Preparare il tè: come tenere il tempo di infusione

Come tenere il tempo d'infusione con il tè? Scoprite i nostri consigli

Per preparare una buona tazza di tè è importante il tempo di infusione ovvero quanti minuti (o secondi) è necessario tenere una bustina o delle foglie di tè in acqua calda prima di filtrare e servire. Ogni tipo di tè ha i suoi tempi consigliati (per saperne di più cliccate qui) ma la domanda che mi è stata fatta da un’amica è: come controllo il tempo? C’è un sistema che è migliore di altri? Interrogativo interessante per chi si sta avvicinando da poco a una preparazione consapevole del tè.


Ho raccolto le opinioni dei lettori di Five o’ clock su Facebook e Instagram ed ecco che cosa è emerso. In fondo vi racconto anche il mio personalissimo metodo… il bello del tè è anche questo: si può personalizzare tantissimo in base ai gusti personali, alle abitudini, all’occasione, ecc.

Timer

Secondo il 36% di chi ha condiviso con noi la sua esperienza il timer è uno strumento utile. Sia se si parla di uno semplice e basilare con pochi tasti per impostare minuti e secondi, sia se si parla di uno strumento più completo come quello consigliato da Francesco ovvero questo:

Come si prepara il tè? È utile tenere il tempo con un timer

Che cosa ha di speciale? “Permette sia la progressione, sia il countdown”. Ha poi “la possibilità di memorizzare almeno 2 preset” e si riesce ad attivare più velocemente di un cellulare, per esempio.

Questione di sensi e di cuore

Secondo il 28% la preparazione del tè è una pratica che coinvolge i sensi e il cuore. Si usa la vista per vedere se il colore è giusto. Si usa il naso per capire dal profumo quando un tè è pronto. Si prova a tenere il tempo a mente. Si ascoltano i battiti del cuore. Preparare il tè diventa un rito, una poesia, un’immersione in un mondo dove sveglie, suonerie, notifiche, strumenti tecnologici hanno poco significato.

Cellulare

Un timer o un cronometro è presente anche in qualsiasi cellulare, anche se non di ultima generazione, e il 24% ritiene che questo strumento sia comodo quando si fa il tè. Si imposta quindi il tempo di infusione in minuti e in secondi con lo smartphone e si aspetta che suoni la sveglia.

Clessidra

In commercio esistono delle clessidre di vari colori per tenere il tempo di infusione di diversi tipi di tè e tisane. Per esempio per il tè verde c’è una piccola clessidra di sabbia verde, in quantità sufficiente per coprire circa 3 minuti, il tempo di infusione di quel tipo di tè. E una pratica che forse molti di noi hanno visto nelle sale da tè ed è usata anche a casa dal 20% di chi ha risposto al sondaggio.

Più di una persona su Instagram mi ha scritto che usa la clessidra per i “canonici 3-4-5 minuti” ma se il timing è inferiore si avvale della collaborazione del cellulare.

Orologio

Secondo il 12% può essere utile poi il semplice orologio da polso. Alcuni effettivamente sono talmente tecnologici che includono timer e cronometri, ma anche i più tradizionali con le lancette possono fare questo lavoro correttamente: non sono stati creati apposta per controllare il tempo che passa?

App per il tè

Solo una persona mi ha parlato della possibilità di utilizzare un’app per tenere il tempo di infusione. Claudio mi ha citato Steepster. Facendo un giro ho scoperto che esistono diverse app di questo tipo e tutte gratuite.



Scopriamo alcune app utili per preparare il tè

Camellia: i tempi sono pre-impostati in base al tipo di tè ma si possono modificare o aggiungerne di nuovi. È carina perché segnala anche le temperature consigliate, anche queste modificabili.

Brew Tea è simile a Camellia con l’aggiunta della quantità consigliata di foglie per tot acqua e una descrizione interessante per ogni tipo di tè. Gli unici difetti sono il fatto che le misurazioni sono in once e fahrenheit e che non si possono fare aggiunte o modifiche alle schede pre-esistenti.

iSteep invece è uno spazio vuoto che ognuno si può creare con le sue schede. Si inserisce il nome del tè, la tipologia, il tempo e si salva. Aggiungendo il tipo di tè, l’app in automatico calcola e segnala la temperatura di infusione consigliata.

Tea timer è molto semplice: come dice il nome, è semplicemente un timer. Si possono scegliere tre diverse suonerie per la sveglia. Per modificare il tempo basta “scrollare” in alto o in basso sullo schermo. Secondo me, è la meno funzionale.

Qual è la mia esperienza con il tempo di infusione?

Durante il sondaggio ho risposto a molti di voi ma non ho raccontato i miei metodi. Siete curiosi di sapere come controllo il tempo di infusione? Se devo prepare una tazza di tè, magari in una mug, io uso da anni il timer dell’Ikea. Imposto i minuti, se voglio, i secondi e via. Ha una forma tondeggiante e sta perfettamente in una mano quindi mi capita di portarlo in giro per casa. Dietro ha una calamita per cui posso poi attaccarlo vicino al mio bollitore. Non uso quelli che permettono di impostare dei tempi perché li cambio continuamente: soprattutto la mattina, quando sono più lunatica, posso scegliere se infondere un tè per 3 minuti, 2,30 o 2,40 a seconda del fatto che ci sia il sole o sia molto caldo, dell’umore, del grado di stanchezza…

Se devo fare delle degustazioni in giro, per praticità uso il cellulare ma non mi trovo benissimo perché impostarlo e spegnere la sveglia è meno immediato. In più, ho sempre paura di bagnarlo. Sono piuttosto maldestra e non è così difficile rovesciare acqua e tè ovunque.

Se invece mi preparo il tè in modo orientale (che senteticamente potremmo dire che si usano tante foglie, tempi inferiori ma le stesse foglie vengono utilizzate più volte) allora uso il timer solo per le prime infusioni, quando devo prendere confidenza con quel tè o voglio studiarlo. Poi vado a occhio e mi lascio traportare dal profumo, dal calore della tazza, dal colore del liquore… insomma, w i cinque sensi! Non c’è bisogno di capacità sensoriali sopraffine (a volte lo faccio mentre lavoro #nonlavorosenzatè), basta un po’ di pratica e poi diventa tutto automatico, come bere un bicchiere d’acqua.

Volete anche voi raccontarci la vostra esperienza? Scrivetela nei commenti!

 

Foto: Carlotta Mariani per Five o' clock (settembre 2018)
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