapioca è un amido ricavato dalla manioca o cassava, un tubero simile alla patata originario dell’America centrale e meridionale. Questa materia prima viene quindi lavorata per ottenere una fecola dalla forma granulare con cui preparare zuppe, budini, dessert e bevande, proprio come il Bubble Tea.

Quando queste perle bianche vengono fatte bollire assumono una consistenza gelatinosa e gommosa. Il sapore è delicato e abbastanza neutro. Le classiche palline di tapioca per Bubble Tea di solito vengono trattate in modo che la cottura sia più pratica e veloce, che siano più belle da vedere e gustose da masticare. Per questo motivo le trovate di colore nero o con altra fantasiose tonalità.

Che cosa sono le perle di tapioca

Che sapore ha il Bubble Tea?

Il mio primo Bubble Tea è arrivato molto più tardi. L’idea di mescolare il tè con altri ingredienti come succhi di frutta non mi ispirava molto. Il tè mi sembrava già buono così senza tanti miscugli. Poi nel 2017 a Los Angeles, un’amica taiwanese di mia sorella ci ha portato a bere un tè da Tea Station. È una catena presente in California dal 1996. Il fondatore è nato a Taiwan ed immigrato negli Stati Uniti nel 1983. Qui mi sono decisa ad assaggiare il Bubble Tea e l’esperienza è stata molto più interessante del previsto. Niente a che vedere con il primo assaggio di Kombucha, quando le mie aspettative sono state inizialmente deluse.

Avevo scelto la versione succo di mango e tè verde al gelsomino e l’abbinamento è risultato vincente e ben equilibrato. Il sapore dolce del mango lasciava in un secondo tempo spazio alle note floreali e alla leggera astringenza del tè, sensazione che puliva bene la bocca e ti faceva venire voglia di berne un altro sorso e un altro ancora. Le perle di tapioca sono leggermente dolci ma sono interessanti, più che per il sapore, per la loro consistenza gommosa e per il colore scuro che rende la bevanda più divertente sia al palato che alla vista.

Bubble tea da Tea Station a Los Angeles, California

 

Ricetta del Bubble Tea

Vi ho incuriosito abbastanza? Dopo vari assaggi e vari tentativi in cucina vi propongo la mia ricetta di Bubble Tea ispirata alla bevanda che ho assaggiato per la prima volta a Los Angeles. Sulle varie combinazione di gusto vi parlerò più sotto. Le dosi sono per una persona. Vi basterrà moltiplicarle per accontentare tutti i vostri amici 😉

25-30 g di perle di tapioca per Bubble Tea

1 cucchiaio di miele

2 parti di tè verde freddo al limone o al gelsomino

1 parte di succo di pesca

Per prima cosa, ho preparato il tè verde con l‘infusione a freddo (per saperne di più cliccate qui). Dopo aver filtrato il tè, l’ho riposizionato in frigorifero e mi sono messa a lavorare sulle perle di tapioca.

Perché ho scritto “perle di tapioca per Bubble Tea”? Perché sono più veloci. Sulla confezione ci dovrebbero essere le istruzioni, comunque di solito si consiglia di portare a ebollizione in una pentola abbondante acqua (la proporzione è di 10 parti di acqua e 1 di tapioca). Quando l’acqua bolle versate le perle. Dopo qualche minuto le vedrete affiorare in superficie. Aspettate 3 minuti, mescolate, abbassate la fiamma del fornello e lasciate cuocere per altri 5 minuti.

Nel frattempo preparate una ciotola con dell’acqua fredda. Non appena le palline di tapioca saranno pronte scolatele delicatamente e versatele nella ciotola facendo attenzione a non romperle. Tenele a bagno per una quindicina di minuti in modo che si raffreddino. A questo punto scolatele nuovamente, versatele in una ciotola vuota e mescolate delicatamente insieme a un cucchiaio abbondante di miele. Perché? Da una parte serve a rendere più gustose le perle, dall’altra fa sì che non si attacchino. Al posto del miele potete usare uno sciroppo a base di zucchero.

In un bicchiere alto, tipo tumbler o in uno di quei contenitori simili ai vasi delle conserve che vanno tantto di moda, versate le perle di tapioca. Aggiungete il succo di frutta e poi il tè. Mescolate delicatamente e servite con le apposite cannucce larghe.

Il Bubble Tea si può fare con le perle di tapioca non “trattate”? Sì, ho provato e posso dirvi due cose. Prima di tutto ci vuole più tempo… per rendere queste palline bianche della giusta consistenza ci vogliono almeno 45 minuti di cottura e in estate non è il massimo. Secondo difetto è il risultato estetico, come vedete da questa fotografia del mio primo esperimento. Qual è il vantaggio? Sono sicuramente più naturali.

Una delle ricette più famose con la tapioca è il bubble tea

Quali gusti scegliere?

La cosa divertente del Bubble Tea è che ognuno può personalizzarlo come preferisce. Le possibilità sono davvero tantissime. Sul libro The Tea Book l’autrice Linda Gaylard propone alcune soluzione da cui prendere ispirazione. Per esempio tè nero Assam e succo di mango, matcha e tè verde alla menta, oolong Tie Guan Yin e succo di albicocca, camomilla con succo di arancia e succo di ananas,…

Scegliete in base al vostro umore o al vostro gusto preferito. Ricordate di trovare il giusto equilibrio: secondo me un buon Bubble Tea è quello dove gli ingredienti si percepiscono distintamente senza che nessuno sovrasti sugli altri.

Dove comprare le perle di tapioca?

Potete trovare le perle di tapioca nei supermercati specializzati in prodotti asiatici oppure online. Io alla fine ho acquistato le palline di tapioca per Bubble Tea su Amazon. Il sapore è buono, nel senso che è quello che mi aspettavo dopo aver assaggiato vari Bubble Tea in giro. Non mia entusiasmato la scritta “aromi artificiali” tra gli ingredienti ma per ora non ho trovato altro.

Come si prepara il Bubble Tea? Scopri la ricetta

 

Foto: Carlotta Mariani per Five o' clock (agosto 2018)

Fonti: The Tea book di Linda Gaylard; Agrodolce.it; My-personaltrainer.it; Cnn.com; Thekitchn.com; Chinasichuanfood.com; Tasty.co

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L’estate e le vacanze sono il momento ideale per sfoltire il vostro elenco di libri da leggere prima o poi nella vita, quelli che non siete riusciti ad aprire durante il resto dell’anno. Da assaporare fino all’ultima pagina, magari con un rinfrescante bicchiere di tè freddo al proprio fianco. Tè e libri sono da sempre un’accoppiata vincente (vedi l’esempio di Narratè) e so che tantissimi di voi adorano entrambi.

Che cosa leggere allora in estate per unire la nostra passione con una lettura a tema? Sulla pagina Facebook  vi ho consigliato qualche libro da leggere come introduzione al mondo del tè (per rivedere il video cliccate qui). Oggi vi voglio però proporre qualcosa di più fresco e meno impegnativo, l’ideale per le vacanze! Lasciate allora da parte lo studio dei tipi di tè, dei metodi di infusione, dei paesi di provenienza, ecc… e lasciatevi trasportare in un mondo diverso, tra romanzi, avventure fantastiche, pensieri, curiosità e incontro tra culture.

Alice nel paese delle meraviglie

Partiamo con un grande classico, ispiratore di tea party e sale da tè in tutto il mondo (vedi la piccola catena Alice’s tea cup di New York). Alice nel paese delle meraviglie è un romanzo dello scrittore britannico Lewis Carroll, pubblicato nel 1865.

Immagino che in tanti conoscano la storia di Alice, la ragazzina che sogna di seguire il Bianconiglio nella sua tana e di perdersi in un mondo bizzarro… dove prende una pazza tazza di tè con il Cappellaio Matto. Tanti conoscono queste avventure grazie alle varie trasposizioni cinematrografiche, tra cui quella della Disney e di Tim Burton, ma quanti hanno letto il libro? L’estate potrebbe essere il momento giusto per (ri)scoprire questo volume dal fascino senza tempo.

Tè consigliato: Earl Grey (siamo caldo che freddo)

Tea-spiration, Inspirational Words for Tea Lovers

Lo so, parlo sempre di Tea-spiration di Lu Ann Pannunzio (trovate la recensione qui) ma secondo me è un libricino che merita davvero un’oretta delle vostre vacanze. Al momento è disponibile sono in inglese ma si legge bene, il linguaggio non è difficile, lo stile scorrevole. Arriverete alla fine del 107 pagine rigenerati, con tanti spunti di riflessione per vedere le cose in modo diverso, a partire dalla vostra tazza di tè.

