Tea trends, che cosa ci riserverà il 2019?

Scopri le tendenze del 2019 del mondo del tè

Il 2019 è arrivato e noi tealovers siamo pronti ad accoglierlo con grande curiosità, sempre attenti a non farci sfuggire le ultime novità e le tendenze nel mondo del tè. Nell’anno appena trascorso abbiamo scoperto:


Abbiamo visto nascere tanti festival del tè in giro per l’Europa e tante sale da tè in giro per l’Italia. Abbiamo osservato con soddisfazione la diffusione del matcha e le sue contaminazioni con il mondo della pasticceria, del cioccolato, della birra, della cosmesi.

E ora? Che cosa ci riserverà questo 2019?

Le mode del cibo e del tè

Il Post.it, citando la critica culinaria del New York Times Kim Severson, punta l’attenzione sul tè al formaggio (cheese tea) e la specialità taiwanese bubble tea. Sottolinea poi che nel 2019 andranno di moda bevande poco o persino analcoliche. Magari un tè freddo con l’aggiunta di anidride carbonica? A Copenhagen c’è qualcuno che ha già iniziato a proporre lo sparkling tea (nome anche dell’azienda), il tè frizzante. Questa idea sembra suggerire che sempre più il tè vuole entrare a far parte delle nostre tavole e dei nostri pasti come alternativa brillante al classico calice di vino.

Anche secondo Deliveroo, il servizio internazionale di food delivery, il 2019 sarà l’anno dei Mocktails, i drink analcolici. E aggiunge che grande attenzione verrà data alla cucina filippina e birmana. Non dimentichiamo che tra le specialità di quest’ultima c’è proprio l’insalata di foglie di tè (Lahpet Thoke) di cui vi avevo parlato qui

Tra i food trend del 2019 Agrodolce.it segnala poi una crescente attenzione per la salute, per i tè detox e la sostenibilità. Non solo. Viene di nuovo ribadito che il nuovo anno sarà anche un grande momento per la mixology, “miscele a base di alcol, ma anche salutari”, scrive l’autrice. E il tè è un ottimo ingrediente per tanti cocktail più o meno analcolici, come ci aveva spiegato il giovane barman Marco Fabbri. Scoprite la sua ricetta qui

Tra i cocktail estivi vi consiglio la ricetta di Marco Fabbri a base di tè Earl Grey

 

Altre tendenze del 2019

Il sito World Tea News ha raccolto le opinioni di vari esperti del tè. Secondo Dan Bolton, fondatore del magazine Tea Journey, il prossimo anno vedremo sempre più tè pronti da bere, tè funzionali (per la digestione, la depurazione, il rilassamento, ecc) e prodotti in foglie ricercati, mono origine e lavorazioni artigianali. Continuerà ad aumentare il mercato dell’online (ne avevamo parlato l’anno scorso qui) e i blend si ispireranno al mondo e alle proprietà delle piante con ingredienti come hibiscus, eucalipto, curcuma, zenzero, ginseng.

Anche Maria Uspenski, fondatrice e Ceo dell’azienda The Tea Spot, sottolinea la crescita di tè funzionali e mono origine. Il tè viene considerato una bevanda salutare, ma pure un ottimo ingrediente per cocktail o birre artigianali (avete mai provato la birra all’Earl Grey?). Le infusioni a freddo sono poi sempre molto apprezzate, in particolare da chi ama fare attività fisica e yoga e riconosce le qualità tonificanti e idratanti del tè, consumato sia prima che dopo l’esercizio.

Le infusioni a freddo sono l'ideale per idratare il corpo dopo l'attività fisica

 

Eliot Jordan, Tea Master di Mighty Leaf Tea, oltre che sulle infusioni a freddo, scommette sul tè all’azoto liquido e sul tè frizzante, di cui abbiamo accennato sopra. D’accordo anche Holger Lohs, Ceo di Haelssen & Lyon North America Corp. E aggiunge che il 2019 sarà l’anno delle grandi opportunità per quei brand giovani che lavorano con tè di qualità sia nella vendita online che al dettaglio.

Nishchal Banskota, fondatore di Nepal Tea, e Fernando Lopez, fondatore di Zen’s Tea House, aggiungono che la parola d’ordine dell’anno sarà “trasparenza“. Sempre più consumatori infatti vogliono conoscere la storia di ciò che acquistano (e aggiungo, giustamente!) e la loro origine. Vogliono sapere come viene coltivano quel tè anche per una crescente attenzione per l’aspetto etico e ambientale.


