Ochazuke, la ricetta del riso al tè verde

La ricetta dell'ochazuke, il riso al tè giapponese

Scrivendo un articolo per Agrodolce.it ho scoperto l’esistenza dell’ochazuke o chazuke, il riso al tè. Conoscete questo piatto della cucina giapponese? È una ricetta molto famosa e amata nel Sol Levante, un comfort food eccezionale per tutte le età e i momenti della giornata. Oltre che, sembra, un ottimo rimedio post sbornia. Non solo, l’ochazuke può essere anche una sfiziosa soluzione per riciclare del riso bianco avanzato.

Probabilmente, questo piatto è proprio nato così. Prima della diffusione del tè in Giappone, durante il periodo Heian (794-1185) si versava acqua calda sul riso del giorno prima. Un modo semplice e pratico per scaldare un cibo. Durante il periodo Edo (1603–1867) il tè iniziò a entrare nella vita quotidiana dei giapponesi e a sostituire l’acqua nella preparazione di questa ricetta. Oggi, in molti ristoranti, si usa il brodo di pesce dashi per dare più sapore al tutto ma io non potevo non usare il tè.

Ecco allora come ho preparato il mio ochazuke. Mi sono letta tantissime ricette in varie lingue e ho capito una cosa: gli ingredienti fondamentali sono il riso e il tè verde giapponese. Per il resto, spazio alla fantasia e a ciò che riserva il vostro frigorifero e la vostra dispensa. Più comfort food di così?

Ho pensato che potrebbe essere interessante anche per una schiscetta in ufficio… vi basterà aggiunger il tè sul momento e scaldare così il vostro pranzo. I miei consigli su come portare il tè in ufficio li trovate qui

Ochazuke: ricetta

ingredienti per una persona

50 g di riso (consigliano il riso da sushi ma io in casa avevo il carnaroli e il risultato non mi è dispiaciuto affatto)

un pezzo di porro (circa 30 g)

1 carota piccola

2 cucchiai di piselli surgelati

100 g di salmone affumicato

120 ml di acqua minerale naturale

2,5 g di tè verde giapponese (circa un cucchiaio da minestra). Io ho scelto un Sencha

Sale

Salsa di soia (a piacere)

Per preparare l’ochazuke ho lavato e tagliato a striscioline il pezzetto di porro. Ho fatto la stessa cosa con la carota e ho tenuto tutto da parte.

Ho poi iniziato a cuocere il riso. A circa 10 minuti dalla fine della cottura ho aggiunto il porro, la carota, i piselli e un pizzico di sale.

Una volta cotto il riso l’ho scolato e l’ho versato in una ciotola.

A questo punto non resta che preparare il tè. Su quale tè scegliere vi darò qualche consiglio più sotto. Ricordate che tradizionalmente si tratta di un tè verde. Per sapere come prepararlo al meglio leggete qui
In questo caso ho messo in infusione un cucchiaio di foglie di Sencha in 120 ml di acqua a 80° C per 3 minuti.

Aggiungete le fettine di salmone affumicato. Versate il tè e il vostro ochazuke è pronto!
Se volete potete unire un cucchiaino da tè di salsa di soia. Non vi consiglio di superare questa dose perché rischia di coprire troppo i sapori. Potete poi aggiungere alga nori, semi di sesamo, wasabi, erba cipollina, sottaceto, scaglie di tonno fermentato (katsuobushi),… come ho scritto prima, spazio alla fantasia! L’unica regola per questo piatto è mescolare il riso al tè, per il resto… divertitevi!

Quale tè usare per l’ochazuke?

Il Giappone è famoso per i suoi tè verdi quindi, tradizionalmente, per questa ricetta si usano tè verdi giapponesi. Potenzialmente tutti potrebbero andare bene. Io vi consiglio comunque di preferire prodotti non troppo delicati. Un Gyokuro o un Bancha, per esempio, rischierebbero di sparire tra questi sapori.

Ottimo il Genmaicha, il tè con il riso tostato, l’Hojicha o un Sencha ricco di umami, dal gusto intenso.

Essendoci pochi ingredienti, la qualità fa la differenza quindi vi suggerisco di non pensare, come spesso facciamo quando si tratta di piatti a base di vino, “ma tanto lo uso per cucinare”. Una materia prima buona può fare la differenza e garantire un risultato migliore. E poi, comunque, il tè in questa ricetta lo bevete, non lo buttate di certo via!

Si possono usare i tè neri? Secondo me sarebbe interessante fare un tentativo… in Giappone è il tè verde che fa da padrone ma la fantasia non ha limiti con questo piatto. Io sono quasi tentata di fare un esperimento con un buon Lapsang Souchong per esempio… che ne dite? Troppo forte come sapore?

Varianti dell’ochazuke

Al riso e al tè ho deciso di aggiungere delle verdure e del salmone affumicato. Questa è una mia scelta ma le varianti sono tantissime. Come ho scritto nell’articolo di Agrodolce.it, potete usare pesce crudo sashimi, pesce cotto alla griglia, gamberi, carne bianca, alghe, prugna fermentata (umeboshi), cracker di riso (senbei), uova,…

Le possibilità sono tante e, visto che me l’hanno chiesto più volte, sto pensando di proporvi presto un’altra variante vegana.

Foto: ©Five o' clock

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