Lasciatevi ispirare dalle parole di Lu Ann per iniziare un nuovo anno di lavoro con un altro spirito e, magari, approfittate della rinnovata energia per portare il tè sempre più nella vita di tutti i giorni, a partire dall’ufficio.

Tè consigliato: il vostro tè preferito, non importa se verde o nero, in foglie o in bustina

363 Days of Tea: A Visual Journal on Used Tea Bags

Dare nuova vita alle bustine di tè è una delle tendenze del momento anche in Italia. Forse vi è capitato di vedere in azione Miaolivia Art durante i suoi laboratori a Torino o seguite l’account Instagram @someteabag.

L’artista Ruby Silvious ha dedicato un libro alle sue creazioni sulle bustine di tè usate, un progetto dal titolo 363 Days of Tea, iniziato nel 2015, attivo ancora oggi sul suo account Instagram, anche con collezioni dedicate a diversi paesi (Giappone nel 2016, Francia nel 2017). Grazie a Federica per avermi suggerito questo libro (è in inglese)!

Tè consigliato: Genmaicha, magari in bustina così dopo potete provare a sbizzarirvi anche voi a dipingere la bustina usata

Libri da colorare: meditazioni sul tè

Restiamo nel mondo dell’arte. Sono anni che vedo i libri da colorare per adulti in libreria e non ne capisco il motivo. Tempo fa me ne hanno regalato uno dedicato al tè dal titolo Meditazioni sul tè ispirato a Il libro del tè di Okakura Kakuzo (di cui vi parlo sotto). Bene, ho provato e ho scoperto che effettivamente è molto rilassante.

Quest’estate circondatevi di colori e datevi all’arte in compagnia di una tazza di tè!

Tè consigliato: tè oolong a bassa ossidazione, come un Tie Guan Yin o un Qilai

Il profumo delle foglie di tè

Un romanzo ambientato in una piantagione di tè dello Sri Lanka, diventato un best seller nel Regno Unito. Il profumo delle foglie di tè (titolo originale: The Tea Planter’s Wife), scritto da Dinah Jefferies, è una storia di intrighi, emozioni e segreti che ruotano attorno alla figura della giovane Gwen. Il tutto tra le piante di tè dell’antica Ceylon. Grazie a Jurga per avermi segnalato questo libro!

Tè consigliato: tè dello Sri Lanka come un Nuwara Eliya

Il calore del tè

Questo è un titolo che ho trovato per caso in questi giorni tra vari siti. Il calore del tè è un romanzo pubblicato a maggio 2018. Allontaniamoci dai lussoreggianti giardini dell’isola di Ceylon per approdare su un’altra isola, (sembra) dimora di una delle piantagioni di tè italiane, la Sicilia. Il volume, titolo d’esordio di Cinzia Bosco, parla del dolore della seconda guerra mondiale e del ritorno in un piccolo borgo dell’entroterra siciliano…

Tè consigliato: il tè siciliano? Me lo hanno proposto in un bistrot a Milano ma non so dirvi se fosse autentico o meno. Provate con un tè aromatizzato al mandarino o ai fiori d’arancio

Il libro del tè

Siamo partiti da un classico e passiamo ora a un altro classico per gli appassionati di tè. Il libro del tè di Okakura Kakuzo è un testo molto interessante per capire meglio la cultura giapponese e la filosofia che sta dietro a una tazza di tè e alla sua cerimonia. Se poi vi è piaciuto, vi suggerisco di leggere anche lo Lo Zen e la cerimonia sempre di Kakuzo (trovate la recensione qui).

Il libro del tè è stato pubblicato nel 1906 prima in inglese (l’autore visse a lungo negli Stati Uniti) poi tradotto in varie lingue. Molte citazioni legate alla nostra bevanda preferita si trovano proprio qui come per esempio:

“Il tè è un’opera d’arte e ha bisogno della mano di un maestro per esprimere le sue più nobili qualità”

In realtà, non sono molto d’accordo con questa frase ma il volume è molto interessante per avere qualche dettaglio sulla storia di questa bevanda, sul valore che ha in un paese amatissimo come il Giappone e sul confronto tra la cultura occidentale e la cultura orientale.

Tè consigliato: Sencha giapponese

A Social History of Tea

Concludo questa breve carrellata con il libro che sto leggendo in questo momento. A Social History of Tea è uno dei testi più noti dell’esperta britannica Jane Pettigrew. Se l’ora di storia è sempre stata una delle vostre preferite o siete amanti di Downton Abbey, questo è libro per voi!

In particolare io sto leggendo l’ultima edizione, scritta insieme a Bruce Richardson. I due autori ripercorrono il percorso del tè tra Regno Unito e Stati Uniti in modo dettagliato e preciso. Il loro viaggio permette di capire come questa bevanda ha influenzato la società, l’arte, le abitudini. Un esempio fra tutti: l’Afternoon Tea. Vi scriverò presto la recensione completa.

Che io sappia l’opera è disponibile solo in inglese.

Tè consigliato: Darjeeling

Foto: ©Carlotta Mariani per Five o' clock (2018)
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I cocktail al tè sono sicuramente una delle tendenze del momento come abbiamo visto all’ultimo concorso nazionale ABI Professional (vedi qui) e al primo corso Dilmah in Italia (leggi qui). So che tanti di voi stanno sperimentando ricette e anche io ogni tanto provo qualche tentativo ma non sono assolutamente un’esperta.

Avevo comunque piacere di proporvi un cocktail estivo a base di tè per brindare alle vacanze e alle giornate calde e lunghe e così ho pensato di chiedere aiuto a un professionista del settore: il barman Marco Fabbri, solo 19 anni ma tantissima passione e voglia di crescere.

Marco ha creato per tutti i lettori di Five o’ clock questa ricetta perfetta per l’estate e a base di uno dei miei tè preferiti, l’Earl Grey. Ha voluto chiamarla Duchess perché, come mi ha spiegato, si è “ispirato a colei che ha creato la tradizione del the delle 5, la Duchessa di Bedford, aggiungendo un richiamo a uno dei frutti estivi più apprezzati al mondo, le ciliegie. Il drink si presenta fresco e invitante, con sentori di timo e limone, e nonostante l’amarezza data dal tè Earl Grey e dall’arancia, dall’alcolicità data dallo Star of Bombay Gin, lascia appunto un retrogusto dolce di ciliegia al palato”.

Duchess, il cocktail all’Earl Grey

4,5 cl tè Earl Grey infuso nello Star of Bombay (un Gin speciale con sentori di bergamotto)
1,5 cl sciroppo di zucchero
1 cl spremuta fresca di limone
2 cl liquore alle ciliegie
2 dash (gocce) di bitter all’arancia
2,5 cl albume d’uovo
Tecnica: Shake and double strain. In parole semplici (molto semplici) il cockatil viene shakerato e poi filtrato due volte con l’utiIizzo di un colino.
Come si infonde l’Earl Grey nel Gin? Portate a ebollizione 6 cl di gin, aggiungete due cucchiaini da caffè di tè Earl Grey e lasciate in infusione per 5 /6 minuti affinché i due ingredienti riescano ad amalgamarsi senza sovrapporsi l’un con l’altro.
Decorazione: vaporizzazione dell’essenza di timo per dare la freschezza al drink, scorza di limone e una ciliegia.

Marco Fabbri si racconta

Ho iniziato i miei studi nel 2014 presso un piccolo centro di formazione ed è stato proprio lì che ho iniziato ad appassionarmi e ad avvicinarmi al mondo della mixology. A oggi, lavorando da 2 anni come barman/apprendista presso l’hotel Golden Palace di Torino, ho scoperto quanto possa essere vasto il mondo che riguarda i cocktail, così come è incredibile notare quante nuove tendenze nascono ogni giorno.

Credo che i cocktail a base di tè possano rappresentare una tendenza in grado di affascinare barman e cliente, perché quest’ultimo è sempre alla ricerca di nuove proposte per “evadere’”, in un certo senso, dalla solita normalità, così come anche per i barman. Parlando per esperienza personale, penso che sia incredibile notare come un tè (nonostante siamo abituati a immaginarlo come il solito tè caldo) possa andare a correggere o addirittura migliorare ed esaltare la struttura del drink stesso. Parlando personalmente, preferisco utilizzare i tè freschi e profumati, magari con sentori di fiori, come un oolong al gelsomino o l’ormai classico tè verde matcha.