Sulla pagina Facebook di Five o’ clock anche Gix (Giuseppe Musella) di GixLovesTea.com ci ha lasciato una sua interessante considerazione: “Mi trovo perfettamente in accordo sulla questione della ricerca della qualità e dell’origine. Il cliente, o meglio, l’appassionato è curioso, in continua ricerca di tecniche di lavorazione, produzione e soprattutto, dell’origine. Credo che a breve le grandi compagnie di importazione, parlo di prodotto sfuso, saranno relegate al solo ruolo di “profumai”, i tè, quelli pregiati, quelli ricercati, quelli piu particolari, saranno disponibili su altri canali, soprattutto internet/social. Grande interesse invece verso i vari festival/fiere, sempre se riusciranno a conservare il loro carattere ‘indie’, indipendente”.


Il 2019 secondo Five o’ clock

Che cosa mi aspetto di vedere in questo 2019? Secondo me il Cheese Tea non prenderà mai davvero piede in Italia. Diversa la situazione per il bubble tea, più fresco, leggero e sintonia con i gusti degli italiani, che già nel 2018 ha iniziato la sua diffusione lungo tutta la Penisola. E non solo con catene e marchi stranieri: a Lucca quattro ragazzi hanno creato il franchisimg di bubble tea chiamato Bobble Bobble. Pensate che dopo solo un anno può contare 10 punti vendita in tutta Italia e sono già programmate le aperture a Pistoia e ad Alicante, in Spagna.

Sono sicura che continueranno ad aprire nuove sale da tè e nuovi negozi specializzati, spesso e volentieri grazie all’intraprendenza di giovani appassionati. In questi ultimi anni, grazie a questo blog e grazie al festival del tè, ho conosciuto tantissimi ragazzi desiderosi di costruire qualcosa in questo mondo. C’è chi l’ha già fatto, c’è chi sta pensando e a tutti auguro con tutto il cuore “in bocca al lupo”! Se posso aiutarvi e rispondere a qualche dubbio, sapete che sono sempre a vostra disposizione.

Credo che in Italia aumenteranno i prodotti ispirati al mondo del tè, da quelli editoriali (abbiamo già visto in questi anni la nascita di Narratè e del Pantè) alla cosmesi, fino a bevande di qualità pronte al consumo (finalmente!). Ogni anno diminuiscono gli italiani che vedono il tè solo come un rimedio per il mal di pancia o come un noioso pomeriggio con le vecchie zie su un divano immacolato. Sento che in questo 2019 assisteremo a un nuovo passo avanti verso lo sdoganamento di una bevanda dalla storia millenaria, ma dalle sfumature moderne e vivaci. Il tè entrerà sempre di più nelle nostre case e sempre di più verrà proposto in modo originale, a tutto pasto, con golosità salate e non solo con i classici biscottini.

Altro elemento da non sottovalutare in Italia è la diffusione di tisane, funzionali o meno, ma realizzate con prodotti locali. A questo proposito, secondo me la nuova moda sarà la canapa. Giusto un mesetto fa mi hanno contattato per segnalarmi l’esistenza di una linea di prodotti coltivati in Alta Val Trebbia dal simpatico nome Erbadimaria.

Le polveri continueranno a riscuotere successo, non solo tra gli appassionati, ma sempre più tra pasticceri, chef, maestri del gelato e del cioccolato. Sentiremo ancora tanto parlare quindi di matcha, ma pure di hojicha in polvere (ottimo per preparare l’hojicha latte) e, chissà, di altre specialità pratiche e divertenti da sfruttare in cucina.

La ricetta dell'Hojicha Latte, il cappuccino al tè

Infine, ricollegandomi al tema della “trasparenza”, citato sopra, credo sia sempre più importante una corretta ed efficace comunicazione del tè. È un argomento su cui anch’io voglio puntare molto quest’anno, mettendo insieme le mie passioni, le mie esperienze e le mie conoscenze in campo. Se siete interessati a saperne di più, scrivetemi!

Insomma, si prospetta davvero un anno ricco di interessanti sorprese e non vedo l’ora di scoprirle e viverle insieme a voi 🙂

 

Fonti: worldteanews.com; agrodolce.it; ilpost.it

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Foto di copertina: ©Abi Porter da flickr
Foto dell'articolo: ©Carlotta Mariani per Five o' clock

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