Un tè con la tea blogger The Tea Squirrel

Tea Squirrel

Five O clock intervista la tea blogger Anna Mariani di The Tea Squirrel

Tea friends are the best“. Una delle cose che più mi piace del mondo del tè è che si possono incontrare persone da tutto il mondo, con la stessa passione e lo stesso entusiasmo. I social network in questo aiutano tantissimo, permettono di scoprire produttori, appassionati, esperti da ogni parte del mondo.

È proprio grazie a Instagram che ho conosciuto il blog The Tea Squirrel e la storia merita di essere raccontata perché è davvero unica e particolare. Sì perché, tra un messaggio e l’altro, abbiamo scoperto di avere tantissime cose in comune. Non solo il tè, ma anche il cognome, l’età e un legame tra California e la Lombardia. Dietro a The Tea Squirrel c’è infatti una ragazza italiana, Anna Mariani.

Anna è originaria della provincia di Varese, a meno di 40 km da dove, al momento, mi trovo io, e vive a San Francisco. Ci siamo incontrate per un tè nella sala Tea in Italy e da lì è nata lo nostra idea di “un’intervista doppia”.

Come è nata la tua passione per il tè?

Credo che la mia passione per il tè sia nata ancora prima di conoscere questa bevanda. Da piccola trascorrevo ore giocando all’aria aperta. Uno dei giochi più affascinanti che io ricordi era creare “pozioni magiche” con acqua e foglie raccolte in giardino. Naturalmente, tutto era frutto della mia fantasia e non credo che quegli intrugli fossero molto appetibili (per fortuna nessuno li ha mai dovuti assaggiare!). Mettere le foglie di tè in infusione nell’acqua è un gesto apparentemente insignificante ma risveglia in me la stessa curiosità e la stessa irrefrenabile voglia di sperimentare, di creare qualcosa di magico.

Qual è stato il tuo primo ricordo con questa bevanda?

Il tè del pomeriggio a casa della nonna. Le tazze di porcellana con un motivo a fiori rosa. Le stesse tazze erano l’unità di misura per la preparazione della sua famosa torta. Bevevamo tè nero, credo fosse English Breakfast o Earl Grey. Una fettina di limone e un cucchiaino di zucchero erano immancabili. Ne è passato di tempo e da allora i miei gusti sono molto cambiati. Zucchero e limone: eresia!

L'intervista ad Anna Mariani di The Tea SquirrelHai un tè preferito o un momento preferito per bere il tè?

Ho molti tè preferiti, ma al momento si contendono il primato il Gyokuro di Yame, un tè verde giapponese molto pregiato, e il Baochong di Taiwan, un oolong a basso grado di ossidazione naturalmente aromatico. Amo i tè più insoliti, che sono spesso quelli più rari in Occidente e più tradizionali nei loro paesi di origine e che forse proprio per questo si discostano molto dai preconcetti che noi occidentali abbiamo sul tè.

Preferisco bere il tè la mattina e nel pomeriggio, ma mai la sera: sono sensibile alla teina e quindi dopo una certa ora sono costretta a passare alle tisane (a meno che io non voglia trascorrere la notte insonne).

Hai una tazza o un accessorio a cui sei particolarmente legata?

Il frustino di bambù per il matcha acquistata durante il viaggio in Giappone ha un valore affettivo molto forte perché rievoca tanti bellissimi ricordi di un paese di cui mi sono innamorata. Ma l’accessorio da cui non mi separo mai è il mio fedele gaiwan, compagno di tante degustazioni di tè. Si tratta di un ibrido tra una piccola teiera e una tazza ed è l’accessorio tradizionale usato durante la cerimonia del tè cinese in stile gong fu. L’ho acquistato qui a San Francisco, a Chinatown. Si chiama spring gaiwan, il gaiwan della primavera, ed è di porcellana bianca così fine da essere quasi trasparente. Un dettaglio molto importante nella preparazione di un buon tè perché da esso dipende il grado di dispersione del calore.

Quando invece hai deciso di aprire un blog sul tè?

L’idea del blog è nata con l’evolversi della mia passione per il tè. La svolta è stata il mio viaggio in Giappone nell’aprile del 2015 durante la visita alla città di Kyoto.

La visita al giardino cinese di Portland, in Oregon, è stato un altro momento chiave. Lì per la prima volta ho imparato a usare un gaiwan. In entrambi i casi mi sono avvicinata molto alle due culture che hanno fatto del tè un’arte e uno stile di vita e ne ho tratto ispirazione.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Un’altra mia grande passione è il buon cibo e amo fare abbinamenti insoliti con il tè, sia come ingrediente di pietanze sia dolci che salate, sia come abbinamento vero e proprio, un po’ come si fa tradizionalmente con il vino. Al momento sto lavorando a un progetto che prevede proprio questo, creare degli eventi molto particolari qui a San Francisco in cui il tè sia protagonista, accompagnato dal buon cibo. È un modo per far conoscere a tutti il tè più autentico e per dare spazio alla convivialità e alla creatività in una maniera un po’ diversa dal solito.

Parleremo presto di tè a San Francisco
ma intanto potete seguire The Tea Squirrel qui:
www.teasquirrel.com
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Io e Anna abbiamo tantissime cose in comune, a parte una come si vede da queste foto: l’altezza 😀 Ecco i ricordi del nostro incontro:

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