Nel cocktail proposto per Five o’ clock ho voluto utilizzare un Earl Grey perché anch’esso richiama la freschezza data dal bergamotto, che ho poi voluto valorizzare all’interno dell’elaborato con la presenza di questo particolare Gin, lo Star of Bombay.

Ricordiamo che Marco Fabbri si è guadagnato la medaglia di bronzo alla Tea Masters Cup Italia 2018.
Se volete seguire il percorso e gli esperimenti di Marco lo trovate qui:
Facebook: Marco Fabbri
Instagram: marco__fabbri__
 La ricetta del cocktail all'Earl Grey del barman Marco Fabbri
Foto: ©Marco Fabbri per Five o' clock (luglio 2018)
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Avete mai visto “sbocciare” i fiori di tè? Anche chiamati “blooming tea” o “bouquet tea”, sono originari della Cina. L’aspetto non è quello del “fiore” ma ha una forma di solito tondeggiante (a volte sembra più un funghetto), un po’ più piccola di una pallina da ping pong (circa 2 cm di diametro). Niente di speciale ed esaltante a un primo sguardo ma la magia è mettere questa palline in acqua calda o fredda e aspettare che si aprano rivelando una colorata sorpresa

I fiori di tè sono germogli di tè lavorati come un tè verde o un tè bianco, legati sapientemente con diversi fiori. Quest’arte sembra sia nata nella provincia cinese del Fujian, anche se oggi è diffusa in altre aree della Cina. Quando? Secondo alcuni è una tradizione con centinaia di anni di storia, secondo altri è una “invenzione” degli anni ’80 che oggi va molto di moda in Europa e negli Stati Uniti. È probabile che una più antica pratica di piegare e intracciare le foglie di tè sia stata reinventata per arrivare a creare questa forma artistica.

I fiori sono realizzati dalle dita esperte delle donne, più piccole e sottili di quelle degli uomini. Un’artigiana può creare persino 400 fiori al giorno. Le donne intrecciano le foglie di tè con fiori essiccati di diverso tipo, dal gelsomino all’osmanto, dal crisantemo al lillà fino alla rosa. La scelta di un determinato fiore o di una determinata forma può avere un valore artistico o simbolico. Alcuni per esempio significano prosperità, altri amore, altri felicità, armonia e così via. È certo che guardare lo schiudersi di queste foglie e l’aprirsi del loro colorato tesoro è particolarmente rilassante.

Dopo avere legato bene tutti gli elementi, le donne riscaldano queste specie di palline ad alte temperature per bloccare la forma.

Come si preparano i fiori di tè

Per vivere in prima persona l’emozione del fiore che sboccia, vi consiglio di usare una teiera di vetro o, in alternativa, un calice da vino oppure una brocca. È importante che il vetro sia trasparente così da vedere bene ogni sfumatura.

Quantità: un fiore di tè per teiera/calice (circa 300-400 ml di acqua)
Temperatura: acqua a 80-85° C
Tempo di infusione: di solito il fiore sboccia entro un paio di minuti. Alcuni possono impiegarci anche 10 minuti. Se non dovesse aprirsi completamente basta un piccolo colpetto.

Come sceglierli: sapore e colore

Forme, fiori, colori diversi danno in tazza un sapore diverso? Diciamo che sono più belli che buoni. Al palato risultano molto delicati, con vaghi sentori floreali o vegetali. Alcuni fiori come il gelsomino o la rosa, usati tradizionalemente per creare magnifici tè profumati (per saperne di più guarda qui), possono regalare qualche nota di gusto in più ma in generale questi tè non hanno molto sapore.

Come sceglierli allora? Potete cercare un significato particolare, un fiore o una forma speciale. Ho deciso quali fiori di tè proporre per il mio matrimonio (per saperne di più leggi qui), per esempio, perché i colori si intonavano con il resto dell’atmosfera e con la stagione (autunno).

State attenti che non abbiano un colore troppo pallido e sbiadito perché potrebbero essere vecchi. Che cosa significa? Che il tè avrà un sapore ancora più delicato e le tonalità in tazza saranno meno brillanti, niente di grave ma è un po’ un peccato.

Usi alternativi: centrotavola

Come abbiamo detto i fiori di tè non ha un sapore particolarmente deciso. Per questo consiglio sempre di sfrutturali per usi alternativi come i centrotavola.

Vi suggerisco di farli aprire in acqua calda (80 – 85° C) in una teiera, eliminare l’acqua e trasferire il fiore in un bel calice o in un vaso di vetro trasparente. A questo punto aggiungete delicatamente acqua fredda e posizionate il vostro fiore sulla tavola. Potrete conservarlo in questo modo per alcuni giorni.

Vi piace l’idea di farlo sbocciare davanti agli occhi sorpresi dei vostri ospiti? Ricordate due cose che ho imparato per il mio matrimonio:

  • Il fiore lasciato in infusione in acqua calda renderà il liquido scuro dopo 1-2 ore. Calcolate quindi i tempi del vostro tea party
  • Il fiore lasciato in infusione in acqua fredda ci impiega circa 5-6 ore per aprirsi

Per questo motivo ho trovato più pratica questa soluzione “mista”: il fiore sboccia in acqua calda e poi viene conservato in acqua fredda così il colore del liquido rimane limpido.

Come organizzare un matrimonio a tema tè

Dove si comprano i fiori di tè

Come abbiamo accennato, i fiori di tè vanno molto di moda e si trovano facilmente anche in Italia in negozi di tè, erboristerie oppure online. Se avete dei problemi a trovarli, scrivetemi e cercherò di aiutarvi!

Dalla mia esperienza costano mediamente tra i 2 e i 3 euro l’uno. Può sembrare tanto ma ricordate che vengono confezionati a mano.

 

Foto: ©Carlotta Mariani per Five o' clock (2018)

Fonte: The Tea Book di Linda Gaylard, thespruceeats.com; Tea Sommelier di Gabriella Lombardi e Fabio Petroni; Tea Culture: History, Traditions, Celebrations, Recipes & More di Beverly Dubrin; therighttea.com;

L’estate è la stagione del tè freddo! Fresco, dissetante, tonificante,… soprattutto se siete voi a prepararlo a casa con i vostri tè preferiti senza aggiunta di zucchero o altri strani ingredienti. Come? Ecco tre consigli per preparare un ottimo tè freddo in modo naturale, pratico e facilissimo.

Protagonista di questa puntata è il tè verde, tanto amato per le sue note delicate (è il mio tipo di tè preferito!) e/o per le sue proprietà. Il tè verde freddo è particolarmente rinfrescante, dolce e ci sono trucchi per mantenere intanti tutti i suoi benefici garantendovi un sorso di benessere anche nelle giornate più calde.

Siete curiosi di saperne di più? Scopriamo 3 modi per preparare il tè verde freddo. Alla fine vi dirò qual è il mio preferito. Provate e poi fatemi sapere qualche metodo rispecchia di più il vostro gusto.

Tè verde freddo shakerato

È il metodo più veloce e forse più nelle corde di noi italiani, abituati a bere in estate il caffè shakerato. Bastano pochi minuti e due elementi fondamentali: cubetti di ghiaccio e uno shaker (o qualcosa di simile). L’obiettivo è quello di fare scendere la temperatura del nostro tè velocemente in modo che non ci siano fastidiose variazioni di sapore.

Come preparare il tè verde freddo

NON preparate un tè caldo per poi lasciarlo raffreddare lentamente! Il tè verde in questo modo tenderà a diventare amaro e poco piacevole. Provate questa ricetta, non vi pentirete!

dosi per un bicchiere da 250 ml

4 g di foglie di tè verde puro o aromatizzato (circa 2 cucchiai da minestra scarsi) o 2-3 bustine

150 ml di acqua naturale

7-8 cubetti di ghiaccio

Mettete in infusione il vostro tè in 150 ml di acqua a 80-85° C per 3 minuti. Nel frattempo versate i cubetti di ghiaccio nello shaker.

Filtrate il tè, versatelo nello shaker e scuotete energicamente per abbassare la temperatura. In meno di 5 minuti il vostro tè freddo è pronto.

Kōridashi, tè verde e ghiaccio

Tradizionalmente in Giappone il tè freddo si prepara con la tecnica Kōridashikooridashi (氷出し). Di che cosa stiamo parlando? Di una infusione molto particolare perché le foglie di tè vengono lasciate direttamente a contatto con il ghiaccio. La cosa interessante, che rende questo metodo particolarmente consigliato per la preparazione del tè verde freddo, è che i due componenti che rendono amaro e astringente il nostro tè, la caffeina e le catechine, si dissolvono maggiormente nell’acqua calda che nell’acqua fredda. Al contrario dell’aminoacido L-teanina che invece è abbastanza solubile anche in acqua fredda e dona al tè il sapore dolce e umami. Non solo, la L-teanina è un ottimo anti-stress.

Infusione di tè con il ghiaccio secondo la tradizione giapponese

Se volete sperimentare la tecnica vi consiglio di scegliere tè verdi ricchi quindi di L-teanina come il Gyokuro, il Fukamushi, il Kabusecha. Il matcha è un tè particolare, un po’ al limite perché è ricco di L-teanina ma anche di caffeina. Sconsigliati invece il Bancha e l’Hojicha. Anni fa ho fatto il mio primo tentativo con un “semplice” Sencha ma, per i miei gusti, era troppo astringente infuso in questo modo.

Per la prepazione di questo tè ho trovato molto utili le indicazioni del blog Prima Infusione.

dosi per 2 persone

4-5 grammi (2 cucchiai da minestra) di tè verde per un bicchiere (tipo tumbler alto) o una teiera (meglio se è una Kyushu giapponese, la tradizionale teiera con manico laterale) da 400 ml

ghiaccio

Versate le foglie di tè in un bicchiere o nella teiera. Aggiungete i cubetti di ghiaccio fino a riempire il bicchiere o la teiera (non è necessario il coperchio). Aspettate che il ghiaccio si sciolga completamente (circa 3 ore) e servite o assaggiate direttamente dal vostro bicchiere.

Infusione a freddo

Questo è il metodo di cui si parla di più ed è anche il mio preferito. Sarà che mi ritrovo sempre senza ghiaccio in freezer…

Che cosa è l’infusione a freddo? Non è altro che un metodo di preparare il tè con acqua fredda invece che con acqua calda. Ma funziona? Funziona, funziona! Provare per credere.

Ricetta per preparare il tè verde freddo

All’inizio anch’io ero scettica… oggi non ne riesco a fare a meno. È il mio trucco per sopravvivere all’estate sia a casa che in vacanza.

Per saperne di più leggete qui

dosi per 2 persone

500 ml di acqua naturale a temperatura ambiente o fredda

6-7 g di foglie di tè verde puro o aromatizzato (2-3 cucchiai da minestra) oppure 3-4 bustine

Versate il tè in una caraffa. Aggiungete l’acqua e conservate in frigorifero per almeno 6 ore. Filtrate e servite.

Se volete potete aggiungere un cucchiaio di miele per dolcificare il tutto ma assaggiate prima perché spesso e volentieri non c’è bisogno di nessuna aggiunta.

Se volete preparare il classico tè verde alla menta aggiungete una decina di foglie di menta fresca e lasciate in infusione 8 ore. Per dolcificare il tutto potete usare il miele oppure un cucchiaio di sciroppo ai fiori di sambuco.

Secondo me, tè verdi dalle note affumicate come il Gunpowder o il Chun Mee non sono adatti all’infusione a freddo, a meno che non siano abbinati alla menta. Per scoprire altri tè verdi ottimi da infondere a freddo leggete qui

Ultimo consiglio: la bottiglia della Hario è comodissima per le infusioni a freddo. La trovate anche su Amazon.

Qual è il vostro metodo preferito per preparare il tè verde freddo? Aspetto i vostri racconti e intanto buona estate!

 

Foto: ©Five o’ clock (giugno 2018) – foto di copertina: ©Jennifer Pallian

Fonti: primainfusione.com; lifeisbetterwithtea.com; theteacupoflife.com; myjapanesegreentea.com

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La ricetta del Chazuke (anche detto Ochazuke), il riso al tè della cucina giapponese, è stata una rivelazione per me. È infatti facile da preparare e divertente perché potete variare gli ingredienti in base all’umore, alla stagione, a ciò che avete in frigorifero,… vi permette di riciclare del riso avanzato il giorno prima o di rendere più appetitosa la schiscetta, il pranzo da portare in ufficio. Tutto questo grazie ai profumi e ai sapori del tè verde giapponese.

Quale tè verde? Anche in questo caso possiamo divertirci, sperimentare vari tipi di tè e poi scegliere il nostro preferito.

Oggi ho deciso di proporvi la mia ricetta vegana del Chazuke a base di verdure, ceci e tofu saltato. Come tè ho preferito usare un Genmaicha, un tè verde tradizionalmente miscelato con il riso tostato (per sapere di più leggi qui). Vi ispira? Ecco i miei consigli…

La ricetta vegana del Chazuke, il riso al tè giapponese

Chazuke: ricetta vegana

ingredienti per una persona

50 g di riso (è consigliato il riso per il sushi ma, dalla mia esperienza, anche altre varietà vanno bene)

1/4 di cipolla

1 carota media

50 g di tofu al naturale

100 g di ceci precotti

1 cucchiaino di paprika dolce

2 cucchiaini di olio extravergine d’oliva

150 ml di acqua minerale naturale

2,5 g di tè verde Genmaicha (un cucchiaio da minestra scarso)

Sale

Per prima cosa, per preparare il Chazuke, e in particolare il Chazuke veg, vi consiglio di pulire e gratuggiare le carote e tagliare la cipolla sottile. Tenete da parte.

Mescolate due cucchiaini d’olio con un cucchiaino di paprika. Versate in una padella piccola e saltate il tofu, precedentemente tagliato a cubetti, fino a renderlo saporito, colorato e croccante.

Iniziate a cuocere il riso e, a metà cottura, versate la cipolla e la carota. Unite un pizzico di sale e i ceci.

Quasi a fine cottura, preparate il tè Genmaicha. Vi consiglio di tenerlo in infusione per 3 minuti. Per sapere qualcosa di più su come si prepara un tè verde cliccate qui

Scolate il riso e le verdure e sistematelo in una ciotola capiente e colorata, insieme ai tocchetti di tofu alla paprika.

Versate il tè e buon appetito!

In Giappone di solito si aggiunge anche un goccio di salsa di soia ma ve lo sconsiglio perché copre troppo i sapori. Se il tè è buono e di qualità non avrete bisogno di altri ingredienti per rendere sfizioso il vostro Chazuke veg.

Valida anche la versione con il Genmaicha con matcha, leggermente più dolce. Si tratta comunque di un tè perfetto per il nostro piatto di cucina giapponese.

 

Foto: ©Five o' clock

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Che cosa succederà durante l’estate 2018 in Italia e nel mondo per quanto riguarda il mondo del tè? Tra giugno e agosto sono tanti gli appuntamenti dedicati alla nostra bevanda preferita, soprattutto per quanto riguarda le fiere del settore. Prime fra tutte il World Tea Expo e la consegna dei premi del tè.

Scoprite l’evento o il corso più vicino a dove abitate (o a dove trascorrerete le vacanze), bevendo un dissetante bicchiere di tè freddo (per saperne di più cliccate qui)

Eventi a Torino

1 giugno: laboratorio di pittura sulle bustine di tè con Akbar Tea Italia e Miaolivia Art (Valentina Bollo). Dove: Associazione sulla Parola, Torino. Ora. 18.30. Costo: 20 euro. Per info e prenotazioni: valentina_bollo@hotmail.it

5 giugno: incontro con i produttori di tè in Yunnan Lorenzo e Vivian ovvero Eastern Leaves. Dove: Camellia, Il tempo del tè. Ora: 18. Costo: 12 euro. Prenotazioni obbligatoria: camellia@camelliate.it

9 giugno: meetup dedicato ai tè neri. Dove: Piazza Carducci, Torino. Ora: 16. Costo: offerta libera. Per info e prenotazioni: meetup

10 giugno: seconda edizione di “Abbinamenti spericolati – tè & liquori” di TheTea con un cocktail studiato dal bartender del Caffè Elena di Torino. Dove: Goustò. Ora: 17

10 – 12 giugno: al Gourmet Expo l’evento dedicato ai professionisti Food & Beverage troveremo lo stand di Akbar Tea Italia e quello di Protea Academy e qui per tutti i tre giorni si susseguiranno incontri su vari aspetti del mondo del tè. Potete trovare il programma completo sul sito di Gourmet Expo. Dove: Lingotto Fiere. Costo: ingresso riservato agli operatori previo accredito.

13 giugno: presentazione sul tè puer (scopri tutti i tipi di tè qui) con TheTea. Dove: palazzo Birago. Ora: 18.30

Eventi in Val d’Aosta

18 giugno: selezione italiana della Tea Masters Cup 2018 per la categoria tea mixology. Dove: Skyway Monte Bianco – sala delle Dames Anglaises.

Eventi a Milano e in Lombardia

28 maggio – 1 giugno: Korea Week, settimana dedicata alla cultura coreana tra cibo, cultura, abiti e musica tradizionale, cinema, arte, performance, make up. In particolare il 29 maggio dalle 17 alle 10 e il 30 maggio dalle 18 alle 20 al teatro Burri, all’interno del parco Sempione, sarà possibile degustare cibi e bevande coreane. 1° giugno la degustazione si sposterà in piazza Oberdan. Costo: gratuito.

12 giugno: workshop dedicato al tè verde con Tè Mat. Dove: associazione culturale delle genti lucane, Vigevano. Ora: 21. Costo: 15 euro. Prenotazione obbligatoria: infotemat@gmail.com

21 – 22 luglio: corso di primo livello Tea Champion della Tea Academy Italia. Dove: Tea Academy Italia, Abbiategrasso). Ora: dalle 8.45. Costo: 320 euro + 60 euro per l’esame (opzionale). Per info e prenotazioni qui

Eventi in Veneto

6 giugno: workshop dedicato al tè verde Long Jing. Dove: La Finestra sul Tè di Padova. Ora: 19.30. Costo: 15 euro. Prenotazione obbligatoria con messaggio privato sulla pagina Facebook

8 giugno: degustazione dei nuovi raccolti di oolong di Wuyi. Dove: La Finestra sul Tè di Padova. Ora: 19.30. Costo: 15 euro. Prenotazione obbligatoria con messaggio privato sulla pagina Facebook

9 giugno: degustazione della linea di tisane pensate per l’infusione a freddo Twice di Neavita. Dove: erboristeria Natureiki di Vittorio Veneto. Ora: 10

28 giugno: workshop sulla preparazione del matcha e dell’hojicha a freddo. Dove: La Finestra sul Tè di Padova. Ora: 19.30. Costo: 20 euro. Prenotazione obbligatoria con messaggio privato sulla pagina Facebook14 giugno: workshop sulla preparazione del tè freddo. Dove: La Finestra sul Tè di Padova. Ora: 19.30. Costo: 15 euro. Prenotazione obbligatoria con messaggio privato sulla pagina Facebook

Eventi a Firenze

8 giugno: corso di approfondimento sulle cerimonie  con Vania Coveri e Società Toscana di Orticultura. Date: 8, 15, 22, 29 giugno 2018. Dove: Giardino delle Rose, Firenze. Ora: 20.30. Per informazioni: vania@teateller.com Per iscrizioni: corsi@societatoscanaorticultura.it

Eventi nel mondo

6 giugno: corso di introduzione al mondo del tè. Repliche: 23 giugno e 16 agosto. Dove: Les Jardins de Gaia, Wittisheim, Francia. Ora: 19.30. Costo: 25 euro. Per informazioni: www.jardinsdegaia.com

11 – 14 giugno: World Tea Expo. Dove: Las Vegas, Stati Uniti

7 – 10 giugno: Tea World Festival. Dove: Seoul, Corea del Sud

15 giugno: World Tea + Music Festival. Dove: Las Vegas, Stati Uniti

28 – 30 giugno: China International High-End Tea Expo. Dove: Guangzhou, Cina

28 giugno – 1 luglio: Busan International Tea & Craft Fair. Dove: Busan, Corea del Sud

21 luglio: Tea Fest PDX. Dove: Portland, Stati Uniti

13 – 19 agosto: Afternoon Tea Week. Dove: Regno Unito

16 – 18 agosto: Hong Kong International Tea Fair. Dove: Hong Kong

25 – 26 agosto: Coffee & Tea Festival. Dove: Mosca, Russia

 

Foto: CC0 Public Domain

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Fonte per “eventi nel mondo”: worldoftea.org

Tutti ormai hanno sentito parlare del Matcha Latte, il cappuccino verde. Ma avete mai sentito parlare dell’Hojicha Latte? Più persone mi hanno detto che questa è una delle più recenti tendenze del mondo del tè in Giappone. La prima volta che ho sentito parlare di questa novità è stato al World Tea Expo 2017. L’ultima, in ordine di tempo, è stata la produttrice Miki di Theanine che nella sua ultima visita in Italia mi ha portato un campione del suo Hojicha in polvere.

Veniamo con ordine: che cos’è l’Hojicha? È un tè verde giapponese tostato, dal profumo di legno e dal sapore caratteristico che ricorda la frutta secca, in particolare le nocciole. Per saperne di più leggete qui

L’Hojicha tradizionalmente si presenta in foglie, come tutti i tè. Il nuovo trend porta a macinare queste foglie in modo da trasformarle in una polvere fine, simile al cacao o al famoso Matcha. In questo modo il tè diventa molto pratico in cucina. Per esempio per preparare un cappuccino decisamente diverso, adatto anche ai bambini per il gusto dolce di questo tè e il basso contenuto di teina. Così nasce l’Hojicha Latte.

La ricetta dell'Hojicha Latte, il cappuccino al tè

In Giappone stanno iniziando a usare questa polvere color liquirizia anche per altre preparazioni come pasta, dolci,… e c’è qualcuno che anche in Italia lo propone nel gelato come il tea blog Prima Infusione.

Noi partiamo dalle basi: ecco la mia ricetta dell’Hojicha Latte.

Ricetta: Hojicha Latte

1 cucchiaio da caffè di polvere di Hojicha (potete acquistarla già pronta, per esempio su Amazon, oppure ridurre in polvere con il macina caffè le foglie di Hojicha)

70 ml di acqua naturale

100 ml di latte (vaccino o vegetale a vostra scelta)

Per preparare l’Hojicha Latte scaldate l’acqua a 80 – 85° C. Come si fa a capire la temperatura dell’acqua senza un apposito bollitore? Scoprite i miei trucchi qui

In una tazza versate un cucchiaio di Hojicha in polvere. Aggiungete l’acqua calda e sciogliete il tè con il chasen (il frustino di bambù per il matcha), un cucchiaio oppure una frusta da cucina. Un’altra soluzione molto pratica è uno shaker da cocktail: agitate tutti gli ingredienti e versate nella vostra tazza preferita.

Se non avete uno shaker, dover aver sciolto l’Hojicha nell’acqua, aggiungete del latte tiepido. Io adoro la schiuma del cappuccino quindi monto il latte tiepido con un montalatte (o creamer) prima di versarlo nella tazza.

Secondo me l’Hojicha ha naturalmente un sapore dolce per cui non vi consiglio di zuccherare la vostra bevanda ma di gustarla così come è.

Altro consiglio: ho provato questa ricetta con il latte di mandorla ma non mi è piaciuta. Può essere interessante il latte di nocciola ma devo ancora sperimentare nuove soluzioni.

 

Foto: ©Carlotta Mariani per Five o' clock (2018)

 

In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno per ciascun acquisto idoneo

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Avete mai comprato tè online? Alcuni di voi so che sono esperti del settore, altri sono ancora restii. Chi lo fa dice di farlo perché alla ricerca di qualcosa di speciale, per altri invece è una necessità perché non hanno negozi che vendono tè di qualità vicino a casa. Indipendentemente dal motivo, è sicuramente una tendenza interessante di cui sono certa sentiremo discutere sempre più spesso.

Ci sono negozi di tè che nascono per l’online e altri che, pur mantenendo una sede fisica, decidono di aprire una vetrina digitale. Tra questi, Momenti di tè, negozio di tè di Ancona, nelle Marche, specializzato nella vendita di tè in foglia, tisane e accessoristica. È stato inaugurato nel 2014 ed è il frutto della passione di una giovane coppia, Sergio e Barbara, che hanno deciso di condividere così una loro grande passione e di dare un punto di riferimento ai tealovers della zona, e non solo. Infatti da quest’anno Momenti di tè è presente anche con una vetrina su Amazon.

Esploriamo quindi con loro il mondo della vendita e dell’acquisto di tè online.

Partiamo dalle origini, come è nata la vostra passione per il tè?

Abbiamo sempre apprezzato il tè perché abbiamo avuto entrambi la fortuna di avere delle nonne che ci hanno tramandato l’abitudine di berne una tazza ogni pomeriggio, magari in una pausa dallo studio. Questo ha fatto sì che, insieme, abbiamo deciso di frequentare degli eventi dedicati al tè. Ed è proprio grazie a questi eventi, che ci hanno veramente colpito, che è nata una passione forte e decisa. Poi abbiamo assaggiato tè sempre di maggiore qualità, letto libri e frequentato corsi specifici. Con il tempo l’interesse cresceva e così il nostro entusiasmo fino a decidere di trasformare la nostra passione in una professione.

Quando avete deciso di aprire il vostro negozio di tè?

Tra il 2012 e il 2013 abbiamo iniziato a lavorare per concretizzare e costruire il nostro progetto. Non potremo mai dimenticare come, piano piano, veniva fuori quello che oggi si chiama Momenti di Tè: la scelta del nome, le bozze del logo che conserviamo ancora con cura, le degustazioni quotidiane per creare quella che oggi è la gamma scelta per i nostri clienti e così via… fino a quando, il 13 settembre 2014, abbiamo inaugurato il negozio. Anche adesso ogni giorno ci dedichiamo ad assaggi, prove, degustazioni, ricerche e approfondimenti per essere davvero gli specialisti del tè in foglia e per aiutare gli appassionati a scegliere il tè più adatto a loro, attraverso un viaggio sensoriale tra profumi e colori, tra tè puri e aromatizzati.

Momenti di tè di Ancona ora vende anche su Amazon

In questi mesi avete preso un’importante decisione: la vendita online, puntando su una piattaforma come Amazon. Perché avete deciso di proporre i vostri tè in rete?

Quando ami profondamente qualcosa l’obiettivo è quello di condividerla con quante più persone possibili e sicuramente Amazon potrebbe essere una strada per arrivare a qualcuno che non possiamo raggiungere diversamente. Ci permette poi di dare la possibilità ai clienti che già ci conoscono di fare un acquisto comodamente da casa, magari seduti sul divano bevendo una tazza di tè. In più cerchiamo sempre soluzioni nuove, ci piace metterci in gioco e sperimentare: dobbiamo e vogliamo crescere.

Come hanno accolto questa novità i vostri clienti?

Quello che abbiamo percepito da parte loro è stato assolutamente positivo. Crediamo che il fatto di proporci anche in un mercato più grande e di metterci in gioco non possa che essere la conferma che ci siamo, che lavoriamo per loro e che Momenti di Tè sta crescendo e si sta evolvendo quotidianamente.

Quali tè e tisane avete deciso di inserire nella vostra vetrina online? Come li avete scelti?

Abbiamo mosso i primi passi proponendo una selezione chiamata Green Box composta da due tè verdi e una tisana per la sera. Uno dei tè verdi è aromatizzato al melograno, assolutamente avvolgente e dissetante, mentre l’altro è miscelato con tè bianco e fragole ed è più morbido, delicato e carezzevole.
Trovate poi una seconda selezione chiamata Detox per chi ama prendersi cura di se stesso e vuole detossinare o depurare il proprio organismo. È composta da un tè verde profumatissimo al gusto lime per iniziare la giornata, un buon rooibos da prendere durante il giorno e una tisana da bere prima di andare a dormire.
Abbiamo scelto questi prodotti per la vendita online pensando alle tante persone che abitano in luoghi dove non ci sono negozi di tè specializzati e hanno voglia di acquistare un tè in foglia di qualità.

Quali sono, secondo voi, i vantaggi della vendita e dell’acquisto di tè online? Ci sono anche svantaggi?

Secondo noi i vantaggi sono legati alla possibilità di raggiungere un grandissimo numero di persone. L’online permette a chiunque di relazionarsi con un prodotto di qualità che è di solito riservato e disponibile solo nei negozi specializzati. I vantaggi per quanto riguarda l’acquisto sono invece la comodità di farlo ovunque e il fatto che si ha una grande varietà di scelta nei prodotti.
Ci sono degli svantaggi nella vendita online? In effetti sì perché, in questo modo, non possiamo far fare al cliente quel “percorso sensoriale” che invece proponiamo nel nostro negozio.

Secondo voi l’online può rappresentare il futuro del mercato del tè? Il negozio fisico pian piano scomparirà o resterà sempre come punto di riferimento?

Secondo noi, in questo settore, la vendita online potrà affiancare la vendita standard in negozio, ma senza soppiantare la rivendita specializzata, perché il cliente apprezza molto l’esperienza di acquisto che vive all’interno del negozio, come poter effettuare la scelta consigliato da un esperto del settore e poter appagare alcuni suoi sensi (vista, olfatto, tatto) prima dell’acquisto.

Momenti di tè è un negozio di tè e tisane ad Ancona, Marche

Momenti di tè di Ancona www.facebook.com/momentiditeancona

Che consiglio vi sentite di dare a chi vuole aprire un negozio come il vostro, specializzato in tè e tisane di benessere?

Il tè è la seconda bevanda più consumata al mondo dopo l’acqua, in Italia però non abbiamo questa cultura, il che significa che chi apre un negozio di tè deve avere una grandissima passione e un grande amore per “comunicare” e far conoscere nella maniera migliore tutto quello che questa pianta può donarci e ci ha donato.

 

Foto di copertina: ©Freestocks

Tendenza del momento è sicuramente il tè al proprio matrimonio. Lo conferma il fatto che si parla della millenaria bevanda anche quando si commenta quello che per molti è l’evento dell’anno: il matrimonio tra il principe Harry e Meghan Markle il 19 maggio 2019 nella St. George Chapel del castello di Windsor. Ebbene sì, non solo i tabloid britannici sono impazziti a sviscerare ogni dettaglio della cerimonia e del ricevimento, ma anche le case di tè anglosassoni si sono date molto da fare per dedicare un blend ai due sposi The Cup Of Lifecome ho letto sul blog .

Harry e Meghan serviranno una di queste miscele alle proprie nozze? Difficile dirlo, ma di certo potete farlo voi per il vostro matrimonio oppure creare un blend ad hoc ispirandosi a queste ormai famose interpretazioni.

Scopriamo allora i tè dedicati a Harry e Meghan e al royal wedding dell’anno.

Fortnum & Mason: Wedding Bouquet

Poteva mancare una proposta dal brand che, secondo i pettegolezzi, è il fornitore ufficiale di tè della regina? Ecco che allora la prestigiosa Fortnum & Mason ha dedicato una limited edition elegante ai due sposi: tè al gelsomino, profumato con menta coltivata nel Regno Unito e negli Stati Uniti (le provenienze degli sposi) e decorato con petali di rosa. Consigliano di assaggiarlo anche freddo.

Posso dire una cosa? Dalla confezione sinceramente mi aspettavo di più…

Il tè Fortnum&mason dedicato al matrimonio di Harry e Meghan

Fonte: Fortnum&Mason

 

 

Assam Teas: Royal Wedding Blend

Il legame tra Harry e Meghan con l’Africa è forte. Come rivela The Mirror, è qui che hanno vissuto una delle loro prime vacanze insieme. L’anello di fidanzamento contiene un diamante proveniente dal Botswana (Africa meridionale), oltre a due pietre della collezione personale di Diana. In tanti scommettano poi che è in questo continente che la coppia trascorrerà la luna di miele.

E così l’Assam Teas ha creato un blend a base di rooibos, mela, tè nero, boccioli di rosa selvatica, gelsomino, fiordaliso e calendula.

Anche la vostra coppia ha un legame particolare con un viaggio, una città, una regione, un continente?

T By Daniel: When Harry Met Meghan

Daniel Lewis, fondatore del brand T by Daniel, è diventato famoso a giugno 2017 per aver servito il tè al principe Carlo durante la visita canadese dell’attuale padre dello sposo. Poteva non dedicare un tè al matrimonio dell’anno? Si chiama When Harry Met Meghan. È a base di tè dello Sri Lanka arricchito con pezzi di cioccolato, fragola, cartamo. Completano il tutto codette porpora, a rappresentare la famiglia reale, e confetti di zucchero argento, simbolo della festa. Un tè sicuramente anche bello da vedere!

NB. Il papillon è il tratto distintivo di Daniel.

Il tè creato per le nozze di Harry e Meghan

Fonte: T by Daniel

 

Whittard of Chelsea: Wedding Bouquet

Interessante la proposta di Whittard of Chelsea che prende ispirazione dal fiore preferito di Meghan, la peonia. Anche voi, spose in ascolto, potreste pensarci 😉

La compagnia inglese ha realizzato quindi una mug bianca con disegnate peonie e mirto, fiore tradizionale nei bouquet dei matrimoni reali. Alla tazza è associata una miscela di tè nero ai mirtilli con cuoricini di zucchero rossi. Naturalmente, è una Limited Edition.

Whittard of Chelsea ha realizzato un kit dedicato al matrimonio reale

Harney & Sons: Royal Wedding Tea

Per il matrimonio di Harry e Meghan la Harney & Sons ha pensato a una miscela di tè bianco cinese Bai Mutan con mandorle, cocco, vaniglia, petali e boccioli di rosa. Lo consigliano come tè per celebrare ogni occasione speciale: una laurea, un battesimo, una promozione,… ma del resto, ogni momento dedicato a una buona tazza di tè è un momento speciale.

Tea Palace: Royal Wedding Triple Tube Collection

Per Tea Palace di Londra non si tratta di nuovi blend ma di una confezione commemorativa in edizione limitata. I tè scelti sono: Royal London Blend (miscela di tè neri, bestseller del brand), Hyde Park Blend (tè neri indiani e cinesi con scorza d’arancia e limone, vaniglia – disponibile solo per il mese di maggio 2018) e Palace Earl Grey.

Secondo il brand, queste miscele sono in grado di rappresentare al meglio lo spirito britannico.

E il tè Twinings?

Questa non me l’aspettavo! Per il matrimonio di William e Kate Twinings aveva creato un blend in edizione limitata di cui vi avevo parlato qui e per Harry e Meghan? A me non risulta che la storica casa abbia dedicato qualcosa alla coppia dell’anno. Potrebbe però anche essere che al momento sia una esclusiva del negozio di Londra (216 Strand, davanti al palazzo di giustizzia), sede della casa di tè dal Settecento.

E il tè preferito della sposa?

Se la coppia scegliesse come tè delle nozze il preferito della sposa? In questo caso il webzine Hello! rivela che il tè (o meglio la tisana) preferito di Meghan è lo stesso Victoria Beckham: liquirizia e menta di Teapigs. L’International Business Times aggiunge tra i preferiti il tè verde Detox di Kusmi Tea. Peccato allora che la casa francese non abbia creato una miscela in occasione del matrimonio…

E voi? Se doveste scegliere un tè per le vostre nozze che cosa scegliereste?

Gli ingredienti ricorrenti sono il gelsomino e la rosa, quindi note floreali. Ammetto che anche io avevo scelto il tè al gelsomino per il matrimonio e penso ancora sia stata una valida scelta, gradita anche dagli ospiti che mi hanno chiesto informazioni sul tipo di tè.

Royal Wedding: accessori per il tè

Gli inglesi sono unici in queste cose! È già disponibile tutto il merchandising dedicato all’evento dell’anno, il royal wedding di Harry e Meghan. Naturalmente non mancano gli accessori per il tè e ciò che sembra riscuotere maggior successo sembra che sia il tea towel, il canovaccio. Come questo che potete trovare su Amazon:

Souvenir del matrimonio di Harry e Meghan

Ci sono poi le tazze e i piatti commemorativi, le mug con le foto degli sposi o semplicemente con i loro nomi, i contenitori di latta porta tè,… e chi più ne ha più ne metta!

Che poi, alla fine, potrebbero diventare idee per le bomboniere di ciascuna di noi: una tazza con i nomi degli sposi o un disegno che li rappresenti, una scatola porta tè, un piattino porta bustine, una tovaglietta, ecc.

 

Ps. Il primo incontro tra Meghan e la regina Elisabetta è stato proprio davanti a una tazza di tè e secondo l’Express la promessa sposa sarebbe andata a lezione per migliorare le proprie conoscenze nell’arte di bere il tè: come tenere correttamente la tazzina e il piattino con il mignolo sollevato, come sorseggiare il tè,… l’afternoon tea nel Regno Unito è una cosa seria 😉

 

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Fonti: theteacupoflife.com; metro.co.uk; tbydaniel.com; fortnumandmason.com; assamteas.shop; cnn.com; mirror.co.uk; ca.hellomagazine.com; express.co.uk; harney.com; whittard.co.uk

Scrivendo un articolo per Agrodolce.it ho scoperto l’esistenza dell’ochazuke o chazuke, il riso al tè. Conoscete questo piatto della cucina giapponese? È una ricetta molto famosa e amata nel Sol Levante, un comfort food eccezionale per tutte le età e i momenti della giornata. Oltre che, sembra, un ottimo rimedio post sbornia. Non solo, l’ochazuke può essere anche una sfiziosa soluzione per riciclare del riso bianco avanzato.

Probabilmente, questo piatto è proprio nato così. Prima della diffusione del tè in Giappone, durante il periodo Heian (794-1185) si versava acqua calda sul riso del giorno prima. Un modo semplice e pratico per scaldare un cibo. Durante il periodo Edo (1603–1867) il tè iniziò a entrare nella vita quotidiana dei giapponesi e a sostituire l’acqua nella preparazione di questa ricetta. Oggi, in molti ristoranti, si usa il brodo di pesce dashi per dare più sapore al tutto ma io non potevo non usare il tè.

Ecco allora come ho preparato il mio ochazuke. Mi sono letta tantissime ricette in varie lingue e ho capito una cosa: gli ingredienti fondamentali sono il riso e il tè verde giapponese. Per il resto, spazio alla fantasia e a ciò che riserva il vostro frigorifero e la vostra dispensa. Più comfort food di così?

Ho pensato che potrebbe essere interessante anche per una schiscetta in ufficio… vi basterà aggiunger il tè sul momento e scaldare così il vostro pranzo. I miei consigli su come portare il tè in ufficio li trovate qui

Ochazuke: ricetta

ingredienti per una persona

50 g di riso (consigliano il riso da sushi ma io in casa avevo il carnaroli e il risultato non mi è dispiaciuto affatto)

un pezzo di porro (circa 30 g)

1 carota piccola

2 cucchiai di piselli surgelati

100 g di salmone affumicato

120 ml di acqua minerale naturale

2,5 g di tè verde giapponese (circa un cucchiaio da minestra). Io ho scelto un Sencha

Sale

Salsa di soia (a piacere)

Per preparare l’ochazuke ho lavato e tagliato a striscioline il pezzetto di porro. Ho fatto la stessa cosa con la carota e ho tenuto tutto da parte.

Ho poi iniziato a cuocere il riso. A circa 10 minuti dalla fine della cottura ho aggiunto il porro, la carota, i piselli e un pizzico di sale.

Una volta cotto il riso l’ho scolato e l’ho versato in una ciotola.

A questo punto non resta che preparare il tè. Su quale tè scegliere vi darò qualche consiglio più sotto. Ricordate che tradizionalmente si tratta di un tè verde. Per sapere come prepararlo al meglio leggete qui
In questo caso ho messo in infusione un cucchiaio di foglie di Sencha in 120 ml di acqua a 80° C per 3 minuti.

Aggiungete le fettine di salmone affumicato. Versate il tè e il vostro ochazuke è pronto!
Se volete potete unire un cucchiaino da tè di salsa di soia. Non vi consiglio di superare questa dose perché rischia di coprire troppo i sapori. Potete poi aggiungere alga nori, semi di sesamo, wasabi, erba cipollina, sottaceto, scaglie di tonno fermentato (katsuobushi),… come ho scritto prima, spazio alla fantasia! L’unica regola per questo piatto è mescolare il riso al tè, per il resto… divertitevi!

Quale tè usare per l’ochazuke?

Il Giappone è famoso per i suoi tè verdi quindi, tradizionalmente, per questa ricetta si usano tè verdi giapponesi. Potenzialmente tutti potrebbero andare bene. Io vi consiglio comunque di preferire prodotti non troppo delicati. Un Gyokuro o un Bancha, per esempio, rischierebbero di sparire tra questi sapori.

Ottimo il Genmaicha, il tè con il riso tostato, l’Hojicha o un Sencha ricco di umami, dal gusto intenso.

Essendoci pochi ingredienti, la qualità fa la differenza quindi vi suggerisco di non pensare, come spesso facciamo quando si tratta di piatti a base di vino, “ma tanto lo uso per cucinare”. Una materia prima buona può fare la differenza e garantire un risultato migliore. E poi, comunque, il tè in questa ricetta lo bevete, non lo buttate di certo via!

Si possono usare i tè neri? Secondo me sarebbe interessante fare un tentativo… in Giappone è il tè verde che fa da padrone ma la fantasia non ha limiti con questo piatto. Io sono quasi tentata di fare un esperimento con un buon Lapsang Souchong per esempio… che ne dite? Troppo forte come sapore?

Varianti dell’ochazuke

Al riso e al tè ho deciso di aggiungere delle verdure e del salmone affumicato. Questa è una mia scelta ma le varianti sono tantissime. Come ho scritto nell’articolo di Agrodolce.it, potete usare pesce crudo sashimi, pesce cotto alla griglia, gamberi, carne bianca, alghe, prugna fermentata (umeboshi), cracker di riso (senbei), uova,…

Le possibilità sono tante e, visto che me l’hanno chiesto più volte, trovate la mia variante vegana qui

 

Foto: ©Five o' clock

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Il è un regalo perfetto, in ogni occasione, dal Natale alla festa della mamma. Anche a voi piace regalare tè e accessori a tema? Anche la vostra mamma si sta appassionando al mondo del ed è sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da assaggiare?

Pensando a lei, che ha sostenuto fin dall’inizio questa mia passione, ho raccolto qualche idea regalo per sorprenderla (spero) con qualcosa di speciale il giorno della sua festa. Ricordate che la festa della mamma 2018 è domenica 13 maggio 😉

 

Tè e tisane

Quando penso a mia mamma penso subito a fiori e profumi. Dice di non avere il pollice verde ma la casa è sempre piena di piante, vasi e fiori freschi… a volte poi, diciamo la verità, è il nostro cane Argo che le distrugge tutto. Di fronte all’irruenza di un cagnolone vivace non c’è esperta di giardinaggio che tenga.

Per la festa della mamma vedo quindi bene un tè o una tisana dai profumi floreali e dolci. Del resto siamo a maggio, nel mese delle rose e del finire della primavera. Un tè al gelsomino, alla rosa, alla violetta, alla lavanda, ai fiori di ciliegio, al mughetto… sono l’ideale. Se ama i sapori delicati preferite un tè profumato per contatto a un aromatizzato (per saperne di più approfondite qui). Potete puntare su grandi classici oppure su nuove miscele create per la primavera 2018.

1. Dammann Frères: Parfums de Saison limited edition. Comprende Divine rose (tè nero, lychee, rosa, lampone); Mon petit chocolate (tè nero, cioccolato, mandorle, biscotto, petali di fiori); Peche Verveine (tè verde, pesca, verbena); Enjoy Summer (tè verde, papaya, melone, fragoline selvatiche, menta verde); Carcadet Passion-Framboise (fiori di ibisco, lampone, petali di fiori e passion fruit).
2. Peter’s Teahouse: Sweet Roses infuso frutta – Spring Edition: uva passa, ibisco, pezzetti di mela, rosa canina, oolong, petali di rosa, mirtilli rossi (mirtilli rossi, zucchero, olio di semi di girasole), tè bianco Anji White (1%), passiflora, aroma naturale, boccioli di rosa
3. Mariage Frères: linea Sakura 2018. Nella foto tè bianco al profumo di fiori di ciliegio. La gamma comprende anche un tè verde e un tè oolong
4. Babington’s: tè 125° anniversario dedicato alle due donne che 125 anni hanno inaugurato la prima sala da tè in Italia. Ingredienti: tè nero di Ceylon e Cina, pezzettini di vaniglia, aroma naturale di miele, sambuco, petali di rosa, mirtilli, bacche di ginepro, mirto australiano
5. Palais des thes: Thé Gauguin, miscela di tè nero e tè verde profumato con note di mandorla e vaniglia
6. Tea Fortè: Hanami, medaglia d’argento 2018 al Global Tea Championship

Tazze, teiere e accessori

Un tè speciale merita degli accessori speciali. Mia mamma adora le mug floreali in stile anglosassone con il bordo sottile. Ne ha una vera collezione. E la vostra?

Vediamo qualche idea regalo adatto per la festa della mamma 2018.

1. Bitossi Home: teiera in vetro borosilicato https://amzn.to/2rhuxgp
2. Ecoffee cup: travel mug in bambù della collezione ispirata a William Morris https://amzn.to/2rgSPqQ
3. Seletti: tazza con piattino in porcellana della linea Hybrid https://amzn.to/2HOVnU2
4. Viva Scandinavia: teiera in porcellana con base e tappo in sughero https://amzn.to/2HOVnU2
5. Tea Soul: tazze in porcellana https://amzn.to/2rhVKj8
6. Brandani: infusore a forma di gufo disponibile in sei colori https://amzn.to/2FBTrwh
7. Hario: bottiglia con il filtro per le infusioni a freddo https://amzn.to/2wrZNzh
8. Derriere la porte: scatola in metallo porta bustine ispirata ad Alice nel paese delle meraviglie https://amzn.to/2KxNfJn
9. Tea Fortè: tazza termica con coperchio e infusore estraibile https://amzn.to/2HLuEvU

Tea party e afternoon tea

E se il miglior regalo fosse semplicemente trascorrere un pomeriggio insieme sorseggiando del tè? Potete organizzare un tea party preparando il suo tè preferito e qualcosa di accompagnamento come una torta al cioccolato, dei biscotti all’Earl Grey o alla lavanda, dei colorati cake pops, mono porzioni di tiramisù al matcha o ancora dei tramezzini, dei grissini al Lapsang Souchong oppure dei muffin salati. Sul fantastico sito Teatime magazine trovate poi tante altre idee per il vostro tea party dedicato alla mamma.

Il mio personale consiglio? Usate come centro tavola un fiore di tè come avevo fatto per il mio matrimonio (lo trovate qui). Mettetelo in infusione circa sei ore prima o la notte prima in acqua fredda in una teiera di vetro, in un calice da vino o, ancora meglio, in un vaso rotondo simile una vaschetta per i pesci rossi. In questo modo sboccerà lentamente e il liquido resterà chiaro.

Altrimenti, portatela a fare un afternoon tea! So che anche in Italia, nelle grandi città come Milano, Firenze e Roma ci sono hotel che propongono questa tradizione inglese. Tra questi posti, merita una menzione speciale Babington’s a Roma, la più antica sala da tè d’Italia che proprio quest’anno festeggia 125 anni.

E che ne dite di un weekend a Londra insieme? Giusto un mese fa è uscita la seconda edizione del volume London’s Afternoon Teas: A Guide to the Most Exquisite Tea Venues in London di Susan Cohen. Lo potete acquistare su Amazon.

Libri e romanzi sul tè

Mia mamma adora leggere. La vostra? Se non riesce a stare senza un libro sempre pronto sul comodino potrebbe essere carino impacchettarle un regalo a tema. Lascerei perdere quelli di introduzione al mondo del tè e punterei più su qualcosa di… lifestyle.

Ecco alcuni titoli che ho letto o che mi hanno consigliato in questi anni e che vi ripropongo volentieri. Ho inserito sia titoli in italiano che in inglese per ogni esigenza.

1. Lo zen e la cerimonia del tè di Kakuzo Okakura La mia recensione
2. Tea-spiration di Lu Ann Pannunzio. La mia recensione
3. Il profumo delle foglie di tè di Dinah Jefferies https://amzn.to/2jngC4S
4. Elsie Presenta: Ricette E Segreti Per Un Perfetto Afternoon Tea di Julie Maggi https://amzn.to/2w8ZHfJ
4. Tè, zucchero e segreti di Nancy Naigle https://amzn.to/2HMBHnW
Le regole del tè e dell’amore di Roberta Marasco https://amzn.to/2KwQd0T
5. Tea & Scones: The Ultimate Collection of Recipes for Teatime di Lorna Reeves https://amzn.to/2KsOqtP
5. Tea time di Csaba Dalla Zorza https://amzn.to/2Kwazrf

 

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